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Blogger Day per vivere il Sogno Trentino. Cosa mi ha emozionata

Ciao, mi chiamo Giulia, sono una food blogger, ho trent’anni e non sono mai stata in montagna d’inverno.

Più o meno fino a poco tempo fa mi presentavo così. Poi ho conosciuto un gruppo di nuovi amici, tra i quali Mattia e Tommy, due che hanno la montagna – e nello specifico il Trentino – tatuata sul cuore, e il 2013 ha preso una piega inaspettata.

Il nuovo anno è cominciato poco sopra Trento, tra una prima ciaspolata e il primo fatidico incontro con i canederli. Tornando a casa e archiviando le foto sul computer mi ero ripromessa che la cartella 2013 sarebbe straripata di foto di posti nuovi, perché volevo che questo nuovo anno fosse pieno di esperienze mai fatte prima, di nuovi amici e di bello da vivere, respirare e raccontare.

Dopo dieci giorni eravamo di nuovo in macchina verso il Trentino, destinazione questa volta Val di FassaMoenaCiasa Alpina Hotel, per il BloggerDay, un weekend per vivere il #SognoTrentino. Matteo e Sonia hanno lasciato la loro vita in Lombardia per seguire un sogno e renderlo vero, si sono trasferiti in Trentino per creare il Ciasa Alpina Hotel.

Le storie che cominciano così già mi piacciono, lo sapete… Ma Sonia e Matteo non si sono limitati a realizzare un sogno per loro stessi, perché mettono quotidianamente quel sogno a disposizione di tutti al Ciasa Alpina, grazie alla loro umanità, alla loro partecipazione emotiva alla vita dell’albergo regalano a noi la possibilità di vivere il sogno trentino. Ecco uno dei motivi che li hanno spinti ad organizzare questo weekend dedicato ai blogger, ed ecco perché è anche un po’ colpa loro se mi sono innamorata della montagna.

Mattia e Tommaso ci avevano provato a prepararmi: guarda che andiamo in un posto che toglie il fiato, guarda che la Val di Fassa è veramente bella, guarda che una volta che hai assaggiato i canederli poi non torni indietro. Nulla da fare, donna concreta di campagna sono, dovevo vedere per credere.

Ecco come vi racconto questo evento, con il cuore ancora in subbuglio, con le foto più belle che mancano perché ero troppo presa a meravigliarmi, o a tirarmi fuori dalla neve, per immortalare quell’attimo. Ma ci provo, a parole a dirvi quello che il BloggerDay #SognoTrentino è stato per me.

Quello che segue è quindi solo un racconto emozionale, qualche pennellata per dipingere un weekend ben organizzato che ha funzionato sia alla prova dei fatti che a livello di ricordi indelebili che rimarranno nel cuore, da archiviare con piacere nella cartella Foto 2013.

L’arrivo in Val di Fassa. Ogni essere umano dotato non dico di sensibilità ma di almeno un pizzico di senso della meraviglia non può non rimanere a bocca aperta quando pian piano le montagne si aprono in uno spettacolo che ricorda i miei sogni sul Canada, più che un pezzetto d’Italia. Ma noi ci siamo andati pesanti. Siamo arrivati quando le montagne al crepuscolo si tingevano di rosa, quando le luci delle case cominciavano ad accendersi. Siamo arrivati e caso ha voluto che il The Best di Bryan Adams ci proponesse proprio in quel momento Everything I do, colonna sonora di Robin Hood Il Principe dei Ladri. Ci abbiamo provato, giuro che ci abbiamo provato a tenere un contegno, ma ogni sforzo è stato vano. Così è questa la Val di Fassa… ed è stato amore al primo sguardo.

La discesa in slittino. La prima sera siamo saliti verso la Baita Monzoni in motoslitta. Buio e silenzio, le stelle in alto e la neve che diffondeva un chiarore irreale e fatato. Le nostre voci che si alzavano per riuscire a farci sentire: guarda! meraviglioso! oh mamma le stelle! e intanto piccoli schizzi di neve ci punteggiavano la vista, avevano un sapore puro e gelido. Arrivati alla baita ci siamo scaldati con un succo di mele caldo speziato ai chiodi di garofano – il mio essere quasi del tutto analcolica si manifesta anche nei climi rigidi, quando un vin brulè non farebbe altro che bene – e poi è arrivato il momento più atteso e temuto, la discesa con lo slittino.

Le stelle sono più luminose in montagna, luccicano, non si limitano a stare lassù appese in cielo. Il silenzio è più silenzioso quando scendi con lo slittino, senti la neve che scricchiola sotto di te, poi all’improvviso urla, luci e ti ritrovi a ridere a crepapelle in un testa coda con altri amici, o completamente distesa nella neve. Siamo arrivati alla fine della discesa e quello che più mi faceva male erano le guance, da quanto avevo riso. Fiera di averlo fatto, già non vedo l’ora di riprovare.

La ciaspolata. Della ciaspolata ho foto meravigliose del paesaggio, quando riuscivo a fermarmi senza intoppare la fila, ma mi mancano tutti i momenti più emozionanti, ero troppo impegnata a viverli: un cane enorme e felice che ci ha rincorsi, esultando a suo modo nella neve. O il rumore della neve fresca sotto di me, che cedeva un po’, ma rimaneva comunque lì, sotto alla ma camminata a papera, a dar fiducia ai miei passi all’inizio incerti e poi via via più sicuri.

