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Le bracioline al pomodoro, un flashback lungo un’infanzia

Nel libro di Proust À la recherche du temps perdu – che ammetto di non aver mai letto – il protagonista mangia una madeleine e questo risveglia in lui i ricordi della sua infanzia. Le madeleines: dolcetti francesi burrosi dal delicato aroma di limone, piccoli, eleganti, raffinati. Le mie madeleine sono invece le bracioline al pomodoro, e già da qui dovreste capire che tipo di persona io sia…

Queste bracioline sono il mio primo ricordo gastronomico degno di nota. Avrò avuto cinque anni, era autunno ed era il giorno in cui ero rientrata dall’ospedale dopo l’operazione di adenoidi. Quel giorno ha segnato il cambiamento della mia vita, un mutamento epocale. Ad una bambina magrina, biancuccia e spesso malata si spalancò infatti l’universo dei sapori e dei profumi.

Mi ricordo quel giorno: sedevo a capotavola nella vecchia cucina di nonna al tavolo di formica, la luce entrava dalla porta alle mie spalle e dalla stufa economica veniva un profumo invitante, nuovo. Nonna portò a tavola un tegamino smaltato rosso con due manici, di quelli che avevano l’interno bianco, e mi servì una braciolina al pomodoro. Me la mise nel piatto, la tagliò e io cominciai a mangiarla.

Qui le fonti – mamma e nonna – concordano con il mio ricordo: un sapore nuovo, intenso, un’esplosione di gusto. Nonna ma che ci hai messo in  queste bracioline, sono buonissime! dicono che esclamai estasiata. E nonna sorridendo mi disse che erano uguali a quelle che avevo sempre mangiato, ero io che ero cambiata.

Ecco il cibo che più di tutto ha segnato le mie scoperte del gusto, un piatto contadino, nato per moltiplicare la carne a disposizione, che viene passata nell’uovo e nel pangrattato, fritta e poi cotta con tanta passata di pomodoro, di quella che si imbottiglia in estate per i mesi freddi con una foglia di basilico. Tanto tipica delle nostre zone e tanto rispondente ad un bisogno di ottimizzare e di sfamare con poco grandi famiglie che nonno Remigio, il nonno di San Gimignano, le faceva esattamene uguali, in uno stesso tegamino di smalto rosso.

Il giovedì lo passavo con lui, quando mamma lavorava a San Gimignano, e dopo la passeggiata al piazzale spesso erano le bracioline ad accogliermi a casa. Quelle di nonna Marcella con più pomodoro, quello di nonno Remigio più croccanti: rappresentano entrambe ricordi così vividi che non serve nemmeno troppa immaginazione per riassaggiarle.

Chiudo gli occhi e risento netto il sapore della carne avvolta dal pomodoro denso, sotto la crosticina di pane e uovo che da croccante diventa via via più morbida e assorbe la salsa come una spugna, e per ultima la carne, tenera come piace ad una bambina.

Queste sono le mie madeleines, al primo morso di braciolina parte un film a colori che ha come protagonista una bambina con un grembiulino a quadrettini che giocava fuori in giardino all’ombra dei tigli e delle acacie, legava un sasso con una corda e faceva finta che fosse il suo cane e si arrampicava sul fico alla fine dell’estate a mangiarne i frutti con golosità. Una bambina felice, forse non troppo raffinata e con le ginocchia sbucciate, più perché ero imbranata e inciampavo spesso che perché maschiaccio dedito a mille avventure…

Domenica scorsa le ho rifatte, e di nuovo mi son sentita bambina. La tentazione di intingere un cantuccino di pane nel sugo nelle bracioline è forte, assecondatela, ma datemi retta. Con il pane passate vicino vicino alla carne e cercate di portare via anche un po’ di crosticina impregnata di pomodoro, è quella la scarpetta che diventerà memorabile.

5.0 from 2 reviews
Le bracioline al pomodoro
Autore: 
Tipo di ricetta: Carne, Secondo
Cucina: Toscana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 2
 
Avrai bisogno di...
  • 200 g di fettine di vitellone, fesa o girello, tipo quelle da pizzaiola
  • 5 o 6 cucchiai di pangrattato
  • 1 uovo
  • Sale
  • Pepe nero appena macinato
  • Olio extravergine di oliva
  • 400 ml di passata di pomodoro
Come si fa...
  1. Condisci le fette di carne con sale e pepe, passale nell'uovo sbattuto, poi nel pangrattato premendo con le mani per farlo aderire bene, poi di nuovo nell'uovo e infine ancora nel pangrattato.
  2. Versa qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva in una padella antiaderente e saldalo a fuoco medio. Quando l'olio è caldo sistema le fettine di carne in padella facendo attenzione a che non si sovrappongano e cuocile per 4 - 5 minuti per lato, finché non sono dorate.
  3. Aggiungi la passata di pomodoro e qualche cucchiaio di acqua, regola di sale e pepe e prosegui la cottura per circa 8 - 10 minuti, rigirando le fettine di carne in modo che il pomodoro le ricopra e le insaporisca. Quando la salsa è soda e saporita, spengi, togli dal fuoco e servi immediatamente con un'insalata di contorno e tanto pane per fare la scarpetta.

Ovviamente il miglior risultato si ottiene usando carne di ottima qualità, uova fresche, passata di pomodoro fatta in casa in estate che conserva ancora il calore del sole d’agosto e pangrattato vero, ottenuto macinando il pane secco avanzato. Ma credetemi se vi dico che difficilmente si può sbagliare con queste bracioline, basta solo scegliere buoni ingredienti di partenza.

