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Pasta e patate, la ricetta di nonna

Prima di sposare nonno e di andare in viaggio di nozze in Basilicata a casa dei suoi parenti, mi ha detto nonna, io non avevo mai sentito parlare di pasta e… pasta e patate, pasta e fave, pasta e fagioli. Per noi c’era la pastasciutta, la minestra o le zuppe, ma la pasta cucinata così, mai vista prima!

Pasta e patate

Questo è quello che nonna mi ha raccontato quando le ho chiesto da dove venisse la ricetta della pasta e patate che ogni tanto ci cucina, specialmente nelle giornate più fredde dell’inverno, specialmente quando siamo tutti a casa e ci vogliamo scaldare con uno dei piatti semplici della tradizione.

  

Tradizione che non è toscana, appunto, ma di origine meridionale. Fu zia Valeria, sorella di nonno, a far assaggiare per la prima volta pasta e patate a nonna Marcella, e da quel giorno di tantissimi anni fa nonna l’ha fatta sua, rivedendola in base ai nostri ingredienti, al suo modo di cucinare e al suo gusto. Noi ad esempio mettiamo il Parmigiano Reggiano come formaggio, specialmente la crosta avanzata che non si butta mai via, tagliata a cubetti, che rinviene nel brodo di pasta e patate e diventa morbida, un piacere da masticare.

Da piatto sconosciuto è diventato il premio delle giornate di freddo. Nonna arriva a casa nostra verso l’ora di pranzo con un vassoio di legno con tutti gli ingredienti già pronti e pesati e mentre io e Claudia apparecchiamo lei ci prepara la nostra pasta e patate in un tegamino su fuoco dolce, è quello il suo segreto in cucina.

Come ben si addice ad un piatto povero della tradizione italiana, da pochissimi ingredienti usati in maniera intelligente si ottiene un gusto ricco pieno di sapore, una consistenza cremosa e vellutata, resa piacevole dall’alternarsi delle patate e della pasta ai cubetti di crosta di Parmigiano. Un po’ di pepe nero appena macinato o un pizzico di peperoncino tritato aggiungono poi la giusta dose di fuoco per scaldarci definitivamente, fuori e dentro.

Altamente consigliato stringere tra le mani la ciotolina di pasta e patate nelle giornate più fredde ed aspirarne i profumi ad occhi chiusi prima di mangiarla: vi passeranno davanti agli occhi scene di casa e famiglia che nemmeno ricordavate. Questo è il potere della semplicità.

4.8 from 5 reviews
Pasta e patate
Autore: 
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 2
 
Avrai bisogno di...
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • ¼ di cipolla bianca, affettata finemente
  • 2 patate medie, pelate e tagliate a cubetti
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • 600 ml di acqua bollente salata
  • 100 g di pastina corta (nel mio caso cavatelli di grano duro)
  • 50 g di crosta di formaggio Parmigiano, a cubetti
  • peperoncino o pepe nero macinato fresco e Parmigiano Reggiano grattato per servire
Come si fa...
  1. Versa l'olio extravergine di olia in una pentola di medie dimensioni e aggiungi la cipolla affettata finemente. Cuoci la cipolla a fuoco basso per qualche minuto, mescolando spesso, finché non diventa dorata.
  2. Aggiungi le patate a cubetti e il cucchiaio di passata di pomodoro, che darà un colore rosato e invitante alla pasta e patate. Mescola per far insaporire e poi copri con acqua bollente salata.
  3. Cuoci a fuoco basso per circa 10 minuti, poi aggiungi la pastina corta e la crosta di Parmigiano e fai cuocere per altri 10 - 15 minuti, finché la pasta non è cotta. Mescola spesso da quando aggiungi le croste di parmigiano perché le croste tenderanno ad attaccarsi sul fondo.
  4. Quando sia la pasta che le patate sono cotte e il liquido si è assorbito quasi del tutto, lasciando una minestra soda e cremosa, togli dal fuoco e servi con del Parmigiano Reggiano grattato e un po' di di pepe nero macinato sul momento o, se preferisci, un pizzico di peperoncino essiccato.

