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	<title>Juls&#039; Kitchen &#187; olio</title>
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	<description>A Tuscan girl savouring the world one bite at a time</description>
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		<title>Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
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		<description><![CDATA[Hello from London! Oggi sono qui in una cucina di Londra, il cielo è come potete ben immaginare grigio plumbeo e fa pure discretamente freddo. Che ci faccio qui? facciamo un passo indietro di qualche mese&#8230; Appena ho saputo che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto ho comprato un biglietto (andata e ritorno, metto [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo">Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</a></p>

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<li><a href='http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva' rel='bookmark' title='Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva'>Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2012-01-19"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7001/6719706137_5cb15073a4_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Hello from London!</strong> Oggi sono qui in una cucina di Londra, il cielo è come potete ben immaginare grigio plumbeo e fa pure discretamente freddo. Che ci faccio qui? facciamo un passo indietro di qualche mese&#8230;</p>
<p>Appena ho saputo che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto ho comprato un biglietto (andata e ritorno, metto subito le mani avanti) per Londra, per realizzare uno dei miei tanti progetti: lavorare al blog per un po&#8217; da qui con la mia amica <a href="http://www.cookyourdream.com/" target="_blank">Sarka</a>, perché ogni volta che ci incontriamo con lei e le altre amiche della rete del <a href="http://www.foodbloggerconnect.com/" target="_blank">Foodblogger Connect</a> nascono idee interessanti e mi sento ricaricata di una nuova linfa vitale.</p>
<p>Il piano è semplice: continuare con la solita vita che farei a casa da un punto di vista diverso per due settimane, qualche appuntamento che potrebbe essere interessante per il mio futuro lavorativo e tanto tanto cibo!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7172/6719702293_42337e5582_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Quindi eccomi qui, <strong>a guardare le cose dal di fuori</strong>, perché come dicono gli inglesi aiuta a pensare <em>out of the box</em>, al di fuori della scatola, a razionalizzare i progetti, a metterli in ordine, a renderli a volte invece più azzardati o a vedere &#8211; si spera &#8211; stradine laterali che a prima vista mi erano del tutto sconosciute.<span id="more-3121"></span></p>
<p>Gli inglesi per ispirarsi e rilassarsi vengono in Toscana, nel Chiantishire, <em>under the Tuscan sun</em>, e si perdono nelle nostre colline. Io faccio la strada inversa, vado un po&#8217; <em>under the British rain</em>, e mi immergo nella loro vita di città, a Londra, ma anche fuori nella campagna&#8230; Il mio focus rimane lo stesso, la mia terra, ma a volte è utile astrarsi e guardarla con altri occhi, o semplicemente vedere cosa c&#8217;è al di fuori del mio orticello sicuro, per tornare più carica di prima.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7145/6719704759_0c77e42bc4_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ecco quindi una ricetta invernale che ho fatto poco prima di partire per partecipare al concorso organizzato per i <strong><a href="http://stradaoliodopumbria.com/2011/11/le-foodblogger-del-concorso-juls-kitchen/" target="_blank">foodblogger</a></strong> dalla <strong><a href="http://stradaoliodopumbria.com/2011/10/frantoi-aperti-contest-ed-evento-per-i-blogger/" target="_blank">Strada Olio DOP Umbria</a></strong>. La Strada Olio DOP Umbria ha inviato a tutte noi partecipanti una bottiglia di meravigliso e profumatissimo olio extravergine di oliva DOP Umbria, appena franto, che ho usato per preparare una zuppa invernale di farro e roveja.</p>
<p>Vista la qualità incredibile di quell&#8217;olio umbro, ho deciso di abbinarlo alla <strong>roveja</strong>, il pisello selvatico, un legume antichissimo riscoperto da pochi anni in Umbria e diventato <strong><a href="http://www.presidislowfood.it/ita/dettaglio.lasso?cod=326" target="_blank">presidio Slow Food</a></strong>, al cui sito vi rimando per avere informazioni dettagliate e conoscerne in breve la storia affascinante.</p>
<p>Da profana, per me il sapore della roveja ricorda quello dei piselli secchi, con un richiamo di ceci e lenticchie, è consistente, saporito, si sposa benissimo al farro nella zuppa. Un accenno di timo serve a dare un tocco di freschezza e colore, mentre i crostini di pane casereccio rendono il tutto un piatto completo e generoso.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Zuppa di farro e roveja</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">3</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Zuppa</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">1 hour<span class="value-title" title="PT1H"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">1 hour 5 mins<span class="value-title" title="PT1H5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">4</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">300 g di roveja</li>
<li class="ingredient">1 carota</li>
<li class="ingredient">1 gambo di sedano</li>
<li class="ingredient">1/2 cipolla rossa</li>
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">1 foglia di alloro</li>
<li class="ingredient">1 rametto di timo</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di passata di pomodoro</li>
<li class="ingredient">200 g di farro bio decorticato</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ERSeparator">Per servire:</li>
<li class="ingredient">qualche fetta di pane casereccio</li>
<li class="ingredient">sale</li>
<li class="ingredient">pepe nero macinato sul momento</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">La sera prima metti la roveja in ammollo in abbondante acqua fredda.</li>
<li class="instruction">Il giorno dopo, con largo anticipo rispetto all&#8217;ora di pranzo o cena, fai un battuto fine con la cipolla rossa, la carota e il sedano.</li>
<li class="instruction">Versa qualche cucchiaio di olio sul fondo di una pentola capiente dal fondo spesso o in ghisa, poi aggiungi il battuto e fallo cuocere a fuoco basso per qualche minuto, finché non si ammorbidisce.</li>
<li class="instruction">Aggiungi la roveja scolata, il rametto di timo e la foglia di alloro, due cucchiai di passata di pomodoro e un pizzico di sale. Mescola con un cucchiaio di legno e lascia insaporire per qualche minuto, poi aggiungi il farro decorticato sciacquato sotto l&#8217;acqua corrente e copri con acqua calda, circa 600 ml.</li>
<li class="instruction">Lascia cuocere coperta a fuoco basso per circa un&#8217;ora, controllando spesso che non diventi troppo asciutta (in caso aggiungi un po&#8217; d&#8217;acqua calda). Un&#8217;ora di cottura è sufficiente per cuocere completamente il farro e lasciale la roveja piuttosto al dente e consistente. Se la preferisci più cotta aggiungi il farro a metà cottura e lascia cuocere la roveja per un&#8217;ora e mezzo o come preferisci.</li>
<li class="instruction">Quando la roveja è quasi pronta, affetta del pane casereccio e fallo a cubettini, poi saltalo in padella con un filo d&#8217;olio, un rametto di timo, sale e pepe nero macinato sul momento, finché non diventa ben dorato e croccante.</li>
<li class="instruction">Servi la zuppa di farro e roveja con una manciata abbondante di crostini di pane saporiti e finisci con un generoso giro d&#8217;olio sul piatto.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" title="Zuppa di farro e roveja" src="http://farm8.staticflickr.com/7020/6719703403_9226c55307_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Per concludere, felicissima di questa recensione del blog su <strong><a href="http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/usi---curiosita/La-cucina-ha-piu-sapore-su-Julskitchen.html" target="_blank">Taccuini Storici</a></strong>!</p>
<p>&nbsp;</p></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/zuppa-farro-roveja-timo">Zuppa di farro e roveja con timo e olio extravergine di oliva DOP Umbria</a></p>
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<li><a href='http://it.julskitchen.com/dolci/frolla-olio-oliva-biscotti' rel='bookmark' title='Biscotti all&#8217;olio di oliva [Appunti su come sostituire l&#039;olio al burro in pasticceria]'>Biscotti all&#8217;olio di oliva [Appunti su come sostituire l'olio al burro in pasticceria]</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva' rel='bookmark' title='Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva'>Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellate e Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono arrivati a casa impacchettati come solo gli elfi di Babbo Natale saprebbero fare: due chili di cioccolato fondente Caffarel, accompagnati da una pioggia di stelline di cioccolata gialle e rosse. Come vedete dalle foto, nel gioco del Calendario dell&#8217;Avvento iniziato il 1 dicembre con il pudding al cioccolato di Kja, a me è toccato [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva">Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2011-12-20"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Crema spalmabile cioccolato nocciole olio oliva" src="http://farm8.staticflickr.com/7152/6531161705_8f3c0b2511_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Sono arrivati a casa impacchettati come solo gli elfi di Babbo Natale saprebbero fare: <strong>due chili di cioccolato fondente <a href="http://www.caffarel.it" target="_blank">Caffarel</a></strong>, accompagnati da una pioggia di stelline di cioccolata gialle e rosse. Come vedete dalle foto, nel gioco del <a href="http://www.caffarel.it/it/calendario_avvento" target="_blank">Calendario dell&#8217;Avvento</a> iniziato il 1 dicembre con il <a href="http://www.ilpranzodibabette.com/index.php/2011/12/01/pudding_cioccolato/" target="_blank">pudding al cioccolato</a> di Kja, a me è toccato il <strong>20 dicembre</strong>. E&#8217; più di un mese che sono emozionata all&#8217;idea di avere un giorno tutto mio sul Calendario dell&#8217;Avvento Caffarel, e mi sono preparata con cura.</p>
<p>Sapevo benissimo cosa fare: <strong>una crema spalmabile</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Crema spalmabile cioccolato nocciole olio oliva" src="http://farm8.staticflickr.com/7154/6531148555_72c08bb0dc_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Una <strong>crema spalmabile al cioccolato</strong>, specialmente se fatta con l&#8217;olio extravergine di oliva, si conserva bene ed è un <strong>regalo adatto a questo Natale</strong>, con una bella etichettina fatta a mano con le matite con le sfumature del marrone, un tovagliolo di carta come centrino insolito per ingentilire il barattolo. Bastano poche attenzioni per renderlo un regalo semplice fatto con il cuore.<span id="more-2691"></span></p>
