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Un giorno a San Gimignano, ieri e oggi.

Volevo scrivere una mini guida su cosa fare a San Gimignano a gennaio, poi mi sono detta, vabbè, sarà su San Gimignano durante la bassa stagione… Se aspetto ancora qualche giorno diventerà di sicuro una retrospettiva su quanto sarebbe stato intelligente visitare San Gimignano prima che le orde di turisti ingolfino di nuovo le stradine medievali della città di mia mamma. Ciao scadenze, ciao calendario editoriale, abbiamo già qualche problema relazionale e siamo solo a Marzo!

San Gimignano è probabilmente una delle città più conosciute della Toscana, rinomata per le sue torri, la sua atmosfera medievale e il suo gelato, ma per me ha un fascino completamente diverso.

Babbo arrivò a San Gimignano con la sua nuova Fiat 128 sport rossa fiammante e la parcheggiò proprio in Piazza della Cisterna. Quel giorno ha conosciuto mamma: lei era giovane, sorridente, con i capelli ricci e una sorella gemella. Lui aveva poco più di vent’anni, proprio come mamma. Avevano amici in comune e sperava che lei avrebbe notato quella macchina nuova dalla quale uscivano le note di una canzone di Bob Marley…

San Gimignano

Mamma e babbo a San Gimignano

I miei genitori a San Gimignano, 1976

Questo è l’inizio della loro storia d’amore, che vede San Gimignano come sfondo inconsapevole.

Da allora, ogni volta che passo davanti a Piazza della Cisterna, riesco quasi a vederlo babbo, è lì che parcheggia orgoglioso la sua Fiat in piazza. Poi arriva anche mamma con il suo gruppo di amiche e nota per la prima volta quel ragazzo forestiero seduto sul cofano della sua auto rossa.

Mandiamo avanti veloce di qualche anno. Io sono nata il 27 luglio, anche se tutti mi aspettavano attorno al 10 di agosto. La ragione di questa nascita prematura e inaspettata è da attribuirsi a una corsa di mamma su una stradina ripida e in salita proprio a San Gimignano, alla ricerca di mia zia, che era probabilmente a chiacchierare con le amiche da qualche parte vicino al Duomo.

Io e mamma a San Gimignano

Io e mamma a San Gimignano, 1983

Ho trascorso la maggior parte dei miei sabati fino ai diciotto anni a San Gimignano, con nonno Remigio, zia Silvana e mia cugina Margherita. La mia estate era costellata di film sotto le stelle nella rocca medievale, di chiacchiere con le vecchine seduta su una seggiolina di paglia poco fuori casa di nonno, di corse dentro appena il campanone suonava le dieci di sera: a letto bambini grandi e piccini…

San Gimignano per me sono i pinoli che raccoglievo con nonno al piazzale, i budino di riso e la schiacciata unta, il gelato dopo cena nelle sere d’estate, un pacchetto di gomme da masticare comprato al bar quando i miei genitori prendevano il caffè.

San Gimignano

San Gimignano  San Gimignano

San Gimignano era diverso venti anni fa. La zia di mamma, zia Lella, aveva un piccolo negozio sulla strada principale. Vendeva di tutto: giocattoli, cappelli, calze, sciarpe e foulard. I suoi clienti erano gente del posto. Ora un negozio per turisti di borse di pelle ha sostituito il suo negozietto. Per anni ho evitato San Gimignano, spaventata dalla massa di turisti e da quella strana sensazione che non me la faceva sentire più una città pensata per i suoi abitanti, ma per il turismo mordi e fuggi.

Ammetto però che recentemente ho cambiato idea. 

San Gimignano

San Gimignano

Mostrare San Gimignano a Tommaso in una notte d’estate durante il nostro primo appuntamento come coppia, dividendo un trancio di pizza e un bicchiere di vernaccia, certamente ha aiutato. Ha contribuito tanto anche tornare a San Gimignano con mamma di prima mattina e camminare insieme lungo le strade e vicoli in cui è cresciuta, riscoprire i luoghi familiari e gli odori che non sono mai cambiati.

Recentemente Sarah, di cui già vi ho parlato quando vi ho raccontato di Poggio Alloro, ha organizzato un tour di San Gimignano per un piccolo gruppo di amici, quindi poco prima di Natale io e Tommaso siamo andati a esplorare e riscoprire la città medievale con GeorgetteEmikoMollyEcco quando è nata l’idea di questo post.

San Gimignano

Visitate San Gimignano preferibilmente fuori stagione durante un giorno lavorativo. La pioggia e la nebbia aggiungono mistero a un paese già affascinante: potete cercare rifugio in un bar, nella Galleria Continua di Arte Contemporanea o nel Duomo, dove potrete ammirare i bellissimi affreschi, la Biblia pauperum, la bibbia dei poveri, che mi incantavano già quando, da piccina, sedevo diligentemente durante la messa di Pasqua con gli occhi persi nelle bellezze dipinte da Bartolo di Fredi, Pier Francesco Fiorentino, Lippo e Federico Memmi.

