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Le mie Canelés di Bordeaux e i miei costumi di carnevale

Oggi è l’ultimo giorno di Carnevale, e nel mio calendario julsiano (che sarebbe quello fatto a mia immagine e somiglianza) ciò significa che stanno per passare le ultimissime ore prima che possa affermare con granitica sicurezza che la primavera è qui! Sì, per me il carnevale è sempre stato questo, l’ultimo ostacolo che si frappone tra me e la primavera, i fiori, l’aria tiepida e profumata, le merende in giardino e le passeggiate nel centro di Firenze con l’aria di quel colore indefinibile che ti fa dire che sì, ci siamo, è arrivato il periodo più dolce dell’anno.

Nonostante siano diversi anni che non festeggio il carnevale, mi ricordo ancora bene quel periodo in cui tornavo dalle sfilate dei carri di San Gimignano o dalle feste da ballo della discoteca Oikos di Gracciano dedicate ai più piccini con i coriandoli anche nelle mutande e le stelle filanti attaccate ai capelli. Ripensandoci, erano più le volte che ero malata di quelle in cui mi vestivo da carnevale, ma posso comunque stilare una mia personalissima top five dei miei costumi da carnevale più memorabili.

  1. Al primo posto non può che piazzarsi il cavalluccio marino, un capolavoro di ingegneria aerospaziale creato da mamma alla stoffa e babbo al fil di ferro, qualcosa di cui vado ancora fiera! con quella coda ho abbattuto tanti di quei bambini da farmi terra bruciata intorno, ma che stile!
  2. Al secondo posto il pagliaccio delle elementari, fatto con la stessa tutina a righe del cavalluccio marino riciclata, con il quale vinsi il premio per il ballo di coppia con un’amichetta alla festa organizzata dalla Piscina di Colle Val d’Elsa (era la soca dance della Carrà, me lo ricordo ancora… era il 1990, avevo solo 9 anni!)
  3. Al terzo posto il pagliaccio delle medie: quando tutte le mie amiche si vestivano con maliziose tute da meccanico o soldato con le giarrettiere che spuntavano da tagli strategicamente studiati, io, beata fanciullezza, mi rivestivo da pagliaccio, questa volta con una tuta a pallini colorati, con un trucco veramente carino che mi ero studiata per bene e una mega parruccona bianca… il trucco durò pochissimo, perché una di queste simpatie vestita da soldato mi spruzzò la schiuma direttamente in faccia… troppa immedesimazione? fatto sta che iniziai la festa con il faccino da pagliaccio, la finii da urlo di Munch…
  4. Al quarto posto il vestito preferito da mia nonna: ballerina di Charleston, con lustrini, paillettes, piume e collane. A metà superiori nonna vide per la prima volta sua nipote vestita da donna ed esclamò: finalmente un vestito femminile! questo coincide anche con la mia prima sera in discoteca, abbastanza memorabile, lo ammetto!
  5. Al quinto ed ultimo posto il mio ultimo vestito da carnevale, in quarta superiore: il folletto dei boschi. In pieno mood amo Shakespeare alla follia io e Federica decidemmo di vestirci da spiriti della foresta sulla scorta della commedia Sogno di una notte di mezza estate… tulle, body, calzamaglia, colori della terra.. più riguardo quelle foto più mi rendo conto che sembravo il Brucaliffo più che un etereo spiritello… forse è per questo che non mi son più azzardata a rivestirmi da carnevale?

E allora, visto che nonostante la mia singletudine cronica ed acuta ho festeggiato San Valentino, oggi che è l’ultimo giorno di carnevale ma anche la vigilia della mia primavera, mi pareva giusto celebrare in qualche modo la giornata con un dolcino francese che all’assaggio mi ricorda tanto le frittelle, ma a vederlo mi sa tanto di primavera, le canelés di Bordeaux. Hanno infatti il sapore e la consistenza esterna delle frittelle, caramellati e resistenti, ma dentro sono soffici, morbidi, dolci, si sciolgono quasi in bocca. Sono estremamente facili da fare, anche se richiedono qualche accorgimento nella cottura.

Mi fanno venire in mente la primavera perché la prima volta li ho visti da Mr Mowielicious, che ha preso a sua volta la ricetta da Christelle is flabbergasting. Per farli ho studiato anche la ricetta di Chocolate and Zucchini e delle nostre Sandra di Un tocco di Zenzero e Sigrid de Il cavoletto di Bruxelles. Ho ottenuto questi puffi meravigliosi, e solo dopo ho letto il compendio di Chez Pim dedicato alla canelés che vi consiglio assolutamente di non perdere se volete provare a farle – come potete vedere le mie non sono caramellate a sufficienza, ma in un momento di indulgenza direi che non son venute affatto male!

