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	<title>Juls&#039; Kitchen &#187; Primi piatti</title>
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	<description>A Tuscan girl savouring the world one bite at a time</description>
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		<title>Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
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		<description><![CDATA[Hello from London! Oggi sono qui in una cucina di Londra, il cielo è come potete ben immaginare grigio plumbeo e fa pure discretamente freddo. Che ci faccio qui? facciamo un passo indietro di qualche mese&#8230; Appena ho saputo che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto ho comprato un biglietto (andata e ritorno, metto [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo">Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-01-19"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7001/6719706137_5cb15073a4_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Hello from London!</strong> Oggi sono qui in una cucina di Londra, il cielo è come potete ben immaginare grigio plumbeo e fa pure discretamente freddo. Che ci faccio qui? facciamo un passo indietro di qualche mese&#8230;</p>
<p>Appena ho saputo che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto ho comprato un biglietto (andata e ritorno, metto subito le mani avanti) per Londra, per realizzare uno dei miei tanti progetti: lavorare al blog per un po&#8217; da qui con la mia amica <a href="http://www.cookyourdream.com/" target="_blank">Sarka</a>, perché ogni volta che ci incontriamo con lei e le altre amiche della rete del <a href="http://www.foodbloggerconnect.com/" target="_blank">Foodblogger Connect</a> nascono idee interessanti e mi sento ricaricata di una nuova linfa vitale.</p>
<p>Il piano è semplice: continuare con la solita vita che farei a casa da un punto di vista diverso per due settimane, qualche appuntamento che potrebbe essere interessante per il mio futuro lavorativo e tanto tanto cibo!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7172/6719702293_42337e5582_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Quindi eccomi qui, <strong>a guardare le cose dal di fuori</strong>, perché come dicono gli inglesi aiuta a pensare <em>out of the box</em>, al di fuori della scatola, a razionalizzare i progetti, a metterli in ordine, a renderli a volte invece più azzardati o a vedere &#8211; si spera &#8211; stradine laterali che a prima vista mi erano del tutto sconosciute.<span id="more-3121"></span></p>
<p>Gli inglesi per ispirarsi e rilassarsi vengono in Toscana, nel Chiantishire, <em>under the Tuscan sun</em>, e si perdono nelle nostre colline. Io faccio la strada inversa, vado un po&#8217; <em>under the British rain</em>, e mi immergo nella loro vita di città, a Londra, ma anche fuori nella campagna&#8230; Il mio focus rimane lo stesso, la mia terra, ma a volte è utile astrarsi e guardarla con altri occhi, o semplicemente vedere cosa c&#8217;è al di fuori del mio orticello sicuro, per tornare più carica di prima.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7145/6719704759_0c77e42bc4_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ecco quindi una ricetta invernale che ho fatto poco prima di partire per partecipare al concorso organizzato per i <strong><a href="http://stradaoliodopumbria.com/2011/11/le-foodblogger-del-concorso-juls-kitchen/" target="_blank">foodblogger</a></strong> dalla <strong><a href="http://stradaoliodopumbria.com/2011/10/frantoi-aperti-contest-ed-evento-per-i-blogger/" target="_blank">Strada Olio DOP Umbria</a></strong>. La Strada Olio DOP Umbria ha inviato a tutte noi partecipanti una bottiglia di meravigliso e profumatissimo olio extravergine di oliva DOP Umbria, appena franto, che ho usato per preparare una zuppa invernale di farro e roveja.</p>
<p>Vista la qualità incredibile di quell&#8217;olio umbro, ho deciso di abbinarlo alla <strong>roveja</strong>, il pisello selvatico, un legume antichissimo riscoperto da pochi anni in Umbria e diventato <strong><a href="http://www.presidislowfood.it/ita/dettaglio.lasso?cod=326" target="_blank">presidio Slow Food</a></strong>, al cui sito vi rimando per avere informazioni dettagliate e conoscerne in breve la storia affascinante.</p>
<p>Da profana, per me il sapore della roveja ricorda quello dei piselli secchi, con un richiamo di ceci e lenticchie, è consistente, saporito, si sposa benissimo al farro nella zuppa. Un accenno di timo serve a dare un tocco di freschezza e colore, mentre i crostini di pane casereccio rendono il tutto un piatto completo e generoso.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Zuppa di farro e roveja</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">3</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Zuppa</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">1 hour<span class="value-title" title="PT1H"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">1 hour 5 mins<span class="value-title" title="PT1H5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">4</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">300 g di roveja</li>
<li class="ingredient">1 carota</li>
<li class="ingredient">1 gambo di sedano</li>
<li class="ingredient">1/2 cipolla rossa</li>
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1 foglia di alloro</li>
<li class="ingredient">1 rametto di timo</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di passata di pomodoro</li>
<li class="ingredient">200 g di farro bio decorticato</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ERSeparator">Per servire:</li>
<li class="ingredient">qualche fetta di pane casereccio</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">pepe nero macinato sul momento</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">La sera prima metti la roveja in ammollo in abbondante acqua fredda.</li>
<li class="instruction">Il giorno dopo, con largo anticipo rispetto all&#8217;ora di pranzo o cena, fai un battuto fine con la cipolla rossa, la carota e il sedano.</li>
<li class="instruction">Versa qualche cucchiaio di olio sul fondo di una pentola capiente dal fondo spesso o in ghisa, poi aggiungi il battuto e fallo cuocere a fuoco basso per qualche minuto, finché non si ammorbidisce.</li>
<li class="instruction">Aggiungi la roveja scolata, il rametto di timo e la foglia di alloro, due cucchiai di passata di pomodoro e un pizzico di sale. Mescola con un cucchiaio di legno e lascia insaporire per qualche minuto, poi aggiungi il farro decorticato sciacquato sotto l&#8217;acqua corrente e copri con acqua calda, circa 600 ml.</li>
<li class="instruction">Lascia cuocere coperta a fuoco basso per circa un&#8217;ora, controllando spesso che non diventi troppo asciutta (in caso aggiungi un po&#8217; d&#8217;acqua calda). Un&#8217;ora di cottura è sufficiente per cuocere completamente il farro e lasciale la roveja piuttosto al dente e consistente. Se la preferisci più cotta aggiungi il farro a metà cottura e lascia cuocere la roveja per un&#8217;ora e mezzo o come preferisci.</li>
<li class="instruction">Quando la roveja è quasi pronta, affetta del pane casereccio e fallo a cubettini, poi saltalo in padella con un filo d&#8217;olio, un rametto di timo, sale e pepe nero macinato sul momento, finché non diventa ben dorato e croccante.</li>
<li class="instruction">Servi la zuppa di farro e roveja con una manciata abbondante di crostini di pane saporiti e finisci con un generoso giro d&#8217;olio sul piatto.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7020/6719703403_9226c55307_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Per concludere, felicissima di questa recensione del blog su <strong><a href="http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/usi---curiosita/La-cucina-ha-piu-sapore-su-Julskitchen.html" target="_blank">Taccuini Storici</a></strong>!</p>
<p>&nbsp;</p></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo">Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;acquacotta maremmana e la minestra di sassi</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
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		<description><![CDATA[A quei tempi i vagabondi giravano ancora per strada, vivendo di espedienti e astuzie per procurarsi quando possibile un pasto caldo che li sostenesse nelle notti gelate e senza luna. In quei giorni un vagabondo dallo sguardo arguto si aggirava per il villaggio, al limitare del bosco e nella radura di faggi. Incontrò una paesana, [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi">L&#8217;acquacotta maremmana e la minestra di sassi</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-01-13"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Acquacotta maremmana" src="http://farm8.staticflickr.com/7015/6684281409_0225a366b0_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>A quei tempi i vagabondi giravano ancora per strada, vivendo di espedienti e astuzie per procurarsi quando possibile un pasto caldo che li sostenesse nelle notti gelate e senza luna. In quei giorni un vagabondo dallo sguardo arguto si aggirava per il villaggio, al limitare del bosco e nella radura di faggi. Incontrò una paesana, una povera vedova che viveva di stenti nella sua capanna vicino al fiume, e le chiese un po&#8217; di benevolenza e di carità, una minestra calda e un posto per la notte.</p>
<p>La povera donna accolse il vagabondo con un po&#8217; di riluttanza, ma lo avvertì subito che di mangiare non c&#8217;era verso, la dispensa era vuota e anche lei non aveva niente di cui sfamarsi. Il vagabondo le disse che lui conosceva una ricetta magica, la minestra di sassi, per cui serviva solo un po&#8217; d&#8217;acqua di pozzo e un sasso lucido preso dal greto del fiume. <em>Metti una bella pentola d&#8217;acqua sul fuoco, nonnina, io penserò alla minestra</em>.</p>
<p>E così il vagabondo camminando su e giù lungo l&#8217;argine del fiume scelse un bel sasso grigio con le venature rosse, lo sciacquò e lo portò in cucina, dove un pentolone annerito dagli anni stava già sobbollendo sopra al fuoco del camino. Il vagabondò gettò il sasso in pentola e si sedette ad aspettare, sotto lo sguardo incredulo della vecchina, che con indifferenza si era messa a fare la calza accanto al camino.</p>
<p>Nel silenzio interrotto solo dal crepitare del fuoco, il vagabondo disse, come tra sé e sé: <em>Certo, che se avessi un po&#8217; di sale la minestra verrebbe ancora meglio&#8230; </em>E la vecchina, trascinandosi alla credenza, scovò un pizzicotto di sale grosso in fondo ad un vecchio barattolo.</p>
<p>Il vagabondo aggiunse: <em>certo che se avessi una patata, anche vecchia, la minestra verrebbe ancora più buona</em>. La vecchina alla luce della fiaccola andò nell&#8217;orto dietro la casa e tornò con una vecchia patata tutta raggrinzita ed una foglia di cavolo bruciata dal gelo dell&#8217;inverno.</p>
<p>Non contento, il vagabondo, mentre rimestava la minestra di sassi, disse alla vecchina: <em>e adesso, se solo avessi un vecchio osso di prosciutto, ti farei sentire che minestra buona verrebbe!</em> La vecchina si ricordò del vecchio osso senza più polpa che teneva in dispensa e lo dette al vagabondo, che lo aggiunse alla minestra di sassi che, a dirla tutta, cominciava ad avere proprio un buon profumo. <em>E adesso, nonnina, la minestra è pronta! se solo avessi un cantuccino di pane secco, ti farei&#8230;</em></p>
<p><em>Ho capito, ho capito&#8230;</em> lo interruppe la vecchina. Si alzò di nuovo dal suo sgabello di paglia, frugò in fondo alla madia e trovò un tozzettino di pane secco, dal quale tagliò due fettine fini fini, che mise in fondo al suo piatto e a quello del vagabondo.</p>
<p>Il vagabondo versò un&#8217;abbondante porzione di minestra in ogni piatto, e si sedette a tavola con la vecchina per una cena saporita e calda. Alla fine, prima di andare a dormire nel fienile, si avvicinò al pentolone, raccolse il sasso magico, lo lavò, lo avvolse in uno straccio e lo mise nella credenza della vecchina: <em>adesso, nonnina, ogni volta che avrai voglia di una buona minestra di sassi, non devi far altro che mettere a bollire il pentolone sul fuoco ed aggiungere il sasso magico! Buonanotte e grazie per la tua cortese ospitalità!</em></p>
<p><img class="aligncenter" title="Acquacotta maremmana" src="http://farm8.staticflickr.com/7028/6684275775_cc58727f2f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questa è una storia che è conosciuta in più versioni, a volte il viandante è un mendicante, a volte uno scaltro monaco&#8230; ma il succo della storia è sempre lo stesso: con poco poco si può davvero far qualcosa di buono, e si può intendere sia alla lettera, che fuor di metafora, visto che in questi giorni siamo a sognare in grande!<span id="more-3091"></span></p>
<p>La prima volta che ho sentito questa storia ho pensato subito all&#8217;<strong>acquacotta</strong>, una minestra tipica della Maremma, una zona della Toscana che in passato era davvero povera. Avete subito capito che anche questo piatto rientra a pieno diritto nella <strong>cucina povera toscana</strong>, insieme a tante altre preparazioni che hanno alla base il pane raffermo di qualche giorno e qualche verdura. E&#8217; un piatto nomade, che ha seguito gli amiatini che in inverno si spostavano al piano, in Maremma, in cerca di lavoro e si portavano dietro pochi ingredienti, tra i quali non mancavano mai le cipolle. Gli ingredienti base dell&#8217;acquacotta sono infatti <strong>acqua</strong>, <strong>pane</strong> e <strong>cipolle</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Acquacotta maremmana" src="http://farm8.staticflickr.com/7164/6684285765_52c8ce9a3d_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questa di oggi è una versione un po&#8217; più ricca, che ai tempi delle <em>vacche magre</em> era riservata solo ai giorni di festa o di fortuna. Oltre al pane, all&#8217;acqua e alle cipolle, ci sono infatti anche i <strong>pomodori</strong>, un barattolo di pelati fatti in estate da mamma, l&#8217;<strong>uovo</strong> cotto nella minestra stessa e il <strong>pecorino stagionato</strong>, che insieme al rosso dell&#8217;uovo che rimane ancora liquido ci sta proprio bene!</p>
<p>Man mano che le stagioni passano, gli ingredienti dell&#8217;acquacotta cambiano e ne mutano il sapore e la consistenza&#8230; appena arriva primavera vi faccio vedere un&#8217;altra versione speciale! Ah! non dimenticate il sasso tra gli ingredienti, eh!</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Acquacotta maremmana</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:80%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">4.0</span> from <span class="count">2</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Primo, Zuppa</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">2 hours 30 mins<span class="value-title" title="PT2H30M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">2 hours 35 mins<span class="value-title" title="PT2H35M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">4</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1 spicchio d’aglio</li>
<li class="ingredient">3 costole di sedano</li>
<li class="ingredient">2 cipolle</li>
<li class="ingredient">500 g di pomodori pelati</li>
<li class="ingredient">peperoncino piccante</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">8 fette di pane toscano</li>
<li class="ingredient">4 uova</li>
<li class="ingredient">formaggio pecorino stagionato, grattato</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Comincia con lo sbucciare le cipolle, poi lava il sedano, togli i fili più duri e fallo a cubetti piccolini insieme alla cipolla. Spezzetta anche i pomodori pelati.</li>
<li class="instruction">In una casseruola o in una pentola di ghisa capiente fai colorire uno spicchio d’aglio, sbucciato e leggermente schiacciato, con 4 cucchiai d’olio, quindi aggiungi le verdure già fatte a cubetti, il peperoncino, i pomodori e il sale.</li>
<li class="instruction">Lascia insaporire per qualche minuto, mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungi 2 litri circa di acqua calda e poi puoi dimenticarti della pentola coperta su fuoco bassissimo per circa 2 ore e 30 mezzo (in caso evaporasse troppo l’acqua aggiungila via via, ma badando che risulti sempre piuttosto densa).</li>
<li class="instruction">Verso la fine della cottura della minestra, abbrustolisci le fette di pane, strusciale con un po&#8217; di aglio per un gusto più deciso (ci piace!) e distribuiscile a pezzi in 4 piatti fondi.</li>
<li class="instruction">Sguscia le uova nella pentola nella quale sta cuocendo la zuppa, facendo attenzione a non rompere il tuorlo: non appena gli albumi avranno iniziato a rassodare, aiutandoti con un mestolo forato togli le uova e tienile in un piatto al caldo.</li>
<li class="instruction">Distribuisci la zuppa nei piatti fondi sopra le fette di pane, metti un uovo al centro di ogni piatto e condisci con un filo d’olio d’oliva extravergine. Completa con una generosa spolverata di pecorino stagionato grattato e servi caldissima.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" title="Acquacotta maremmana" src="http://farm8.staticflickr.com/7024/6684268689_d912745cff_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