Se vi siete persi la bassa stagione, proprio come ho fatto io con questo post del blog, optate per la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando la maggior parte dei turisti lasciano San Gimignano. In questo momento potrete sentire la città che torna lentamente a una vita più autentica, gli abitanti si riprendono le loro strade, i loro caffè e le loro piazze. Evitate il fine settimana e le feste comandate, quando è anche molto difficile trovare un posto per parcheggiare l’auto potreste essere costretti a lasciarla a chilometri di distanza. Siate furbi e scegliete un giorno della settimana, un martedì a caso, o un giovedì, se volete confondervi con la gente del posto durante il mercato settimanale.

San Gimignano

San Gimignano  San Gimignano

San Gimignano  San Gimignano

Camminate lungo le strade lastricate di pietra, annusare l’aria per individuare panetterie e forni: a San Gimignano potrete trovare una delle migliori schiacciate, spessa, salata, generosamente cosparsa di buon olio d’oliva.

Panificio Boboli, forno dal 1909, in Via San Matteo. Comprate qui la schiacciata, panini con la porchetta e altri salumi, la focaccia con le olive, biscotti e pane. Perfetto per un pranzo veloce o una merenda.

Caffé Giardino, in Viale Roma, 17, appena fuori porta San Giovanni. Fanno un cappuccino enorme con una schiuma di latte setosa, un espresso perfetto e i crostoni più particolari che abbia mai incontrato, che possono attrarre tanto coloro che non possono rinunciare a una colazione salata tanto chi cerca un pranzo veloce e soddisfacente. Abbiamo provato un crostone con cachi e gorgonzola che ancora solletica le mie papille gustative.

San Gimignano  San Gimignano

Armando & Marcella, in via San Giovanni, 88. Il caffè è esattamente come era negli anni ’80, la stessa luce, gli stessi tavoli, lo stesso bancone che ostenta una scelta barocca di biscotti, pasticcini, dolci senesi e paste della tradizione. Qui è dove la mamma e zia si fermavano la mattina per un cappuccino e un budino di riso, che è ancora la mia colazione preferita in un bar. Leggermente caldo, con un guscio di pasta frolla friabile e fragrante e un ripieno di riso cremoso, questo è il posto dove fermarsi per una classica colazione all’italiana.

Volete comprare qualche prodotto tipico? La Buca di Montauto, in via San Giovanni 16, ha salumi di cinghiale di loro produzione, vino e altri prodotti della zona. Lo riconoscerete dai due cinghiali impagliati che sembrano stare a guardia dell’entrata del negozio.

San Gimignano  San Gimignano

Osteria del Carcere, in Via del Castello, 13. Proprio accanto a Piazza della Cisterna, questo è il locale che fa per voi se volete concedervi un pranzo o una cena con prodotti selezionati e di altissima qualità, in un ambiente informale e con un menu molto interessante. Non servono pasta e pizza, ma chi ne ha bisogno quando potete scegliere tra numerose zuppe stagionali, con porcini, di cipolle, alla frantoiana… se non riuscite a decidere, potete ordinarne anche due o tre assaggi. Hanno anche taglieri di formaggi locali, terrine e carni, oltre a una bella selezione di dolci fatti in casa.

Gelateria Dondoli, in Piazza della Cisterna, 4. Conosciuto in tutto il mondo, pare essere anche il miglior gelato che potrete mai assaggiare. È di sicuro una sfida che sarete ben felici di accettare, visto che il loro gelato è oggettivamente di altissima qualità, naturale, fatto solo con i migliori ingredienti di stagione. I miei gusti preferiti: champelmo, un sorbetto di champagne e pompelmo che può aiutarvi a combattere il caldo dell’estate, Curva Fiesole, con mirtilli e ricotta fresca, e Rosemary baby, con lampone e rosmarino. Ovviamente anche il cioccolato e il pistacchio meritano da soli una visita a San Gimignano. 

San Gimignano 

Fattoria Poggio Alloro, a pochi chilometri da San Gimignano, con una delle viste più belle che possiate immaginarvi sulla città  sulle sue torri, è la fattoria di Sarah. Se penso all’idea della fattoria classica, con gli animali, la coltivazione di frutta e verdura, gli olivi e le viti, qualche gatto e qualche cane, le persone che lavorano insieme dall’alba al tramonto come se fossero una famiglia, a me viene in mente Poggio Alloro, una fattoria biologica e agriturismo che si affaccia su San Gimignano. Loro non lavorano come se fossero una famiglia, sono una famiglia.

Leggete anche il post di Anna, scritto lo scorso anno quando è venuta a trovarci con Fabrizio: Cosa vedere e (sopratutto) cosa mangiare a San Gimignano.

Siete mai stati a San Gimignano? Cosa avete amato di più? C’è stato qualcosa che proprio non vi è piaciuto? Ditemi del famoso gelato, per esempio… Se vi va, condividete le vostre esperienze e i vostri ricordi nei commenti, lasciate un link ai vostri post o a luoghi che avete amato.