<p>La semplicità della ricetta si riscatta con l&#8217;alta qualità degli ingredienti usati: l&#8217;olio extravergine di oliva è bene che sia leggero e fruttato, non troppo importante come potrebbe essere un olio pugliese, ad esempio, favoloso con la burrata o con le orecchiette con le cime di rapa ma non in pasticceria. Il cacao amaro in questo caso è della <strong><a href="http://www.debondt.it/" target="_blank">De Bondt di Pisa</a></strong>, tanto intenso che mi ha fatto scordare l&#8217;amore per quello olandese. La crema di nocciole è una crema biologica fatta esclusivamente con nocciole frullate: ciò significa che volendo potete anche frullare finemente fin quasi a ridurle a crema lo stesso peso di nocciole sgusciate.</p>
<p><img class="aligncenter" title="cioccolato fondente" src="http://farm8.staticflickr.com/7166/6531102591_34ccc0a27b_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Nonostante la mia preparazione psicologica e materica, con i sacchettini dei migliori ingredienti disposti sul tavolo, il mio termometro da apprendista cioccolatiera mi ha abbandonata sul più bello, quindi sono andata a lume di naso, senza rispettare i gradi indicati.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Crema spalmabile al cioccolato, olio di oliva e nocciole </span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">3</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Dolce, dessert, conserva</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">15 mins<span class="value-title" title="PT15M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">20 mins<span class="value-title" title="PT20M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">3 vasetti</span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">250 g di cioccolato fondente al 60%</li>
<li class="ingredient">250 g di pasta di nocciola bio</li>
<li class="ingredient">125 g di olio extravergine di oliva dal gusto leggero (tipo ligure)</li>
<li class="ingredient">50 g di cacao amaro in polvere</li>
<li class="ingredient">buccia grattata di un&#8217;arancia biologica</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Sminuzza il cioccolato in pezzettini piccoli e tutti più o meno della stessa grandezza. Non sarà difficile da fare con un buon coltello e un tagliere ben fermo sul piano di lavoro.</li>
<li class="instruction">Sciogli il cioccolato fino a raggiungere la temperatura di 45°C a bagno maria in una ciotolina che non tocchi l&#8217;acqua sottostante, mescolando spesso con una spatola in silicone.</li>
<li class="instruction">Una volta tolta la ciotolina dal bagno maria, amalgama tutti gli ingredienti con una frusta, setacciando il cacao per evitare grumi fastidiosissimi da togliere.</li>
<li class="instruction">In un mixer, tempera la crema a 23° C e riempi i vasetti. Io ho mescolato la crema in una ciotolina con la frusta a mano finché non ha raggiunto più o meno la temperatura ambiente.</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p><img class="aligncenter" title="Crema spalmabile cioccolato nocciole olio oliva" src="http://farm8.staticflickr.com/7165/6531109447_b5fed967ce_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Visto che adesso mancano solo 5 giorni a Natale prendetevi qualche ora per voi, spezzettate il cioccolato in una cucina calda, inebriandovi del suo profumo mentre lo scogliete a bagnomaria, vedendo come prende pian piano consistenza una volta mescolato alla crema di nocciole. Sentitevi per una sera un po&#8217; Vianne, tra il cacao amaro e le scaglie di cioccolato fondente, ve lo meritate!</p>
<p>P.S. Provate a spalmare questa crema di cioccolato sul pane caldo ai cinque cereali, poi mi direte!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Crema spalmabile cioccolato nocciole olio oliva" src="http://farm8.staticflickr.com/7030/6531135841_86f589630c_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/marmellate/crema-spalmabile-cioccolato-olio-oliva">Crema spalmabile al cioccolato e olio d&#8217;oliva</a></p>
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		<slash:comments>29</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>[Foto Ricetta] Pomodori al forno</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/antipasti/pomodori-al-forno</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/antipasti/pomodori-al-forno#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 06:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.julskitchen.com/?p=2455</guid>
		<description><![CDATA[Grazie per i vostri favolosi feedback al post sulla pomarola. Si è aperto un bel dibattito sul perché il cibo italiano piace tanto agli stranieri: genuinità, semplicità della preparazione, rispetto della natura e delle tradizioni. Tutti caratteri che, nella settimana dedicata ai pomodori, si ritrovano anche in questa foto ricetta&#8230; foto ricetta perché basta guardarla [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/antipasti/pomodori-al-forno">[Foto Ricetta] Pomodori al forno</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2011-09-07"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Pomodori arrosto" src="http://farm7.static.flickr.com/6082/6121686464_6b97a62a5a_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Grazie per i vostri favolosi feedback al post sulla <strong><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/pomarola-sugo-pomodor" target="_blank">pomarola</a></strong>. Si è aperto un bel dibattito sul perché il cibo italiano piace tanto agli stranieri: genuinità, semplicità della preparazione, rispetto della natura e delle tradizioni. Tutti caratteri che, nella settimana dedicata ai pomodori, si ritrovano anche in questa <strong>foto ricetta</strong>&#8230; foto ricetta perché basta guardarla per carpire l&#8217;idea e rifarla subito, giocando sull&#8217;accostamento di sapori e profumi.</p>
<p>Non è un piatto bellissimo da vedere, ma ha quel carattere rustico e improvvisato che mette tutti a loro agio e che rallegra ogni occasione, sia che venga servito come antipasto che come contorno, accompagnato ad un arrosto di maiale, ad esempio.</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Pomodori al forno</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/antipasti/pomodori-al-forno?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Antipasto o Contorno</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia Scarpaleggia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">30 mins<span class="value-title" title="PT30M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">35 mins<span class="value-title" title="PT35M"> </span></span>
</div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">i pomodori più maturi e rotondi</li>
<li class="ingredient">formaggio da tagliare a fette, tipo scamorza, la più indicata, ma anche halloumi, tomino o mozzarella</li>
<li class="ingredient">sale e pepe macinato fresco</li>
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">erbe aromatiche (basilico, timo, erba cipollina&#8230;)</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Preriscalda il forno a 170°C.</li>
<li class="instruction">Lava ed affetta i pomodori.</li>
<li class="instruction">Taglia il formaggio in fette spesse e forma delle torrette alternando pomodori e formaggio.</li>
<li class="instruction">Condisci ogni strato con sale e pepe nero macinato fresco, un filo d&#8217;olio extravergine di oliva e qualche erbetta aromatica.</li>
<li class="instruction">Ferma le torrette con uno stuzzicadenti o con un rametto di timo.</li>
<li class="instruction">Cuoci i pomodori in forno caldo per circa 30 minuti o finché il formaggio non è sciolto e la polpa ben cotta.</li>
<li class="instruction">Servi i pomodori con il sughetto che hanno fatto.</li>
</ol>
</div>
<div>
<div class="ERNotesHeader">Note</div>
<div class="ERNotes">
<p>Trucchetto: sistema i pomodori in una teglia piccolina, in modo che stiano uno vicino all&#8217;altro. Questo impedirà che le torrette franino durante la cottura.</p>
</div>
</div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p>A venerdì con l&#8217;ultima ricetta dedicata ai pomodori!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Pomodori arrosto" src="http://farm7.static.flickr.com/6200/6121691828_c3882d0c81_b.jpg" alt="" width="500" /></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/antipasti/pomodori-al-forno">[Foto Ricetta] Pomodori al forno</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.julskitchen.com/antipasti/pomodori-al-forno/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>28</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La pomarola e il concetto di italianità</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/toscana/pomarola-sugo-pomodor</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/toscana/pomarola-sugo-pomodor#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 06:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellate e Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di casa mia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[sedano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piatto di pasta, sugo di pomodoro rosso intenso e sopra una generosa spolverata di parmigiano appena grattato. A guarnire una foglia di basilico profumata, un vezzo che regala qual tocco balsamico in più che renderà quel piatto di spaghetti indimenticabile per tanti stranieri di passaggio in Italia. Qualcuno si innamorerà del cibo assaggiato in [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/pomarola-sugo-pomodor">La pomarola e il concetto di italianità</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2011-09-05"></span></span><img class="photo aligncenter" title="Pomarola" src="http://farm7.static.flickr.com/6209/6108638676_5757c92a2a_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Un piatto di pasta, sugo di pomodoro rosso intenso e sopra una generosa spolverata di parmigiano appena grattato. A guarnire una foglia di basilico profumata, un vezzo che regala qual tocco balsamico in più che renderà quel piatto di spaghetti indimenticabile per tanti stranieri di passaggio in Italia. Qualcuno si innamorerà del cibo assaggiato in una trattoria nascosta, qualcuno delle strade bianche di campagna, qualcun&#8217;altro di occhi scuri sorridenti, qualcuno ancora della magnificenza dei resti di antiche civiltà, e deciderà di rimanere. Altri torneranno a casa e porteranno nel cuore una sensazione di benessere che legheranno il più delle volte a quello che hanno visto o, più spesso, mangiato e bevuto.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è che affascina così tanto della cultura gastronomica italiana, o meglio, del cibo italiano?</strong> Sì, andiamo sul concreto, non grandi teorie e sistemi, ma quello che materialmente si troveranno nel piatto davanti agli occhi, che emana quel profumo buono che suscita tanti ricordi, tutti diversi ma tutti ugualmente confortanti.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Pomarola" src="http://farm7.static.flickr.com/6209/6108651682_ecfba97dd8_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Mi hanno fatto questa domanda e me la sono fatta spesso anche io. La risposta me l&#8217;ha suggerita un signore di Los Angeles qualche settimana fa, durante un corso di cucina.<span id="more-2447"></span></p>
