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Tortine integrali con carota e mela

Arriva l’estate. E cosa c’è di più bello che ritagliarsi 20 minuti la mattina, prima di andare a lavoro, per fare colazione fuori al sole, sognando di essere in vacanza, ancora per un po’, ancora per 5 minuti, prima di riprendere la macchina ed andare a lavoro?

La colazione a casa mia è un rito strano.

OK, ci sono i giorni di lavoro e di scuola, e in quei giorni facciamo colazione in momenti diversi in cucina, dandoci il cambio, chiacchierando velocemente tra noi (c’è chi ha poteri medianici, vedi Claudia che riesce a parlarmi e a farmi l’imboccallupo per la giornata giù da cucina mentre io dormo e rispondo nel sonno dal letto di camera mia).

Poi ci sono i giorni di festa! Mamma si alza presto e fa colazione da sola, nel silenzio più assoluto, con la solita tazza di latte e caffè con le fette biscottate che beve da quando la conosco. Il latte deve essere bollente, ustionante direi. Le fette biscottate sono 3. E mezzo. Il mezzo è quello che toglie la fame, dice lei. Mentre mangia legge un libro o fa le parole crociate. La colazione è il suo momento di pace e vuole essere lasciata sola.

Poi arriviamo noi, caciaroni, mangioni e desiderosi di provare nuove colazioni. Fuori mangiamo biscotti con le marmellate di mamma, pane tostato, succhi, latte, yoghurt. Babbo si diverte e quando ci sveglia d’estate ci dice: gnamo che si va a fare colazione fòri, si fa finta d’esse americani in vacanza! Non so perché americani, ma ci piace da matti!

Tornando a bomba, queste tortine che vi propongo potrebbero essere un perfetto ingrediente delle prossime colazioni “all’americana”!

::::: TORTINE INTEGRALI CON MELA E CAROTA :::::

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Extra dark plum cake di Maya

Quando lessi la ricetta, sapevo che l’avrei rifatta a breve perché l’idea di mangiare un plum cake extra dark al cioccolato e che fosse pure leggero è quanto di più si avvicina al mio sogno proibito (mangiare quanto un bufalo e diventare bella, filiforme ed eterea come Gwynet Paltrow).

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English breakfast

Premessa indispensabile.
Amo l’Inghilterra, lo stile inglese, lo spirito British, tutto ciò che è anglosassone fuori, dentro e d’intorno, amo Londra, amo la campagna inglese, amo la verde Irlanda, amerei anche la Scozia se ci fossi andata, amo il cielo grigio che ogni tanto si apre, la nebbia, la pioggia inglese,
i cottage in fondo alla strada con le siepi alte, la lingua inglese, l’accento british, gli inglesi (eh eh eh, in tutti i sensi…), Jane Austen, Roddy Doyle, Nuala O’Faolain, Jamie Oliver e pure Carlo d’Inghilterra (beh, via, non tanto lui ma la sua azienda biologica).
Mi direte: ecchecceneimportaanoi?

Ecco, arrivo al punto! Claudia, la mia adorata sorellina diciottenne, è tornata sabato sera dalla gita scolastica a Parigi con gli occhi pieni di sogni e il cuore incantato da tutto ciò che è parisienne… io, che a Parigi per una serie di congiunture non ci sono mai stata, ho pensato di accogliere il ritorno della sorella prodiga (brutto detto così, eh eh) con una colazione che di francese non aveva nulla, ma proprio nulla!!

SCONES CON MARMELLATA DI FRAGOLE

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