Biscottini: prove tecniche di trasmissione per Natale

6 dicembre 2009

Eccomi di ritorno da 2 giorni di super super lavoro a Spello: ma quanto è bella l’Umbria? Ho deciso che appena mi arriverà la macchina nuova metterò su un cd di Bruce Springsteen e dirigerò la mia Kia verso l’Umbria, in esplorazione di qualche borghetto medioevale avvolto dalla bruma dicembrina e di nuovi piatti da provare. A proposito, ho comprato le cicerchie, idee su come usarle?

Oggi, primo di tre giorni di festa, ho deciso di fare le prove tecniche di trasmissione in attesa del Natale… ho sfornato i primi biscottini, che oggi contribuiranno a rendere festoso il momento del the, e credo proprio che arriverò alla fine dell’ultimo libro di Cecilia Ahern: non aspettatevi un post lungo, quindi, devo andare a scoprire il mistero che avvolge il castello! Leggi il resto di questo articolo »

La cucina di Nonna Menna: la minestra di pane

2 dicembre 2009

La minestra di pane, o zuppa di pane, o anche chiamata zuppa di cavolo nero e fagioli, è uno dei piatti più diffusi nei mesi freddi in Toscana, è un piatto antico, che i contadini hanno sempre fatto.

A casa di nonna, invece, era un piatto che non si faceva spesso perché non era tra i preferiti del mio bisnonno Piero, il babbo di nonna. Da parte materna, invece, nella famiglia della bisnonna Pia, era un piatto quasi quotidiano. Se non c’era il cavolo nero, si poteva sostituire con delle bietole, che rendevano la zuppa meno forte e decisa, facendola guadagnare in morbidezza e dolcezza.

Fare questa minestra di pane è stato un tuffo nel passato, fino alla fine dell’Ottocento, perché non appena nonna mi ha portato la zuppiera per metterci la minestra si è scatenata un’ondata di ricordi che è risalita fino alla mia bisavola Maria, la bisnonna di nonna: un flusso di memoria che passa di oggetto in oggetto come in una saga familiare di Isabelle Allende.

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Trifle a cioccolato, panna e mascarpone

30 novembre 2009

Li avevo studiati per tempo. Cupcakes al cioccolato fondente, cocco e farina di mandorle. Li avevo mescolati con cura, inebriandomi dei profumi che già sprigionavano mente impastavo. Avevo deciso di non usare pirottini in carta, perché venissero esaltati nel loro colore puro di cioccolata. Li avevo guardati crescere con amore in forno, orogogliosa di come crescessero fieri e sicuri di sé, innamorata persa di ogni piccolo cretto che li rendeva così unici e particolari. Li ho tolti dal forno con un sorriso soddisfatto, sicura che il giorno successivo avrebbero fatto una bellissima figura per il compleanno di Fede.

Povera illusa! Lo trovate l’errore rileggendo quello che ho scritto? Come ho fatto a non pensarci? nemmeno fosse la prima volta che preparo un dolce del genere!! I pirottini! Mai tralasciare il fattore mi attacco tutto allo stampo poi provaci te a staccarmi! Il giorno dopo, quando sono andata a staccarli mi sono rimasti in mano, a pezzettini, a bricioline, a fette… uno sfacelo! Leggi il resto di questo articolo »

Quesito per i lettori e focaccina morbidina delle 5pm

27 novembre 2009

Permettetemi di fare un post un po’ strano oggi, che si basa su Paul Gauguin (uno degli artisti che preferisco insieme a Marc Chagall) e sul titolo di uno dei suoi quadri più famosi: Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo?

Queste domande le rivolgo a voi, lettori. Ogni giorno passate di qui, siete spesso tanti, tantissimi, andate ben oltre le mie più rosse aspettative di quando ho aperto il blog… ma chi siete? da dove venite? dove andate? come avete trovato il mio blog? quali ricette vi interessano di più? avete trovato le risposte alle domande che cercavate quando siete arrivati qui da Google o da qualche altro motore di ricerca? Trovate che le spiegazioni delle ricette siano chiare o avete bisogno di più dettagli?

Sono giunta ad un momento di autoriflessione in cui vorrei poter fare del mio meglio con il blog. Lo so, io sono la prima a fare la lettrice silente, a leggere i blog degli altri, sognando sulle foto e sulle ricette, immaginandomi i sapori e gli odori, prendendo spunto nella composizione delle foto e del post, senza poi lasciare un commento per mancanza di tempo. Ma oggi vi chiedo uno sforzo!

Ditemi chi siete e perchè siete capitati qui! Fatemi capire come posso esservi utile, fatemi sentire la vostra voce! Non ci crederete, ma più importanti dei numeri, dei link, delle citazioni e della riuscita di un piatto e di una foto siete voi e la vostra voce! Il blog e tutti i suoi post si reggono su di voi, quindi fatevi sentire!!

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La cucina di Nonna Menna: fegatelli di maiale

25 novembre 2009

Ci risiamo. Dopo la trippa, i crostini di milza e di fegatini di pollo, la mia parte verace e ruspante di Toscana amante delle frattaglie viene di nuovo fuori.
Questa volta è il turno dei fegatelli di maiale. Un piatto semplice, povero ma pieno di gusto, adatto per questi mesi invernali che si stanno avvicinando perché calorico e pieno di sostanza e sapori veri.
La prima volta che mi sono trovata nel piatto dei fegatelli di maiale ho guardato mamma interrogativa, non sapendo come classificare quei pezzetti di carne avvolti da una cosa strana: superato il primo momento di sconcerto, si scopre un sapore deciso e ricco, sicuramente unico nel suo genere.
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