<p>Il tema della lezione era la pasta fresca e io mi ero lasciata un po&#8217; prendere la mano, tra ravioli con burro e salvia, malfatti di spinaci e un risotto di zucchine di rinforzo. Con la poca pasta avanzata avevamo fatto le tagliatelle fresche, condite con un sugo di pomodoro improvvisato sul momento: pochi pomodori dolci e succosi, aglio fresco e basilico.</p>
<p>Questo signore mi si è avvicinato e mi ha detto che le tagliatelle erano la cosa che preferiva della cena, che non aveva mai mangiato niente di così fresco, leggero, in cui si riconoscessero tutti i sapori. Lì ho avuto l&#8217;illuminazione.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Pomarola" src="http://farm7.static.flickr.com/6205/6108095761_f2d359a2ee.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Molto probabilmente quello che gli stranieri apprezzano tanto del cibo italiano è<strong> la freschezza e la genuinità degli ingredienti</strong>, un modo di cucinare che rispetta la materia prima e la rende non solo riconoscibile ma la esalta nella sua qualità. Ecco perché un piatto di spaghetti al pomodoro ha tanto appeal su di loro, e anche su noi italiani, a dir la verità.</p>
<p>Non voglio basarmi su stereotipi, e nemmeno glorificare in tutto e per tutto l&#8217;attuale panorama offerto dal cibo in Italia, ci sarebbe tanto da dire&#8230; ma questa è la risposta che mi sono data io, forse semplicistica, ma di certo legata alle espressioni di beatitudine dipinte sui volti di tanti turisti di fronte ad un piatto di spaghetti al pomodoro.</p>
<p><strong>Voi come la pensate? Cos&#8217;è che secondo la vostra esperienza affascina tanto del cibo italiano? </strong></p>
<p><img class="aligncenter" title="Pomarola" src="http://farm7.static.flickr.com/6205/6108085731_fa1df90e55_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ma ora, finalmente, la protagonista di tanta italianità, la <strong>pomarola</strong>, prima ricetta della settimana dedicata ai pomodori&#8230; perché avevo 10 kg di pomodori succosi e maturi, e non avevo certo paura di usarli!</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">La pomarola</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width:100%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">5.0</span> from <span class="count">5</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Print<a href="http://it.julskitchen.com/toscana/pomarola-sugo-pomodor?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Tipo di ricetta: <span class="tag">Conserve</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Giulia Scarpaleggia</span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di preparazione: <span class="preptime">10 mins<span class="value-title" title="PT10M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo di cottura: <span class="cooktime">45 mins<span class="value-title" title="PT45M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Tempo totale: <span class="duration">55 mins<span class="value-title" title="PT55M"> </span></span>
</div>
<div class="ERSummary"><span class="summary">La pomarola di mamma spiegata passo passo</span></div>
<div class="ERIngredientsHeader">Nella lista della spesa</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">2,5 kg di pomodori ben maturi, circa 2 kg di pomodori puliti</li>
<li class="ingredient">1 cipolla rossa, tritata finemente</li>
<li class="ingredient">4 carote, tritate finemente</li>
<li class="ingredient">2 coste di sedano, tritate finemente</li>
<li class="ingredient">olio extravergine di oliva</li>
<li class="ingredient">circa 2 cucchiai abbondanti di sale grosso</li>
<li class="ingredient">2 rametti di basilico fresco</li>
</ul>
<div class="ERInstructionsHeader">Procedimento</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Copri il fondo di una pentola con olio extravergine di oliva.</li>
<li class="instruction">Sbuccia la cipolla e tritala finemente con un coltello o con la mezzaluna, poi aggiungi la cipolla nella pentola e lasciala cuocere, mescolando spesso, per circa 5 minuti, in modo che si ammorbidisca ma non diventi troppo dorata o bruciata.</li>
<li class="instruction">Aggiungi le carote e il sedano tritati finemente e fai cuocere per altri 10 minuti, sempre a fuoco basso, mescolando spesso con un cucchiaio di legno.</li>
<li class="instruction">Nel frattempo, pulisci i pomodori togliendo le parti bianche nel centro e i semini. Dividili in quattro parti e aggiungili al battuto di cipolla, sedano e carote.</li>
<li class="instruction">Per finire, aggiungi anche il sale e il basilico e cuoci il tutto a fuoco medio per 20 &#8211; 25 minuti, mescolando spesso.</li>
<li class="instruction">Quando i pomodori sono morbidi e si disfanno bene con un cucchiaio di legno, spegni il fuoco e versa tutto in uno scolapasta, raccogliendo l&#8217;acqua di cottura rimasta in una ciotolina.</li>
<li class="instruction">Passa i pomodori con un passaverdura, usando il setaccio più fine, e raccogli la salsa in una pentola. Se a volte diventa difficoltoso girare il passaverdura, puoi aggiungere qualche cucchiaio dell&#8217;acqua di cottura messa da parte per aiutarti.</li>
<li class="instruction">Controlla la consistenza della pomarola: se è ancora un po&#8217; troppo liquida &#8211; dipende dai pomodori usati &#8211; puoi farla cuocere per circa 5 minuti a fuoco vivace.</li>
<li class="instruction">La pomarola è pronta adesso&#8230; buttate la pasta!</li>
</ol>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div>
<div class="ERNotesHeader">Note</div>
<div class="ERNotes">
<p>Conservazione. Versa la pomarola in barattoli sterilizzati e chiudi bene. Metti i barattoli in una pentola larga e alta, copri con acqua e porta ad ebollizione. Lascia sobbollire per 20 minuti e poi spengi. Fai raffreddare i barattoli nella pentola, poi toglili. Si conservano per molti mesi in un luogo asciutto, fresco e buio.</p>
</div>
</div>
<div class="ERLinkback">Google Recipe View Microformatting by <a title="Wordpress Recipe Plugin" href="http://www.orgasmicchef.com/easyrecipe/" target="_blank">Easy Recipe</a>
</div>
<div class="endeasyrecipe" style="display: none;">2.1.7</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" title="Pomarola" src="http://farm7.static.flickr.com/6199/6108079249_d6b304371f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Altre salse di pomodoro in giro per la rete o rimaste nel cuore:</p>
<ul>
<li>quella della <strong>nonna Rina</strong>, la nonna della mia migliore amica, Laura: era buonissima, e aveva un ingrediente speciale che la rendeva unica&#8230; quando andavo a Livorno a trovarla era sempre una festa in tavola con quella salsa;</li>
<li><a href="http://www.semplicementepeperosa.com/2010/11/la-pomarola-della-mamma-gianna.html" target="_blank">quella della mamma Gianna</a> di <strong>Carolina</strong>, buona e semplice come solo le salse fatte in casa possono essere. Anche io uso il trucco del <strong>pezzettino di burro</strong> per rendere la pomarola speciale;</li>
<li>quella di <strong><a href="http://www.bellalimento.com/2011/06/14/salsa-di-pomodoro-tomato-sauce/" target="_blank">Paula</a></strong>, Bella Alimento: 5 ingredienti base per un risultato eccezionale.</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter" title="Pomarola" src="http://farm7.static.flickr.com/6194/6108092699_bf41290d4c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>&nbsp;</p></div>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/pomarola-sugo-pomodor">La pomarola e il concetto di italianità</a></p>
<p>Leggi anche:<ol>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/conserva-di-pomodoro' rel='bookmark' title='La conserva di pomodoro'>La conserva di pomodoro</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/antipasti/pomodori-al-forno' rel='bookmark' title='[Foto Ricetta] Pomodori al forno'>[Foto Ricetta] Pomodori al forno</a></li>
<li><a href='http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-la-pappa-al-pomodoro' rel='bookmark' title='La Cucina di Nonna Menna: la pappa al pomodoro'>La Cucina di Nonna Menna: la pappa al pomodoro</a></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
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		<slash:comments>49</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Polpette di pesce e maionese al latte</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/polpette-di-pesce-e-maionese-al-latte</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/polpette-di-pesce-e-maionese-al-latte#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 07:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta mi dico di fare le cose con calma, una dopo l&#8217;altra. D&#8217;altronde basta solo un po&#8217; di organizzazione, no? Mi son comprata la Moleskine nera apposta, per scribacchiare progetti, scadenze e idee (sì, questa è la scusa ufficiale, la verità è che mi diverto a tirarla fuori ad ogni occasione, mi piace la [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/polpette-di-pesce-e-maionese-al-latte">Polpette di pesce e maionese al latte</a></p>

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<li><a href='http://it.julskitchen.com/altro/libri/la-cena-greca-il-riso-al-latte' rel='bookmark' title='La cena greca: il riso al latte'>La cena greca: il riso al latte</a></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="fish balls mayonnaise" src="http://farm4.static.flickr.com/3481/5833540704_030760d00f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Ogni volta mi dico di fare le cose con calma, una dopo l&#8217;altra. D&#8217;altronde basta solo un po&#8217; di organizzazione, no? Mi son comprata la Moleskine nera apposta, per scribacchiare progetti, scadenze e idee (sì, questa è la scusa ufficiale, la verità è che mi diverto a tirarla fuori ad ogni occasione, mi piace la figura che fa!). Eppure ogni volta mi trovo ingolfata, con cose da fare che si accavallano, quattro finestre sovrapposte sul pc con post a mezzo, foto in post produzione (<em>che parolone, qua pare che si stia a sviluppare un servizio di Vogue!</em>), e-mail agli amici lontani e l&#8217;ennesimo blog con post geniale che vorrei commentare ma poi&#8230; perché io vi leggo, mi appunto le ricette, tengo la finestra aperta anche un&#8217;ora e poi non lascio il commento. Se notate dalle statistiche un comportamento anomalo nei visitatori non è uno stalker, sono io che mi ripropongo di commentare e buttare giù le mie idee, ma poi non finalizzo!</p>
<p>Confesso che anche quando cucino è così: spesso ho solo il weekend per provare le decine di ricette che mi frullano in testa durante la settimana, quindi succede che il sabato mattina metto a ferro e fuoco la cucina, una pentola che bolle, il forno che suona perche è scattato il timer, il frullatore acceso e un coltello pericolosamente in bilico sul tagliere. La smania di farne tante tutte insieme mi mischia le carte e mi ritrovo in un campo di battaglia.</p>
