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	<title>Juls&#039; Kitchen</title>
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	<description>A Tuscan girl savouring the world one bite at a time</description>
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		<title>La ricciolina badenga del Monte Amiata: bòna come un peccato grave</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricciolina badenga, un dolce di pastafrolla con Nutella, meringa e noci, che è siuramente valso un viaggio verso il Monte Amiata. Guidare verso sud in Toscana per me che abito al confine tra la provincia di Siena e Firenze significa attraversare uno degli scenari più mozzafiato del pianeta, la Valdorcia e le Crete Senesi, [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/ricciolina-badenga-amiatina-nutella-meringa">La ricciolina badenga del Monte Amiata: bòna come un peccato grave</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-02-05"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Ricciolina amiatina torta nutella noci e meringa" src="http://farm8.staticflickr.com/7002/6694492667_1162ce3c2b_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><em>La ricciolina badenga, un dolce di pastafrolla con Nutella, meringa e noci, che è siuramente valso un viaggio verso il Monte Amiata.</em></p>
<p>Guidare verso sud in Toscana per me che abito al confine tra la provincia di Siena e Firenze significa attraversare uno degli scenari più mozzafiato del pianeta, la Valdorcia e le Crete Senesi, la campagna che l&#8217;Unesco ha iscritto nel Patrimonio dell&#8217;Umanità. I profili delle colline sono conosciuti in tutto il mondo, come quel gruppettino di cipressi in cima ad una collinetta che sembrano messi lì apposta per ispirare fotografi e sognatori.</p>
<p>Pienza, Bagno Vignoni, San Quirico d&#8217;Orcia&#8230; terre di formaggio, di terme e di paesaggi morbidi, e poi <strong>Montalcino</strong>, conosciuta in tutto il mondo anche dai meno esperti per il suo vino, ma anche per l&#8217;olio, la vista che si allunga verso un orizzonte di colline e un&#8217;abbazia poco fuori il paese dove l&#8217;aria vibra ancora di misticismo e canti gregoriani.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Montalcino" src="http://farm8.staticflickr.com/7001/6697082137_8899fccba3_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><span id="more-3129"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="Montalcino" src="http://farm8.staticflickr.com/7034/6697037885_13d9b1a7d3_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Montalcino" src="http://farm8.staticflickr.com/7163/6697026745_6637747fe4_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="vini di Montalcino" src="http://farm8.staticflickr.com/7032/6696988087_a7882b3768_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Abbazia di Sant'Antimo" src="http://farm8.staticflickr.com/7161/6697152687_b4a7b1272d_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Abbazia di Sant'Antimo" src="http://farm8.staticflickr.com/7013/6697202775_f40c6716f8_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Guidare verso sud significa avere un punto di riferimento lontano, il <strong>Monte Amiata</strong>, antichissimo vulcano adesso spento che domina le vallate circostanti, la Valdorcia, il lago di Bolsena, il Chianti e la piana della Maremma. Nei giorni più tersi si può vedere anche da Siena e da casa mia, coperto di boschi di castagni e faggi. Monte con un passato di fuoco, adesso ha l&#8217;acqua come ricchezza principale, tanto che da lì l&#8217;Acquedotto del Fiora copre tutta la Toscana Meridionale e l&#8217;alto Lazio.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Monte Amiata Piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7163/6697389767_2ed8c9490d_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Monte Amiata Piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7150/6697401809_b81f3e46bc_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="alignnone" title="Monte Amiata Piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7010/6697415623_933f0e27b9_z.jpg" alt="" width="250" /> <img title="Monte Amiata Piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7150/6697466743_458a39371e_b.jpg" alt="" width="250" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Monte Amiata Piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7031/6697478671_903849c7d7_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Fino a pochi anni fa l&#8217;Amiata era nota soprattutto per il turismo invernale, essendo la più importante stazione sciistica della Toscana meridionale con i suoi impianti di risalita e i suoi rifugi. Adesso è apprezzata soprattutto per l&#8217;aria pura, il verde, le sorgenti termali che la circondano ed una gastronomia schietta e di carattere.</p>
<p>La meta del nostro viaggio verso Sud era <strong>Piancastagnaio</strong>. Piancastagnaio è dominato dalla Rocca Aldobrandesca, sulla quale vi consiglio di salire per fare un giro delle mura e vedere tutto il paese che si distende sotto, con i tetti rossi, la torre dell&#8217;orologio e il fumo dei camini che dipingono uno scenario da paese di montagna di una volta, genuino e vero. Come fa ben intuire il nome, le castagne sono un elemento dominante della gastronomia locale, celebrate ogni anno nella famosa festa del <strong>crastatone.</strong></p>
<p><img class="aligncenter" title="Monte Amiata Piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7009/6697293607_335924cd8b_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="alignnone" title="Monte Amiata Piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7014/6697342645_c102c85a0a_z.jpg" alt="" width="250" /> <img title="Monte Amiata Piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7168/6697354695_c5abaebc39_z.jpg" alt="" width="250" /></p>
<p><img class="alignnone" title="castagne del monte amiata" src="http://farm8.staticflickr.com/7018/6697281299_daa1958086_b.jpg" alt="" width="250" /> <img title="il crastatone di piancastagnaio" src="http://farm8.staticflickr.com/7008/6697307659_14eb9e1b21_b.jpg" alt="" width="250" /></p>
<p>Piancastagnaio è il paese di origine di Paolo, marito della famosa Laura della <a title="La Sacher Torte di Laura, che era di Susanna…" href="http://it.julskitchen.com/dolci/sacher-torte-torta-cioccolato">Sacher Torte</a>, nonché figlia della Rita della <a title="La pinolata senese di Rita" href="http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese">pinolata senese</a> e mia migliore amica. Da oggi sarà anche la Laura della <strong>Ricciolina</strong> della suocera, il dolce per il quale ho fatto questo viaggio!paese di origine di Paolo, marito della famosa Laura della <a title="La Sacher Torte di Laura, che era di Susanna…" href="http://it.julskitchen.com/dolci/sacher-torte-torta-cioccolato">Sacher Torte</a>, nonché figlia della Rita della <a title="La pinolata senese di Rita" href="http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese">pinolata senese</a> e mia megliore amica. Da oggi sarà anche la Laura della <strong>Ricciolina</strong> della suocera, il dolce per il quale abbiamo fatto questa gita fuori porta!</p>
<p>Una prima precisazione, prima di sollevare le ire di paesi confinanti ma separati da accesa e colorita rivalità come succede sempre in Italia, <strong>la ricciolina è un dolce badengo</strong>, tipico di <strong>Abbadia San Salvatore</strong> e non di Piancastagnaio. Non me ne vogliano dunque i puristi se la ricetta viene da una signora di Piancastagnaio, io credo che una fetta di frolla ripiena di crema di cioccolato &#8211; oggi da tutti sostituita con la <strong>Nutella</strong> &#8211; possa mettere d&#8217;accordo anche i nemici più agguerriti.</p>
<p><img class="aligncenter" title="ricciolina amiatina con nutella meringhe e noci" src="http://farm8.staticflickr.com/7014/6694520379_f3df66870d_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>La ricciolina racchiude in due strati di frolla &#8211; insieme alla Nutella &#8211;  una bella manciata di frutta secca, tanto per renderlo ancora più diabolicamente buono. Visto l&#8217;uso della Nutella la prima cosa che viene in mente è di mettere la nocciole, ma c&#8217;è anche chi mette mandorle o noci. <strong>Io ho scelto le noci.</strong></p>
<p>Le <strong>noci</strong> sono infatti molto apprezzate nella preparazione dei dolci in Toscana, il loro uso risale molto indietro nel tempo, si perde negli anni in cui miti e leggende facevano parte del sentire quotidiano. Nonostante l&#8217;amore per questo tipo di frutta secca, ricca e calorosa, il rapporto con gli alberi di noce è sempre stato improntato al rispetto e al timore. Si pensava infatti che le streghe scegliessero proprio questi alberi come rifugio: ogni volta che i viandanti trovavano un albero di noce con una spaccatura nel tronco, lo evitavano nei loro percorsi per non svegliare la strega che vi riposava dentro.</p>
<p><img class="aligncenter" title="ricciolina amiatina con nutella meringhe e noci" src="http://farm8.staticflickr.com/7146/6694526905_c3eba8dbce_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Dolce di montagna</strong>, dunque, una frolla rustica e tradizionale con al suo interno uno spesso strato di Nutella e frutta secca, è coperto da uno sbuffo delicato di meringa, sulla quale si disegnano tanti ghirigori di cioccolato, dai quali la torta prende appunto il nome. Credo che per raccontarla bene basti la definizione data da un mio amico dell&#8217;Amiata: <strong>bòna come un peccato grave</strong>.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">La ricciolina amiatina</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">2</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/dolci/ricciolina-badenga-amiatina-nutella-meringa?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">20 mins<span class="value-title" title="PT20M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">45 mins<span class="value-title" title="PT45M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">1 hour 5 mins<span class="value-title" title="PT1H5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">8</span>
</div>
<div class="ERIngredients">
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">300 g di farina 00 biologica</li>
<li class="ingredient">150 g di zucchero</li>
<li class="ingredient">150 g di burro</li>
<li class="ingredient">1 bustina di lievito per dolci (circa 17 g)</li>
<li class="ingredient">1 pizzico di sale</li>
<li class="ingredient">3 uova (1 intero + 2 tuorli, ma non gettare gli albumi che serviranno per la meringa)</li>
<li class="ingredient">400 g di Nutella, praticamente un vasetto di quelli classici</li>
<li class="ingredient">80 g di noci, o mandorle, o nocciole</li>
<li class="ERSeparator">Per la meringa</li>
<li class="ingredient">2 chiare</li>
<li class="ingredient">4 cucchiai di zucchero</li>
</ul>
</div>
<div class="ERInstructions">
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Metti la farina a fontana su una spianatoia e fai una fossetta nel centro. Lì metti lo zucchero, il lievito per dolci, un pizzico di sale e il burro a temperatura ambiente a pezzettini.</li>
<li class="instruction">Lavora velocemente con le mani la farine con il burro, in modo da formare un impasto bricioloso, che assomiglierà al parmigiano grattato.</li>
<li class="instruction">Sbatti un uovo intero con due tuorli per qualche secondo con una forchetta in un piatto, versale sulle briciole e con le mani compatta l’impasto, stendilo tra due fogli di carta da forno e lascialo raffreddare in frigo per almeno un’ora.</li>
<li class="instruction">Dividi l&#8217;impasto in due parti uguali: stendine una parte per ricoprire la base di una teglia rotonda da 24 cm di diametro, poi spalma metà della Nutella sulla base e cospargi le noci tritate sulla Nutella.</li>
<li class="instruction">Stendi anche la seconda parte della pastafrolla in un disco abbastanza grande da ricoprire la torta. Premi i bordi per sigillare la torta e cuoci in forno caldo a 180°C per 40 minuti.</li>
<li class="instruction">Verso la fine della cottura della torta monta gli albumi a neve ben soda e poi aggiungi gradualmente, sempre montando, i 4 cucchiai di zucchero, continuando a montare le chiare finché non verrà una meringa soda e lucida.</li>
<li class="instruction">Trascorsi i 40 minuti, quando la torta sarà dorata, toglila dal forno e con una spatola stendi la meringa sulla torta, aiutandoti con un lato della spatola o il dorso di un cucchiaio per dargli la forma e creare qualche sbuffo di meringa.</li>
<li class="instruction">Mescola la Nutella per scaldarla e poi falla scendere a filo sulla meringa, e con una forchetta mescola delicatamente meringa e Nutella per formare dei ghirigori.</li>
<li class="instruction">Rimetti la torta in forno per 2 minuti, e appena la meringa si solidifica in superficie toglila dal forno e lasciala raffreddare completamente prima di affettarla.</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.2.1</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="ricciolina amiatina con nutella meringhe e noci" src="http://farm8.staticflickr.com/7167/6694506241_958143a411_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>&#8230; ma guarda che combinazione, proprio oggi è il <strong><a href="http://nutelladay.com/" target="_blank">World Nutella Day</a></strong>, organizzato da Sara di <strong><a href="http://www.msadventuresinitaly.com/blog" target="_blank">Ms Adventures in Italy</a> </strong>e Michelle di <strong><a href="http://bleedingespresso.com/" target="_blank">Bleeding Espresso</a></strong>. Quindi direi che la ricetta della ricciolina amiatina casca proprio a fagiolo!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Nutella Day" src="http://www.nutelladay.com/wp-content/uploads/World_Nutella_Day_Final_m.jpg" alt="" width="429" height="297" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/ricciolina-badenga-amiatina-nutella-meringa">La ricciolina badenga del Monte Amiata: bòna come un peccato grave</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una tazza di tè nero al cardamomo per un pomeriggio di neve</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando nel pomeriggio ho bisogno di una pausa per schiarire la mente e riscaldare mani e spirito metto sul fuoco il bollitore e mi preparo un tè nero aromatizzato. Quello al cardamomo è la mia passione più recente. &#160; Quando si tratta di mangiare, sono una persona discretamente coraggiosa, assaggio volentieri e con un pizzico di sfida [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/bevande/te-nero-cardamomo">Una tazza di tè nero al cardamomo per un pomeriggio di neve</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-02-03"></span></span><img class="photo aligncenter" title="tè nero al cardamomo" src="http://farm8.staticflickr.com/7159/6806700645_673da92235_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><em>Quando nel pomeriggio ho bisogno di una pausa per schiarire la mente e riscaldare mani e spirito metto sul fuoco il bollitore e mi preparo un tè nero aromatizzato. Quello al cardamomo è la mia passione più recente.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando si tratta di <strong>mangiare</strong>, sono una persona discretamente coraggiosa, assaggio volentieri e con un pizzico di sfida anche alimenti che non conosco e che a prima vista potrebbero non piacermi. Di base sono molto curiosa e questo mi spinge al di là della linea della sicurezza e del comfort.</p>
<p>Lo stesso non si può dire del mio atteggiamento con il <strong>bere</strong>. Già sapete che sono fondamentalmente analcolica, ma non stupitevi se vi dico che il primo sorso di CocaCola l&#8217;ho bevuto che avevo più di 25 anni, e ovviamente non mi è piaciuto. I miei amici mi prendono in giro, dicendo che sono sicuramente più inglese che italiana, visto che la mia bevanda preferita, a qualsiasi ora del giorno, è il <strong>tè</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="tè nero al cardamomo" src="http://farm8.staticflickr.com/7018/6806696219_226888dbdd_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Solitamente bevo dalle 2 alle 6 tazze di tè verde al giorno &#8211; sencha o bancha fiorito al gelsomino &#8211; ma la mattina o il pomeriggio, quando ho bisogno di una carica di energia, non c&#8217;è niente di meglio di una tazza di tè nero intenso, profumato a seconda della stagione.<span id="more-3182"></span></p>
<p>Poco prima di Natale con Claudia ci siamo date al DIY, creando le nostre nuance di aromi preferite per i tè neri del pomeriggio. Abbiamo comprato un <strong>tè nero cinese </strong><strong>keemun</strong> e lo abbiamo diviso in due barattoli di vetro: uno lo abbiamo voluto <strong>romantico e femminile</strong> con petali di rosa essiccati e baccello di vaniglia, che si adatta ai pomeriggi lenti e ai biscotti di riso.</p>
<p><img class="aligncenter" title="tè nero al cardamomo" src="http://farm8.staticflickr.com/7006/6806682183_9805c99120_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Uno invece lo abbiamo arricchito con il <strong>cardamomo</strong>, spezia che ben si abbina a tè, caffè e cioccolato, per renderlo <strong>energizzante e fresco</strong>, con un carattere un po&#8217; arabo. Si fa in un minuto e poi lo si lascia riposare pazientemente per un po&#8217;.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Tè nero al cardamomo </span></span></td>
<td align="center" valign="top">
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/bevande/te-nero-cardamomo?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">bevande</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">1 min<span class="value-title" title="PT1M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">1 min<span class="value-title" title="PT1M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">1 barattolo</span>
</div>
<div class="ERIngredients">
