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Come sentirsi una principessa… con 22€

Romantica, lo sono sempre stata. Le fiabe che finiscono bene, da Cenerentola a La Bella Addormentata nel Bosco, mi son sempre piaciute. L’Inghilterra ha da sempre un posto privilegiato nel mio cuore, Jamie o non Jamie. E il Principe Azzurro ormai è da un bel po’ che lo aspetto, anche se la calzamaglia blu elettrico.. anche no! Meglio un bel jeans sdrucito!

Sommate tutti questi fattori e qual è la prima cosa che vi viene in mente? La risposta è semplice, il matrimonio reale del secolo, quello tra William e Kate. I matrimoni dei reali mi divertono e mi commuovono, mi permettono per qualche ore di sognare senza farsi del male, come quando da piccolina guardavo Cenerentola in cassetta (i dvd ai miei tempi non c’erano, andavamo ancora a nastro!).

Chi non sogna di sentirsi una principessa per un giorno? Ho usato la parola sentirsi, non essere. Perché non è necessario avere il sangue blu o sposare il rampollo reale del momento (se proprio devo scegliere io ho un debole per Philip di Svezia, che si sappia, anche se non credo di poter competere con la sua attuale fidanzata, ehm…) per sentirsi una principessa.

Sabato scorso io ci sono riuscita, mi sono sentita una principessa, e con un budget veramente limitato! Sono andata a fare l’high tea al Four Seasons di Firenze. Il Four Seasons è un albergo da favola, un palazzo rinascimentale con uno dei giardini più grandi della città, a pochi passi dal Duomo. E’ possibile prenotare un high tea inglese pomeridiano per 22 €. Eravamo in tre, felici, eccitate, io anche leggermente intimorita… Ecco come ho trascorso il pomeriggio con Laura ed Emiko. Leggete fino in fondo che c’è anche una sorpresa per voi!

Il tè è servito nelle tazze di porcellana della Richard Ginori con disegnato il tempietto del parco dell’hotel. La carta dei tè è ricca ed accontanta anche i palati più raffinati. Noi siamo andate sul semplice, un Earl Grey fresco e profumato with milk. Subito dopo che il tè è stato servito sono arrivati i finger sandwiches, impeccabili: cetriolo, prosciutto cotto e senape, salmone e creme fraiche e uova strapazzate.

Se i sandwiches erano delicati e raffinati, il momento dolce ci ha lasciate senza parole. Gli scones vengono serviti tiepidi, appena fatti, con clotted cream e marmellata di fragole. Gli scones che abbiamo mangiato non erano plain, ma arricchiti con canditi di arancio e cedro, così morbidi e fruttati che si scoglievano in bocca.


Se ancora vi rimane un posticino, arriva il momento della pasticceria dolce, un tripudio di colori, consistenza diverse e abbinamenti insoliti. Qui veramente esce fuori la bambina che c’è in voi: mi si sono riempiti gli occhi di lacrime e il cuore di gioia. Ogni morso era preceduto dalla trepidazione della voglia di scoprire un sapore nuovo. Tutto ciò era stato preparato appositamente per noi e questo, innegabilmente, mi ha fatta sentire come una principessa.

Prima di immergerci nella Notte Bianca fiorentina ci siamo concesse qualche attimo di pace nel parco dell’albergo (o più prosaicamente, ci siamo dette facciamo due passi in giardino per digerire tutto quello che siamo riuscite a mangiarci). A vedere queste immagini, alzi la mano chi non si è immaginata un matrimonio nel tempietto qui sotto? Io subito, sedie bianche in legno, fiori delicati… ma torniamo a noi!


Visto che nelle ultime settimane sono stata un po’ assente, ho deciso di ricompensare tutti voi che comunque passate e mi fate sentire che si siete con un giochino. Io sono riuscita a sentirmi una principessa con 22€, quindi direi relativamente low budget per tutto quello che era compreso nell’high tea (per intenderci, dopo non abbiamo cenato). Qual è il vostro modo preferito per sentirvi principesse, coccolate, amate, importanti?