<p><img class="aligncenter" title="fish balls mayonnaise" src="http://farm6.static.flickr.com/5239/5833545960_db619d29d7_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Nonna è diversa. Sabato abbiamo cucinato insieme queste polpette e man mano che andava avanti, con metodo, toglieva le pentole sporche, rimetteva lo zucchero sulla mensola (<em>sì, lo zucchero, quello che avevo lasciato dal dolce fatto prima&#8230; niente zucchero nelle polpette!</em>), e via così, passo dopo passo. Questa è una cosa che ancora devo imparare, sia da nonna che da mamma: l&#8217;ordine &#8211; prima di tutto mentale &#8211; quando sono in cucina. Però quando faccio il corso di cucina per i bambini durante il Mercatale divento una<em> control freak</em>, e prima di andare avanti con le ricette bisogna sistemare e pulire tutto a modino! Come si dice da me, <em>predico bene e razzolo male</em>. Posso lanciare qui un proposito per il solstizio d&#8217;estate che si avvicina? Essere più ordinata in cucina. Proviamoci!<span id="more-2209"></span></p>
<p>E visto che siamo nella <a href="http://it.julskitchen.com/pasta/pasta-integrale-con-pesto-di-pistacchi" target="_blank">settimana della salute</a>, vediamo di porre un po&#8217; d&#8217;ordine anche nella nostra alimentazione, seguendo ancora una volta i consigli di <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/1305" target="_blank">Marco Bianchi</a>, il giovane chef e ricercatore che ha proposto queste ricette in collaborazione con la <strong><a href="http://www.fondazioneveronesi.it/" target="_blank">Fondazione Umberto Veronesi</a></strong>.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>POLPETTE AGLI OMEGA 3 (CON PESCE SPADA, MERLUZZO, ALICI E CECI)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/1310" target="_blank">Ricetta</a> di Marco Bianchi</em></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>150 g di pesce spada, a cubetti</li>
<li>150 g di merluzzo, a cubetti</li>
<li>4 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>4 alici</li>
<li>peperoncino</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>250 g di ceci lessati</li>
<li>6 cucchiai di pane grattugiato</li>
<li>prezzemolo</li>
</ul>
<p>Procedimento:</p>
<ol>
<li>Salta in padella il pesce spada con il merluzzo, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e l’aglio tagliato a pezzetti (io l&#8217;ho messo intero, perché a babbo non piace, quindi l&#8217;ho tenuto solo per dar sapore).</li>
<li>Appena il pesce è cotto unisci i ceci e lascia insaporire insieme al pesce per circa 10 minuti.</li>
<li>Spezzetta le alici e lasciarle insaporire nella padella con gli altri ingredienti in cottura.</li>
<li>Aromatizza il pesce con peperoncino, pepe e prima di salare, assaggia (le alici sono salate e potrebbe non esser necessaria la salatura).</li>
<li>Riunisci tutto nel bicchiere del mixer e frulla finché non è tutto omogeneo. Unisci il pane grattugiato (solo 3 dei 6 cucchiai) e quindi il prezzemolo fresco tritato poco prima.</li>
<li>Lavora con le mani fino ad ottenere tante polpettine che passerete velocemente nel restante pane grattugiato.</li>
<li>Adagia le polpettine su una teglia da forno rivestita con carta forno ed inforna per circa 30 minuti a 200 gradi.</li>
<li>Servile tiepide o fredde con salsa al pomodoro speziata al wasabi e zenzero o maionese vegana al prezzemolo. Io le ho servite invece con la maionese al latte che trovate sotto.</li>
</ol>
<p><strong>Perchè fa bene? </strong>Col termine pesce azzurro si indicano diverse specie di pesce che vanno dalle acciughe alle alici, dalle sardine agli sgombri e al tonno; viene così definito in virtù della sua colorazione, blu scura sul dorso e argentea nella zona ventrale. I «grassi buoni» contenuti nel pesce azzurro sono degli acidi grassi polinsaturi <strong>Omega-3</strong>. Una dieta ricca di «grassi buoni» va a beneficio di cuore e arterie, ma non sono solo queste le sorprese del pesce azzurro: le nobili proteine e i sali minerali che contiene completano l’opera, a ulteriore vantaggio della nostra salute. Nel mondo «ideale» dovremmo mangiare pesce azzurro almeno 3 volte la settimana.</p></blockquote>
<p>Mentre facevo le polpettine con le mani e le passavo a nonna perché le rotolasse nel pangrattato, commentavamo su quanto fossero facili e divertenti da fare. Al mio <em>&#8216;saranno buonissime di sicuro</em>&#8216; nonna ha commentato con la solita concretezza che la contraddistingue: <em>ora si vede quando son cotte, gli ingredienti buoni ci sono..</em>. e ovviamente buone lo erano davvero, oltre ad essere leggere e appetibili per tutti, bambini e adulti impensieriti dalle lische! Il commento di nonna vale più di mille parole: segnati la ricetta che queste vanno rifatte!</p>
<p><img class="aligncenter" title="fish balls mayonnaise" src="http://farm4.static.flickr.com/3305/5833549392_81fd1568b9.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Anche se nel leggere la ricetta mi è rimasto il pallino della salsa al pomodoro speziata al wasabi, che prima o poi proverò, ho accompagnato le polpette di pescespada e merluzzo con questa maionese per me innovativa. Non c&#8217;è l&#8217;uovo ma sembra che si sia, è una magia alla Harry Potter o un mistero della chimica, materia nella quale non ho se non delle remotissime basi? fatto sta che seguendo i consigli di Marco Bianchi si ottiene una maionese leggerissima e vellutata, che svolge egregiamente il compito di salsa di accompagnamento, senza appesantire il piatto.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>MAIONESE AL LATTE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/1301" target="_blank">Ricetta</a> di Marco Bianchi</em></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>150 ml di latte scremato</li>
<li>150 ml di olio extravergine di oliva</li>
<li>150 ml di olio di mais</li>
<li>1 o 2 cucchiai di aceto di mele</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
<li>1/2 cucchiaino di curcuma</li>
<li>erba cipollina per decorare</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<ol>
<li>Riunisci tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore ad immersione (minipimer) e monta alla massima velocità per circa 7 minuti.</li>
<li>Se la maionese non fosse &#8220;vellutata&#8221; al punto giusto, aggiungete un cucchiaio di olio extravergine e continuate a montare.</li>
<li>Mi raccomando servitela fredda da frigorifero: la lama riscalda la maionese e non permette di esaltarne il buon sapore. Si può arricchire con un pizzico di aglio in polvere o con l&#8217;erba cipollina tritata finemente.</li>
</ol>
<p><strong>Perchè fa bene?</strong> La curcuma, potente antitumorale ed antitrombotico, in questa ricetta serve solo come colorante, mentre l&#8217;aceto di mele (più dolce e delicato rispetto l&#8217;aceto di vino) conferisce il giusto sapore acidulo alla maionese arricchedola in sali minerali. Latte scremato per una maionese? Sembra impossibile ma è così! A differenza del tuorlo dell’uovo contiene molto meno colesterolo e più calcio e sali minerali!</p></blockquote>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/pesce/polpette-di-pesce-e-maionese-al-latte">Polpette di pesce e maionese al latte</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasta integrale con pesto di pistacchi</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-integrale-con-pesto-di-pistacchi</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-integrale-con-pesto-di-pistacchi#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 06:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa sarà una settimana speciale, dedicata alla salute e alla promozione di un&#8217;importante inziativa realizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi: in occasione del Giro d&#8217;Italia hanno infatti presentato in ogni tappa una ricetta della salute del giovane chef ricercatore Marco Bianchi, ricetta legata alle caratteristiche della regione ospite della tappa ed in linea con l’impegno della Fondazione [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-integrale-con-pesto-di-pistacchi">Pasta integrale con pesto di pistacchi</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2594/5824153800_f7f24d27c5_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Questa sarà una settimana speciale, dedicata alla <strong>salute </strong>e alla promozione di un&#8217;importante inziativa realizzata dalla <strong><a href="http://www.fondazioneveronesi.it" target="_blank">Fondazione Umberto Veronesi</a></strong>: in occasione del <strong>Giro d&#8217;Italia</strong> hanno infatti presentato in ogni tappa una <strong>ricetta della salute </strong>del giovane chef ricercatore <strong>Marco Bianchi</strong>, ricetta legata alle caratteristiche della regione ospite della tappa ed in linea con l’impegno della Fondazione Veronesi nei campi della prevenzione e dei corretti stili di vita.</p>
<p>Ho scelto di supportare questa iniziativa perché credo che <strong>la salute cominci proprio da quello che mangiamo</strong>. Mi sono resa conto che sempre più spesso è il mio corpo che mi dice<em> questo mi fa stare bene, questo invece decisamente no, Giulia datti una regolata</em>. Bisogna imparare ad ascoltarsi e ad ascoltare i segnali che il nostro organismo ci manda, a riconoscere quali sono quegli alimenti che contribuiscono a farci avere un&#8217;alimentazione sana.</p>
<p>Senza retorica e senza paroloni. Noi mangiamo almeno tre volte al giorno - <em>io mangio cinque volte, per la cronaca, perché gli spuntini di metà mattina e pomeriggio mi aiutano a non arrivare a pranzo o cena con una fame atavica che poi non </em><em>riesco a gestire -</em>, facciamo in modo che l&#8217;atto del mangiare, un piacere di per sé, possa anche farci star bene, o un almeno po&#8217; meglio!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2765/5824155466_bf42540ec2.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><span id="more-2202"></span>Questa settimana non parliamo di dieta, di sacrificio e penitenza, parliamo di <strong>ricette fatte usando ingredienti che fanno bene alla nostra salute</strong>. Attraverso le parole di Marco Bianchi possiamo anche capire perché questi ingredienti ci fanno bene ed acquisire una maggiore consapevolezza che ci possa guidare a combinarli nella nostra alimentazione quotidiana. <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/1685" target="_blank">Qui</a> trovate l&#8217;elenco delle ricette presentate in occasione del Giro d&#8217;Italia. Partiamo con la regina della nostra alimentazione, la <strong>pasta</strong>!</p>
<blockquote><p><strong>PASTA INTEGRALE CON PESTO DI PISTACCHI</strong></p>
<p>Ricetta di <a href="http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/1305">Marco Bianchi</a>, tratta da <strong>Le ricette dei Magnifici 20</strong>.</p>
<p>Ingredienti:</p>
<ul>
<li>50 g di pistacchi salati e sgusciati</li>
<li>2 cucchiai di grana grattugiato</li>
<li>100 ml di olio extravergine di oliva</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<p>Procedimento</p>
<ol>
<li>Trita i pistacchi salati e sgusciati, unisci due grossi cucchiai di grana grattugiato, un pizzico di pepe nero ed emulsiona con olio extravergine di oliva (circa 80 ml).</li>
<li>Se siete amanti di una consistenza maggiore allora aggiungete anche 1 cucchiaio di pane grattugiato.</li>
<li>Sarà un condimento divino per la vostra pasta (integrale) o per delle verdure grigliate o cotte al vapore&#8230; io l&#8217;ho servito con i fusilli integrali, prodotti da agricoltura biologica.</li>
</ol>
