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Nella vita ci vuole spirito… i ciambellini al vino

Nella vita ci vuole spirito.

Serve spirito di osservazione, perché le occasioni, come i treni, passano spesso una volta soltanto e bisogna essere ben pronti ad afferrarli, a costo di rincorrerli per un bel pezzo, perdendo per strada tacchi, sciarpa e pure il cappello (avete presente i vecchi film in BN con quei bei treni a vapore su cui puoi saltare all’ultimo? provate a farlo ora sulla freccia Rossa…).

Nella vita serve spirito di iniziativa, disse quella che per chiedere ad un ragazzo di uscire la prende talmente alla larga da sconfinare in acque internazionali (sì, lo ammetto, credo nella parità dei sessi ma se si tornasse alla moda anni ’60, in cui tu stai seduta con la gonna a palloncino, il filo di perle, il twin set pastello e le scarpe col fiocco e lui ti chiede di ballare, sarebbe tutto molto più facile).

Nella vita serve spirito di adattamento. La seconda volta che sono andata a Londra sono capitata in un ostello che aveva un bagno piccino, ma così piccino che quando ti lavavi i denti o sputavi l’acqua sui tuoi piedi o picchiavi la testa nello specchio. Beh, fa niente! Sono andata in giro con un bozzo in fronte per l’intero fine settimana, ma l’alito profumava di menta! Londra val bene un bernoccolo.

Nella vita serve spirito di squadra, lo possono testimoniare le mie colleghe quando in tre abbiamo spostato la macchina di una di noi che si era fermata a 100 metri dall’ufficio. Una volta capito che il freno a mano andava tolto è stato tutto più facile e a forza di spinte sincrone e incitamenti da sala travaglio siamo riuscite a portarla nel parcheggio. Girl power!

Nella vita ci vuole spirito per non prendersi troppo sul serio, per riderci un po’ su!

… e se nella vita ci vuole spirito, ci vogliono i ciambellini al vino di zia Teresa! Sono i biscotti più semplici che abbia mai fatto, simpatici da impastare e formare. Servono pochissimi ingredienti che non mancano mai in casa, sono molto versatili da personalizzare, leggeri, adatti a chi è intollerante al lattosio, divertenti per i bambini.

Sono una merenda d’altri tempi, come il vecchio pane vino e zucchero, ma anche un dopocena da sgranocchiare sul divano leggendo un libro che ti toglie il fiato. Si conservano in una scatola di latta per molti giorni e con questa dose se ne fanno un centinaio, piccoletti e perfetti da infilare uno per dito in ogni mano (sì, avete contato bene, 10 ciambellini! ma dai, un po’ devono durare, se no rimani senza sgranocchiare proprio sul più bello del libro!).

Ingredienti per circa 100 – 120 ciambellini:

  • zucchero semolato, 1 bicchiere + per spolverare i biscotti
  • olio extravergine di oliva*, 1 bicchiere
  • vino bianco**, 1 bicchiere
  • farina, quanta ne prende (io 6 bicchieri)
  • lievito, 1 bustina
  • buccia di limone grattata

Versa zucchero, olio e vino in una ciotola ampia e mescola velocemente. Aggiungi la buccia di un limone grattata e pian piano comincia ad incorporare la farina con un mestolo di legno. Dopo il primo bicchiere di farina aggiungi il lievito e poi continua ad aggiungere farina finché non raggiunge una consistenza che permetta di fare piccoli rotolini con l’impasto (io ho aggiunto 6 bicchieri di farina per arrivare al punto giusto): dovrà essere liscia e plastica. Lascia riposare 10 minuti.

Preriscalda il forno a 180°C. Forma dei piccoli ciambellini con le mani, coprili di zucchero e disponili ben distanziati in una teglia foderata con carta da forno. Cuoci in forno caldo per circa 10 – 15 minuti, togliendoli appena cominciano a colorarsi. Lascia raffreddare e conservali ben chiusi in una scatola di latta.