Ricetta per circa 16 Canelés

Ingredienti:

  • 250 ml latte
  • 30 g burro
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 100 g zucchero
  • 70 g farina 00
  • 50 ml rum
  • 1 bacca di vaniglia

Scalda latte e burro su fuoco medio finché il burro non si è completamente sciolto. Lasciali raffreddare.

Nel frattempo, mescola l’uovo, il tuorlo e lo zucchero con una frusta finché non è tutto ben amalgamato. Aggiungi la farina setacciata e poi versa a filo il latte con il burro mescolando sempre con una frusta. Alla fine aggiungi il rum e una bacca di vaniglia aperta, versa in una brocca e metti in frigo per almeno una notte.

Il giorno successivo, togli la brocca dal frigo e dai una rimestata, visto che il composto si sarà separato.

Preriscalda il forno a 220°C. Spennella con il burro fuso gli stampini da canelés e riempili con il composto per 3/4. Cuoci in forno caldo per circa 15 minuti, poi senza aprire il forno abbassa la temperatura a 180°C e cuoci per altri 60 minuti circa, finché le canelés non sono ben brunite e caramellate.

Togli dal forno e rimuovi le canelés immediatamente dagli stampini, lasciandole freddare completamente su una gratella.

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This Post Has 28 Comments
  1. LOL per il calendario julisiano.
    Qui nel nord italia in effetti sembra che la primavera stia arrivando…dopo aver visto la neve una settimana fa non è male 🙂
    Foto fuori dal comune…come è usuale per te 😉

  2. ciao juls,
    io mi ricordo i miei di abiti di carnevale e sono sempre stata super bambolina come se dovessi uscire direttamente da una fiaba, mamma quanto erano scomdodi quando poi dovevo correre come un’invasata al grido: coriandoliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii.

    =_=

  3. Io voto il vestito da ballerina di Charleston! Sto con la nonna!!!
    Io, nella maggior parte delle volte, riciclavo i vestiti dei miei fratelli (è brutto essere la più piccola in famiglia) e considerando che erano vestiti da maschio non ne andavo matta!!

  4. Facevo bene a non voler aspettare oggi.. sono bellissimi questi dolcetti! 🙂
    Per me, invece, Carnevale e Halloween sono due feste che amo tuttora festeggiare, perché sono un’occasione per fare l’idiota (come se avessi bisogno di avere occasioni specifiche, s’intende).
    Questo è il primo anno che, causa partenza amici, si salta il Carnevale.. ancora rimpiango il fantastico costume da figlia dei fiori dell’anno scorso (con il fidanzato vestito da Tony Manero).. ad Halloween mi sono data agli anni ’80 😀

  5. Ah Giulia che ridere i tuoi travestimenti, sono stati molti simili ai miei (il charleston però te lo invidio, quello mi manca!) e che meraviglia queste foto, mi sento già più euforica e primaverile ^^ da provare appena trovo gli stampi adatti, bravissima per tutto -come sempre-
    Bacioni
    Sonia

  6. Oddio, anch’io a metà superiori ho avuto il mio primo mascheramento femminile, anch’io da ballerina di Charleston… a una prima occhiata sembravo una prostituta e a un esame più approfondito anche. Tant’è vero che quella sera conobbi il mio primo ragazzo, il che mi ha insegnato molto sulle priorità maschili.
    Ma davvero ti sei vestita da Puck? Altra coincidenza: nello stesso periodo (fine liceo) ero in embolo totale per il Sogno e avevo chiamato tutti i miei gatti con nomi tratti da quell’opera: Ippolita, Oberon, Titania e, appunto, Puck.
    Le foto sono bellissime, come sempre, quanto ai canelés non li ho mai assaggiati, perché ho letto in un libro di Trish che riescono solo se si possiedono gli appositi stampini in rame, che non saprei dove trovare (e, del resto, non so se è il caso di aggiungere un’altra voce alla lista delle caccavelle possedute)… ma l’idea che l’esterno caramelli deliziosamente, mentre l’interno rimane soffice mi fa venire in mente che è decisamente l’ora della seconda colazione!

  7. dai ma la ballerina di charleston è una figata:D
    a me mi han vetita solo da piratessa….e una volta sola…. tutto sommato una cosa abbordabile:D mentre al liceo c’era la tradizione l’ultimo anno che le terze si travestissero e andassero a vendre il giornalino della scuola. e li ci siam vestiti da corvacci neri ..eravamo bellissimi!
    😀

  8. Si si il cavalluccio marino penso proprio che superi ogni record! Chissà che tenerezza che facevi da lì dentro…
    Quando mi tiri fuori nastrini e tovagliolini rosa io mi sciolgo e amo le tue foto, il mio colore preferito messo da sfondo a questi dolcetti squisiti! Vorrei tuffarmi nelle foto!