<p><strong>Perchè fa bene?</strong> L&#8217;<strong>olio extravergine d&#8217;oliva</strong> è molto più di un condimento: protegge le arterie aiutando a regolare i livelli di colesterolo, contrasta l&#8217;azione ossidante dei radicali liberi sulle cellule, riduce l&#8217;acidità gastrica e disintossica l&#8217;organismo. I <strong>pistacchi</strong> sono fortemente consigliati a soggetti che soffrono di anemia o di ritenzione idrica, e non solo. Sono ricchi in vitamina A con ben 43 microgrammi per 100 g di pistacchi sgusciati e vanno a braccetto con le mandorle come contenuto di fosforo, visti i loro ben 500 mg. Il primo premio tra la frutta fresca e secca lo vincono per il <strong>potassio</strong>: 973 mg! Da alcuni studi di ricercatori americani è emerso che hanno un’azione cardioprotettiva in soggetti con ipertensione normale e ipercolesterolemia; infatti il pistacchio è ricco in polifenoli che, come sappiamo, hanno un’interessante attività antiossidante e, in un modello sperimentale, hanno mostrato inoltre un’azione antibatterica, antifungina e antinfiammatoria. Sono un alimento sano e fortemente energetico, del tutto privo di colesterolo. Il sodio è praticamente assente. A 100 grammi di pistacchi essiccati corrispondono circa 601 kilocalorie (<em>ahia</em>).</p></blockquote>
<p>Un piatto semplicissimo, sapori che si sposano bene: i <strong>pistacchi </strong>sono la nota predominante nel colore e nel sapore, accompagnati dalla <strong>pasta integrale</strong> che fa da cassa di risonanza rustica al loro gusto pieno e appetitoso. Il grana padano aggiunge sapidità e lega il condimento. Sono 3 minuti netti di preparazione che battono qualsiasi sugo pronto nel gusto e nella qualità: non ci sono scuse per non prepararsi a partire da buoni ingredienti un piatto di pasta che non è solo buono, ma fa anche bene alla salute.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3209/5823597625_640f17cd7f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/primi-piatti/pasta-integrale-con-pesto-di-pistacchi">Pasta integrale con pesto di pistacchi</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Biscotti all&#8217;olio di oliva [Appunti su come sostituire l&#039;olio al burro in pasticceria]</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/dolci/frolla-olio-oliva-biscotti</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/dolci/frolla-olio-oliva-biscotti#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 06:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando a casa condiamo l&#8217;insalata, io e mamma siamo sempre molto parche con l&#8217;olio di oliva, forse perché a dieta di anno in anno, mentre babbo è estremamente generoso con i condimenti. Quando io e mamma glielo facciamo notare con molto garbo (punte sul vivo dal fatto che nonostante questa sua predilezione lui non abbia [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/frolla-olio-oliva-biscotti">Biscotti all&#8217;olio di oliva [Appunti su come sostituire l'olio al burro in pasticceria]</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Olive Oil cookies" src="http://farm6.static.flickr.com/5093/5535290513_fff7dcdcb2_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Quando a casa condiamo l&#8217;insalata, io e mamma siamo sempre molto parche con l&#8217;<strong>olio di oliva</strong>, forse perché a dieta di anno in anno, mentre babbo è estremamente generoso con i condimenti. Quando io e mamma glielo facciamo notare con <em>molto garbo</em> (punte sul vivo dal fatto che nonostante questa sua predilezione lui non abbia mai bisogno di controllare il suo regime alimentare e abbia sempre il fisico di un giovincello) lui risponde che l&#8217;<strong>olio d&#8217;oliva fa bene</strong>. E con questo, ci sistema.</p>
<p>Il fatto è che babbo ha ragione, l&#8217;olio d&#8217;oliva (e con olio d&#8217;oliva intendo sempre olio extravergine di oliva di ottima qualità) fa bene, ha effetti antiossidanti ed antitumorali provati scientificamente ed è la base della dieta mediterranea, riconosciuta patrimonio dell&#8217;umanità dall&#8217;Unesco.<span id="more-1936"></span></p>
<p>Domenica 28 febbraio l&#8217;olio extravergine di oliva è stato il protagonista di <em>Cooking for Olive Oil: Da 0° a 200°: le temperature dell&#8217;olio in un giorno</em> organizzata dall&#8217;Enoteca Italiana di Siena. C&#8217;erano chef di fama del calibro di Carlo Cracco e Carmine Calò. Ammetto che talvolta tanta attesa è stata un po&#8217; delusa, cosa che però non è successa con <strong>Luca Montersino</strong>, che si è distinto per professionalità, simpatia e cortesia.</p>
<p>Dopo un primo tentativo con i <a href="http://it.julskitchen.com/dolci/biscotti-allolio-di-oliva" target="_blank">biscotti all&#8217;olio di oliva</a> ci ho riprovato seguendo i consigli dati da Montersino, e questa volta il risultato ha superato ogni aspettativa.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Olive Oil cookies" src="http://farm6.static.flickr.com/5219/5535870886_113467fa31_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>[APPUNTI - COME SOSTITUIRE L'OLIO AL BURRO IN PASTICCERIA]*</strong></p>
<p>Partiamo dalla <strong>composizione </strong>dei due elementi. L&#8217;<strong>olio d&#8217;oliva</strong> è un grasso al 99,9% mentre il <strong>burro </strong>è composto dall&#8217;83% di grasso e per la restante percentuale è latticello. Da qui deriva l&#8217;assunto di base: mai sostituire il burro con pari peso di olio, bisogna sempre tenere conto della percentuale di acqua di scarto tra i due grassi. Per fare due conti, quindi:</p>
<p>100 g di burro corrispondono a 83 g di olio di oliva</p>
<p>Il secondo punto da tenere in considerazione è invece relativo alla <strong>consistenza </strong>dei due grassi. Comprensibile anche ad occhio nudo, il burro è solido e l&#8217;olio è liquido! Sembrerebbe l&#8217;ovvio, l&#8217;uovo di Colombo, ma in una ricetta di pasticceria, in cui si lavora più di tecnica che di istinto e di pancia, è una variabile fondamentale da valutare. E&#8217; quindi necessario <strong>rassodare </strong>l&#8217;olio d&#8217;oliva perché possa sostituire il burro anche nella consistenza. Montersino ha elencato alcune possibilità, tra le quali anche l&#8217;uso di burro cacao, un grasso nobile per eccellenza.</p>
<p>La tecnica più facile e ripetibile nella cucina di noi persone comuni è comunque la <strong>maionese</strong>. Io ho strabuzzato gli occhi quando lo ha detto, ma effettivamente è un&#8217;idea geniale nella sua semplicità ed efficacia. Olio d&#8217;oliva, acqua e uova vengono emulsionati insieme con un frullatore ad immersione seguendo il procedimento con il quale si ottiene la maionese. In poche parole, i tuorli vengono sottratti alla ricetta e sono emulsionati con l&#8217;olio d&#8217;oliva e l&#8217;acqua, in quantità sufficiente a rimpiazzare quella che manca nel burro. Quello che si ottiene è però un grasso semi-solido, adatto a moltissime ricette come la frolla ma che non può essere usato, ad esempio, per le sfoglie.</p>
<p>* Proprio in quanto <strong>appunti </strong>non prendeteli come verità granitiche. Questo è ciò che mi è rimasto della lezione di Luca Montersino. L&#8217;applicazione nei biscotti di pastafrolla all&#8217;olio ha dato ottimi risultati e quindi li condivido volentieri!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Olive Oil cookies" src="http://farm6.static.flickr.com/5131/5535285693_4a6a9f8cfa_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>BISCOTTI ALL&#8217;OLIO DI OLIVA AL PROFUMO DI LIMONE</strong></p>
<p><strong>Ingredienti per 2 teglie di biscotti (circa 60):</strong></p>
<ul>
<li>330 g farina 00</li>
<li>200 g farina riso</li>
<li>200 g zucchero</li>
<li>scorza grattata di 1 limone</li>
<li>semini di mezza bacca di vaniglia</li>
<li>1 g sale alla vaniglia</li>
<li>250 g olio extravergine di oliva leggero</li>
<li>50 g acqua</li>
<li>80 g tuorli</li>
</ul>
<p>Setaccia farina 00 e farina di riso sul piano di lavoro e disponile a fontana. Nel mezzo metti lo zucchero, la scorza grattata del limone, i semini di mezza bacca di vaniglia e un pizzico di sale.</p>
<p>Nel bicchiere del Minipimer versa i tuorli e l&#8217;acqua, e comincia a frullarli con il frullatore ad immersione, versando l&#8217;olio extravergine di oliva a filo, finché la maionese non diventa chiara e soda (basterà qualche minuto).</p>
<p>Versa la maionese nel centro della fontana, pulendo il bicchiere con una spatola di silicone per raccoglierla bene. Impasta con le dita la maionese con lo zucchero ed una volta che sono omogenei inizia ad incorporare pian piano anche la farina. L&#8217;obiettivo è quello di far assorbire tutta la farina all&#8217;impasto, terminando il procedimento con le mani pulite e una palla omogenea.</p>
<p>Lascia riposare la frolla in frigo per circa 30 minuti. Ho notato che, a differenza della pasta frolla fatta con il burro, 30 minuti son più che sufficienti per poterla lavorare agilmente.</p>
<p>Stendi la frolla su una superficie leggermente infarinata fino a raggiungere uno spessore di circa 5 mm. Ritaglia dei biscotti rettangolari e trasferiscili su una placca da forno foderata con carta da forno precedentemente unta con un filo d&#8217;olio, lasciandoli un po&#8217; distanziati. Non è necessario lasciare troppo spazio perché non tenderanno a crescere. Bucherella la superficie dei biscotti con unas forchetta - <em>più per esigenze decorative che per altri motivi!</em> &#8211; e cuocili in forno caldo a 175°C per 12&#8242; &#8211; 15 &#8216;, finché non sono leggermente dorati.</p>
<p>Appena tolti dal forno sembreranno ancora morbidi, quindi lasciali raffreddare nella teglia per almeno 5 minuti, poi trasferiscili su una gratella per farli raffreddare completamente.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Olive Oil cookies" src="http://farm6.static.flickr.com/5057/5535299029_0a5493a6fe_z.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p><strong>Come conservarli. </strong>Metti i biscotti in una scatola ben chiusa con una bacca di <strong>vaniglia </strong>(<em>non è necessario che sia nuova, va benissimo una bacca già usata più volte per i semini, rilascerà comunque un persistente aroma</em>). Si conservano friabili per circa una settimana, ladruncoli ghiotti e mangioni permettendo.</p>
<p><strong>Prova assaggio.</strong> Basterebbe il commento dei miei amici: <em>&#8220;Mmmmh buoni! ma chissà quanto burro&#8230;&#8221;</em>. La prova assaggio è stata perfettamente superata, nessuna traccia percepibile dell&#8217;uso dell&#8217;olio d&#8217;oliva anziché del burro se non un sottile sentore fruttato che si lega magneticamente all&#8217;aroma di limone, rendendo i biscotti freschi al naso e al palato. La merenda diventa un momento raffinato e delizioso se accompagni i biscotti all&#8217;olio di oliva e limone con un the verde floreale.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Olive Oil cookies" src="http://farm6.static.flickr.com/5255/5535302925_efb7056b23_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/frolla-olio-oliva-biscotti">Biscotti all&#8217;olio di oliva [Appunti su come sostituire l'olio al burro in pasticceria]</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le radici. Una crema di topinambur</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 07:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppe]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[topinambour]]></category>