Si accettano esclusivamente suggerimenti low cost, perché si è principesse nell’animo, i soldi aiutano ma non sono l’unico sisitema per portare con orgoglio il diadema di diamanti per qualche ora! Lasciate un commento al post entro la mezzanotte di venerdì 13 maggio, io come sempre li leggerò tutti e poi ne sceglierò uno. La fortunata (o il fortunato, ci sarà anche qualcuno che si vuol sentire William per un giorno?) riceverà una piccolissima sorpresina.. sempre low budget siamo, no?

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This Post Has 58 Comments

  1. ma che bello!anche io voglio fare questo thè!:D
    ora penso al mio modo per sentirmi principessa..anzi forse meglio che prenda spunto e cominci a dedicarmi qualcosa una volta tanto:D

  2. Io sono una principessa ruspante… Niente beauty farm, niente shopping, niente serate di gala.
    Il mio momento da principessa è il sabato mattina all’alba, quando tutti dormono ed io mi sveglio sola col silenzio (con due bambini piccoli se ne conosce il valore! ;-D) e faccio entrare il primo sole spalancando le finestre. Sì, anche in inverno, perchè l’aria d’inverno è frizzante!
    Poi preparo la mia colazione: the, biscottini, pane, marmellata, cioccolato, ma anche tovaglietta carina e calma, tanta calma ed il pensiero che è solo sabato mattina presto.
    A volte riesco solo a mangiare due bocconi e qualcun altro si sveglia… ma questo è il MIO momento magico. Tempo per me.

  3. che invidia quei sandwich!
    sarà banale ma io mi sento principessa il giorno del mio compleanno, perchè per un giorno tutti si impegnano per rendermi felice: mia madre mi prepara la mia cena preferita, ricevo regali e per un giorno non mi sento una comune mortale… forse sarà stupido ma è sempre stato cosi, da quando sono piccola..

  4. Oddio Juls, ma che bello! Mi hai fatto venire gli occhi a cuoricino, dalle tue parole sono emersi tutti i profumi e i sapori! TI PREGO andiamoci insieme una volta. Ti prego, ti prego, ti prego! (Nel frattempo penso al mio momento da principessa!)

  5. No! Ju no! Assolutamente no! Non ti ho insegnato niente in tutti questi anni??? LA CALZAMAGLIA E’ TREMENDAMENTE SEXY!!!! Corredata da un bel costume medievale è il top!!!!

  6. Fantastico! Amando i tea party non posso che invidiare la tua esperienza e complimentarmi con la tua scelta.

    Io da piccola principessa low budget river 🙂 mi diletto semplicemente col capuccino. Capuccino sì ma in un posto molto glamour in stile retrò. Si tratta di fare una passeggiata di due chilometro in centro a Roma e se è primavera in gonna e sandali azzurri e recarmi all’Atelieur Canova. Il nome può ingannare come pure la statua equestre che si intravede da via del Babuino. Però è un locale per tutte le tasche, se le tasche sono intelligenti.
    Ci vado sia da sola che in coppia. Da sola forse mi concede più di sedermi ad uno dei tavolini con un’ampia gamma di riviste di cucina acquistate a due passi da lì. In coppia, lo chic è sedersi sugli sbabelli alti e sexy che stanno al bancone.
    Il capuccino è principesco: tanto, schiumato oltre misura e se c’è poca gente fatto a regola d’arte. L’ambiente è artistico, i frequentatori variano dagli habituè ai turisti e ai curiosi. E’ un posto per sentirsi principesse d’altri tempi, anzi sospese dal tempo. Lì c’è solo il bello a fare da compagnia.

