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	<title>Juls&#039; Kitchen &#187; ricotta</title>
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	<description>A Tuscan girl savouring the world one bite at a time</description>
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		<title>Malfatti di cavolo nero e cicoria</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 08:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi sono innamorata. Ho provato a trattenermi, a dirmi: ok, va bene, ma agli altri? Cosa può importare a loro? Ma sapevo che prima o poi questo amore avrebbe trovato la chiave giusta per accedere alle pagine del blog, come succede con tutte le cose importanti che mi capitano. Juls&#8217; Kitchen è infatti un blog [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/malfatti-cavolo-nero-cicoria">Malfatti di cavolo nero e cicoria</a></p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Malfatti cavolo di nero" src="http://farm6.static.flickr.com/5004/5377931488_af4814af00_b.jpg" alt="Malfatti cavolo di nero" width="500" /></p>
<p><strong>Mi sono innamorata.</strong> Ho provato a trattenermi, a dirmi: <em>ok, va bene, ma agli altri? Cosa può importare a loro?</em> Ma sapevo che prima o poi questo amore avrebbe trovato la chiave giusta per accedere alle pagine del blog, come succede con tutte le cose importanti che mi capitano. Juls&#8217; Kitchen è infatti un blog che è un po&#8217; uno specchio, un po&#8217; un diario, un po&#8217; un castello in aria popolato da sogni, speranze e illusioni. E allora questo amore doveva arrivare fin qui, acquistare verità nell&#8217;essere messo nero su bianco, nell&#8217;essere trasformato in parole.</p>
<p>Sì, le <strong>parole</strong>. L&#8217;amore è iniziato proprio dalle sue parole. Pacate, ironiche, mai prevedibili o scontante. E poi gli slanci di libertà, di passione, il togliere il freno alle parole e lasciarle correre libere, senza punteggiatura, ripetendo il suo nome una, cento, mille volte, solo per l&#8217;emozione di sentirlo scritto, vederlo pronunciato. Chi è lui? O meglio, chi sono i due interlocutori di questo dialogo epistolare moderno? sono<strong> Leo ed Emmi</strong>, i protagonisti di &#8220;<em>Le ho mai raccontato del vento del Nord</em>&#8221; e del tanto atteso seguito &#8220;<em>La settima onda</em>&#8220;, di Daniel Glattauer.<span id="more-1746"></span></p>
<p>Sì, mi sono innamorata di un libro, di una storia, di un amore. <strong>Mi sono innamorata delle parole.</strong> Mi è successo spesso: le parole hanno molta più presa su di me di occhi blu oltremare, fisico da nuotatore o sorriso da pubblicità (<em>per non parlare dell&#8217;effetto che mi fanno le parole scritte o pronunciate in </em>inglese<em>, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</em>). Come dice Leo, infatti:</p>
<blockquote><p><em>E adesso è di nuovo il suo turno, Emmi, mi scriva. Scrivere è come baciare, solo senza labbra. Scrivere è baciare con la mente.</em></p></blockquote>
<p><img class="aligncenter" title="Malfatti cavolo di nero" src="http://farm6.static.flickr.com/5003/5377327321_7d51e81ab2_b.jpg" alt="Malfatti cavolo di nero" width="500" /></p>
<p>Ecco, tutto questo lungo preambolo per giungere al punto del discorso di oggi: il <strong>potere ammaliante delle parole</strong>. Parole che hanno la capacità di far innamorare, di donare speranza e motivazione, di convincere. Io ho dovuto far appello a tutta la mia capacità seduttiva, ai 3 anni di <em>Scienze della Comunicazione</em>, con annessi i 2 anni di specializzazione in <em>Teoria della Comunicazione e Tecniche dei Linguaggi Persuasivi,</em> per convincere mamma a mangiare i <strong>malfatti di cavolo nero.</strong> Lei è una di quelle donne che quando si formano un&#8217;idea non ammettono deroghe. <em>Il cavolo non mi piace. Punto</em>.</p>
<p>Ma il cavolo non è soltanto quell&#8217;ortaggio un po&#8217; puzzolente che se lessato troppo perde qualsiasi attrattività. I cavoli &#8211; di qualsiasi esemplare si parli, dal broccolo romanesco al cavolfiore &#8211; fanno bene alla salute, sono versatili, in stagione adesso e possono essere usati, crudi o cotti, in molteplici ricette, dando sempre un risultato ottimo e spesso al di là delle aspettative. Mamma, fidati, questi malfatti con un po&#8217; di cavolo nero e cicoria non solo sono a km 0, sani e fatti con amore dalle manine di tua figlia (<em>movimento lento delle ciglia e aureola in testa</em>), ma sono anche buonissimi, forse più di quelli di spinaci, e poi senti come ci sta bene la salvia croccante sopra!</p>
<p>Non so se è stato il fiume di parole, il frutto di 5 anni di studi sulla persuasione, Quintiliano incluso, il sorriso e gli occhioni da cerbiatto che sbattevano innocenti o il profumo buono, ma alla fine mamma si è convinta ed ha assaggiato con circospezione un malfatto&#8230; e lì son cadute tutte le sue resistenze!</p>
<p><img class="aligncenter" title="Malfatti cavolo di nero" src="http://farm6.static.flickr.com/5286/5377329389_1879be29cf_b.jpg" alt="Malfatti cavolo di nero" width="500" /></p>
<p><strong>Ingredienti (per 4 persone):</strong></p>
<ul>
<li>cavolo nero, 200 g lessato e strizzato</li>
<li>cicoria, 100 g lessata e strizzata</li>
<li>ricotta di mucca, 250 g</li>
<li>yogurt greco, 50 g</li>
<li>tuorli, 2</li>
<li>Parmigiano Reggiano, 2 cucchiai</li>
<li>noce moscata</li>
<li>sale</li>
<li>farina</li>
</ul>
<p>Il cavolo nero e la cicoria devono essere lessati e ben strizzati, per rimuovere il più possibile l&#8217;acqua. Tagliali finemente al <a href="http://www.zwilling.com/it-IT/Sortiment--sortiment/Coltelli--knives.html" target="_blank">coltello</a>. Unisci la ricotta e lo yogurt, il Parmigiano Reggiano grattato, i tuorli ed amalgama il tutto. Solo adesso aggiungi una macinata di noce moscata e regola di sale, assaggiando la sapidità dell&#8217;impasto.</p>
<p>Infarinandoti le mani, forma delle palline ben coperte di farina grandi più o meno come una nocciola: sarà la farina a formare una pellicola in cottura e a non farli disfare nell&#8217;acqua.</p>
<p>Cuocili in acqua bollente salata finché non torneranno su a galla: a questo punto son cotti, scolali e condiscili con del burro fuso e della salvia croccante ed una spolverata finale di Parmigiano grattato.</p>
