Una torta di mele per il Workshop fotografico di Dario Milano

Date ottobre 17, 2011

Una fetta di torta di mele appoggiata su una tavola rustica, l’odore invitante dello zucchero e del burro scaldati da un raggio di sole… Eh sì, pensereste che sia la luce naturale di una finestra ad arco affacciata sulle colline di fronte a Casole d’Elsa, vero? E invece no, questa foto è stata scattata durante il workshop fotografico di Dario Milano, che si è tenuto sabato scorso al Centro d’Arte il Verrocchio. E stavo usando l’illuminazione artificiale

Una giornata illuminante, è proprio il caso di dirlo, in cui la professionalità, l’entusiasmo, la generosità e la curiosità di Dario hanno incantato il gruppetto di foodblogger, foodies e fotografi presenti.

Pochi scatti per raccontare emozionalmente una giornata di scoperte, di amicizie e di ispirazione.

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Pie di tacchino e pancetta

Date ottobre 12, 2011

Ottobre nell’immaginario comune dovrebbe essere il mese nel quale riprendiamo le fila della vita ‘normale’, quando finalmente riusciamo ad incasellare di nuovo nel flusso delle giornate il corso in piscina, l’aperitivo con la migliore amica, l’oretta di calma sotto le coperte la sera con l’ultimo libro acquistato.

Eppure quest’anno io non ci sono ancora riuscita, sono ancora in cerca dell’equilibrio del rientro fatto di calzini caldi, sciarpe morbide e calendari organizzati. Nella speranza che novembre riporti il ritmo cadenzato dell’inverno, mi ritaglio quando posso qualche minuto di calma, in un rituale tutto mio che mi dà serenità.

La protagonista del mio rituale è la luce radente delle sei, la luce dei pomeriggi che si accorciano e del sole che tinge di bagliori caldi e dorati qualsiasi superficie accarezzi. Solitamente a quell’ora sono in macchina, di rientro dall’ufficio, e mentre ascolto la Pina e Diego mi immagino la risposta alla loro solita domanda Ciao, che fate? io sto danzando con i miei sogni nella luce del pomeriggio, persa nei suoi giochi tra i rami degli alberi.

A quell’ora mi rifugio in un angolino della mia mente, in un pub ideale dove posso chiacchierare con gli amici seduta a godere l’ultimo sole della giornata nel giardino dietro la cucina, vicino ad un piccolo torrente che scorre vivace qualche metro più sotto. Read the rest of this entry »

L’arista con le mele

Date ottobre 5, 2011

Fino a poco tempo fa l’universo carnivoro mi era generalmente sconosciuto, quello che accadeva in cucina la mattina della domenica tra mamma, i fornelli e l’odore di arrosto era un mistero nel quale mi cullavo, inconsapevole della gioia che si provasse ad essere gli artefici di quei profumi di casa.

Sì, perché se casa è dove c’è una famiglia, casa è dove c’è una zuppa calda nelle sere d’inverno e il the delle cinque con i biscotti, casa è anche dove la terra profuma meravigliosamente di bosco dopo la pioggia e dove l’odore di arrosto ti accoglie in cucina, accarezzando i tuoi sensi e placando le inquietudini.

A spingermi a cucinare pezzi di carne un po’ più impegnativi di un involtino o di un petto di pollo al curry è stato proprio questo: la consapevolezza di ricreare la magia del sentirsi a casa, di poter essere finalmente io l’artefice di un senso di benessere diffuso e di piacevole torpore che caratterizza le domeniche in famiglia. Read the rest of this entry »

Tagliatelle di farro ai porcini secchi e un po’ di tempo per me

Date settembre 28, 2011

Eppure me lo aveva detto, Emiko: don’t spread yourself too thin. Non consumare tutte le tue forze dedicandoti affannosamente a troppe attività, altrimenti ad un certo punto tutta la tua energia ti scivolerà via di mano, disperdendosi in rivoli sottili che perderanno di incisività.

Quando una persona ti conosce così bene raramente si sbaglia, e infatti è successo. Sto vivendo un momento bellissimo, intenso e fitto fitto di cose che vorrei fare, vedere, approfondire, studiare, di amici che meritano tutta la mia attenzione perché stanno per trasferirsi lontano, troppo lontano per poter rispondere alla chiamata all’ultimo minuto per cucinare insieme un pranzo invernale durante uno dei giorni più caldi di agosto (con il fuoco acceso, ovviamente).

E così mi ritrovo la sera seduta alla scrivania con il venticello fresco che finalmente entra dallo spiraglio aperto della finestra a fissare con sguardo vuoto la lista di cose da fare scarabocchiata su un foglio di quaderno, lista che invece di diminuire aumenta giorno dopo giorno. Read the rest of this entry »

Passato di ceci con baccalà

Date settembre 22, 2011

Uno degli elementi della cucina toscana che più mi affascinano e mi rendono orgogliosa è il fatto che ci sono poche regole, ma sono da considerarsi alla stregua di dogmi, che descrivono in maniera sintetica – attraverso gli abbinamenti di ingredienti, erbe, sapori e profumi – i tempi della natura e l’avvicendarsi delle stagioni. Queste regole vengono introiettate da ogni famiglia, che le fa sue e le piega ai propri gusti.

In casa mia è mamma il giudice più severo nell’applicazione delle regole, che valgono tanto per le verdure ripiene quanto per l’abbinamento legume – erba aromatica.

Se il rosmarino – intenso e canforato, che ricorda l’odore dell’incenso – va per tradizione ad insaporire arrosti, patate al forno e carni alla griglia, per noi il suo sapore deciso richiama anche i ceci e un’abbondante spolverata di pepe nero macinato sul momento. Read the rest of this entry »