  7. Io mi sento una principessa quando accanto a me c’è lui, io mi giro, lui mi sorride e in quel momento so che non c’è un’altro posto al mondo in cui vorrebbe stare se non li.
    [Spesa 0, sodisfazione incommensurabile]

  8. Ah, cara mia, io proprio non ho dubbi: da quando sono diventata mamma delle mie piccole, dolci monelle e non ho più un attimo per me, basta veramente poco per farmi sentire principessa! Sarà forse perchè ho avuto la fortuna inestimabile di sposare un vero principe azzurro “inside”? Ebbene sì: quando mi vede particolarmente stanca, Marco riempie la vasca di schiuma, accende qualche candela profumata, mi lascia in ammollo a rilassarmi beata e poi – dopo aver messo lui a dormire le gnomette – va in cucina a stappare il mio vino preferito (un meraviglioso Gewurztraminer alsaziano che troviamo all’Esselunga a poco più di 8 euro), venendo a farmi compagnia con un piattino di “sfizietti”. Non è poi così difficile venir catapultati nel mondo delle fiabe, n’est pas?

  9. io mi sento una stra-principessa quando cammino al fianco di mia figlia Elena dieci anni appena compiuti, caschetto biondo, neo all’angolo della bocca,39 di piede e una passione sviscerata per moda, modi & co…
    guardo questa donna in miniatura che si affaccia alla vita con entusiasmo e mi scopro a reinventare il mondo e tutto ciò che lo abita come se avessi indosso un paio di occhiali arcobaleno…..

  10. Oddio, Juls… mi sento una principessa quando guardo la mia casa, come l’ho trasformata negli ultimi mesi, facendo di una mezcla arruffata una versione in minatura di un cottage inglese o una maison de charme provenzale. Ma non so se vale come sogno low cost, perché, per quanto la spesa sia stata irrisoria rispetto all’impresa, tra vernici e attrezzatura siamo decisamente sopra i 22€. Stessa cosa vale per Mirtino mio: quando mi fa le feste mi fa sentire terribilmente speciale, unica al mondo (anche tu hai un cane, quindi sai sicuramente di cosa parlo). Ma altro che 22€.
    Allora diciamo che mi sento una principessa quando, in generale, posso fare le cose con calma. Qualsiasi cosa, anche lavare il pavimento con il Sanibox al pino silvestre. Il tempo è per me un tale privilegio che quando posso permettermi di usarlo e non di “risparmiarlo” mi sento davvero una lady.

  11. e’ un posto davvero stupendo, ci voglio andare a tutti i costi…..e penso che anch’io mi sentiro’ principessa!! complimenti per le foto, davvero…invitanti:)))

  12. Bellissimo questo te,davvero. Bellissime le tazze, il samovar, i sandwiches. Tutto.
    Segnato l’indirizzo, la prossima volta che scendo a Firenze mi sentirò anch’io principessa con 22 €.

    Ciò detto, quando mi sento anch’io principessa?
    Quando riesco a trovare un low cost per Parigi.
    Con poco più di 60 €, grazie ad un’amica che mi ospita, un paio di volte l’anno mi sento un po’ Audrey.
    Gironzolo, mi perdo,curioso, passeggio, respiro, guardo e gioco a fare la parigina. E il bello è che ci credo, per qualche giorno mi sento davvero come se fossi a casa mia

  13. <3 grazie <3 mi hai fatto sognare…
    Io mi sento una principessa quando… perdo la cognizione del tempo in biblioteca, saranno le parole sussurrate, i passi che scricchiolano sul parquet, il profumo dei libri… il giro del mondo tra gli scaffali, mi sento inebriata e leggera.
    Quando sono finalmente soddisfatta, con la mia scorta (max 4 libri) ma… coinvolgo mio marito e ne prendo altri 2!
    Esco sospirando, passeggiando verso casa pregusto il piacere d'immergermi nella lettura, magari con il mio gatto vicino <3

  14. Ultimamente sono stato in viaggio in Cina. A Pechino sono salito sul grattacielo più alto della città, dove all’80esimo piano ho scoperto esserci una lussuosa sala da tè, che abbiamo subito sfruttato, hihi. E’ stato bellissimo, guardando un panorama vasto e silenzioso, scegliere tra varie tipologie di tè, servite con zollette di zucchero normale, grezzo o in cristalli; poi gli scones (i miei erano all’uvetta), burro, marmellata, tramezzini, cake varie e quei dolcetti al cioccolato rotondi che vedo anche nelle tue foto. Il tutto ancora più economico (beh siamo in Cina) per l’equivalente di una decina d’euro a testa. Anche io ho fatto il banchetto eh, manca poco mi infilavo la roba in tasca 😀
    Io mi sento principe (più di William a Portofino, sì) in quelle sere d’estate quando dopo una giornata di mare alla fine il caldo molla la presa e io docciato e improfumato, con vestiti leggeri e zigomi arrossati vado a farmi un aperitivo con amici (o con l’amica con la A maiuscola, ne basta una, la migliore) sulla terrazza di un locale in darsena a Viareggio, il sole s’è appena tuffato ma il cielo è ancora rosso/viola, vedo il mare calmo, c’è una leggera brezza e la serata è ancora lunga.

