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Cecina con hummus di carote: un po’ Toscana e un po’ no

È la prima volta che prendo parte a Salutiamoci, nonostante sia quasi un anno che rincorro il tempo per fare una ricetta e parlarvi di questo progetto che merita attenzione, visto che ha l’obiettivo di diffondere la consapevolezza del magiare bene e sano. È una sfida, e finalmente questo mese l’ho colta.

La sfida consiste nel cucinare qualcosa di buono, bello e soprattutto sano, alla scoperta di nuovi ingredienti nel rispetto della loro stagionalità, approfondendo la conoscenza del rapporto tra cibo e salute, ed evitando soprattutto facili scorciatoie industriali o scelte che prediligano solo l’occhio o il palato senza tener conto della salubrità nel lungo termine.

Insomma, è quello che predico anche io da un bel po’, anche se mi rendo conto che non sempre è facile, le scorciatoie tentano tutti, me compresa. Ecco il bello di questo progetto quindi, la condivisione di idee spesso alternative che ci aiutano a scoprire ingredienti più o meno noti ma tutti alleati della nostra salute, o ancor meglio, del nostro benessere. Con la collaborazione di tutti i partecipanti si crea un menu che mese dopo mese dà suggerimenti attenti non solo alla stagionalità ma anche alla scelta consapevole dei migliori ingredienti di base.

Questo mese Katia ha scelto i suoi legumi preferiti, i ceci. Guarda caso sono anche i miei legumi preferiti. Guarda caso proprio lunedì avevo rifatto la cecina o torta di ceci durante un corso di cucina e gli ospiti americani si sono stupiti di quanto fosse buona e soprattutto versatile. Questo mi ha fatto pensare, ed eccomi oggi a rifarla in una versione un po’ toscana e un po’ no.

La ricetta della torta di ceci che vi propongo è quella originale di Livorno. Al mercato centrale di Livorno, cuore della città insieme al porto, ho chiesto indicazioni su dove mangiare una torta buona. Tutti mi hanno indirizzato senza esitazione da Gagarin, proprio fuori dal mercato, una delle ultime torterie, se non l’ultima, che ancora serve esclusivamente torta di ceci. Guardate bene, perché la porta è tanto piccola che può essere confusa con quella di una casa, è una botteghina che serve la miglior torta che possiate immaginare. Lo fanno da 52 anni, e fanno solo quello, potete fidarvi.

Nonostante questo pesante ascendente toscano, io quando penso ai ceci penso all’hummus e alle ricette libanesi, forse perché una delle mie più care amiche, Bethany, riesce a creare piatti incredibili con pochi ingredienti oltre ai ceci. Indimenticabile il suo hummus cremoso – il migliore mai assaggiato – o la sua hummus balila, una zuppa di ceci che abbiamo divorato alle due di notte tutti intorno al tavolo, armati di cucchiaio e pane arabo.

Poi, in un’associazione di pensieri, quando mi viene in mente l’hummus penso subito all’hummus di carote che ho assaggiato la prima e unica volta che ho avuto la fortuna di cenare in uno dei ristoranti di Ottolenghi a Londra. Aprì una cena di tanti piccoli assaggi colorati e intriganti, ma per me rimase il sapore più indimenticabile di tutta la serata.

Per l’hummus di carote ho in questo caso seguito la ricetta di Hugh Fearnley-Whittingstall, chef inglese molto attento alle tematiche del real food e creatore della serie tv The River Cottage. Potete trovare la sua ricetta qui. Le carote sono prima arrostite in forno con olio extravergine di oliva ed aglio, e poi frullate come per l’hummus classico con tahine, la pasta di sesamo, e limone. L’uso del limone – che ho usato in sostituzione dell’arancio – rinfresca il sapore delle carote e ben si abbina alla cecina, una sottile torta di ceci dalla crosta croccante e dall’interno ancora morbido.

Potete anche farlo passare come un antipasto, ve lo concedo, ma a ben guardare questo è un piatto unico a tutti gli effetti, soprattutto se ci abbinate un’insalata di finocchi crudi croccanti.