<p><strong>Prova assaggio.</strong> I <a href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-malfatti" target="_blank">malfatti</a> di ricotta e spinaci, chiamati anche <em>gnudi</em> a Firenze, sono tipici della cucina toscana. Sono delicati e leggeri, molto primaverili. Questa versione li riporta con decisione nell&#8217;<strong>inverno</strong>, donandogli inoltre un tratto ancora più marcatamente toscano proprio per l&#8217;uso del <strong>cavolo nero</strong>, una delle verdure più apprezzate nella mia regione, l&#8217;ingrediente principe della <a href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-la-minestra-di-pane" target="_blank">minestra di pane</a>. Sono ideali per mascherare il cavolo e farlo mangiare anche ai più diffidenti, perché mantengono un gusto delicato e rassicurante. L&#8217;abbinamento con la salvia resa croccante nel burro fuso è vincente, dona un tocco croccante ad un piatto altrimenti molto morbido e rotondo.</p>
<p><img class="aligncenter" title="Malfatti cavolo di nero" src="http://farm6.static.flickr.com/5241/5377936158_b2d8f6dc0b_b.jpg" alt="Malfatti cavolo di nero" width="500" /></p>
<p>Quindi, riassumendo, oggi vi ho consigliato due libri meravigliosi (&#8220;<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788807702174/glattauer-daniel/mai-raccontato-del.html" target="_blank">Le ho mai raccontato del vento del Nord</a></em>&#8221; e &#8220;<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788807702259/settima-onda/glattauer-daniel.html" target="_blank">La settima onda</a></em>&#8220;), vi ho dato un&#8217;altra versione del <em>perché il verde non è un brutto colore</em> oltre all&#8217;idea di <a href="http://www.semplicementepeperosa.com" target="_blank">Carolina</a> (vi suggerisco di leggere anche il <a href="http://www.semplicementepeperosa.com/2011/01/perche-il-verde-non-e-un-brutto-colore.html" target="_blank">suo post</a> dedicato alle antipatie dei bambini per il verde e ad una sua buonissima soluzione) e vi ho anche mostrato una ricetta niente male per i malfatti al cavolo nero e cicoria&#8230; per essere un lunedì non è male, eh?</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/malfatti-cavolo-nero-cicoria">Malfatti di cavolo nero e cicoria</a></p>
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		<title>Torta di ricotta e melanzane, con pomodorini confit</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/vegetariane/torta-di-ricotta-e-melanzane-con-pomodorini-confit</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricette Vegetariane]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4028/4648496778_a9e3ea6d1c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una ricetta buonissima, poi vi comincio a salutare&#8230; finalmente si parte per Londra! Finalmente il momento del <a href="http://www.foodbloggerconnect.com/" target="_blank"><strong>Food Blogger Connect</strong></a> è arrivato!</p>
<p style="text-align: justify;">Questa torta salata con il guscio di farina di farro e il ripieno di ricotta, melanzana e panna acida è una delle mie ricette meglio riuscite. Ne vado fiera, sì! All&#8217;apparenza sembra un procedimento lungo e laborioso, l&#8217;importante però è  fare tutto passo passo, e vedrete che arriverete in fondo senza nemmeno  accorgervene! Partiamo con i <strong>pomodorini confit</strong>. Rispetto a tutte le  ricette che ho trovato su internet, la mia prevede pomodorini interi e  non tagliati a metà. Questo produce un effetto sorpresa che trovo a dir poco entusiasmante: il pomodorino esplode in bocca e rilascia tutto il suo sapore mediterraneo, arricchendo la delicatezza di questa torta a base di ricotta. Ovviamente si possono fare pomodorini confit in abbondanza, e conservarli sott&#8217;olio per un contorno da organizzare all&#8217;ultimo minuto!</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1124"></span></p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4049/4647877875_1b1894ec38_b.jpg" alt="" width="500" /><span style="color: #333333;"><br />
<strong>Ingredienti per il guscio di pasta di farro:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #333333;">farina di farro, 175 gr</span></li>
<li><span style="color: #333333;">burro, 75 gr</span></li>
<li><span style="color: #333333;">origano, 1 cucchiaio</span></li>
<li><span style="color: #333333;">uovo, 1 albume e tuorlo separato</span></li>
<li><span style="color: #333333;">sale e pepe</span></li>
<li><span style="color: #333333;">acqua gelata, 2 cucchiai</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #333333;"><strong>Ingredienti per il ripieno:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #333333;">ricotta bio, 300 gr</span></li>
<li><span style="color: #333333;">panna acida, 250 ml</span></li>
<li><span style="color: #333333;">melanzana, 1</span></li>
<li><span style="color: #333333;">sale e pepe</span></li>
<li><span style="color: #333333;">origano</span></li>
<li><span style="color: #333333;">olio extravergine di oliva</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #333333;"><strong>Ingredienti per i pomodorini confit:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #333333;">pomodorini Pachino</span></li>
<li><span style="color: #333333;">olio extravergine di oliva</span></li>
<li><span style="color: #333333;">sale e pepe</span></li>
<li><span style="color: #333333;">origano</span></li>
<li><span style="color: #333333;">aglio, 1 spicchio</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per i pomodorini confit:</strong> riscalda il forno a 160°C, disponi i pomodorini lavati in una teglia e condiscili con olio, sale, pepe ed abbondante origano. Taglia l&#8217;aglio sottilmente e spargilo sui pomodorini. Inforna e lascia cuocere per almeno un&#8217;ora, finché non sono rugosi ma sempre di un bel rosso brillante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il ripieno della torta:</strong> mentre cuociono i pomodorini, metti in forno anche una melanzana tagliata a metà per lungo, incisa e condita con un filo d&#8217;olio. Lascia cuocere anche questa per circa 45 minuti, finché non sarà morbida e ben cotta. Toglila dal forno e scavala con un cucchiaio. Taglia la polpa al coltello e riducila a pezzettini piccoli, mischia il tutto con la ricotta e la panna acida. Condisci con olio, sale, pepe ed origano e metti da parte.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il guscio di farro: </strong>mescola con le mani burro a temperatura ambiente e farina di farro, fino a che non raggiunge la consistenza di briciolosa. Unisci origano sale e pepe. Sbatti il tuorlo con due cucchiai di acqua fredda ed unisci alla farina: impasta fino a formare un composto morbido ed elastico. Avvolgi nella pellicola trasparente e lascia riposare in frigo per 30 minuti. A questo punto, toglilo dal frigo e stendilo sottile: fodera una teglia da forno, buca tutta la superficie con una forchetta e metti in frigo di nuovo per 15 minuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Togli dal frigo, copri con carta da forno e  usa dei pesi per schiacciare la pasta, dei fagioli andranno benissimo. Preriscalda il forno a 200°C e cuoci per circa 10 &#8211; 12 minuti. Togli dal forno, rimuovi i fagioli e cuoci per altri 5 minuti. Togli di nuovo dal forno e spennella con un albume leggermente sbattuto per far sì che la pata si sigilli e non diventi molliccia quando ci metti il ripieno. Cuoci per l&#8217;ultima volta per una decina di minuti e togli definitivamente dal forno!