  15. Julsssssssssssssssssssss, perchè non me l’hai detto che venivo anche io? Ma che meraviglia è? Conosco il 4 Season ma non sapevo di questa opportunità del tea all’inglese. E’ una meraviglia e che cose strepitose hanno servito. Ahhhhhhhh, sicuramente non me lo perderò, prossimamente mi faccio il regalo, tanto è qui dietro casa. Ti faccio sapere presto il mio “principessa per un giorno low cost”. Questo è davvero difficile da battere. Un abbraccione, Pat

  16. Wow… più che principessa ti sarai sentita una regina!!!! Come te, condivido in pieno il discorso che non servono soldi, diademi, gioielli o proprietà per sentirsi principesse… il mio novello marito (ci siamo sposati meno di un anno fa!) riesce a farmi sentire una piccola principessa tutti i giorni (o quasi)… non per niente lavora in una società il cui nome è Sissi… ahahaah, manco farlo apposta! Ogni volta che rientra a casa dal lavoro, basta il suo sorriso per rendermi la donna più ricca del mondo…basta che sul divano allunghi la mano per cercare la mia ed io mi sento catapultata in una favola che mi vede come protagonista…tutto questo basta per farmi sentire importante, una principessa degna di lui! 😉

  17. Ci ho pensato e vado sul diabete raccontandoti un momento da principessa. Era l’inverno di due anni fa, poi si è ripetuto blabla ma quello è stato il primo, ed ero a casa in mood scazzo e fastidio e il mio ragazzo è arrivato e ha nicchiato sul fatto che si aspettasse di vedermi giusto un pelo meglio [più sorridente, meno in modalitò tuta], ha riempito la vasca con l’acqua e fatto un sacco di bolle con il bagnoschiuma, mi ha preparato un semi aperitivo improvvisato con del vinello e tanti salamini tutti messi carini su un piatto cosa che fidati lui non fa mai perchè manco sa tagliare un pezzo di pane e mi ha fatto il bagno. Che non è minimamente una cosa erotica o ammicc ammicc ma è stato il gesto più dolce che abbia mai ricevuto, si è messo ai bordi della vasca con le maniche tirate su alla mark lenders e mi ha lavata con la spugnona, mi ha lavato i capelli con molta più delicatezza di tutti i centri massaggio del mondo e dopo ha perso mezzora ad asciugarmeli, intervallando le spazzolate con la lettura di un racconto. Mi sono sentita più coccolata di un centro benessere a cinque stelle =)

    Comunque le foto di questo tea sono stupende e coccolosissime =)

  18. Io mi sento una principessa quando scrivo “poesie” ispirata da emozioni così intense che riescono a mettermi a “nudo” l’anima . . . ed allentare la corazza che talvolta dobbiamo indossare per stare al passo con i ritmi massacranti del quotidiano. Tutto ciò è chiaramente low cost e aggiungerei anche slow . . . perchè una poesia anche se corta deve essere scritta lentamente . . . senza aver paura di perdere tempo. E’ un balsamo per l’anima e quando negli occhi di chi la legge vedrai quella scintilla che solo il cuore che vibra può e sa dare . . . beh! allora mi sento veramente una principessa.
    Voglio condividerne una con voi . . . l’ho titolata INCANTO

    Il tempo fugge – Il volto tuo – Svela le stagioni – Contemplando – Il bel cielo – Aspetto – Il giorno – Che verrà – Ancora incantata – A Sergio

