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Pride and Pudding, il libro

Non c’è niente di meglio che essere felici per un’amica.

Un mese fa ho ricevuto un pacco pesante, era il nuovo libro di Regula. Sapevo che sarebbe stato un capolavoro, visto che avevo seguito con entusiasmo i suoi due anni di impegno e lavoro appassionato, ma non potevo credere ai miei occhi mentre lo sfogliavo con Tommaso. Pride and Pudding è un libro pieno di sentimento e cura, che dimostra ricerche approfondite fatte con mente aperta e passione bruciante, scritto con raffinatezza, pieno di fotografie che incantano, un libro caldo e intelligente. Le foto e i testi di Regula sono accompagnati ed esaltati dalle illustrazioni di suo marito, Bruno.

Pride and Pudding

È difficile scrivere una recensione obiettiva di un libro quando l’autore è uno dei tuoi migliori amici, quando hai seguito da lontano tutte le fasi proprie dello scrivere un libro: lo sviluppo dell’idea, la sperimentazione delle ricette, le notti passate a scrivere e le giornate trascorse a rivedere i testi, i piccoli successi personali che Regula ha raccolto lungo la strada, le sue lezioni, le conferenze, le ceramiche inglesi autentiche, le foto e i centinaia di pudding fatti. Mi sento quasi parte del libro, e per questo motivo sono orgogliosa e felice più di quanto riesca a esprimere a parole per i riconoscimenti estremamente positivi che sta avendo sia dal pubblico che dagli accademici.

 Pride and Pudding

Spiegato con le parole di Regula, Pride and Pudding racconta una storia affascinante, the story of Pudding, savoury and sweet, giving the original recipes and historical backgrounds to each and every one of them. Celebrating the chefs to kings and queens, and the cookery book authors of times gone by.

Racconta la storia del pudding, salato e dolce, corredando ogni ricetta originale con il suo contesto storico, celebra gli chef di re e regine e gli autori dei libri di cucina di un tempo.

Ma si impara ben più di questo leggendo il suo libro. Si impara come l’impegno e la passione possano aiutarti a produrre un capolavoro. Si imparano ricette interessanti, si scoprono fatti e aneddoti legati non solo alla storia britannica, ma a quella di tutti noi e, cosa non meno importante in un libro di cucina, si ha a disposizione una raccolta di ricette invitanti da provare. Sono ricette autentiche e fedeli alle loro origini, una finestra aperta su un tempo passato in cui non c’erano forni, frigoriferi, frullatori elettrici. Regula ci apre gli occhi su ingredienti e tecniche, offrendo tutti gli strumenti per riprodurre quelle ricette a casa, per la vostra soddisfazione.

Poor Knights of Windsor

Sfogliando il libro, i miei occhi sono caduti magneticamente sulla composta di lamponi dei Poor Knights of Windsor, una delle prime del capitolo sui Bread puddings. Fette di pane bianco di un giorno vengono prima fritte nel burro chiarificato poi immerse nel tuorlo d’uovo e fritte di nuovo fino a doratura, per essere poi servite con panna montata, composta di lamponi e salsa Sack. Una vera delizia per iniziare la giornata con una nota positiva.

Il capitolo sui Bread puddings, dedicato a preparazioni dolci e salate in cui il pane riveste un ruolo principale, è sicuramente quello che mi ha colpita di più, appartenendo a una tradizione culinaria che venera il pane: fresco, vecchio di un giorno o ormai secco. Leggendo le sue pagine ho trovato molti riferimenti a ricette nostre che usiamo ancora oggi.

Il Pain Pur-dew e i Poor Knights of Windsor hanno origine dalla stessa ricetta latina che può essere trovata nel De Re Coquinaria di Apicius. Nonna di solito frigge fette di pane raffermo, precedentemente immerse nel latte e nelle uova sbattute. Questa, però, per noi è una ricetta salata, non una dolce, visto che appena tolto il pane dalla padella lo cospargiamo generosamente di sale. È una ricetta che faccio spesso durante i corsi di cucina, soprattutto quando già stiamo friggendo la carne: è semplice e sorprende tutti, trasformando ogni adulto in un bambino alle prese con uno dei suoi piatti preferiti.

