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“Disamina” del muffin alla patata dolce

Vivo in campagna, vicino ad un piccolo paese di provincia. Lo sapete! Da cosa si misura l’evoluzione di un paese? Per me uno dei criteri fondamentali è l’offerta dei supermercati. Fino a poco tempo fa nella mia Coppina (dicesi Coppina piccolo supermercato della Coop) era difficile perfino trovare gli spaghetti di riso… adesso c’è un corner accanto al banco del pesce in cui fanno bella mostra di sé spaghetti di riso, di soia, soba noodles (no dico, vi rendete conto? i soba noodles!), salsa di soia (in versione classica e anche a ridotto contenuto di sale) e alghe nori. Nel reparto frutta e verdura ho cominciato a trovare gli avocado e i lime (e via di guacamole appena posso) e qualche giorno fa ho trovato anche le patate americane!

Mai viste prima! presa da un raptus di shopping gastronomico incontrollato le ho comprate. Solo una volta arrivata a casa mi sono resa conto di non avere la minima idea di come usarle e soprattutto di che sapore avessero! Dopo qualche chiacchiera con Genny e Paula e dopo aver preso in considerazione la torta di patate dolci di Jamie Oliver ed averla subito scartata perché richiedeva un kilo di patate dolci (io ne avevo al massimo tre etti), ho trovato una ricetta per dei muffin molto semplici che ho modificato in base agli ingredienti che avevo.

::::: MUFFIN DI PATATE DOLCI :::::

Dosi per 24 muffin:

Ingredienti secchi:

  • farina manitoba, 270 gr
  • lievito, 3 cucchiaini
  • zucchero, 100 gr
  • polvere d’arancia, 2 cucchiai (avendo le arance fresche, la scorza di 2 arance, direi)
  • noci, 30 gr

Ingredienti liquidi:

  • latte parzialmente scremato, 300 ml
  • uova, 4
  • patate dolci cotte, pelate, fatte raffreddare e schiacciate, 300 gr

Prima unisci tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, poi unisci quelli liquidi in un’altra, mescolando bene per togliere tutti i grumi delle patate.  Unisci il contenuto delle due ciotole, mescola velocemente (come bisogna fare per i muffin) e versa il composto negli appositi stampini (mi sono venuti 24 piccoli muffin).

Decora i muffin con della granella di zucchero e inforna a forno caldo a 180°C per circa 15 – 20 minuti, fino a che non sono gonfi e dorati. Togli dal forno e lascia raffreddare completamente prima di servirli, altrimenti fanno un effetto cingomma per via delle patate che contengono.

Che ne penso di questo muffin? Che ne pensano quelli che li hanno assaggiati? Esteticamente non sono il massimo, il colore forse per via delle patate vira ad un verdino strano sotto la luce, ma sicuramente sono leggeri, in quando non ho aggiunto grassi. L’arancia si sente e caratterizza il muffin con il suo sapore, le noci sono croccanti e ricche e la patata rende il muffin soffice. A mamma son piaciuti molto, babbo ha storto un po’ il naso (sarà che a lui piacciono i dolci … dolci, con cioccolato, panna, zucchero, vaniglia, etc etc?). Per me sono perfetti per la colazione o per la merenda con il the. Non abbandonerò la patata dolce, devo solo trovare una ricetta che la valorizzi ancora di più.

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This Post Has 37 Comments
  1. Ma sai che la patata dolce io la vedo al super sin da quando sono bambina…mai presa e mai provata! Io però sono come tuo papà e i dolci mi piacciono dolci, in più i salati mi piacciono salati che sembra una cosa stupida da dire ma tipo un purè di patate dolci io non lo farei e quindi sono sempre un pò perplessa sull’acquistarla…apsetto tue ulteriori ricette!

  2. Io vengo colta un giorno sì e uno anche da raptus di shopping gastronimico compulsivo…
    Vabbè! Che ci si deve fare, siam pur sempre foodblogger noi altre…
    Alla mia collezione la patata americana manca. Mi hai battuta!
    Ah, anche io la piccola Coop la chiamo Coppina, “peccato” che la mia sia stata sostituita da una di dimensioni sovraumane… Ci trovi tutto! Persino gli amici che non vedevi da tempo indeterminato… 😉
    Un bacio e buon fine settimana!