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		<title>Quel che resta del giorno (di Natale) &#8211; Zuppa cremosa di birra e formaggi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 21:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il giorno di Natale è stato freddissimo qui in Toscana: il cielo era sgombro da nuvole e il sole sembrava splendere più del solito, ma appena si abbandonava il tepore di casa con il fuoco accesso l&#8217;aria gelata faceva subito arrossare le guance e pizzicare il naso. La limpida giornata invernale era però troppo seducente [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/zuppa-birra-formaggi">Quel che resta del giorno (di Natale) &#8211; Zuppa cremosa di birra e formaggi</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="crema di birra e formaggio" src="http://farm8.staticflickr.com/7032/6581142435_9ffd65aca2_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Il giorno di Natale è stato freddissimo qui in Toscana: il cielo era sgombro da nuvole e il sole sembrava splendere più del solito, ma appena si abbandonava il tepore di casa con il fuoco accesso l&#8217;aria gelata faceva subito arrossare le guance e pizzicare il naso.</p>
<p>La limpida giornata invernale era però troppo seducente per non tentarci in una passeggiata pomeridiana, invitati dall&#8217;aria luminosa e dal sole che stava scendendo in un&#8217;atmosfera quasi fiabesca dietro le colline.</p>
<p><img class="aligncenter" title="campagna Toscana al crepuscolo" src="http://farm8.staticflickr.com/7012/6581167201_e37e7608c2_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Le colline in lontananza all&#8217;imbrunire erano diventate violette, e man mano avvicinandosi sfumavano verso il blu profondo e il verde muschio. Poi improvvisamente gli alberi più vicini si sono accesi di colori caldi, rosso e marrone, e l&#8217;aria ha cominciato a tingersi dei toni del crepuscolo, vibrando di vita insieme alle ultime foglie rimaste sugli alberi.</p>
<p>E&#8217; in questi momenti che avverti la magia della Natura, la sua forza e il suo mistero. E&#8217; in questi momenti che apprezzi quel che resta del giorno.</p>
<p><span id="more-2728"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="crema di birra e formaggio" src="http://farm8.staticflickr.com/7014/6581149273_2591d4222c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Del giorno di Natale, invece, cosa resta?</p>
<p>Dopo un pranzo che aveva più portate di un matrimonio rimangono nel frigo pezzettini di formaggi del tagliere delle feste, un po&#8217; di brodo di pollo buono usato per i cappelletti fatti in casa e qualche cucchiaio di senape del bollito misto.</p>
<p>Se avete anche un mezzo bicchiere di birra scura e qualche fetta di pane casereccio avanzata, non perdete l&#8217;occasione di fare una zuppa cremosa dal sapore ricco e profondo, da mangiare caldissima in queste giornate d&#8217;inverno gelate e cristalline.</p>
<p><img class="aligncenter" title="campagna Toscana all'imbrunire" src="http://farm8.staticflickr.com/7154/6581160479_ae7d740f91_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Come ormai di abitudine, trovate la ricetta da fare in pochissimo tempo sul blog di <a href="http://www.assobirra.it/" target="_blank">Assobirra</a>, <strong><a href="http://www.birragustonaturale.com/blog/?p=1084" target="_blank">Birra Gusto Naturale</a></strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="crema di birra e formaggio" src="http://farm8.staticflickr.com/7026/6581154711_7ef168a6d8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/zuppa-birra-formaggi">Quel che resta del giorno (di Natale) &#8211; Zuppa cremosa di birra e formaggi</a></p>
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		<item>
		<title>Risotto invernale alla birra con carciofi, caciotta di capra e spalla cruda</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/risotto-birra-carciofi-caprino-spalla-cruda</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/risotto-birra-carciofi-caprino-spalla-cruda#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="risotto birra carciofi formaggio di capra e spalla cruda" src="http://farm8.staticflickr.com/7149/6421181959_1c4b9a3af0_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>I primi anni di università frequentavo spesso un pub di Siena, nel quale sabato dopo sabato avevo imparato a sentirmi a casa. I tavoli di legno portavano incisi i segni delle chiacchiere infinite con la mia amica Laura, consumate a mezza voce davanti ad un piatto di patatine fritte con le salsine miste.</p>
<p>Ogni volta studiavamo il menu come se fosse la carta di un ristorante stellato, soppesando abbinamenti e valutando con curiosità le novità: tacos, focaccia alla nutella, bruschette, piadine… ma il punto di forza del pub erano i panini, caldi e freddi, 18 per ogni categoria.</p>
<p>Quando ero incerta su cosa prendere andavo sicura sul mio preferito: <em>un 16 caldo, e una birra chiara, piccina eh che tanto se no non la finisco.</em></p>
<p>Il 16 era il panino delle sere in cui volevo essere rassicurata, delle sere in cui non potevo perdermi nella contemplazione del menu perché stavo raccontando a Laura per filo e per segno gli ultimi sviluppi di uno dei tanti amori non corrisposti, che andavano analizzati con dovizia di particolari da ogni punto di vista.<span id="more-2645"></span></p>
<p>Il 16 era il panino con salsa di carciofi, formaggio affumicato e spalla cruda: è un abbinamento che funzionava così bene insieme alla birra chiara che l’ho trasposto pari pari in un<strong> risotto invernale</strong>, che ha ancora il sapore di quei sabati sera lunghissimi di chiacchiere e grandi aspettative dalla vita.</p>
<p>Vi avevo anticipato che sarebbe arrivata un&#8217;altra ricetta con la birra, ed eccola qua, come la scorsa settimana, sul <a href="http://www.birragustonaturale.com/blog/?p=1002" target="_blank">blog Birra Gusto Naturale</a>.</p>
<p>Cosa ha reso questo risotto così speciale?</p>
<p><strong># spalla cruda</strong> invece che prosciutto crudo, un salume tipicamente toscano, saporito, perfetto accompagnamento del pane senza sale, con il grasso dolce che ben si sposa alla polpa sapida e asciutta.</p>
<p><strong># caciotta di capra affumicata biologica</strong>, portata fin qui da <a href="http://www.ziziadventures.com/" target="_blank">Zita</a>, un regalino molto apprezzato dall&#8217;Ungheria</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/risotto-birra-carciofi-caprino-spalla-cruda">Risotto invernale alla birra con carciofi, caciotta di capra e spalla cruda</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/vegetariane/pasta-ai-quattro-formaggi-autunnale-con-la-zucca</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Una settimana di temperature miti ed inaspettate ha accolto le mie amiche foodblogger in Toscana. Un sole tiepido, il cielo azzurro, gli alberi vestiti a festa: la campagna ha dato spettacolo, fiera nei suoi rossi e gialli, fiera dei cambiamenti, non nascondeva il passare del tempo ma lo esibiva con orgoglio, sicura che fosse proprio [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/pasta-ai-quattro-formaggi-autunnale-con-la-zucca">Pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2011-11-02"></span></span><img class="photo aligncenter" title="pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca" src="http://farm7.static.flickr.com/6096/6302665187_d2f21a7dd1_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Una settimana di temperature miti ed inaspettate ha accolto le mie amiche foodblogger in Toscana. Un sole tiepido, il cielo azzurro, gli alberi vestiti a festa: la campagna ha dato spettacolo, fiera nei suoi rossi e gialli, fiera dei cambiamenti, non nascondeva il passare del tempo ma lo esibiva con orgoglio, sicura che fosse proprio questo mutare continuo a renderla affascinante, a spengere le parole in un silenzio stupefatto di fronte allo spettacolo di una vallata di viti che sfumava dall&#8217;ocra all&#8217;arancio.</p>
<p>Il <strong>mutamento</strong> fa parte dell&#8217;essenza della Natura, del mondo che ci circonda e di noi esseri viventi. Sono affascinata dai cambiamenti anche se, sinceramente, ogni volta mi spaventano perché destabilizzano e fanno perdere l&#8217;equilibrio. Ma come si scriveva sui diari delle medie, <em>se vuoi fare un passo avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo</em> (M. Gramellini). Ogni volta mi ripeto che voglio vivere i cambiamenti con la consapevolezza che non sono nient&#8217;altro che un dono, lo stimolo necessario a fare un passo in più, anche se incerto, verso la meta.</p>
<p><img class="aligncenter" title="pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca" src="http://farm7.static.flickr.com/6035/6303134782_b8e55e4de5_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>In questi giorni, pensando alle evoluzioni, e sorvolando volontariamente sui cambiamenti di pettinature, stili e gusti musicali che mi hanno traghettata dall&#8217;infanzia, all&#8217;adolescenza fino all&#8217;età della ragione, mi son messa a riscorrere le ricette del blog.</p>
<p>All&#8217;inizio, durante i primi mesi di vita di Juls&#8217; Kitchen, le ricette erano una sperimentazione di quanto più lontano ci fosse dal mio mondo culinario quotidiano: curry, riso alla cantonese, cupcakes e macaron. Poi ho cominciato ad avvertire l&#8217;esigenza di conoscere quel mondo che tutti &#8211; soprattutto all&#8217;estero &#8211; amano con trasporto, e nel quale avevo la fortuna di vivere: la Toscana. Ecco come sono passata alle ricette di casa e di nonna, alla scoperta delle mie radici, delle mie memorie olfattive e gustative, dei ricordi legati alle bracioline di nonno o alla frittata con le briciole di mamma.<span id="more-2576"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="autunno in Toscana" src="http://farm7.static.flickr.com/6031/6302858155_98092211a1_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>E adesso? <strong>adesso sono arrivata all&#8217;ingrediente</strong>. Adesso è quello che conta maggiormente per me, che sia fresco, di stagione, possibilmente locale, senza scendere in fanatismi o fissazioni cerco di dare la precedenza a quello che di più buono e profumato offre la stagione in un certo periodo, e da lì parto per fare una ricetta.</p>
<p>Ecco quindi che uno dei piatti che più mi hanno dato soddisfazione sono state delle zucchine ancora croccanti e profumate di verde, saltate in padella con aglio ed origano fresco. Un salto triplo dai macaron dell&#8217;origine, ma sempre me, sempre Juls&#8217; Kitchen, sempre legati all&#8217;esigenza precisa di un momento di fare quello che mi andava e quello di cui avevo voglia.. o meglio, fame!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Autunno in Toscana" src="http://farm7.static.flickr.com/6091/6303951536_9da857b1c8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>E in questo periodo dalle foglie arancio degli alberi all&#8217;odore dei primi camini accesi che aleggia nell&#8217;aria, quello che viene gridato a gran voce è proprio zucca, zucca, <strong>zucca</strong>!</p>
<p>Al ritorno da Londra leggevo in aereo <strong><a href="http://www.bbcgoodfood.com/" target="_blank">BBC Good Food</a></strong> e mi è caduto l&#8217;occhio su una ricetta, una pasta <em><a href="http://www.bbcgoodfood.com/recipes/1742634/butternut-macaroni-cheese" target="_blank">butternut squash macaroni cheese</a></em>. Da lì mi è venuta voglia di <strong>rifare la nostra classica quattro formaggi</strong> con quello che c&#8217;era in frigo, compreso uno Stilton blue inglese comprato da Harrods, un piccolo regalino che mi ero fatta al duty free dell&#8217;aeroporto.</p>
<p>Come <strong>zucca</strong> ho usato invece una <strong>mantovana</strong> comprata al mercatale, freschissima e dal profumo meravigliosamente fruttato, con la buccia morbida e tanto sottile che si può mangiare.</p>
<p><img class="aligncenter" title="pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca" src="http://farm7.static.flickr.com/6119/6303124806_8a97224870_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Mac&amp;Cheese autunnali con la zucca</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">1</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/pasta-ai-quattro-formaggi-autunnale-con-la-zucca?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Primo piatto, vegetariano</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">10 mins<span class="value-title" title="PT10M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">45 mins<span class="value-title" title="PT45M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">55 mins<span class="value-title" title="PT55M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">4</span>
</div>
<div class="ERSummary"><span class="summary">Un mix di formaggi saporiti come Asiago, pecorino romano, parmigiano e Stilton si sposano con la polpa cotta al forno di una zucca mantovana per un primo dal sapore e dai colori autunnali.</span></div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">500 g di zucca mantovana, senza semi e tagliata a fette, con la buccia</li>
<li class="ingredient">sale grosso</li>
<li class="ingredient">pepe nero macinato fresco</li>
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1 noce di burro</li>
<li class="ingredient">50 ml di latte</li>
<li class="ingredient">80 g di Asiago</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaio di pecorino romano grattato</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattato</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di Blue Stilton (o qualsiasi formaggio blu, come il gorgonzola)</li>
<li class="ingredient">350 g di maccheroni</li>
<li class="ingredient">pan grattato</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Preriscalda il forno a 180°C.</li>
<li class="instruction">Lava la buccia della zucca sotto l&#8217;acqua corrente per rimuovere qualsiasi traccia di terra, poi togli i semi e affettala in spicchi spessi circa 2 cm.</li>
<li class="instruction">Fodera una teglia con la carta da forno e spennellala con un po&#8217; di olio extravergine di oliva.</li>
<li class="instruction">Adagia le fette di zucca di lato sulla taglia e condiscile con un pizzicotto di sale grosso, del pepe nero macinato sul momento e un filo d&#8217;olio extravergine di oliva.</li>
<li class="instruction">Cuoci la zucca in forno caldo per almeno 30 minuti, finché non diventa dorata e quasi caramellata sui bordi. La polpa e la buccia devono essere morbide.</li>
<li class="instruction">Fondi i formaggi con burro e latte in un pentolino a fuoco molto basso, mescolando continuamente con una frusta, poi aggiungi la polpa di 2/3 della zucca, senza buccia e schiacciata con una forchetta. Mescola fino a che non ottieni una crema omogenea e arancio tenue.</li>
<li class="instruction">Cuoci la pasta al dente, scolala e mettila in una pirofila da forno o in tante monoporzioni in ghisa, coprendola con la crema di formaggi alla zucca. Taglia a cubetti la zucca rimasta e uniscila alla pasta, mescolando bene per amalgamare il condimento. Spolvera di pangrattato e passa la pasta in forno caldo per 5 &#8211; 10 minuti con funziona grill finché non è ben dorata in superficie e ancora cremosa e morbida sotto.</li>
<li class="instruction">Servi immediatamente portando direttamente in tavola le cocottine in ghisa, che manterranno la pasta calda e fumante più a lungo.</li>
</ol>
</div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca" src="http://farm7.static.flickr.com/6226/6302630273_ea9caeb0f8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>La <strong>zucca mantovana cotta al forno</strong> con un semplice condimento di olio extravergine di oliva, sale marino e pepe nero macinato sul momento è di per sé  un contorno saporito, che ruba la scena a carni e pesci per i suoi colori vivaci e la crosticina caramellata degli spicchi della zucca&#8230; <strong>cuocine un po&#8217; di più</strong> ed usala come contorno o come secondo piatto leggero da accompagnare alla pasta ai quattro formaggi, già sostanziosa e quasi piatto unico per la ricchezza cremosa che porta in tavola.</p>
<p><img class="aligncenter" title="pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca" src="http://farm7.static.flickr.com/6115/6302654797_7a42fdef7c_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Alcune interpretazioni più o meno insolite del classico americano mac&amp;cheese:</p>
<ul>
<li>dal dicembre scorso i <strong><a title="Macaroni &amp; cheese, da “Mamma ho perso l’aereo”" href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/macaroni-cheese-da-mamma-ho-perso-laereo" target="_blank">macaroni &amp; cheese</a></strong> di <em>Mamma ho perso l&#8217;aereo</em>, per tornare bambini con il piattone di pasta cremosa e fumante di Kevin,</li>
<li>i <strong><a href="http://www.bbcgoodfood.com/recipes/1742634/butternut-macaroni-cheese" target="_blank">butternut macaroni cheese</a></strong> di <strong>BBC Good Food</strong>, la ricetta che mi ha messo la voglia di provare la nostra versione italiana e stagionale della pasta ai quattro formaggi,</li>