  19. Serata tranquilla….
    candele…….
    buona musica…….
    una bottiglia di buon vino……
    cena preparata da mio marito…..
    divano………
    assoluto relax……

    più principesco di così! 🙂

  20. Ah cara Giulia quanto mi piacerebbe passare un pomeriggio così, da quando sono diventata mamma trovare del tempo solo per me è inimagginabile, cara grazia che riesco a scrivere il blog quando la vera Principessa di casa è a scuola o fa il pisolino pomeridiano ;D
    Se potessi scegliere mi piacerebbe trascorrere un pomeriggio come questo in compagnia di persone che possano apprezzare un tale “rito” e godere della compagnia reciproca, mi accontenterei di poco ^_*
    Un abbraccio

  21. Il samovar, che meraviglia. E quei sandwiches…svengo.
    Principessa, mi ci sento tutte le volte che ho l’onestà intellettuale di guardarmi intorno e smettere di lagnarmi.

  22. Oggi ho trentadue anni e mi sento una donna molto speciale. Sono mamma di una bambino fantastico, Lorenzo, un mascalzone con gli occhi più belli del mondo. Ho un compagno dolce, premuroso, l’amante e l’amico perfetto. E a volte mi fermo a pensare che se non ci fossero stati i giorni follli dell’università, quelli del teatro e delle notti passate in strade con gli amici a far due chiacchiere, quelli degli amori senza mezze misure, da mille baci e mille lacrime, gli anni dei viaggi organizzati in una sera e il giorno dopo sei su un pullman per Taranto insieme a 5 colleghi d’università per fare i giurati ad un festival del cinema, ecco se non ci fosse stato tutto questo oggi non sarei la donna che sono. Una donna che sogna ancora, che ancora cerca di vivere una vita straordinaria. Così penso che oggi sono una principessa perché tra qualche mese aprirò una cioccolateria con sala da thé, in un locale a due passi da Piazza Marina a Palermo, tra i ficus centenari e i fantasmi delle “streghe” arse ai tempi dell’inquisizione allo Steri. E lo farò con un budget davvero low cost…55.000 euro che detto così sembrano un mare di soldi, ma pensate a questo: ristrutturazione del locale, acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, utensili, stoviglie, forniture e affitti. Credetemi, è stata davvero un’impresa farcela! E a volte penso che sia stata proprio quella ragazza a portarmi fin qua. La principessa che beveva zibibbo al mercato della vucciria (2 euro a bicchiere).
    E riusciva a passare un’intera notte insonne ripensando a un principe che aveva sceso di corsa delle scale e l’aveva raggiunta, per rubarle un bacio prima che fosse tornata a casa per la notte. Voglio sognare ad occhi aperti per tutta la vita…Grazie Juls!

  23. Questo è un bel modo per sentirsi principessa Juls, un English Tea del genere farebbe sognare anche Kate (forse) tutti quei dolcetti e quelle delizie sono da capogiro solo a guardarle, mi immagino poi i profumi e i sapori…io mi sento principessa quando mi sveglio il sabato mattina con il mio amore lontani dagli impegni di lavoro e decidiamo di andare a correre nel parco arrancando dietro le biciclette dei nostri bellissimi bambini, immersi nella natura. Oppure il primo giorno di mare dopo un inverno, mettere i piedi nella sabbia e … sentire già il profumino del pranzo a base di pesce che ci regaliamo tutti e quattro per aprire la stagione estiva, è il nostro rito, brindiamo all’estate! E guardare le espressioni dei loro volti, gli occhi sempre lucidi e vivi pieni di curiosità per ogni cosa. E poi mi sento principessa ogni sera quando torno a casa è come un cerchio che si chiude, una vite che gira perfettametne, una nota intonata. A pensarci bene è la mia vita, che è una vita da principessa, proprio così.
    P.s.: i tuoi giochini -Juls – gira che ti rigira sono sempre delle coach session! Brava…brava. Baci:))

  24. Mi sento principessa ogni inizio estate
    quando per mia intima ricorrenza
    mi reco vestita di bianco lino
    sulla quercia piantata da lui.
    Mi faccio sollevare dalle sue braccia
    bitorzolute con dita di foglia
    che mi solleticano i piedi.
    Assaporo la sua ombra sul mio viso
    come se i suoi giochi di luce
    fossero solo per me.
    Addento una fetta di pane
    bagnata nel suo “oro” colato
    a ricordarmi che ero e
    sono io la sua principessa.

