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I muffin di Nigella con cioccolato e banana + rum

Vi capita mai, mentre camminate per strada, di gettare l’occhio alla vetrina e di catturare un riflesso, un’immagine in movimento dai contorni indefiniti? Chi vedete? o meglio, chi vorreste vedere in quel riflesso? A volte spero con tutto il cuore di intravedere una ragazza sottile come un giunco, dall’eleganza innata di Audrey Hepburn, con i capelli in ordine, un suo stile particolare ma non eccentrico, un sorriso luminoso e un’aura dorata intorno. Ma quando alzo gli occhi e metto a fuoco il riflesso, non c’è traccia di Audrey e del suo little black dress.

Nigella chocolate and banana muffins

Se la giornata è partita con il piede storto, sicuramente vedrò una ragazza con i capelli di Mafalda, tutt’altro che un’icona di stile, pesche agli occhi che farebbero la fortuna delle confetture Santa Rosa, carnagione grigina tendente al verde pozzanghera e goffa come un rinoceronte in un negozio di cristalli, una che non sa mai come portare la borsa, perché in qualsiasi posizione la metta tende sempre a scivolare giù, dandomi quell’aspetto tra il precario e l’impacciato che proprio non riesco a scrollarmi di dosso.

Ma ci sono anche i giorni buoni – la maggior parte, per fortuna – e quella che vedo nel riflesso della vetrina in quei momenti non sarà una donna elegante, raffinata e a suo agio in ogni situazione, ma quella ragazza di campagna mi piace e mi fa simpatia, con i suoi difetti che la rendono umana, molto, con la sua pacata autoironia come strumento per passare sopra alle pesche e alla borsa che sembra viva… e allora le sorrido con affetto, risistemo la borsa sulla spalla, precariamente, e passo alla prossima vetrina!

Nigella chocolate and banana muffins

Ecco, io son convinta che Nigella in quella vetrina veda esattamente se stessa. Si vede che si ama in ogni centimetro di morbida femminilità, che rispetta il suo essere donna e riveste di luce e sorriso il suo corpo. E’ per questo che mi piace, prima che per i suoi libri o programmi televisivi. Effettivamente il suo stile di cucina non è esattamente simile al mio, ma alla base c’è un grandissimo rispetto e affetto nei suoi confronti, perché quando la vedi non puoi che esclamare Ma che bella donna!, per poi guardare subito dopo con più condiscendenza e amore i tuoi rotolini e la tua pancetta non proprio piatta come il mare quando c’è bonaccia!

Tutto questo mi fa venire in mente un passaggio di Eat, pray, love di Elizabeth Gilbert. Quello che segue è  uno dei momenti che più mi son piaciuti del libro, una pagina che ho letto molte volte, che è fondamentale per star bene. Quel riflesso che vedi nello specchio sei tu, ma anche una tua amica, che sarà sempre lì per te e a cui devi voler bene, proprio come impara a fare Liz nel libro, proprio come Nigella fa quotidianamente!

(…) mi ricorda qualcosa che una volta mi è accaduto a New York. Un pomeriggio ero entrata di corsa in un edificio, precipitandomi nell’ascensore. Appena entrata, intravidi di sfuggita un’immagine di me stessa riflessa in uno specchio.  In quel momento, il mio cervello fece una cosa strana, sparò fuori questo messaggio in una frazione di secondo: “Hey! Tu la conosci! E’ una tua amica!” E io corsi per davvero in avanti verso verso la mia immagine con un sorriso, pronta a salutare quella ragazza il cui nome mi sfuggiva, ma il cui viso era così familiare. In un istante, ovviamente, ho realizzato il mio errore e ho riso di imbarazzo per aver frainteso, proprio come un cane, il funzionamento di uno specchio.

Nigella chocolate and banana muffins

Proprio oggi è l’occasione giusta per partire con il Forever Nigella #2 Seduced by chocolate organizzato da Sarah di Maison Cupcake. Adoro Sarah, l’ho conosciuta a Londra e mi son subito trovata bene con lei, simpaticissima e appassionata di tovagliolini di carta proprio come me!  Vi rimando al suo sito per tutte le regole del Blog event.

La ricetta è presa dal nuovo libro di Nigella Kitchen, Recipes form the heart of the Home. Seguendo questo link potrete trovare la versione originale. Io ho aggiunto il rum, proprio in onore di Nigella!