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Assemblaggio finale.</strong> Una volta fredda, rimuovi il guscio dalla teglia, riempi con il composto di ricotta e melanzana e decora con i pomodorini confit, aggiungendo anche qualche cucchiaio di sughetto dei pomodori. Servi fresca come antipasto o anche come piatto unico, con un&#8217;insalata di rucola e pomodori.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4054/4648499380_254754ef7c_b.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">*** E questo è l&#8217;antipasto per la <a href="http://rossa-di-sera.blogspot.com/2010/04/allora-partiamo-una-cenetta-gourmet-per.html" target="_blank">Cenetta Gourmet per due a soli 15€</a> di <strong>Giulia Rossa di Sera</strong>. Siamo quindi arrivati alla fine del pasto, con un piatto forte che sono le <a href="http://it.julskitchen.com/secondi-piatti/carne/polpettine-di-maiale-ad-arancio-e-finocchietto-selvatico" target="_blank">polpettine di maiale con arancio e finocchietto selvatico</a> e il dolce rappresentato dai  <a href="http://it.julskitchen.com/dolci/bicchierini-di-cheesecake-alla-fragola" target="_blank">bicchierini di cheesecake alla fragola</a>. Spesa totale per gli ingredienti fondamentali, escluse spezie, olio e altri condimenti: <strong>10,35 €.</strong> Mica male no? Anche considerando a forfait la spesa degli ingredienti aggiuntivi raggiungiamo circa 15 €, che era il tetto massimo di spesa indicato da Giulia. Da sottolineare che la maggior parte dei prodotti usati sono <strong>bio</strong>: questo a indicare che si può mangiare bene e sano con cifre non astronomiche, guadagnandoci di gusto e salute!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm2.static.flickr.com/1273/4663900560_6725aba141_o.jpg" alt="" width="500" height="354" /></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/torta-di-ricotta-e-melanzane-con-pomodorini-confit">Torta di ricotta e melanzane, con pomodorini confit</a></p>
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		<title>Taste this! Pasta di grano matt con ricotta, pistacchi e peperoni cruschi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4070/4458463716_7f0ffb0772_b.jpg" alt="" width="460" height="690" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da noi si dice <em>arrivare dopo il fumo delle candele</em> quando si arriva molto in ritardo sulle cose che devono essere fatte. E&#8217; proprio il caso di dirlo in questa occasione, visto che arrivo con il racconto di quello che è stato <span style="color: #458631;"><strong>Taste </strong></span>per me dopo quasi due settimane da quella giornata divertente e davvero interessante, condivisa con enorme piacere con le mie compagne di avventura &#8211; <a href="http://semplicementepeperosa.blogspot.com/" target="_blank">Carolina</a>, <a href="http://panconlolio.blogspot.com" target="_blank">Silvia</a>, <a href="http://profumincucina.blogspot.com/" target="_blank">Aurelia</a> e <a href="http://twitter.com/miparevastrano" target="_blank">Francesca</a>. Ma prima di rivivere quel sabato in una carrellata di foto, odori e sapori, ne approfitto per una ricetta veloce e buonissima fatta per provare la pasta di grano Matt delle <a href="http://www.selezionimonograno.it" target="_blank">Selezioni Monograno del Pastificio Felicetti</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-910"></span>Nel nostro girare scomposto e chiassoso fra gli stand di Taste, tra risa ed assaggi, ci siamo soffermate infatti allo stand del Pastificio Felicetti attratte dalle confezioni raffinate ed eleganti . Mentre eravamo lì, è nata spontanea la domanda: <span style="color: #458631;"><strong><em>ma il grano Matt cos&#8217;è?</em></strong></span> fino a qualche tempo fa per me <em>matt </em>era il fondotinta, o la cipria, non certo una pasta! e quindi ho scoperto con grande sorpresa che il grano matt è uno dei migliori al mondo, che si coltiva in Puglia e Sicilia e che rende la pasta eccezionale, la fa profumare di pane fresco durante la cottura e al tatto e al sapore dopo è un gradino sopra le altre!</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo uscite da Taste con una confezione da 250gr di <a href="http://www.selezionimonograno.it/04_prodotto/scheda_spa_gra_it.htm" target="_blank">spaghetti di grano matt</a> per oguna di noi, con una gran voglia di provarla. Come <a href="http://panconlolio.blogspot.com" target="_blank">Silvia</a>, anche io avevo comprato i <a href="http://www.saporideisassi.it/224-peperoni-cruschi.html" target="_blank">peperoni cruschi</a>, di un bel rosso vivo, ed ho quindi deciso di usarli nella ricetta, insieme alla ricotta (bianca) e ai pistacchi (verdi) per una bella pasta dal sapore e dall&#8217;aspetto italiano!</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #458631;"><strong>::::: SPAGHETTI DI GRANO MATT CON RICOTTA, PEPERONI CRUSCHI E PISTACCHI :::::</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #458631;"><strong>Ingredienti:</strong></span></p>
<ul>
<li>ricotta biologica, 250 gr</li>
<li>peperoni cruschi</li>
<li>pistacchi sgusciati</li>
<li>buccia di limone bio</li>
<li>sale e pepe</li>
<li><a href="http://www.selezionimonograno.it/04_prodotto/scheda_spa_gra_it.htm" target="_blank">spaghetti  di grano matt</a>, 250 gr</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua salata, stempera la ricotta con un romaiolo di acqua di cottura della pasta e condisci con sale, pepe e buccia di limone grattata. Schiaccia i pistacchi in un mortaio per ridurli in briciole più o meno grandi. Scola la pasta, condiscila con la ricotta, i pistacchi e poi sbriciola sopra qualche peperone cusco per un tocco di colore e per aggiungere un tocco dolce e croccante.</p>
