Archivi per la categoria ‘Verdure’

Giunti ai libri: 365 giorni di buona tavola – Consigli e ricette

sabato, 20 febbraio 2010

bigazzi

Siete pronti ad una bellissima novità? Siamo Giunti ai libri! Oggi è il primo giorno della mia collaborazione con Giunti Editore S.p.A. Via via vi presenterò qualche novità editoriale riguardante la cucina edita dalla Giunti. Credo sia un’occasione meravigliosa per conoscere libri che altrimenti non avrei avuto l’occasione di sfogliare o che magari io alla prima non avrei comprato.

Mettiamo proprio il caso di 365 giorni di Buona tavola – Consigli e Ricette, di Beppe & Giuseppina Bigazzi. Non sapevo cosa aspettarmi da un libro del genere, ed ho cominciato a sfogliarlo. Tantissime ricette, toscane e non. Una carrellata approfondita degli ingredienti e dei prodotti tipici, con un’attenzione particolare dedicata all’olio.

Non si parla di semplice olio, ma lo si chiama sempre per nome e cognome. Olio di oliva di qualità, con provenienza, caratteristiche organolettiche e abbinamenti. Così siamo in grado di scegliere gli oli giusti da abbinare ai diversi piatti, con un vantaggio incredibile per il gusto!

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La mia cena greca: Moussaka

martedì, 16 febbraio 2010

Chi mi segue su Twitter o sulla fan page di Juls’ Kitchen su Facebook sa che questo San Valentino è stato l’occasione per fare finalmente una cena greca… vi chiederete, e che c’entra? Semplice, avete presente  Toula de Il mio Grosso Grasso Matrimonio Greco? ecco, io mi ci rivedo tanto!! La fase fagotto, l’essere stata una bambina tondina con un unico sopracciglio, un po’ diversa dalle ragazzine bionde e magrine con la merendina di pane bianco e prosciutto cotto, il diventare timida e imbranata di fronte ai rappresentanti dell’altro sesso… ma anche l’essere legatissima alla mia chiassosa e numerosa famiglia, una forza potente e arcaica che scorre nelle vene di tutti noi, un rapporto con il cibo passionale e creativo, parte delle nostre tradizioni, della nostra storia e traccia per il nostro futuro. (continua…)

La cucina di nonna Menna: i gobbi

mercoledì, 20 gennaio 2010

Come promesso, ecco l’abbinamento perfetto per il cappone in umido: i cardi, o gobbi. Adesso si trovano facilmente in ogni supermercato – sì, anche nel mio che non è il massimo della varietà – ma in passato in ogni orto dalla fine dell’estate di cominciavano a preparare i gobbi. Si ‘zappettava’ tutto intorno alla pianta di carciofo, togliendo quasi tutti i ‘butti’, cioè i nuovi gambi più teneri che nascevano. Questi potevano ovviamente essere cucinati, dal momento che erano teneri deliziosi, magari in una frittatina veloce o uno sformato.

I gobbi rimasti in terra venivano avvolti in carta gialla spessa, tipo quella da macellaio, legati bene con uno spago e fatti crescere al buio, così che ingrossavano ma rimanevano bianchi. In inverno arrivava quindi il momento di mangiare i cardi!

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La cucina di Nonna Menna: la minestra di pane

mercoledì, 2 dicembre 2009

La minestra di pane, o zuppa di pane, o anche chiamata zuppa di cavolo nero e fagioli, è uno dei piatti più diffusi nei mesi freddi in Toscana, è un piatto antico, che i contadini hanno sempre fatto.

A casa di nonna, invece, era un piatto che non si faceva spesso perché non era tra i preferiti del mio bisnonno Piero, il babbo di nonna. Da parte materna, invece, nella famiglia della bisnonna Pia, era un piatto quasi quotidiano. Se non c’era il cavolo nero, si poteva sostituire con delle bietole, che rendevano la zuppa meno forte e decisa, facendola guadagnare in morbidezza e dolcezza.

Fare questa minestra di pane è stato un tuffo nel passato, fino alla fine dell’Ottocento, perché non appena nonna mi ha portato la zuppiera per metterci la minestra si è scatenata un’ondata di ricordi che è risalita fino alla mia bisavola Maria, la bisnonna di nonna: un flusso di memoria che passa di oggetto in oggetto come in una saga familiare di Isabelle Allende.

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Patate dolci e rape rosse al forno

venerdì, 13 novembre 2009

Vi ricordate il mio post sulla patata dolce? Dopo averla casualmente trovata al supermercato ne avevo fatto dei muffin dolci, buoni ma non entusiasmanti. Mi avevate dato però tanti suggerimenti su altri modi di impiegarla, e molte di voi mi suggerivano di farla al forno, come una patata classica. Così, il giorno successivo ho di nuovo esplorato il supermercato alla ricerca delle patate dolci. C’erano di nuovo, ed erano accanto alle rape rosse! Altra cosa mai trovata, se non già precotta, affettata, plastificata e messa sotto vuoto.

Dal vivo le rape rosse sono tutta un’altra cosa! sono belle, rustiche, sanno di terra e di campi. E permettetemi di dirlo, sanno di Jamie Oliver! Non che lui poverino sia rustico, tutt’altro, ma le utilizza spesso – sono infatti molto usate nella cucina inglese insieme a tutti i tipi di rapa, molto più che nella cucina toscana – e quindi mi sentivo proprio una brava allieva a comprarle.

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