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Granola bars: lunch a porter

Continua la collaborazione tra Juls’ Kitchen e Mettiamocilatesta.it, alla ricerca di pranzi e snack da ufficio che rispettino il motto del progetto già ampiamente discusso a dicembre con il riso con verdure: MANGIARE DI QUALITA’, CON CREATIVITA’. In questi giorni Mettiamocilatesta.it ha dimostrato ancora una volta la validità del suo messaggio. L’associazione Comunicazionevirtuosa, infatti, ha scelto Mettiamocilatesta.it come partner per aprire un dialogo sul tema “Comunicare in tempo di crisi”. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli imprenditori sulle opportunità che risiedono nella pianificazione strategica dei mezzi di comunicazione, dei messaggi da veicolare e dei budget da destinare alle attività di comunicazione.

Da sabato 12 dicembre 2009 fino a sabato 23 gennaio 2010, le idee e i contributi dei sostenitori di Mettiamocilatesta.it sono stati in esposizione presso la sede dell’Associazione degli Industriali di Palazzo Bernardini, cuore dell’imprenditoria lucchese.

… e li vogliamo far mangiare questi ragazzi? direi che se lo meritano! Allora, mettiamo che non ci sia il tempo di fermarsi a mangiare un piatto caldo, e che l’unica cosa cosa possibile sia affondare i denti in uno snack… non ci accontentiamo di una merendina confezionata ricca in conservanti, coloranti, zuccheri e grassi idrogenati. Noi vogliamo qualcosa che sia sano, di qualità e che ci dia una gran soddisfazione a mangiarla, o no? Allora è arrivato il momento di farcele da noi le barrettine di cerali, conosciute nei paesi anglofoni come granola bar, che alla fine riuslteranno molto meglio di quelle comprate e delle quali potremmo conoscere tutti gli ingredienti!

La settimana scorsa ho trovato la ricetta per le granola bars al pistacchio di Meeta di Whatsforluchhoney, un colpo di fulmine, e dopo un’incursione da NaturaSì sono riuscita a mettere insieme questa meraviglia di ingredienti: ho leggermente modificato la ricetta di Meeta ed ecco le barrette a mirtilli e ciliegie.

Ingredienti:

  • fiocchi d’avena, 100 gr
  • fiocchi di riso, 50 gr
  • germe di grano, 50 gr
  • semi di girasole, 100 gr
  • semi di sesamo, 50 gr
  • nocciole, 60 gr
  • frutta essiccata, 120 gr (ciliegie + mirtilli + uvetta)
  • zucchero di canna, 100 gr
  • miele*, 3 cucchiai
  • burro, 100 gr
  • sale alla vaniglia, 1 cucchiaino

(*) Io ho usato un miele di tiglio e fiori di rovo che producono degli amici a Casole d’Elsa, nell’Apicoltura il Palazzetto.

Riscalda il forno a 160°C e tosta in una teglia i cereali (avena, riso e germe di grano) con i semi di girasole e sesamo e le nocciole per circa 8 – 10 minuti. Nel contempo sciolgi il burro su fuoco molto dolce con zucchero di canna e miele, mescolando continuamente: otterrai uno sciroppo denso, di color ambra scuro, con un odore a cui sarà difficile resisitere (ma resisiti, perché se ci metti un dito dentro ti bruci, parola di Juls!).

Togli i semi e i cereali da forno, spezzetta grossolanamente le nocciole con un coltello e uniscili con la frutta secca e 1 cucchiaino di sale alla vaniglia allo sciroppo: mescola bene per amalgamare il tutto.

Fodera una teglia con della carta da forno (io ho accartocciato il foglio e l’ho passato sotto l’acqua, strizzandolo bene, per poi farlo aderire completamente alla teglia) e riempila con l’impasto pressandolo bene con le mani e lasciando uno spessore di almeno 1 cm. Per aiutarti a pressare i cereali puoi usare un altro foglio di carta da forno umido.

Inforna e lascialo cuocere per 30 minuti. Lascialo raffreddare completamente prima di toglierlo dalla teglia e tagliarlo, perché appena sfornato sarà ancora morbidino. Deve raffreddare completamente per poter essere tagliato a strisce e poi in barrette.

