Crespelle di farina di ceci con patate al rosmarino e pancetta

Mi capita, specialmente in questi lunghi pomeriggi grigi e di pioggia, di rimpiangere un po’ l’estate, la stagione delle feste in giardino, dei barbecue e degli aperitivi sotto le stelle accarezzati da una brezza leggera. È un pensiero che dura poco, però, perché anche l’autunno e l’inverno hanno i loro lati positivi, pensate solo alle cene in casa, magari con un camino accesso su cui cuocere in una vecchia padella di ghisa forata le caldarroste, che spargono per casa un profumo buono, secco, di fuoco.

Se durante la stagione calda gli spazi a disposizione sono spesso più ampi e il bel tempo e l’abbronzatura portano tutti ad essere più aperti e ben predisposti, spesso in inverno ci si scontra invece con stanzette più piccole in cui dover organizzare una cena e vetri velati dalla condensa, per il freddo fuori. Ecco che quindi si rende necessario mettere tutti a loro agio, dando una sensazione di calda ospitalità.

Come fare? Come rendere piacevole e memorabile anche la cena improvvisata all’ultimo? Come far sentire tutti i benvenuti e renderli partecipi?

A me piace coinvolgere gli amici nella costruzione fantasiosa del loro piatto, in modo che ognuno possa personalizzare il suo panino, o pizzetta, o tigella a seconda dei gusti e dell’estro del momento. Da ex studentessa di marketing, mi è rimasta in testa l’importanza data alla personalizzazione del servizio e alla creazione dell’esperienza, per quel poco che mi ricordo dei tempi dell’università.

Rendi partecipe il cliente – in questo caso i tuoi ospiti – e si sentiranno unici e coccolati. Coinvolgili in un’esperienza e quell’evento sarà per loro memorabile. Tradotto in poche parole, cosa c’entra con una cena a casa?

E’ un po’ quello che succede ai corsi di cucina per i piccolini: verdure che fino a poco tempo prima venivano guardate con boccacce storte e considerate i cattivi delle loro favole, una volta conosciute attraverso la sperimentazione e i pastrocchi diventano meno strane. I bambini pian piano si fidano e provano ad assaggiarle, e funziona: i crostini con le fave e il pecorino non solo sono buoni, ma si pulisce con l’ultimo pezzettino di pane anche il piatto, perché l’olio buono con i briciolini del formaggio e delle fave non si può lasciare lì, va mangiato!

Con gli adulti funziona più o meno allo stesso modo, spesso è il contorno, l’esperienza che conta e che lascia un buon ricordo o predispone ad un atteggiamento più aperto e creativo. Se durante una festa si vogliono coinvolgere amici di gruppi diversi, integrare anche i più timidi e restii alla socializzazione o far sciogliere un po’ la signorina perfettina che se ne sta nel suo angolino senza nemmeno un capello fuori posto, la cosa migliore è coinvolgere tutti in un’attività divertente e creativa.

Il tuo compito è quello di preparare le crespelle, le crêpes, le tigelle, le frittatine, i tacos o le quesadillas, quello che preferisci purché sia caldo, fragrante e fatto con ingredienti di qualità, poi prepara tanti ciottolini con salsine, erbe fresche, formaggi spalmabili e salumi, e lascia che ognuno si componga la cena come preferisce.

Vedrai che pian piano tutti si integreranno, passandosi di mano il ciottolino del caprino al salmone affumicato o dichiarando a gran voce che la migliore combinazione è sicuramente patate al rosmarino con briciolini croccanti di pancetta affumicata.

Nell’occasione di una cena tra amiche ho preparato proprio delle crespelle fatte con farina biologica di ceci, ispirata da un antipasto assaggiato in uno dei miei ristoranti preferiti, la Trattoria Bel mi’ Colle di Colle Val d’Elsa, condite con patate al rosmarino schiacciate e pancetta croccante.

Ho usato il rosmarino come erba predominante perché per me – da toscana – i ceci richiamano il rosmarino senza se e senza ma, ma potete giocare anche in questo caso con i profumi che volete. Oggi trovate la ricetta sul sito SaporeAlCubo.it.

…e un grazie alle mie super modelle Zizi, Regula e Karin!


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Comments

  1. says

    sono bellissime. hai ragione, ogni stagione ha un fascino. basta scovarlo!
    il “selfmade” poi consente di dosare gli ingredienti come uno preferisce e io sarei felicissima di non privarmi di cotanta bontà, potendo però evitare i ciccioli di pancetta e sperimentandoli magari invece col salmone.
    brava!

  2. says

    Ceci con rosmarino senza se e senza ma…per ora io sono arrivata alla fase dei ceci senza se e senza ma. Non mi resta che provarli nella versione crespelle. Io sono ancora ancorata alle crepes alla marmellata che mia madre ci offriva volentieri per secondo. Uno dei ricordi più cari della vita in famiglia.