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">50 g di tè nero</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaino di bacche di cardamomo</li>
<li class="ingredient">1 barattolo di vetro o di latta</li>
</ul>
</div>
<div class="ERInstructions">
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Apri le bacche di cardamomo e pestai i semi in un mortaio per liberarne gli oli essenziali.</li>
<li class="instruction">Mescola le foglie di tè nero con le bacche e i semi del cardamomo e chiudili in un barattolo di vetro o di latta.</li>
<li class="instruction">Lascialo riposare per un mesetto prima di usarlo, in modo che il cardamomo abbia il tempo di rilasciare la sua essenza ed arricchire il tè.</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.2.1</div>
</div>
<p>Se volete qualche indicazione su come preparare un tè nero perfetto, dalla temperatura dell&#8217;acqua al tempo di infusione, vi consiglio di leggere la descrizione dei vari tipi di tè nelle pagine di <strong><a href="http://www.laviadelte.it/shop/tipi_di_te.asp#A114" target="_blank">Le Vie del Tè</a></strong>, il mio negozio preferito di Firenze.</p>
<p><img class="aligncenter" title="tè nero al cardamomo" src="http://farm8.staticflickr.com/7023/6806688825_018ddb3990_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>In questi giorni mi son trovata catapultata da Londra alla campagna toscana, completamente innevata, silenziosa, pacifica e discretamente isolata. Una tazza di tè bollente è l&#8217;antidoto perfetto al freddo gelido e al vento che soffia forte.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Neve in Toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7026/6807639779_f3f23e8315_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Neve in Toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7165/6807674265_1756675860_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Neve in Toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7023/6807622187_60fe031299_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Neve in Toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7167/6807658299_99fa37774d_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Neve in Toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7002/6807652879_448d47088f_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/bevande/te-nero-cardamomo">Una tazza di tè nero al cardamomo per un pomeriggio di neve</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/cialdine-al-the-nero-di-auto-sostegno' rel='bookmark' title='Cialdine al the nero di auto-sostegno'>Cialdine al the nero di auto-sostegno</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/creme-brulee-al-caffe-e-cardamomo' rel='bookmark' title='Creme Brulée al caffè e cardamomo'>Creme Brulée al caffè e cardamomo</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-crostoni-al-cavolo-nero' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: crostoni al cavolo nero'>La cucina di Nonna Menna: crostoni al cavolo nero</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un tiramisu per i 3 anni di Juls&#8217; Kitchen</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/dolci/ricetta-tiramisu-passo-passo</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/dolci/ricetta-tiramisu-passo-passo#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:45:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al cucchiaio]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di casa mia]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[mascarpone]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;The blog is a part of who I am. It&#8217;s becoming like a limb. I have to feed it all the time. I think of it as an engine that propelled me forward. I look at the world through my blogger struggles. When I go anywhere I wonder if it&#8217;s blogger material. I experience things [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/ricetta-tiramisu-passo-passo">Un tiramisu per i 3 anni di Juls&#8217; Kitchen</a></p>

Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/tea-tiramisu' rel='bookmark' title='Tea Tiramisù'>Tea Tiramisù</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/the-daring-baking-challenge-il-tiramisu' rel='bookmark' title='The Daring Baking Challenge: il Tiramisu'>The Daring Baking Challenge: il Tiramisu</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/lunch-box/juls-kitchen-mettiamocilatesta-it-lunch-box' rel='bookmark' title='Juls&#8217; Kitchen &amp; Mettiamocilatesta.it: Lunch box'>Juls&#8217; Kitchen &#038; Mettiamocilatesta.it: Lunch box</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-02-01"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Tiramisu" src="http://farm8.staticflickr.com/7159/6786059179_923ee574a8_b.jpg" alt="" width="500" /><br />
<em>&#8220;The blog is a part of who I am. It&#8217;s becoming like a limb. I have to feed it all the time. I think of it as an engine that propelled me forward. I look at the world through my blogger struggles. When I go anywhere I wonder if it&#8217;s blogger material. I experience things more intensely because I&#8217;m asking myself more questions, not just living in the moment, so that I can talk to my readers afterwards.</em></p>
<p><em>When I&#8217;ve found my groove and I&#8217;m not hung up on traffic and number of comments and whether I&#8217;m going to quit, it&#8217;s so gratifying. It brings me so much in terms of interaction and feedback and ideas and inspiration. It&#8217;s really worth every ounce of energy I pour into it. It has grown with me. It&#8217;s really the key to everything else that I do.&#8221;</em></p>
<p>&#8220;Il blog è una parte di ciò che sono. Sta diventando come un arto. Devo nutrirlo costantemente. Lo considero come un motore che mi ha spinto in avanti. Guardo il mondo attraverso il mio impegno di blogger. Quando vado da qualche parte mi chiedo se si tratti di materiale adatto al blog. Ho un&#8217;esperienza più intensa delle cose perché mi faccio più domande, non mi limito a vivere il momento, in modo che poi dopo possa parlarne con i miei lettori.</p>
<p>Quando ho trovato il mio ritmo e non sono più appesa al traffico, al numero di commenti e a se ho intenzione di smettere o meno, è così gratificante. Mi dà tantissimo in termini di interazione e feedback, idee e ispirazione. Vale veramente ogni grammo di energia che riverso su di lui. E&#8217; cresciuto con me. E&#8217; davvero la chiave di tutto ciò che faccio.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">Clotilde Dusoulier di <strong><a href="http://chocolateandzucchini.com/" target="_blank">Chocolate &amp; Zucchini</a> </strong>- da <em>Will Write for Food</em> di <a href="http://www.diannej.com/" target="_blank">Dianne Jacob</a></p>
<p>&#8230; è che io non avrei saputo proprio come dirlo meglio, come <strong>festeggiare i 3 anni di Juls&#8217; Kitchen</strong>, proprio oggi che sono tornata a casa da Londra piena di idee e ispirazione e sono pronta a mettere tutto in pratica, proprio oggi che la neve ha coperto tutto di  bianco soffice e silenzioso, proprio oggi che si comincia a fare sul serio.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tiramisu" src="http://farm8.staticflickr.com/7007/6786062759_1319152d78_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Voglio ringraziare soprattutto voi</strong>, perché è tutto vero quello che Clotilde dice, vero perché c&#8217;è un feedback da parte vostra, un affetto e un&#8217;interazione che cresce e che mi fa crescere, uno stimolo costante a fare meglio per non deludervi.</p>
<p>Ho pensato a un dolce per le occasioni speciali che facciamo a casa, il <strong>tiramisù</strong>, quello di mamma senza nemmeno una modifica, la versione base che qui sul blog proprio mancava&#8230; e non era il caso di aspettare ancora a pubblicarla! E visto che siamo a festeggiare, ho deciso di farlo in maniera un po&#8217; speciale, con un video passo passo: grazie a Valeria per essere stata così paziente nel video e a Laura per aver fatto da aiuto regista!</p>
<p><span id="more-3164"></span></p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Il tiramisù di casa mia</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">1</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/dolci/ricetta-tiramisu-passo-passo?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">dolce, dessert, dolce al cucchiaio</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">mamma</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">15 mins<span class="value-title" title="PT15M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">15 mins<span class="value-title" title="PT15M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">10</span>
</div>
<div class="ERIngredients">
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">5 uova freschissime codice 0</li>
<li class="ingredient">500 g di mascarpone</li>
<li class="ingredient">5 cucchiai di zucchero semolato</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di vinsanto</li>
<li class="ingredient">1 tazza abbondante di caffé espresso o moka non zuccherato</li>
<li class="ingredient">1 confezione grande di savoiardi</li>
<li class="ingredient">100 g di cioccolato fondente al 70%</li>
<li class="ingredient">cacao amaro per spolverare</li>
</ul>
</div>
<div class="ERInstructions">
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Separa tuorli e chiare dell’uovo. Monta i tuorli con lo zucchero con una frusta o lo sbattitore elettrico finché non diventano chiari e soffici e sfregando la crema tra le dita non si sentono più i granellini di zucchero.</li>
<li class="instruction">Aggiungi il mascarpone e continua a mescolare finché non è del tutto amalgamato alle uova.</li>
<li class="instruction">Monta le chiare a neve ed aggiungile con delicatezza alla crema di mascarpone. Alla fine aggiungi anche 2 cucchiai di vinsanto o di qualsiasi vino dolce o liquore tu preferisca.</li>
<li class="instruction">In una teglia grande stendi uno strato di crema al mascarpone e coprila di savoiardi inzuppati velocemente nel caffè nero, tiepido non bollente. Copri i savoiardi con altra crema al mascarpone e spargi un po&#8217; di cioccolato fondente a pezzettini. Prosegui con savoiardi inzuppati nel caffé e crema di mascarpone finché per altri due o tre strati, poi finisci con una generosa spolverata di cacao amaro. Puoi servire il tiramisù anche in coppettine individuali.</li>
<li class="instruction">Lascia riposare il tiramisu in frigo per almeno 2 ore prima di servirlo.</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.2.1</div>
</div>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/uqifdx7SrzI" frameborder="0" width="500" height="240"></iframe></p>
<p>P.S. Cliccate su <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=uqifdx7SrzI&amp;list=HL1328086149&amp;feature=mh_lolz" target="_blank">YouTube</a></strong> per vederlo più grande!</div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/ricetta-tiramisu-passo-passo">Un tiramisu per i 3 anni di Juls&#8217; Kitchen</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/tea-tiramisu' rel='bookmark' title='Tea Tiramisù'>Tea Tiramisù</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/the-daring-baking-challenge-il-tiramisu' rel='bookmark' title='The Daring Baking Challenge: il Tiramisu'>The Daring Baking Challenge: il Tiramisu</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/lunch-box/juls-kitchen-mettiamocilatesta-it-lunch-box' rel='bookmark' title='Juls&#8217; Kitchen &amp; Mettiamocilatesta.it: Lunch box'>Juls&#8217; Kitchen &#038; Mettiamocilatesta.it: Lunch box</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Picnic a Beachy Head</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/veloce/pane-burro-prosciutto</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/veloce/pane-burro-prosciutto#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette veloci]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[prosciutto]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; già passata più di una settimana da quando sono arrivata a Londra, tra un po&#8217; sarò di nuovo nella mia mansardina sopra la cucina di casa a guardare fuori dalla finestra per vedere quanto ci mette il grano a diventare verde per annunciare che la primavera è finalmente arrivata. Vi chiederete che cosa abbia [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/veloce/pane-burro-prosciutto">Picnic a Beachy Head</a></p>

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<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-la-frittata-dei-poveri' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: la frittata dei poveri'>La cucina di Nonna Menna: la frittata dei poveri</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="panino con burro e spalla" src="http://farm8.staticflickr.com/7146/6757674605_85596d78a5_b.jpg" alt="" width="500" height="750" /></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; già passata più di una settimana da quando sono arrivata a Londra, tra un po&#8217; sarò di nuovo nella mia mansardina sopra la cucina di casa a guardare fuori dalla finestra per vedere quanto ci mette il grano a diventare verde per annunciare che la primavera è finalmente arrivata.</p>
<p style="text-align: left;">Vi chiederete che cosa abbia fatto questa prima settimana&#8230; se la vostra risposta è prevalentemente mangiare, ci siete andati molto vicino! Che fosse indiano, inglese, turco o italiano, fatto in casa, seduti al ristorante, in piedi ad aspettare il <a href="http://www.timeout.com/london/restaurants/venue/2%3A931/brick-lane-beigel-bake" target="_blank">miglior beigel</a>* mai assaggiato o su un sasso in riva al mare, abbiamo mangiato e celebrato il potere del cibo, eletto a miglior mezzo di comunicazione ed aggregazione del mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7146/6757527611_c1492ae127_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>In questa festa continua di abbondanza, fantasia e creatività, c&#8217;è stato un <strong>panino</strong>, estremamente semplice, che vale la pena condividere con voi. Diciamo che è una scusa per portarvi con me a Beachy Head, ma credetemi che anche il panino ha un suo perché.</p>
<p><strong>Beachy Head</strong>, un&#8217;ora di macchina a sud di Londra, è un luogo che lascia a bocca aperta. A togliere il fiato è sia la vista delle scogliere bianche in una grigia giornata invernale, tanto bianche da far male agli occhi quando baciate dal sole, sia la salita da fare di ritorno dal faro, specialmente se controvento e con una borsa appesantita da macchina fotografica, guanti, cappello, sciarpa e altri generi indispensabili di prima necessità.<span id="more-3147"></span></p>
<p>Si capisce subito chi è allenato e chi no. Io no, ma Beachy Head valeva sicuramente il fiatone e il vento fortissimo che spazzava via le nuvole e i dubbi esistenziali&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7035/6759534851_bb604a60ce_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7023/6757490135_f25a91e8ef_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7168/6757496755_464084fd33_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7033/6759539165_1aaecbab37_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7021/6757514039_611732eb21_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7017/6759536759_d6f925e47d_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: left;">Ma torniamo a quel panino, seduti su un sasso bianco a guardare il mare con un thermos pieno di Earl Grey bollente. In questi casi per me vince l&#8217;essenzialità: due fette di pane fresco alle cipolle caramellate comprato al negozietto biologico, spalla toscana e burro fatto in casa.</p>
<p style="text-align: left;">Ai puristi potrà sembrare un abbinamento piuttosto insolito, ma a me ricorda tanto il toscano <strong><a title="La cucina di Nonna Menna: pane burro e acciuga" href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-pane-burro-e-acciuga" target="_blank">pane burro e acciuga</a></strong>, uno dei crostini e delle merende più tipiche della mia infanzia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="panino con burro e spalla" src="http://farm8.staticflickr.com/7163/6757673059_302f83b378_b.jpg" alt="" width="500" height="750" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="panino con burro e spalla" src="http://farm8.staticflickr.com/7031/6757675553_a471e325fb_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;acciuga &#8211; e in questo caso qualche fetta tagliata al coltello di spalla toscana saporita &#8211;  viene bilanciata nella sua componente salata dal burro, che ne smussa gli eccessi e ne ammorbidisce il sapore. Se hai ingredienti eccezionali non c&#8217;è veramente bisogno di complicare le cose.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; solo un&#8217;idea, ma provate a immaginare. Su un tagliere di legno illuminato dalla luce radente che entra dalla finestra di cucina affetti un pane appena sfornato. Il coltello fa quel rumore invitante mentre affonda nella crosta croccante, che per un po&#8217; resiste e poi si rompe in un crepitio cedendo nella morbidezza della mollica ben lievitata.</p>
<p style="text-align: left;">Poi c&#8217;è il <strong><a href="http://www.cookyourdream.com/2012/01/homemade-butter.html">burro fatto in casa</a></strong>, raccolto in un piattino di vetro. E&#8217; un burro che sa di panna e niente più, fatto solo di panna e di qualche scaglia di sale Maldon, un burro che si lascia spalmare con arrendevolezza sul pane e che fa da contraltare alle fette di spalla cruda toscana, venate di grasso, saporite.</p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; tutto questo che avvolgi in un tovagliolino di carta e che porti con te in riva al mare, sono i rumori della crosta del pane, quel raggio di sole che entrava di traverso, la spalla toscana portata da casa, il burro fatto da un&#8217;amica e chi ti ha insegnato quel panino. Provatelo, leggetevi dentro le vostre storie e poi mi dite se è solo un panino!</p>