* L’olio che ho usato: un olio extravergine di oliva franto nelle colline dietro Viareggio, dolce, fruttato, delicato, perfetto per il pesce e la pasticceria.

** Il vino che ho usato: Chardonnay Maschio, vino frizzante, con un profumo di muschio e fiori di mandorlo, sapore fresco e garbato con fondo di mela golden (descrizione presa dalla retroetichetta, come ben sapete io non ci capisco nulla di vino!)


Altri possibili varianti di gusto: puoi usare vino rosso anziché bianco, oppure un vino dolce, un vinsanto o un passito, puoi aggiungere altri aromi come i semini di anice, la buccia di arancia, la cannella, il cardamomo, la vaniglia o il ginger, puoi arricchirli con gocce di cioccolato fondente, uvetta ammollata nel rum e strizzata, noci, mandorle, nocciole o pinoli. Le possibilità sono infinite. La combinazione che ho scelto (un vino frizzante e profumato di fiori + buccia di limone) si è rivelata particolarmente delicata. I due aromi non si coprono ma si esaltano a vicenda, in un’armonia fresca e primaverile.

Nota per i curiosi! Il packaging così carino dei biscotti non è dovuto ad una mia alzata di ingegno o a spirito (ancora lui) creativo! E’ tutto merito di Etsy! Ho trovato il negozietto virtuale di Fromsoul, dalla Corea, dove ho comprato tanto le posatine in legno quanto i portauova colorati (l’idea era usarli per regalare i biscotti di Natale, ma sono arrivato un po’ troppo in ritardo). Vi avverto, è pericoloso! poi non dite che non ve lo avevo detto!

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This Post Has 44 Comments
  1. Con una bella e frizzante introduzione come questa, non posso che provare queste deliziose ciambelline ricoperte di zucchero.
    Adoro le tue ricette che mi riportano sempre a sapori VERI ed autentici.
    Tra l’altro ho mio figlio a casa malato e sarebbe proprio un dolce e gustoso passatempo ^_^

    Buona giornata

  2. Bellissimo il post di oggi!
    È così bello quando si inizia a sorridere di prima mattina… 🙂
    L’incitamento da sala travaglio per spingere la macchina avrei davvero voluto vederlo. 😀
    Se mia mamma vede questa ricetta che potrebbe in qualche modo riportarle il suo pane vino e zucchero si commuove… Mi tocca farla!
    Buona giornata tesoro e un abbraccio grande.

  3. Adoro queste ciambelline, ricordo con nostalgia che da ragazzina ce le preparava sempre la mamma di una mia amica, per la merenda, quando studiavamo insieme… era così bello distogliere la testa dai problemi di matematica per qualche minuto e godersi un vassoio di ciambelline al vino e una tazza di the, spettegolando sulle altre compagne, come solo le adolescenti sanno fare…

  4. ecco, adesso ho un immagine in testa e chi me la leva… tu che ti lavi i denti in un bagno minuscolo (sorvolo sul bidet :D) con tre ciambelline incastrate nel medio nell’indice e nell’anulare e un bernoccolo… munito di ciambellina pure lui!!! vedi… io c’ho st’effetti a prescindere … e anche senza spirito!! m’è piaciuto il tuo post … e le fotooooo WOW!!!

  5. SI, biscotti belli e appetitosi, con un bell’equilibrio di profumi. Ma il pezzo forte e’ il tuo scritto, molto spiritoso. Sei brava, ti leggo sempre con piacere.

  6. Ciao Giulial!Mi paleso dopo tanto tempo che ti leggo…perchè sei una vera forza della natura.Ogni volta che ti leggo è come se m’immergessi in quei romanzi che ta to mi facevano sognare da ragazzina(non Harmony eh?!).Hai grazia, simpatia, solarità, entusiasmo contagiante e…come spirito mi ricordi un po’ Jo di piccole donne(la mia preferita).Beh, queste ciambelline sono davvero il massimo e, mi sa che le farò nell’weekend.Come te spesso, sogno gonne a palloncino e tempi passati!
    Un abbraccio
    Sara

  7. che bello il tuo post! mentre ti leggo ho la tazza del caffè in una mano e alcuni biscotti nel piattino che ho preparato ieri sera….ma queste ciambelline vorrei tanto provarle!
    Buona giornata
    Paola

  8. bellissimi giulia!
    li fa da sempre la zia di mio marito e sono favolose, è tanto che voglio provarle anch’io.
    ti sono venute meravigliosamente.
    e concordo sulla tua filosofia di vita, ci vuole proprio spirito!