  9. a parte il aftto che la ricetta è bellissima, ti sonbo venute proprio bene e Mowie mi fa morire…. mi insegni a fare foto???Ti giuro, mi metto in un angoletto e ti guardo senza disturbare…sigh

  10. Che meraviglia, Juls! sono bellissime! 😀
    Fantastico l’excursus sui tuoi costumi di carnevale, quello da folletto è il mio preferito 😉
    Io non sono mai stata un’amante di questo periodo, fra me e il Carnevale non c’è un gran feeling purtroppo…
    Anyway, buona giornata cara, un bacione!

  11. Oddio che ridere!!!Tra i tuoi racconti e quelli di onde99….beh io ho avuto pochi mascheramenti:fata turchina, damina agghiacciante, carota, fiore,magistrato, Gomes Addams(la mia amica faceva Morticia..),meccanica…poi stop, che è meglio!!!L’ultima volta mi sono fatta un cappellino con una pagina del sole 24 h per me&fidanza, e siamo andati a cena da un’amca che ci voleva in maschera.
    Carnecvale a parte, le foto ed i dolcini sono adorabili!!!
    bacioni

  12. Potrei partire dal fatto che mia mamma odia il Carnevale. Ciò vuol dire che non ha mai avuto una passione per i costumi. Ma non basta. Soprattutto non sopporta i costumi da principessa, fata, damina di corte e compagnia bella.
    In famiglia i travestimenti miei e di mia sorella sono una vera e propria barzelletta. Si annoverano: papere, orsetti, pierot. Mentre le mie amichette sfoggiano abiti da principesse colorati di rosa e pieni di lustrini io mi vestivo da papera. O_o
    Il risultato finale di tutto ciò? Io e mi sorella odiamo il Carnevale e i travestimenti in genere e rendiamo grazie alla mamma di non averci fatto vestire da piccole donnine…

  13. Che carini questi dolcetti ! e anche i ricordi….anche loro hanno un sapore. Piacere di aver incontrato il tuo blog!! : )

  14. Uhm.. Juls, mi tentano molto, se non fosse che mi sono scoraggiata ai tempi di cottura.
    Per il resto sembrano molto facili, il che non guasta!

  15. Ehi Julina, bentornata! Guarda, ti vedo proprio in ogni costume che hai descritto, specialmente in ballerina da Charleston, con il tuo viso dai lineamenti antichi. Come è andato il tuo viaggio? Le foto di questi dolci sono splendide, con dei colori così delicati e freschi che sembrano voler dire davvero “è primavera”. Sempre speciale ed unica. Un abbraccio, Pat

  16. Il mitico costume da pagliaccio non manca nell’armadio di ogni bambina che si rispetti 😀
    I dolcini sono bellissimi, accurati e delicati… complimenti come sempre 😀

  17. Ah, quanto tempo è che anche io non mi maschero! Quest’anno ci ho proprio sperato che qualcuno organizzasse una festa, avevo proprio voglia di ideare un vestito e mascherarmi! Purtroppo non è accaduto e il mio bilaancio carnevalesco è peggiore di quello dellanno scorso, in cui avevo mangiato una castagnola di numero!
    Anche io in questo momento sono protesa verso la primavera e le tue foto aumentano il mio desiderio!

  18. Cara Juls,prima di tutto complimenti per le foto,sono tenere nei colori e davvero stupende!!!Da libro di cucina oserei dire,brava!!!Io amo il carnevale come tutte le feste in genere,occasioni per organizzare feste a tema e sfornare dolci,ho abbandonato le maschere da più di venti anni oramai 😉 ma ora vesto mia figlia,e quest’anno che è stata la sua prima maschera,è stata una tenera Trilly!!!Ottima ricetta,adoro quelle formine.Baci Federica.

  19. Cara Giulia, anche se in ritardo buon Carnevale….ieri ho letto il tuo post in auto mentre portavamo le bimbe ad una festa….Laura da regina di cuori del mondo di Alice ed Elvira da cappuccetto rosso….
    Siamo perdonate se proveremo a fare questi bellissimi dolcetti domenica anche se la mfesta è già finita???
    Ci hai fatto ridere con la descrizione dei tuoi vestiti e poi devi sapere che Laura a soli 4 anni già naviga benissimo sul tuo blog tra le tue ricette!!
    Baci, baci P.s. appena ho tempo ti invio la ricetta che ho preparato per “Se fossi una ricetta” A presto

  20. Juls, mi hai fatto morir dal ridere con l’aneddoto del cavalluccio :)) E che bei ricordi le fatine dei boschi (noi eravamo fatine dei fiori) alle superiori, certo che Sogno di una notte di mezza estate ne ha fatte di vittime 😉 Davvero belli i tuoi canneles!

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