Archivi per la categoria ‘Al cucchiaio’

La cena greca: il riso al latte

martedì, 2 marzo 2010

Ci ho messo due settimane, ma alla fine riesco a farvi vedere il dolcino della cena greca fatta con gli amici per San Valentino. Era da un po’ che volevo rifare il riso al latte, uno dei miei dessert preferiti, ma volevo un dolce greco… questo perché ero convinta che il riz au lait fosse francese, finché non l’ho trovato nella sezione greca del libro Falling Cloudberries di Tessa Kiros! Perfetto direi, no?

E poi concedetemi un attimo di amarcord, del genere piccole foodblogger crescono… è passato più di un anno da quando postai la ricetta del riso al latte, era l’11 febbraio, ed era il mio ottavo post e stavo prendendo le misure di foto e modo di scrivere. Oggi ripropongo la ricetta di allora, cambiando la proporzione degli ingredienti e i tempi di cottura in base alle indicazioni di Tessa. Il risultato è decisamente esaltante! (continua…)

The Daring Baking Challenge: il Tiramisu

sabato, 27 febbraio 2010

Questa è stata la prima volta che ho preso parte alla Daring Baking Challenge, e quale ricetta poteva essere migliore del Tiramisù, uno dei dessert più popolari e amati dagli italiani?! Noi lo facciamo spesso il tiramisù a casa, comprando savoiardi e mascarpone. Ovviamente, se volete un tiramisù molto buono, è necessario scegliere prodotti di qualità superiore.
Fare il tiramisù da zero ti dà la possibilità di avere degli ingredienti eccellenti: fresco, delizioso … e vogliamo parlare poi dell’orgoglio di fare i savoiardi e il mascarpone da soli?

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Coppa al cioccolato… da leccarsi le dita!

giovedì, 11 febbraio 2010

Il diktat era chiaro fin dall’inizio. Lo scopo è produrre un quei dolci che:

“Se non ti lecchi le dita godi solo a metà” [cit.], in pratica. Uno di quelli che, sebbene non lo ammettereste neppure sotto tortura (o anche sì), ve lo finireste a cucchiaiate ancor prima di sacrificarlo affidandolo alla mercé degli altrui palati golosi. O, ancor meglio, uno di quei dolci che magari ti metti lì col ditino a ripulire il contenitore/stampo oppure a racimolare anche l’ultima briciola pur di non vederla andare persa.

Ele mi ha conquistata dal se non ti lecchi le dita: impossibile resistere. Da lì ho cominciato a sfogliare mentalmente tutte le ricette cioccolatose e goduriose che mi venivano in mente, ma nessuna mi pareva all’altezza del mio obiettivo finale.. sciogliersi di piacere affondando il cucchiaio in una cremosità paradisiaca e cioccolatosa. (continua…)

Trifle a cioccolato, panna e mascarpone

lunedì, 30 novembre 2009

Li avevo studiati per tempo. Cupcakes al cioccolato fondente, cocco e farina di mandorle. Li avevo mescolati con cura, inebriandomi dei profumi che già sprigionavano mente impastavo. Avevo deciso di non usare pirottini in carta, perché venissero esaltati nel loro colore puro di cioccolata. Li avevo guardati crescere con amore in forno, orogogliosa di come crescessero fieri e sicuri di sé, innamorata persa di ogni piccolo cretto che li rendeva così unici e particolari. Li ho tolti dal forno con un sorriso soddisfatto, sicura che il giorno successivo avrebbero fatto una bellissima figura per il compleanno di Fede.

Povera illusa! Lo trovate l’errore rileggendo quello che ho scritto? Come ho fatto a non pensarci? nemmeno fosse la prima volta che preparo un dolce del genere!! I pirottini! Mai tralasciare il fattore mi attacco tutto allo stampo poi provaci te a staccarmi! Il giorno dopo, quando sono andata a staccarli mi sono rimasti in mano, a pezzettini, a bricioline, a fette… uno sfacelo! (continua…)

Bavarese alla crema, direttamente dal 1978

venerdì, 11 settembre 2009

Vi ricordate che vi avevo detto che mi erano avanzate delle chiare e ci avevo fatto le meringhe? Ecco, i tuorli li avevo usati per fare la bavarese alla crema. Credo che la bavarese sia il primo dolce che ho fatto tutto da sola, con l’aiuto di un vecchio ricettario di mamma. Avevo circa 12 anni e feci un pranzo per la famiglia: penne al salmone, pollo al limone e bavarese alla crema, seguendo con scrupolosità le ricette dai pochi ricettari che ai tempi c’erano in casa, come se studiassi un testo sacro o dovessi fare un esperimento da alchimista.

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