San Gimignano

Ricette legate ai miei ricordi di San Gimignano

Le altre mini guide sul blog

Volete visitare San Gimignano con noi?

Three acres gatheringUnitevi a noi per un incontro creativo che celebrerà il cibo stagionale, il piacere di stare insieme in una location tranquilla nella campagna toscana. Ci sarà del tempo per chiacchierare, sperimentare, cucinare e mangiare insieme, andare al mercato a scoprire ingredienti locali e di stagione, impastare un pane con lievito madre e cuocerlo nel forno a legna, insieme alla pizza.

Impareremo a allestire una tavola eleganza, a fare i nostri cosmetici naturali, parleremo di ispirazione e creatività, fotografia e scrittura. Si rafforzeranno legami e scopriremo paesi toscani medioevali arroccati sulla collina, il tutto in un’atmosfera amichevole, curiosa e rilassata.

Trovate più informazioni qui.

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This Post Has 7 Comments

  1. È’ stato una scoperta piacevole vedere Babbo Felice il bel tenebroso che risulta così attraente ed elegante come nel miglior periodo degli anni 30 ed è così attuale anche oggi! E lo stesso la Mamma: Anna una figura svelta, dal passo leggero , disinvolta. Dovevano per forza incontrarsi in una cornice degna che come uno scrigno conserva ancóra oggi il segreto per ” tenere unita” l’armonia. Brava, un inizio doveroso per uno sviluppo fruttuoso.

  2. La Toscana e S. Gimignano sono fortemente legati alla mia vita; nata Spezzina, la Toscana è sempre stata meta delle mie vacanze da quando ho iniziato a viaggiare da sola.
    S. Gemignano l’adoro, mi ricordo di averla visitata almeno una decina di volte e ogni volta con occhi diversi.
    Da bambina con la scuola, da grande con il moroso dell’epoca e più recentemente con mio marito.
    Sarà che Spezia è sempre stata in odor di Toscana ma io mi trovo sempre come a casa .
    Splendide foto e splendido racconto della tua famiglia.

  3. Caspita ..devi amare proprio tanto questo luogo, se ce ne parli così!!! Mi fai commuovere…la foto in braccio a tua mamma è superlativa!!! Sembri tu…tra qualche anno. Te lo auguro cara.

  4. Mi sa che ero toscana in un’altra vita… io adoro questa terra!
    Che bel post, che nostalgia di quei luoghi…
    S. Gimignano l’ho visitata quattro volte. La 1^ volta, avevo 20 anni, dopo un campo ad Assisi, con i miei compagni di viaggio, ci siamo dedicati al turismo… di quella volta ricordo solo S.Gimignano come tappa. Un’emozione, mi è rimasta nel cuore!
    La 2^ volta, sposina novella (22 anni fa) l’innamoramento si è consolidato. A quella visita sono legati bellissimi ricordi di un viaggio in terra toscana con una coppia di carissimi amici, a zonzo in camper.
    La 3^ (19 anni fa) la prima volta in tre. La prima figlia aveva 1 anno e mezzo (e avevo appena subito una grande perdita), una vacanza in quel di Castiglione e la riscoperta di S.Gimignano hanno portato un po’ di pace. A quella visita risale l’acquisto del nostro presepe in terracotta, che rigorosamente ancora al naturale, ogni anno riemerge a Natale (e viene abbinato alla natività in gesso dei miei nonni).
    La 4^, lo scorso anno a Pasqua, dopo tanti anni dalle prime visite, con gli altri due figli. Abbiamo scoperto per caso il Panificio Boboli (che meraviglia i panini che ci ha preparato, ancora ne sento il profumo). Però, quest’ultima volta mi è rimasto un sottile senso di delusione. Mi ricordavo un insieme armonico di negozi ed edifici, invece l’impatto è stato di uno sviluppo oltre misura (almeno sulla via principale) dove i troppi esercizi commerciali, tutti uguali (solo qualche rara eccezione) offuscano un po’ con la loro apparenza, la bellezza della via e degli storici edifici.
    Spero davvero di ricredermi e trovare dei cambiamenti positivi al prossimo giro (perché sono sicura che ci sarà un’altra volta!).

  5. Bellissimo post!😍 Sono stata a San Gimignano da piccola ma mi piacerebbe infinitamente tornarci per visitarla con uno spirito più consapevole e maturo! Se dovesse capitare l’occasione, prenderò sicuramente spunto dalla tua guida dettagliata. Grazie di cuore!❤️

  6. San Gimignano è una cittadina molto piacevole dove si torna volentieri. Per me che sono di Firenze è veramente ad un passo. Cosa ho apprezzato? In particolar modo la Cappella di S. Fina, le meravigliose opere custodite nel museo civico e la Spezieria di S.Fina. Quanto ai prodotti tipici oltre alla famosa vernaccia, consiglio l’acquisto dello zafferano.

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