  3. Ciao omonima!! (non ti dispiace se ti chiamo così vero??)
    Io le patate dolci le avevo trovate e sperimentate nel corso dei miei due viaggi a Tokyo, e devo dire che è stato amore all’istante!! Se hai un caminetto (complice anche la stagione!) prova a cuocerle su una griglia oppure al cartoccio, senza condimenti…sono una bontà!!=)

  4. che meraviglia! anche io mi sono sempre chiesta in che modo utilizzarle, in città è facile trovarle ci sono tanti supermercati etnici. allora vado a fare la spesa!
    baci

  5. @ Laura: concordo a pieno con te, infatti non mi convincono al 100%, buoni, simpatici, ma non eccezionali.

    @ Federica: bisogna trovare la ricetta che le esalti al massimo!

    @ Genny: provando e riprovando! senza scoraggiarci!

    @ Carolina: mal comune mezzo gaudio!! la mia Coppina è ancora di dimensioni contenute, anche se la allargano, restringono, spostano, cambiano e rimodellano ogni poco, tanto che non mi ci oriento mai!

    @ Giulia: ciao omonima! mi puoi chiara sì così, è un piacere! Seguirò anche le tue indicazioni… una volta grigliate o cotte al cartoccio le mangi come… contorno? dolce?

    @ Pinar: sigh… i supermercati etinici.. sigh! mi piacerebbe farci un giro!

    @ Lydia: idem.. mio pensiero! poi ha prevalso il raptus e l’ho comprata! =P

  6. Ciao Giulia! Devo essere proprio fusa….non ti vedevo più negli aggiornamenti del mio blogrol e non ho avuto modo finora di incontrarti…..me ne sono resa conto solo adesso a causa delle votazioni del concorso…..ben ritrovata!
    Vado subito a corregere il tuo indirizzo nel mio blog! 😉
    Un bacio

  7. dunque dunque, vi state evolvendo anche al colle!!!!! scherzo, ma sulle patate americane devo dire che personalmente queste a pasta bianca non mi fanno impazzire, ma quelle dolci a pasta arancio sono un fenomeno, una bontà inaudita. peccato che le vendano solo alla metro……. baci juls!

  8. Ma che belle patate…..sinceramente qui non si vedono molto in giro, almeno io non le ho viste, però questi muffin son deliziosi e sicuramente gustosi. Complimenti e buona cena.

  9. In Giappone me le hanno fatte mangiare tra un boccone e l’altro di carne e roba varia.
    Mi spiego: mi avevano portato in un locale “teppanyaki” ovvero roba che ti cuocevi sul momento su una piccola griglia dove sotto c’era il fuoco. Io lo considero un contorno, anche se ho visto che per strada le patate dolci le mangiano come spuntino per riscaldarsi, quindi puoi considerarla anche una sorta di “merenda”!=)

  10. Strana questa cosa, io conosco le patate “americane” dolci da una vita, mamma ne va matta, semplicemente lessate e mangiate così, qui si sono sempre trovate, e ti assicuro che pure i miei vivono in campagna, non so, forse al nord sono più diffuse.
    Personalmente non mi fanno impazzire, ne mangio un pezzettino ma senza particolare entusiasmo, e se dovessi seguire il mio istinto cercherei degli abbinamenti speziati e un po’ acidi giusto per contrastare quel dolce un po’ troppo pienotto. Non so se avrei usato la manitoba come farina, credo che avrei optato magari per una al farro, ma l’importante è che tu abbia avuto un risultato soddisfacente.

  11. Le patate americane le ho scoperte da poco, le ho comprate da Naturasì e poi anche al supermercato, io le cucino come le nostre patate….al forno!! La sorpresa è stata sentire che sanno di castagna!!! Un po’ mi fanno impressione perchè diventano subito nere….e esce un liquidino strano quando le affetti…tipo latte!
    Il tuo muffin è una genialata!!

  12. Sai che non avevo idea che le patate dolci non si trovassero così facilmente in Italia?
    A Treviso per me facevano parte della spesa di base, sempre.
    Qua, che te lo dico a fare, ho problemi coi porcini e i fiori di zucca ma quanto a strani vegetali e prodotti esotici di ogni tipo sono più che sommersa.
    La patata dolce è uno dei miei ortaggi preferiti in assoluto, ho un debole per tutte le cose dolciastre (pastinache, castagne, zucca)… e dà grandi soddisfazioni.
    Prova a farci una zuppetta o anche a mangiarle semplicemente bollite con un pizzico di sale e olio… un sogno.
    Bei muffins, brava.
    Un bacione,
    m.