<li>i <strong><a href="http://www.101cookbooks.com/archives/broccolibasil-mac-and-cheese-recipe.html" target="_blank">broccoli basil Mac and Cheese</a></strong> di Heidi di <strong>101 cookbooks</strong>, la versione verde e croccante della mia blogger preferita.</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter" title="pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca" src="http://farm7.static.flickr.com/6219/6302646055_f42e06d0e4_z.jpg" alt="" width="500" /><br />
<img class="aligncenter" title="autunno in Toscana" src="http://farm7.static.flickr.com/6106/6303393866_8a34a89cee_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/pasta-ai-quattro-formaggi-autunnale-con-la-zucca">Pasta ai quattro formaggi autunnale con la zucca</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/vegetariane/pasta-mandorle-noci' rel='bookmark' title='Pasta, mandorle, noci&#8230;'>Pasta, mandorle, noci&#8230;</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/life/tortelli-di-zucca-un-pomeriggio-con-nonna' rel='bookmark' title='Tortelli di zucca: un pomeriggio con nonna'>Tortelli di zucca: un pomeriggio con nonna</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/vegetariane/taste-this-pasta-di-grano-matt-con-ricotta-pistacchi-e-peperoni-cruschi' rel='bookmark' title='Taste this! Pasta di grano matt con ricotta, pistacchi e peperoni cruschi'>Taste this! Pasta di grano matt con ricotta, pistacchi e peperoni cruschi</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco di Alba</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/carbonara-anatra-tartufo-bianco-di-alba</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/carbonara-anatra-tartufo-bianco-di-alba#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 06:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre scrivo questo post ne sento ancora l&#8217;odore inebriante. E pensare che fino a pochissimi anni fa per me il tartufo era solo una cremina piuttosto anonima da spalmare sui crostini durante le cene un po&#8217; più importanti. Un&#8217;aberrazione, lo so, ma come si dice: nessuno nasce imparato. Poi me ne hanno regalato uno, piccolino [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/carbonara-anatra-tartufo-bianco-di-alba">Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco di Alba</a></p>

Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/arista-latte-tartufo-bianco' rel='bookmark' title='Arista al latte con tartufo bianco'>Arista al latte con tartufo bianco</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/meringhe-bianco-natale' rel='bookmark' title='Meringhe Bianco Natale'>Meringhe Bianco Natale</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/lilac-muffins-muffin-al-karkade-e-cioccolato-bianco' rel='bookmark' title='Lilac muffins: Muffin al karkadè e cioccolato bianco'>Lilac muffins: Muffin al karkadè e cioccolato bianco</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2011-10-19"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6212/6257575825_9de07cd279_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Mentre scrivo questo post ne sento ancora l&#8217;odore inebriante. E pensare che fino a pochissimi anni fa per me il tartufo era solo una cremina piuttosto anonima da spalmare sui crostini durante le cene un po&#8217; più importanti. Un&#8217;aberrazione, lo so, ma come si dice: <em>nessuno nasce imparato.</em></p>
<p>Poi me ne hanno regalato uno, piccolino e vero. Un tubero che sembra un ingrediente degli gnomi, preziosissimo, con un velo di terra bruna sopra, un prodotto del bosco e degli alberi, con un profumo inimitabile, intenso e persisitente. Un prodotto prezioso, legato inscindibilmente al suo territorio.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6050/6257646843_c3b4066cfc_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>L’<a href="http://www.tuber.it/" target="_blank">Associazione per il Centro Nazionale Studi Tartufo</a> in collaborazione con l’<a href="http://www.fieradeltartufo.org/" target="_blank">Ente Fiera Internazionale del Tartufo</a> e il <a href="www.langheroero.it" target="_blank">Comune di Alba</a> ha invitato noi foodblogger a partecipare al concorso <strong>&#8220;PASTA, TARTUFO E 2.0&#8243;</strong>: gli organizzatori, sempre gentilissimi e premurosi, ci hanno inviato un <strong>Tartufo Bianco di Alba</strong> e una selezione di <strong>pasta secca Agnesi</strong>. L&#8217;obiettivo era quello di realizzare una ricetta creativa con questi due ingredienti. Questa la base, poi la nostra fantasia.<span id="more-2539"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6052/6257618535_296fd25353_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Stavamo camminando con Marco ed Emiko a Firenze sul Lungarno dopo una cena piuttosto impegnativa, e non ancora soddisfatti stavamo parlando di ricette nuove da provare e progetti di menu a tema da fare prima della loro partenza.</p>
<p>Quando mi sono ricordata&#8230; Un <strong>tartufo bianco</strong>, mi mandano un tartufo bianco di Alba! cosa ci possiamo fare? Sono volati nomi ed ingredienti, in un misto di euforia e fame incontenibile: anatra, sì, l&#8217;anatra ci sta benissimo con il tartufo. E il formaggio? non ce lo dimentichiamo! sì ma l&#8217;uovo? l&#8217;uovo è un classico con il tartufo. Proviamo ad usarli tutti? cosa ci facciamo?</p>
<p><img class="aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6232/6258140164_b13b6b7748_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Accanto a questi un ingrediente imprescindibile: la <strong>convivialità</strong>. Perché il profumo del tartufo è troppo inebriante per rimanere chiuso in una cucina con pochi eletti.</p>
<p>Il tartufo richiama alla mente pranzi sontuosi, celebrazioni di ricorrenze speciali, ricchezza, broccati, banchetti, opulenza e risate soddisfatte.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6041/6258070324_04a67ceb49_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ma se anche manca tutto questo, basta la <strong>celebrazione di un&#8217;amicizia</strong>, e la magia è fatta. Abbiamo usato il tartufo bianco di Alba per la ricetta nata a 6 mani durante il pranzo di addio con tanti amici di Marco ed Emiko domenica scorsa, un&#8217;occasione speciale per salutarli prima che partissero per l&#8217;Australia.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6056/6257529157_49bc3bdca3_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>In una villa nella campagna di San Miniato, in una bellissima giornata luminosa d&#8217;autunno, con le foglie delle viti già giallo carico e i primi alberi che viravano al rosso intenso, ci siamo sentiti personaggi di un quadro o di un romanzo, in un momento perfetto nel tempo.</p>
<p>Nella cucina antica i profumi del forno e delle pentole di zuppa di farro che sobbolliva lentamente sul fuoco si mescolavano all&#8217;odore inconfondibile del tartufo, avvolto in un tovagliolino bianco e conservato in un barattolo, pronto ad irretire tutti i presenti con il suo odore che solletica i ricordi e il benessere mentale.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6218/6258041024_0303a0d893_b.jpg" alt="" width="500" /><br />
Torniamo all&#8217;origine: uovo, anatra, formaggio, tartufo bianco di Alba e spaghetti alla chitarra Agnesi&#8230; cosa farci? <strong>una carbonara insolita, sontuosa e festiva</strong>.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">1</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/carbonara-anatra-tartufo-bianco-di-alba?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Primo piatto</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia, Emiko e Marco</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">20 mins<span class="value-title" title="PT20M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">25 mins<span class="value-title" title="PT25M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">8</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">300 g di petto d&#8217;anatra con la pelle</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">pepe nero macinato fresco</li>
<li class="ingredient">4 tuorli</li>
<li class="ingredient">spaghetti alla chitarra Agnesi</li>
<li class="ingredient">pecorino romano grattato</li>
<li class="ingredient">tartufo bianco di Alba</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Metti il petto di anatra su un piatto, fai alcuni tagli incrociati sulla pelle e condiscilo generosamente con sale marino e pepe nero macinato sul momento. Massaggialo bene per far penetrare i sapori.</li>
<li class="instruction">Scalda una padella antiaderente su fuoco vivace e quando è ben calda adagia il petto di anatra nel centro, dalla parte della pelle. Copri la carne con un piatto e appoggiaci sopra un peso, in modo che schiacci bene il petto d&#8217;anatra. Questo servirà a far uscire il grasso e a rendere la pelle croccante e dorata. Come peso ho usato un pacchetto di zucchero da 1 kg! Fai cuocere la carne per circa 8 minuti, finché non è ben dorata. Poi togli il piatto e gira il petto, finendo di cuocerlo per 4 &#8211; 5 minuti dall&#8217;altro lato. Togli l&#8217;anatra dalla padella e mettila da parte, coperta da un piatto perché non si raffreddi troppo, e conserva anche un cucchiaio o due del grasso d&#8217;anatra.</li>
<li class="instruction">Cuoci la pasta in abbondante acqua salata e scolala al dente, lasciando un mestolo dell&#8217;acqua di cottura da parte.</li>
<li class="instruction">Sbatti i tuorli in un piatto e taglia a cubetti il petto di anatra.</li>
<li class="instruction">In una padella ampia mescola su fuoco medio la pasta scolata, i tuorli, e i cubetti di petto di anatra, aggiungendo se necessario un po&#8217; di acqua di cottura per aiutarti nel mescolare.</li>
<li class="instruction">Quando i tuorli si sono rappresi, andando a rivestire di una crema gialla e vellutata tutti gli spaghetti, togli dal fuoco e servi aggiungendo da ultimo una spolverata di pecorino romano grattato, abbondante pepe nero macinato sul momento e le lamelle di tartufo bianco.</li>
<li class="instruction">Servi immediatamente e buon appetito.</li>
</ol>
</div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6211/6258764302_d5ac2aca34.jpg" alt="" width="500" height="79" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6048/6257590879_4975dd25f9_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Visto che oggi siamo a celebrare l&#8217;abbinamento del <strong>tartufo bianco di Alba</strong> con la <strong>pasta secca Agnesi</strong>, ecco qualche altro spunto interessante dai blog:</p>
<ul>
<li><strong>Sigrid</strong> ha proposto una <strong><a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2011/10/confortatemi-con-un-tartufo-bianco-pero" target="_blank">carbonara di tartufo bianco</a></strong> con fettine di lonza di maiale nero,</li>
<li><strong>Sandra</strong> mi ha stupito con la semplicità degli <strong><a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/zenzero/news/spaghetti-con-tartufo-bianco-dalba-e-fonduta-di-salva-cremasco/" target="_blank">spaghetti con tartufo bianco di Alba e fonduta di Salva Cremasco</a></strong>,</li>
<li><strong>Kja</strong> è originale e raffinata come sempre con i suoi <strong><a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/10/18/paccheri-crema-zucca-tartufo-bianco-alba/" target="_blank">paccheri con crema di zucca e tartufo bianco d&#8217;Alba</a></strong>,</li>
<li><strong>Sara</strong> ha scelto un piatto rassicurante e festivo, la <strong><a href="http://www.melealforno.com/2011/pasta-alla-fonduta-tartufo/" target="_blank">pasta alla fonduta e tartufo</a></strong>.</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter" title="Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco" src="http://farm7.static.flickr.com/6232/6257651037_7da585e3dc_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><em><strong>Buon viaggio, buona fortuna e buon divertimento!</strong></em></p>
<p><strong>Aggiornamento!</strong> Potete seguire il convegno in diretta in streaming da questo indirizzo: <a href="http://tartufo.bbbell.it/" target="_blank">http://tartufo.bbbell.it/</a></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/carbonara-anatra-tartufo-bianco-di-alba">Carbonara atipica con anatra e tartufo bianco di Alba</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/arista-latte-tartufo-bianco' rel='bookmark' title='Arista al latte con tartufo bianco'>Arista al latte con tartufo bianco</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/meringhe-bianco-natale' rel='bookmark' title='Meringhe Bianco Natale'>Meringhe Bianco Natale</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/lilac-muffins-muffin-al-karkade-e-cioccolato-bianco' rel='bookmark' title='Lilac muffins: Muffin al karkadè e cioccolato bianco'>Lilac muffins: Muffin al karkadè e cioccolato bianco</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tagliatelle di farro ai porcini secchi e un po&#8217; di tempo per me</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/tagliatelle-di-farro-ai-porcini-secchi</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/tagliatelle-di-farro-ai-porcini-secchi#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 06:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[farro]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta fresca]]></category>

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		<description><![CDATA[Eppure me lo aveva detto, Emiko: don&#8217;t spread yourself too thin. Non consumare tutte le tue forze dedicandoti affannosamente a troppe attività, altrimenti ad un certo punto tutta la tua energia ti scivolerà via di mano, disperdendosi in rivoli sottili che perderanno di incisività. Quando una persona ti conosce così bene raramente si sbaglia, e [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/tagliatelle-di-farro-ai-porcini-secchi">Tagliatelle di farro ai porcini secchi e un po&#8217; di tempo per me</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Tagliatelle di farro con funghi porcini secchi" src="http://farm7.static.flickr.com/6152/6175600835_a1a3756eba_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Eppure me lo aveva detto, Emiko:<em> don&#8217;t spread yourself too thin</em>. Non consumare tutte le tue forze dedicandoti affannosamente a troppe attività, altrimenti ad un certo punto tutta la tua energia ti scivolerà via di mano, disperdendosi in rivoli sottili che perderanno di incisività.</p>
<p>Quando una persona ti conosce così bene raramente si sbaglia, e infatti è successo. Sto vivendo un momento bellissimo, intenso e fitto fitto di cose che vorrei fare, vedere, approfondire, studiare, di amici che meritano tutta la mia attenzione perché stanno per trasferirsi lontano, troppo lontano per poter rispondere alla chiamata all&#8217;ultimo minuto per cucinare insieme un pranzo invernale durante uno dei giorni più caldi di agosto (<em>con il fuoco acceso, ovviamente</em>).</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tagliatelle di farro con funghi porcini secchi" src="http://farm7.static.flickr.com/6158/6175577703_77270ca9dd_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>E così mi ritrovo la sera seduta alla scrivania con il venticello fresco che finalmente entra dallo spiraglio aperto della finestra a fissare con sguardo vuoto la lista di cose da fare scarabocchiata su un foglio di quaderno, lista che invece di diminuire aumenta giorno dopo giorno.<span id="more-2504"></span></p>
<p>Mi rendo anche conto che rischio di perdere il piacere nel fare quello che prima facevo con un brivido di emozione: cose come scrivere un nuovo post, tanto per dire. Se entri nel meccanismo cucina, scatta, scrivi è finita. Dove va a finire la poesia? dove va l&#8217;approfondimento e la ricerca? dove va a finire il piacere di condividere una ricetta buona che racconta anche qualcosa di me?</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tagliatelle di farro con funghi porcini secchi" src="http://farm7.static.flickr.com/6169/6176103208_8487ff8201_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Se siete capitati qui qualche volta avrete capito che per me intorno ad una ricetta gira un mondo,<strong> il mio mondo</strong>: non riuscire più a raccontare quel mondo in cui si intrecciano ingredienti e storie di vita vera sarebbe gravissimo.</p>
<p>Allora è arrivato il momento di prendersi un po&#8217; di <em><strong>me time</strong></em>, di tempo per me per andare a dormire presto di sera, rannicchiati sotto la coperta di seta marocchina portata da uno dei miei viaggi, con la finestra di camera ben aperta, a far entrare l&#8217;aria balsamica della notte.</p>
<p>E&#8217; arrivato il momento di mettersi lo smalto blu ai piedi, anche se tra un po&#8217; dovrò sostituire i miei infradito estivi con le ballerine, perché io so che c&#8217;è e mi fa sentire ragazzina.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tagliatelle di farro con funghi porcini secchi" src="http://farm7.static.flickr.com/6154/6175595009_cb167eaf24_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>E&#8217; arrivato il momento di sedersi sul divano, scalzi, a guardare le vecchie puntate di Jamie Oliver, perché ogni volta è un&#8217;ispirazione, un sorriso, l&#8217;entusiasmo delle piccole cose, la voglia di uscire a fare la spesa per provare una ricetta nuova.</p>
