Menu

Post@ la Past@: caserecce al ragù di coniglio

Ho ricontrollato adesso: era il 19 novembre quando postai il mio commento entusiasta al Contest Post@ la Past@ organizzato dai 5 amici al bar di Tzatziki a Colazione in collaborazione con Pasta Garofalo. Da allora, oltre a prendere in esame ogni singola ricetta di pasta della tradizione che mi venisse in mente per vedere come potessi rivisitarla per partecipare al concorso, mi sono anche molto impegnata – seriamente e con studiata applicazione – a non perdere un singolo grammo, anzi, a incrementare la mia morbidezza e rotondità. Il perché lo capite se leggete i premi del contest: al primo classificato va – udite! udite! – non soltanto una confezione di prodotti selezionati della Garofalo, ma anche il peso in pasta del vincitore! Come farsi sfuggire un’occasione del genere?

Pensa che ti ripensa, ho deciso di reinterpretare a gusto mio uno dei piatti più classici della nostra tradizione italiana di amanti di un piatto di pasta fumante: il ragù di carne. Le modifiche sono state apportate a più livelli: prima di tutto il tipo di carne, del coniglio bianco e magro al posto del manzo o maiale, poi la cottura in bianco, senza l’aggiunta di pomodoro, infine il trattamento della carne, tagliata grossolanamente al coltello. L’idea è quella di ricreare un sugo di carne che ricordi uno dei piatti più apprezzati a casa mia, il coniglio ad arrosto morto. Per dare vita a questa ricetta, però, servivano anche degli ingredienti in più che potessero regalare ricchezza, profondità, gusto e freschezza al piatto: eccoli!

Sicuramente il piatto non sarebbe lo stesso senza una pasta di qualità, il brio e la freschezza della scorza del limone e la rotondità del lardo.

::::: CASERECCE CON RAGU’ DI CONIGLIO IN BIANCO, LARDO E LIMONE :::::

Ingredienti:

  • coniglio, 1/2
  • fegato di coniglio, circa 100 gr
  • carota, 1 media
  • sedano, 1 gambo
  • scalogno, 1
  • salvia, circa una decina di foglie
  • rosmarino, 1 rametto
  • olio extravergine di oliva
  • vino bianco, circa 100 ml
  • sale e pepe
  • limone non trattato
  • lardo

Disossa il coniglio. Detto così sembra semplice… ma io non lo so disossare. Quindi ho preso forbici e coltello e ho cominciato diligentemente a staccare la carne dalle ossa, stando attenta a non lasciare ossicini infidi nella polpa di coniglio. Una volta ripulite tutte le ossa ho ricavato circa 400 gr di carne, che ho ridotto con il coltello a dadini piccoli, di circa 5 mm di lato, millimentro più, millimetro meno! Tieni da parte il fegato e lascialo intero. Se il coniglio è senza fegato – come nel mio caso – puoi comprarlo separatamente.

Fai un battuto finissimo di scalogno, carota e sedano, poi prendi un tegame antiaderente e copri il fondo di olio extravergine di oliva. Aggiungi il battuto a freddo, salvia e rosmarino. Sciacqua il ‘macinato’ di coniglio in acqua fredda e aggiungilo nel tegame, con il fegato senza scolarlo perfettamente. Adesso comincia a cuocere il coniglio a fuoco basso e mescola spesso. Aggiungi sale e pepe.

Dopo circa 25 minuti, quando il coniglio si sarà asciugato e sarà già tutto bianco, aggiuni il vino e lascia sfumare, continuando a mescolare e cercando di sbriciolare il fegato con un cucchiaio di legno. Dopo circa altri 10 minuti il vino si sarà ritirato e il coniglio avrà cominciato a prendere colore, il fegato sarà sbriciolato e legherà insieme la carne di coniglio. Questo è il momento di spengere il fuoco.

Cuoci la pasta – io ho usato le caserecce di Pasta Garfalo – secondo le istruzioni del pacchetto, scolala e condiscila con il ragu di coniglio. Impiatta la pasta e finché è ancora caldissima metti una fettina fina di lardo sopra in modo che il calore della pasta lo sciolga lentamente. Gratta della buccia di limone sopra la pasta: darà una freschezza e una gentilezza inaspettata alla pasta! BUON APPETITO!

postalapasta_vert_1

Vi ricordo che avete ancora pochi giorni per partecipare al Contest Post@ la Past@!

Sharing is caring:

This Post Has 11 Comments

  1. Ciao Juls e buon anno!
    Come stai cara?
    Che bel piatto di pasta rustica! Mi incuriosisce molto l’abbinamento di questi 3 ingredienti principali…
    Buona serata e a presto!

  2. Anche io per questo contest ho rielaborato il ragù, sostituendo però alla carne il granulare di soia. Questa tua idea mi piace parecchio, potrebbe essere una buona occasione per assaggiare il lardo, che senz’altro insieme al limone risulta meno stucchevole. Brava Juls, è sempre un piacere passare di qui:)

  3. juls questa ricetta è strordinaria!!!! mi poace da impszzire, sarà che adoro i ragù in bianco e l’associazione fra lardo e limone deve essere davvero sqiuaista. Hai in tassca il mio voto 😉
    bacioni
    fra

  4. @ Caro: ciao carissima! l’anno nuovo è iniziato di rincorsa e di affanno, ma va tutto bene. Si vive già in attesa del weekend! eh eh eh un abbraccio!

    @ Terry: grazie!

    @ Sara: l’ho visto, e mi ha colpita molto, non ho mai assaggiato la soia granulare.. il lardo con il limone mi ha conquistata!!

    @ Fabrizio: crepi il lupo! grazie

    @ Fra: WOW! grazie!! in effetti io un ragù in bianco l’ho mangiato solo una volta, due con questa pasta, ma effettivamente lo preferisco a quello col pomodoro! Bacioni!

    @ Manu e Silvia: il formato è troppo buono, raccoglie tutto il sugo ma rimane comnuque maneggevole!

    @ Viz: oh! un’altra fissata come me!! menomale! pensavo fosse malattia il mio voler mettere il limone ovunque, soprattutto nella pasta! baci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca