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Come fare il minestrone e sentirsi adulti.

Crescendo non avrei mai creduto di ripensare con affetto a quella ciotola di minestra verdastra che faceva parte della nostra cena almeno quattro volte alla settimana, durante tutto l’anno. Il minestrone arrivava direttamente da un sacchetto del congelatore, sempre lo stesso marchio perché mamma amava quella combinazione perfetta di verdure, patate e fagioli che le assicuravano un minestrone equilibrato, che si adattava perfettamente al suo gusto. Inoltre, era sempre accuratamente passato: in quegli anni non mangiava quasi mai verdure, il passato era la sua unica eccezione.

Versava un po’ di olio extravergine d’oliva sul fondo di una pentola – sempre la stessa, quella con un manico bruciacchiato da una parte – poi aggiungeva la cipolla tagliata grossolanamente e la bruciava, ogni volta. Versava il minestrone congelato dalla busta direttamente in pentola: riesco ancora a sentire il sibilo acuto delle verdure surgelate quando toccavano l’olio d’oliva caldo. Una mescolata veloce, acqua a sufficienza per affogare le verdure e poi lo cuoceva all’infinito.

Poi arrivava il momento di passare il minestrone, prima con un vecchio passaverdura, dopo qualche anno direttamente con un frullatore a immersione. Il minestrone raggiungeva così sempre quella stessa identica tonalità di verde sottobosco che lei si aspettava. A questo punto lo metteva in frigo fino all’ora di cena.

Mentre apparecchiava la tavola – la tv sintonizzata sul telegiornale, io seduta al tavolo, facendo i compiti o leggendo un libro – scaldava una parte del minestrone, aggiungendo una manciata di riso, della pasta corta come i tubettini o di recente un mix di orzo, farro e riso. Quella ciotola verdina di minestrone apriva immancabilmente la nostra cena.

Mangia, che ti scalda lo stomachino!

Minestrone

Andiamo avanti veloce di qualche anno ed eccoci a Firenze, al mercato di Pizza delle Cure, nel quartiere dove Tommaso abitava prima di trasferirsi qui in campagna. Stavo origliando una conversazione. Apparentemente al mercato l’argomento del giorno era come fare un minestrone denso e cremoso.

Per chi ha poco tempo il mercato è il luogo perfetto per comprare sacchetti di verdure già pulite e tagliate. Cambiano secondo la stagione e la disponibilità delle verdure. L’ortolano stava istruendo un gruppetto di nonne in coda che aspettavano il proprio turno su come dare una marcia in più al loro minestrone.

 Eccolo lì, sul pulpito come un predicatore. Noi, la congregazione dei fedeli, pendevamo dalle sue labbra.

Aggiungete qualche patata lessa al minestrone. Le schiacciate con una forchetta e poi le mescolate bene, sentirete la differenza. Se preferite i fagioli, fate lo stesso. Ne frullate una metà e poi l’aggiungete al minestrone insieme a quelli che avete lasciato da parte. Date una mescolata e via che si mangia. Oppure, e fece una pausa drammatica, aggiungete una bella cucchiaiata di pesto. Per me non c’è minestrone migliore.

Amen!

Minestrone

Minestrone

Tengo ancora una busta di minestrone congelato in freezer. Brucio invariabilmente la cipolla, proprio come mamma, devo averlo nel DNA, e faccio un minestrone che ha ancora esattamente lo stesso sapore che aveva quando ero piccola, un comfort food semplice che ha contribuito a rendere la mia infanzia normale e felice. 

Da quella predica al mercato, però, ogni tanto mi piace preparare il minestrone a partire dalle verdure, scegliendo quelle che sono di stagione, tagliandole a cubetti in religioso silenzio mentre i miei pensieri vagano liberi. Lo congelo in più porzioni, in modo da averlo sempre a disposizione quando ho voglia di una zuppa calda. Preparare il minestrone da sola mi fa sentire un adulto responsabile.

Ho trovato la mia combinazione preferita che sposa perfettamente questa stagione, a cavallo tra primavera e estate. Anche se è facile immaginare il minestrone come il classico cibo per una fredda sera invernale, io lo trovo molto gradevole anche in estate, quando invece ho voglia di qualcosa di leggero, ricco di sapore e pieno di verdure di stagione. 

Minestrone

Come fare il minestrone 

Di solito preparo tutte le verdure e le raccolgo in quattro sacchetti per il congelatore, in modo da averne a sufficienza per qualche giorno. Una volta che il minestrone è pronto potete aggiungere il vostro tocco personale alla ricetta.

5.0 from 1 reviews
Minestrone
Autore: 
Tipo di ricetta: Primo
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: Sufficiente per più di una cena confortante
 