<p>E&#8217; arrivato il momento di fare la pasta fresca, perché è un rito che mi rilassa, mi fa passare del tempo prezioso in compagnia dei miei pensieri, a chiacchierare con la sfoglia, accarezzandola e stendendola fino a farla diventare sottile sottile, quasi trasparente.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tagliatelle di farro con funghi porcini secchi" src="http://farm7.static.flickr.com/6179/6176109710_311e4a40a2_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>L&#8217;ispirazione di questo post nasce dalle parole di Emiko e da una <a href="http://www.emikodavies.com/blog/late-summer-mushroom-pappardelle/" target="_blank">sua ricetta</a>: per lei dei meravigliosi funghi freschi, per me dei <strong>porcini secchi</strong>. C&#8217;è un ingrediente che accomuna però le due preparazioni, no forse due.</p>
<p>C&#8217;è la <strong>nepitella</strong>, un menta selvatica che richiama nei suoi accenti anche l&#8217;origano, perfetto accompagnamento dei funghi, erba diffusa nelle nostre campagne, dall&#8217;aroma fresco e pungente.</p>
<p>E c&#8217;è un&#8217;<strong>amicizia</strong> forte, nata intorno ad un tavolo in una freddissima sera invernale e che continuerà anche quando nel mezzo al tavolo ci saranno diversi oceani e quasi 30 ore di volo!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tagliatelle di farro con funghi porcini secchi" src="http://farm7.static.flickr.com/6151/6176118648_bc3de9c461_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ci voleva un piatto di tagliatelle di farro ai funghi secchi per far riaffiorare quell&#8217;emozione dei primi post, quando ogni ricetta era una scoperta, ogni parola scritta una goccia di vita vissuta.</p>
<p>Ci volevano le parole di un&#8217;amica, dette con il cuore, per farmi fermare. Respirare. Guardarmi un po&#8217; intorno e ripartire.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Tagliatelle di farro ai porcini secchi</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter" style="display: none;">
<div class="ERRatingInner" style="width: 0%;"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">#ratingval#</span> from <span class="count">#reviews#</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint" style="display: none;">Print</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERHead">Recipe Type: <span class="tag">Primo piatto, Pasta fresca</span></div>
<div class="ERHead">Author: <span class="author">Giulia</span></div>
<div class="ERHead">Prep time: <span class="preptime">1 hour</span></div>
<div class="ERHead">Cook time: <span class="cooktime">10 mins</span></div>
<div class="ERHead">Total time: <span class="duration">1 hour 10 mins</span></div>
<div class="ERHead">Serves: <span class="yield">5</span></div>
<div class="ERIngredientsHeader">Ingredients</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">150 g di farina di farro integrale bio macinata a pietra</li>
<li class="ingredient">150 g di farina di grano 00 bio</li>
<li class="ingredient">2 uova codice 0</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1 pizzico di sale</li>
<li class="ingredient">4 &#8211; 5 cucchiai di acqua dei funghi</li>
<li class="ERSeparator">Per il condimento</li>
<li class="ingredient">200 g di funghi essiccati</li>
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1/2 cipolla rossa media</li>
<li class="ingredient">1 spicchio di aglio fresco</li>
<li class="ingredient">2 rametti di nepitella fresca</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">pepe nero appena macinato</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Instructions</div>
<div class="instructions">
<div class="ERSeparator">Condimento ai funghi secchi</div>
<ol>
<li class="instruction">Metti in ammollo i funghi secchi per qualche ora in acqua tiepida.</li>
<li class="instruction">Affetta la cipolla molto sottile e mettila in una padella larga con qualche cucchiaio d&#8217;olio, uno spicchio di aglio schiacciato, un rametto di nepitella, i funghi secchi strizzati e tritati grossolanamente, il sale e il pepe nero macinato fresco.</li>
<li class="instruction">Fai cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti, aggiungendo man mano qualche cucchiaio di acqua dei funghi &#8211; io ne ho aggiunti una decina per ottenere la cremosità che cercavo.</li>
</ol>
<div class="ERSeparator">Pasta fresca di farro</div>
<ol>
<li class="instruction">Mescola la farina 00 e la farina integrale di farro su una superficie di lavoro, meglio in legno, e forma una fontana con un buco ampio e profondo nel mezzo.</li>
<li class="instruction">Lì rompi le 2 uova, aggiungi l’olio ed il sale e comincia pian piano con una forchetta ad amalgamare uova e farina.</li>
<li class="instruction">Quando la consistenza è briciolosa, impasta con le mani aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua in cui sono stati a mollo i funghi secchi.</li>
<li class="instruction">Continua ad impastare, più si impasta e più si formerà glutine, dando resistenza alle sfoglie di pasta. Il movimento è di polso: spingi in avanti la pasta, poi riprendila, piegala sopra, e di nuovo allungala. Quando la palla di pasta sarà liscia, vellutata e non più appiccicosa, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.</li>
<li class="instruction">Dopo i 30 minuti di riposo, tira la sfoglia. Qualunque sia il modo che preferisci usare – con la macchina a mano, elettrica o il mattarello -, tira una sfoglia il più possibile sottile, larga e regolare.</li>
<li class="instruction">Taglia le sfoglie nella macchina per formare le tagliatelle, o avvolgi le sfoglie ben infarinate su se stesse e tagliale con un coltello ben affilato in strisce larghe circa un centimetro.</li>
<li class="instruction">Cuoci le tagliatelle per pochissimi minuti in abbondante acqua salata e condiscile con il sugo di porcini essiccati e un po&#8217; di nepitella fresca.</li>
</ol>
</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="Tagliatelle di farro con funghi porcini secchi" src="http://farm7.static.flickr.com/6174/6175605963_4f9cb9ea2b_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Avete ancora fame di pasta fresca?</strong> Sapete che sono una <em>fresh pasta maniac</em>, quindi basta scegliere una regione italiana e sarà possibile conoscere qualcosa di più delle loro tradizioni stendendo una sfoglia sottile e profumata di uovo e semola.</p>
<ul>
<li>potete seguire la tradizione <strong>toscana</strong>, con i <strong><a title="La cucina di Nonna Menna: i ravioli maremmani" href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-ravioli-maremmani">ravioli maremmani</a></strong> di nonna, ripieni di ricotta e spinaci, con il cornicione largo e conditi come più mi piacciono, semplicemente con burro e salvia,</li>
<li>oppure scegliere la tradizione <strong>friulana</strong>, con i <strong><a title="Cjalsòns Krofin di Timau" href="http://it.julskitchen.com/pasta-fresca/cjalsons-krofin-di-timau">cjalsòns</a></strong> di Rossella, che mi ha fatto scoprire un abbinamento di gusti del tutto nuovo, e tutto un mondo ricco e affascinante che ha portato alla creazione di ricette nate per <em>arrangiarsi con quello che abbiamo,</em></li>
<li>e come non rammentare la tradizione <strong>emiliana</strong>, con i <strong><a title="I cappelletti della tradizione" href="http://it.julskitchen.com/pasta-fresca/i-cappelletti-della-tradizione">cappelletti</a></strong> ricchi della mia amica Valeria oppure i <strong><a title="Cappelletti con ripieno di magro di Parma… I’m a fresh pasta maniac!" href="http://it.julskitchen.com/pasta-fresca/cappelletti-ripieno-magro-parma">cappelletti di magro</a></strong> di Elisa.</li>
</ul>
<p>Devo ancora dedicarmi alla cucina <strong>piemontese</strong>, ma per quelle vi rimando a Gaietta con <a href="http://www.shakeandbake.it/2011/02/agnolotti-del-plin-con-sugo-darrosto/">gli agnolotti del plin con sugo di arrosto</a>!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tagliatelle di farro con funghi porcini secchi" src="http://farm7.static.flickr.com/6174/6175610377_311e921858_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/tagliatelle-di-farro-ai-porcini-secchi">Tagliatelle di farro ai porcini secchi e un po&#8217; di tempo per me</a></p>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/ravioli-con-prosciutto-e-prezzemolo' rel='bookmark' title='Ravioli con prosciutto e prezzemolo'>Ravioli con prosciutto e prezzemolo</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/vegetariane/gluten-free-quinoa-zucchini-torta' rel='bookmark' title='Summer fest 2010: Torta di quinoa, zucchini e pomodori secchi'>Summer fest 2010: Torta di quinoa, zucchini e pomodori secchi</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/tagliatelle-di-farro-ai-porcini-secchi/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Passato di ceci con baccalà</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/passato-di-ceci-con-baccala</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/passato-di-ceci-con-baccala#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 08:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette veloci]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno degli elementi della cucina toscana che più mi affascinano e mi rendono orgogliosa è il fatto che ci sono poche regole, ma sono da considerarsi alla stregua di dogmi, che descrivono in maniera sintetica &#8211; attraverso gli abbinamenti di ingredienti, erbe, sapori e profumi &#8211; i tempi della natura e l&#8217;avvicendarsi delle stagioni. Queste [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/passato-di-ceci-con-baccala">Passato di ceci con baccalà</a></p>

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<li><a href='http://it.julskitchen.com/antipasti/pate-di-ceci-e-cumino-per-erborina' rel='bookmark' title='Paté di ceci e cumino per Erborina'>Paté di ceci e cumino per Erborina</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-il-passato-di-fagioli' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: il passato di fagioli'>La cucina di Nonna Menna: il passato di fagioli</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="Passata di ceci e baccalà" src="http://farm7.static.flickr.com/6180/6167131887_38ff870b46_b.jpg" alt="" width="500" height="750" /></p>
<p style="text-align: left;">Uno degli elementi della cucina toscana che più mi affascinano e mi rendono orgogliosa è il fatto che ci sono poche <strong>regole</strong>, ma sono da considerarsi alla stregua di dogmi, che descrivono in maniera sintetica &#8211; attraverso gli abbinamenti di ingredienti, erbe, sapori e profumi &#8211; i tempi della natura e l&#8217;avvicendarsi delle stagioni. Queste regole vengono introiettate da ogni famiglia, che le fa sue e le piega ai propri gusti.</p>
<p style="text-align: left;">In casa mia è mamma il giudice più severo nell&#8217;applicazione delle regole, che valgono tanto per le <a title="Peperoni ripieni di riso e il peso delle tradizioni" href="http://it.julskitchen.com/ricette-di-casa-mia/staub-ghisa-cocotte-peperoni-ripieni">verdure ripiene</a> quanto per l&#8217;<a title="La cucina di Nonna Menna: il passato di fagioli" href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-il-passato-di-fagioli">abbinamento legume &#8211; erba aromatica</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Passata di ceci e baccalà" src="http://farm7.static.flickr.com/6162/6167131877_24a834a853_b.jpg" alt="" width="500" height="750" /></p>
<p style="text-align: left;">Se il <strong>rosmarino</strong> &#8211; intenso e canforato, che ricorda l&#8217;odore dell&#8217;incenso &#8211; va per tradizione ad insaporire arrosti, patate al forno e carni alla griglia, per noi il suo sapore deciso richiama anche i <strong>ceci</strong> e un&#8217;abbondante spolverata di <strong>pepe nero macinato sul momento</strong>.<span id="more-2496"></span></p>
<p style="text-align: left;">La cottura dei ceci sembrerà lunga, ma in effetti non richiede nessun tipo di assistenza, e organizzandosi la sera prima è possibile poi cuocerli senza troppo affanno il giorno seguente. Nessuno vieta, però, di usare ceci già cotti, purché di ottima qualità&#8230; da recente convertita al legume cotto con tutti i crismi ammetto però che non c&#8217;è confronto, soprattutto in preparazioni così semplici, dove il sapore e la consistenza dei ceci sono protagonisti.</p>
<p style="text-align: left;">Il <strong>passato di ceci</strong> è uno dei piatti che più mi ricordano l&#8217;autunno, uno dei primi piatti che con il suo calore e la sua cremosità sottolinea il passaggio alla stagione in cui tornare a casa e trovare una minestrina calda è sinonimo di famiglia.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Passato di ceci con baccalà</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter" style="display: none;">
<div class="ERRatingInner" style="width: 0%;"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">#ratingval#</span> from <span class="count">#reviews#</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint" style="display: none;">Print</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERHead">Recipe Type: <span class="tag">Piatto Unico</span></div>
<div class="ERHead">Author: <span class="author">Giulia</span></div>
<div class="ERHead">Prep time: <span class="preptime">5 mins</span></div>
<div class="ERHead">Cook time: <span class="cooktime">1 hour 30 mins</span></div>
<div class="ERHead">Total time: <span class="duration">1 hour 35 mins</span></div>
<div class="ERHead">Serves: <span class="yield">4</span></div>
<div class="ERIngredientsHeader">Ingredients</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">2 tazze di ceci secchi</li>
<li class="ingredient">1 pizzico di bicarbonato</li>
<li class="ingredient">sale grosso</li>
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1 spicchio di aglio</li>
<li class="ingredient">1 rametto di rosmarino</li>
<li class="ingredient">pepe nero</li>
<li class="ingredient">crostini di pane o baccalà per servire</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Instructions</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Metti in ammollo i ceci per 24 ore in acqua tiepida con un pizzico di bicarbonato.</li>
<li class="instruction">Passato questo tempo, sciacquali bene e mettili in una pentola capiente con acqua fredda e un pizzico di sale su fuoco basso.</li>
<li class="instruction">Falli cuocere finché non sono teneri &#8211; questi dipende dalla qualità di legume che hai scelto, possiamo andare dai 30 minuti a più di un&#8217;ora &#8211; togliendo spesso la schiuma che faranno in superficie con un mestolo forato.</li>
<li class="instruction">Lasciali raffreddare nella loro acqua.</li>
<li class="instruction">Per il passato, frulla i ceci con 1/2 romaiolo della loro acqua di cottura.</li>
<li class="instruction">Scalda 1 spicchio di aglio e un rametto di rosmarino in un pentolino con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva: quando l&#8217;aglio comincia a colorarsi e il rosmarino a rilasciare gli oli essenziali, prima che cominci a soffriggere, versa la purea di ceci, mescola bene e lascia sobbollire qualche minuto prima di spengerlo.</li>
<li class="instruction">Puoi servirlo così, con un filo d&#8217;olio a crudo, del pepe nero macinato fresco e magari qualche crostino di pane oppure con qualche filetto di baccalà grigliato sulla pelle per un piatto unico adatto alle prime sere d&#8217;autunno.</li>
</ol>
</div>
</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Passata di ceci e baccalà" src="http://farm7.static.flickr.com/6171/6167131895_582ebc99a7_b.jpg" alt="" width="500" height="750" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ti sono avanzati dei ceci?</strong> Non c&#8217;è niente di meglio dell&#8217;<strong>hummus </strong>per finirli!</p>
<p style="text-align: left;">Frulla i ceci nel bicchiere di un frullatore o con il minipimer aggiungendo qualche cucchiaio della loro acqua di cottura, uno spicchio d&#8217;aglio sbucciato, un quarto di cipolla rossa, un cucchiaio abbondante di tahine, un pizzico di sale, del pepe nero macinato fresco e un po&#8217; di olio extravergine di oliva e di succo di limone (<em>grazie Chiara, l&#8217;avevo dimenticato!</em>). Due minuti ed è pronto, cremoso ed invitante. Puoi decorarlo con qualche cucchiaio di semi di sesamo tostato, una spolverata di paprika dolce o un peperoncino fresco tagliato sottile per un&#8217;aggiunta aromatica e piccante.</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/passato-di-ceci-con-baccala">Passato di ceci con baccalà</a></p>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-il-passato-di-fagioli' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: il passato di fagioli'>La cucina di Nonna Menna: il passato di fagioli</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cena di una notte di mezza estate. Lasagne vegetariane</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/lasagne-vegetariane</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/lasagne-vegetariane#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 08:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi parto: un viaggio molto ottocentesco, in treno verso Parigi, dove passerò solo 30 ore, troppo poco, estremamente troppo poco per godersi la Ville Lumiere, dove arrivo per la prima volta! Non ho ancora un piano, ho un lungo viaggio in treno per leggermi la guida e delinearmi il mio &#8211; brevissimo &#8211; itinerario su [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/lasagne-vegetariane">Cena di una notte di mezza estate. Lasagne vegetariane</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6126/5987298892_a93d118ebb_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Oggi parto: un viaggio molto ottocentesco, in treno verso <strong>Parigi</strong>, dove passerò solo 30 ore, troppo poco, estremamente troppo poco per godersi la Ville Lumiere, dove arrivo per la prima volta! Non ho ancora un piano, ho un lungo viaggio in treno per leggermi la guida e delinearmi il mio &#8211; brevissimo &#8211; itinerario su misura. Dopo Parigi di nuovo in treno, questa volta verso <strong>Londra</strong>, dove per la prima volta passerò quasi dieci giorni, invece del solito weekend mordi e fuggi!</p>
