Biscuit Joconde Imprime e Entremets dessert + Bavarese al limone

Date gennaio 27, 2011

 Biscuit Joconde Imprime

Questa è stata una vera sfida, una doppia, triplice sfida. La prima volta lo schema del disegno del biscotto esterno era perfetto, elegante, un vero e proprio capolavoro di design! Ma il ripieno era decisamente troppo liquido, tanto che il biscotto è diventato molliccio in poche ore, perdendo la sua forma perfetta e regolare. Oltre a questo, avevo deciso di usare due ripieni diversi nello stesso tempo, una bavarese al profumo di brandy & vaniglia sul fondo e una bavarese di caffè e cardamomo nella parte superiore. Giulia, non ci sono troppi sapori nello stesso tempo? Ma la mia risposta non fu altro che sprezzante: Mamma, gnamo! Sono una foodblogger, devo sperimentare, ho fatto il giuramento sopra il sacro libro di Nigella! Messa a tacere, se ne è andata scuotendo la testa.

Ho continuato ad aggiungere elementi ed ingredienti. Uno strato di panna montata, spalmato sulla parte superiore, per coprire il biscotto inzuppato e la crema bavarese troppo liquida. Uhm, che altro? Trovato! Ho bisogno di qualcosa di fantasioso e frivolo, qualcosa che catturi l’occhio e nasconda i difetti. Ho sciolto po’ di zucchero per fare un croccante di nocciole, come un elegante vetro colorato. La mia idea era quella di decorare con raffinatezza la parte superiore dell’entremet, deviando l’attenzione dalla parte bassa che pian piano perdeva la forma. Appena l’ho portato in tavola, i miei ospiti ha chiesto: che cosa sono quelli al centro? vetri rotti? [episodio vero, giuro!] Abbiamo bisogno di un cucchiaio per servire il dessert? Mmh, dolce, ma, qual è il sapore principale qui? totale fallimento! Il mio errore? L’esagerazione! Così ho deciso di tenerlo semplice nel mio secondo tentativo e il risultato è stato sicuramente un enorme successo!

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Juls’ Kitchen a Viareggio il 5 febbraio – Lombardi Store

Date gennaio 27, 2011

Finalmente dopo la pausa delle vacanze natalizie si torna a Viareggio, presso il Lombardi Store, uno dei negozi di casalinghi più ben forniti che abbia mai visto, con il personale più simpatico, disponibile e divertente che possiate immaginare!

Ancora una volta ci divertiremo insieme in cucina, questa volta facciamo un giro del mondo!

Nella mattina, dalle 10.00, andiamo in Cina con un assaggio di antipasti e stuzzichini. Impareremo a fare i ravioli a vapore cinesi e gli involtini primavera… non ci sono storie rispetto a quelli dei ristoranti a cui siete abituati, garantito!

Nel pomeriggio, dalle 15.00, prepareremo invece dei biscottini per il the, in pieno stile inglese! Frollini, lemon curd… siete pronti a passare un pomeriggio immersi nelle golosità di Sua Maestà? Read the rest of this entry »

Malfatti di cavolo nero e cicoria

Date gennaio 24, 2011

Malfatti cavolo di nero

Mi sono innamorata. Ho provato a trattenermi, a dirmi: ok, va bene, ma agli altri? Cosa può importare a loro? Ma sapevo che prima o poi questo amore avrebbe trovato la chiave giusta per accedere alle pagine del blog, come succede con tutte le cose importanti che mi capitano. Juls’ Kitchen è infatti un blog che è un po’ uno specchio, un po’ un diario, un po’ un castello in aria popolato da sogni, speranze e illusioni. E allora questo amore doveva arrivare fin qui, acquistare verità nell’essere messo nero su bianco, nell’essere trasformato in parole.

Sì, le parole. L’amore è iniziato proprio dalle sue parole. Pacate, ironiche, mai prevedibili o scontante. E poi gli slanci di libertà, di passione, il togliere il freno alle parole e lasciarle correre libere, senza punteggiatura, ripetendo il suo nome una, cento, mille volte, solo per l’emozione di sentirlo scritto, vederlo pronunciato. Chi è lui? O meglio, chi sono i due interlocutori di questo dialogo epistolare moderno? sono Leo ed Emmi, i protagonisti di “Le ho mai raccontato del vento del Nord” e del tanto atteso seguito “La settima onda“, di Daniel Glattauer. Read the rest of this entry »

Nella vita ci vuole spirito… i ciambellini al vino

Date gennaio 20, 2011

Nella vita ci vuole spirito.

Serve spirito di osservazione, perché le occasioni, come i treni, passano spesso una volta soltanto e bisogna essere ben pronti ad afferrarli, a costo di rincorrerli per un bel pezzo, perdendo per strada tacchi, sciarpa e pure il cappello (avete presente i vecchi film in BN con quei bei treni a vapore su cui puoi saltare all’ultimo? provate a farlo ora sulla freccia Rossa…).

Nella vita serve spirito di iniziativa, disse quella che per chiedere ad un ragazzo di uscire la prende talmente alla larga da sconfinare in acque internazionali (sì, lo ammetto, credo nella parità dei sessi ma se si tornasse alla moda anni ’60, in cui tu stai seduta con la gonna a palloncino, il filo di perle, il twin set pastello e le scarpe col fiocco e lui ti chiede di ballare, sarebbe tutto molto più facile).

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Galaktoboureko – un dolce greco, la Grecia e perché mi piace tanto!

Date gennaio 17, 2011

Galaktoboureko

Ogni tanto mi viene voglia di Grecia, una di quelle voglie che senti radicate nello stomaco e che ti fanno prendere la guida tutta sottolineata e piena di segnalibri e sfogliarla sognante. Quante volte ci sono stata? Beh vediamo, non contando quella volta che ci sono andata vicina ma che poi non ho trovato nessuno che volesse venire con me… più o meno… mai! Sì, lo ammetto, suona un po’ strano, ma, Vostro Onore e membri della giuria, questo amore ha i suoi buoni motivi, e se mi concedete un po’ di tempo ve li posso spiegare!

Prima di tutto, ho studiato il greco alle superiori per 5 anni. C’era l’aoristo, il perfetto e tutti quei periodi ipotetici di non facile comprensione, c’era il vocabolario Rocci che mi ha fatto perdere il sonno, il senno e le diottrie, i verbi irregolari e pure la metrica… ma c’erano poesia, dramma, mito, bellezza, cultura, ironia, passioni profonde, arte senza tempo e filosofia. E lì una scintilla di curiosità si è insinuata nel mio cuore e nella mia testa, curiosità di poter finalmente vedere dal vivo quella terra che aveva così influenzato la mia adolescenza.

Questo è il motivo aulico, culturale e serio. Poi ce n’è un altro… Io assomiglio a Toula Portokalos, ma proprio tanto! Per chi non se la ricorda, Toula è la protagonista de Il mio grosso grasso matrimonio greco. Read the rest of this entry »