<p style="text-align: left;">** Se vuoi fare il tuo <strong><a href="http://www.cookyourdream.com/2012/01/homemade-butter.html">burro fatto in casa</a></strong>, compra la miglior panna biologica e leggi la ricetta sul blog di Sarka, meravigliosamente illustrata nella sua semplicità.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7160/6759535747_5767b6818f_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Beachy Head Inghilterra" src="http://farm8.staticflickr.com/7144/6757520175_9dbb1b5758_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/veloce/pane-burro-prosciutto">Picnic a Beachy Head</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/la-cucina-di-nonna-menna-il-panino-al-lampredotto' rel='bookmark' title='La cucina di nonna Menna: il panino al lampredotto'>La cucina di nonna Menna: il panino al lampredotto</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/panino-lampredotto' rel='bookmark' title='Il panino al lampredotto &#8211; Riproposto per il NO-Cleare Non-Contest'>Il panino al lampredotto &#8211; Riproposto per il NO-Cleare Non-Contest</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-la-frittata-dei-poveri' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: la frittata dei poveri'>La cucina di Nonna Menna: la frittata dei poveri</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>36</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mamma mi compri un budino di riso?</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/dolci/budino-di-riso</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/dolci/budino-di-riso#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 12:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
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		<description><![CDATA[San Gimignano a me piace la mattina presto, quando ancora non è affollata dai turisti, quando si vedono gli abitanti del paese che camminano per le strade quasi increduli di sentire San Gimignano ancora loro, ancora per qualche minuto. Mi piace quando i passi risuonano sulle pietre, riecheggiando poi tra le pareti alte delle case, [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/budino-di-riso">Mamma mi compri un budino di riso?</a></p>

Leggi anche:<ol>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/la-cena-greca-il-riso-al-latte' rel='bookmark' title='La cena greca: il riso al latte'>La cena greca: il riso al latte</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/riso-latte-light' rel='bookmark' title='G2Kitchen estate e il riso latte light'>G2Kitchen estate e il riso latte light</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-01-23"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7016/6748248617_ee8cefb232_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>San Gimignano a me piace la mattina presto, quando ancora non è affollata dai turisti, quando si vedono gli abitanti del paese che camminano per le strade quasi increduli di sentire San Gimignano ancora loro, ancora per qualche minuto.</p>
<p>Mi piace quando i passi risuonano sulle pietre, riecheggiando poi tra le pareti alte delle case, nelle strade sempre in ombra. Mi piace il grigio di quelle pietre, soprattutto quando è stato appena lavato da una pioggia dei primi giorni di primavera.</p>
<p>A San Gimignano, percorrendo la via principale dal piazzale verso il Duomo, si trova poco dopo la porta sulla sinistra la <strong>pasticceria di Armando e Marcella</strong>. Ogni volta che da piccina mamma mi portava lì, appena entrata la mia domanda era sempre la stessa: <em>Mamma mi compri un budino di riso?</em></p>
<p><img class="aligncenter" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7023/6708025021_3178ee73e2_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>I budini di riso di San Gimignano erano i miei dolcini preferiti, sia che me li comprasse mamma in un sabato qualunque quando andavamo a trovare nonno, sia che me li comprasse zia, al mattino presto prima di andare al mercato quando passavo lì qualche giorno durante le vacanze estive.</p>
<p>Forse proprio per questo loro carattere, per essere intessuti di ricordi e di sapori dell&#8217;infanzia, sono ancora i miei preferiti nelle rare volte in cui faccio colazione al bar, o magari quando passo da un forno che li ha appena fatti, e sono tiepidi e con una punta di cremosità dentro.<span id="more-3137"></span></p>
<p>In una giornata di voglia di cose buone, poco prima di partire per Londra, li ho rifatti, partendo dalla ricetta familiare di nonna per la <strong><a title="La cucina di Nonna Menna: la torta di riso" href="http://it.julskitchen.com/dolci/la-cucina-di-nonna-menna-la-torta-di-riso">torta di riso</a></strong>, che comunque riesce sempre bene.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7160/6748250115_f9806f417f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Mi sono segnata la ricetta, ho fatto le foto e sono partita, con l&#8217;intenzione di scrivere questo post da qui, dalla cucina di Londra, calda e accogliente, dove non manca mai un caffè italiano. Poi però succede che all&#8217;estero mi viene voglia di cucinare le cose di casa, e allora insieme al minestrone ho fatto di nuovo i miei budini di riso per la nostra colazione. I budini di riso, cambiando paese, hanno anche cambiato veste.</p>
<p>In <strong>Italia</strong> sono e rimangono i budini che si comprano in pasticceria o meglio al forno di fiducia, rotondi o ovali, avvolti in un tovagliolino di carta. Si mangiano in piedi, magari insieme ad un caffè se siamo grandi o con un succo alla pera se siamo piccini, sono coperti di zucchero a velo, quello zucchero a velo che nelle mattine più importanti va sempre a cadere sul vestito.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7028/6708031163_72322510cd_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Qui a <strong>Londra</strong>, nel quartier generale dei foodblogger, dove ogni scusa è buona per fare nuove foto o provare una nuova combinazione, abbiamo giocato un po&#8217; con i sapori e con la presentazione. Niente zucchero a velo ma un cucchiaio abbondante di yogurt greco, sodo e compatto, e una salsina di lamponi, appena cotti con po&#8217; di zucchero per dare un tocco di acidità molto piacevole. Ad accompagnare tutto i piani per i prossimi giorni e una tazza di Earl Grey.</p>
<p>Adesso voi avete solo l&#8217;imbarazzo della scelta su come servire i budini di riso, alla ricetta &#8211; provata e assaggiata &#8211; ci ho già pensato io!</p>
<p><img class="alignleft" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7007/6708012911_c1fe3aeb87_z.jpg" alt="" width="500" /> <img class="alignleft" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7149/6708018823_36c6387e81_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Risottini o budini di riso</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:97%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">4.9</span> from <span class="count">7</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/dolci/budino-di-riso?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Dolci</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">20 mins<span class="value-title" title="PT20M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">60 mins<span class="value-title" title="PT60M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">1 hour 20 mins<span class="value-title" title="PT1H20M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">16</span>
</div>
<div class="ERIngredients">
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ERSeparator">Per il ripieno:</li>
<li class="ingredient">1 l di latte</li>
<li class="ingredient">300 g di riso originario</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaio di essenza di vaniglia biologica o 1 stecca di vaniglia</li>
<li class="ingredient">scorza di un limone non trattato</li>
<li class="ingredient">6 cucchiai di zucchero di canna integrale</li>
<li class="ingredient">1/2 bustina di lievito (ca. 8 g)</li>
<li class="ingredient">2 uova codice 0</li>
<li class="ERSeparator">Per la pastafrolla:</li>
<li class="ingredient">200 g di farina 00 bio</li>
<li class="ingredient">100 g di farina integrale di riso bio</li>
<li class="ingredient">150 g di zucchero di canna integrale</li>
<li class="ingredient">150 g di burro</li>
<li class="ingredient">1/2 bustina di lievito (ca. 8 g)</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaino di sale</li>
<li class="ingredient">1 uovo codice 0</li>
</ul>
</div>
<div class="ERInstructions">
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Per prima cosa prepara la pastafrolla. Staccia le due farine e mescolale con lo zucchero di canna integrale, il lievito, il sale e il burro a pezzettini. Impasta velocemente con le mani la farina con il burro e gli altri ingredienti, formando delle briciole che assomiglieranno a pangrattato.</li>
<li class="instruction">Sbatti l’uovo per qualche secondo con una forchetta in un piatto, versalo sulle briciole e con le mani unisci il tutto, formando una palla omogenea di pasta. Se hai ben amalgamato burro e farina ci vorranno solo pochi minuti, e così non correrai il rischio di surriscaldare la frolla, che alla fine sarà friabile e leggera. Appiattisci la palla di pastafrolla con le mani, avvolgila con la pellicola e lasciala riposare in frigo.</li>
<li class="instruction">Mentre la pastafrolla riposa, versa il latte in una pentola capiente con il fondo spesso e portalo ad ebollizione con una buccia di limone e il baccello di vaniglia (o l&#8217;essenza di vaniglia biologica).</li>
<li class="instruction">Quando il latte comincia a sobbollire, versa il riso e portalo a cottura, mescolando spesso con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi sul fondo della pentola (il tempo dipenderà dal tipo di riso che hai scelto, ma deve cominciare a disfarsi quasi, come per le frittelle). Orientativamente ci vorranno circa 20 minuti.</li>
<li class="instruction">Quando il riso è cotto ed ha assorbito la maggior parte del latte spengi il fuoco e aggiungi 3 cucchiai di zucchero: mescola bene e lascialo raffreddare.</li>
<li class="instruction">Una volta freddo, aggiungi 2 tuorli, il lievito e altri 3 cucchiai di zucchero e mescola per amalgamare il tutto. Monta le chiare a neve e aggiungile delicatamente al riso.</li>
<li class="instruction">Stendi la pastafrolla con il mattarello su una superficie infarinata fino a raggiungere uno spessore di circa 5 mm e fodera 16 stampini di muffin. Il modo più veloce per farlo, ottenendo dei gusci di pastafrolla regolari, è quello di ricavare dei dischi con un bicchiere grandi come la base dello stampino e poi tagliare con un coltello delle strisce di pasta per rivestirne i bordi. Premi leggermente con le dita la pastafrolla per unire il disco di fondo con le strisce laterali.</li>
<li class="instruction">Versa il riso dentro i gusci di pastafrolla ed inforna a forno caldo a 170°C per circa 40 minuti (se il forno è ventilato ne basteranno 25), finché la pastafrolla non sarà dorata e il riso leggermente colorato.</li>
<li class="instruction">Puoi servirli tiepidi o freddi, con una spolverata di zucchero a velo.</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.2.1</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7007/6748251421_e196310fd8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Dietro le quinte dello scatto londinese</strong></p>
<p><img class="alignleft" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7175/6748254421_652cd9efe5_z.jpg" alt="" width="500" /> <img class="aligncenter" title="Budino di riso risottino" src="http://farm8.staticflickr.com/7154/6748252871_62a012c923_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>&nbsp;</p></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/budino-di-riso">Mamma mi compri un budino di riso?</a></p>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/riso-latte-light' rel='bookmark' title='G2Kitchen estate e il riso latte light'>G2Kitchen estate e il riso latte light</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>42</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[carota]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[farro]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[roveja]]></category>
		<category><![CDATA[sedano]]></category>

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		<description><![CDATA[Hello from London! Oggi sono qui in una cucina di Londra, il cielo è come potete ben immaginare grigio plumbeo e fa pure discretamente freddo. Che ci faccio qui? facciamo un passo indietro di qualche mese&#8230; Appena ho saputo che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto ho comprato un biglietto (andata e ritorno, metto [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo">Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-01-19"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7001/6719706137_5cb15073a4_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Hello from London!</strong> Oggi sono qui in una cucina di Londra, il cielo è come potete ben immaginare grigio plumbeo e fa pure discretamente freddo. Che ci faccio qui? facciamo un passo indietro di qualche mese&#8230;</p>
<p>Appena ho saputo che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto ho comprato un biglietto (andata e ritorno, metto subito le mani avanti) per Londra, per realizzare uno dei miei tanti progetti: lavorare al blog per un po&#8217; da qui con la mia amica <a href="http://www.cookyourdream.com/" target="_blank">Sarka</a>, perché ogni volta che ci incontriamo con lei e le altre amiche della rete del <a href="http://www.foodbloggerconnect.com/" target="_blank">Foodblogger Connect</a> nascono idee interessanti e mi sento ricaricata di una nuova linfa vitale.</p>
<p>Il piano è semplice: continuare con la solita vita che farei a casa da un punto di vista diverso per due settimane, qualche appuntamento che potrebbe essere interessante per il mio futuro lavorativo e tanto tanto cibo!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7172/6719702293_42337e5582_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Quindi eccomi qui, <strong>a guardare le cose dal di fuori</strong>, perché come dicono gli inglesi aiuta a pensare <em>out of the box</em>, al di fuori della scatola, a razionalizzare i progetti, a metterli in ordine, a renderli a volte invece più azzardati o a vedere &#8211; si spera &#8211; stradine laterali che a prima vista mi erano del tutto sconosciute.<span id="more-3121"></span></p>
<p>Gli inglesi per ispirarsi e rilassarsi vengono in Toscana, nel Chiantishire, <em>under the Tuscan sun</em>, e si perdono nelle nostre colline. Io faccio la strada inversa, vado un po&#8217; <em>under the British rain</em>, e mi immergo nella loro vita di città, a Londra, ma anche fuori nella campagna&#8230; Il mio focus rimane lo stesso, la mia terra, ma a volte è utile astrarsi e guardarla con altri occhi, o semplicemente vedere cosa c&#8217;è al di fuori del mio orticello sicuro, per tornare più carica di prima.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7145/6719704759_0c77e42bc4_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ecco quindi una ricetta invernale che ho fatto poco prima di partire per partecipare al concorso organizzato per i <strong><a href="http://stradaoliodopumbria.com/2011/11/le-foodblogger-del-concorso-juls-kitchen/" target="_blank">foodblogger</a></strong> dalla <strong><a href="http://stradaoliodopumbria.com/2011/10/frantoi-aperti-contest-ed-evento-per-i-blogger/" target="_blank">Strada Olio DOP Umbria</a></strong>. La Strada Olio DOP Umbria ha inviato a tutte noi partecipanti una bottiglia di meravigliso e profumatissimo olio extravergine di oliva DOP Umbria, appena franto, che ho usato per preparare una zuppa invernale di farro e roveja.</p>
<p>Vista la qualità incredibile di quell&#8217;olio umbro, ho deciso di abbinarlo alla <strong>roveja</strong>, il pisello selvatico, un legume antichissimo riscoperto da pochi anni in Umbria e diventato <strong><a href="http://www.presidislowfood.it/ita/dettaglio.lasso?cod=326" target="_blank">presidio Slow Food</a></strong>, al cui sito vi rimando per avere informazioni dettagliate e conoscerne in breve la storia affascinante.</p>
<p>Da profana, per me il sapore della roveja ricorda quello dei piselli secchi, con un richiamo di ceci e lenticchie, è consistente, saporito, si sposa benissimo al farro nella zuppa. Un accenno di timo serve a dare un tocco di freschezza e colore, mentre i crostini di pane casereccio rendono il tutto un piatto completo e generoso.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Zuppa di farro e roveja</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">3</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Zuppa</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">1 hour<span class="value-title" title="PT1H"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">1 hour 5 mins<span class="value-title" title="PT1H5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">4</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">300 g di roveja</li>
<li class="ingredient">1 carota</li>
<li class="ingredient">1 gambo di sedano</li>
<li class="ingredient">1/2 cipolla rossa</li>
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1 foglia di alloro</li>
<li class="ingredient">1 rametto di timo</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di passata di pomodoro</li>
<li class="ingredient">200 g di farro bio decorticato</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ERSeparator">Per servire:</li>
<li class="ingredient">qualche fetta di pane casereccio</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">pepe nero macinato sul momento</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">La sera prima metti la roveja in ammollo in abbondante acqua fredda.</li>