<p>Ma come anticipato, eccoci con la seconda ricetta della nostra<strong> cena di una notte di mezza estate</strong>. E visto che sono una <em>fresh pasta maniac</em>, cosa poteva essere il primo se non della pasta fresca?!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6131/5987296812_3bacabe195_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Le lasagne sono uno dei piatti più adatti alle cene con tante persone, perché posso essere fatte in anticipo e scaldate al momento di servirle. In estate provate questa versione più leggera e fresca, diventerà presto uno dei vostri piatti preferiti.</p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-2337"></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #808000;"><strong>LASAGNE AI POMODORI PACHINO E MOZZARELLA FIORDILATTE</strong></span></p>
<p><strong>Ingredienti (per 3 teglie medie):</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><em><span style="text-decoration: underline;">Per la pasta fresca:</span> 500 g di farina 00 - 500 g di farina di semola - 1 cucchiaino di sale - 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><span style="text-decoration: underline;">Per il ripieno:</span> 2 kg di pomodori pachino, tagliati in quatto parti - 1,5 kg di mozzarella fiordilatte - 400 g di Parmigiano Reggiano grattato - basilico fresco - olio extravergine di oliva - sale - pepe nero appena macinato</em></p>
<p>Procedimento:</p>
<ol>
<li>Mescolare la farina 00 e la farina di semola su una superficie di lavoro, meglio in legno, e formare una fontana con un buco ampio e profondo nel mezzo. Lì rompere le uova, aggiungere l’olio e il sale e cominciare pian piano con una forchetta ad amalgamare uova e farina. Quando la consistenza è briciolosa, impastare con le mani aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua fredda.</li>
<li>Continuare ad impastare, più si impasta e più si formerà glutine, dando resistenza alle sfoglie di pasta.</li>
<li>Quando la palla di pasta sarà liscia, vellutata e non più appiccicosa, avvolgerla nella pellicola trasparente e lasciarla riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.</li>
<li>Dopo i 30 minuti di riposo, tirare la sfoglia. Qualunque sia il modo che si preferisce usare – con la macchina a mano, elettrica o il mattarello -, tirare una sfoglia il più possibile sottile, larga e regolare.</li>
<li>Ungere il fondo delle teglie e coprirle con un primo strato di pasta fresca. Distribuire uniformemente i pomodori pachino tagliati in quattro parti, la mozzarella fiordilatte affettata sottile, abbondanti foglie di basilico fresco, il parmigiano grattato, un po&#8217; di sale e pepe nero macinato fresco e condire con un filo d&#8217;olio extravergine di oliva.</li>
<li>Continuare così facendo circa 4 strati per ogni teglia e finire con la pasta fresca, cosparsa di parmigiano e un filo d&#8217;olio extravergine di oliva.</li>
<li>Cuocere in forno caldo a 180°C per almeno 30 minuti, finché la pasta non è cotta e le lasagne non sono dorate in superficie. Lasciar riposare una mezzoretta in forno tiepido prima di servire.</li>
</ol>
</blockquote>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6139/5986749689_19532a504f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/lasagne-vegetariane">Cena di una notte di mezza estate. Lasagne vegetariane</a></p>
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		<title>Verde! Pasta al pesto di pisellini e pancetta croccante</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 12:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi capita spesso di creare ricette in base al colore dominante di un ingrediente. Tempo fa, ad esempio, partendo dal giallo carico della farina di mais, ho fatto uno dei dolci che preferisco e che ho riproposto da allora in più di un&#8217;occasione speciale, la torta al limoncello. Questa volta il tema portante è il verde. [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-pesto-piselli">Verde! Pasta al pesto di pisellini e pancetta croccante</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5188/5888228293_6d1315e95c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Mi capita spesso di creare ricette in base al colore dominante di un ingrediente. Tempo fa, ad esempio, partendo dal giallo carico della farina di mais, ho fatto uno dei dolci che preferisco e che ho riproposto da allora in più di un&#8217;occasione speciale, la torta al limoncello. Questa volta il tema portante è il <strong>verde</strong>.</p>
<p>Verdi i <strong>pisellini</strong>, possibilmente appena sbucciati, croccanti e dolci, che fanno quel rumore buffo quando cadono nella ciotola di porcellana, quasi di pioggia delicata e ovattata.</p>
<p>Verde l&#8217;<strong>apparecchiatura della tavola</strong>, dal bicchiere di vetro pesante alle ciotoline per aggiungere individualmente pancetta croccante e caprino alla pasta, per una tavola fresca e spensierata, in cui ognuno si sente il benvenuto e non entra nel panico se sporca la tovaglia, tanto è verde anche quella!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6060/5888245903_fb73f7b79b_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Il verde, in tutte le sue sfumature, è sempre stato il mio <strong>colore preferito</strong>: il verde tenero dell&#8217;erba nuova della primavera, il verde profondo delle foreste del Nord Europa, cariche di storie e leggende, il verde smeraldo dei mari più caldi, il verde acido della mia maglietta preferita quando ero piccina.<span id="more-2251"></span></p>
<p>Il verde è il colore dell&#8217;Irlanda: l&#8217;ho amata da subito proprio per il suo essere l&#8217;isola di smeraldo, in cui il verde delle colline è così intenso e vivo che pare vibrare e inseguire con le sue sfumature le nuvole che corrono nel cielo. Ma verde è anche la Val d&#8217;Orcia in primavera, con le sue colline di velluto che sembrano messe lì da una mano attenta e premurosa.</p>
<p>Anche i miei <strong>occhi </strong>sono <strong>verdi</strong>: è la cosa che più mi piace di me fin da quando ricordo, non so come mai di preciso, ma il fatto che fossero in qualche modo legati al colore delle foglie e dei prati mi ha sempre dato quell&#8217;idea di magia sottile, elfica, che tanto affascinava la mia mente di bambina (e ancora lo fa!).</p>
<p><strong>E oggi verde è la pasta</strong>: il pesto è il mio condimento preferito, che sia di basilico, di pistacchi o di rucola, lo trovo un modo veloce e saporito per trasformare un piatto di pasta in un tripudio di colori e sapori&#8230; provatelo di pisellini, con la pancetta dolce croccante per rendere la tua pasta ancora più saporita!</p>
<p>Se vi ho incuriositi, andate a leggere la <strong><a href="http://www.saporealcubo.it/blogger/farfalle-con-pesto-di-piselli-e-pancetta-croccante/" target="_blank">ricetta</a></strong> sul sito <strong><a href="http://www.saporealcubo.it/category/blogger/" target="_blank">Saporealcubo</a></strong>, dove potrete trovare questa e tante altre ricette per sfruttare i cubetti Montorsi. Ci sono anche le buonissime proposte di <a href="http://fiordivanilla.blogspot.com/" target="_blank">Manuela</a>!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm7.static.flickr.com/6045/5888802004_4d255b1cb8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
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		<title>Pasta integrale con pesto di pistacchi</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 06:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa sarà una settimana speciale, dedicata alla salute e alla promozione di un&#8217;importante inziativa realizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi: in occasione del Giro d&#8217;Italia hanno infatti presentato in ogni tappa una ricetta della salute del giovane chef ricercatore Marco Bianchi, ricetta legata alle caratteristiche della regione ospite della tappa ed in linea con l’impegno della Fondazione [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-integrale-con-pesto-di-pistacchi">Pasta integrale con pesto di pistacchi</a></p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2594/5824153800_f7f24d27c5_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questa sarà una settimana speciale, dedicata alla <strong>salute </strong>e alla promozione di un&#8217;importante inziativa realizzata dalla <strong><a href="http://www.fondazioneveronesi.it" target="_blank">Fondazione Umberto Veronesi</a></strong>: in occasione del <strong>Giro d&#8217;Italia</strong> hanno infatti presentato in ogni tappa una <strong>ricetta della salute </strong>del giovane chef ricercatore <strong>Marco Bianchi</strong>, ricetta legata alle caratteristiche della regione ospite della tappa ed in linea con l’impegno della Fondazione Veronesi nei campi della prevenzione e dei corretti stili di vita.</p>
<p>Ho scelto di supportare questa iniziativa perché credo che <strong>la salute cominci proprio da quello che mangiamo</strong>. Mi sono resa conto che sempre più spesso è il mio corpo che mi dice<em> questo mi fa stare bene, questo invece decisamente no, Giulia datti una regolata</em>. Bisogna imparare ad ascoltarsi e ad ascoltare i segnali che il nostro organismo ci manda, a riconoscere quali sono quegli alimenti che contribuiscono a farci avere un&#8217;alimentazione sana.</p>
<p>Senza retorica e senza paroloni. Noi mangiamo almeno tre volte al giorno - <em>io mangio cinque volte, per la cronaca, perché gli spuntini di metà mattina e pomeriggio mi aiutano a non arrivare a pranzo o cena con una fame atavica che poi non </em><em>riesco a gestire -</em>, facciamo in modo che l&#8217;atto del mangiare, un piacere di per sé, possa anche farci star bene, o un almeno po&#8217; meglio!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2765/5824155466_bf42540ec2.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><span id="more-2202"></span>Questa settimana non parliamo di dieta, di sacrificio e penitenza, parliamo di <strong>ricette fatte usando ingredienti che fanno bene alla nostra salute</strong>. Attraverso le parole di Marco Bianchi possiamo anche capire perché questi ingredienti ci fanno bene ed acquisire una maggiore consapevolezza che ci possa guidare a combinarli nella nostra alimentazione quotidiana. <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/1685" target="_blank">Qui</a> trovate l&#8217;elenco delle ricette presentate in occasione del Giro d&#8217;Italia. Partiamo con la regina della nostra alimentazione, la <strong>pasta</strong>!</p>
<blockquote><p><strong>PASTA INTEGRALE CON PESTO DI PISTACCHI</strong></p>
<p>Ricetta di <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/1305">Marco Bianchi</a>, tratta da <strong>Le ricette dei Magnifici 20</strong>.</p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li>50 g di pistacchi salati e sgusciati</li>
<li>2 cucchiai di grana grattugiato</li>
<li>100 ml di olio extravergine di oliva</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<ol>
<li>Trita i pistacchi salati e sgusciati, unisci due grossi cucchiai di grana grattugiato, un pizzico di pepe nero ed emulsiona con olio extravergine di oliva (circa 80 ml).</li>
<li>Se siete amanti di una consistenza maggiore allora aggiungete anche 1 cucchiaio di pane grattugiato.</li>
<li>Sarà un condimento divino per la vostra pasta (integrale) o per delle verdure grigliate o cotte al vapore&#8230; io l&#8217;ho servito con i fusilli integrali, prodotti da agricoltura biologica.</li>
</ol>
<p><strong>Perchè fa bene?</strong> L&#8217;<strong>olio extravergine d&#8217;oliva</strong> è molto più di un condimento: protegge le arterie aiutando a regolare i livelli di colesterolo, contrasta l&#8217;azione ossidante dei radicali liberi sulle cellule, riduce l&#8217;acidità gastrica e disintossica l&#8217;organismo. I <strong>pistacchi</strong> sono fortemente consigliati a soggetti che soffrono di anemia o di ritenzione idrica, e non solo. Sono ricchi in vitamina A con ben 43 microgrammi per 100 g di pistacchi sgusciati e vanno a braccetto con le mandorle come contenuto di fosforo, visti i loro ben 500 mg. Il primo premio tra la frutta fresca e secca lo vincono per il <strong>potassio</strong>: 973 mg! Da alcuni studi di ricercatori americani è emerso che hanno un’azione cardioprotettiva in soggetti con ipertensione normale e ipercolesterolemia; infatti il pistacchio è ricco in polifenoli che, come sappiamo, hanno un’interessante attività antiossidante e, in un modello sperimentale, hanno mostrato inoltre un’azione antibatterica, antifungina e antinfiammatoria. Sono un alimento sano e fortemente energetico, del tutto privo di colesterolo. Il sodio è praticamente assente. A 100 grammi di pistacchi essiccati corrispondono circa 601 kilocalorie (<em>ahia</em>).</p></blockquote>
<p>Un piatto semplicissimo, sapori che si sposano bene: i <strong>pistacchi </strong>sono la nota predominante nel colore e nel sapore, accompagnati dalla <strong>pasta integrale</strong> che fa da cassa di risonanza rustica al loro gusto pieno e appetitoso. Il grana padano aggiunge sapidità e lega il condimento. Sono 3 minuti netti di preparazione che battono qualsiasi sugo pronto nel gusto e nella qualità: non ci sono scuse per non prepararsi a partire da buoni ingredienti un piatto di pasta che non è solo buono, ma fa anche bene alla salute.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3209/5823597625_640f17cd7f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
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		<title>Festa hawaiana: spaghettini con pancetta e polpa di granchio</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/altro/life/festa-hawaiana-spaghettini-con-pancetta-e-polpa-di-granchio</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 06:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricette straniere]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
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<p>Non amo molto le discoteche e qualche volta preferisco rimanere a casa a cucinare o scrivere piuttosto che andare a ballare&#8230; eppure la dura vita della single richiederebbe una frequentazione se non costante per lo meno assidua dei luoghi di socializzazione per togliermi questa etichetta di dosso. Nonostante questo, mi piace stare in compagnia e mi piacciono le feste, quelle piene di amici, in cui si parla, si ride fino alle lacrime e si mangia. Se in discoteca mi si cominciano a chiudere gli occhi allo scoccare della mezzanotte (<em>che persona anacronistica che sono&#8230; sarà l&#8217;influenza di Cenerentola?</em>), ad una festa tra amici posso rimanere a chiacchierare davanti ad una tavola apparecchiata fino a tardi, perdo la cognizione del tempo e mi godo l&#8217;atmosfera.</p>
<p>Ho sempre avuto il sogno di organizzare grandi feste, come nei film, con musica, colori e tavole imbandite nel mio giardino, perché abitando in campagna questo è uno dei tanti vantaggi che ho: nessun vincolo di orario, nessun vicino scontroso, spazi ampi da riempire di mani, piedi e sorrisi festanti. Ma fino a qualche anno fa c&#8217;era un problema, riempirlo quel giardino, finché&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2313/5795635833_4c5475fd1b_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><span id="more-2182"></span>Tre anni fa, un pomeriggio d&#8217;estate chiacchierando con un amico.<br />
&#8220;<em>Quanto mi piacerebbe fare una festa in giardino, ma come faccio? non conosco abbastanza gente da renderla memorabile!</em>&#8221;<br />
&#8220;<em>Hai un giardino? sei sicura di voler mettere a disposizione il tuo giardino per una festa</em>?&#8221;<br />
&#8220;<em>Certo che sì!</em>&#8221;<br />
&#8220;<em>OK, tu pensa a preparare il cibo, alla gente ci penso io</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Da lì è iniziato tutto.</strong> Sono diventata una Couchsurfer, ho conosciuto persone speciali che adesso considero tra i miei migliori amici e non ho più avuto nessun problema a riempire il giardino quando volevo fare una festa&#8230; prova ne è un concerto sotto le stelle con 101 persone che hanno reso quella notte d&#8217;estate memorabile. Ho fatto pace con il mio <em>essere sociale</em>, e mi son resa conto che lo sono, ma in contesti nei quali mi sento a mio agio e possibilmente con un paio di scarpe comode ai piedi!</p>