  25. Resterà solo un sogno passare almeno un fine settimana in un luogo così incantato, ma se apro gli occhi e vedo la mia casetta così piccola rispetto a quanto l’avrei voluta, penso a quanto sono fortunata ad averti accanto.

  26. Mi sento principessa quando il mio fidanzato per un’occasione importante non fa scegliere a me cosa fare, dove andare, quando prenotare, per che ora, ma mi dice soltanto “ti passo a prendere alle 8, trovati pronta e non troppo elegante, che faccio io”.
    Ecco, una volta tanto non doversi preoccupare di dover organizzare o spietanzare, questo è essere principessa!

  27. Ma che bellezza questa foto!!
    E chi non si sarebbe sentita una principessa in quel posto?
    Se è low cost poi..allora è il massimo!
    Riguardo al tuo gioco…soffermandomi a pensare, mi sono accorta che, nonostante ogni giorno ci siano cose di cui potrei lamentarmi (e mi lamento) ci sono anche molti momenti in cui mi sento una principessa..o comunque VIVA!
    Da quando nuoto libera in piscina (mentre da piccola, non avevo finito il corso perchè avevo paura), a quando io e lui ridiamo fino alle lacrime per battute che solo noi capiamo, a quando esco sul balcone in queste serate e si sente già profumo d’estate..e ancora, e ancora.
    Ma il momento che scelgo per questo gioco, è sicuramente meno profondo di altri..ma proprio l’altro giorno ho pensato che a volte basta davvero poco: periodo di ristrettezze, perchè nonostante un lavoro come impiegata a tempo pieno arrivo a fine mese tirata da quando convivo (e so di essere in buona compagnia) dopo anni, e dico anni, che cerco un piao di ballerine che mi piacciono (lo so, sono difficile), un paio di settimane le trovo al mercato..chiedo il prezzo……..8 EURO!!!! PER-FE-TTE.. e ora, ogni mattino mi vesto, e visto il tempo clemente che giorno dopo giorno migliora, a piedi nudi indosso le mie ballerine e vado al lavoro.. 🙂
    Un bacio

  28. Ciao!

    io sarò molto banale ma mi sento una principessa quando vado dalla parrucchiera nei suoi giorni low cost!
    è un posto estremamente curato con cromoterapia, persona che ti lava i capelli diversa da chi ti taglia e mette in piega o fa colore…inavvicinabile nei giorni normali ma che di mart e merc con 29 euro fa taglio e piega con pieno di relax!

    Valentina

  29. Mi sento una principessa quando mi preparo per un’uscita con le amiche e le mie cucciole mi dicono che sono bella solo perchè, abituate a vedermi sempre in ballerine, mi metto il mio unico paio di scarpe tacco 12

  30. Mettere i piedi nella sabbia tiepida in una mattina di Maggio con il sole che scalda il viso, poter distendersi ad ascoltare il rumore del mare mentre un ventolino fa muovere i capelli, aver preparato un bel cestino da pic-nic con quelle cose fatte in casa che sono più buone di qualsiasi ristorante stellato, un buon bicchiere di vino bianco tenuto in fresco, il mio amore e il mio piccino con me. Magari anche un Ipod da ascoltare insieme.
    Con questo più che principessa, mi sento una regina.
    Non importa “cosa” ci fa sentire speciali, ma “come” saper vivere quei gesti, banali per molti, che riescono ancora a stupirci ed a farci stare bene.

  31. Dopo una giornata interminabile di lavoro istintivamente vorrei non mettere piede in casa x quello che mi aspetta ma i due piccoli elfi saltellanti mi accolgono correndomi incontro, poi mi fanno accomodare sul divano ormai sgangherato e mi preparano sui fornelli della cucina giocattolo un caffè immaginario nella tazzina Hello Kitty con annesso piattino con la ciambellina di plastica..ma identica a quella vera!! Si sono una principessa tornata al mio amato castello! Baci Giulia, sempre originale nelle tue trovate…ormai aprire il tuo blog è come scartare un pacco regalo!!!