<p style="text-align: justify;">E ora&#8230; una carrellata di foto per descrivere con immagini &#8211; più che con parole &#8211; la bellissima giornata passata a Taste!</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2760/4433524392_b29905ef23_b.jpg" alt="" width="440" height="660" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2800/4433524416_4ddf90faeb_o.jpg" alt="" width="440" height="462" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4067/4433524442_60f2ca5b75_b.jpg" alt="" width="440" height="658" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4010/4433524450_8e3d9a624c_o.jpg" alt="" width="440" height="326,5" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #458631;"><strong>Il Genovese snc</strong></span>, <a href="www.pesto.net" target="_blank">www.pesto.net</a>, di Emanuela Nicora e Roberto Panizza&#8230; devo dire che è il pesto più buono mai mangiato? vabeh, ok, lo dico, anche se non credo che ce ne sia davvero bisogno!</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2693/4432789417_933cfa25d2_b.jpg" alt="" width="440" height="658" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #458631;">Le Saittole</span></strong>, <a href="http://www.lesaittole.com">www.lesaittole.com</a>, con una scelta di oli extravergine di oliva e olive nere di varietà kalamata, deliziose, con un sentore di mora.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4049/4432789419_999f7d789a_o.jpg" alt="" width="440" height="326,5" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4029/4432789423_74b4ebc1fa_o.jpg" alt="" width="440" height="568" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #458631;"><strong>Fil di Fumo &#8211; Friul Trota</strong></span>, <a href="http://www.friultrota.it" target="_blank">www.friultrota.it</a>, buonissima e soprattutto da ricordare l&#8217;entusiasmo e la passione del personale dello stand nel desrivere gli usi della trota, dell&#8217;aringa e le loro ricette.</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/taste-this-pasta-di-grano-matt-con-ricotta-pistacchi-e-peperoni-cruschi">Taste this! Pasta di grano matt con ricotta, pistacchi e peperoni cruschi</a></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La cucina di nonna Menna: i malfatti. Due ricette</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-malfatti</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-malfatti#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricette di casa mia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una ricetta, due nomi: malfatti a Siena, gnudi a Firenze. Il risultato è comunque garantito, sia che vogliate parlare nella lingua di Tozzi* e sentirvi nel centro del mondo in in Piazza del Campo, sia che vogliate usare la parlata di Pratolini**, e perdervi nelle stradine di San Frediano. Malfatti perché la loro caratteristica è [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-malfatti">La cucina di nonna Menna: i malfatti. Due ricette</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4024/4458076340_8d5e3b0ff8_o.jpg" alt="" width="450" height="420" /></p>
<p style="text-align: justify;">Una ricetta, due nomi: <strong><em><span style="color: #008000;">malfatti </span></em></strong>a Siena, <strong><em><span style="color: #008000;">gnudi </span></em></strong>a Firenze. Il risultato è comunque garantito, sia che vogliate parlare nella lingua di Tozzi* e sentirvi nel centro del mondo in in Piazza del Campo, sia che vogliate usare la parlata di Pratolini**, e perdervi nelle stradine di San Frediano. <em>Malfatti </em>perché la loro caratteristica è quella di essere irregolari, uno diverso dall&#8217;altro, proprio perché formati a mano e per questo un po&#8217; bitorzoluti. <em>Gnudi </em>perché sono in definitiva il ripieno dei ravioli, senza l&#8217;abito di pasta fatta in casa!</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque li si chiamino, questi gnocchetti di spinaci e ricotta sono caratterizzati dalla stessa facilità di esecuzione e sicuramente dalla stessa bontà: una bontà semplice, che racconta con i suoi pochi ingredienti di pranzi di famiglia, di donne intorno ad un tavolo che muovono le mani in maniera automatica e sapiente, mentre le parole volano e vanno a far visita &#8211; in un giro di chiacchiere e confidenze &#8211; a tutti i vicini e i parenti. Trovi al ricetta anche su <a href="http://www.madeinkitchen.tv/blog">Made in Kitchen</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-928"></span><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4047/4457280409_43820f8446_b.jpg" alt="" width="450" height="674,6" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #008000;">Ingredienti per 6 persone:</span></strong></p>
<ul>
<li>spinaci precedentemente cotti e ben strizzati, 500 gr</li>
<li>ricotta fresca, 500 gr</li>
<li>uova, 2</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>parmigiano grattato</li>
<li>noce moscata</li>
<li>farina</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Che siano spinaci freschi i congelati, l&#8217;importante è che una volta lessati in acqua bollente salata possano scolare tutta l&#8217;acqua di cottura: per essere sicura strizzali bene con le mani (<em>da freddi, attenzione!</em>) e lasciali per qualche ora in un colapasta. Saltali in padella con un po&#8217; d&#8217;olio extravergine di oliva e una volta freddi sminuzzali al coltello molto finemente. Mescolali con lo stesso peso di ricotta fresca (<em>ho usato una ricottina di mucca biologica &#8211; il latte, non la mucca!</em>) e aggiungi almeno 4 cucchiai di parmigiano grattato.</p>
<p style="text-align: justify;">Regola di sale e pepe, aggiungi la noce moscata grattata e unisci al composto 2 uova intere: mescola bene fino a che non è tutto amalgamato. Adesso è il momento di mettere le mani in pasta per fare i malfatti!</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario usare molta farina per formare delle piccole palline con le mani- grandi più o meno come nocciole &#8211; in modo che questa faccia da pellicola protettiva ed impedisca ai malfatti di disfarsi quando vengono immersi nell&#8217;acqua bollente. Mettili in un vassoio distanziati l&#8217;uno dall&#8217;altro finché non hai finito.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo scalda una pentola larga di acqua salata, quando bolle butta i malfatti pochi per volta, e appena tornano a galla &#8211; pochissimi minuti, a volte ne basta uno &#8211; scolali con una schiumarola e condiscili. Sono ottimi conditi con salsa di pomodoro e formaggio grattato, oppure con uno sfizio in più&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Provali ad esempio gratinati in forno con ricotta affumicata grattata (<em>origine Calabrese, buonissima</em>) e prosciutto di Praga tagliato a striscioline o cubetti: la delicatezza dei malfatti si sposa meravigliosamente con l&#8217;affumicato di ricotta e prosciutto di Praga.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4050/4457280411_b169999a20_b.jpg" alt="" width="450" height="674,6" /></p>