 

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This Post Has 39 Comments

  1. Io adoro pasta e patate, ma ammetto di farla troppe poche volte… è un odi quei piatti poveri, tradizionali, che sanno di famiglia, di casa, di intimità! Anche da queste parti si usano molto le croste del parmigiano 😀 Un bacio!!!

  2. Questa per me è una ricetta madeleine. Mi ricorda la nonna, pugliese (al confine con la Basilicata), che me la faceva sempre. Mi ricorda le mattine passate con lei a fare i cavatelli, perchè le dita piccole di una bambina li fanno precisi precisi.
    E poi mi ricorda anche degli episodi buffi: io adolescente, in vacanza in Puglia d’estate, 40 gradi, e mia zia che porta in tavola pasta e patate alle 4 del pomeriggio dopo una giornata di mare! (shock culturale)

  3. A me l’ha insegnata mia suocera, napoletana: una delizia! Lei ci mette anche un goccio di pomodoro e la provola! Ahhhhh che fame…

  4. ciao giulia!
    intanto davvero complimenti per il blog, per le ricette, per le foto… insomma per tutto!!!! sei bravissima. ti seguo da un annetto, ma ti scrivo solo ora perchè solo adesso ho deciso di aprire una rubrica tutta curata da me sul cibo e la cucina nel mio blog… oggi ho postato una ricetta che ho “preso in prestito” da te… ovviamente sei stata super citata e linkata! spero ti faccia piacere…. eccoti il link del post:
    http://design-you.blogspot.com/2012/02/ciambellini-zuccherosi-vino-e-olio.html
    baci e a presto.
    ale

    1. che piacere, ciao Alessandra! hai fatto benissimo a lasciare il link, così conosco anche il tuo blog! i ciambellini sono un must a casa, grazie!

  5. …averla saputa ieri sera mi avresti risolto la cena….avevamo voglia di una zuppa calda e pochi ingredienti in casa, questa sarebbe stata perfetta! Me la giocherò domenica prossima.

    Ti ho citata nella pagina FB del mio blog per le ricette di frittelle e cenci…spero non ti dispiaccia!

  6. Ma quando verrai a trovarmi, me le preparerai tutte queste ricette che sanno di casa come nient’altro? Faccio la brava, promesso… 😉

  7. Hai ragione giulietta, la crosta del parmigiano non si butta mai via!!
    Mamma chissà che sapori dentro quella ciotolina!! ^_^
    Un baciotto

  8. Il fuoco lento è il segreto anche della mia nonna, lei era un fenomeno con i secondi, le carni tenere come le sue non è mai riuscito a farle nessuno, quanto c’è da imparare dalle nonne! 🙂

  9. Quanto mi piace la pasta e patate, quella di mamma è proprio così, anche con i pezzi delle scorze di parmigiano…qui al salumiere si chiede di conservarle x fare tutte queste paste..che fame! Bacioni, foto bellissime.

  10. Uh cosa mi hai fatto ricordare!Pasta e patate fa parte anche della mia tradizione familiare e la cuoca, anche nel mio caso, era mia nonna: per me da piccola questo piatto fu una scoperta così piacevole che il giorno dopo chiesi di ripetere…in genere un classico di pasta e patate sono gli spaghetti spezzati (o cmq della pasta lunga). A presto!Laura

  11. Carissima Juls,
    questo per me è un momento importante. Il 21.2.12 è un palindromo, segna un anno esatto che ti leggo appassionatamente, ed è anche il giorno in cui mi decido a lasciarti il primo commento, condito da un misto di timidezza e timore reverenziale che proprio timore reverenziale non è – perché una delle cose più belle che possano capitare leggendoti è che le distanze si annullino completamente e che tu sia quasi qui, nelle nostre cucine, con una tazza di thè fumante in mano ed una giornata da riderci su – però, nel nostro piccolo, la dinamica è simile a quella Julie Powell/ Julia Child e della sana emozione c’è, non posso negarlo.. ^^
    Un mese fa ho inaugurato il mio piccolo blog, e mentre tu postavi questa ricetta oggi io postavo gli gnocchi di patate. Allora ho pensato che era giunta l’ora di scriverti per dirti: “Ciao Juls, sono qui. Ti leggo sempre con affetto e sarei davvero felice se venissi a vedere quel che hai contribuito ad ispirare”.
    Ecco, ce l’ho fatta 😀
    Un abbraccio grande,
    Miss Nobody