<li class="instruction">Il giorno dopo, con largo anticipo rispetto all&#8217;ora di pranzo o cena, fai un battuto fine con la cipolla rossa, la carota e il sedano.</li>
<li class="instruction">Versa qualche cucchiaio di olio sul fondo di una pentola capiente dal fondo spesso o in ghisa, poi aggiungi il battuto e fallo cuocere a fuoco basso per qualche minuto, finché non si ammorbidisce.</li>
<li class="instruction">Aggiungi la roveja scolata, il rametto di timo e la foglia di alloro, due cucchiai di passata di pomodoro e un pizzico di sale. Mescola con un cucchiaio di legno e lascia insaporire per qualche minuto, poi aggiungi il farro decorticato sciacquato sotto l&#8217;acqua corrente e copri con acqua calda, circa 600 ml.</li>
<li class="instruction">Lascia cuocere coperta a fuoco basso per circa un&#8217;ora, controllando spesso che non diventi troppo asciutta (in caso aggiungi un po&#8217; d&#8217;acqua calda). Un&#8217;ora di cottura è sufficiente per cuocere completamente il farro e lasciale la roveja piuttosto al dente e consistente. Se la preferisci più cotta aggiungi il farro a metà cottura e lascia cuocere la roveja per un&#8217;ora e mezzo o come preferisci.</li>
<li class="instruction">Quando la roveja è quasi pronta, affetta del pane casereccio e fallo a cubettini, poi saltalo in padella con un filo d&#8217;olio, un rametto di timo, sale e pepe nero macinato sul momento, finché non diventa ben dorato e croccante.</li>
<li class="instruction">Servi la zuppa di farro e roveja con una manciata abbondante di crostini di pane saporiti e finisci con un generoso giro d&#8217;olio sul piatto.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7020/6719703403_9226c55307_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Per concludere, felicissima di questa recensione del blog su <strong><a href="http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/usi---curiosita/La-cucina-ha-piu-sapore-su-Julskitchen.html" target="_blank">Taccuini Storici</a></strong>!</p>
<p>&nbsp;</p></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo">Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Torta pesata al cacao con crema al limone</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
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		<description><![CDATA[Mamma è golosa di panna. A ben pensarci golosa è un aggettivo troppo riduttivo per descrivere il suo rapporto con la panna e la velocità con cui il suo cucchiaino sfreccia sotto i miei occhi quando preparo un dolce, tornando verso di lei colmo di panna. A parte questo acuto di golosità, che ai miei [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/torta-pesata-al-cacao-con-crema-al-limone">Torta pesata al cacao con crema al limone</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-01-16"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Torta pesata al cacao con crema al limone" src="http://farm8.staticflickr.com/7159/6701204093_825aa7999a_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Mamma è golosa di panna. A ben pensarci golosa è un aggettivo troppo riduttivo per descrivere il suo rapporto con la panna e la velocità con cui il suo cucchiaino sfreccia sotto i miei occhi quando preparo un dolce, tornando verso di lei colmo di panna.</p>
<p>A parte questo acuto di golosità, che ai miei occhi la rende ancora di più la mia mamma, a lei piacciono i dolci semplici e tradizionali: il tiramisù, la mantovana, la torta di rose con le mandorle, i bignè alla crema. Semplici, di sostanza, buoni, rassicuranti proprio come è lei per me.</p>
<p>Sabato è stato il suo compleanno e come al solito, di fretta e cercando di incastrare tutto quello che doveva essere fatto, non siamo riusciti a festeggiare a modo, se non con un piatto enorme di patatine fritte vere, fatte in casa la sera, croccantissime e con i cristalli di sale Maldon come piacciono a me.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Torta pesata al cacao con crema al limone" src="http://farm8.staticflickr.com/7004/6701158493_d5a9baac79_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ma una figlia foodblogger non può fare l&#8217;indifferente troppo a lungo e ieri le ho preparato una torta semplice per festeggiarla nel pomeriggio con il resto della mia numerosa e chiassosa famiglia, ormai li conoscete gli aggettivi che come nei formulari epici vanno sempre insieme alla mia famiglia!<span id="more-3110"></span></p>
<p>Ieri mattina avevo poco tempo e una gran voglia di fare una passeggiata fuori facendo finta che fosse già primavera, quindi mi serviva una torta a prova d&#8217;errore. In questi casi d&#8217;emergenza ho sempre l&#8217;asso nella manica: la <strong><a title="Quattro quarti con fragole e mascarpone" href="http://it.julskitchen.com/dolci/quattro-quarti-fragole-mascarpone">quattro quarti</a> </strong>o<strong> torta pesata</strong> è la ricetta base a cui ricorro ogni volta che voglio inventare qualcosa a partire dagli ingredienti che ho, evitando però disastrosi effetti collaterali. Basta avere in casa uova, farina, zucchero e burro, che a sua volta può essere sostituito da yogurt, ricotta, mascarpone, olio&#8230; e il gioco è fatto.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Torta pesata al cacao con crema al limone" src="http://farm8.staticflickr.com/7030/6701178763_2b7cdb90a9_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Usando lo yogurt e due cucchiai di cacao amaro molto intenso nell&#8217;impasto è venuto fuori un plum cake al cioccolato leggero, dall&#8217;interno umido e morbido. Poi, visto che è stagione di agrumi, l&#8217;ho arricchito con una crema pasticcera al limone (la stessa che ho usato nella <a title="La pinolata senese di Rita" href="http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese">pinolata</a>) per dargli un effetto marmorizzato e per aggiungere un po&#8217; di freschezza agrumata al dolce.</p>
<p>Potete sostituire la crema pasticcera al limone con un <a title="Crostata con marmellata di fragoline di bosco e lemon curd" href="http://it.julskitchen.com/altro/libri/crostata-con-marmellata-di-fragoline-di-bosco-e-lemon-curd">lemon curd</a> o anche fare il plum cake senza altre aggiunte, ormai sapete come funziona con il quattro quarti, io vi do il la, voi ci mettere la vostra fantasia! Che altre idee avete per la marmorizzazione? io ci vedrei bene anche una marmellata di fragole&#8230;</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Torta pesata al cacao con crema al limone</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:60%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">3.0</span> from <span class="count">1</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/dolci/torta-pesata-al-cacao-con-crema-al-limone?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">dessert, torta</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">50 mins<span class="value-title" title="PT50M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">55 mins<span class="value-title" title="PT55M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">8</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ERSeparator">Per la crema al limone:</li>
<li class="ingredient">3 tuorli codice 0</li>
<li class="ingredient">4 cucchiai di zucchero semolato</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di farina 00 biologica</li>
<li class="ingredient">500 ml di latte intero</li>
<li class="ingredient">buccia di 2 limoni bio</li>
<li class="ERSeparator">Per il dolce:</li>
<li class="ingredient">3 uova (ca. 200 g)</li>
<li class="ingredient">200 g di zucchero di canna grezzo</li>
<li class="ingredient">200 g di yogurt bianco</li>
<li class="ingredient">200 g di farina 00 bio</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di cacao amaro</li>
<li class="ingredient">1/2 bustina di lievito (ca. 8 g)</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Per prima cosa prepara la crema, perché dovrà essere ben fredda quando la aggiungerai alla torta. Scalda il latte in un pentolino con la buccia di uno dei due limoni finché non accenna il bollore, monta i tuorli con lo zucchero e la farina e poi versa il latte caldo sulla crema, mescolando bene con una frusta. Metti la crema su fuoco dolce e mescola continuamente finché non comincia ad addensarsi: toglila dal fuoco, aggiungi la buccia grattata dell&#8217;altro limone e versala su un piatto o un vassoio, in modo che si raffreddi velocemente.</li>
<li class="instruction">Preriscalda il forno a 180°C.</li>
<li class="instruction">Monta le uova con lo zucchero finché non diventano bianche e spumose.</li>
<li class="instruction">Aggiungi lo yogurt bianco e fai in modo che si amalgami del tutto alle uova.</li>
<li class="instruction">Setaccia la farina con il lievito ed il cacao ed incorporala alle uova.</li>
<li class="instruction">Ungi uno stampo da plum cake di dimensione classica ed infarinalo leggermente.</li>
<li class="instruction">Versa metà dell&#8217;impasto nello stampo e poi con un cucchiaio versa un terzo della crema sull&#8217;impasto, stando lontana dai bordi. Versa il resto dell&#8217;impasto nello stampo e adesso lascia cadere qualche altro cucchiaio di crema sulla torta, anche questa volta stando ben lontana dai bordi. Ora fai passare un coltello attraverso la crema e fai qualche movimento ad onda con il coltello, in modo da creare nella torta un effetto marmorizzato.</li>
<li class="instruction">Cuoci la torta in forno caldo per circa 40 minuti: non cuocerla per troppo tempo altrimenti diventa troppo asciutta.</li>
<li class="instruction">Toglila dal forno e lascia raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo ed affettarla.</li>
<li class="instruction">Servila spolverata di cacao amaro con qualche cucchiaio di crema al limone avanzata.</li>
</ol>
</div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p><strong>Auguri mamma, ti voglio bene!</strong></p>
<p><img class="aligncenter" title="Campagna toscana in inverno" src="http://farm8.staticflickr.com/7022/6701104923_92969fb8dd_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Vi ho detto di quanto la campagna mi chiamasse ieri per la passeggiata, quindi appena ho spento il forno sono corsa (<em>vabeh, ho camminato, devo decisamente rifare il fiato</em>) fuori a vedere che sorprese mi avesse riservato la Natura. Non mi sbagliavo.</p>
<p>Al ritorno verso casa ho visto muoversi qualcosa nei campi nella valle: erano tre caprioli che correvano verso il boschetto lì vicino. In foto si vedono come macchioline di colore, ma vi assicuro che con lo zoom si riconoscono bene! Poco più in là c&#8217;era un altro branco di sette caprioli, ma questa volta era chiedere troppo al mio obiettivo con lente fissa, quindi mi sono limitata a guardarli pascolare tranquilli.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Campagna toscana in inverno" src="http://farm8.staticflickr.com/7175/6701127725_498f23cc5c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Campagna toscana in inverno" src="http://farm8.staticflickr.com/7029/6701138433_9bef9cd3d5_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Altre idee per una torta pesata o quattro quarti?</strong></p>
<ul>
<li>il primo che ho fatto, il <a title="Quattro quarti con fragole e mascarpone" href="http://it.julskitchen.com/dolci/quattro-quarti-fragole-mascarpone">quattro quarti con fragole e mascarpon</a>e, ma forse è meglio aspettare la primavera per questo</li>
<li>uno dei dolci di cui vado più fiera, il <a title="Quattro quarti al limone e cioccolato bianco" href="http://it.julskitchen.com/dolci/quattro-quarti-al-limone-e-cioccolato-bianco">quattro quarti al limone con cioccolato bianco</a>. In questo caso sostituite la copertura di frutti rossi con frutti di bosco congelati o con la semplice glassa.</li>
<li>la <a title="La torta autunnale di pomi: un pomeriggio visto da una prospettiva insolita" href="http://it.julskitchen.com/dolci/torta-farro-cachi-integrale">torta di pomi</a>, da fare adesso anche con le mele, per un gusto integrale e rustico.</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter" title="Torta pesata al cacao con crema al limone" src="http://farm8.staticflickr.com/7024/6701195483_d19f3b16b5_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/torta-pesata-al-cacao-con-crema-al-limone">Torta pesata al cacao con crema al limone</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/quattro-quarti-al-limone-e-cioccolato-bianco' rel='bookmark' title='Quattro quarti al limone e cioccolato bianco'>Quattro quarti al limone e cioccolato bianco</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/cupcakes-cacao-olandese-meringa-svizzera' rel='bookmark' title='Cupcakes al cacao olandese'>Cupcakes al cacao olandese</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/torta-di-grano-saraceno-al-cioccolato' rel='bookmark' title='Torta di grano saraceno al cioccolato'>Torta di grano saraceno al cioccolato</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;acquacotta maremmana e la minestra di sassi</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 12:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[sedano]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[A quei tempi i vagabondi giravano ancora per strada, vivendo di espedienti e astuzie per procurarsi quando possibile un pasto caldo che li sostenesse nelle notti gelate e senza luna. In quei giorni un vagabondo dallo sguardo arguto si aggirava per il villaggio, al limitare del bosco e nella radura di faggi. Incontrò una paesana, [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi">L&#8217;acquacotta maremmana e la minestra di sassi</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-01-13"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Acquacotta maremmana" src="http://farm8.staticflickr.com/7015/6684281409_0225a366b0_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>A quei tempi i vagabondi giravano ancora per strada, vivendo di espedienti e astuzie per procurarsi quando possibile un pasto caldo che li sostenesse nelle notti gelate e senza luna. In quei giorni un vagabondo dallo sguardo arguto si aggirava per il villaggio, al limitare del bosco e nella radura di faggi. Incontrò una paesana, una povera vedova che viveva di stenti nella sua capanna vicino al fiume, e le chiese un po&#8217; di benevolenza e di carità, una minestra calda e un posto per la notte.</p>
<p>La povera donna accolse il vagabondo con un po&#8217; di riluttanza, ma lo avvertì subito che di mangiare non c&#8217;era verso, la dispensa era vuota e anche lei non aveva niente di cui sfamarsi. Il vagabondo le disse che lui conosceva una ricetta magica, la minestra di sassi, per cui serviva solo un po&#8217; d&#8217;acqua di pozzo e un sasso lucido preso dal greto del fiume. <em>Metti una bella pentola d&#8217;acqua sul fuoco, nonnina, io penserò alla minestra</em>.</p>
<p>E così il vagabondo camminando su e giù lungo l&#8217;argine del fiume scelse un bel sasso grigio con le venature rosse, lo sciacquò e lo portò in cucina, dove un pentolone annerito dagli anni stava già sobbollendo sopra al fuoco del camino. Il vagabondò gettò il sasso in pentola e si sedette ad aspettare, sotto lo sguardo incredulo della vecchina, che con indifferenza si era messa a fare la calza accanto al camino.</p>
<p>Nel silenzio interrotto solo dal crepitare del fuoco, il vagabondo disse, come tra sé e sé: <em>Certo, che se avessi un po&#8217; di sale la minestra verrebbe ancora meglio&#8230; </em>E la vecchina, trascinandosi alla credenza, scovò un pizzicotto di sale grosso in fondo ad un vecchio barattolo.</p>
<p>Il vagabondo aggiunse: <em>certo che se avessi una patata, anche vecchia, la minestra verrebbe ancora più buona</em>. La vecchina alla luce della fiaccola andò nell&#8217;orto dietro la casa e tornò con una vecchia patata tutta raggrinzita ed una foglia di cavolo bruciata dal gelo dell&#8217;inverno.</p>
<p>Non contento, il vagabondo, mentre rimestava la minestra di sassi, disse alla vecchina: <em>e adesso, se solo avessi un vecchio osso di prosciutto, ti farei sentire che minestra buona verrebbe!</em> La vecchina si ricordò del vecchio osso senza più polpa che teneva in dispensa e lo dette al vagabondo, che lo aggiunse alla minestra di sassi che, a dirla tutta, cominciava ad avere proprio un buon profumo. <em>E adesso, nonnina, la minestra è pronta! se solo avessi un cantuccino di pane secco, ti farei&#8230;</em></p>
<p><em>Ho capito, ho capito&#8230;</em> lo interruppe la vecchina. Si alzò di nuovo dal suo sgabello di paglia, frugò in fondo alla madia e trovò un tozzettino di pane secco, dal quale tagliò due fettine fini fini, che mise in fondo al suo piatto e a quello del vagabondo.</p>
<p>Il vagabondo versò un&#8217;abbondante porzione di minestra in ogni piatto, e si sedette a tavola con la vecchina per una cena saporita e calda. Alla fine, prima di andare a dormire nel fienile, si avvicinò al pentolone, raccolse il sasso magico, lo lavò, lo avvolse in uno straccio e lo mise nella credenza della vecchina: <em>adesso, nonnina, ogni volta che avrai voglia di una buona minestra di sassi, non devi far altro che mettere a bollire il pentolone sul fuoco ed aggiungere il sasso magico! Buonanotte e grazie per la tua cortese ospitalità!</em></p>
<p><img class="aligncenter" title="Acquacotta maremmana" src="http://farm8.staticflickr.com/7028/6684275775_cc58727f2f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questa è una storia che è conosciuta in più versioni, a volte il viandante è un mendicante, a volte uno scaltro monaco&#8230; ma il succo della storia è sempre lo stesso: con poco poco si può davvero far qualcosa di buono, e si può intendere sia alla lettera, che fuor di metafora, visto che in questi giorni siamo a sognare in grande!<span id="more-3091"></span></p>