    Mi piace la tua tecnica di coinvolgimento. Da me è molto apprezzata dagli amici in visita, così ognuno si tramanda saperi.

  3. says

    Ho tanta di quella farina di ceci da consumare che questa ricetta potrebbe farmi molto comodo: potrei fare crespelle per un ricevimento di nozze!!!

  4. says

    Metterei ovunque la farina di ceci, quindi non posso non provare queste bellissime crespelle.
    Il mio toscanissimo, ma taaaanto diffidente, marito apprezzera’ di certo ;-)

  5. says

    Che bella questa condivisione di esperienze! mi piace molto l’idea di poter far sperimentare e personalizzare ai commensali il proprio piatto … e queste crespelle di ceci sembrano essere ottime!

  6. says

    Sono perfettamente d’accordo con te…uno degli aspetti che più adoro della stagione fredda è poter organizzare numerose cene con gli amici e il divertimento aumenta quando si preparano i vari piatti in compagnia…un mio must di questo periodo è la bourguignon :)
    Complimenti per le foto, sono davvero molto espressive

    baci
    fra

  7. says

    ssìì, ceci e rosmarino anche per me che son laziale!! e poi che bella sensazione che mi hai trasmesso, mi ricorda le cene fatte a casa di un’amica…
    non vedo l’ora di farle e mi vado a cercare tra i tuoi post idee e ispirazioni che possono accompagnare queste crespelle, per una cena very friendly! baci. :)

  8. says

    complimenti!! un bel post con delle belle foto che i fanno venire in mente le mie cene con le mie amiche pazze!! ^_^ questa ricetta mi piace un sacco!! :-)

  9. Piyanut says

    hmmm… penso di patate con la pancetta, mi viene fama.

    E’ un’ottima idea per cenare con gli amici, mi piacciono molto anche le foto :)

  10. says

    E’ un’idea bellissima quella delle crispelle di ceci (mia sorella ha creato una cosa simile) e di quel ripieno!!

    E’ bellissimo anche quello che scrivi, te l’ho già detto una volta, è molto accogliente e conviviale.. idem le foto con le tue amiche. Dev’essere bello essere a cena con te :)

    Marco di Una cucina per Chiama

  11. says

    Anche per me i momenti in cui ricordo nostalgicamente l’estate sono rapidi. Ogni stagione ha il suo fascino, ma i momenti passati in casa al calduccio, e le cene in famiglia o con gli amici nelle sere invernali le sento proprio mie..quasi facessero parte di me..
    Queste crespelle sono una favola!! :-)
    Un bacio

  12. says

    Sono consigli utilissimi per chi ha come ospiti diversi gruppi di persone e che bel quadretto descrivi , io amo l’inverno e l’atmosfera di piccoli spazi dove il calore dei fornelli ti trattiene su un bel divano con un bel bicchiere di vino e castagne appena cotte…non ci sono paragoni

  13. says

    Jul, sei fantastica, il post descrive perfettamente la bella sensazione che si dovrebbe/vorrebbe provare tutte le volte che si è ospiti o si è ospitati…che perfetta accoglienza!! A me ha colpito molto l’ultima foto….trasmette toscanità, quasi commovente, Grazie per la ricetta, le emozioni, e soprattutto quest’ultima splendida immagine di volti toscani , un abbraccio Lys=))

  14. says

    Semplicemente fenomenale (pancetta a parte, son vegetariana)! Sono praticamente incantata da questa ricetta, non so spiegarmi bene il perchè! Forse perchè speravo da tempo in un’idea per utilizzare la farina di ceci, forse perchè patate e rosmarino fanno venire l’acquolina, forse per le foto che sanno di casa, forse per l’atmosfera che hai creato con le tue parole, forse tutto insieme ;)

  15. Elena says

    Io la farina di ceci non l’ho mai provata ma questa ricetta e tutto il contorno è un vero invito a trovarla. Che bello pensare a camino e caldarroste…fa subito calore!

  16. says

    Un’idea davvero interessante e mi piace molto poterla condividere in una cena informale tra amici, della serie finalmente posso godermi la serata pure io ;) grazie!

  17. says

    deliziata da tutto ciò che ho visto e letto in questo post, domani fo la spesa e preparo queste buonissime cose :-), magari con lo speck stupenderrimo che ho già in casa.
    grazie!

  18. says

    Ciao! Ancora complimenti per il blog, ricco di bellissime foto e invitanti ricette.
    Adoro i ceci in tutte le declinazioni possibili, anche io ho una ricetta simile nel cassetto che ogni tanto ripropongo per le cene con o senza amici! le frittelle di ceci sono così buone che anche da sole fanno un figurone! A presto e grazie
    Roberta@wiseasparagus

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