    1. 🙂 e io da dove comincio?! la timidezza la capisco benissimo, io ne soffro in maniera cronica, qui la maschero in discorsi logorroici, dal vivo mi riesce un po’ meno! l’emozione di scrivere il messaggio ti posso assicurare che è pari pari alla mia emozione nel riceverlo! mi hai reso questo giorno palindromo ancora più speciale! un abbraccio affettuoso

  12. Che bel post! La pasta con le patate era un piatto che mia mamma cucinava spesso quando ero piccola ed ancora oggi ogni volta che viene a trovarmi a Firenze le chiedo di preparla per me e le mie bambine, che la gradiscono molto!
    E’ davvero un comfort food, così calda e cremosa, anch’io uso il parmigiano adesso, ma quella della mia infanzia era con il pecorino grattuggiato.
    Un bacione
    Antonella
    http://www.food-and-the-city.tk

  13. SE PRIMA DI SERVIRE AGGIUNGETE NEL PIATTO QUALCHE FOGLIA DI BASILICO FRESCO ED UN PO’ D’OLIO AL PEPERONCINO…SENTIRETE CHE DELIZIA BUON APPETITO

  14. Sara’ strano….sono io un uomo, sono 2 anni che per forza maggiore sono diventato ”la donna di casa tutto fare, mia moglie purtroppo non riesce piu’ a fare niente per casa, ha una cervicale maledetta che non le permette di fare niente, tranne le cose sue personale.
    Con i suoi suggerimenti sono diventato un bravissimo cuoco, mi piace cucinare e quando invito i miei 2 figli con le loro famiglie non dicono mai di ”NO.

    Oggi in Sydney dove viviamo fa freddo e tira un vento che ti porta via, altro che Bora, ho pensato ha mia madre quando faceva la minestra di pasta e patate nelle giornate di freddo a Napol.
    Non sapendo la ricetta ho trovato il suo sito e la ringrazio. d’ora in poi la visitero molto spesso Grazie Antonio.

    1. Grazie Antonio per il suo messaggio, e complimenti al suo amore, al suo coraggio e alla sua passione, alla voglia di rendere speciale ogni giorno per sua moglie e per lei.
      Un abbraccio affettuoso dalla Toscana, spero che la pasta e patate vi abbia scaldati un po’ nel freddo invernale di Sydney!

  15. Grazie a lei Giulia la pasta e patate estata un successo,con l’aiuto della pasta e patate e con air conditioner ci siamo scaldati abbastanza. Con il suo permesso ho aggiunto qualcosa,: un pezzo di buccia di prosciutto crudo, il risultato estato fantastico.

    Questa sera ho i miei ragazzi con le loro famiglie a cena,
    a loro piace: le Penne alla Matriciana, il mio forte, per secondo ho un bel filetto di maiale, lo taglio a fettine, le batto un po, poi le passo dentro una busta di plastica con: pangrattato,un po di farina, pecorino grattato, oglio granuloso, sale pepe Q/B, in padella calda metto del burro quando il burro e ben sciolto e la volta delle fettine di filetto, cottura 30 secondi per lato, sono una delizia, tutti vanno matti per queste fettine, le faccio passare per carne di vitella altrimenti arricciano il naso.
    La saluto Giulia, il suo sito e fantastico.
    Antonio da Sydney

  16. Ciao! Il mio ragazzo è calabrese, ieri è stato poco bene e stasera mi ha detto “per cena vorrei tanto pasta e patate”…e io ho capito che questo E’ il suo cibo-coccola per eccellenza. L’unico problema è che io sono friulana e di ‘sta pasta e patate proprio non avevo mai sentito parlare (come tua nonna!). Così sono arrivata da te…bella scoperta! Adesso mi metto a cucinare 🙂 Buona serata, Evelina

    1. Ciao Evelina,
      spero che il tuo ragazzo stia meglio adesso, e sicuramente pasta e patate curano tutto!
      Buona serata e grazie per essere passata di qui!
      Giulia

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