dicembre 5, 2011

Chi mi conosce adesso non si capacita di come da piccina potessi mangiare poco. La mia stagione da bimba magra però è durata solo fino ai 5 anni, quando, dopo l’operazione alle tonsille, mi si aprì il mondo dei sapori e degli odori della cucina, e da quel momento è stata una continua rincorsa al boccone più appetitoso e succulento, spesso a discapito anche di Claudia.
Nata nove anni dopo di me, lei da piccolina non aveva proprio voglia di mangiare, era lenta a tavola e le bastava poco per sfamarsi. Quando invece ero io a sedermi a tavola, sembrava sempre che non avessi mangiato da una settimana, e spesso – mi vergogno quasi a dirlo – facevo la posta a quello che lasciava lei nel piatto, ‘tanto ha finito, vero nonna? mica ha più fame?!’

Nonna e mamma si ingegnavano a cucinare cose che a Claudia potessero piacere per fare, almeno una volta, il cerchio sul calendario, premio dei giorni in cui la mia sorellina bionda riusciva a finire tutto (forse erano i giorni in cui non ero a casa io…). Read the rest of this entry »
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novembre 30, 2011

I primi anni di università frequentavo spesso un pub di Siena, nel quale sabato dopo sabato avevo imparato a sentirmi a casa. I tavoli di legno portavano incisi i segni delle chiacchiere infinite con la mia amica Laura, consumate a mezza voce davanti ad un piatto di patatine fritte con le salsine miste.
Ogni volta studiavamo il menu come se fosse la carta di un ristorante stellato, soppesando abbinamenti e valutando con curiosità le novità: tacos, focaccia alla nutella, bruschette, piadine… ma il punto di forza del pub erano i panini, caldi e freddi, 18 per ogni categoria.
Quando ero incerta su cosa prendere andavo sicura sul mio preferito: un 16 caldo, e una birra chiara, piccina eh che tanto se no non la finisco.
Il 16 era il panino delle sere in cui volevo essere rassicurata, delle sere in cui non potevo perdermi nella contemplazione del menu perché stavo raccontando a Laura per filo e per segno gli ultimi sviluppi di uno dei tanti amori non corrisposti, che andavano analizzati con dovizia di particolari da ogni punto di vista. Read the rest of this entry »
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novembre 28, 2011

I feel it in my fingers,
I feel it in my toes,
Christmas is all around me,
and so the feeling grows
It’s written in the wind,
It’s everywhere I go,
So if you really love Christmas,
C’mon and let it snow?
Appena sento le prime note di questa canzone comincio a sorridere. Queste sono le prime due strofe di Christmas is all around, cantata da Billy Mack nel film Love Actually (2003), uno dei miei film preferiti di Natale, perché ti fa credere che in 5 settimane tutto è possibile, soprattutto se sono quelle 5 settimane che precedono il Natale: ci si innamora, si cambia, si viaggia, si impara una nuova lingua… io ci credo!
… e siccome ci credo, mi son data un po’ da fare per portarvi tutti con me nel clima natalizio, voi alzate il volume delle casse e ascoltate qualche canzone adatta. Proprio in questi giorni è uscita Casa Creativa, con la ricetta dei tartufi al gusto Natale, e lo Speciale Natale Casa da Sogno, con un menu delle feste per voi, pensato e fotografato quando era ancora estate! Read the rest of this entry »
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novembre 23, 2011

Immagina una domenica mattina di inverno, fredda e cristallina, con il sole che risplende brillante e una giornata di riposo e vacanza davanti a te. Hai voglia di uscire, di sentire la terra gelata scricchiolare sotto i tuoi piedi.
Hai voglia di stare fuori a lungo, con le guance arrossate dal freddo ma la mente sgombra di pensieri, rientrando poco prima di pranzo e portando a casa un po’ dell’allegria che ti hanno regalato i raggi di sole che giocavano tra i rami spogli degli alberi.
Ma il pranzo? Non so per voi, ma a casa mia non è domenica se in tavola non c’è almeno un piatto di quelli ricchi e genuini, che ci avvolga nei suoi sapori caldi e morbidi.

Prova queste fettine di arista di maiale che si preparano e cuociono in non più di 10 minuti: la birra chiara e la senape le rendono saporite e insolite, donando al piatto la ricchezze delle lunghe cotture che tanto ci piace in inverno.
Ovviamente, visto che queste fettine di arista sono così veloci e intuitive da fare, possono anche trasformarsi nella cena infrasettimanale inaspettata, quella che sorprende e che regala un momento da ricordare. Read the rest of this entry »
Posted in Autunno, Carne, Inverno
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novembre 21, 2011
Mi appassionano le storie che raccontano spaccati di vita dalla prospettiva insolita e straniante di un oggetto, che lega inaspettatamente i personaggi e rappresenta spesso la chiave di lettura per capire qualcosa di più sulle loro vite, sulle loro aspettative e sui loro sogni.
Potrei raccontarvi il pomeriggio lento di una domenica toscana, quella di ieri ad esempio, proprio dalla prospettiva particolare di questa torta autunnale di pomi*, una torta soffice per la merenda, integrale, non troppo dolce, semplice.
*A casa mia i cachi, o kaki, o diosperi si chiamano pomi, da sempre. Non mi è mai riuscito bene pronunciarli kaki, perché con tutte le C aspirate che mi ritrovo il suono che ne vien fuori è più simile ad un sospiro che a una parola di senso compiuto.

E’ stata infornata subito dopo pranzo, nata dalla ricetta base di un quattro quarti, nata per regalare a Carolina una torta per il suo contest. Torta d’autunno, quindi nel mio immaginario una torta semplice, adatta alla merenda, rustica dal sapore integrale, con farina di farro biologica, zucchero di canna muscovado e l’aggiunta dei pomi, uno dei frutti che meglio rappresentano la stagione dei colori caldi e accesi, dell’odore dei camini e del bisogno ritrovato di qualcosa di rassicurante e conosciuto per merenda. Read the rest of this entry »
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