Pride and Pudding

Altre ricette che voglio provare

Sambocade. Sono già passata accanto all’albero di sambuco del vicino un paio di volte, controllando in modo casuale se i fiori fossero già pronti per essere rubati… voglio dire, presi in prestito. Muoio dalla voglia di provare questa torta di formaggio aromatizzata ai fiori di sambuco, fin da quando Regula lo scorso anni mi disse che era alla ricerca di questi fiori mentre stava provando le ricette per il libro. La torta si chiama sambocade dalla parola latina per sambuco, sambucus.

Pride and Pudding

Bakewell pudding. Qualche anno fa a Londra io e Regula decidemmo di trattarci bene e di andare a cena in un bel ristorante della city. Al momento del dessert lei suggerì di dividere un bakewell pudding, as it is very traditional. Sembrava me quando suggerisco di ordinare cantucci e vinsanto per chiudere una cena toscana, quindi le detti retta. Oggi vorrei provarla di nuovo, anche perché sotto a uno strato di flan al latte aromatizzato alla mandorla amara e rosa c’è lei, la confettura di lamponi, e di questa non ne ho mai abbastanza.

Plum pudding, o Christmas pudding. Perché, beh, semplicemente perché è natalizio. Secondo la tradizione deve essere fatto per la ‘Stir-up Sunday’, l’ultima domenica prima dell’avvento. È una questione di famiglia, e così vorrei che fosse anche per noi, una tradizione importata che pian piano diventa nostra, proprio come è successo per la Christmas cake che feci qualche anno fa. Quest’anno abbiamo trascorso parte delle vacanze di Natale insieme e Regula ci ha portato uno dei suoi Christmas pudding, da gustare con una pallina di gelato, uno dei ricordi più belli dei nostri giorni insieme.

Cabbage pudding. Regula vuole che sia chiaro:not all puddings are dessert, while all desserts are puddings in the modern sense of the word. Non tutti i pudding sono da dessert, ma tutti i dolci sono pudding, almeno nel senso moderno del termine. Quindi questo cabbage pudding è in cima alla mia lista, mi ricorda i nostri involtini di verza, ma con una marcia in più data dalle spezie – noce moscata, macis e pepe nero – e dalla nota dolce e acidula dei mirtilli.

Pride and Pudding  Pride and Pudding

Per chi è questo libro

Per chi ama tutto ciò che è British, per chi ama un libro ben documentato con tanta storia e pieni di racconti interessanti, per chi ama un libro ben fotografato e illustrato, per chi vuole vivere un’esperienza totalizzante fatta di parole, immagini e illustrazioni, per tutti coloro che vogliono fare un Christmas pudding da manuale, per chi ama la lettura e non solo la cucina, per chi vuole scoprire le vere origini di molte ricette famose.

Compralo on line su Amazon.

Leggi la recensione di Emiko e scopri molte somiglianze tra la cucina storica britannica e quella italiana.

Pride and Pudding

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This Post Has 9 Comments

  1. A bellissima recensione non può che corrispondere bellissimo libro!
    Questi sono i momenti in cui rimpiango *fortissimamente* di non essere in grado di leggere l’inglese con fluidità: sufficiente per cavarmela con le ricette, ma non abbastanza per potermi godere tutto il resto. È qui di “resto” ce n’è davvero tanto, come piace a me

  2. Cara Giulia,
    Anche io purtroppo ho lo stesso problema di Alice con l’inglese.per fortuna che comunque ci sei tu ad aprirci una finestra su queste belle realtà. Grazie a te e complimenti a Regula! Un abbraccio

  3. Ma che meraviglia!!!!!!
    Ho appena fatto la serie di acquisti primavera-estate su amazon quindi questo fila subito nella lista per l’autunno perché mi piace da morire!
    Un libro tutto sui pudding: magnifico!
    Complimenti alla tua amica per il grande lavoro di ricerca e si scrittura e grazie a te per avercelo presentato!!!!

  4. Un bellissimo post, pieno di affetto e stima per un’amica che ha fatto oggettivamente un lavoro splendido. Il libro è già nella mia Wish List di Amazon! Non vedo l’ora di sfogliarlo!

  5. Mamma mia…ci fai venire l’acquolina….certo, un’amica come te ad avercela io, sarei già ricca e famosa!!!!
    ma il libro è tutto in lingua….vero?

  6. Un regalo che mi farò presto….deve essere una bella scoperta…con l’inglese sto imparando pian piano a migliorare…uno stimolo in più;-)grazie per la recensione!!!

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