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		<description><![CDATA[Il contest di Jasmin e Manuel, Mettere radici, indetto in occasione del primo compleanno di Labna, mi è piaciuto subito per due ragioni: - le radici sono fondamentali per ognuno di noi, te le costruiscono giorno dopo giorno i tuoi familiari, ti danno la linfa per crescere, i sali minerali del terreno di casa per [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/topinambur-crema-vellutata">Le radici. Una crema di topinambur</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Zuppa di Topinambur" src="http://farm6.static.flickr.com/5241/5295775823_cd8c3a6107_b.jpg" alt="Zuppa di Topinambur" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il contest di Jasmin e Manuel, <a href="http://www.labna.it/contest-mettere-radici.html" target="_blank">Mettere radici</a>, indetto in occasione del primo compleanno di <em>Labna</em>, mi è piaciuto subito per due ragioni:</p>
<p style="text-align: justify;">- le radici sono <span style="color: #332222;"><strong>fondamentali </strong></span>per ognuno di noi, te le costruiscono giorno dopo giorno i tuoi familiari, ti danno la linfa per crescere, i sali minerali del terreno di casa per fortificarti e la solidità necessaria per poter spiccare il volo;</p>
<p style="text-align: justify;">- le radici sono <span style="color: #332222;"><strong>magiche</strong></span>, contengono la forza di Madre Terra, vengono usate in pozioni e incantesimi, nei decotti delle fate, sono gli ingredienti base della dieta del popolo dei boschi, sono le gambe lunghe degli alberi che difendono la foresta.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1680"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tra le radici e i tuberi, l&#8217;oggetto del piccolo contest culinario indetto da Labna, quelli che mi stanno più simpatici sono i <span style="color: #332222;"><strong>topinambur</strong></span>. Mi ricordano infatti le potentissime mandragole, tuberi dall&#8217;aspetto di un neonato con la pelle rugosa, pieni di rigonfiamenti e marroni, studiate da Harry, Ron ed Hermione durante le lezioni di Erbologia con la professoressa Sprite. Il succo di mandragola è utile a curare chi è stato colpito dall&#8217;incantesimo <em>Petrificus Totalus</em>. Le <span style="color: #332222;"><strong>proprietà </strong></span>del topinambur, invece, sono un po&#8217; diverse&#8230; sono infatti ricchi di insulina e di elementi probiotici, utili per la salute dell&#8217;intestino, vitamina C, fosforo, potassio e sono una buona fonte di ferro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="  aligncenter" title="Topinambur" src="http://farm6.static.flickr.com/5122/5295768565_82a4939160_b.jpg" alt="Topinambur" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quando comprarlo e come conservarlo.</strong> I mesi in cui è preferibile consumare questo tubero &#8211; perché in piena stagione di raccolta &#8211; sono novembre, dicembre, gennaio e febbraio. Nell&#8217;acquisto vanno privilegiati i tuberi più lisci, senza rughette, parti molli o germogli.  Si conservano per circa due settimane in frigo. Possono essere consumati cotti o crudi, con o senza buccia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alcune curiosità su questo tubero.</strong> I topinambur sono originari dell&#8217;America del Nord. Vennero introdotti in Europa insieme alle patate nel 1.600 circa e all&#8217;inizio ebbero una diffusione maggiore rispetto a queste, anche grazie al loro gradevole sapore che ricordava il carciofo. Poi, pian piano, le patate ebbero la meglio e i topinambur vennero coltivati sempre meno, salvo tornare alla ribalta nei periodi di carestia. Per molto tempo i topinambur vennero evitati per una credenza popolare: si diceva infatti che fossero legati alla lebbra, proprio per la somiglianza del tubero alle dita di chi era affetto da tale piaga. In inglese vengono chiamati <em>Jerusalem Artichokes</em> (carciofi di Gerusalemme): pare che questo nome alquanto strano derivi proprio dall&#8217;italiano <em>girasole</em>, in quanto la pianta assomiglia ad un girasole da giardino. Da qui, la parola girasole fu storpiata in Jerusalem!</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Zuppa di Topinambur" src="http://farm6.static.flickr.com/5285/5295773207_2c06fa1607_b.jpg" alt="Zuppa di Topinambur" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #332222;"><strong>Ingredienti (4 piccole porzioni come antipasto o 2 porzioni come primo piatto):</strong></span></p>
<ul>
<li>cipolla bianca, 1/2</li>
<li>olio extravergine di oliva</li>
<li>topinambur, 500 g</li>
<li>acqua, 500 ml</li>
<li>foglie di kaffir lime, 2</li>
<li>sale</li>
<li>pepe nero</li>
<li>basilico, qualche foglia per decorazione</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Lava sotto l&#8217;acqua corrente i topinambur, sfregandoli bene per togliere eventuali tracce di terra. Lascia da parte due piccoli topinambur, i meno bitorzoluti, per la decorazione. Taglia i tuberi a cubetti piccoli di circa 1 cm di lato. Sbuccia e affetta finemente mezza cipolla bianca. Lasciala soffriggere a fuoco lento con qualche cucchiaio di olio in una pentola dal fondo spesso. Quando comincia ad ammorbidirsi, aggiungi i topinambur, mescola e lascia insaporire per qualche minuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Regola di sale e pepe, poi aggiungi due foglie di kaffir lime. Copri i tuberi con l&#8217;acqua calda e lascia sobbollire a fuoco lento per almeno 20 minuti, finché non sono ammorbiditi.</p>
<p style="text-align: justify;">Togli le foglie di kaffir lime e frulla con un frullatore ad immersione i topinambur. Devi ottenere una crema vellutata e abbastanza soda, ma puoi aggiungere dell&#8217;acqua per regolare la consistenza a tuo piacimento, rimettendo in caso la crema sul fuoco per qualche minuto per amalgamare i sapori.</p>
<p style="text-align: justify;">Per decorare, friggi in olio bollente qualche foglia di basilico ben asciutta (io ne ho una scorta in congelatore dall&#8217;estate) e i topinambur che avevi messo da parte, affettati in fettine di circa 2 mm di spessore, finché non diventano dorati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prova assaggio. </strong>La crema di topinambur, che di per sé ha un delicato sapore di carciofo, viene resa particolare e interessante dall&#8217;aggiunta delle foglie di kaffir lime, che le conferiscono un&#8217;aroma agrumato molto gradevole. In mancanza delle foglie di kaffir lime, puoi aggiungere qualche foglia di basilico e la scorzetta di un limone.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.labna.it/wp-content/uploads/2010/11/contest-labna.jpg" alt="" width="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #332222;"><strong>Che questo 2010 vi abbia dato radici, robuste e salde, per poter spiccare il volo nel 2011! Non abbiate paura di lanciarvi, loro sono lì, ben affondate nel terreno familiare, e saranno il vostro porto sicuro quando vorrete riposarvi dai vostri voli </strong></span><span style="color: #332222;"><strong>avventurosi.</strong></span></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Voiello a Firenze: l&#8217;olio extravergine di oliva di eccellenza</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/altro/travel/voiello-olio-extravergine-oliva</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/altro/travel/voiello-olio-extravergine-oliva#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 05:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm2.static.flickr.com/1380/5121329928_8ab33a2e2f_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">
Primo: registrare il nome, chi sono Giulia o Juls? Attimo di indecisione! Poi saliamo nella saletta di <a href="http://www.conviviumfirenze.it/" target="_blank">Convivium</a> e pian piano i tavoli si riempiono di facce pù o meno note: <a href="http://www.divinacucina.com/" target="_blank">Judy</a>, <a href="http://fabien.wordpress.com/" target="_blank">Fabien</a> e <a href="http://corradot.blogspot.com/" target="_blank">Corrado</a> sono i miei vicini di chiacchiere, risate e degustazione. La serata è estremamente piacevole e il protagonista è lui, l&#8217;<strong>olio extravergine di oliva di eccellenza</strong>. L&#8217;abbinamento è con l&#8217;altro fondamentale elemento della dieta mediterranea: la <strong>pasta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lavoro nel mondo dell&#8217;olio di oliva da ormai 3 anni (sì, è questo il lavoro diurno di Giulia!) e devo ammettere che era tanto tempo che non sentivo parlare di olio extravergine di oliva in maniera tanto competente, appassionata e divertente. <a href="http://www.faustoborella.it/enogastronomo.html" target="_blank">Fausto Borella</a> ha acceso la nostra curiosità sull&#8217;olio con una breve degustazione introduttiva, lanciando successivamente tanti spunti di discussione e riflessione: la carta degli oli, il numero di oli diversi da tenere in dispensa, l&#8217;abbinamento con il cibo, la cultura e l&#8217;amore per l&#8217;olio extravergine di oliva d&#8217;eccellenza.<span id="more-1521"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il menu di tutto rispetto, piatti che venivano esaltati dall&#8217;abbinamento con un olio extravergine di eccellenza:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antipasti</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> Crosticini con fagioli e filangè di cavolo nero</li>
<li> Pappa al pomodoro <em>(per me la regina della serata, sublime, esaltata da un filo d&#8217;olio </em>buono<em>!)</em></li>
<li> Pinzimonio</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Primi Voiello</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> Pasta mista Voiello su passatina di tre tipi di fagioli (cannellini, zolfini e borlotti) sfumati all&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva: <strong>pasta mista</strong> perché è inverno, è perfetta, rustica, l&#8217;abbinamento ideale con zuppe comfort food.</li>
<li> Penne piccole rigate Voiello su crema di broccoli, acciughe e olio extra vergine d&#8217;oliva: <strong>penne piccole rigate</strong> come omaggio alla Toscana. Pare che sia il formato Voiello più venduto in Toscana. Tornata a casa ho aperto lo sportello della pasta e&#8230; è vero! il formato più presente anche a casa mia!</li>
<li>Spaghettino Voiello aglio, olio, peperoncino e pomodorini caramellati al timo: <strong>spaghettino </strong>e non spaghetto, attenzione, il formato perfetto con l&#8217;aglio e olio!</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dolce</strong><br />