  9. La ricetta con la sua semplicità risulta magnifica.Di quelle che ti viene subito la voglia di metterti in cucina e vai…….Ma quello che amo di più nei tuoi post è quel tuo modo di descrivere le cose.Non sembra di leggere un blog ma una lettera ricevuta da una cara amica.Un grande saluto.

  10. Juls, non so se ho riso di più per il tuo post o per il commento di Kia, andrò a letto con quell’immagine stampata in testa, ahahahah!
    La ricetta è deliziosa, le foto pure, as usual, perchè non ci posti come hai riadattato a vaschetta quel delizioso cartoncino verde delle uova?
    è spettacolare! =)

  11. che ridere!!!se il treno e il bernoccolo mi avevano fatta ridere, son capitolata (e non solo letteralmente!) con la storia del freno a mano!!!Sei troppo forte!!!E che dire delle ciambelline!?Che buoooneeee!!!é un sacco che non le faccio…mmmm… mi hai fatto venire voglia ;P
    inoltre il tuo packaging è fa-vo-lo-so!!!
    mai provati rotolati nello zucchero semolato, in genere li spolvero di zucchero a velo dopo! …approfitto per provarli in questa nuova versione (tutte le scuse sono buone, eh!?!?) ;PPP
    un bacio gigante :***

    PS: io ogni tanto ci aggiungo anche l’uvetta…il top sarebbe con uvetta e pinoli…ma poi non sarebbe più un biscotto “povero”!!!

  12. Questa ricetta è perfetta per me: intollerante al lattosio ma amante dello spirito in tutte le sue forme 🙂

    E poi queste ciambelline nelle osterie di Roma le offrono spesso come fine pasto e io adoro gustarle accompagnate ad un vino dolce. Ora potrò farlo anche a casa!

    GRAZIE!

  13. Se il giorno in cui devi consegnare la tesi ti ritrovi a letto malata e devi organizzare la vita di almeno altre 3 persone per riuscire a farcela, se invece di finire e sperare per il meglio va tutto a scatafascio, meglio avere spirito!! Anche se al momento mangio solo riso bollito, spero di fare al più presto quelle ciambelline… voglio risorgereeeeeeee

  14. bellissimo questo post.. l’ho letto dall’inizio alla fine con il sorriso sulle labbra!! 🙂
    grazie per aver condiviso questa meravigliosa ricetta! 🙂
    Buona giornata Giulia

  15. Quante verità in queste parole! Solo che, sarà il periodo un po’ sfigato che sto vivendo, diciamo che lo spirito non sempre viene premiato! Sarà la mancanza delle ciambelline al vino? Vediamo, proverò!

    Comunque: foto, testi e ricette… queste pagine diventano sempre più interessanti e piacevoli! Ti auguro che il tuo spirito venga premiato e lo dico sinceramente, non per piaggeria!

  16. Che belli anche a vedersi ( a sgranocchiarsi sono da paura, già lo so…) e poi di spirito ce ne vuole sempre più. anche per non affogare nelle cronache dei giornali , siano nere o rosa o poitiche (c’è più differenza???), ormai è tutto un grigio che fa paura, per cui ridere e sorridere è il vero antidoto (insieme a leggere libri che tolgono il fiato, sgranocchiando 😉 ). Ciao

  17. Dall’alto della tua esperienza sono curiosa di sapere se quando indichi l’uso del lievito intendi quello “chimico” o quello naturale. Per capirsi il cremor tartaro + bicarbonato nei dolci e ammonio carbonato nei biscotti.

  18. Parole sante Ju, mi hai trasmesso grande energia con le tue parole! Ci credi che non mi è mai capitato di assaggiare questo tipo di biscotti? Qui da noi non si sono tipici, non si fanno per tradizione. Bellissime foto. Un bacio.

  19. @ Letiziando: povero bimbo! l’influenza di questi periodi è terribile, anche io sono mezza ammalazzata, una nausea che proprio non mi piace… avete poi fatto i ciambellini?
    @ Caro: bisognerebbe ricordarsene più spesso.. ma io so che vengo da te e rido, quindi sei una medicina buona per me! Ho tralasciato un particolare sull’episodio della macchina: pioveva anche. Quando la realtà supera la fantasia!
    @ Sere: sono effettivamente una merenda d’altri tempi, un po’ old-fashioned.. e quindi credo proprio adatta a come siamo fatte noi, no?
    @ Kia: nun te dico altro! dal bidè in poi ho perso la facioltà di parlare causa risata compulsiva!
    @ Corrado: grazie, è una cosa che mi fa tanto piacere!
    @ Sara: Sara, il tuo ‘palesarti’ mi ha fatto tornare alla mente anche a me quei romanzi! io m i ci perdevo dentro, li adoravo, li divoravo, li vivevo! ragazzina di campagna con un’enorme fantasia e troppi km dal parco con gli amici, io dedicavo i pomeriggi alla mia attività preferita, sognare sulle tracce dei libri che leggevo… quindi ecco, ora che mi dici che quando mi leggi è come immergersi in quei romanzi, è .. è.. è fantastico! Manco a dirlo Jo era una forza, e voleva diventare scrittrice! Promettimi che se li fai, nell’intreccio dei 100 e più biscotti, ci troviamo a mezza via nel nostro mondo da romanzo! io sarò quella con la gonna a palloncino! grazie
    @ Paola: il relax estremo, che bello! caffè e biscotti home made!
    @ lagaiaceliaca: tu sei una che di spirito ne ha da vendere!! un abbraccio
    @ Anna Maria: ..forse perché ho un’amica di penna da 15 anni? e allora ho preso un po’ l’impronta della corrispondenza epistolare! o forse perché mi sento tra amici, e mi son resa conto che mi piace instaurare un rapporto con tutti voi, nei limiti del tempo e delle ore di ufficio! 😉 un abbraccio
    @ Roger: now you have the English one!

  20. @ Pinedda: ti confesso che ieri sera ero in chat con Kia e le ho fatto leggere l’anteprima, lei se ne è uscita con quel commento e quello sul bidè.. bene, io piangevo da quanto ridevo! Kia è da Zelig! Per le vaschettine, adesso integro il post con il link dove le ho comprate, perché diamo a Cesare quel che è di cesare, ecco.. ehm.. ehm.. God save Etsy!
    @ Elga: ho finito in 3 gg “Le ho mai raccontato del vento del Nord” e il seguito “La settiman onda”. Ho come l’impressione – molto fondata – che presto entreranno in uno dei miei post. Mi sono innamorata dei personaggi, sono descritti attraverso al loro conoscenza e il loro amore ‘epistolare’ moderno.. insomma, per una col cuore tenero come me, un colpo di fulmine!
    @ Gaia: grazie davvero a Zia Teresa!
    @ UnaZebrApois: come dicevo a Caro, e pioveva pure!! doppia sfiga! per il packaging leggi in calce al post, integro a ragion veduta con qualche suggerimento di acquisto! un abcio gigante a te! :***
    @ Daisy: grazie! bacini
    @ lamelannurca: bene!! cioè, bene che possa essere adatta per te! mi son resa conto di non prestare molta attenzione a queste cose quando scrivo i post, ma in effetti un po’ docchio in più non guasterebbe! questi, che poi son frollini all’olio, mettono d’accordo tutti! davvero le offrono a Roma a fine pasto? devo tornarci!
    @ QCne: grazie! sono davvero adattabilissimi!
    @ Giulia: nooooooooooooooo! qui non c’è spirito che tenga! qui si tirano giù tutti i santi del Paradiso! come stai ora?? ce l’hai fatta a consegnare tutto in tempo? sai che son sotto nausea anche io? sigh, che brutta questa influenza!
    @ Elisa: cosa succede? ho letto da te del tamponamento.. sono cose che sconvolgono, lo so per esperienza diretta e raccontata, però pensa che è andato tutto bene e che, giustamente, ci si può sempre consolare con una ventina di ciambellini!
    @ Marilì: vedi? è questo? il voler cercare lo spirito giusto, l’ironia, il sole e il sorriso non è certo negare tutte queste brutture che ci sono, è semplicemente affrontarle con uno spirito (ancora lui) diverso, più fattivo e propositivo! e magari rifugiarsi un po’ in un libro, sì!
    @ Fabrizio: grazie per tutto!
    @ Stella: ciao Stella! non sono così in alto nella mia esperienza! io qui ho usato il lievito chimico, quello in bustine. Per esperienza diretta – questa volta dovuta ad una distrazione – ho fatto gli stessi biscottini anche senza lievito, son buoni lo stesso!
    @ Sara: grazie Sara! e ma allora li devi provare, e, soprattutto, trovare il vino giusto da usare!! che sia rosso, bianco, dolce o frizzantino, sarei curiosa di sapere quale è quello giusto per te! (il mio “giusto” era l’unico aperto in frigo!)