  32. Lavoro a un piano di scale da casa, casa e lavoro sono in una zona industriale, non ci sono negozi nè bar o edicole a portata di piede, per ogni cosa serve la macchina.
    Con un bimbo piccolo, un lavoro, una casa da portare avanti le uscite infrasettimanali sono ridotte a incursioni pianificate di stampo militare per spesa e commissioni.
    Mi sento una principessa quando i sabati che siamo dai miei suoceri a Santarcangelo di Romagna la mattina io, mio marito e il piccolo Lorenzo sul passeggino raggiungiamo il centro di questo borgo favoloso, ci sediamo al bar e facciamo colazione con pasta e cappuccino e ho perfino il tempo per una lussuosa letta al giornale prima di andare al parco a far divertire Lore sui giochi e in mezzo al verde.
    Non c’è prezzo per questo, davvero.

  33. Che post da favola.Favole, principesse, reami sono tutte cose che ci fanno sognare ad occhi aperti.Io forse sembrerò un pò banale ma ultimamente mi sento spesso come una principessa. Da quando ho comprato insieme al mio compagno la casa dove vivo non posso non sentirmi in altro modo. Una casa, in mezzo al bosco che è diventata il mio castello dove vivo con il mio principe azzurro.Certo non è un sogno ” di poche monete”‘ ma come dice quella pubblicitá che non ricordo bene, certe cose non si comprano con Visacard.La mia casa al di là del valore reale ha un’altro valore ancora più grande.È un paradiso che a volte faccio fatica a credere appartenga a me.Certo costa sacrifici, ma ne vale assolutamente la pena.Uscire alla mattina appena alzata, ancora con il pigiama e passeggiare con il mio amore per raccogliere asparagi, non è una favola? Ecco perchè mi sento una principessa.

  34. Cara Giulia,
    io mi sento una principessa quando riesco ad essere felice della mia vita così com’è…senza nulla di più e nulla di meno. Quando riesco a gioire delle cose belle che ho senza pensare a quelle che non ho. Quando riesco a vedere il bicchiere mezzo pieno e non sempre mezzo vuoto.
    Mi sento una principessa quando riesco a pensare che anche se la vita non è perfetta, è pur sempre meravigliosa e che anche se oggi mi sento triste e scoraggiata, domani è un altro giorno e forse le cose andranno meglio… e anche se non andranno meglio andrà bene lo stesso.
    Mi sento una principessa quando l’ansia del futuro non mi è addosso e quando riesco a gioire pensando solo ad oggi.
    Mi sento una principessa quando penso che in fondo sono una brava persona, la vita mi ha dato tante cose belle e tante altre me ne darà in futuro.

    Un abbraccio Giulia…sei davvero forte 🙂

  35. Che meraviglia!!!
    Dopo essermi appuntata il nome di questo meraviglioso albergo che sicuramente frequenterò al mio prossimo viaggio a Firenze, mi sono messa a riflettere…quando mi sento una principessa…?
    Beh…mi è successo in due casi…la prima volta quando ancora praticavo equitazione…mi sentii una principessa nel momento in cui, per una premiazione in una gara internazionale, mi ritrovai ad entrare in campo, a cavallo, accompagnata da un militare e dalla fanfara…stupendo…
    E poi…mi sento principessa ogni volta che posso perdermi nei profumi della mia cucina, sperimentando, senza dover pensare al tempo, lasciando passare le ore nell’occupazione che più amo…

    Un abbraccio!
    Silvia

  36. Le mie giornate da principessa sono i rari (rari!) momenti in cui posso godermi la casa tutta per me, per un giorno interno.
    Allora, dopo un lungo bagno alla lavanda, cucino solo per me uno dei miei tanti piatti preferiti, a seconda dell’ispirazione del momento, indosso la mia vestaglia preferita di seta azzurra e ricamata e mi godo quel momento in cui il tempo cessa di scorrere, ascoltando musica in giardino!
    Il costo è quasi nullo, giusto qualche ingrediente egoisticamente più ricercato del solito, ma quanto mi sento principessa!