Castagnaccio con crema inglese al Vin Santo</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie Voiello per questa meravigliosa serata dedicata all&#8217;olio extravergine di oliva e alla pasta!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4069/5120735775_f07e6f26bb_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/altro/travel/voiello-olio-extravergine-oliva">Voiello a Firenze: l&#8217;olio extravergine di oliva di eccellenza</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Biscotti all&#8217;olio di oliva</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 06:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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<p style="text-align: justify;">Avere un blog, cosa significa? Significa avere l&#8217;occasione e l&#8217;opportunità di incontrare persone speciali con le quale passare una bellissima giornata sentendosi quindicenni in gita scolastica. Eravamo in tre, come i tre moschettieri, come le Tre grazie&#8230; o meglio, vedendo quello che siamo state capace di mangiare, comprare, progettare&#8230; direi più come i tre porcellini!</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo una giornata passata con Caro, di <a href="http://semplicementepeperosa.blogspot.com/" target="_blank">Semplicemente Pepe Rosa</a>, la ragazza in technicolor, e <a href="http://twitter.com/miparevastrano" target="_blank">Fra</a>, una <em>foodblogger-to-be</em>, che prima o poi si deciderà ad aprire il suo blog, sono tornata a casa con un fagottino di preziosi ingredienti! Pepe lungo &#8211; tanto sentito nominare ma annusato per la prima volta, essenza di vaniglia vera e profumatissima, gomma dragante, frutta candita&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-961"></span>Da qui, e dall&#8217;improvvisa mancanza di burro nel momento in cui mi ero messa in testa di preparare dei biscotti per un&#8217;amica, è nato il mio primo tentativo di approccio alla frolla all&#8217;olio di oliva. That&#8217;s amore! Colpo di fulmine! Pare che il burro possa essere sostituito con una quantità di olio extravergine di oliva pari ai suoi 2/3. Molto probabimente è una semplificazione eccessiva, ma con questi biscotti la proporzione ha funizonato alla grande!</p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente sono un&#8217;accanita sostenitrice del burro nei dolci &#8211; <em>quando ce vo&#8217; ce vo&#8217;</em> &#8211; ma in questo caso il risultato è stato davvero al di là delle aspettative, dando vita a dei biscotti che erano molto diversi dagli originali frollini, con un loro carattere ben definito e  molto molto particolare. Ho usato anche la frutta candita e il pepe lungo. Per la gomma dragante ci sarà una prossima occasione!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica accortezza è quella di usare un olio extravergine di oliva adatto, un fruttato leggero: si possono preferire quindi &#8211; solitamente &#8211; oli leggeri come quelli liguri e lombardi, o comunque oli in cui non siano predominanti le caratteristiche di amaro o piccante.  Nel mio caso era un olio extravergine DOP Laghi Lombardi.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4039/4515796122_4bb01bcf6d_b.jpg" alt="" width="500" /><br />
<span style="color: #808080;"><strong>Ingredienti:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #808080;">farina 00 biologica, 350 gr</span></li>
<li><span style="color: #808080;">zucchero, 150 gr</span></li>
<li><span style="color: #808080;">olio extravergine di oliva fruttato leggero, 100 gr</span></li>
<li><span style="color: #808080;">uovo, 1 leggermente sbattutto<br />
</span></li>
<li><span style="color: #808080;">sale alla vaniglia, 1 pizzico</span></li>
<li><span style="color: #808080;">lievito in polvere, 1 cucchiaio</span></li>
<li><span style="color: #808080;">frutti rossi canditi (fragole soprattutto, poi cranberries e ciliegie) circa 150 gr</span></li>
<li><span style="color: #808080;">essenza di vaniglia, 1 cucchiaio</span></li>
<li><span style="color: #808080;">pepe lungo grattato, mezza bacca</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Preriscalda il forno a 180°C, statico. Setaccia farina e lievito in una ciotola capiente. Unisci lo zucchero, il sale, i frutti rossi, l&#8217;essenza di vaniglia e gratta con una piccola grattugia come quella da noce moscata la bacca di pepe lungo. Usane circa metà. A questo momento verso l&#8217;olio e mescola con un cucchiaio, poi aiutati con le mani e forma un cilindro con la pasta. Sarà molto friabile e morbidina. A questo punto l&#8217;olio si sente molto, ma dopo la cottura non sarà così predominante come sapore ed odore.</p>
<p style="text-align: justify;">Infarina abbondantemente una superficie di lavoro ampia e stendi con l&#8217;aiuto di un mattarello la pasta fino ad uno spessore di circa 5 mm, ma non meno. Ricava delle formine con i tagliabiscotti che preferisci e con l&#8217;aiuto di una spatola mettile in ua teglia foderata con carta da forno. Cuoci in forno caldo per circa 15 minuti, finché i bordi dei biscotti non sono leggermente dorati. Togli dal forno e lascia raffreddare su una gratella.</p>
<p style="text-align: justify;">A proposito di formine dei biscotti, ne ho fatte di grandi (le farfalle), che sono perfette per una merenda veloce, e di piccoline e graziose (coniglietti, tartaruge e micini) che non sfigurano al the delle cinque. Dai ritagli di pasta avanzata ho invece ricavato dele losanghe irregolari &#8211; <em>non avevo più voglia di reimpastare/stendere/tagliare</em> &#8211; che alla fine, a ben considerare, sembravano davvero le forme più adatte per questo tipo di biscotto all&#8217;olio, semplice e raffinato nel suo sapore.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2765/4515793834_9be357f3ba_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Prova assaggio.</strong> Penso di poter tranquillamente affermare che sono i migliori biscotti che io abbia mai fatto: mi son proprio piaciuti, sì! Friabili, leggeri, con l&#8217;aroma resinoso del pepe lungo che si sposa meravigliosamente con i frutti rossi e la dolcezza della vaniglia. Si conserverebbero bene in un contenitore a chiusura ermetica per diversi giorni, il problema è che uno tira l&#8217;altro, quindi finiscono prima del previsto!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>- Update &#8211; </strong>La ricetta va dritta dritta a partecipare alla raccolta di Stefania <strong><a href="http://buonieveloci.blogspot.com/2010/04/una-raccolta-senza-ma-golosa.html" target="_blank">&#8220;Dolci senza&#8230; latte&#8221;</a></strong>, in collaborazione con <a href="http://www.ciboamico.it/" target="_blank">Cibo Amico</a>, un’associazione di genitori di bambini allergici  seguiti presso il Reparto di Allergologia dell&#8217;Ospedale Pediatrico Meyer  di Firenze. <strong><a href="http://www.ciboamico.it/">Cibo Amico</a></strong> vuol far conoscere il  problema dell&#8217;allergia alimentare e le possibili terapie, aumentare i  diritti delle persone allergiche ed offrire il sostegno di un gruppo di  auto-aiuto tra famiglie con scambio di esperienze, suggerimenti,  ricette…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://lh5.ggpht.com/_IMM3mkN4z-s/S8Yjg8nf72I/AAAAAAAABBk/CgNPVxol8fY/s1600/192507tt%5B5%5D.jpg" alt="" width="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.ciboamico.it/new/verde_01_1.gif" alt="" width="200" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/biscotti-allolio-di-oliva">Biscotti all&#8217;olio di oliva</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sole sotto vetro</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/marmellate/sole-sotto-vetro</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 11:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellate e Conserve]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
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		<description><![CDATA[11 novembre, l&#8217;estate di San Martino. Ma quanto mi piace la leggenda di San Martino?! Non so voi quale versione conoscete, ho un po&#8217; girato in rete ed ho visto che ce ne sono diverse. Quella che mi avevano raccontato da piccina era questa, ne ero davvero affascinata, ho sempre amato le storie di cavalieri [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/marmellate/sole-sotto-vetro">Sole sotto vetro</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3514/4049821752_fa4b82877c_o.jpg" alt="" width="440" height="660" /></p>
<p><strong>11 novembre, l&#8217;estate di San Martino. </strong>Ma quanto mi piace la leggenda di San Martino?! Non so voi quale versione conoscete, ho un po&#8217; girato in rete ed ho visto che ce ne sono diverse. Quella che mi avevano raccontato da piccina era questa, ne ero davvero affascinata, ho sempre amato le storie di cavalieri del medio evo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Era una giornata di novembre fredda e ventosa, piena di pioggia, quando Martino, un cavaliere, passò a cavallo accanto ad un povero vecchino vestito di stracci rannicchiato in un angolo della strada. Il cavaliere, avvolto in un ampio e caldo mantello da guerra, ebbe compassione del poveretto, ma non avendo con sé né soldi né cibo prese la sua spada e tagliò a metà il suo mantello, in modo che il povero potesse scaldarsi. Poi se andò via a cavallo ma il vento gelido gli strappò via il mantello rimanente.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel punto, improvvisamente, il ventò si placò, le nuvole si aprirono, smise di piovere ed il sole cominciò a scaldare l&#8217;aria. Qualcuno Lassù voleva ringraziarlo per il gesto generoso che aveva fatto. Da quel giorno ogni anno intorno all&#8217;11 novembre si ricorda il gesto generoso di Martino e il tempo autunnale si mitiga, regalandoci qualche giorno di temperature più miti e di sole splendente.<span id="more-693"></span></p>
</blockquote>
<p>Oggi è così, sole splendido, cielo terso e voglia di allegria e buonumore. Approfittiamo di questi giorni per prepararci ad affrontare l&#8217;inverno alle porte! Ecco quello che ho fatto io per regalarmi in inverno un po&#8217; di sole sotto vetro!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3519/4049074737_57c9c01c5e_o.jpg" alt="" width="440" height="329" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vi ricordate di quando mi ero tinta il pollice di verde per coltivare un po&#8217; di piantine aromatiche? Me ne sono sopravvissute poche, ma in una giornata di sole di qualche tempo fa ho messo ad essiccare erba cipollina, peperoncini, timo e menta per farmi un po&#8217; di scorta per l&#8217;inverno.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra il sole di quei giorni e soprattutto il calore residuo del forno e il tempore della stufa li ho fatti essiccare, li ho sbriciolati e li ho messi in un barattolo. Nessun problema con timo e menta, ma l&#8217;erba cipollina mi è diventata fieno.. deve farlo? avete qualche suggerimento su come poterla conservare al meglio?</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2795/4067991160_72895f36f7_o.jpg" alt="" width="440" height="688" /></p>
<p>I peperoncini essiccati li ho messi in una bottiglina con olio extravergine di oliva toscano, alcuni spicchi di aglio e un rametto di rosmarino. Chiuso, agitato il barattolo e messo a riposare in un posto buio. Vediamo tra qualche settimana come è venuto!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-696" title="olio" src="http://www.julskitchen.com/it/wp-content/uploads/2009/11/olio.jpg" alt="olio" width="160" height="240" /></p>
<p>Partecipo molto volentieri con questa ricetta non ricetta al Contest di <a href="http://undejeunerdesoleil.blogspot.com/2009/11/lor-dans-lassiette.html" target="_blank">Dada</a> e <a href="http://viadellerose-miceli.blogspot.com/2009/11/loro-nel-piatto.html?showComment=1257947747288#c6214429994651843682" target="_blank">Mariluna</a> <strong>L&#8217;oro nel piatto</strong>, trovandola un&#8217;iniziativa davvero interessante, vista la preziosità dell&#8217;olio extravergine di oliva come elemento fondamentale della Dieta Mediterranea.</p>