<p>Una delle feste più riuscite è stata quella <strong>hawaiana</strong>, con colori accesi, collane di fiori, lanternine e la musica giusta di sottofondo, da Jack Johnson a Jason Mraz, note liquide, scorrevoli, accattivanti che trasformano una sera toscana in una notte sotto le stelle sulla spiaggia di Honolulu.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5183/5795631185_83bc12baa1_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Basta poco per rendere indimenticabile una festa: sicuramente servono le persone giuste, ma anche il <strong>cibo </strong>aiuta. Quando lo scorso anno abbiamo riproposto l&#8217;<strong>Hawaiian Luau</strong> a casa di mio zio &#8211; altro giardino in campagna in cui è una meraviglia organizzare le feste &#8211; abbiamo fatto anche una piccola ricerca su quale fosse il cibo più adatto per un party hawaiano.</p>
<p>Abbiamo preparato due enormi ciotole di questi spaghettini di riso e le abbiamo appoggiate sul tavolo, pronti a spiegare quali fossero gli ingredienti e a fronteggiare qualche occhiata scettica. Per fortuna non abbiamo dovuto convincere nessuno: nel giro di 10 minuti le due enormi ciotole erano vuote e si era già diffusa la voce che gli spaghettini hawaiani fossero la fine del mondo!</p>
<p>Adesso che arriva l&#8217;estate provate anche voi a portare un pizzico di magia hawaiana nelle vostre feste! <strong>Leggi la ricetta sul sito di <a href="http://www.saporealcubo.it/blogger/spaghettini-di-riso-con-pancetta-e-polpa-di-granchio/" target="_blank">Montorsi</a>.</strong></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/altro/life/festa-hawaiana-spaghettini-con-pancetta-e-polpa-di-granchio">Festa hawaiana: spaghettini con pancetta e polpa di granchio</a></p>
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		<title>Mafalde con pomodorini confit, robiola e semi di finocchio {English}</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/altro/libri/mafalde-con-pomodorini-confit-robiola-e-semi-di-finocchio-english</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 14:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.julskitchen.com/?p=2174</guid>
		<description><![CDATA[Il post di oggi è soltanto in Inglese, è dedicato al nuovo libro The Glorious Pasta of Italy, della bravissima Domenica. Seguitemi nella sezione Inglese per la ricetta e per sapere qualcosa di più su Domenica e sul suo libro. Post di: Juls' KitchenMafalde con pomodorini confit, robiola e semi di finocchio {English} Leggi anche: Riso rosso [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/altro/libri/mafalde-con-pomodorini-confit-robiola-e-semi-di-finocchio-english">Mafalde con pomodorini confit, robiola e semi di finocchio {English}</a></p>

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<p>Il post di oggi è soltanto in Inglese, è dedicato al nuovo libro <strong><a href="http://www.amazon.com/gp/product/0811872599/ref=as_li_ss_il?ie=UTF8&amp;tag=domenicacooks-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=217145&amp;creative=399349&amp;creativeASIN=0811872599" target="_blank">The Glorious Pasta of Italy</a></strong>, della bravissima <a href="http://www.domenicacooks.com/" target="_blank">Domenica</a>. Seguitemi nella <strong><a href="http://en.julskitchen.com/pasta/mafalde-with-roasted-tomatoes-food-bloggers-pasta-party" target="_blank">sezione Inglese</a></strong> per la ricetta e per sapere qualcosa di più su Domenica e sul suo libro.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Pasta" src="http://farm4.static.flickr.com/3635/5772676232_c121c5659c_z.jpg" alt="Pasta" width="500" /></p>
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		<title>Pasta con zucchine e pancetta, col guscio morbido per stupire</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/altro/life/pasta-zucchine-pancetta</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/altro/life/pasta-zucchine-pancetta#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[pancetta]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto, durante un viaggio in treno o in autobus, quando ascolto la musica e posso socchiudere gli occhi perdendo i contorni del paesaggio, lasciando andare i pensieri, comincio a sognare. Mi piace, l’ho sempre fatto fin da quando ricordo, sceneggiando storie, intrecci, immaginando avventure e dipingendo a colori sgargianti scene di vita più o meno [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/altro/life/pasta-zucchine-pancetta">Pasta con zucchine e pancetta, col guscio morbido per stupire</a></p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5265/5688522926_84e4ec7e50_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ogni tanto, durante un viaggio in treno o in autobus, quando ascolto la musica e posso socchiudere gli occhi perdendo i contorni del paesaggio, lasciando andare i pensieri, comincio a sognare. Mi piace, l’ho sempre fatto fin da quando ricordo, sceneggiando storie, intrecci, immaginando avventure e dipingendo a colori sgargianti scene di vita più o meno quotidiana.</p>
<p>I sogni a volte sono una fuga da una realtà che mi sta stretta, a volte un incentivo a trasformare quella realtà in una vita che mi piace di più. Nei miei sogni ad occhi socchiusi mi piace <strong>stupire</strong>: nella vita di tutti giorni sono infatti quella che si può definire la <strong>ragazza della porta accanto</strong>. Mai troppo sopra le righe, mai colori troppo sgargianti. Non indosso tacchi troppo alti, anche perché inciamperei dopo due metri.</p>
<p>Non riesco ad alzare la voce o ad impormi in un gruppo, spesso mi trovo ad annuire per rimarcare le mie idee. Nella mia mente formulo discorsi che a volte mi lasciano impressionata da come filano, ma poi nella realtà non riesco mai ad essere così incisiva e diretta.<span id="more-2106"></span></p>
<p><strong>Ecco perché mi piace stupire </strong>e scrivere una sceneggiatura nella quale riesco a far voltare quel ragazzo che nemmeno mi vede, a camminare su bellissime scarpe rosso candy col tacco vertiginoso, a cantare al karaoke tirando fuori una voce da Aretha Franklin, a ballare in discoteca senza sembrare che mi abbia morsa una tarantola e a dirne quattro a chi se le merita.</p>
<p><strong>Cucinare è sognare</strong>, è sceneggiare una realtà parallela nella quale controlli gli ingredienti e il più delle volte il risultato. Il mio modo di cucinare mi rispecchia, è una mediazione tra il mio essere normale e la mia voglia di stupire che si scatena nei sogni… come la <strong><a href="http://www.saporealcubo.it/blogger/pasta-con-zucchine-e-pancetta/" target="_blank">pasta con le zucchine che vi propongo oggi sul sito di Montorsi</a></strong>.</p>
<p>Cosa c’è di più quotidiano di una pasta corta con zucchine e pancetta? Ecco la Juls di tutti i giorni, buona ma senza accenti particolari. Poi socchiudo un po’ gli occhi, inizio a ricamare sulla realtà per stupire, e la pasta si trasforma, tira fuori la voce di una regina del soul e indossa un vestito rosso svolazzante: diventa un ripieno saporito di un involucro morbido e delicato. Ecco le note armoniche di un piatto nato per stupire, che conserva alla base un tono casalingo. Sul sito di <strong>Montorsi </strong>trovate la <strong><a href="http://www.saporealcubo.it/blogger/pasta-con-zucchine-e-pancetta/" target="_blank">ricetta</a></strong>, io vi ricordo qualche altro appuntamento!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5243/5688511616_0affe2bc38_b.jpg" alt="" width="500" height="750" /><br />
<img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5062/5687959555_1cde25c9d9_z.jpg" alt="" width="500" height="749" /></p>
<ol>
<li>Per il mese di maggio ospito il <strong>Monthly Mingle</strong> organizzato da Meeta, e il tema che ho scelto è <strong><a href="http://en.julskitchen.com/fresh-pasta/fresh-pasta-monthly-mingle-lets-make-it-the-italian-way" target="_blank">Fresh Pasta</a></strong>. Rimboccatevi le maniche e fatemi vedere di che <em>pasta </em>siete fatte!</li>
<li>Sabato 14 maggio vi aspetto a <strong><a href="http://it.julskitchen.com/ricette/segnatevi-la-data-14-maggio" target="_blank">Viareggio</a> </strong>per il solito appuntamento mensile, poi magari ci scappa anche un salto al <em>De Gustibooks</em> (a Viareggio dal 13 al 15 maggio).</li>
<li>Avete tempo fino a venerdì per lasciare un commento a <strong><a href="http://it.julskitchen.com/ricette/segnatevi-la-data-14-maggio" target="_blank">Come sentirsi una principessa con 22€</a></strong>, nel quale potete raccontarmi il vostro modo preferito per sentirvi dentro ad una fiaba. Fino ad adesso sono arrivate soluzioni ingegnose, poetiche e divertenti, stupitemi! Mini givaway low cost per voi!</li>
</ol>
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		<title>Ravioli ripieni di pappa al pomodoro</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/toscana/ravioli-ripieni-di-pappa-al-pomodoro</link>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5187/5611308816_94e237d1e7_b.jpg" alt="" width="500" /><br />
La <strong>pappa al pomodoro</strong> è uno dei piatti più famosi della tradizione culinaria toscana, con un&#8217;incredibile varietà di versioni. Direi che ogni famiglia ha la propria ricetta, che considera ovviamente la migliore. La pappa al pomodoro è un primo vecchio stampo ma anche un piatto unico da rivalutare, corposo e semplice. Si fa seguendo la <strong>regola d&#8217;oro della cucina toscana</strong>: ingredienti di prima qualità, un processo di cottura molto semplice e questo è tutto. Non c&#8217;è bisogno di lunghe cotture, salse e ingredienti ricercati per tirar fuori il meglio dai prodotti più freschi e di buona qualità. Questo ne è un esempio, perché alla fin fine tutto quello che serve è del pane raffermo, della salsa di pomodoro e una generosa quantità di olio extravergine di oliva.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5029/5610712679_78ecc14a51_b.jpg" alt="" width="500" /><br />
La prima volta che i miei amici sono venuti a trovarmi da Londra volevo organizzare il tour perfetto, fargli vivere in 48 ore il meglio che la mia terra possa offrire, dalle colline con i contorni sfumati incoronate dai cipressi alle tipicità enogastronomiche. In una delle numerose tappe previste era inclusa una sosta al <em>Bar dell&#8217;Orso</em> di Monteriggioni a mangiare la pappa al pomodoro. Ero emozionata, la vedevo nel coccino morbida, rossa ed invitante. Eppure, la prima cosa che mi dicono è: <em>ma come? ci vuoi far mangiare del </em>soggy bread<em>? del pane zuppo e molliccio?</em> Effettivamente la pappa al pomodoro è del pane inzuppato, ma dovete assaggiarla prima di giudicare.</p>
<p><span id="more-2093"></span>I loro occhi scintillanti e la loro mani ingorde, che raccoglievano con il cucchiaio le ultime briciole dalla ciotola in coccio, sono la descrizione più accurata dell&#8217;idea finale che si sono fatti della pappa al pomodoro: qualcosa di così buono che non vorrai lasciare niente nel piatto!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5227/5610722449_f432076f9d.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questo è un modo diverso di presentare la ricetta tradizionale: la pappa al pomodoro diventa il ripieno di ravioli di pasta fresca, un condimento nascosto, una sorpresa per le vostre papille gustative.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>RAVIOLI RIPIENI DI PAPPA AL POMODORO</strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>1 kg di pane toscano raffermo (importante che sia pane senza sale)</li>
<li>1,5 kg di passata di pomodoro</li>
<li>1 cipolla rossa</li>
<li>1 gambo di sedano</li>
<li>1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>basilico</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Per la pasta fresca ho seguito la <a href="http://it.julskitchen.com/pasta-fresca/i-cappelletti-della-tradizione" target="_blank">solita ricetta</a>.</p>
<p>Directions</p>
<ol>
<li>Fai un battuto fine di cipolla, carota e sedano e lasciali imbiondire a fuoco medio in una pentola ampia con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva.</li>
<li>Nel frattempo, ammolla le fette di pane raffermo in una ciotola con dell&#8217;acqua fredda.</li>
<li>Quando il battutto di verdure comincia ad ammorbidirsi e diventare dorato, versa la passata di pomodoro nella pentola e lasciara sobbollire per circa 15 minuti.</li>
<li>Strizza bene il pane con le mani per eliminare tutta l&#8217;acqua e sbriciolalo dentro la pentola di passata di pomodoro. Fallo cuocere per 10 minuti in modo che il pane si intrida dei sapori e dei colori del pomodoro.</li>
<li>Schiaccia l&#8217;aglio e aggiungilo alla pappa al pomodoro con qualche foglia di basilico, mescolando bene.</li>
<li>Togli la pentola dal fuoco e condisci con 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva e del sale, se necessario. Mettila da parte coperta a riposare per almeno un&#8217;ora.</li>
<li>Stendi la pasta fine &#8211; ma nel caso tu usi la macchina per stenderla, non arrivare fino all&#8217;ultima tacca, altrimenti non sarà tanto resistente da tenere il ripieno! Taglia delle forme rotonde e metti un cucchiaino di ripieno nel centro del cerchio, piegalo su se stesso e sigilla i bordi con una forchetta.</li>
<li>Cuocili in acqua bollente salata finché la pasta non è morbida e i ravioli non tornano a galla.</li>
<li>Servili conditi con un goccio d&#8217;olio, del parmigiano grattato e qualche foglia di basilico.</li>
</ol>
</blockquote>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5309/5610733041_45a2c34200_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Visto che in questo momento sono a <strong>Barcellona</strong>, a godermi il <strong>sole </strong>e il <strong>buonissimo cibo Spagnolo</strong> (sono sicurissima riguardo al cibo, sul sole non ci metto la mano sul fuoco) voglio condividere con voi alcuni scatti del dietro le quinte di questo post, a testimonianza di foto fatte con un cielo plumbeo e carico di pioggia. Vi prego di notare la tuta viola e la scarpina fine rosa shocking, qua ne andiamo fiere! Grazie Rob, un amico con l&#8217;iPhone, che hai immortalato il momento!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5184/5669635416_0ca0d1e088_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Riso rosso di Camargue con finocchio confit</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 06:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette straniere]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[finocchio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>

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<p style="text-align: left;">I bouquet da sposa mi piacciono, soprattutto quando sono colorati ed hanno una loro personalità, magari con fiori insoliti e intrecci di foglie e verde. Ma c&#8217;è un bouquet che li batte tutti. Se mai il destino vorrà che abbandoni la mia condizione di single per sposarmi, il mio bouquet dovrà assomigliare ad un <strong>bouquet garni</strong>! Che sogno sarebbe avanzare lungo la navata al braccio di babbo con in mano un bouquet di erbe aromatiche, magari qualche peperoncino e sicuramente tanta mentuccia. Finita la cerimonia, niente lancio del bouquet alle damigelle, finirebbe direttamente in pentola per farci un risotto o un arrosto!</p>
<p style="text-align: left;">Quando quest&#8217;estate sono andata in vacanza in <strong><a href="http://it.julskitchen.com/travel/provenza-camargue" target="_blank">Provenza e Camargue</a></strong>, le bancarelle lungo la strada vendevano non soltanto tessuti provenzali, coccini, oggettini in ferro battuto e mazzetti di lavanda odorosa, ma anche questi piccoli bouquet garni, fatti delle <strong>meravigliose erbe aromatiche provenzali</strong>. Più e più volte sono stata tentata di comprarne un sacchetto intero, a costo di finire il viaggio in una macchina satura di timo e alloro, ma poi mi son resa conto farli è molto più semplice ed economico.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5141/5652824711_0595435d9b_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span id="more-2079"></span>Come si fa un bouquet garni.</strong> Il bouquet garni è un mazzettino di erbe aromatiche utilizzato nella <strong>cucina provenzale</strong> per dar profumo ai piatti tradizionali. E&#8217; come fare una <strong>magia</strong>, e legare con il filo rosso i campi azzurrini di lavanda con le abbazie in pietra e i castelli diroccati, le colline coltivate a vigneti del Louberon, l&#8217;aria marina delle saline che si estendono a perdita d&#8217;occhio ad Aigues Mortes e gli acquitrini con i cavalli bianchi della Camargue. E come tutte le magie, anche questa ha una formula:</p>
<p style="text-align: left;"><em>&#8220;Prendi un filo di cotone naturale e lega insieme <strong>3 </strong>rametti di <strong>prezzemolo</strong>, <strong>2 </strong>rametti di <strong>timo </strong>e <strong>1 </strong>foglia di <strong>alloro</strong>. Ferma un&#8217;estremità del filo al manico del <span style="color: #000000;">pentolone</span> e getta il tuo bouquet garni nella pietanza che stai cucinando sulla tua stufa. Quando la tua ricetta è pronta, togli il bouquet garni ripescandolo dal filo assicurato al manico: la tua pozione magica con la quale conquisterai i favori dei tuoi commensali è pronta!&#8221;</em></p>