Ultima avvertenza: le bracioline al pomodoro sono ottime anche mangiate fredde, proprio come si fa con le melanzane alla parmigiana, e si trasformano facilmente anche in un ingrediente da panino. Ma ve la immaginate la gita con un panino fatto con due fette di pane toscano, una braciolina al pomodoro e magari due foglie di lattuga? un motivo sufficientemente valido per tornare alle elementari…

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This Post Has 28 Comments
  1. Io…io…io ti adoro sai?!?!
    Mi rendo conto che più sperimento in cucina, più mi avventuro fra salsa hoisin, soba noodles e spezie mediorientali e più ho bisogno, ogni tanto, di questi piatti che mangiavo da piccola per tornare alle mie radici e ricordarmi che sono stata una bambina fortunatissima! 🙂

    Juls, i tuoi racconti e le tue immagini profumano di casa e di amore e a me piace tanto leggerti! 🙂

    PS: il mio piatto dell’infanzia sono le polpette al sugo!! :))

  2. Come cucini (e fotografi) la carne te, nessuno mai… 😀
    Io credo invece che il mio primo ricordo gustativo, da bambina, sia la crema fritta del fritto misto all’ascolana…. Giusta fusione dolce-salato… Cosa mi hai fatto ricordare!!!! 😉
    Quello di cucina invece, un impasto di torta!!!
    Che bello questo post Juls, va dritto-dritto nelle ricette da fare presto!! Bacetti tanti.

  3. Mi hai fatto venire in mente le bracioline alla pizzaiola che hanno invaso la mia infanzia! Erano proprio come queste ma con l’aggiunta di origano. Una ricetta vintage, anni settanta!

  4. Adoro le fettine alla pizzaiola!!
    Le mie sono solo passate nella farina e cotte nel burro/olio e condite con pomodoro e origano… senza uovo insomma 😉
    Ricordano anche a me la mia infanzia… che vogliaaaa!
    Un bacione

  5. Anche per me un piatto della memoria. Brava Juls.
    A volte per variare mi ci mettevano sopra un trito di aglio e prezzemolo e ce le chiamavano “alla livornese” 🙂
    CIAO 🙂

  6. Commento precedente sparito nel cyberspazio, ci riprovo….

    Piatto della memoria, anche per me. Brava Juls.
    A volte, per variare, ci mettevano sopra un trito di aglio e prezzemolo e ce le davano come braciole “alla livornese” 🙂
    CIAO 🙂

  7. ma sei dolcissima!
    pasta e patate…ecco. mia mamma. è la mia madeleine culinaria, pasta e patate. con le bucce del parmigiano dentro. cremosa, tiepida, saporita. come le mamme.

  8. Ciao Giulia,
    ti ho già scritto anche in privato su Facebook per avere più informazioni su di te e su quello che fai. Ti ammiro moltissimo e vorrei ringraziarti per quello che fai, mi dà un sacco di ispirazioni.

    Vorrei anche chiederti se posso inserirti tra i Siti Amici nel mio blog.

    Ciao e continua così! Sei super!!!

  9. Mi hai fatto ricordare i miei sei anni a casa di nonna a chiedere della carne alla pizzaiola per cena mentre mamma era in ospedale con mio fratello….ricordi d’infanzia ma che ritornano vividi grazie al cibo….Ciao!!!!

  10. carissima, seguo da tempo il tuo blog che trovo stimolante ed emozionante – anche se mannaggia! mi fai venire fame alle 9:30 del mattino!
    le bracioline sembrano ottime e gustose, da provare!
    Comunque ti scrivo per segnalarti un”anomalia”: dal mio PC wondows 8, se uso come browser explorer tutti i tuoi nuovi post non compaiono – il tuo blog risulta fermo alla omelette con i carciofi…
    Ho pensato di segnalartelo, caso mai che io non sia la sola ad avere questo problema (me ne sono accorta perchè uso indifferentemente chrome e explorer).

  11. Ciao Zazie, non è un problema legato al browser, da quello che ho potuto analizzare è un problema legato alla cache del blog. Se fai “aggiorna” con qualsiasi browser il sito ti restituisce gli ultimi contenuti. In ogni caso hai fatto bene a segnalarlo.

  12. Giulia ritorno perchè mi hanno assegnato un premio chiedendomi 11 blog che preferisco e non potevo non inserire il tuo.ùNon so se già hai partecipato, se hai tempo e ti interessa.
    Comunque è tutto sul mio post del 2 marzo.
    Ciao
    Elena

  13. uao! qui sopra qualcuno tira fuori la pizzaiola..ma io ho avuto ben altra nitida suggestione: la cotoletta avanzata (evento raro, ma alle volte forzatamente voluto), riscaldata nel padellino (magari come quello dei tuoi ricordi, magari sulla cucina economica..) con la conserva di pomodoro (in casa mia questo è il nome della passata fatta in casa). Sublime! Sono incerta sulla mia “madeleine culinaria” ma la cotoletta al pomodoro è molto vicina ad esserlo..

  14. Cara Juls anch’io ho il problema di Zazie, purtroppo quando apro il blog trovo sempre le bracioline al pomodoro e non riesco a leggere i post successivi..
    Ora seguirò il consiglio di Marco e spero di aggiornarmi perché mi mancano i tuoi post..
    Ciao simo

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