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		<title>La cucina di Nonna Menna: il castagnaccio</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 08:23:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[castagne]]></category>
		<category><![CDATA[erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[uvetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ero alla ricerca della ricetta toscana settimanale da preparare. Quando ecco che mi viene un’idea, dettata dal tempo che cambia. L’aria infatti aveva cominciato a rinfrescarsi, la sera al ritorno a casa cominciavo a sentire l’odore secco ed evocativo del camino accesso e negli angoli di Siena avevano cominciato a comparire i [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/la-cucina-di-nonna-menna-il-castagnaccio">La cucina di Nonna Menna: il castagnaccio</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3478/4028195135_f9efb046b5_b.jpg" alt="" width="440" height="660" /></p>
<p style="text-align: left;">Qualche giorno fa ero alla ricerca della ricetta toscana settimanale da preparare.</p>
<p>Quando ecco che mi viene un’idea, dettata dal tempo che cambia. L’aria infatti aveva cominciato a rinfrescarsi, la sera al ritorno a casa cominciavo a sentire l’odore secco ed evocativo del camino accesso e negli angoli di Siena avevano cominciato a comparire i venditori di caldarroste, che ci accompagneranno fino alla prossima primavera. Era giunto il momento del <span style="color: #993300;"><strong>castagnaccio</strong></span>.</p>
<p>Sì, il castagnaccio, ma come si fa? L’ho mangiato forse una volta da quando mi ricordi e sicuramente non l’ho mai fatto. Ho iniziato la ricerca dall’ingrediente fondamentale, la farina di castagne. Leggendo qua e là ho scoperto che in Toscana abbiamo una farina a Denominazione di Origine Protetta, la <strong>Farina di Neccio della Garfagnana</strong>. Poche ore dopo avevo in mano un sacchetto da 500 gr di questa farina, confezionata nel laboratorio di Camporgiano dall’<a href="http://www.associazionecastanicoltori.it/" target="_blank">Associazione Castagnicoltori della Garfagnana</a>. Il non plus ultra!</p>
<p><span id="more-624"></span>La buona riuscita del castagnaccio dipende quasi esclusivamente dalla farina che si usa. Dal momento che non si aggiunge zucchero all’impasto, la farina di castagne dovrebbe essere di per sé dolce e gustosa, tanto che qui in Toscana è conosciuta anche come <em><strong><span style="color: #993300;">farina dolce</span></strong></em>.</p>
<p>Ho preso un pizzico di farina e l’ho assaggiato: incredibile. Appena messa in bocca la sua consistenza farinosa si scioglie e libera la dolcezza e il sapore della castagna, l’aroma si risveglia e solletica i ricordi: una bambina con il piumino azzurro, le mani con guanti di lana, un cartoccio di carta bianco caldo e fumante e dentro 1.000 lire di castagne, le luci dei negozi, mamma e babbo con me e il gusto dolce delle caldarroste.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2537/4028949510_02f9729944_b.jpg" alt="" width="440" height="660" /></p>
<p>Non c’è dubbio, la qualità della farina di Neccio della Garfagnana si misura dal suo potere evocativo: un pizzico di farina sulla lingua e in pochi secondi ero immersa in un ricordo dolce e vivido.</p>
<p>Il periodo migliore per comprarla è a dicembre, dal momento che le castagne vengono raccolte a mano, essiccate per quaranta giorni in strutture apposte con fuoco alimentato esclusivamente da legno di castagno e poi macinate nei mulini a pietra della zona. La confezione che ho comprato risale quindi sicuramente alla scorsa stagione, ma grazie alla sua confezione e al procedimento certificato di produzione ha conservato intatte le sue qualità e proprietà organolettiche.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Ecco la carta di Identità della farina di Neccio della Garfagnana come dal sito <a href="http://www.naturalmenteitaliano.it/flex/FixedPages/IT/Prodotto.php/L/IT/P/4192" target="_blank">Naturalmente Italiano</a>:</p>
<blockquote><p><strong>Carta di Identità</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Tipologia</span></p>
<p>Farina di castagne ottenuta delle varietà locali: Carpinese, Pontecosi, Mazzangaia, Pelorosa, Rossola, Verdola, Nerona, Capannaccia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Descrizione</span></p>
<p>La farina di Neccio della Garfagnana presenta un colore che va dal bianco all&#8217;avorio scuro e una granulometria fine, sia al tatto che al palato.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Caratteristiche</span></p>
<p>Il sapore è dolce, con leggero retrogusto amarognolo e il profumo è quello tipico delle castagne.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Zona di produzione</span></p>
<p>La zona geografica interessata alla produzione di Farina di neccio della Garfagnana, comprende le aree dei Comuni della provincia di Lucca di seguito elencati: Castelnuovo di Garfagnana, Castiglione Garfagnana, Pieve Fosciana, San Romano di Garfagnana, Sillano, Piazza al Serchio, Minucciano, Camporgiano, Careggine, Fosciandora, Giuncugnano, Molazzana, Vergemoli, Vagli, Villa Collemandina, Gallicano, Borgo a Mozzano, Barga, Coreglia Antelminelli, Fabbriche di Vallico, Bagni di Lucca.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Presenza sul mercato</span></p>
<p>Tutto l&#8217;anno</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Riferimenti normativi</span></p>
<p>Registrazione europea con regolamento CE n. 465/2004 della Commissione del 12.03.04, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea L077 del 13.03.04</p></blockquote>
<p>Chiarito l’argomento materia prima, era necessario individuare la ricetta per fare il castagnaccio. Quello che si trova comunemente nella mia zona  &#8211; il senese e la valdelsa – è arricchito da uvetta e pinoli. Sulla confezione della mia farina, invece, era riportata la ricetta tipica della Garfagnana, in cui l’aroma dell’arancio di unisce alla ricchezza delle noci.</p>
<p>Dal momento che avevo a disposizione ben 500 gr di farina, ho deciso di provare le due varianti, così da poter decidere quale fosse la mia versione preferita.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2479/4028195365_66f1b17aa4_o.jpg" alt="" width="440" height="330" /></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">CASTAGNACCIO DELLE MIE PARTI</span></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>Farina di Neccio della Garfagnana, 300 gr</li>
<li>Pinoli, 40 gr</li>
<li>Uvetta, 40 gr</li>
<li>Rosmarino, 1 rametto</li>
<li>Sale, 1 pizzico</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Acqua</li>
</ul>
<p>Setaccia la farina in una ciotola ampia e aggiungi un pizzico di sale. Versa poi l’acqua poca per volta, mescolando continuamente in modo che non si formino grumi. Continua a versare acqua fino a che l’impasto non risulti liscio, omogeneo, di un meraviglioso marrone caldo ed autunnale. Per avere un termine di paragone, deve avere la consistenza dell’impasto delle crepes. Unisci metà pinoli e metà uvetta e mescola ancora.</p>
<p>Prendi una teglia dai bordi non molto profondi, tipo da pizza: io ne ho usato una di 26x37cm. Ungila bene di olio d’oliva e poi versaci dentro l’impasto del castagnaccio. Cospargi la superficie con i rimanenti pinoli, uvetta e aghi di rosmarino. Finisci con un filo d’olio e inforna in forno preriscaldato a 180°C. Cuoci per circa mezzora, fino a che il castagnaccio non è compatto e la superficie coperta da una trama di rughe e cretti che conferiscono al castagnaccio un aspetto rustico e genuino. Si può mangiare tiepido o freddo (Trovate la ricetta anche su <strong><a href="http://www.madeinkitchen.tv/" target="_blank">Made in Kitchen</a></strong><strong> </strong>oggi).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2474/4028948512_60708271ed_o.jpg" alt="" width="440" height="330" /></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">CASTAGNACCIO DELLA GARFAGNANA</span></strong></p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>Farina di Neccio della Garfagnana, 200 gr</li>
<li>Gherigli di noce, 30 gr</li>
<li>Buccia di 1 arancia grattugiata</li>
<li>Rosmarino, 1 rametto</li>
<li>Sale, 1 pizzico</li>
<li>Olio extravergine di oliva</li>
<li>Acqua</li>
</ul>
<p>Il procedimento è lo stesso. Questa volta, invece che pinoli e uvetta al castagnaccio ho aggiunto solo la buccia di arancia e ho lasciato le noci solo per guarnizione insieme al rosmarino. Un filo d’olio e in forno a 180°C per meno di mezzora. Ho usato una teglia rotonda di 24  cm di diametro, foderata con carta da forno in modo da usare meno olio di oliva. Anche in questo caso cuoci fino a che la superficie non risulta disegnata con cretti e trame.</p>
<p><strong><span style="color: #993300;"> Il giorno successivo è arrivato il momento dell’assaggio.</span></strong> Quale preferisco? Sicuramente l’aroma dell’arancia con la castagna è ipnotico e insolito, almeno per me. La rinfresca ma nello stesso tempo ne esalta la corposità. Dall’altra parte preferisco i pinoli alle noci, in quanto più delicati, non coprono con la loro intensità il sapore della castagna.</p>
<p>Probabilmente il prossimo tentativo vedrà una fusione delle due ricette per un ibrido con pinoli e buccia d’arancia. Mentre valutavo i diversi sapori ed abbinamenti mi è venuto in mente che la castagna mi ricorda il cioccolato: non chiedetemi come mai, ma è un abbinamento che mi risulta abbastanza immediato.</p>
<p>Credo quindi che una parte dei 500 gr di Farina di Neccio della Garfagnana che ho comprato di nuovo saranno impiegati in un castagnaccio con cacao e… vedremo!</p>
<p>Oggi sono stata davvero logorroica, lo ammetto. ma volevo preparare un post come si deve per il contest di Genny, <strong><a href="http://alcibocommestibile.blogspot.com/2009/09/are-you-ready.html" target="_blank">SEGNI PARTICOLARI: DOP</a></strong>. I prodotti a Denominazione d’Origine sono una ricchezza dell’Italia (così come di altri Paesi Europei) e come tali dovrebbero essere conosciuti ed apprezzati. Conoscere una farina DOP, un olio DOP o una mozzarella DOP non significa soltanto apprezzarne le caratteristiche di gusto e aroma, ma anche conoscere e difendere i procedimenti di lavorazione che hanno portato a quel prodotto, rispettare il territorio e le persone che con il loro lavoro e la loro esperienza hanno dato origine a quel prodotto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2452/3928869271_d4c50d6c87.jpg" alt="" width="360" height="265" /></p>
<p>Quindi, brava Genny che ha scelto di dare voce alle particolarità del nostro Paese con un contest interessante e  stimolante e grazie alla <a href="http://www.lacompagniadelcavatappi.it/" target="_blank">Compagnia del Cavatappi</a>, che ancora una volta dimostra una grande attenzione al mondo dei foodblogger.</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/la-cucina-di-nonna-menna-il-castagnaccio">La cucina di Nonna Menna: il castagnaccio</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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