<p>La prima volta che ho sentito questa storia ho pensato subito all&#8217;<strong>acquacotta</strong>, una minestra tipica della Maremma, una zona della Toscana che in passato era davvero povera. Avete subito capito che anche questo piatto rientra a pieno diritto nella <strong>cucina povera toscana</strong>, insieme a tante altre preparazioni che hanno alla base il pane raffermo di qualche giorno e qualche verdura. E&#8217; un piatto nomade, che ha seguito gli amiatini che in inverno si spostavano al piano, in Maremma, in cerca di lavoro e si portavano dietro pochi ingredienti, tra i quali non mancavano mai le cipolle. Gli ingredienti base dell&#8217;acquacotta sono infatti <strong>acqua</strong>, <strong>pane</strong> e <strong>cipolle</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Acquacotta maremmana" src="http://farm8.staticflickr.com/7164/6684285765_52c8ce9a3d_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questa di oggi è una versione un po&#8217; più ricca, che ai tempi delle <em>vacche magre</em> era riservata solo ai giorni di festa o di fortuna. Oltre al pane, all&#8217;acqua e alle cipolle, ci sono infatti anche i <strong>pomodori</strong>, un barattolo di pelati fatti in estate da mamma, l&#8217;<strong>uovo</strong> cotto nella minestra stessa e il <strong>pecorino stagionato</strong>, che insieme al rosso dell&#8217;uovo che rimane ancora liquido ci sta proprio bene!</p>
<p>Man mano che le stagioni passano, gli ingredienti dell&#8217;acquacotta cambiano e ne mutano il sapore e la consistenza&#8230; appena arriva primavera vi faccio vedere un&#8217;altra versione speciale! Ah! non dimenticate il sasso tra gli ingredienti, eh!</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Acquacotta maremmana</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:80%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">4.0</span> from <span class="count">2</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Primo, Zuppa</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">2 hours 30 mins<span class="value-title" title="PT2H30M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">2 hours 35 mins<span class="value-title" title="PT2H35M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">4</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1 spicchio d’aglio</li>
<li class="ingredient">3 costole di sedano</li>
<li class="ingredient">2 cipolle</li>
<li class="ingredient">500 g di pomodori pelati</li>
<li class="ingredient">peperoncino piccante</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">8 fette di pane toscano</li>
<li class="ingredient">4 uova</li>
<li class="ingredient">formaggio pecorino stagionato, grattato</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Comincia con lo sbucciare le cipolle, poi lava il sedano, togli i fili più duri e fallo a cubetti piccolini insieme alla cipolla. Spezzetta anche i pomodori pelati.</li>
<li class="instruction">In una casseruola o in una pentola di ghisa capiente fai colorire uno spicchio d’aglio, sbucciato e leggermente schiacciato, con 4 cucchiai d’olio, quindi aggiungi le verdure già fatte a cubetti, il peperoncino, i pomodori e il sale.</li>
<li class="instruction">Lascia insaporire per qualche minuto, mescolando con un cucchiaio di legno, aggiungi 2 litri circa di acqua calda e poi puoi dimenticarti della pentola coperta su fuoco bassissimo per circa 2 ore e 30 mezzo (in caso evaporasse troppo l’acqua aggiungila via via, ma badando che risulti sempre piuttosto densa).</li>
<li class="instruction">Verso la fine della cottura della minestra, abbrustolisci le fette di pane, strusciale con un po&#8217; di aglio per un gusto più deciso (ci piace!) e distribuiscile a pezzi in 4 piatti fondi.</li>
<li class="instruction">Sguscia le uova nella pentola nella quale sta cuocendo la zuppa, facendo attenzione a non rompere il tuorlo: non appena gli albumi avranno iniziato a rassodare, aiutandoti con un mestolo forato togli le uova e tienile in un piatto al caldo.</li>
<li class="instruction">Distribuisci la zuppa nei piatti fondi sopra le fette di pane, metti un uovo al centro di ogni piatto e condisci con un filo d’olio d’oliva extravergine. Completa con una generosa spolverata di pecorino stagionato grattato e servi caldissima.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" title="Acquacotta maremmana" src="http://farm8.staticflickr.com/7024/6684268689_d912745cff_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/lacquacotta-maremmana-e-la-minestra-di-sassi">L&#8217;acquacotta maremmana e la minestra di sassi</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il polpettone della cucina povera Toscana</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/il-polpettone-della-cucina-povera-toscana</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/il-polpettone-della-cucina-povera-toscana#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Carne]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei avere parole sufficienti per ringraziarvi dei commenti, delle e-mail e di quanto mi avete fatta commuovere o sorridere nell&#8217;ultimo post. Sapevo che avrei trovato tanto sostegno e amicizia, ma davvero non mi aspettavo questa risposta! Forse la crisi e la voglia di riscatto sono un tema che tocca tanti, oppure ognuno di noi, in [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/il-polpettone-della-cucina-povera-toscana">Il polpettone della cucina povera Toscana</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-01-11"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Polpettone cucina povera toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7152/6659177599_1a265fa385_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei avere parole sufficienti per ringraziarvi dei commenti, delle e-mail e di quanto mi avete fatta commuovere o sorridere nell&#8217;<a title="Anno nuovo, vita nuova. Ecco perché!" href="http://it.julskitchen.com/altro/life/anno-nuovo-vita-nuova-ecco-perche">ultimo post</a>. Sapevo che avrei trovato tanto sostegno e amicizia, ma davvero non mi aspettavo questa risposta! Forse la crisi e la voglia di riscatto sono un tema che tocca tanti, oppure ognuno di noi, in qualche modo, anche se non lo vuole ammettere, crede che i sogni si possano realizzare.</p>
<p style="text-align: justify;">La volta scorsa ho citato il pensiero sulla crisi di uno dei più grandi geni del secolo scorso, Einstein, questa volta voglio invece usare le parole messe in melodia di una delle eroine romantiche della mia infanzia, Cenerentola. E&#8217; proprio lei che dice: <em>I sogni son desideri, chiusi in fondo al cuor, (&#8230;) non disperare nel presente ma credi fermamente e il sogno realtà diverrà!</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ma siccome qui siamo anche donne concrete, sappiamo benissimo che le situazioni vanno create e il destino va un po&#8217; aiutato. La mia impronta da liceo classico mi dice che il modo migliore è <strong>studiare</strong>, e quindi mi son fatta una bibliografia di libri sulla cucina toscana che diventerà la base delle mie giornate.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Cucina povera toscana Pamela Sheldon Johns" src="http://farm8.staticflickr.com/7170/6659191987_8cb9de9122_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Uno di questi libri è <strong><a href="http://www.foodartisans.com/books/cucina-povera-tuscan-peasant-cooking.html" target="_blank">Cucina Povera &#8211; Tuscan peasant cooking</a></strong>, di <strong>Pamela Sheldon Johns</strong>, insegnante di corsi di cucina e workshop in tutta Italia, autore di sedici libri, molti dei quali dedicati proprio alla cucina italiana. Queste poche parole risultano però riduttive nel descrivere quella che è una delle più importanti conoscitrici e divulgatrici della cultura gastronomica italiana all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3077"></span> Il libro è coinvolgente fin dalla copertina e dal tipo di carta e rilegatura usato, visto che ricorda i libri di una volta.  Si parla di <strong>cucina povera</strong>, di quella cucina esperta nell&#8217;<strong>arte dell&#8217;arrangiarsi</strong>, di quando non si buttava via nulla ma si riusciva lo stesso a cucinare piatti sostanziosi e saporiti, che sostenevano i contadini nei lavori dei campi. Le ricette appartengono ai tempi in cui il km zero non era una moda, ma una realtà e un&#8217;esigenza, a quando si cucinava con quello che c&#8217;era in casa in un determinato periodo dell&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra tutte quelle interessanti che c&#8217;erano nel libro &#8211; piccione, carabaccia, necci, ribollita &#8211; ho scelto una di quelle che solitamente portano impresso il marchio della famiglia nella quale si mangia, il <strong>polpettone</strong>. Volevo assaggiare il sapore della cucina di casa di un&#8217;altra famiglia, un sapore che mi ha fatto affiorare ricordi e memorie condivise, immergendomi in una realtà che non ho vissuto in prima persona, ma della quale ho sentito tanto parlare dai nonni o dai ricordi di mamma bambina.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Il polpettone della cucina povera Toscana</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">1</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/il-polpettone-della-cucina-povera-toscana?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Carne, secondo</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Pamela Sheldon Johns</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">10 mins<span class="value-title" title="PT10M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">1 hour<span class="value-title" title="PT1H"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">1 hour 10 mins<span class="value-title" title="PT1H10M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">8</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">115 ml di olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">80 g di cipolla tritata finemente</li>
<li class="ingredient">40 g di carota tritata finemente</li>
<li class="ingredient">35 g di sedano tritato finemente</li>
<li class="ingredient">700 g carne mista macinata (manzo, vitello, maiale)</li>
<li class="ingredient">3 salsicce fresche, senza pelle</li>
<li class="ingredient">2 uova grandi, sbattute</li>
<li class="ingredient">55 g di pangrattato</li>
<li class="ingredient">3 cucchiai di prezzemolo tritato</li>
<li class="ingredient">2 cucchiaini di sale</li>
<li class="ingredient">farina</li>
<li class="ingredient">230 ml di vino rosso secco</li>
<li class="ingredient">circa 500 ml di brodo di carne, caldo</li>
<li class="ingredient">4 patate, pelate e a cubetti</li>
<li class="ingredient">pepe nero macinato fresco</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Scalda il forno a 190°C. In una padella media, scalda la metà dell&#8217;olio d&#8217;oliva a fuoco medio e fai rosolare la cipolla, la carota e il sedano per 5 o 6 minuti, o fino a quando la cipolla non è ben dorata. Metti da parte a raffreddare.</li>
<li class="instruction">In una ciotola grande, mescola insieme le carni tritate, la salsiccia, le uova, il pangrattato, 2 cucchiai di prezzemolo e 2 cucchiaini di sale. Aggiungi le verdure saltate in padella e mescola bene. Modella l&#8217;impasto del polpettone in una pagnotta oblunga, compattalo con le mani e cospargilo di farina.</li>
<li class="instruction">In una grande casseruola da forno o in una pentola di ghisa abbastanza grande da contenere il polpettone scalda l&#8217;olio d&#8217;oliva rimanente.</li>
<li class="instruction">Trasferisci con attenzione il polpettone di carne nella pentola e fallo rosolare su tutti i lati, girandolo delicatamente, per circa 2 minuti su ogni lato.</li>
<li class="instruction">Aggiungi il vino, mescolare per staccare dal fondo della pentola tutti i briciolini rosolati e cuoci per ridurre leggermente il liquido. A questo punto aggiungi al liquido nella pentola il brodo, le patate tagliate a cubetti e il prezzemolo tritato rimasto.</li>
<li class="instruction">Copri e cuoci in forno per 25 &#8211; 30 minuti (io ho dovuto cuocerlo per una ventina di minuti in più, perché la salsa era ancora troppo liquida, ma controllate voi, dipende anche dal forno e dal tipo di patate usate).</li>
<li class="instruction">Condisci la salsa con sale e pepe a piacere. Lascialo riposare per 10 minuti prima di affettarlo. Taglialo a fette e servilo con qualche cucchiaio di salsa sopra la carne e le patate come contorno.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="Polpettone cucina povera toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7033/6659158399_a5c95da23b_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/il-polpettone-della-cucina-povera-toscana">Il polpettone della cucina povera Toscana</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Anno nuovo, vita nuova. Ecco perché!</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/altro/life/anno-nuovo-vita-nuova-ecco-perche</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/altro/life/anno-nuovo-vita-nuova-ecco-perche#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>

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<p>Il primo giorno dell&#8217;anno ho fatto una passeggiata intorno a casa, annusando l&#8217;aria nuova che tirava. Era il primo giorno della mia nuova vita.</p>
<p>Dal 1 gennaio 2012, infatti, non sono più un&#8217;impiegata con lavoro dipendente e relativamente sicuro, il mio contratto è scaduto e con un po&#8217; di incoscienza e tanti sogni ho deciso di prendermi un anno sabbatico e dedicarmi alla mia passione e a un progetto tutto mio: Juls&#8217; Kitchen.</p>
<p>Dal 1 gennaio 2012 quando mi chiedono la professione dovrei rispondere disoccupata se volessi attenermi al vero, ma preferisco rispondere che sono una foodblogger a tempo pieno, scrivo e fotografo ricette, mi occupo di tour gastronomici, corsi di cucina toscana per stranieri e corsi di cucina base per italiani.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Inverno in Toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7157/6613114463_d230065cd5_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Non è forse il momento migliore vista la crisi economica che l&#8217;Italia, l&#8217;Europa e il mondo intero stanno affrontando, me ne rendo conto, ma Albert Einstein diceva: <em>Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall&#8217;angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E&#8217; nella crisi che sorge l&#8217;inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere &#8216;superato&#8217;.<span id="more-3062"></span></em></p>
<p>Voglio decidere, non lasciarmi andare alla routine, non voglio scegliere la strada facile solo per paura di affrontare la salita, i rovi e i sassi. Sono una ragazza di campagna, non sono queste le cose che mi intimoriscono. Sono incosciente? forse un pochino. Sogno troppo in grande? sempre fatto.</p>
<p>Ho deciso che voglio farcela, che ce la farò, non solo per me, che finalmente avrei la vita che sogno, ma per tutti coloro che credono in me e che mi sostengono: la mia famiglia prima di tutto, che ha preso con filosofia questa mia decisione, perché vedermi sorridere per loro è più importante di tutto, e posso capirli, visto che sono stati loro ad insegnarmi a farlo.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Inverno in Toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7170/6613074497_342eb8c178_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Lo devo ai miei amici più vecchi, a coloro che erano amici quando volevo fare la guardia forestale, la marketing manager (<em>no, la modella non l&#8217;ho mai voluta fare, ad onor del vero</em>) o lavorare nello sport. Ho cambiato idea tante volte, ma adesso credo di aver trovato la mia strada, e sono pronta a seguirla.</p>
<p>Lo devo agli amici nuovi, a chi pian piano ho scoperto negli ultimi anni e che mi ha circondata in un abbraccio mai soffocante di amore, affetto, fiducia e entusiasmo, che ride con me e di qualche mia fissazione, che mi sta vicino quotidianamente con scambi epistolari pieni di spensieratezza, mi spiega con pazienza i misteri mistici della tecnologia e ascolta seraficamente i miei sproloqui appassionati sulla differenza tra muffin e cupcakes.</p>
<p>Lo devo a chi condivide con me la stessa passione, la stessa professione o lo stesso sogno, e con generosità mi ha presa sotto la sua ala protettiva, mi ha indicato una strada, ha intessuto i suoi sogni con i miei per renderli ancora più veri.</p>
<p>Lo devo a voi che mi seguite, anche in silenzio, da più di due anni o che magari mi avete appena trovata, e non capite cosa c&#8217;entri tutto questo in un blog di cucina.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Inverno in Toscana" src="http://farm8.staticflickr.com/7156/6613231861_d96a77e567_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Sono felice. Felice, felice, felice, perché adesso finalmente posso dedicarmi anima e corpo ai miei progetti, ancor più di prima. Quindi ci saranno più ricette, più Toscana, più vita quotidiana, più Giulia. Può quasi sembrare una minaccia&#8230;</p>