<p style="text-align: justify;">* Federigo Tozzi, scrittore senese 1883 &#8211; 1929, è autore di opere famose come <em>Con gli occhi chiusi </em>o <em>Tre Croci</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">** Vasco Pratolini, scrittore fiorentino 1913 &#8211; 1991, è autore di romanzi famosissimi (e davvero belli) come <em>Cronache di poveri amanti</em> o <em>Le ragazze di San Frediano.</em></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		<title>Pasta ricca</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/vegetariane/pasta-ricca</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buon lunedì! Il colore caratterizzante il mio fine settimana è il rosso! Rosso come i miei capelli (ho ricaricato il colore, adesso è il tono della Julia Roberts, un bel rosso tizano autunnale), rosso come la mia nuova macchinina, una Kia Picanto rossa fiammante che mi arriverà entro Natale, rosso come il mio conto in [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/pasta-ricca">Pasta ricca</a></p>

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<p style="text-align: justify;">Buon lunedì! Il colore caratterizzante il mio fine settimana è il rosso! <span style="color: #ff0000;"><strong>Rosso </strong></span>come i miei capelli (ho ricaricato il colore, adesso è il tono della Julia Roberts, un bel rosso tizano autunnale), <span style="color: #ff0000;"><strong>rosso </strong></span>come la mia nuova macchinina, una Kia Picanto rossa fiammante che mi arriverà entro Natale, <span style="color: #ff0000;"><strong>rosso </strong></span>come il mio conto in banca per i prossimi 5 anni, eh eh eh&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Andiamo agli scucinamenti del fine settimana: come una brava scolaretta mi sono avvantaggiata per le prossime settimane, approfittando di una domenica mattina di tranquillità. Il tempo era bello, il sole scaldava l&#8217;aria e i colori degli alberi si infiammavano  regalando uno spettacolo autunnale meraviglioso. In cerca di ingredienti adatti per arricchire un piatto di spaghetti, la mente è andata subito sulla la frutta secca: la sento autunnale e ricca nello stesso tempo, la vedevo intonata alla ricchezza e allo splendore della giornata.<span id="more-717"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;">Ingredienti per 4 persone:</span></strong></p>
<ul>
<li>nocciole da sgusciare, 3 manciate piene</li>
<li>farina di mandorle, 3 cucchiai pieni</li>
<li>ricotta di mucca, 100 gr</li>
<li>salvia, 4 foglie</li>
<li>aglio, 1 spicchio</li>
<li>parmigiano, 4 cucchiai</li>
<li>olio extravergine di oliva, 4 cucchiai</li>
<li>sale e pepe</li>
<li><span style="color: #0000ff;">spaghetti</span></li>
</ul>
<p>Metti a bollire l&#8217;acqua per la pasta e cuoci gli spaghetti seguendo le istruzioni riportate nella confezione. Nel frattempo sguscia le nocciole e schiacciale in un pestello, in modo che si riducano in pezzettini più o meno grandi. Scalda l&#8217;olio in padella con uno spicchio d&#8217;aglio e la salvia. Quando l&#8217;aglio ha rilasciato il suo aroma e la salvia comincia a diventare croccante, togli l&#8217;aglio ed aggiungi farina di mandorle e nocciole. Lasciali tostare per qualche minuto e poi aggiungi la ricotta.</p>
<p>Stampera la ricotta con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta, regola di sale e pepe e usa per condire la pasta una volta scolata. Aggiungi il parmigiano e servi subito con una macinata di pepe nero.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Prova assaggio superata! </span>Intanto il fatto di stemperare la ricotta con l&#8217;acqua di cottura della pasta la alleggerisce molto, cosa buona per il gusto e per la linea! La farina di mandorle abbraccia e avvolge la pasta, mentre le nocciole in pezzettini più grossi sorprendono il dente e vivacizzano l&#8217;assaggio, rendendo il piatto semplice ma nello stesso tempo interessante.</p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/vegetariane/pasta-ricca">Pasta ricca</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dopo la palestra&#8230; la torta di ricotta!</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/altro/life/dopo-la-palestra-la-torta-di-ricotta</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/altro/life/dopo-la-palestra-la-torta-di-ricotta#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 21:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Su di me]]></category>
		<category><![CDATA[Torte]]></category>
		<category><![CDATA[pastafrolla]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center; "><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2586/3971237359_5d6e4894f2.jpg" alt="" width="333" height="500" /></p>
<p style="text-align: left;">Oggi è stato il mio primo giorno in palestra. Alla fine tocca. Sono stata da una nutrizionista, da una dietologa, da una endocrinologa e <em>en passant</em> mi ha intervistata anche una psichiatra (era inclusa nella visita), tutto questo per  capire perché non riesco a dimagrire. Mangio bene, benissimo, variando la dieta, assumendo proteine, carboidrati, vitamine e sali minerali. Ogni tanto qualche strappo alla regola &#8211; tutti documentati qui &#8211; ma per il resto mi comporto proprio bene.</p>
<p style="text-align: left;">Il responso è stato unanime. Qui serve del <strong><span style="color: #993300;">movimento</span></strong>. Ho tirato giù la cyclette dalla soffitta, cigola un po&#8217; ma va bene. Ho smesso il corso di nuoto perché mi era venuto un po&#8217; a noia, lasciando la piscina a qualche ora di nuoto libero una volta ogni tanto. Allora come mi muovo? Alla fine ho optato per un&#8217;ora a settimana in palestra, con le amiche, per avere uno stimolo ad andare. Ed eccoci a stasera.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #993300;"><span id="more-558"></span>Sono 10 anni che non vado in palestra. </span></strong>L&#8217;ultima volta che ci sono andata era il millennio scorso (&#8230;), facevo ancora il liceo, ascoltavo Celine Dion e i Boyzone, il mio attore preferito era Tom Cruise e studiavo ancora greco e latino. Ai tempi si andava in palestra con pantacollant e magliettone larghe, quindi stasera mi sono vestita così. Negli specchi impietosi della piccola palestra che abbiamo scelto ho avuto un <em>deja vu </em>pazzesco&#8230; mi sono scoperta terribilmente fuori moda, a vedere le ragazze che mi circondavano. I capelli raccolti a coda mi facevano assomigliare ad una liceale, alla liceale che ero dieci anni fa!</p>
<p style="text-align: left;">Passato il primo imbarazzo, attacca la musica. Premetto che io in cucina sono coordinata, mi ci so muovere, con un fianco chiudo il frigo, con una mano mescolo e con l&#8217;altra avvicino gli ingredienti&#8230; ma in palestra no. Quando ballo no. Quando faccio step ancora meno. Più mi guardavo e meno rivedevo in me Madonna <em>on the dance flour</em>, Lorella Cuccarini o le sorelline di Johnny di <em>E&#8217; quasi magia Johnny</em> (vi ricordate la sigla?)&#8230; mi vergogno a dirlo, ma ad un ceto momento l&#8217;unica cosa che mi è venuta in mente mentre facevo gli esercizi erano Cochi e Renato. A quel punto ho staccato il cervello e sono andata avanti per forza di inerzia, vergognandomi come una ladra per quanto fossi goffa e comica! Qui ci vuole un <strong><span style="color: #993300;">dolcino virtuale</span></strong> per consolarci!</p>