I muffin di Nigella con cioccolato e banana + rum
Autore: 
Tipo di ricetta: Dolce
Cucina: Inglese
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 12
 
Avrai bisogno di...
  • 3 banane mature
  • 125 ml olio di semi
  • 60 ml di rum scuro (la mia aggiunta)
  • 2 uova
  • 100 g zucchero canna
  • 225 g farina
  • 3 cucchiai colmi di cacao olandese
  • 1 cucchiaino da tè di bicarbonato
Come si fa...
  1. Preriscalda il forno a 200°C. Schiaccia le banane o frullale con un mixer. Aggiungi montando con le fruste l'olio di semi, il rum, le uova e infine lo zucchero.
  2. Setaccia insieme la farina, il cacao e il bicarbonato e aggiungili sempre mescolando al composto di banane.
  3. Versa l'impasto in 12 stampi da muffin foderati con pirottini o carta da forno e cuoci in forno caldo per circa 15 - 20 minuti, finché i muffin non saranno di un bel colore cioccolato fondente e rotondi . Lasciali qualche minuto negli stampini prima di toglierli e lasciarli raffreddare su una gratella.

Qualche suggerimento. Questi muffin chiusi in una scatola di latta rimangono morbidi e fragranti per una settimana. Io ho messo nella scatola anche qualche buccia di arancia essiccata che, unita al rum contenuto nei muffin, ogni volta che aprivo il coperchio sprigionava un aroma meraviglioso. Idealmente sono nati come muffin da colazione, ma li vedo perfetti come merenda dopo lavoro con una tazza di tè nero. Tolgono le ultime nuvole dagli occhi e dal cuore e ti accolgono a casa con una nota di brio. In questo caso non ho usato i pirottini ma semplice carta da forno: mi piaceva quella marrone di Nigella, ma non trovandola ho rimediato così.

Nigella chocolate and banana muffins

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This Post Has 34 Comments

  1. I muffiti (come li chiamo io :D) sono bellissimi, peccato che non ami molto la banana (e non la digerisca), quindi vedrò di studiare un’alternativa.
    E, by the way, appena passata la laurea (ma quandooooooooooo) mi metto a studiare per la ricetta “piemunteisa” di pasta fresca e il mio blogghino 🙂
    Buon inizio settimana

  2. tesoruccio, nigella è una delle pochissime donne che davvero piacciono anche a me, ne parlan tutti, spesso, male, ma ad osservarla bene, è davvero brava ad organizzarsi, certo, tutto finto…. ma alla fine le sue ricette vengon benissimo!
    bacini twin….. ps: com’è andata sabato?

  3. Deliziosi! Approvo l’aggiunta del rhum 🙂
    Anch’io spio le vetrine nella speranza di veder sparire fianchetti e arruffamenti vari in testa, ma fino ad ora con ben poco successo… siamo delle Audrey inside, cosa ci possiamo fare 😉
    Buona giornata!

  4. Nigella è un mito e d’ora in poi guai a chi me la tocca!
    Da quando sono qua non posso fare a meno di adorarla come fanno la maggior parte degli inglesi. È vero che pure io alcune ricette non le rifarei, ma alle spalle c’è solamente un fattore di educazione e cultura culinarie differenti. Non sopporto quelle persone che a prescindere ti dicono “non mangerei mai come gli inglesi” o “gli inglesi non sanno cucinare”. E, magari, scopri che hanno una vaghissima idea della cucina locale. Hanno tantissime ricette che meritano di essere conosciute e rivalutate!
    Ultimamente faccio spesso le sue ricette e francamente non ce n’è una che venga male o che nella realtà non rispecchi ciò che si dice nel libro. Quindi, pollice in sù per la Nigellona.
    E poi, io pagherei per avere anche solo un quarto della sua sensualità ai fornelli (ma l’hai viste le sue trasmissioni???). Matteo mi si incanta a guardarla e non si scolla più da lì… Fai un po’ te! 😀
    Buona settimana tesoro!

  5. Tesoro mio, ma tu credi davvero che le donne filiformi, con i capelli perfettamente raccolti e ben tirati sulla nuca e di cui tutti ammirano l’algida, cerea perfezione siano più felici e sicure di te? Sarà che si apprezza sempre l’opposto di ciò che si è, sarà che negli altri si cerca sempre ciò che manca a noi, ma io adoro la tua spontanea rilassatezza e invidio l’indulgenza con cui riconosci in te un’amica.
    Penso che Nigella sia un po’ come Trish… e come te!
    Ma soprattutto penso che non c’è niente che non si possa risolvere con un muffin al cioccolato chiuso in una scatola di latta con bucce d’arancia essiccate…

  6. Adoro il cioccolato e quindi anche questi dolcetti. Poi queltocco di rum ci voleva proprio. E il contest son andata subito a vederlo..interessatissima!!
    Se tolgo un po di olio e di zucchero (nn amo le cose troppo dolci) dici che vengon bene lo stesso?