Avrai bisogno di...
  • 600 g di piselli freschi (250 g una volta sgusciati)
  • 6 zucchine medie
  • 350 g di fagiolini
  • 3 carote medie
  • ¼ cavolo verza
  • 200 g di spinaci
  • 4 patate medie
  • 2 porri
  • 1 cipolla rossa
  • Olio extravergine d'oliva
  • Sale
Come si fa...
Preparate il minestrone
  1. Sgusciate i piselli e raccoglieteli in una ciotola.
  2. Sciacquare le zucchine, i fagiolini, le patate e le carote e tagliatele a cubetti di uguali dimensioni.
  3. Affettate finemente i porri, la cipolla, gli spinaci e il cavolo verza e aggiungeteli alle verdure.
  4. Mescolare tutte le verdure e raccoglietele in sacchetti per il congelatore.
Cuocete il minestrone
  1. Di solito cucino un quarto di tutte queste verdure per 2 persone, a volte abbiamo degli avanzi.
  2. Coprite il fondo di una pentola con olio extra vergine di oliva, aggiungere uno spicchio di cipolla tagliata a fettine sottili e cuocete fino a che non è dorata. Versate il minestrone - fresco o congelato - mescolate bene e coprite le verdure di acqua.
  3. Cuocete a fuoco lento per circa 30 minuti, fino a che tutte le verdure non sono morbide. Se è troppo asciutto aggiungete un po' più di acqua. Regolate di sale e versate nella ciotole. Condite con un filo di olio extravergine d'oliva a crudo e servite

Minestrone toscano

Avrete bisogno di una tazza di fagioli già cotti, i cannellini sarebbero perfetti. Passate metà dei fagioli e versateli nella zuppa, poi aggiungete anche i fagioli che avete lasciato interi. Cuocete per circa 5 minuti e servite con una fetta di pane tostato, un filo di olio extra vergine di oliva e un po’ di pepe nero macinato al momento. 

Minestrone ligure

Il protagonista è sua maestà il pesto. Potete farlo da voi con basilico, pinoli, aglio, olio d’oliva e pecorino, o comprarne un po’ di buona qualità. Preparate il minestrone e aggiungete una generosa porzione di pesto in ogni ciotola. Condite con olio extra vergine di oliva e godetevi un minestrone profumatissimo.

Il minestrone di mamma

Quando il minestrone è pronto, passatelo con un passa verdura e poi riversatelo nella pentola. Aggiungete un po’ di acqua se è troppo denso. Portatelo a ebollizione e aggiungete una manciata a persona di riso, pasta o farro. Cuocete a fuoco basso finché il riso, la pasta o il farro non siano cotti ma ancora al dente e servite con un filo d’olio d’oliva.

Minestrone

Link love

Prima di condividere un po’ di link love, ditemi un po’ come fate il vostro minestrone e come vi piace renderlo speciale. Pesto? Fagioli? Patate? O mi sta sfuggendo qualcosa?

  • Se siete curiosi di conoscere meglio l’altra metà di Juls’ Kitchen, qui trovate un’intervista con Tommaso dove potrete sapere qualcosa di più su colui che si definisce “tech guy”, fotografo, assaggiatore e molto altro… Andate su Girl in Florence per leggere l’intervista.
  • Un altro minestrone toscano, la zuppa di farro, così densa che si piò spalmare sul pane. 
  • Ultimamente sto passando più tempo su Pinterest, qui trovare la mia board sulle Comforting Soups
  • In tema di zuppe di verdura, appetitosa questa minestra di minestra di farro, zucca, topinambur e alga kombu di Rossella. Da Rossella trovate anche una meravigliosa recensione di La Cucina dei mercati in Toscana che mi ha fatta commuovere. 
  • Sempre a proposito di zuppe e minestre, come non citare il libro di Barbara, Che Zuppa! Qui il fuori libro, un salmorejo perfetto per l’estate. 
  • Credo di aver trovato una parola che mi descrive benissimo: webtrovert. Scoprite di più sul blog Me & Orla
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This Post Has 3 Comments
  1. Oddio Giuli che bellooooo!
    mamma mia il minestrone che bbbuono che è… mi piace un sacco e mi piace denso, passato e con la pasta (tubetti)… oddio lo da morire e mi piace soprattutto il giorno dopo quando la pasta si è attaccata e lo mangio a temperatura ambiente senza scaldarlo… se invece non metto la pasta allora non lo passo perché amo i pezzi, quindi lo tolgo così per me in una pentolina più piccola e lo frullo per il resto della famiglia (in realtà è mio fratello un po’ noioso per il minestrone, mentre quando faccio le zuppe di legumi le mangia non frullate…).. grazie per avermi fatto entrare in casa tua, avermi fatto sedere con te a fare matematica sul tavolo prima di cena… e poi fiondate al mercato (quanto mi piace sentire le persone che si raccontano le loro ricette, ognuna convinta di avere il segreto per renderla ottima…) e via a prepararlo assieme.. mi sa che lo faccio presto, mi hai fatto venir voglia…
    bello corposo come piace a noi…
    un bacione
    Manu

  2. Anche con un minestrone sai creare una storia piena di fascino e in grado di suscitare ricordi teneri e profondi. Non certo un “banale” minestrone ma uno di quei momenti di vita quotidiana che puntualmente, quando si ripresenta, fa pensare all’infanzia, ai profumi di allora, alle cose fatte con un amore incommensurabile e inossidabile. Grazie 🙂

  3. Meraviglioso post come sempre Giulia! Anche nei miei ricordi da bambina c’è sempre un piatto di minestrone rigorosamente setacciato al passa verdure altrimenti non l’avrei mica mangiato! Oggi i gusti sono decisamente un po’ cambiati, aggiungerei fortunatamente così da godere di ogni singolo pezzetto pur apprezzando la cremosità in uno dei modi da te suggeriti.
    Permettimi Giulia di invitare i tuoi lettori a leggere anche la tua intervista sul mio blog 😉
    A presto, Cinzia.

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