  21. Hai mai pensato di scrivere un libro di ricette toscane? Le foto come sempre sono stupende e i sapori veramente ottimi.
    Ieri sera mi sono fatta la crema di Topinambur. L’ho provato per la curiosità di sapere che gusto avesse sto Topinambur (di cui prima del tuo post ne ignoravo totalmente l’esistenza!)
    Io generalmente sono “allergica” a tutto ciò che fa bene, è leggero e vegetale, ma come ti avevo già accennato quest’anno tra i miei propositi c’è quello di aumentare la quantità di verdure nel mio piatto. Non so se il Topinambur può essere considerato una verdura ma ti assicuro che il risultato è stato sorprendentemente FAVOLOSO. Ero in casa sola e continuavo a ripetere ad alta voce “SPETTACOLARE, DECISAMENTE SPETTACOLARE”.
    Ok forse parlare da soli ad alta voce non depone a favore della mia salute mentale….però la crema era proprio ottima!
    Un bacione e buon week end,
    Elisa

  22. @ Maria: I hope you have enjoyed the recipe on the English side!
    @ Elisa: è un SOGNO quello di scrivere un libro! come quello di diventare scrittrice, o, come diceva mia sorella da piccina, scrivana! Che bello che ti sei cimentata con i topini al burro (come li chiamò una volta mia nonna, inorridita! “che fai oggi? i topini al burro? no nini, non vengo a mangiare!”) BRAVA BRAVA BRAVA! più verdure fanno benissimo! e i topini io li considererei verdure, sì, dai! 😉 un bacione e buon weekend! Già sai cosa farò io questo weekend!

  23. Cronc!!!Sarà sicuramente questo il rumore che domani sera si sentirà a casa mia quando sul divano con le mie bimbe staremo a guardare il film del sabato…rigorosamente in cartoni animati….l’influenza sta bloccando mezza Italia e la mia più piccina ha la febbre ma domani mattina ho promesso a entrambe che dopo la colazione impasteremo queste ciambelline e si son già messe da parte gocce al cioccolato da metterci dentro…E’ una ricetta semplice e per questo troppo invitante e poi le varianti che hai dato sanno di geniale..Per quanto riguarda lo spirito quello che preferisco è l’ultimo…quello di sapersi prendere non troppo sul serio…poi mi viene da ridere perchè penso che stasera il condominio dove vivo ha avuto invece spirito di sopportazione perchè mi sono cimentata nel preparare una composta di cipolle….alla prossima…..baci!!!!