  7. Ciao Jul’s, mi spiace ma ho dovuto rinunciare alla gioia di conoscerti, i figli e il compagno di vita, rientrato dopo una lunga trasferta, hanno reclamato la mia presenza, sarà sicuramente un’ altra volta…. grazie per il bel post di stamani, ti capisco bene, sarà che sulla mia testa albergano i tuoi stessi indomabili ricci….
    un abbraccio e un augurio grande di passare una splendida giornata, in cui la tua amica ti rida splendida da ogni vetrina.

  8. Quel libro….eat pray love…l’ho letto in india in lingua inglese, pescandolo su una bancarella perchè avevo finito il mio, e me ne serviva un altro per continuare la vacanza…e l’ho amato, parola dopo parola, sempre di più…quel libro mi è rimasto nel cuore tutto, e tutt’ora certi pensieri, certe frasi mi accompagnano…tipo quella che hai citato tu!
    Un divano, un plaid sulle gambe, luce soffusa, in una mano quel libro e nell’altra uno dei tuoi muffin….perfezione assoluta 🙂

  9. “Io ho messo nella scatola anche qualche buccia di arancia essiccata che, unita al rum contenuto nei muffin, ogni volta che aprivo il coperchio sprigionava un aroma meraviglioso.”
    Sei un genio.
    baci
    Vero

  10. Quel passaggio del libro è meraviglioso. Me lo ricordo bene, anche perchè, pur criticando il parte Eat Love Pray, ha alcuni passaggio, come quello che hai citato tu, che sono veri. Sono momenti che ti possono capitare di vivere. E che una volta vissuti sai che valevano la pena di essere vissuti e che devi insegnare alle tue “sorelle” a vivere.
    Ora però un morso ai muffin lo voglio 🙂
    Cercherò anch’io di provare ad unirmi alla ciurma delle Nigelle .

  11. Nigella è stupenda perchè è “tanta”.
    Mi fa venire in mente le modelle di una volta, quando più eri morbida, più eri bella. E poi la sua cucina, così spesso fatta a dosi di tazzone, misure a occhiate generose…la rende unica.
    E dire che mi capita sempre di accorgermi di camminare come un tronco, respirando a fatica perchè sto inconsciamente trattenendo la pancia…
    Per non parlare della goffaggine! sono famosa per questo, sai? 😀

    I muffin poi sono i muffin! e dove c’è cioccolato c’è goduria 😛

  12. Jul!Lo sai chi rappresenti per me..ed io non riesco porprio a vederti goffa ma, ti immagino come un’icona di solarità e simpatia!La ragazza che vorresti fosse tua amica!Audrey è un mito per tante(ho la casa piena di suoi poster), perchè oltre alla bellezza, ci faceva sognare!E guarda che la stessa grazia innata tu la esprimi con la tua cucina…Ti abbraccio e , posso asaggiare uno di questi favolosi muffin?
    Bacione

  13. Juls, non so dirti se mi piace più la ricetta, le foto, o quello che hai scritto. Stavolta hai superato te stessa. Io trovo che tu sia incantevole, ma ci che incanta di più in una persona e la consapevolezza di essere unica.

  14. Juls, non so dirti se mi piace più la ricetta, le foto, o quello che hai scritto. Stavolta hai superato te stessa. Io trovo che tu sia incantevole, ma ciò che incanta di più in una persona e la consapevolezza di essere unica.

  15. La prima foto è da concorso di originalità……ma come ti vengono queste idee? E poi i muffin al cioccolato sono la mia passione, ho provato la versione con acqua calda ed un’altra con rhum e uvetta presentate ai parenti a Natale…questa sarà la mia terza edizione…l’accostamento zucchero di canna-rhum-banane mi ispira da morire!!!! Per quanto riguarda poi le vetrine che incontro..ti dirò che è proprio come dici..dipende dal morale della giornata…se è rosea questa amica mi piace..se è nera preferisco proprio non guardarla…..buona settimana….