<p>Cominciamo già con qualche novità, per esempio una <strong><a href="http://it.julskitchen.com/chisono" target="_blank">nuova pagina</a></strong> che racconta chi sono e un nuovo taglio di capelli. Poi in inglese i <strong><a href="http://en.julskitchen.com/tuscan-cooking-classes" target="_blank">primi progetti abbozzati</a></strong> di quello che sarà, con corsi di cucina, tour gastronomici in Toscana e una settimana speciale dedicata a cucina e gastronomia nel <strong><a href="http://www.verrocchio.co.uk/cms/index.php/cooking/giulia-cookery" target="_blank">Centro d&#8217;Arte Verrocchio</a></strong>. E questo è solo l&#8217;inizio: seguitemi qui, su <strong><a href="http://twitter.com/#!/julskitchen" target="_blank">Twitter</a></strong> e sulla <strong><a href="https://www.facebook.com/JulsKitchen" target="_blank">pagina Facebook</a></strong> per vedere come vanno le cose, e incrociamo le dita&#8230; mai come adesso ho bisogno di sapere che siete con me in quest&#8217;avventura!</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/altro/life/anno-nuovo-vita-nuova-ecco-perche">Anno nuovo, vita nuova. Ecco perché!</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Buon Anno Nuovo, che possiate unire i puntini</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/altro/life/buon-anno-nuovo-che-possiate-unire-i-puntini</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Su di me]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio augurio per il 2012 è che possiate unire i puntini della vostra vita. Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro. Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/altro/life/buon-anno-nuovo-che-possiate-unire-i-puntini">Buon Anno Nuovo, che possiate unire i puntini</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm8.staticflickr.com/7159/6606735757_31c88fd78c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Il mio augurio per il 2012 è che possiate unire i puntini della vostra vita.</p>
<p><em>Certamente all’epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro. </em><em>Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all’indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa – nella vostra pancia, nel destino, nella vita, nel karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.</em></p>
<p>Steve Jobs</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/altro/life/buon-anno-nuovo-che-possiate-unire-i-puntini">Buon Anno Nuovo, che possiate unire i puntini</a></p>
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		<title>Quel che resta del giorno (di Natale) &#8211; Zuppa cremosa di birra e formaggi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 21:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>

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		<description><![CDATA[Il giorno di Natale è stato freddissimo qui in Toscana: il cielo era sgombro da nuvole e il sole sembrava splendere più del solito, ma appena si abbandonava il tepore di casa con il fuoco accesso l&#8217;aria gelata faceva subito arrossare le guance e pizzicare il naso. La limpida giornata invernale era però troppo seducente [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/zuppa-birra-formaggi">Quel che resta del giorno (di Natale) &#8211; Zuppa cremosa di birra e formaggi</a></p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="crema di birra e formaggio" src="http://farm8.staticflickr.com/7032/6581142435_9ffd65aca2_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Il giorno di Natale è stato freddissimo qui in Toscana: il cielo era sgombro da nuvole e il sole sembrava splendere più del solito, ma appena si abbandonava il tepore di casa con il fuoco accesso l&#8217;aria gelata faceva subito arrossare le guance e pizzicare il naso.</p>
<p>La limpida giornata invernale era però troppo seducente per non tentarci in una passeggiata pomeridiana, invitati dall&#8217;aria luminosa e dal sole che stava scendendo in un&#8217;atmosfera quasi fiabesca dietro le colline.</p>
<p><img class="aligncenter" title="campagna Toscana al crepuscolo" src="http://farm8.staticflickr.com/7012/6581167201_e37e7608c2_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Le colline in lontananza all&#8217;imbrunire erano diventate violette, e man mano avvicinandosi sfumavano verso il blu profondo e il verde muschio. Poi improvvisamente gli alberi più vicini si sono accesi di colori caldi, rosso e marrone, e l&#8217;aria ha cominciato a tingersi dei toni del crepuscolo, vibrando di vita insieme alle ultime foglie rimaste sugli alberi.</p>
<p>E&#8217; in questi momenti che avverti la magia della Natura, la sua forza e il suo mistero. E&#8217; in questi momenti che apprezzi quel che resta del giorno.</p>
<p><span id="more-2728"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="crema di birra e formaggio" src="http://farm8.staticflickr.com/7014/6581149273_2591d4222c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Del giorno di Natale, invece, cosa resta?</p>
<p>Dopo un pranzo che aveva più portate di un matrimonio rimangono nel frigo pezzettini di formaggi del tagliere delle feste, un po&#8217; di brodo di pollo buono usato per i cappelletti fatti in casa e qualche cucchiaio di senape del bollito misto.</p>
<p>Se avete anche un mezzo bicchiere di birra scura e qualche fetta di pane casereccio avanzata, non perdete l&#8217;occasione di fare una zuppa cremosa dal sapore ricco e profondo, da mangiare caldissima in queste giornate d&#8217;inverno gelate e cristalline.</p>
<p><img class="aligncenter" title="campagna Toscana all'imbrunire" src="http://farm8.staticflickr.com/7154/6581160479_ae7d740f91_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Come ormai di abitudine, trovate la ricetta da fare in pochissimo tempo sul blog di <a href="http://www.assobirra.it/" target="_blank">Assobirra</a>, <strong><a href="http://www.birragustonaturale.com/blog/?p=1084" target="_blank">Birra Gusto Naturale</a></strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="crema di birra e formaggio" src="http://farm8.staticflickr.com/7026/6581154711_7ef168a6d8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/zuppa-birra-formaggi">Quel che resta del giorno (di Natale) &#8211; Zuppa cremosa di birra e formaggi</a></p>
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		<item>
		<title>Buon Natale a tutti!</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/ricette-natale/buon-natale-a-tutti</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/ricette-natale/buon-natale-a-tutti#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 05:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Auguri a tutti voi che passate di qui, oggi in questo giorno speciale e tutti gli altri giorni, in cerca di ricette o solo per far due chiacchiere, grazie di cuore, siete fondamentali per me! Post di: Juls' KitchenBuon Natale a tutti! Leggi anche: Buon Natale! DB Challenge: Stollen e Buon Natale Meringhe Bianco Natale<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/ricette-natale/buon-natale-a-tutti">Buon Natale a tutti!</a></p>

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<p style="text-align: left;">Auguri a tutti voi che passate di qui, oggi in questo giorno speciale e tutti gli altri giorni, in cerca di ricette o solo per far due chiacchiere, grazie di cuore, siete fondamentali per me!</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/ricette-natale/buon-natale-a-tutti">Buon Natale a tutti!</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lo sformato di spinaci dei Natali passati</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/vegetariane/sformato-spinaci</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/vegetariane/sformato-spinaci#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[spinaci]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2011-12-22"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Sformato di spinaci" src="http://farm8.staticflickr.com/7020/6531519261_ce133f76b8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Il mio fantasma del Natale passato porta con sé tute di felpa di Tom e Jerry, un sacco giallo enorme con dentro i regali di tutta la famiglia, un filetto di salmone al forno e lo sformato di spinaci. Se dovessi identificare, in ogni Natale passato, sfogliando l&#8217;album della memoria, un elemento che è sempre presente, che sa di casa e che viene riproposto ogni 25 dicembre, sceglierei <strong>lo sformato di spinaci</strong>.</p>
<p>Rassicurante nella sua cremosità, intrigante grazie alla crosticina croccante che a tavola ci litighiamo sempre, lo sformato di spinaci è un contorno che non ruba la scena a secondi più importanti, ma li accompagna, li veste a festa.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Sformato di spinaci" src="http://farm8.staticflickr.com/7009/6531533191_4e5ea2d8b0_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Io me li ricordo quei Natali passati: mamma e zia portavano in tavola un pranzo che sembrava non finire più, antipasti, due primi, un bel trancio di salmone al forno e poi un cucchiaione di sformato di spinaci nel piatto mio e di Marghe, la cugina-quasi-sorella con la quale sono cresciuta. Noi lo aspettavamo impazienti, ben più golose dello sformato verde che del pandoro o panettone.<span id="more-2709"></span></p>
<p>Ma il momento d&#8217;oro dello sformato veniva la sera, quando in pigiama a casa, solo noi quattro, si riparlava della giornata davanti ad un film di Natale e si faceva una cenetta &#8220;leggera&#8221; con gli avanzi. In quel momento non prendevo nemmeno il piatto: mamma mi metteva davanti lo stampo dello sformato con l&#8217;ultima porzione rimasta e con pazienza certosina lo ripulivo tutto, assaporando la cremosità del centro e i bordi più dorati e croccanti.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Sformato di spinaci" src="http://farm8.staticflickr.com/7021/6531560455_88c364036d_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Grazie al progetto <a href="http://www2.blogmymum.com/about-blogmymum/" target="_blank">MUM5</a> ho avuto lo stimolo per fare delle ricette che sognavo da un bel po&#8217;, come le <a title="Polpettine di pollo e patate" href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/polpettine-di-pollo-e-patate" target="_blank">polpettine di petto di pollo</a>, la <a title="La pinolata senese di Rita" href="http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese" target="_blank">pinolata senese</a> e infine lo sformato di spinaci, un piatto forse anni &#8217;80, forse riflesso dei miei Natali passati ma entrato di diritto, quest&#8217;anno, nel gioco del Natale presente.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Sformato di spinaci</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:70%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">3.5</span> from <span class="count">2</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/sformato-spinaci?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">contorno</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Mamma</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">10 mins<span class="value-title" title="PT10M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">35 mins<span class="value-title" title="PT35M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">45 mins<span class="value-title" title="PT45M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">8</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">1, 5 kg di spinaci freschi</li>
<li class="ingredient">50 g di burro</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaio di farina</li>
<li class="ingredient">450 ml di latte</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">noce moscata</li>
<li class="ingredient">2 uova codice 0</li>
<li class="ingredient">4 cucchiai di Parmigiano grattato</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaino di noce moscata</li>
<li class="ingredient">burro e pangrattato per lo stampo</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Lava gli spinaci e cuocili in acqua bollente finché non si disfanno facilmente con un mestolo in legno: dovranno cuocere circa 30 minuti.</li>
<li class="instruction">Preriscalda il forno a 180°C.</li>
<li class="instruction">Prepara la besciamella facendo sciogliere 50 g di burro in un pentolino: aggiungi la farina e mescolala velocemente con una frusta o una forchetta, facendola tostare bene. Aggiungi a filo il latte, sempre mescolando con la frusta per evitare i grumi. Quando si è addensata, dopo circa 5 minuti, regola di sale e aggiungi un pizzico di noce moscata grattata.</li>
<li class="instruction">Frulla gli spinaci ben strizzati e mescolali con la besciamella, 2 uova, il Parmigiano grattato, un bel pizzico di noce moscata grattata e il sale, se necessario.</li>
<li class="instruction">Imburra e spolvera di pangrattato uno stampo da plum cake, riempilo con lo sformato e spolvera la superficie con il pangrattato e qualche fiocchetto di burro.</li>
<li class="instruction">Cuoci lo sformato in forno caldo per 30 minuti, finendo la cottura con 5 minuti di grill per far dorare la superficie.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="Sformato di spinaci" src="http://farm8.staticflickr.com/7011/6531572141_89fc481521_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
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		<slash:comments>19</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellate e Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2011-12-20"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Crema spalmabile cioccolato nocciole olio oliva" src="http://farm8.staticflickr.com/7152/6531161705_8f3c0b2511_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Sono arrivati a casa impacchettati come solo gli elfi di Babbo Natale saprebbero fare: <strong>due chili di cioccolato fondente <a href="http://www.caffarel.it" target="_blank">Caffarel</a></strong>, accompagnati da una pioggia di stelline di cioccolata gialle e rosse. Come vedete dalle foto, nel gioco del <a href="http://www.caffarel.it/it/calendario_avvento" target="_blank">Calendario dell&#8217;Avvento</a> iniziato il 1 dicembre con il <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/12/01/pudding_cioccolato/" target="_blank">pudding al cioccolato</a> di Kja, a me è toccato il <strong>20 dicembre</strong>. E&#8217; più di un mese che sono emozionata all&#8217;idea di avere un giorno tutto mio sul Calendario dell&#8217;Avvento Caffarel, e mi sono preparata con cura.</p>
<p>Sapevo benissimo cosa fare: <strong>una crema spalmabile</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Crema spalmabile cioccolato nocciole olio oliva" src="http://farm8.staticflickr.com/7154/6531148555_72c08bb0dc_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Una <strong>crema spalmabile al cioccolato</strong>, specialmente se fatta con l&#8217;olio extravergine di oliva, si conserva bene ed è un <strong>regalo adatto a questo Natale</strong>, con una bella etichettina fatta a mano con le matite con le sfumature del marrone, un tovagliolo di carta come centrino insolito per ingentilire il barattolo. Bastano poche attenzioni per renderlo un regalo semplice fatto con il cuore.<span id="more-2691"></span></p>
<p>La semplicità della ricetta si riscatta con l&#8217;alta qualità degli ingredienti usati: l&#8217;olio extravergine di oliva è bene che sia leggero e fruttato, non troppo importante come potrebbe essere un olio pugliese, ad esempio, favoloso con la burrata o con le orecchiette con le cime di rapa ma non in pasticceria. Il cacao amaro in questo caso è della <strong><a href="http://www.debondt.it/" target="_blank">De Bondt di Pisa</a></strong>, tanto intenso che mi ha fatto scordare l&#8217;amore per quello olandese. La crema di nocciole è una crema biologica fatta esclusivamente con nocciole frullate: ciò significa che volendo potete anche frullare finemente fin quasi a ridurle a crema lo stesso peso di nocciole sgusciate.</p>
<p><img class="aligncenter" title="cioccolato fondente" src="http://farm8.staticflickr.com/7166/6531102591_34ccc0a27b_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Nonostante la mia preparazione psicologica e materica, con i sacchettini dei migliori ingredienti disposti sul tavolo, il mio termometro da apprendista cioccolatiera mi ha abbandonata sul più bello, quindi sono andata a lume di naso, senza rispettare i gradi indicati.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Crema spalmabile al cioccolato, olio di oliva e nocciole </span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">3</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Dolce, dessert, conserva</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">15 mins<span class="value-title" title="PT15M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">20 mins<span class="value-title" title="PT20M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">3 vasetti</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">250 g di cioccolato fondente al 60%</li>
<li class="ingredient">250 g di pasta di nocciola bio</li>
<li class="ingredient">125 g di olio extravergine di oliva dal gusto leggero (tipo ligure)</li>
<li class="ingredient">50 g di cacao amaro in polvere</li>
<li class="ingredient">buccia grattata di un&#8217;arancia biologica</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Sminuzza il cioccolato in pezzettini piccoli e tutti più o meno della stessa grandezza. Non sarà difficile da fare con un buon coltello e un tagliere ben fermo sul piano di lavoro.</li>
<li class="instruction">Sciogli il cioccolato fino a raggiungere la temperatura di 45°C a bagno maria in una ciotolina che non tocchi l&#8217;acqua sottostante, mescolando spesso con una spatola in silicone.</li>
<li class="instruction">Una volta tolta la ciotolina dal bagno maria, amalgama tutti gli ingredienti con una frusta, setacciando il cacao per evitare grumi fastidiosissimi da togliere.</li>
<li class="instruction">In un mixer, tempera la crema a 23° C e riempi i vasetti. Io ho mescolato la crema in una ciotolina con la frusta a mano finché non ha raggiunto più o meno la temperatura ambiente.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="Crema spalmabile cioccolato nocciole olio oliva" src="http://farm8.staticflickr.com/7165/6531109447_b5fed967ce_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Visto che adesso mancano solo 5 giorni a Natale prendetevi qualche ora per voi, spezzettate il cioccolato in una cucina calda, inebriandovi del suo profumo mentre lo scogliete a bagnomaria, vedendo come prende pian piano consistenza una volta mescolato alla crema di nocciole. Sentitevi per una sera un po&#8217; Vianne, tra il cacao amaro e le scaglie di cioccolato fondente, ve lo meritate!</p>
