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Le Mie Mani Sono Cambiate. Melanzane Ripiene

Le mie mani sono cambiate. Melanzane ripiene

Sono orgogliosa di come le mie mani appaiono ora. Da giovane avevo mani piccole e delicate. Nonno Remigio mi diceva sempre: guarda che manine! Queste sono mani che studiano, non hanno mai lavorato. Nonno aveva lavorato per tutta la vita come muratore e, una volta andato in pensione, passava le giornate nella suo pezzettino di terra appena fuori le mura di…

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Dagli Affreschi Medioevali Alla Tavola: Tagliatelle Paglia E Fieno Con Ragù Di Cinta Senese

Dagli affreschi medioevali alla tavola: tagliatelle paglia e fieno con ragù di cinta Senese

Ultimamente passo diversi giorni a settimana a Firenze. La pappa al pomodoro la preferisco fatta secondo la tradizione fiorentina, piuttosto che come me l'ha insegnata nonna, alla maniera senese... Rimango però profondamente legata alla mia terra e alle mie tradizioni culinarie, nate in quella zona intorno a Siena, fatta di olivi, vigneti, colline dolci, casolari sparsi e strade bianche. Questa…

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L’arrosto Della Domenica: Arista Di Maiale Con Erbe Aromatiche

L’arrosto della domenica: arista di maiale con erbe aromatiche

In inverno e con la neve che copre il piccolo giardino di erbe aromatiche fuori nell'aia il ricordo dei mazzettini di erbe fresche colte sul momento dal vaso poco prima di cucinare è molto lontano. Domenica però ho fatto una piccola magia, ispirata da un orto di erbe aromatiche d'altri tempi, quello dei monaci dell'Abbazia benedettina di Glastonbury, nel Somerset, in…

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Risotto Invernale Alla Birra Con Carciofi, Caciotta Di Capra E Spalla Cruda

Risotto invernale alla birra con carciofi, caciotta di capra e spalla cruda

I primi anni di università frequentavo spesso un pub di Siena, nel quale sabato dopo sabato avevo imparato a sentirmi a casa. I tavoli di legno portavano incisi i segni delle chiacchiere infinite con la mia amica Laura, consumate a mezza voce davanti ad un piatto di patatine fritte con le salsine miste.

Ogni volta studiavamo il menu come se fosse la carta di un ristorante stellato, soppesando abbinamenti e valutando con curiosità le novità: tacos, focaccia alla nutella, bruschette, piadine… ma il punto di forza del pub erano i panini, caldi e freddi, 18 per ogni categoria.

Quando ero incerta su cosa prendere andavo sicura sul mio preferito: un 16 caldo, e una birra chiara, piccina eh che tanto se no non la finisco.

Il 16 era il panino delle sere in cui volevo essere rassicurata, delle sere in cui non potevo perdermi nella contemplazione del menu perché stavo raccontando a Laura per filo e per segno gli ultimi sviluppi di uno dei tanti amori non corrisposti, che andavano analizzati con dovizia di particolari da ogni punto di vista.

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