<p style="text-align: left;">La magia sta tutta in queste poche erbe legate da un filo di vento Mistral. Per rendere il bouquet ancora più aromatico, si possono aggiungere anche rosmarino, salvia, finocchio, lavanda, menta, basilico, origano fresco, buccia di limone o di arancio&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5101/5653400142_6105caa05f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: left;">E adesso siate pronti a viaggiare portati dal Mistral in un turbinio di profumi provenzali che vi lasceranno senza fiato come dopo una corsa in un campo di mentuccia e finocchietto selvatico. Ho usato il mio bouquet garni in una ricetta del Sud della Francia, fatta con uno dei prodotti più tipici che ho riportato dal viaggio dello scorso anno, il <strong>riso rosso di Camargue</strong>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>RIZ ROUGE DE CAMARGUE AU FENOUIL CONFIT &#8211; RISO ROSSO DI CAMARGUE CON FINOCCHIO CONFIT</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rizdecamargue.com/quotidien/fiche_rizrouge_fenouil.php" target="_blank">Ricetta dello chef Michel Vanhoed</a></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>2 cipollotti freschi</li>
<li>50 ml di olio extravergine di oliva</li>
<li>100 g di riso rosso di Camargue</li>
<li>150 g di pomodoro, a cubetti</li>
<li><strong>1 bouquet garni </strong>(fatto con 3 rametti di prezzemolo, 2 rametti di timo, 1 foglia di alloro, 1 rametto di finocchio e 1 rametto di origano fresco)</li>
<li>500 ml di brodo vegetale</li>
<li>150 g di finocchio</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<ol>
<li>Affetta i due cipollotti sottilmente e falli rosolare in una pentola in ghisa o dal fondo spesso con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva finché non si ammorbidiscono e cominciano a prendere una leggera doratura.</li>
<li>A questo punto, versa il riso rosso di Camargue e mescola con un cucchiaio di legno per far tostare ed insaporire il riso.</li>
<li>Aggiungi i pomodori, il bouquet garni e copri il riso con il brodo vegetale caldo. Mescola rapidamente e lascia cuocere per circa 50 minuti: al termine della cottura il brodo dovrà essere stato assorbito completamente, facendo sì che i profumi del bouquet garni vadano ad esaltare il sapore del riso.</li>
<li>Mentre il riso cuoce, taglia il finocchio a dadini e cuocilo in una padella a fuoco dolce con qualche cucchiaio di olio d&#8217;oliva per circa 20 minuti.</li>
<li>Alla fine della cottura del riso, aggiungi il finocchio confit e regola di sale e pepe -<em> io non ho aggiunto sale perché il riso era molto saporito, avendo assorbito completamente il brodo vegetale.</em> Copri la pentola del riso e lascialo riposare per 5 minuti prima di servire.</li>
</ol>
</blockquote>
<p>Sembra quasi inspiegabile: pochissimi ingredienti ed una cottura semplice. Eppure grazie ad un mazzetto di erbe il piatto di riso prende vita e diventa una tela di sapori mediterranei che racconta di pergole coperte di vite affacciate sul mare, di pomeriggi di sole e di verdure dell&#8217;orto ancora calde e terrose. Non rinunciare al finocchio confit, è elemento essenziale nel piatto, dà un dolce equilibrio al riso sapido e croccante.</p>
<p>Vi lascio con qualche foto in ricordo del viaggio dello scorso anno.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5186/5653775174_89763c7e30_o.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Visto che le <strong>erbe aromatiche</strong> sono le protagoniste di questa ricetta, la propongo a Pippi per il suo contest, <a href="http://iocomesono-pippi.blogspot.com/2011/03/cucinando-conle-erbe-aromatiche-e-i.html" target="_blank">Cucinando con le erbe aromatiche</a>.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5213/5492396667_e049f8370e_z.jpg" alt="" width="200" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/riso-rosso-camargue-finocchio-confit">Riso rosso di Camargue con finocchio confit</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/mafalde-con-pomodorini-confit-robiola-e-semi-di-finocchio-english' rel='bookmark' title='Mafalde con pomodorini confit, robiola e semi di finocchio {English}'>Mafalde con pomodorini confit, robiola e semi di finocchio {English}</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/la-cena-greca-il-riso-al-latte' rel='bookmark' title='La cena greca: il riso al latte'>La cena greca: il riso al latte</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/primi-piatti/riso-coi-broccoletti' rel='bookmark' title='Riso coi broccoletti'>Riso coi broccoletti</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ravioli con prosciutto e prezzemolo</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/ravioli-con-prosciutto-e-prezzemolo</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 07:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni promessa è debito: dopo il primo round del Juls&#8217; Kitchen on demand ho pubblicato i cupcakes primaverili assecondando la maggioranza, con la promessa che la pasta fresca sarebbe arrivata a breve, ed eccoci qua. Pochi giorni dopo avervi parlato della mia fissa con la pasta fresca ho trovato ad attendermi al risveglio nella casella [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/ravioli-con-prosciutto-e-prezzemolo">Ravioli con prosciutto e prezzemolo</a></p>

Leggi anche:<ol>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/pollo-in-galantina' rel='bookmark' title='Cena di una notte di mezza estate. Pollo in galantina'>Cena di una notte di mezza estate. Pollo in galantina</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Ravioli prosciutto prezzemolo" src="http://farm6.static.flickr.com/5134/5571930532_d5cdd769d8_b.jpg" alt="Ravioli prosciutto prezzemolo" width="500" /></p>
<p>Ogni promessa è debito: dopo il primo round del <em>Juls&#8217; Kitchen on demand</em> ho pubblicato i <a href="http://it.julskitchen.com/dolci/choco/cupcakes-gluten-free-con-buttercream-alla-fragola" target="_blank">cupcakes primaverili</a> assecondando la maggioranza, con la promessa che la pasta fresca sarebbe arrivata a breve, ed eccoci qua.</p>
<p>Pochi giorni dopo avervi parlato della mia <a href="http://it.julskitchen.com/pasta-fresca/cappelletti-ripieno-magro-parma" target="_blank">fissa con la pasta fresca</a> ho trovato ad attendermi al risveglio nella casella di posta la ricetta di Elena, scritta con la solita dolcezza e freschezza che la contraddistingue. Con Elena ci siamo incontrate solo una volta, per lavoro, più di un anno fa e poi ci siamo ritrovate per caso qui, e abbiamo imparato a conoscerci meglio. Io suggerisco ad Elena qualche ricetta di cucina, lei mi ricompensa con qualche ricetta di vita, tessendo le parole delle sue mail con la solarità e la giovialità della sua terra, la Campania.</p>
<p>Tra gli ingredienti della sua ricetta, ravioli di ricotta e prosciutto, c&#8217;è il <strong>prezzemolo</strong>: sono abituata al verde nel ripieno della pasta, che sia quello degli spinaci, della bietola o del pesto&#8230; ma il prezzemolo! Ecco un uso insolito che mi ha catapultata fuori a spulciare i miei vasini in cerca delle foglioline fresche di quest&#8217;erba aromatica che poverina viene maltrattata da tutti.<span id="more-1977"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="Herb garden" src="http://farm6.static.flickr.com/5171/5571951296_2e52e880a1_b.jpg" alt="Herb garden" width="500" /></p>
<p><em>Sei come il prezzemolo&#8230;</em> nel senso che sei proprio dappertutto, detto quasi con una punta di insofferenza. Tutti &#8211; io inclusa &#8211; a parlare di dragoncello senese, timo faustino, issopo o nepitella e lui relegato ad ingrediente di margine, spesso una mera nota di colore nel piatto.</p>
<p>Questa ricetta è la sua <strong>rivincita</strong>: si nota e fa la differenza, anche se usato in piccola quantità rispetto al resto degli altri ingredienti. Dà una nota <strong>fresca</strong>, verde, <strong>legnosa </strong>e di bosco ad un ripieno altrimenti molto equilibrato per l&#8217;accostamento di ricotta fresca, cacioricotta stagionato e prosciutto crudo.</p>
<p>Ho atteso che la primavera sbocciasse nel mio giardino e tra i vasetti di erbe aromatiche per poter avere tutti gli ingredienti per la ricetta, e sopratutto lui, il <strong>prezzemolo più fresco</strong>: era lì che mi guardava con le fogline ancora arricciate e bagnate dalle ultime pioggerelle. No, via, questo non lo posso dire, devo ammettere che lui guardava sì me, ma io non lo vedevo! era lì talmente piccino che pensavo fosse erbaccia e sono dovuta ricorrere a nonna per trovarlo&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter" title="Ravioli prosciutto prezzemolo" src="http://farm6.static.flickr.com/5267/5571344207_c323b337ee_z.jpg" alt="Ravioli prosciutto prezzemolo" width="500" /></p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver assaggiato questa ricetta scommetto che rastrellerete anche voi vasi ed orti per trovare il prezzemolo per rifare i ravioli di Elena!</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Ravioli con prosciutto e prezzemolo &#8211; Ricetta di Elena S.</strong></p>
<p><strong>Ingredienti per la pasta all&#8217;uovo</strong></p>
<ul>
<li>500 g farina 00</li>
<li>5 uova grandi</li>
</ul>
<p><strong>Ingredienti per il ripieno</strong></p>
<ul>
<li>400 g ricotta di pecora (passata con lo schiacciapatate)</li>
<li>100 g cacioricotta stagionato grattugiato</li>
<li>150 g prosciutto crudo affettato e tagliato a listarelle (ho usato del prosciutto toscano DOP)</li>
<li>3 cucchiai abbondanti di prezzemolo tritato finemente</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<ol>
<li>Trovi il procedimento per la realizzazione della pasta fresca in una delle vecchie ricette della categoria <a href="http://it.julskitchen.com/category/pasta-fresca" target="_blank"><strong>Fresh Pasta maniac</strong></a>, come qui, nei <a href="http://it.julskitchen.com/pasta-fresca/i-cappelletti-della-tradizione" target="_blank">cappelletti</a>. In questo caso cambiano gli ingredienti ma non i passi necessari per stendere la pasta.</li>
<li>Per il ripieno mescola tutti gli ingredienti insieme, aiutandoti con le mani per avere un impasto compatto e omogeneo.</li>
<li>Stendi la pasta e riempila con questo impasto. Le forme sono quadrate o tonde con i classici stampini per ravioli.</li>
<li>Prima di cuocerli in acqua bollente salata vengono punti due tre volte con un ago sterilizzato in modo che non si aprano.</li>
<li>Cuoci i ravioli pochissimi minuti, finché non vengono a galla e la pasta risulta cotta.</li>
<li>Si servono col sugo, formaggio grattugiato ed una foglia di basilico.</li>
</ol>
</blockquote>
<p>Elena dice che spesso separano l&#8217;impasto di ricotta e cacioricotta in tre porzioni: in una porzione viene messo il prosciutto crudo, come in questo caso, in un&#8217;altra dei funghi porcini o champignon tagliati sottili e trifolati con olio, sale e aglio, e nell&#8217;ultima vengono invece incorporati degli spinaci lessati in acqua salata e strizzati. <strong>Nel piatto ogni assaggio è una sorpresa di sapori.</strong><br />
Grazie Elena per la ricetta che è entrata di prepotenza tra le mie preferite di pasta fresca, ed un saluto a tutti i tuoi colleghi!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Ravioli prosciutto prezzemolo" src="http://farm6.static.flickr.com/5018/5571936742_5fa9846f5e_b.jpg" alt="Ravioli prosciutto prezzemolo" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Herb garden" src="http://farm6.static.flickr.com/5190/5571956566_86b22b204d_b.jpg" alt="Herb garden" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/ravioli-con-prosciutto-e-prezzemolo">Ravioli con prosciutto e prezzemolo</a></p>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-ravioli-maremmani' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: i ravioli maremmani'>La cucina di Nonna Menna: i ravioli maremmani</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/pollo-in-galantina' rel='bookmark' title='Cena di una notte di mezza estate. Pollo in galantina'>Cena di una notte di mezza estate. Pollo in galantina</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Juls&#8217;Kitchen al Lombardi Store &#8211; 19.03.11</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/julskitchen-al-lombardi-store-19-03-11</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 08:53:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>

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		<description><![CDATA[Non riesco a stare troppo lontana da Viareggio! Io ragazzi quando vado al Lombardi Store mi diverto, mi sento come Alice nel Paese delle Meraviglie: uso un Kitchen Aid rosso fiammante che mi fa sentire un po&#8217; la Nigella della situazione, ho a disposizione le ultime novità in tema di utensili di cucina e prodotti&#8230; [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/julskitchen-al-lombardi-store-19-03-11">Juls&#8217;Kitchen al Lombardi Store &#8211; 19.03.11</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5014/5513881383_8c0c8d4d37_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Non riesco a stare troppo lontana da <strong>Viareggio</strong>! Io ragazzi quando vado al <a href="http://www.lombardistore.it/" target="_blank"><strong>Lombardi Store</strong></a> mi diverto, mi sento come Alice nel Paese delle Meraviglie: uso un <em>Kitchen Aid</em> rosso fiammante che mi fa sentire un po&#8217; la Nigella della situazione, ho a disposizione le ultime novità in tema di utensili di cucina e prodotti&#8230; insomma, è ogni volta un po&#8217; un sogno che si realizza!</p>
<p>Questa volta &#8211; sabato 19 marzo dalle 10.00  in poi &#8211; abbiamo scelto un tema composito: <strong>Innovazione e tradizione</strong>. La mattina ci dedicheremo infatti alla pasta fatta in casa, la mia ultima passione, sfruttando qualcuno degli ultimi prodotti arrivati in negozio&#8230; io già non vedo l&#8217;ora! Nel pomeriggio invece prepariamo quanche bicchierino &#8211; dolce e salato!<span id="more-1894"></span></p>
<p>Ovviamente siete tutti invitati, perché <strong>a cucinare in compagnia ci si diverte di più</strong>!</p>
<p>Quindi, riassumendo:</p>
<blockquote><p><strong>Quando</strong>: Sabato 19 marzo dalle 10.00 per tutto il giorno</p>
<p><strong>Dove</strong>: <a href="http://www.lombardistore.it/" target="_blank">Lombardi Store</a>, Via Fratti, 117 -Viareggio (LU) – Tel. +39 0584 961483 (<em>non potete non riconoscere il negozio, ha le vetrine più belle del corso, almeno ai miei occhi di </em>food &amp; kitchen addicted!)</p>
<p><strong>Cosa</strong>: <span style="text-decoration: underline;">Tradizione &amp; Innovazione</span>, dalla pasta fresca fatta in casa (o meglio, in negozio) ai bicchierini per aperitivo o dolce</p>
<p><strong>Chi</strong>: io e voi!</p></blockquote>
<p>Vi aspettiamo!</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/julskitchen-al-lombardi-store-19-03-11">Juls&#8217;Kitchen al Lombardi Store &#8211; 19.03.11</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cappelletti con ripieno di magro di Parma&#8230; I&#8217;m a fresh pasta maniac!</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/cappelletti-ripieno-magro-parma</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/cappelletti-ripieno-magro-parma#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 07:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 1 febbraio Juls&#8217; Kitchen ha compiuto due anni. In questi due anni ho scoperto quanto tenere e curare un blog sia essenziale per me &#8211; vitale quasi direi &#8211; nonostante non abbia mai scritto un diario prima, se non per brevi momenti in cui ero affetta da una forma lieve di grafomania. Ho scoperto [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/cappelletti-ripieno-magro-parma">Cappelletti con ripieno di magro di Parma&#8230; I&#8217;m a fresh pasta maniac!</a></p>

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<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/life/pasta-zucchine-pancetta' rel='bookmark' title='Pasta con zucchine e pancetta, col guscio morbido per stupire'>Pasta con zucchine e pancetta, col guscio morbido per stupire</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Cappelletti di magro" src="http://farm6.static.flickr.com/5131/5411080920_1c46f1c8dc_b.jpg" alt="Cappelletti di magro" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Martedì 1 febbraio Juls&#8217; Kitchen ha compiuto due anni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questi due anni ho scoperto quanto tenere e curare un blog sia essenziale per me &#8211; vitale quasi direi &#8211; nonostante non abbia mai scritto un diario prima, se non per brevi momenti in cui ero affetta da una forma lieve di grafomania.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scoperto che accanto alle ricette più particolari e ricercate, con preparazioni e ingredienti insoliti, mi piaceva ritrovare le mie origini gastronomiche toscane e lucane con l&#8217;aiuto della mia famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scoperto che mi piace <strong>fotografare</strong>, oltre che cucinare: confesso qui una passione per i tovagliolini di carta colorati e per i piatti bianchi, oltre ad una venerazione primitiva e quasi pagana per la luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scoperto che mi piace <strong>scrivere </strong>più di quanto ricordassi, in italiano e inglese: fissare non solo ricette, ma anche momenti, pensieri, racconti e ricordi, me stessa in parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scoperto che si possono fare <strong>amicizie </strong>sincere e molto importanti, perché la passione comune unisce e cancella i chilometri (in questo la RyanAir aiuta tanto!).</p>