  37. 22 euro? Una cifra veramente impensabile per tutto quello che hai postato, ne varrebbe la pena anche solo per una passeggiata nel parco, figuriamoci per il tea time.
    Da prendere nota. Grazie! 🙂

  38. possono concorrere più idee?
    – farmi fare la manicure
    – comprarmi una camicia o una borsa belline a poco prezzo
    – questa è più familiare: i miei nipotini gemelli che mi dicono “bella zia”!
    ed è assolutamente gratis!
    – una cena bella in buona compagnia
    – andare in moto e sentire il vento sulla faccia
    – tuffarsi
    – bere un te nella mia mug preferita, con il sole che filtra dalla finestra aperta, in sottofondo jack johnson o gli a-ha…
    – leggere negli occhi di mio babbo il suo orgoglio per noi figli…
    to be continued
    – cantare “dancing queen” degli abba a squarciagola!

  39. mi sento una principessa quando torno a casa la sera e la cena è pronta.
    mi sento una principessa quando mi faccio fare un bel massaggio (ma forse questo supera i 22 euri)
    mi sento una principessa quando non ho niente da fare (e infatti questo non succede mai!)…
    baci!

  40. Mi sento una principessa quando tutto gira per il verso giusto. O meglio quando tutto procede nella norma. E sai perché? Perché quando la sfiga ti coglie (vedi Carolina in questo periodo) e i nervi saltano alle 8:30 di mattina rimpiangi quei momenti in cui la tua vita procedeva piatta e placida. Insomma, quei momenti in cui eri decisamente una principessa low cost…

  41. Principessa, io mi sento una principessa quando posso apparecchiare la tavola con la mia nuova tovaglia che mi sono fatta per pasqua, 3 euro di tessuto a cui ho fatto l’ orlino e ricavato i tovaglioli, mettere un bel centro tavola con fiori di stagione presi dal giardino della nonna, e qualche piattino da mangiare con le amiche…o anche solo un piatto, e per terminare rigorosamente una mousse ai frutti di bosco, in fondo ci va davvero poco. in questo momento un po difficile e pieno di problemi.Diciamo principessa per un ora e mezza tra chiacchiere e risate e…pensieri zero,
    low cost

  42. Mi sento principessa ogni sera tornati dal lavoro quando lui, chiudendo la porta mi dice “adesso tutto fuori” , il cerchio si chiude e so che le persone a cui voglio bene stanno andando a dormire serene come me…mi sento una principessa quando ogni mattina mi viene a svegliare con un bacio e mi dice che sono bellissima anche se sono ancora stropicciata…mi sento una principessa quando trovo i fogli di scottex per casa con i suoi messaggi se è dovuto uscire presto..mi sento una principessa quando sento che non riusciremmo più ad addormentarci lontani..mi sento una principessa quando ci immaginiamo i nostri “Monny”…mi sento una principessa da quando ho scoperto che la mia metà esisteva donamdomi il privilegio di immaginare il nostro domani….

  43. una principessa? chi mi ama mi fa sentire regina, ogni momento della giornata..ma vorrei sentirmi principessa per qualcosa che viene da me..per quel momento, attimo che nasce dalle mie capacità, che ora non sento e non vedo..nessun principe o cavallo bianco..la principessa di me stessa..

  44. Ultimaaaaaaaaaaaaa!
    Ecco, in questo periodo mi sono lasciata un pò andare, ho peìreso tanti chili e capita che mi senta bruttarella…ma poi mi sento un aprincipessa quando, come oggi, sono sotto le sue mani esperte,…Fabrizio, il mio parrucchiere, che senza che ci sia bisogno di specificare niente sa come e dove tagliare per farmi tornare bella, almeno per qualche settimana.,…e tutto ciò solo in cambio di una bottiglina del mio mirto fatto in casa!
    Grazie Fabri! =)

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