La cucina di nonna Menna: faraona in salmì
settembre 23, 2009

Ancora mi ricordo la prima volta che ho assaggiato la faraona fatta in questo modo. E come scordarselo, ero a letto malata, avevo gli orecchioni ed erano passati solo 2 giorni dagli esami di quinta elementare. Eravamo con tutta la famiglia a casa da nonna perché a casa nostra c’erano dei lavori di ristrutturazione in corso, alcuni dei tanti che poi ci sono stati! Ero nella cameretta che anni prima era di babbo, circondata da Topolini e libri della Gaia Junior, le mie grandi passione a quei tempi.
Ad ora di pranzo nonna mi portò un piatto con un coscino di faraona e tanto sughetto… per quanto mi sforzassi non riuscivo a buttar giù nulla, ma piano piano, intingendo e dita nella salsa vellutata e saporita, riuscii a finire tutto, coscio escluso.
Da allora la richiedo spesso a nonna, perché è uno dei miei piatti preferiti. Pensavo fosse difficile, finché domenica scorsa non l’abbiamo fatta insieme ed è stata davvero sorprendente.
La ricetta di nonna, provata e riprovata, è tratta dal libro Le migliori ricette di Lisa Biondi, De Vecchi Editore, del 1978. Ha le note a lato, una foto di Claudia da piccina ed alcuni ritagli come segna libro ed una X accanto al titolo della ricetta, a significare che questa è una ricetta buona e di sicura riuscita.
Faraona in salmì
- faraona, 1 già spennata e pulita
- fegatini di pollo, 1 (*)
- sedano, 1 gambo
- arota, 1
- alloro, 2 foglie
- aglio, 2 spicchi
- timo, 1 rametto
- maggiorana, 1 rametto
- ginepro, qualche bacca
- chiodi di garofano, 2
- burro, 100 gr
- vino bianco, 2 bicchieri
- farina per infarinare
- sale e pepe
Pulisci bene la faraona, lavala, asciugala e tagliala a pezzi non molto grandi, tenendo da parte il fegato (qualora la faraona non abbia
il fegato – spesso è difficile trovarlo in quelle comprate al supermercato – puoi sostituirlo con un fegatino di pollo)*.
Taglia sedano, carota e cipolla a pezzetti. Prepara un sacchettino con un pezzo di garza e mettici dentro timo, maggiorana, bacche di ginepro e chiodi di garofano: legalo stretto. Attenzione a non usare un filo colorato, altrimenti ti verrà una faraona blu, come la zuppa di Bridget Jones! ![]()
Prendi una ciotola grande, mettici i pezzi di faraona, le verdure tagliate, aglio, alloro e il sacchettino di odori. Copri la faraona con il vino bianco e tienila in infusione per 24 ore. Il giorno successivo scola i pezzi di faraona dal vino ed asciugali con della carta assorbente. Infarinali e falli rosolare in una casseruola con il burro.
Quando sono dorati su tutti i lati, versaci sopra il vino e le verdure, togliendo aglio e sacchettino di odori.
La ricetta originaria prevede che la faraona venga fatta cuocere per 2 ore, ma come dice nonna fa riferimento a faraone d’altri tempi, quando erano ruspanti e prese dal contadino. Per le faraone di oggi bastano circa 30 minuti, provato e confermato! Non tenere il fuoco troppo alto altrimenti si attacca! A metà cottura aggiungi il fegatino di pollo.
A cottura quasi ultimata, togli la faraona e passa le verdure al passaverdure, per ottenere una crema omogenea e vellutata. Metti di
nuovo i pezzetti di faraona nel sugo e fai cuocere per gli ultimi 5 minuti in modo che il sugo si addensi un po’.
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settembre 23rd, 2009 at 12:44
Questa ricetta è davvero molto gustosa e saporitissima!!
un bacione
settembre 23rd, 2009 at 12:53
Anche a me piace scrivere le mie note e i miei appunti vicino alle ricette che provo ed ho la stessa abitudine di mettere la x per ricordarmi che quella l’ho provata e mi è piaciuta. La faraona non l’ho mai cucinata, ma è da un po’ che mi ripropongo di farla
p.s.: anche mia madre ha quel libro di Lisa Biondi!
settembre 23rd, 2009 at 12:59
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settembre 23rd, 2009 at 13:36
io te l’h o scritto di là, l’aspettavo..come la fanno in toscana la faraona non la fa nesusno…ma l’homangiate anche arrosto con l’uvetta e il rosmarino…mica la trovi?
settembre 23rd, 2009 at 16:33
Non ho mai mangiato la faraona e mi sa che mi sono persa qualcosa di grandioso eh?!Ce la vedo bene con la polenta o con un bel tozzo di pane toscano bello sciocco per tirar su tutto il sughino!Bellissima anche la foto, davvero complimenti Julsina cara! un bacione
settembre 23rd, 2009 at 17:10
mi piace moltissimo la faraona! e condita con bei ricordi la amo ancor di più:)!
settembre 24th, 2009 at 09:39
Grande ricetta, benissimo preparata!!! Mi piace l’uso dei fegatini e il passare il sughetto per rendere tutto omogeneo. Noto anche con piacere che non hai fatto addensare il sugo con farina o con altre diavolerie. BRAVA
Nonna Menna la complimentero’ di persona domani l’altro
settembre 25th, 2009 at 08:49
Sai che non ho mai mangiato la faraona? Non ho un macellaio di fiducia, la poca carne che mangio viene da un asettico supermercato, dove non si vede niente più dei soliti petti di pollo e tagli di arista troppo magri.
Allora per domani è tutto a posto? Noi pensiamo di arrivare intorno alle 18.30-19.00… non avendo internet a casa, in caso di problemi come faccio ad avvertirti?
settembre 25th, 2009 at 12:25
CIAO! La ricetta mi ispiara molto anche se non l’ho mai provata. Come sempre in questa rubrica che curi si ritrovano sapori genuini e rustici è bello non abbandonarli! Brava
settembre 25th, 2009 at 19:19
La faraona mi sta proprio antipatica, ma questa versione mi ispira tantissimo!!!!
Da poco ho giusto pensato che non ho mai provato una ricetta con la marinatura così lunga della carne….devo rimediare assolutamente!!!!
febbraio 3rd, 2010 at 14:00
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