<p style="text-align: justify;">Ho scoperto che <strong>la cosa che preferisco preparare</strong>, che sia domenica mattina presto in una cucina con la luce radente o un pomeriggio lento e sonnacchioso, in cui le ombre della sera si allungano, <strong>è la pasta fresca fatta in casa</strong>. Nonna mi ha insegnato le basi, i movimenti e la pazienza necessaria. Nonna mi ha prestato a tempo indeterminato la macchina per stenderla che le aveva regalato nonno più di venti anni fa. Sempre nonna adesso mi guarda orgogliosa, e mentre stendo la sfoglia mi dice: <em>come ti viene bene la pasta! ma ora è tempo che tu impari anche a fare i bignè. Quelli non ti vengono ancora bene.</em></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-1779"></span><br />
<img class="aligncenter" title="Cappelletti di magro" src="http://farm6.static.flickr.com/5220/5410463189_0f1100d2eb_b.jpg" alt="Cappelletti di magro" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tempo fa, quando ho postato la ricetta dei <a href="http://it.julskitchen.com/pasta/i-cappelletti-della-tradizione" target="_blank"><strong>cappelletti della Valli</strong></a> (una delle mie migliori amiche, di Monticelli, Quattro Castella, <strong>Reggio Emilia</strong>) è nata anche una interessante discussione sui diversi tipi di cappelletti presenti nella regione, quelli della montagna, delle colline, quelli di magro&#8230; <strong>Elisa </strong>di <a href="http://sweetandcountry.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Sweet and Country</strong></a> mi ha stupita con la sua generosità! non solo mi ha dato indicazioni precise su come realizzare un piatto della sua tradizione,<strong> i cappelletti con ripieno di magro tipici della città di Parma</strong>, ma mi ha anche inviato, avvolto in un tovagliolino rosso a pois bianchi che mi è piaciuto da impazzire (vedi punto più sopra sulla fotografia) lo <strong>stampino</strong> tradizionale che si usa per realizzarli. In poco tempo la famiglia è stata chiamata a raccolta e ci siamo messi a provare anche questa versione, che ci è piaciuta tantissimo!</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre ero lì che stendevo la pasta &#8211; <em>uno dei motivi per cui adoro la pasta fresca è proprio questo, la mente vaga e guidata dai ritmi ipnotici e dal profumo di semola si apre a nuovi scenari</em> &#8211; ho realizzato quanto davvero mi piace la pasta fresca fatta in casa, ripiena, seguendo tradizioni mie o raccontate con amore e dedizione da altre amiche. Mi son tornati in mente i <a href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-ravioli-maremmani" target="_blank">ravioli maremmani</a> di nonna, i <a href="http://it.julskitchen.com/life/tortelli-di-zucca-un-pomeriggio-con-nonna" target="_blank">tortelli di zucca</a> della Valli e i <a href="http://it.julskitchen.com/pasta-fresca/cjalsons-krofin-di-timau" target="_blank">Cjalsòns</a> di Rossella e mi son ricordata quanto mi fossi divertita a farli e quanto fossi riuscita a conoscere, proprio grazie a quelle ricette, i territori di origine.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui è nata l&#8217;idea di <strong><a href="http://it.julskitchen.com/category/pasta-fresca" target="_blank">Pasta Fresca - Fresh Pasta Maniac</a></strong>, una categoria che potesse raccogliere a colpo d&#8217;occhio tutte le ricette pubblicate qui di pasta fresca (facilmente individuabile anche dal banner laterale). Una categoria che è anche un modo per chiedervi: <strong>avete ricette di pasta fresca, ripiena o no, tipica delle vostre zone? avete voglia di condividerle qui?</strong> Sarei felicissima di conoscerle e molto curiosa di provarle! Io da parte mia ci metto un sincero entusiasmo ed una famiglia disposta a provare tutto! Se vi va di inviarmi le vostre ricette, che abbiate o meno un blog, farò proprio come con quelle di Valeria e di Elisa: le proverò e poi le pubblicherò qui, per cercare di ricreare una mappa virtuale di tutte le ricette di pasta fresca tipiche del nostro Paese, e non solo!</p>
<p style="text-align: justify;">Cominciamo subito con i cappelletti con ripieno di magro tipici di Parma, grazie ad <a href="http://sweetandcountry.blogspot.com/" target="_blank">Elisa</a>!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" title="Cappelletti di magro" src="http://farm6.static.flickr.com/5057/5411069194_e06ccea1be_b.jpg" alt="Cappelletti di magro" width="500" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ingredienti per il ripieno:</strong></p>
<ul>
<li>200 g pangrattato</li>
<li>4 ramaioli di brodo di carne (ca. 150 ml per ogni ramaiolo)</li>
<li>200 g Parmigiano Reggiano grattugiato</li>
<li>1 uovo</li>
</ul>
<p>Come ha ben spiegato Elisa, serve la stessa quantità di pangrattato e formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato fresco: per quel che riguarda invece uova e brodo di carne, bisogna andare un po&#8217; ad occhio. Quelle che ho riportato io sono le dosi che ho poi usato per ottenere un ripieno sodo e compatto. In base all&#8217;umidità del vostro formaggio e del pangrattato forse potranno variare leggermente.</p>
<p>Scotta il pangrattato in una padella con qualche ramaiolo di brodo, in modo da ottenere un impasto compatto. Togli dal fuoco ed aggiungi il Parmigiano Reggiano in ugual misura rispetto al pangrattato, mescolando sempre per avere un impasto omogeneo. Aggiungi un uovo per legare parmigiano e pangrattato, servirà anche a non far ammollare troppo il ripieno quando si cuociono i cappelletti. Lascia riposare e prepara la pasta.</p>
<p><strong>Ingredienti per la pasta all’uovo (la stessa ricetta usata <a href="http://it.julskitchen.com/pasta/i-cappelletti-della-tradizione" target="_blank">qui</a>):</strong></p>
<ul>
<li>250 g farina 00</li>
<li>250 g farina di semola</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</li>
<li>4 uova medie</li>
<li>acqua fredda qb</li>
</ul>
<p>Mescola farina 00 e farina di semola su una superficie di lavoro, meglio in legno, e forma una fontana con un buco ampio e profondo nel mezzo. Lì rompi le 4 uova, aggiungi l’olio ed il sale e comincia pian piano con una forchetta ad amalgamare uova e farina. Quando la consistenza è briciolosa, impasta con le mani aggiungendo se necessario qualche cucchiaio di acqua fredda. Continua ad impastare, più si impasta e più si formerà glutine, dando resistenza alle sfoglie di pasta. Il movimento è di polso: spingi in avanti la pasta, poi riprendila, piegala sopra, e di nuovo allungala. Quando la palla di pasta sarà liscia, vellutata e non più appiccicosa, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.</p>
<p>Dopo i 30 minuti di riposo, tira la sfoglia. Qualunque sia il modo che preferisci usare – con la macchina a mano, elettrica o il mattarello -, tira una sfoglia il più possibile sottile, larga e regolare. Forma delle palline di ripieno grandi più o meno come nocciole e ponile sulla sfoglia, distanziate circa 2 cm l&#8217;una dall&#8217;altra. Piega la sfoglia su se stessa a coprire il ripieno e poi con l&#8217;apposito stampino da cappelletti ricava tanti cuscinetti di pasta ripieni (vedi la foto sopra per la tecnica). Mettili su un vassoio spolverato di semola in modo che non si attacchino tra loro e al vassoio.</p>
<p><strong>Come servirli:</strong> nel modo più classico, fatti cuocere pochissimi minuti in un brodo buono di carne e poi portati in tavola con una spolverata abbondante di parmigiano grattato.<em> </em>Come dice Elisa: <em>sono molto più delicati rispetto a quelli di carne ma ti assicuro che nelle giornate fredde un bel piatto di &#8220;galegiant&#8221; è quello che ci vuole</em>. Non posso proprio darle torto! facilissimi da preparare, cuociono in un battibaleno e scaldano lo stomaco. Il ripieno rimane morbido, succoso e saporito nonostante i pochissimi ingredienti usati. Insomma, la pasta ripiena mi ha di nuovo conquistata! Ancora una volta, <strong>grazie Elisa</strong>!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Cappelletti di magro" src="http://farm5.static.flickr.com/4149/5410474687_925bed5a90_b.jpg" alt="Cappelletti di magro" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-fresca/cappelletti-ripieno-magro-parma">Cappelletti con ripieno di magro di Parma&#8230; I&#8217;m a fresh pasta maniac!</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Malfatti di cavolo nero e cicoria</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 08:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi sono innamorata. Ho provato a trattenermi, a dirmi: ok, va bene, ma agli altri? Cosa può importare a loro? Ma sapevo che prima o poi questo amore avrebbe trovato la chiave giusta per accedere alle pagine del blog, come succede con tutte le cose importanti che mi capitano. Juls&#8217; Kitchen è infatti un blog [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/malfatti-cavolo-nero-cicoria">Malfatti di cavolo nero e cicoria</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Malfatti cavolo di nero" src="http://farm6.static.flickr.com/5004/5377931488_af4814af00_b.jpg" alt="Malfatti cavolo di nero" width="500" /></p>
<p><strong>Mi sono innamorata.</strong> Ho provato a trattenermi, a dirmi: <em>ok, va bene, ma agli altri? Cosa può importare a loro?</em> Ma sapevo che prima o poi questo amore avrebbe trovato la chiave giusta per accedere alle pagine del blog, come succede con tutte le cose importanti che mi capitano. Juls&#8217; Kitchen è infatti un blog che è un po&#8217; uno specchio, un po&#8217; un diario, un po&#8217; un castello in aria popolato da sogni, speranze e illusioni. E allora questo amore doveva arrivare fin qui, acquistare verità nell&#8217;essere messo nero su bianco, nell&#8217;essere trasformato in parole.</p>
<p>Sì, le <strong>parole</strong>. L&#8217;amore è iniziato proprio dalle sue parole. Pacate, ironiche, mai prevedibili o scontante. E poi gli slanci di libertà, di passione, il togliere il freno alle parole e lasciarle correre libere, senza punteggiatura, ripetendo il suo nome una, cento, mille volte, solo per l&#8217;emozione di sentirlo scritto, vederlo pronunciato. Chi è lui? O meglio, chi sono i due interlocutori di questo dialogo epistolare moderno? sono<strong> Leo ed Emmi</strong>, i protagonisti di &#8220;<em>Le ho mai raccontato del vento del Nord</em>&#8221; e del tanto atteso seguito &#8220;<em>La settima onda</em>&#8220;, di Daniel Glattauer.<span id="more-1746"></span></p>
<p>Sì, mi sono innamorata di un libro, di una storia, di un amore. <strong>Mi sono innamorata delle parole.</strong> Mi è successo spesso: le parole hanno molta più presa su di me di occhi blu oltremare, fisico da nuotatore o sorriso da pubblicità (<em>per non parlare dell&#8217;effetto che mi fanno le parole scritte o pronunciate in </em>inglese<em>, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</em>). Come dice Leo, infatti:</p>
<blockquote><p><em>E adesso è di nuovo il suo turno, Emmi, mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.</em></p></blockquote>
<p><img class="aligncenter" title="Malfatti cavolo di nero" src="http://farm6.static.flickr.com/5003/5377327321_7d51e81ab2_b.jpg" alt="Malfatti cavolo di nero" width="500" /></p>
<p>Ecco, tutto questo lungo preambolo per giungere al punto del discorso di oggi: il <strong>potere ammaliante delle parole</strong>. Parole che hanno la capacità di far innamorare, di donare speranza e motivazione, di convincere. Io ho dovuto far appello a tutta la mia capacità seduttiva, ai 3 anni di <em>Scienze della Comunicazione</em>, con annessi i 2 anni di specializzazione in <em>Teoria della Comunicazione e Tecniche dei Linguaggi Persuasivi,</em> per convincere mamma a mangiare i <strong>malfatti di cavolo nero.</strong> Lei è una di quelle donne che quando si formano un&#8217;idea non ammettono deroghe. <em>Il cavolo non mi piace. Punto</em>.</p>
<p>Ma il cavolo non è soltanto quell&#8217;ortaggio un po&#8217; puzzolente che se lessato troppo perde qualsiasi attrattività. I cavoli &#8211; di qualsiasi esemplare si parli, dal broccolo romanesco al cavolfiore &#8211; fanno bene alla salute, sono versatili, in stagione adesso e possono essere usati, crudi o cotti, in molteplici ricette, dando sempre un risultato ottimo e spesso al di là delle aspettative. Mamma, fidati, questi malfatti con un po&#8217; di cavolo nero e cicoria non solo sono a km 0, sani e fatti con amore dalle manine di tua figlia (<em>movimento lento delle ciglia e aureola in testa</em>), ma sono anche buonissimi, forse più di quelli di spinaci, e poi senti come ci sta bene la salvia croccante sopra!</p>
<p>Non so se è stato il fiume di parole, il frutto di 5 anni di studi sulla persuasione, Quintiliano incluso, il sorriso e gli occhioni da cerbiatto che sbattevano innocenti o il profumo buono, ma alla fine mamma si è convinta ed ha assaggiato con circospezione un malfatto&#8230; e lì son cadute tutte le sue resistenze!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Malfatti cavolo di nero" src="http://farm6.static.flickr.com/5286/5377329389_1879be29cf_b.jpg" alt="Malfatti cavolo di nero" width="500" /></p>
<p><strong>Ingredienti (per 4 persone):</strong></p>
<ul>
<li>cavolo nero, 200 g lessato e strizzato</li>
<li>cicoria, 100 g lessata e strizzata</li>
<li>ricotta di mucca, 250 g</li>
<li>yogurt greco, 50 g</li>
<li>tuorli, 2</li>
<li>Parmigiano Reggiano, 2 cucchiai</li>
<li>noce moscata</li>
<li>sale</li>
<li>farina</li>
</ul>
<p>Il cavolo nero e la cicoria devono essere lessati e ben strizzati, per rimuovere il più possibile l&#8217;acqua. Tagliali finemente al <a href="http://www.zwilling.com/it-IT/Sortiment--sortiment/Coltelli--knives.html" target="_blank">coltello</a>. Unisci la ricotta e lo yogurt, il Parmigiano Reggiano grattato, i tuorli ed amalgama il tutto. Solo adesso aggiungi una macinata di noce moscata e regola di sale, assaggiando la sapidità dell&#8217;impasto.</p>
<p>Infarinandoti le mani, forma delle palline ben coperte di farina grandi più o meno come una nocciola: sarà la farina a formare una pellicola in cottura e a non farli disfare nell&#8217;acqua.</p>
<p>Cuocili in acqua bollente salata finché non torneranno su a galla: a questo punto son cotti, scolali e condiscili con del burro fuso e della salvia croccante ed una spolverata finale di Parmigiano grattato.</p>
<p><strong>Prova assaggio.</strong> I <a href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-malfatti" target="_blank">malfatti</a> di ricotta e spinaci, chiamati anche <em>gnudi</em> a Firenze, sono tipici della cucina toscana. Sono delicati e leggeri, molto primaverili. Questa versione li riporta con decisione nell&#8217;<strong>inverno</strong>, donandogli inoltre un tratto ancora più marcatamente toscano proprio per l&#8217;uso del <strong>cavolo nero</strong>, una delle verdure più apprezzate nella mia regione, l&#8217;ingrediente principe della <a href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-la-minestra-di-pane" target="_blank">minestra di pane</a>. Sono ideali per mascherare il cavolo e farlo mangiare anche ai più diffidenti, perché mantengono un gusto delicato e rassicurante. L&#8217;abbinamento con la salvia resa croccante nel burro fuso è vincente, dona un tocco croccante ad un piatto altrimenti molto morbido e rotondo.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Malfatti cavolo di nero" src="http://farm6.static.flickr.com/5241/5377936158_b2d8f6dc0b_b.jpg" alt="Malfatti cavolo di nero" width="500" /></p>
<p>Quindi, riassumendo, oggi vi ho consigliato due libri meravigliosi (&#8220;<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788807702174/glattauer-daniel/mai-raccontato-del.html" target="_blank">Le ho mai raccontato del vento del Nord</a></em>&#8221; e &#8220;<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788807702259/settima-onda/glattauer-daniel.html" target="_blank">La settima onda</a></em>&#8220;), vi ho dato un&#8217;altra versione del <em>perché il verde non è un brutto colore</em> oltre all&#8217;idea di <a href="http://www.semplicementepeperosa.com" target="_blank">Carolina</a> (vi suggerisco di leggere anche il <a href="http://www.semplicementepeperosa.com/2011/01/perche-il-verde-non-e-un-brutto-colore.html" target="_blank">suo post</a> dedicato alle antipatie dei bambini per il verde e ad una sua buonissima soluzione) e vi ho anche mostrato una ricetta niente male per i malfatti al cavolo nero e cicoria&#8230; per essere un lunedì non è male, eh?</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/malfatti-cavolo-nero-cicoria">Malfatti di cavolo nero e cicoria</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-crostoni-al-cavolo-nero' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: crostoni al cavolo nero'>La cucina di Nonna Menna: crostoni al cavolo nero</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-malfatti' rel='bookmark' title='La cucina di nonna Menna: i malfatti. Due ricette'>La cucina di nonna Menna: i malfatti. Due ricette</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/cialdine-al-the-nero-di-auto-sostegno' rel='bookmark' title='Cialdine al the nero di auto-sostegno'>Cialdine al the nero di auto-sostegno</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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