  24. Mi piace il tuo spirito..e l’ultimo è la chiave di tutto. Grazie Juls per il bel momento, sorrido sempre qui.
    Poi adoro questi biscotti così frugali, fuori dal tempo. Dicono che durano tantissimo io non resisto 🙂
    P.S. Era meglio che non leggevo l’ultimo paragrafo-tentazione 🙂
    Buon fine settimana!

  25. @ Mela: ma grazie! il packaging è una cosa che mi piace molto curare, soprattutto quando poi regalo i biscotti!
    @ Elena: lo spirito di sopportazione mancava all’appello, ma credo che dovrebbe avere un posto in prima fila!!n son perfetti da sgranocchiare davanti ad un cartone animato (quale??). Son piaciuti alle bambine?
    @ Edda: buona tentazione! io non sono responsabile! 😉
    @ Le rocher: grazie! posterò più spesso gli angoli dove compro on line!

  26. Ciao Giulia, ci sono cresciuta con questi biscottini. Ce li faceva mia mamma il sabato o la domenica ma non duravano più’ di un paio di giorni. Ancora adesso quando viene a trovarli a casa per pranzo o cena, arriva con il suo bel vassoietto di biscotti. I suoi sono croccanti e lo zucchero un po’ si caramella. Anche adesso durano l’attimo di una chiacchierata. Devo dire che sono fantastici con il vin santo o del moscato di Pantelleria. I tuoi post sono sempre splendidi, assolutamente belli da vedere e divertenti da leggere. Sono in imbarazzo a chiederti di passare a trovarli sul mio blog…mi sento cosi’..piccina! Pero’ siccome ti ho assunto a ruolo di guru, accettero’ con immenso piacere ogni consiglio e commento che vorrai fare. Ti auguro un bel week end. Pat

  27. Che belle foto!! E che buoni i biscotti!! 🙂 Posso chiedere se hai trovato nello stesso negozio anche quei bei tovaglioli di Marimekko? 🙂 Sono gli stessi che ho a casa, ma solo perchè mia madre ogni tanto mi manda dei prodotti di Marimekko, visto che mi piacciono tanto e qua non li trovo da nessuna parte!! è una marca che mi piace da sempre- una marca finlandese come me :D.. Buona domenica! 🙂

  28. @ Patty: hai ragione, durano l’attimo di una chiacchierata! e adesso vengo subito a trovarti!
    @ Italiansalaatti: Ciao! ho diversi tovagliolini di Marimekkom, ed anche una tazza! è un design che adoro! Metà dei tovagliolini li ho comprati a Londra in un negozio monomarca, e metà me li ha regalati una mia amica finlandese quando è venuta a trovarmi, sapendo che adoro lo stile! Buona domenica!

  29. Giulia GRAZIE! Questi ciambellini sono venuti buonissimi. Li ho fatti come mi ero ripromessa e grazie alle tue perfette indicazioni ho messo un vino dolce e frizzante per le bimbe, un lambiccato e poi un olio dolce, un dop del Garda. Li abbiamo sgranocchiati davanti a Fantasia 2000, un film che ha dato Sky ieri. Ora gli altri li ho conservati nei barattoli chiusi Ikea…per tutta la week……grazie ancora…baci

  30. Ciao!
    Scusa tantissimo l’effetto “spam”, ma abbiamo pochissimo tempo per avvisare tutti! Dopo il successo della precedente contro l’omofobia, decolla una nuova iniziativa food-bloggers contro l’atteggiamento indegno del Governo nei confronti delle donne. Qui trovi tutte le info. Vieni a leggere, grazie!
    http://merendasinoira.wordpress.com/2011/01/24/entro-il-6-febbraio-liberiamoci-del-maiale/
    http://kemikonti.blogspot.com/2011/01/nuovo-post.html

  31. Bellissimi e molto invitanti questi ciambellini, assolutamente da provare!
    Sono alle prime armi potresti dirmi quanto è grande il bicchiere che hai usato?
    Qualcuno ha provato a pesare gli ingredienti?
    Grazie

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