5.0 from 1 reviews
Cecina con hummus di carote: un po' Toscana e un po' no
Autore: 
Tipo di ricetta: Vegetariano
Cucina: Toscana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 6
 
Avrai bisogno di...
  • 200 g di farina di ceci
  • 600 ml di acqua
  • 12 g di sale fino
  • 90 g di olio di semi di girasole bio
  • pepe nero macinato fresco
Come si fa...
  1. Versa l'acqua a filo nella farina di ceci, mescolando continuamente con una frusta per evitare che si formino dei grumi. Quando l'acqua è stata del tutto incorporata aggiungi l'olio e il sale.
  2. Lascia riposare l'impasto per almeno mezzora.
  3. Preriscalda il forno al massimo o a 250°C almeno, ungi una teglia (25 x 40 cm) di olio e versa l'impasto in uno strato finissimo, massimo 3 o 4 millimetri.
  4. Cuoci la torta di ceci per 20 – 25 minuti, finché non diventa croccante e dorata in superficie e ancora morbida dentro.
  5. Servi calda con abbondante pepe nero macinato al momento.

Vi rimando ora al blog Salutiamoci per trovare altre informazioni e memorizzare il calendario dei prossimi ingredienti.

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This Post Has 21 Comments

  1. quell’hummus l’ho fatto anche io, è super 😀 tutto il libro è molto bello, me ne sono innamorata al primo sguardo!! Mi raccomando la prossima volta che fai un post vegan fallo di lunedì, così partecipi alla raccolta dei 100% vegetal mondays! Baci!

  2. Oh, queste sono le iniziative più belle del mondo. La scoperta di prodotti stagionali e la loro bontà, e il segreto di tirare fuori dalla dispensa con pochi soldi un piatto squisito, da leccarsi i baffi. Bella iniziativa, chissà che non vi prenda parte prima o poi. Un bacino, Sere

  3. Che meraviglia Juls, sono senza parole!
    Posso chiederti come mai usi olio di semi di arachide? Ero convintissima ci volesse l’evo, ma io non sono una grande esperta di cecina. Visto che ci sono mi allargo e ti chiedo anche, indicativamente, la misura della teglia.
    Quante domande oggi! :))

    1. Eccomi!! grazie per aver puntualizzato, mi era sfuggito un passaggio!
      Allora effettivamente la ricetta che mi hanno dato nel negozietto richiede proprio quell’olio di semi, però io l’ho sempre fatta con l’olio di semi di girasole bio, e hai fatto bene a ricordarmelo che sono andata ad aggiornare la ricetta!
      Quanto alla teglia, 25 x 40 cm, l’importante è che sia sottile sottile, max 5 mm per intendersi, se no viene un mappazzone!
      Io la adoro la cecina, anche sono con tanto pepe, o in tarda estate con le melanzane grigliate e agliate, uno spettacolo!

  4. adoro la cecina! da “versiliese” d’adozione, sono fissata con quella del Rizzieri di Viareggio 🙂 sottile, croccante fuori e cremosissima dentro. sembra buonissimo il tuo hummus!

  5. oh che ricordi meravigliosi la cecina di Gagarin con la spuma bionda! La ‘mi nonna ha abitato per un periodo all’Ardenza, quante belle estati di ragazza ho passato lì, s’andava a Calafuria in motorino a fare il bagno e poi il pomeriggio non poteva mancare un “5 e 5” (ovvero la focaccina con la cecina).. ma perché a Roma non la fanno da nessuna parte, io non l’ho ancora capito.. è così buona la cecina!

  6. i ceci sono dei legumi fantastici, la farina non l’ho mai usata, ma proprio 2gg fa l’ho comprata al negozio bio. proverò a fare la cecina. grazie

  7. Ciao Juls! Questa cecina è strainvitante… mi sa che proverò a farla seguendo la tua ricetta!
    Validissima anche la versione di Rizzieri a Viareggio, come ti han ti han già suggerito.
    Complimenti per tutto! Dani

  8. Cara Giulia, ricette interessanti! Quella della cecina la voglio provare, chissà che questa volta non mi venga bene come quella buonissima del pizzaiolo!

  9. ciao Giulia! grazie per il contributo al progetto salutiamoci! e che contributo!! la cecina, io l’A DO RO!! un baciooooo grande!!

  10. adoro! sono stata l’estate scorsa a livorno, averlo saputo ci fiondavamo da Gagarin per pranzo.
    interessante anche l’hummus di carote, io le carote non le compro mai perché poi non so che farci… 🙂

  11. Ma santo cielo, questo me l’ero perso! I ceci sono anche i miei legumi preferiti, adoro la cecina e l’hummus incondizionatamente, e vederli entrambi così belli in foto è quasi commovente :’)
    Le foto son davvero davvero belle.
    un bacio juls!:)

  12. Ciao! Bello che anche tu sia riuscita a partecipare a Salutiamoci!

    Questa ‘farinata’ (perdonami la variante regionale ligure) abbinata all’hummus di carote è davvero sfiziosa!
    Lo usi il grill per cuocere la cecina? riesce a dare quella crosticina così croccante…

    Baci baci

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