  13. Ciao! hai ragione ormai al supermercato è tutti cibo cinese/giapponese o frutta esotica!
    Non avevi mai provato le patate americane?? Noi le consociamo da una vita,ma sinceramente abbiamo cominciato ad utilizzarle solo da un anno a questa parte: molto più gustore delle patate classiche, non passano mai inosservate.
    Certo questi muffin devono essere proprio da provare: belli davvero ed originali per il primo esperimento!
    baci baci

  14. Per il castagnaccio alcune varianti possono essere i semi di finocchio oltre al rosmarino, il latte invece dell’acqua per renderlo più dolce, l’uvetta sultanita, c’è chi aggiunge il cacao (anche se già le tue scorzette d’arancia ci son piaciute).
    Speriamo di averti dato nuovi spunti.
    baci baci

  15. ma perché io non ero mai passata prima dal tuo blog? mi piace assai, cocca 😀
    lo metto nel blogroll.
    le patate dolci sono il mio sogno proibito di quando ero piccola, insieme agli onigiri giapponesi! dovrò decidere ad impiegarle, prima o poi 😛

    *

  16. vuoi dire che se vado alla coop della mia piccola città…magari ci trovo anch’io la patata dolce???? a parte gli scherzi bello il tuo blog belle le tue ricette ti seguirò!
    🙂
    a presto
    Pippi

  17. Chi non muore si rivede! scusate l’assenza, ora sembra che l’influenza sia passata davvero! Vi rispondo per sommi capi, e grazie a tutti per essere passati a lasciare un commento! Grazie per i suggerimenti in merito alle patate dolci, questo fine settimana le ho fatte al forno anche io, ed effettivamente sanno di castagna (hai ragione Silvia! per ovviare al fatto che diventino nere io le ho messe appena appena tagliate nell’acqua fredda, rallenta il processo).
    Martina, non ci crederai, ma ci stavo già lavorando, oggi la pubblico!

    e la Juls ritorna più attiva di prima! =)

  18. Cara Jul’s,
    mi chiedevo: ma dove vivi? ma “davvero” non avevi mai visto in vita tua
    una patata dolce(o americana) chiamata anche “batata”?
    Be’, povera cara! Comunque non lo trovo un vanto da sbandierare.
    Anche perchè chi scrive di cucina certe cose le deve comunque sapere.
    Inoltre, non per fare la polemica, ma quelle che tu chiami “rape rosse”
    sono barbabietole e non rape. Esistono le rape rosse, con tanto di buccia
    rossa, ma sono tutta un’altra cosa.
    Polemicamente tua. Annachiara

  19. Ciao Annachiara,
    vivo in un paesino in Toscana e no, non avevo mia visto la batata. Non mi vanto certo di non averla mai vista, ma sono molto felice di averla trovata, anche se in definitiva non mi fa impazzire!
    Quelle che chiamo rape rosse le chiamo ‘rape rosse’ perché al supermercato dove le ho comprate erano indicate come ‘rape rosse’, mi pare, ma potrei essermi sbagliata.
    Quanto al fatto che chi scrive di cucina certe cose deve saperle, hai ragione! ma io il blog l’ho aperto per condividere con voi la mia passione e le mie scoperte, non certo per insegnare a qualcuno, quindi se continuerai a leggermi troverai tante altre cose che non conosco!
    Buona giornata!

  20. Io con Annachiara invece non sono d’accordo proprio per niente.
    Chi scrive di cucina come lo fai tu -come facciamo quasi tutti noi foodblogger- non DEVE sapere tutto; perché lo facciamo per passione, per curiosità, per raccontare un po’ dei nostri esperimenti, delle nostre scoperte e anche per imparare… non per dimostrare quanti prodotti conosciamo e sicuramente non per insegnare verità assolute a nessuno.
    E’ condivisione delle ricette che ci vengono bene, è comunità, è un modo di raccontare di noi, di scambiarsi opinioni.
    Spesso ho visto post in cui i blogger che si trovano di fronte a un ingrediente mai visto chiedono aiuto ai lettori circa metodi di utilizzo e ricette interessanti da provare… per questo siamo blogger e non giornalisti enogastronomici.

  21. Io assolutamente proverò questi muffin. Il colore, che dici, non mi disturba affatto, mi attirano molto e li farò.
    Però tu vai nel mio sito (www.cucinaamoremio.com), alla voce “fagottini ripieni” (nell’indice delle ricette) c’è questa ricetta con le patate dolci, te la consiglio vivamente visto che non vuoi abbandonare questo tubero.
    Ciao, Dann

  22. Cara Giulia,i tuoi muffin eraNO SQUISITI. IO UNA RICETTA DI TORTA DI BATATE( patate dolci) ce l’ho, e te la scrivo nella posta. Maura

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