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La cucina di nonna Menna: la frittata di cipolle

Carissimi! Visto che ci sono due ricette toscane che non ho ancora postato sul blog, ma sono solo apparse su Made in Kitchen, sarà ben il caso di pubblicarle anche qui? noo? io direi proprio di sì!

La frittata, che grande invenzione! Basta avere qualche uovo in frigo – meglio se di contadino – e qualche verdura avanzata, e hai in pochi minuti un secondo piatto facile ma davvero buono, da accompagnare con del pane fresco.
Di tradizione una delle frittate più tipiche delle nostre zone è la frittata di cipolle.

Il ricordo più vivo della fittata di cipolle per me è legato alle vacanze al mare che facevo da piccina.
I miei genitori affittavano insieme ai miei zii una casetta a Castiglione della Pescaia per il mese di agosto: per me e mia cugina era il periodo più bello dell’anno. Finalmente insieme, avevamo la libertà di scorrazzare nella pineta a caccia di indizi che ci conducessero alle porte del mondo fatato, facevamo chilometri in bicicletta rimanendo però sempre nella stessa stradina cavalcando le nostre biciclette come destrieri purosangue.

Ogni anno tentavamo il mercatino dell’usato piazzando due scatoloni all’entrata della spiaggia con Topolini, braccialettini ed altri aggeggi che speravamo di vendere ai bagnanti… ma la concorrenza era forte, ed ogni volta gli unici spiccioli che si riusciva a guadagnare erano quelli delle nostre mamme, che si ricompravano i Topolini che ci avevano preso qualche settimana prima!
Il momento più emozionante della vacanza era andare con babbo e zio a pesca, che fosse la sera dopocena sulla spiaggia o la mattina all’alba sul gommone al largo, era un’esperienza fortissima, che mi entusiasmava anni prima che leggessi Il vecchio e il mare. La mattina i passi sulla strada che ci portava alla spiaggia erano attutiti dagli aghi di pino e il cielo si imbiancava piano piano. La spiaggia, deserta, ci sembrava enorme.

Si metteva il gommone in acqua, spingendo con forza con i piedi nella sabbia fredda e poi via, verso il mare, a pescare.
Dopo poco veniva il momento della colazione e spesso dentro al panino preparato da mamma la sera prima trovavamo la frittata di cipolle: in un giorno normale – da piccina – sarei inorridita di fronte ad una colazione che includesse la cipolla, abituata al the con i biscotti o con le fette biscottate. Ma quello era il mio giorno da lupo di mare, mi ero alzata prestissimo, avevo infilato un vermino sull’amo ed aspettavo paziente che i pesci abboccassero e quindi, corpo di mille balene, la frittata con le cipolle era perfetta per colazione!

Ingredienti

  • 6 cipolle medie
  • 4 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di pepe,
  • olio extravergine di oliva

Sbatti le uova in un piatto in modo che tuorlo e albume di amalgamino bene e regola di sale e pepe.
Affetta le cipolle finemente a rondelline, meglio se hai le cipolle di Certaldo, come abbiamo già visto, perché sono più dolci e succose. Metti uno o due cucchiai di olio extravergine di oliva a scaldare in una padella antiaderente e quando è caldo aggiungi le cipolle.

Tieni il fuoco molto basso e mescola spesso le cipolle, facendole cuocere lentamente. Aggiungi qualche cucchiaio di acqua per far sì che le cipolle continuino a stufarsi senza mai bruciare o seccare troppo. Quando sono morbide e cominciano a disfarsi un po’, regola di sale e versaci sopra le uova sbattute, muovendo la padella in tutte le direzioni in modo che l’uovo vada a coprire tutte le cipolle e alza un po’ il fuoco. Fai rapprendere le uova da un lato e poi gira la frittata (hai polso? Io poco, uso un piatto per aiutarmi!) e falla dorare anche dall’altro.

A questo punto, non è necessario svegliarsi all’alba e avere i piedi intrigati tra canne da pesca e retino per mangiare la frittata di cipolle. Se cerchi una soluzione più moderna e stilosa, da finger food addicted, puoi fare la frittata più spessa e tagliarla a cubetti e metterla sul pane abbrustolito.

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This Post Has 17 Comments
  1. Ma sai che la frittata di cipolle mi manca??? Come può essere possibile?
    Chissà perché non farà parte del mio bagaglio culturale/culinario?!

    Ma sai che anche io andavo (e vado ancora) a Castiglione della Pescaia?!
    Già i mercatini… Che bei ricordi…
    Ti auguro un buon fine settimana cara Juls!

  2. è la frittata che mi ricorda mia nonna!!! che ricordi e quanto tempo è che non la mangio!!!! a Maurizio non piacciono le cipolle!!!!! grrrrrrrr

    Castiglione della Pescaia.. ci andavo anche io…. è la che ho conosciuto Maurizio!
    Baci
    Silvia

  3. adoro la frittata, mangiata col pane casereccio, che goduria! é da molto che non mangio quella di cipolle, la tua molto rustica dev’essere stra-buonissima!

  4. mamma mia.. la frittata di cipolle! quanti ricordi evoca.. che strano un piatto così contadino e così tipicamente toscano a me ricorda l’irlanda! eh si, perchè per i 10 giorni che il piana e il mi zio sono stati lì non abbiamo mangiato altro!
    quindi evviva la frittata di cipolle.. con tanto pepe!!

  5. @ Laura: già, i ricordi che scaturiscono dalle ricette mi fanno smepre così piacere… oimmena, come mi sento proustiana! =P

    @ Genny: in effetti non sarebbe male come idea… mumble mumble…

    @ Caro: daii!!! e dove andavi a Castigline? magari siamo amiche di infanzia e neppure lo sappiamo!

    @ Silvia: dai?? no, io nn ho mai conosciuto nessuno a Castiglione, sarà che ero piccina…

    @ Manu e Silvia: già, semplice e buona, rustica e nutriente ma molto saporita, che chiedere di più?

    @ Kiki: hai sollevato un punto interessante: il pane casareccio! in effetti più rustico è il pane, più dà soddisfazione la frittata, che lo ammorbidisce senza renderlo pappa!

    @ Valli: lo puoi ben dire, l’hai mangiata! =P

    @ Betty: kili, quintali, tonnellate! =)

    @ Angelo: non mi ricordo la triade che mi avevi detto a cena a Castellina… cipolle, pepe e..?? può darsi nutella??

    @ Imma: ciaoooooooooooooooooooo!!!! ben rientrata! mi mancavi!!

  6. Che bello che doveva essere salpare con il proprio papaà verso nuove avventure marinare! e la frittata con cipolle era veramente la colazione perfetta per il lupetto di mare che c’era in te 😉 Ora magari non per iniziare la giornata ma per pranzo un frittata del genere è una semplice golosità
    Un bacione
    fra

  7. abito in Brasile, ho le galline e le uova fresche tutte le mattine coltivo ortalizia e devo comprare solo le cipolle il sale e il pepe:
    oggi ho aggiunto pomodori freschi a cubetti e peperoncino fresco piccantissimo tagliato a striscioine… hmmm!!
    ve la raccomando accompagnata con pasta di pizza
    Ivan

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