<p style="text-align: left;">Ecco quindi una ricetta non ricetta fatta qualche settimana fa che girava da un po&#8217; nell&#8217;archivio, una torta di ricotta fatta a modo mio. L&#8217;ho fatta da un po&#8217; quindi vado a ricordo.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2648/3972101626_864577128c.jpg" alt="" width="333" height="500" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong><span style="color: #993300;">Ingredienti per la pasta frolla:</span></strong></p>
<ul>
<li>farina, 300 gr</li>
<li>zucchero, 150 gr</li>
<li>burro ammorbidito, 150 gr</li>
<li>uova, 1</li>
<li>lievito, 1 cucchiaino</li>
<li>polvere di arancio</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #993300;">Ingredienti per il ripieno:</span></strong></p>
<ul>
<li>ricotta di mucca, 250 gr</li>
<li>zucchero a velo, 100 gr</li>
<li>buccia grattata di 2 lime</li>
<li>succo di 2 lime</li>
<li>uova, 2</li>
<li>pinoli, 50 gr</li>
</ul>
<p><strong><span style="color: #993300;">Prepara la pasta frolla prima di tutto.</span></strong> Sbatti l&#8217;uovo in un piatto. In una ciotola grande metti la farina a fontana, il burro ammorbidito, lo zucchero, il lievito e la polvere di arancia. Versa l&#8217;uovo e poi con le mani lavora l&#8217;impasto velocemente: si formeranno prima delle briciole, poi riuscirai a formare una palla compatta, avvolgila nella pellicola e mettila in frigo.</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Ora prepara il ripieno. </strong></span>Sbatti le uova con ricotta, zucchero, buccia di lime e succo del lime.</p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Ecco il momento del montaggio.</span></strong> Prendi una teglia da crostata rotonda con diametro di 28 cm e foderalo con la pasta frolla. Bucalo sulla base e nel bordo con la forchetta, sfogando tutti i tuoi istinti omicidi! Versa il ripieno e poi spargi sopra i pinoli. Cuoci in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti, fino a che non sarà sodo e di un giallo intenso bellissimo ed allegro.</p>
<p><em><span style="color: #993300;">Ora sì che sto meglio, facciamoci una bella fetta di torta e facciamo finta di non sentire i crampi alle gambe! La prossima settimana andrà meglio!</span></em></p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La cucina di Nonna Menna: i ravioli maremmani</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-ravioli-maremmani</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-ravioli-maremmani#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 09:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Estate]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta Fresca]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette di casa mia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette Toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>
		<category><![CDATA[spinaci]]></category>

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		<description><![CDATA[Fin da quando ero piccina nei giorni di festa nonna faceva la pasta all’uovo, si chiudeva nella sua cucina e ne usciva poco dopo con un vassoio di legno, foderato di carta e cosparso di semola, pieno di ravioli agli spinaci. Sembra strano, ma se ripenso alla fotografia mentale di quei momenti il dettaglio più [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/toscana/la-cucina-di-nonna-menna-i-ravioli-maremmani">La cucina di Nonna Menna: i ravioli maremmani</a></p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3420/3896405284_0e589ed661.jpg" alt="" width="500" /></p>
<p style="text-align: justify;">Fin da quando ero piccina nei giorni di festa nonna faceva la pasta all’uovo, si chiudeva nella sua cucina e ne usciva poco dopo con un vassoio di legno, foderato di carta e cosparso di semola, pieno di ravioli agli spinaci.</p>
<p style="text-align: justify;">Sembra strano, ma se ripenso alla fotografia mentale di quei momenti il dettaglio più vivido di questo ricordo è proprio il vassoio: enorme, robusto, era stato fatto da nonno Biagio, un vero maestro con il legno.</p>
<p style="text-align: justify;">In Toscana i ravioli più famosi sono quelli maremmani, con un ripieno di ricotta e bietole e talvolta l’aggiunta di maggiorana, con un bel bordo di pasta ampio intorno al ripieno, di almeno 2  cm. Il marciapiede, come lo chiama la mia amica Claudia, di Follonica. Nonna li ha sempre fatti con gli spinaci e la noce moscata, sanno di domenica, di tavola apparecchiata con la tovaglia e i tovaglioli di stoffa, come non si fa più ormai.<span id="more-439"></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>::::: RAVIOLI MAREMMANI :::::</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ingredienti per 6 persone:</strong></p>
<p><span style="color: #333333;"><strong>Per la pasta fresca:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #333333;">farina bianca tipo 0, 300 gr</span></li>
<li><span style="color: #333333;">semola di grano duro, 200 gr</span></li>
<li><span style="color: #333333;">uova, 2</span></li>
<li><span style="color: #333333;">sale, 1 pizzico</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #333333;"><strong>Per il ripieno:</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #333333;">spinaci già cotti, 800 gr</span></li>
<li><span style="color: #333333;">ricotta di mucca, 400 gr</span></li>
<li><span style="color: #333333;">uovo, 1</span></li>
<li><span style="color: #333333;">sale, un pizzico</span></li>
<li><span style="color: #333333;">noce moscata</span></li>
<li><span style="color: #333333;">parmigiano grattato, 4 cucchiai</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il ripieno:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prendi 800 gr di spinaci lessati in acqua salata e frullali fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungi la ricotta, un uovo e il parmigiano, regola di sale e aggiungi un pizzico di noce moscata. Il ripieno deve essere abbastanza sodo, in modo che ‘rimanga al posto suo’ all’interno del raviolo!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per la pasta:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Setaccia la farina bianca e la semola di grano duro fino a formare una fontana su una spianatoia.</p>
<p style="text-align: justify;">Sbatti le uova con un pizzico di sale in un piatto e versale nel centro della farina.</p>