  16. Ho odiato Nigellae per un bel pò di tempo. la ritenevo troppo zuccherosa e british per imiei gusti. poi sono incappata in una sua torta al cioccolato e ho dovuto ammettere che le sue creazioni siano proprio terapeutiche.
    Un bacio…sei troppo brava..
    ti invidio, ti stimo, so solo io cosa.
    Veronica

  17. @ Giulietta: sìsìsì, una cosa per volta! laurea, poi ricettina di pasta fresca per me e poi bloooooooog! bel progetto, brava! ti appoggio
    @ babs: io a Viareggio ci sto come dipinta, nel mio mondo, nel mondo dei balocchi! mi diverto tantissimo e imparo nell’insegnare! baci
    @ genny: W Nigella!
    @ manineinpasta: giustissimo! putroppo ce ne sono davvero pochi in grado di fare show food senza far addormentare!! per me se ne salvano 3 – 4, non di più!
    @ Your Noise: vabhe, sempre meglio di nulla che dici? ce lo facciamo un muffin per consolarci? sì dai!
    @ Carolina: avrei potuto scriverlo io il tuo commento, la penso esattamente come te! dovremmo mettere su un tutorial di cucina inglese noi due! che ne dici?! 😀
    @ Onde: tu mi stupisci sempre, ogni volta di più. Hai una sensibilità incredibile, riesci a dire quello che uno vorrebbe sentirsi dire per star bene! paragonarmi a Nigella e Trish è come farmi un complimento che mi fa veleggiare al 7 cielo! 😉
    @ Kristel: un po’ per uno non fa male a nessuno!
    @ Cleare: questi non sono dolcissimi, quindi lo zucchero lo lascerei così com’è! per l’olio, potresti sostituirlo in parte o del tutto con dello yogurt greco, o magari della ricotta! prova e dimmi che ne pensi!
    @ caterina: è un peccato, ma mi rendo conto che ci sono cause di forza maggiore, specialmente quando si mette di mezzo la famiglia e tutte le esigenze correlate! Se tutto va bene tornerò a Viareggio una volta al mese, quindi ci sarà occasione di vederci! Spero che anche la tua amica ti rimandi splendidi sorrisi dalla vetrina!
    @ Silvia: a me Eat, Pray, Love ha ‘salvato’ la vita, mi ha fatto l’effetto di un anno di psicoterapia! anche io l’ho letto in inglese, apprezzandolo tantissimo forse perché in lingua originale, e ho fatto il percorso di Liz, soffrendo con lei e godendo le conquiste che piano piano faceva. La parte che ho preferito è quella sull’India, ci sono dei passaggi bellissimi! mi è venuta voglia di rileggerlo, ecco!
    @ Vero: eheheheh! e sapessi come è che c’ho pensato! per caso! perché non sapevo dove mettere le scorze essiccate per fare la polvere d’arancio!
    @ Rori: dopo il tuo tweet di oggi son felice che la Nigella ti abbia ispirato il pudding per tua sorella! mi ricordo sì delle tue considerazioni su Eat Pray Love, alcune le condivido, e capisco anche che per una che vive Roma quotidianamente quella descritta sul libro sia un po’ troppo superficiale! ma io l’ho adorato lo stesso!

  18. @ Alice: mio zio dice sempre, per scherzare “è come la fanta, non l’è bona ma l’è tanta”.. eheheh, me l’hai fatto tornare in mente! vediamo di respirare un po’ più liberamente noi, io son proprio come te, sempre tutta tirta per nascondere la pancia!
    @ Jasmine: grazieee! merito dell’ultimo sole del pomeriggio!
    @ Sara: ma ti fanno in versione pocket da tenere sempre in borsa? no, così quando la giornata è storta io ti tiro fuori e mi sento subito meglio! grazie davvero!!
    @ Mela: quando i temi mi toccano da vicino do il meglio di me! 😛 grazie, mi fa piacere, mi dici cose preziose!
    @ Francesca: 😀 😀 che bellooo! grazie
    @ le rocher: il rum me l’ha fatto venire in mente lo zucchero di canna e l’atteggiamento gaudente di Nigella!
    @ Kia: <3 uno a te e uno alle tue gelatine di agar-agar, anzi, super agar agar
    @ Elena: come ti ho già detto, ho scatenato un mostro con te! che soddisfazione!
    @ carlotta: la Nigella la sa lunga!
    @ Pinedda: =) saranno i muffin!
    @ giada: sembra un cocktail tropicale, vero?
    @ cucinopertescemo: in effetti dobbiamo superare un po' di pregiudizi da italiani con lei per vederla come è effettivamente, ma una volta che le si dà fiducia poi non la si lascia più! Veronica, mi fai morir dal ridere, grazie! ti abbraccio!
    @ letiziando: buona giornata a te! ^_^

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