Poi ci son caduta dentro, completamente, e più ridevo più affondavo, e non riuscivo ad alzarmi. Lì ho veramente ringraziato di non avere fotografi in giro a testimoniare la mia grazia ai posteri, e la faccia tra il sorpreso e l’agghiacciato quando la neve ha superato ogni barriera e si è infilata in ogni dove.

Credevo che alla mia prima esperienza in montagna non sarei riuscita a godermela a pieno, frenata dal non aver mai messo i piedi sugli sci. E invece ho scoperto che con le ciaspole si raggiunge quel senso di comunione con l’immenso che morivo dalla voglia di provare, ti senti lì nel mezzo alla natura innevata non come un intruso ma come un essere minuscolo al cospetto della grandezza del paesaggio, ti perdi in ammirazione e ti spunta un sorriso involontario che poi non riesci più a mandare via. Ecco, ora aspetto soltanto la montagna in estate per essere nuovamente stupita e meravigliata.

Per altri racconti del blogger day più dettagliati, con link, riferimenti e ottimi spunti di riflessione vi rimando ai blog di Mattia, Tommaso, Elena e Cristiano. Per concludere un grazie di cuore a Sonia e Matteo di Ciasa Alpina e ad Idea Turismo che mi hanno veramente fatto vivere un pezzetto di Sogno Trentino.

Noi ci rileggiamo lunedì, e per scongiurare un possibile cambio di campo e prima che temiate che mi trasformi in una travel blogger (che poi, mica male…), torno con una ricetta, promesso!

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This Post Has 12 Comments
  1. Proprio dei paesaggi meravigliosi.
    il contatto con la natura fa stare bene,

    ps. cmq, se ogni tanto ti dedichi a travel-post, a me piace un sacco lo stesso!

  2. Intanto grazie per la citazione 🙂
    E dopo aver letto il tuo racconto, l’unico vero lato negativo di questo #BloggerDay è stato che non ci fossero fotografi a immortalarti nel momento “problematico” sulla neve!
    Cavoli… solo io vengo ripreso in momenti allucinanti??? 😀
    Ciaoooo

  3. Giulia, queste foto sono tutte bellissime, ma la prima, la prima mi ha lasciata veramente senza fiato.
    brrrr, che freddino, mi è venuta voglia di cioccolata calda!!! :*

  4. Giulia il tuo post è bellissimo. Mi emoziona il modo in cui scrivi e le foto sono spettacolari. (non è giusto! siamo stati nello stesso posto???) eheheh

    Brava, continua cosi. vogliamo altre foto nella cartella 2013!

  5. Quando sarai ancora dalle nostre parti ti consiglio di fare un giro per le nostre montagne friuane. Io sono una ragazza della pedemontana friulana, innamorata della sua cornice innevata.

    Ciao
    Arianna @ Con le Mani nel Sacher

  6. “Sonia e Matteo non si sono limitati a realizzare un sogno per loro stessi, perché mettono quotidianamente quel sogno a disposizione di tutti” … hai perfettamente ragione Giulia! Post meraviglioso: è stato un vero piacere conoscerti e rivivere le tue emozioni attraverso questo straordinario racconto! Grazie di cuore! A presto 🙂

  7. Sai Giulia, in questo momento sto sorridendo. 🙂
    Perchè io sono fassana, io in Val di Fassa ci vivo 365 all’anno, insomma. E’ vedendo queste esperienze che capisco quanto sono fortunata. E’ strano: quello che per me è la routine, è la normalità, per altri è una delle esperienze più belle della loro vita. In realtà anche per me è così. Ogni giorno, vedendo le ‘mie’ montagne (come Heidi;)), capisco perchè tutti rimangono senza respiro.
    E’ così per me, ogni mattina:) sono felice che la tua prima esperienza invernale nella ‘mia’ Terra sia stata indimenticabile. Vedessi ora, con un ancora più neve, è ancora più magico.:)

    Se mai ti capitasse di ritornare, non esitare a contattarmi per consigli o per un giretto;) sono disponibile e felice di farti conoscere la mia zona, e, ovviamente sarebbe un onore conoscerti 😉

    ps. possibile che non sapessi nulla del food blogger day?! Che vergogna, grazie per avercelo fatto conoscere 😉 un bacio!!
    M.

    http://www.meandfood-mc.blogspot.it/

  8. Hai ragione, è proprio un bellissimo racconto emozionale..nessun dubbio per il Trentino…ma i tuoi racconti hanno dato a pieno il messaggio di meraviglia nel vivere quei posti!!! A presto con una ricetta, ma anche come travel blogger non sei male…Bacioni, Elena

  9. Sono di Bolzano e le zone della Val di Fassa le conosco abbastanza bene! E’ vero che la montagna ti lascia senza fiato per i bellissimi paesaggi ed emozioni che ti fa vivere. Torna…e magari vieni anche dalle mie parti che ci sono altrettante zone stupende ;P

I commenti sono chiusi.

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