Puoi avvolgere ogni singola barretta in carta da forno, in modo che tra loro non si appiccichino, e conservarle per qualche giorno in un contenitore ermetico. La mattina basta afferrarne una da mettere in borsa e così avrai un carico di energia gustoso e di facile assunzione. Grazie ai cereali e al miele la barretta sarà croccante, mentre la frutta essiccata le renderà dolci ed arrendevoli al morso: una combinazione perfetta. Sicuramente ne farò altre versioni: non vedo l’ora di provarle con cioccolato bianco o fondente, albicocche essiccate, semi di papavero, limone candito…

Danno il loro meglio il giorno successivo, quindi provate a lasciarne almeno qualcuna!

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This Post Has 22 Comments
  1. Ma belline queste!
    Farebbero proprio comodo in ufficio o all’università come spezza-fame…
    Sai che ti sono venute proprio bene!?
    Buona serata e a presto!

  2. Ciao queste barrette energetiche mi piacciono tantissimo, facili da fare e si possono sempre avere a portat di mano per un attacco improvviso di fame. Mi segno la ricetta!!!

  3. @ Terry: grazie cara! lo sai che mio babbo me le ha ordinate su scala settimanale?!
    @ Patricia: e come le fai? con cosa le arricchisci? sono curiosa perché non vedo l’ora di riprovarle!
    @ Caro: grazie amica mia! in effetti in ufficio a metà mattina sono favolose!
    @ Matteo: eh sì, l’energia la danno, ma credo che abbiano il pregio di non appesantire per nulla!
    @ Gloria: fammi sapere il risultato allora!

  4. Ma ti immagini come sarebbe andare a fare un po’ di spesa al NaturaSì noi due insieme?? 😀 Credo ci faremmo un sacco di risate!
    Inutile dirti carissima che queste granola bars mi hanno davvero conquistata, ho adocchiato una ricetta da tempo, ma l’avevo accantonata perché mi mancava qualche ingrediente fondamentale… ma ora so dove trovarlo!
    Un abbraccio e buona settimana 🙂

    p.s. stai facendo delle bellissime foto, brava!

  5. Bellissime queste barrette ,sono giorni che ce le ho in testa e poi ho tutti gli ingredienti li…oggi non si scappa, sopratutto perchè quando vado a lavoro e mi voglio mangiare qualcosa vuoi mettere una barretta di queste che un qualsiasi insipido prodotto-della-macchinetta!!!

  6. @ Fiordifrolla: dovremmo farci un pensierino, ma mettendo un tetto massimo entro il quale non andare, altrimenti impegno anche la macchina! Allora ora attendo le tue granola bar!!
    @ Olivia: è troppo meglio, in effetti, e poi vuoi mettere al sodisfazione??

  7. Mi hai decisamente conquistato con questi luch a porter, proprio del tutto!
    Secondo te verranno anche nel forno a gas? (volevo provare a farle nella casa di Roma dove posso comprare semaglie e granaglie a piacere…)

  8. Confesso che non conosco il forno a gas, ma essenzialmente qui non deve cuocere né lievitare nulla… è solo il composto di zucchero, burro e miele che deve sciogliersi e incollare tutte le semaglie e granaglie (mi piace come definizione!!) quindi ti dico: prova assolutamente, che per me funziona!!

  9. Ma JUl’s dove li trovi i frutti disidratati? io non li trovo… uffi volevo provarla a fare… davvero bonizzimo di sicuro me lo sto mangianto con gli occhietti,,, baciotti non mi sono scordata Lunedì spedisco

  10. In ritado sui tempi di marcia delle barrette da @twitter arrivo anche io!! 🙂
    Spettacolari.. in settimana me le preparo per una sana colazione
    Grazie!

  11. @ Vale: ti ho già risposto in pvt! e come ti dicevo, io ho usato anche della papaya candita l’ultima volta che ho fatto le barrette
    @ Sandra: eccoti!! ma quale ritardo?! eh eh! fammi sapere come ti vengono!

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