<p>P.S. Provate a spalmare questa crema di cioccolato sul pane caldo ai cinque cereali, poi mi direte!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Crema spalmabile cioccolato nocciole olio oliva" src="http://farm8.staticflickr.com/7030/6531135841_86f589630c_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva">Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>29</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tortine di mandorle e arancio per la colazione di Natale</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/dolci/tortine-di-mandorle-e-arancio-per-la-colazione-di-natale</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/dolci/tortine-di-mandorle-e-arancio-per-la-colazione-di-natale#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Muffin e Cupcakes]]></category>
		<category><![CDATA[arancio]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo tutti a parlare di pranzi di Natale, cenoni, regali golosi per stupire le persone a cui vogliamo bene, merende a base di cioccolata da fare davanti al camino, illuminati dalle luci dell&#8217;albero e dalle fiamme vive del camino. Ma la colazione? Ho pensato che quest&#8217;anno per Natale voglio anche una colazione un po&#8217; diversa [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/tortine-di-mandorle-e-arancio-per-la-colazione-di-natale">Tortine di mandorle e arancio per la colazione di Natale</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Tortine di mandorle e arancia" src="http://farm8.staticflickr.com/7149/6487158377_260859cf3c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Siamo tutti a parlare di pranzi di Natale, cenoni, regali golosi per stupire le persone a cui vogliamo bene, merende a base di cioccolata da fare davanti al camino, illuminati dalle luci dell&#8217;albero e dalle fiamme vive del camino. Ma la colazione? Ho pensato che quest&#8217;anno per Natale voglio anche una colazione un po&#8217; diversa dal solito, morbida e profumata.</p>
<p>Voglio poter iniziare quello che per me è uno dei giorni più eccitanti dell&#8217;anno con una tortina morbida che ricorda nei sapori e nel cuore fondente i ricciarelli senesi, una tortina un po&#8217; speciale, in cui è la birra bionda a dare la leggerezza della lievitazione e un leggero profumo maltato.</p>
<p>Questa è la terza ricetta con la birra frutto della collaborazione con <strong>Assobirra</strong>, <a href="http://www.birragustonaturale.com/blog/?p=1029#more-1029&amp;Resp=0&amp;Titolo=Dal Blog: Tortine di mandorle al profumo d’arancia" target="_blank">trovate come al solito la ricetta nel blog Birragustonaturale.it</a>. Mi raccomando, fateci un pensierino per la mattina di Natale!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tortine di mandorle e arancia" src="http://farm8.staticflickr.com/7149/6487170001_3d06fe2400_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/tortine-di-mandorle-e-arancio-per-la-colazione-di-natale">Tortine di mandorle e arancio per la colazione di Natale</a></p>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/primi-piatti/zuppa-birra-formaggi' rel='bookmark' title='Quel che resta del giorno (di Natale) &#8211; Zuppa cremosa di birra e formaggi'>Quel che resta del giorno (di Natale) &#8211; Zuppa cremosa di birra e formaggi</a></li>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La pinolata senese di Rita</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonno Remigio camminava con il bastone, più per abitudine che per necessità, e spesso lo faceva ondeggiare come Charlot. Aveva anche la sua stessa camminata buffa, e portava quasi sempre un cappello sulle ventitrè. Quando passavo un pomeriggio con lui a San Gimignano la nostra attività principale era andare a raccogliere i pinoli al piazzale, [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese">La pinolata senese di Rita</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="pinolata senese" src="http://farm8.staticflickr.com/7010/6453151199_8a185bed00_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Nonno Remigio camminava con il bastone, più per abitudine che per necessità, e spesso lo faceva ondeggiare come Charlot. Aveva anche la sua stessa camminata buffa, e portava quasi sempre un cappello sulle ventitrè.</p>
<p>Quando passavo un pomeriggio con lui a San Gimignano la nostra attività principale era andare a raccogliere i pinoli al piazzale, un parco proprio davanti alle mura della città, con i vialetti di ghiaia che circondavano le aiuole ombrose e i pini marittimi enormi, giganteschi.</p>
<p><img class="aligncenter" title="pinolata senese" src="http://farm8.staticflickr.com/7024/6453106697_d8d696d88c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ora il piazzale come lo ricordo io non c&#8217;è più, ma se chiudo gli occhi sento ancora la ghiaia scricchiolare sotto ai miei piedi di bambina e il profumo balsamico della resina dei pini, il <em>birichicchero</em>, come lo chiamava nonno: <em>attenta al biricchero che se no quello non ti viene più via dai vestiti, poi la senti mamma!</em></p>
<p>Dopo la passeggiata al piazzale mi sedevo nel grande ingresso del condominio della casa di nonno su uno scalino di marmo e mi mettevo ad aprire i pinoli con il martellino piccino, che nonno conservava apposta per noi nipoti. I colpi del martello, un po&#8217; insicuri, rimbombavano nell&#8217;androne e i gusci dei pinoli schizzavano da tutte le parti.<span id="more-2672"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="pinolata senese" src="http://farm8.staticflickr.com/7002/6453171891_bbcbf8588a_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Con le mani nere mangiavo un pinolo dopo l&#8217;altro, lasciandone ben pochi per i possibili dolci. Ecco perché ho aspettato così tanto a fare la mia prima pinolata! Questa è una ricetta che ha una storia, proprio come la <a title="La Sacher Torte di Laura, che era di Susanna…" href="http://it.julskitchen.com/dolci/sacher-torte-torta-cioccolato">Sacher Torte</a> dello scorso anno. Questa è la pinolata di Rita, la mamma della Laura della Sacher Torte, che a sua volta ha avuto la ricetta da Giuliana, che pare l&#8217;abbia avuta da una famosa pasticceria senese&#8230; qui il mistero si infittisce, ma visto che è Natale io la ricetta ve la voglio raccontare!</p>
<p>Aveva tutte le credenziali per riuscire benissimo, l&#8217;avevo assaggiata più volte a casa di Laura e volevo proprio rifarla, usando questa volta il <strong><a href="http://www2.blogmymum.com/about-blogmymum/" target="_blank">MUM5 della Bosch</a></strong>, finalmente, per impastare a modo la base della pinolata.</p>
<p><img class="aligncenter" title="pinolata senese" src="http://farm8.staticflickr.com/7152/6453182667_43527f5811_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">La pinolata senese</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter" style="display: none;">
<div class="ERRatingInner" style="width: 0%;"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">#ratingval#</span> from <span class="count">#reviews#</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint" style="display: none;">Print</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Recipe Type: <span class="tag">Dessert, torta</span></div>
<div class="ERHead">Prep time: <span class="preptime">20 mins</span></div>
<div class="ERHead">Cook time: <span class="cooktime">40 mins</span></div>
<div class="ERHead">Total time: <span class="duration">1 hour</span></div>
<div class="ERHead">Serves: <span class="yield">8</span></div>
<div class="ERIngredientsHeader">Ingredients</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">180 g di burro a temperatura ambiente</li>
<li class="ingredient">150 g di zucchero semolato</li>
<li class="ingredient">3 uova codice 0</li>
<li class="ingredient">180 g di farina 00 biologica</li>
<li class="ingredient">1/2 bustina di lievito</li>
<li class="ingredient">1 manciata di pinoli sgusciati</li>
<li class="ERSeparator">Per la crema:</li>
<li class="ingredient">3 tuorli codice 0</li>
<li class="ingredient">4 cucchiai di zucchero semolato</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di farina 00 biologica</li>
<li class="ingredient">500 ml di latte intero</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di uvetta rinvenuta nel vinsanto</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Instructions</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Per prima cosa prepara la crema, perché dovrà essere ben fredda quando la aggiungerai alla torta. Scalda il latte in un pentolino finché non accenna il bollore, monta i tuorli con lo zucchero e la farina e poi versa il latte caldo sulla crema, mescolando bene con una frusta. Metti la crema su fuoco dolce e mescola continuamente finché non comincia ad addensarsi: toglila dal fuoco, aggiungi l&#8217;uvetta ben strizzata e lasciala raffreddare.</li>
<li class="instruction">Preriscalda il forno a 180°C.</li>
<li class="instruction">Monta in una planetaria o con le fruste elettriche il burro a temperatura ambiente con lo zucchero per qualche minuto, finché non diventano spumosi e leggeri.</li>
<li class="instruction">Aggiungi man mano le uova, aspettando che il primo sia ben amalgamato prima di aggiungere l&#8217;altro. Aggiungi anche la farina setacciata con il lievito.</li>
<li class="instruction">Imburra e infarina uno stampo rotondo di 23 cm di diametro.</li>
<li class="instruction">Separa l&#8217;impasto in due parti uguali aiutandoti con un cucchiaio: mettine un cucchiaio nello stampo e uno in una tasca da pasticceri, e continua così finché non hai finito. Livella l&#8217;impasto nello stampo, spalma sopra la crema e ancora sopra con la sac-a-poche aggiungi l&#8217;impasto rimanente in cerchi concentrici, cercando di non mescolarlo alla crema. Spargi sulla superficie i pinoli e cuoci in forno caldo a 180°C per 40 minuti.</li>
<li class="instruction">Lasciala raffreddare per qualche minuto, poi toglila delicatamente dallo stampo e una volta fredda spolverala di zucchero a velo.</li>
</ol>
</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="pinolata senese" src="http://farm8.staticflickr.com/7019/6453134051_512fd3da05_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>La ricetta, provata e riprovata per anni da più di una famiglia, è di quelle sicure: è semplice da fare, buona di un buono che stupisce, dà un&#8217;incredibile soddisfazione nello sfornarla, calda e punteggiata dai pinoli tostati, per non parlare del mangiarla&#8230; la crema pasticcera con l&#8217;uvetta che ne costituisce il ripieno è delicata, morbida e setosa: ho copiato dosi e procedimento e diventerà lo standard della crema di casa!</p>
<p>Sembra proprio la pinolata che guardavo golosa nelle vetrine della pasticceria di San Gimignano, tornando dal piazzale con nonno, con in mano il mio sacchettino di pinoli.</p>
<p><img class="aligncenter" title="pinolata senese" src="http://farm8.staticflickr.com/7173/6453126081_8b13b83344_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese">La pinolata senese di Rita</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
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</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.julskitchen.com/dolci/pinolata-senese/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>56</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Doni, cookie swap e biscotti di Natale</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/dolci/biscotti-pastafrolla-agrumi</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/dolci/biscotti-pastafrolla-agrumi#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 08:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[arancio]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[mandarino]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho ricevuto un dono. Stavo vivendo uno di quei momenti in cui hai bisogno di trovare una meta, qualcosa di importante che meriti dei sacrifici e lunghe ore di lavoro. Volevo capire chi fossi, speravo di riuscire a definirmi attraverso la realizzazione di un sogno. In quel momento, pochi anni fa, la mia passione per [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/biscotti-pastafrolla-agrumi">Doni, cookie swap e biscotti di Natale</a></p>

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<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/biscotti-allolio-di-oliva' rel='bookmark' title='Biscotti all&#8217;olio di oliva'>Biscotti all&#8217;olio di oliva</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Biscotti di Natale" src="http://farm8.staticflickr.com/7156/6455856115_f127126f7e_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Ho ricevuto un dono</strong>. Stavo vivendo uno di quei momenti in cui hai bisogno di trovare una meta, qualcosa di importante che meriti dei sacrifici e lunghe ore di lavoro. Volevo capire chi fossi, speravo di riuscire a definirmi attraverso la realizzazione di un sogno. In quel momento, pochi anni fa, la mia passione per il cibo, per la Toscana e per la scrittura si è accesa e mi ha indicato cosa era giusto fare.</p>
<p>Ho realizzato che avevo ricevuto un regalo enorme, un regalo e un dono, avevo sempre vissuto nella campagna toscana, uno dei luoghi più entusiasmanti del mondo. Potevo condividere questa passione, questo amore sconfinato per la mia regione, il nostro cibo e le nostre tradizioni. Questa poteva essere la meta che stavo cercando nel passato, poteva essere la ragione che avrebbe guidato le mie azioni, dando un significato alla mia vita di tutti i giorni. Questo sarà il mio lavoro da gennaio, non potevo chiedere un dono più grande di questa passione che si trasformerà in qualcosa di più tangibile!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Tuscany as a gift" src="http://farm8.staticflickr.com/7027/6492457863_de7239a38d_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questo è il dono più importante, la prima immagine mentale che ho avuto quando <a href="http://www.athomeintuscany.org" target="_blank">Gloria</a> ci ha chiesto di parlare di doni, <strong><a href="http://www.athomeintuscany.org/2011/12/01/its-all-about-giving/" target="_blank">gifts</a></strong>, per il consueto <strong>Italy blogging roundtable</strong>. Non perdete, il 14 dicembre, gli altri post incentrati sul concetto di dono &#8211; quale miglior periodo di quello natalizio? &#8211; scritti da Gloria e dagli altri partecipanti, Alexandra di <a href="http://www.arttrav.com/?s=roundtable&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">ArtTrav</a>, Jessica di <a href="http://www.italylogue.com/" target="_blank">Why Go Italy</a>, Melanie di <a href="http://www.italofile.com/?s=roundtable&amp;submit.x=0&amp;submit.y=0" target="_blank">Italofile</a> e Rebecca di <a href="http://www.brigolante.com/?s=roundtable" target="_blank">Brigolante</a>.</p>
<p>Detto questo, diciamo le cose come stanno: sono anche una <em>material girl</em> che ama i pensierini semplici, fatti e ricevuti, il frusciare della carta decorata, sciogliere i nastri dorati o incartare regalini fatti in casa per le persone a cui voglio bene.</p>
<p><span id="more-2665"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="Biscotti di Natale" src="http://farm8.staticflickr.com/7009/6454081713_7ea9fe161f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questa è proprio una delle ragioni che mi ha spinta a partecipare al <strong><a href="http://www.loveandoliveoil.com/2011/10/the-great-food-blogger-cookie-swap.html" target="_blank">Great Food Blogger Cookie Swap</a></strong>, organizzato da Lindsay di <a href="http://www.loveandoliveoil.com" target="_blank">Love &amp; Olive oil</a> e Julie di <a href="http://www.thelittlekitchen.net/" target="_blank">The Little Kitchen</a>:</p>
<blockquote><p>La premessa è questa: iscriversi. Ricevi gli indirizzi di altri tre foodblogger. Invii a ciascuno di essi una dozzina di deliziosi biscotti fatti in casa. Ricevi tre diverse scatoline di buonissimi biscotti da altri blogger. Li mangi da solo (o, lo sai, puoi condividerli. Se vuoi. Nessun giudizio in entrambi i casi). Pubblichi la ricetta dei tuoi biscotti sul tuo blog. Vedi le ricette di tutti gli altri. Acquolina in bocca. Hai un sacco di grandi idee per il cookie swap del prossimo anno. Ricominci da capo.</p></blockquote>
<p>Come non iscriversi a questa festa? <a href="http://machetiseimangiato.com/" target="_blank">Rossella</a> ha chiesto alle organizzatrici di estendere anche all&#8217;Italia la possibilità di partecipare allo swap, e non solo abbiamo raggiunto il numero critico di foodblogger necessario a partire, lo abbiamo abbondantemente superato! Ma era prevedibile: mescola foodblogger, Natale, swap e biscotti, agita bene e otterrai uno degli eventi più entusiasmanti di questo Natale!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Biscotti di Natale" src="http://farm8.staticflickr.com/7033/6454093419_f2046aa030_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Uno dopo l&#8217;altro sono arrivate tre scatoline di biscotti premurosamente confezionate nella mia cassetta della posta: i voluttuosi biscotti al burro con cioccolato e zenzero di <a href="http://wordofthedayfreshfresh.blogspot.com/" target="_blank">Nathalie</a>, i biscotti croccanti con i profumi di Sicilia di <a href="http://www.lafemmeduchef.com/" target="_blank">Claudia</a>, con pistacchio e cioccolato, e gli originalissimi shortbread alle castagne di <a href="http://machetiseimangiato.com/" target="_blank">Rossella</a>.</p>