<p style="text-align: justify;">Con una forchetta versa pian piano la farina sulle uova e poi comincia ad impastare versando un po’ acqua tiepida per aiutarti, fino a che la pasta non diventa morbida, elastica e non più appiccicosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso, per stendere la pasta, puoi usare il classico mattarello e tanto olio di gomito, oppure la macchina a manovella o quella elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi abbiamo quella a manovella che si gira a mano, regalo di nonno Biagio per nonna: ha circa 20 anni, ma è sempre come nuova! Nonna infatti ogni volta la pulisce per bene prima di riporla, con un pennellino per togliere ogni granellino di farina.</p>
<p style="text-align: justify;">L’importante è passare e ripassare la pasta fresca nei rulli della macchina, perché più viene lavorata più diventa elastica e resistente.</p>
<p style="text-align: justify;">Forma della lunghe strisce larghe circa 10  cm, il più regolari possibile. Stendile su una tovaglia spolverata di semola di grano duro in modo che non si attacchino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per il montaggio:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">adesso c’è bisogno di velocità, perché se si aspetta troppo la pasta fresca si secca e poi diventa un’impresa chiudere i ravioli.</p>
<p style="text-align: justify;">Metti dei cucchiaini di impasto a distanza regolare su una striscia di pasta. Coprili con un’altra striscia e con le dita premi bene la pasta in modo che si saldino insieme le due strisce e sigillino all’interno l’impasto di ricotta e spinaci. Con un tagliapasta ondulato taglia i ravioli sui quattro lati, lasciando circa due dita di pasta intorno al cuore di ripieno. Disponi i ravioli su un vassoio spolverato di semola distanziati in modo che non di attacchino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La cottura:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Scalda l’acqua in una pentola larga e non molto profonda e salala con del sale grosso: aggiungi un goccio di olio extravergine di oliva all’acqua, in modo che quando butti i ravioli non si attacchino tra di loro. Quando l’acqua bolle, metti qualche raviolo per volta, in base alla grandezza della pentola. Lasciali cuocere per circa 5 minuti e quando vengono a galla toglili con delicatezza e mettili in un vassoio ampio dai bordi rialzati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il condimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che preferisco? Scalda in una padellina del burro con tante foglie di salvia e quando la salvia diventa croccante versa il burro fuso sui ravioli, cospargili con abbondante parmigiano grattato e servi caldissimi.</p>
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</ol></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A cake for dummies</title>
		<link>http://it.julskitchen.com/dolci/a-cake-for-dummies</link>
		<comments>http://it.julskitchen.com/dolci/a-cake-for-dummies#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 09:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai presente quando guardi il monitor del piccì in cerca di ispirazione e.. niente? come quando a scuola dovevi fare un tema o una descrizione ed eri pronta con il foglio bianco, la penna in mano e le migliori intenzioni di emulare, che so, Dacia Maraini, e&#8230; nulla? Ecco, oggi mi sento così. Stamani in [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/a-cake-for-dummies">A cake for dummies</a></p>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: trebuchet ms;">Hai presente quando guardi il monitor del piccì in cerca di ispirazione e.. niente?</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">come quando a scuola dovevi fare un tema o una descrizione ed eri pronta con il foglio bianco, la penna in mano e le migliori intenzioni di emulare, che so, Dacia Maraini, e&#8230; nulla?</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Ecco, oggi mi sento così.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Stamani in macchina mentre ascoltavo gli ABBA mi dicevo: oggi gran post, voglio presentare la torta sarda di Sigrid a dovere, voglio fare una bella introduzione, oppure fare un post carino di ringraziamento per chi passa di qui e apprezza le mie ricetta anche senza dire nulla, oppure tentare uno di quei post simpatici, che ti fanno ridere e dire &#8216;bada questa che simpatica che è!&#8217;&#8230; ma nulla! </span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Quindi forse la cosa migliore è parlare direttamente della torta sarda!</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Avevo letto in tanti blog che è una torta a prova di imbranati, una cake for dummies, potrei definirla, e quindi avevo deciso di provarla, per vedere se e dove entrava in gioco questa sua peculiarità.</span><br />
<span style="font-weight: bold; font-family: trebuchet ms;"><span style="color: #993399;">Bene, è semplicissima negli ingredienti, nel loro dosaggio e reperimento, nell&#8217;impasto e nella cottura, delicata e vera nel sapore.</span> </span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">E, soprattutto, viene bene anche se&#8230; scegli uno stampo da plum cake visibilmente troppo piccolo, che fa tracimare l&#8217;impasto in cottura dai bordi come la lava da un vulcano hawaiano, placida e tranquilla ma costante, così che sei costretta ad aprire il forno ogni 3 minuti per raccogliere con un cucchiaio l&#8217;impasto che scappa dal suo stampo.<br />
Viene bene anche se provi a ributtarlo dentro sempre con lo stesso cucchiaio, a rigirare i lembi della carta da forno per evitare che facciano da scivolo alla lava, già di per sè fluida e vigliacca.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Viene bene anche se devi giustificare all&#8217;universo mondo che quel puzzo di bruciato che si sta diffondendo per casa non è la torta, no, poverina, lei cuoce bene, ma l&#8217;impasto fuggiasco che si è abbarbicato al fondo del forno e che sta bruciando, diventando del colore delle pietre laviche hawaiane, per rimanere in tema.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Quindi, l&#8217;unica avvertenza che mi sento di darvi è quella di utilizzare uno stampo grande da plumcake, o magari quelli da ciambellone, così che per lo meno potete sempre fare le fette quadrate, belline per questo tipo di dolce. Se non è così, riducete un po&#8217; le dosi, altrimenti vi ritroverete come me a fare un&#8217;esperimento di fisica e dinamica dei flussi all&#8217;interno del forno!</span></p>
<p><a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://farm4.static.flickr.com/3597/3499666135_f97eca2aa5.jpg?v=0" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3597/3499666135_f97eca2aa5.jpg?v=0" border="0" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-family: trebuchet ms;"><span id="more-54"></span><br />
</span></p>