<p>Le mie girelline di pastafrolla hanno invece viaggiato in Italia fino a raggiungere in tempo per l&#8217;ora del tè <a href="http://ricettelle.blogspot.com/" target="_blank">Luisa</a>, <a href="http://ricettedicultura.blogspot.com/" target="_blank">Alessandra</a> e <a href="http://www.bperbiscotto.com/" target="_blank">Annamaria</a>. Curiosi di sapere la ricetta? è semplicissima pastafrolla, fatta con farine, burro e uova biologiche e insaporita con le essenze più fresche e naturali: buccia di arancia, limone e mandarini non trattate, un Natale agrumato per tutti! Sono il dolcetto perfetto per l&#8217;ora del tè, leggermente croccanti e fruttati. I miei preferiti sono quelli con limone e cardamomo, spettacolari con una tazzina di caffè nero fumante.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Biscotti di Natale" src="http://farm8.staticflickr.com/7031/6454012839_7afa788600_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><img class="aligncenter" title="Biscotti di Natale" src="http://farm8.staticflickr.com/7159/6453997119_8a3af091d4_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Girelle di pastafrolla</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter" style="display: none;">
<div class="ERRatingInner" style="width: 0%;"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">#ratingval#</span> from <span class="count">#reviews#</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint" style="display: none;">Print</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERHead">Recipe Type: <span class="tag">Biscotti, Dolci</span></div>
<div class="ERHead">Author: <span class="author">Giulia</span></div>
<div class="ERHead">Prep time: <span class="preptime">30 mins</span></div>
<div class="ERHead">Cook time: <span class="cooktime">15 mins</span></div>
<div class="ERHead">Total time: <span class="duration">45 mins</span></div>
<div class="ERHead">Serves: <span class="yield">60 &#8211; 80 biscotti</span></div>
<div class="ERIngredientsHeader">Ingredients</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">400 g di farina bio 00</li>
<li class="ingredient">200 g di farina di riso bio</li>
<li class="ingredient">300 g di zucchero di canna integrale</li>
<li class="ingredient">300 g di burro</li>
<li class="ingredient">1 pizzico di sale</li>
<li class="ingredient">2 uova codice 0</li>
<li class="ERSeparator">Per decorare:</li>
<li class="ingredient">zucchero di canna integrale</li>
<li class="ingredient">2 arance non trattate</li>
<li class="ingredient">cannella in polvere</li>
<li class="ingredient">4 mandarini non trattati</li>
<li class="ingredient">radice di zenzero fresca</li>
<li class="ingredient">2 limoni non trattati</li>
<li class="ingredient">bacche di cardamomo</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Instructions</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Metti le due farine a fontana su una spianatoia e fai una fossetta nel centro. Lì metti lo zucchero di canna, un pizzico di sale e il burro a temperatura ambiente a pezzettini.</li>
<li class="instruction">Lavora velocemente con le mani le farine con il burro, in modo da formare un impasto bricioloso, che assomiglierà al parmigiano grattato.</li>
<li class="instruction">Sbatti le uova per qualche secondo con una forchetta in un piatto, versale sulle briciole e con le mani compatta l&#8217;impasto, stendilo tra due fogli di carta da forno e lascialo raffreddare in frigo per almeno un&#8217;ora.</li>
<li class="instruction">Suddividi l&#8217;impasto in tre parti uguali.</li>
<li class="instruction">Stendi il primo impasto con un po&#8217; di farina ed il mattarello in un rettangolo regolare spesso circa 5 mm, poi cospargilo con 2 cucchiai di zucchero di canna, la buccia grattata di due arance e una spolverata di cannella. Arrotola la pastafrolla su se stessa, avvolgila con la carta da forno e mettila in frigorifero per almeno due ore, o per una notte intera.</li>
<li class="instruction">Cospargi l&#8217;altra pastafrolla con la buccia grattata dei mandarini e la radice di zenzero fresca, l&#8217;ultima con buccia di limone grattata e i semini schiacciati del cardamomo. Arrotolale su se stesse e mettile in frigo.</li>
<li class="instruction">Preriscalda il forno a 180°C.</li>
<li class="instruction">Dopo due ore o il giorno dopo taglia i rotolini di pastafrolla in rotelline di 5 mm di spessore, come mostrato nelle foto, disponili abbastanza distanziati in una teglia foderata di carta da forno e cuocili in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti, finché non diventano leggermente dorati.</li>
</ol>
</div>
</div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/biscotti-pastafrolla-agrumi">Doni, cookie swap e biscotti di Natale</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/frolla-olio-oliva-biscotti' rel='bookmark' title='Biscotti all&#8217;olio di oliva [Appunti su come sostituire l&#039;olio al burro in pasticceria]'>Biscotti all&#8217;olio di oliva [Appunti su come sostituire l'olio al burro in pasticceria]</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/i-biscotti-di-jamie-oliver' rel='bookmark' title='I biscotti di Jamie Oliver'>I biscotti di Jamie Oliver</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/biscotti-allolio-di-oliva' rel='bookmark' title='Biscotti all&#8217;olio di oliva'>Biscotti all&#8217;olio di oliva</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>42</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Meringhe Bianco Natale</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/dolci/meringhe-bianco-natale</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/dolci/meringhe-bianco-natale#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 09:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[meringa]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qua, in questi giorni sono un po&#8217; assente perché Juls&#8217; Kitchen si sta trasferendo di casa. Dopo innumerevoli e ripetuti problemi con TopHost, su consiglio di un&#8217;amica blogger, Jaxies, che non ringrazierò mai abbastanza, mi sono rivolta ad un nuovo servizio di hosting, del quale sono già perdutamente innamorata! Chattare con il fondatore che [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/meringhe-bianco-natale">Meringhe Bianco Natale</a></p>

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<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/quattro-quarti-al-limone-e-cioccolato-bianco' rel='bookmark' title='Quattro quarti al limone e cioccolato bianco'>Quattro quarti al limone e cioccolato bianco</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Meringhe bianco Natale" src="http://farm8.staticflickr.com/7026/6453049889_7323420cdb_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Eccomi qua, in questi giorni sono un po&#8217; assente perché Juls&#8217; Kitchen si sta trasferendo di casa. Dopo innumerevoli e ripetuti problemi con TopHost, su consiglio di un&#8217;amica blogger, <a href="http://iamafeeder.net/" target="_blank">Jaxies</a>, che non ringrazierò mai abbastanza, mi sono rivolta ad un nuovo servizio di hosting, del quale sono già perdutamente innamorata!</p>
<p>Chattare con il fondatore che ti spiega cosa non va e come risolverlo, e si prende anche la responsabilità di risolverti tutti i tuoi problemi non ha proprio prezzo: è il primo regalo di Natale, del tutto inaspettato. In questi frangenti ti rendi conto di quanto sia importante la cortesia e la professionalità.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Meringhe bianco Natale" src="http://farm8.staticflickr.com/7167/6453059215_5722e3927d_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>E qui arrivo a quello che doveva essere il tema di oggi, un&#8217;altra idea velocissima per i regali di Natale: le <strong>meringhe bianco Natale</strong>. Sono meringhe, semplicissime meringhe, ma sul sacchettino scrivete <em>meringhe bianco Natale</em> e vedrete che figura che fate!<span id="more-2661"></span></p>
<p>La <strong>ricetta</strong> è quella collaudata delle <strong><a title="Ginger meringues" href="http://it.julskitchen.com/dolci/ginger-meringues">meringhe di Jamie Oliver</a></strong>, questa volta aromatizzate con <strong>buccia di limone non trattata e aroma di vaniglia biologico</strong>, una nuvola dolcissima e fresca, un regalino delicato come il cristallo per le persone a cui volete bene.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Meringhe bianco Natale" src="http://farm8.staticflickr.com/7017/6453039053_71622e7265_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>P.S. bellino il timbrino sulle foto, eh? Regalino natalizio della mia migliore amica Là!</p>
<p>P.P.S. Domani vi aspetto a <a title="Christmas is all around" href="http://it.julskitchen.com/corsi/corsi-cucina-siena-natale">Viareggio</a> per fare i biscotti di Natale.</p>
<p>P.P.P.S. Ma quante volte ho detto Natale oggi? si vede che è proprio vicino!</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/meringhe-bianco-natale">Meringhe Bianco Natale</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/lilac-muffins-muffin-al-karkade-e-cioccolato-bianco' rel='bookmark' title='Lilac muffins: Muffin al karkadè e cioccolato bianco'>Lilac muffins: Muffin al karkadè e cioccolato bianco</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/tortine-di-mandorle-e-arancio-per-la-colazione-di-natale' rel='bookmark' title='Tortine di mandorle e arancio per la colazione di Natale'>Tortine di mandorle e arancio per la colazione di Natale</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/quattro-quarti-al-limone-e-cioccolato-bianco' rel='bookmark' title='Quattro quarti al limone e cioccolato bianco'>Quattro quarti al limone e cioccolato bianco</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Polpettine di pollo e patate</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/polpettine-di-pollo-e-patate</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/polpettine-di-pollo-e-patate#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 08:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Carne]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[pollo]]></category>
		<category><![CDATA[polpette]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi mi conosce adesso non si capacita di come da piccina potessi mangiare poco. La mia stagione da bimba magra però è durata solo fino ai 5 anni, quando, dopo l&#8217;operazione alle tonsille, mi si aprì il mondo dei sapori e degli odori della cucina, e da quel momento è stata una continua rincorsa al [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/polpettine-di-pollo-e-patate">Polpettine di pollo e patate</a></p>

Leggi anche:<ol>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/la-cucina-di-nonna-menna-il-pollo-alla-cacciatore' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: il pollo alla cacciatora'>La cucina di Nonna Menna: il pollo alla cacciatora</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Polpettine di pollo e patate" src="http://farm8.staticflickr.com/7149/6453308927_79318d3504_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Chi mi conosce adesso non si capacita di come da piccina potessi mangiare poco. La mia stagione da bimba magra però è durata solo fino ai 5 anni, quando, dopo l&#8217;operazione alle tonsille, mi si aprì il mondo dei sapori e degli odori della cucina, e da quel momento è stata una continua rincorsa al boccone più appetitoso e succulento, spesso a discapito anche di Claudia.</p>
<p>Nata nove anni dopo di me, lei da piccolina non aveva proprio voglia di mangiare, era lenta a tavola e le bastava poco per sfamarsi. Quando invece ero io a sedermi a tavola, sembrava sempre che non avessi mangiato da una settimana, e spesso &#8211; mi vergogno quasi a dirlo &#8211; facevo la posta a quello che lasciava lei nel piatto, <em>&#8216;tanto ha finito, vero nonna? mica ha più fame?!&#8217;</em></p>
<p><img class="aligncenter" title="Polpettine di pollo e patate" src="http://farm8.staticflickr.com/7002/6419913209_01c120a4f8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Nonna e mamma si ingegnavano a cucinare cose che a Claudia potessero piacere per fare, almeno una volta, il cerchio sul calendario, premio dei giorni in cui la mia sorellina bionda riusciva a finire tutto (forse erano i giorni in cui non ero a casa io&#8230;).<span id="more-2652"></span></p>
<p>Fettine di carne impanate e ripassate nel pomodoro, creme, rotolini al cioccolato: erano tutti piatti dall&#8217;apparenza innocua che però nascondevano ingredienti molto nutrienti, in modo che Claudia riuscisse a fare un po&#8217; di scorta <em>per metter su un po&#8217; di ciccina</em> anche se non finiva tutto.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Polpettine di pollo e patate" src="http://farm8.staticflickr.com/7003/6419934155_3447e8c15b_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Uno di questi piatti finti &#8211; innocenti erano queste polpettine di pollo, che mamma faceva spesso per pranzo a Claudia. Chiare, piccoline, semplici nel sapore ma fatte di carne, patate e formaggio: ne bastavano 3 o 4 per far sì che senza sforzo mangiasse un piatto completo. Anche a me stavano simpatiche queste polpettine, e infatti le chiedevo spesso a mamma, convinta che la semplicità del gusto corrispondesse ad un piatto leggero, quasi dietetico&#8230; beata innocenza!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Polpettine di pollo e patate" src="http://farm8.staticflickr.com/7142/6419891531_4d0fd3ca90_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Per i bambini l&#8217;accompagnamento più adatto è un purè caldo e cremoso, con tanto Parmigiano: viene fuori un piatto dai toni neutri, dal sapore delicato e facile da mangiare.</p>
<p>Guardando le polpettine dal punto di vista della Giulia cresciuta, invece, ho sentito il bisogno di renderle più interessanti giocando con le consistenze e i condimenti: invece che purè come contorno ho mangiato dei <strong>finocchi freschi</strong> tagliati a spicchi e conditi con lo stesso olio extravergine di oliva delle polpette per aggiungere la nota croccante che tanto mi piace in ogni piatto. A dare lo sprint, invece, un <strong>tris di senapi tedesche</strong>, regalo di <a href="http://www.yumandmore.com/" target="_blank">Karin</a>: una alle castagne, una alla mela e una alla pesca. Va bene ovviamente qualsiasi tipo di senape, purché non sia troppo pungente da coprire il sapore delicato del pollo.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Polpettine di pollo e patate</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter" style="display: none;">
<div class="ERRatingInner" style="width: 0%;"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">#ratingval#</span> from <span class="count">#reviews#</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint" style="display: none;">Print</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERHead">Recipe Type: <span class="tag">Secondo di carne</span></div>
<div class="ERHead">Author: <span class="author">Mamma</span></div>
<div class="ERHead">Prep time: <span class="preptime">10 mins</span></div>
<div class="ERHead">Cook time: <span class="cooktime">15 mins</span></div>
<div class="ERHead">Total time: <span class="duration">25 mins</span></div>
<div class="ERHead">Serves: <span class="yield">circa 40 polpettine</span></div>
<div class="ERIngredientsHeader">Ingredients</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">3 patate medie</li>
<li class="ingredient">500 g di petto di pollo</li>
<li class="ingredient">3 cucchiai abbondanti di Parmigiano Reggiano grattato</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">erba cipollina, olio extravergine di oliva, senape per servire</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Instructions</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Sbuccia le patate e tagliale a fette, poi cuocile a vapore in pentola a pressione per 8 minuti dal fischio, oppure in acqua bollente per circa 25 minuti, finché non sono morbide.</li>
<li class="instruction">Macina il petto di pollo &#8211; io ho usato il tritacarne del MUM5 e mi son divertita come una bambina a fare i balocchi &#8211; e schiaccia le patate, poi in una ciotola grande mescola con le mani pollo, patate e Parmigiano grattato. Regola di sale e forma tante polpettine grandi più o meno come una noce, bagnando spesso le mani in modo che il pollo non si appiccichi alle dita.</li>
<li class="instruction">Cuoci le polpettine a vapore: se hai la pentola a pressione basteranno 6 minuti dal fischio, altrimenti in una pentola normale 20 minuti saranno sufficienti.</li>
<li class="instruction">Per far prima io ho sovrapposto le polpettine, separandole con un foglio di carta da forno, e le ho cotte tutte insieme in pentola a pressione.</li>
<li class="instruction">Una volte pronte, condisci le polpettine con un filo di olio extravergine di oliva e un po&#8217; di erba cipollina tagliata fine fine.</li>
</ol>
</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="Polpettine di pollo e patate" src="http://farm8.staticflickr.com/7174/6453348245_bccd638623_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>&#8230; e come avrete notato, grazie alla <strong>Bosch</strong> che per Natale ha dato la possibilità a <a href="http://www2.blogmymum.com/category/friends/" target="_blank">11 foodblogger</a> di provare in anteprima il <strong><a href="http://www2.blogmymum.com/inside_my-mum/" target="_blank">MUM5</a></strong>, un robot da cucina che, per citare Jasmine di <a href="http://www.labna.it/torta-di-nocciole.html" target="_blank">Labna</a>, <em>ha più accessori di una Rolls Royce</em>: con uno di questi, il <strong>tritacarne</strong>, ho potuto finalmente preparare in casa il pollo macinato per fare le polpettine.</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/polpettine-di-pollo-e-patate">Polpettine di pollo e patate</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/taste-lebanon-spiedini-di-pollo-con-baba-ghanouj' rel='bookmark' title='Taste Lebanon &#8211; Spiedini di pollo con Baba Ghanouj'>Taste Lebanon &#8211; Spiedini di pollo con Baba Ghanouj</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/la-cucina-di-nonna-menna-il-pollo-alla-cacciatore' rel='bookmark' title='La cucina di Nonna Menna: il pollo alla cacciatora'>La cucina di Nonna Menna: il pollo alla cacciatora</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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