<div style="text-align: center; color: #993399;"><span style="font-family: trebuchet ms; font-weight: bold;">::::: TORTA SARDA DI RICOTTA E LIMONE ::::</span></div>
<p><span style="font-family: trebuchet ms;">Riporto qui la ricetta di </span><a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2007/01/torta-sarda-con-ricotta-e-limone">Sigrid</a><span style="font-family: trebuchet ms;">, infallibile!</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;"> Io ho usato la ricotta di capra anzichè quella di pecora, come richiesto dalla ricetta. Avevo una vaschetta di ricotta freschissima e biologica di </span><a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://www.poggiodicamporbiano.it/luogo.htm">Camporbiano</a><span style="font-family: trebuchet ms;"> ed ho usato quella, che ha donato al dolce un sapore inconfondibile, forte certo, ma veramente ottimo per chi piace.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms; font-weight: bold; color: #993399;">Ingredienti:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: trebuchet ms;">farina, 300 gr</span></li>
<li><span style="font-family: trebuchet ms;">zucchero, 300 gr</span></li>
<li><span style="font-family: trebuchet ms;">ricotta di capra freschissima, 300 gr</span></li>
<li><span style="font-family: trebuchet ms;">uova, 3</span></li>
<li><span style="font-family: trebuchet ms;">limone, 1</span></li>
<li><span style="font-family: trebuchet ms;">lievito per dolci, 1 bustina</span></li>
<li><span style="font-family: trebuchet ms;">zucchero a velo per spolverare</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: trebuchet ms;">Lavora zucchero e ricotta insieme con una forchetta. Aggiungi i tuorli, la buccia grattugiata del limone e il succo del limone, poi farina e lievito. Monta a neve gli albumi ed aggiungi anche quelli.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Versa in uno stampo da plumcake e inforna a forno caldo a 180°C e cuoci per 40 minuti finché la torta non è dorata o uno stecchino infilato nel mezzo ne esca asciutto.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Mangia fredda spolverata di zucchero a velo.</span><br />
<span style="font-family: trebuchet ms;">Si conserva benissimo per più giorni ed è ottima per colazione o merenda.</span></p>
<p><a style="font-family: trebuchet ms;" href="http://farm4.static.flickr.com/3633/3500483852_46b90c5f7c.jpg?v=0" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3633/3500483852_46b90c5f7c.jpg?v=0" border="0" alt="" /></a></p>
<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/a-cake-for-dummies">A cake for dummies</a></p>
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		<item>
		<title>Crepes Cake</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 22:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230;ed eccomi di nuovo, questa volta di ritorno da Trieste, dove sono stata alla fiera Olio capitale: mi piacciono le fiere! Mercoledì sera, prima di partire, ho preparato una torta veloce per il compleanno di mio babbo, sfruttando una ricetta del Cavoletto che erano mesi (quasi un anno) che avevo stampato e messo da parte [...]<p>Post di: <a href="http://it.julskitchen.com">Juls' Kitchen</a><br/><br/><a href="http://it.julskitchen.com/dolci/crepes-cake">Crepes Cake</a></p>

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</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:trebuchet ms;">&#8230;ed eccomi di nuovo, questa volta di ritorno da Trieste, dove sono stata alla fiera Olio capitale: mi piacciono le fiere! Mercoledì sera, prima di partire, ho preparato una torta veloce per il compleanno di mio babbo, sfruttando una ricetta del <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/04/grand-marnier-crepes-cake">Cavoletto </a>che erano mesi (quasi un anno) che avevo stampato e messo da parte e che volevo provare.<br />
Variando un po’ gli ingredienti in base alle disponibilità che avevo a casa, il mio papino ha festeggiato i suoi 53 anni – portati benissimo – con una <span style="font-weight: bold;">torta fatta di crepes farcita con ricotta e cioccolato</span>. </span><br />
<span id="more-18"></span><br />
<span style="font-family:trebuchet ms;"><br />
<span style="font-weight: bold; color: #006600;">Ingredienti:</span><br />
<span style="font-style: italic; color: #006600;">per le crepes: </span><br />
<span style="font-style: italic;">farina</span>, 160 gr<br />
<span style="font-style: italic;">uova</span>, 8<br />
<span style="font-style: italic;">latte</span>, 320 ml<br />
<span style="font-style: italic;">fiorello</span>, 200gr<br />
<span style="font-style: italic;">buccia di arancia grattugiata</span>, 2 cucchiai<br />
<span style="font-style: italic;">vanillina</span>, 1 bustina<br />
<span style="font-style: italic;">zucchero a velo</span>, 40gr </span></p>
<p><span style="color: #006600;">per la farcitura: </span><br />
<span style="font-style: italic;">ricotta</span>, 500gr<br />
<span style="font-style: italic;">zucchero a velo</span>, 100gr<br />
<span style="font-style: italic;">buccia di arancia grattugiata</span>, 2 cucchiai<br />
<span style="font-style: italic;">vanillina</span>, 1 bustina<br />
<span style="font-style: italic;">cioccolato fondente</span>, 100 gr</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Le crepes.</span> Mescola tutti gli ingredienti con una frusta facendo attenzione a che non si formino i grumi. Ungi una padellina antiaderente di circa 20cm di diametro con del burro, poi versa il composto: quando la crepe è dorata da un lato, girala e falla dorare anche sull’altro, poi toglila e mettila da parte. Ti verranno circa 20 crepes.<br />
<span style="font-weight: bold;">La crema. </span>Mescola la ricotta con lo zucchero a velo, la vanillina e la buccia di arancia. Spezza il cioccolato fondente in pezzi piccoli ed aggiungilo alla crema di ricotta.<br />
<span style="font-weight: bold;">L’assemblaggio.</span> In un piatto piano spalma una crepe con la crema di ricotta, sovrapponi un’altra crepe, spalmala con la crema di ricotta e così via fino a che non hai finito tutti gli ingredienti. A questo punto è bene tenere la torta in frigo per almeno 2 ore, in modo che si assesti bene: sarà molto più facile tagliarla! Al momento di servire cospargila con lo zucchero a velo.</p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_t0RYnPdRfDM/SbWJdr9PtuI/AAAAAAAADuA/QA9MMkTMZTs/s1600-h/crepes-cake.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311302478662186722" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_t0RYnPdRfDM/SbWJdr9PtuI/AAAAAAAADuA/QA9MMkTMZTs/s400/crepes-cake.jpg" border="0" alt="" /></a><span style="font-family:trebuchet ms;"><br />
</span></p>
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