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Torta di rose

Come promesso ieri, ecco la sorpresa! Sorpresa perché non credevo proprio che mi riuscisse… sapete benissimo che io e i lieviti siamo come Superman e la criptonite, come il diavolo e l’acquasanta… le mie mani hanno la capacità di sgonfiare tutto, garantito! Ma in più riprese mi hanno detto di provare, di affrontare la sfida con tranquillità, perché il lievito non morde e sicuramente se seguo tutti passi con serenità poi la pasta deve lievitare.

Bene, l’occasione c’era, ed era la festa della mamma, circa due settimane fa. Mia mamma adora le rose: ha cespugli di rose bianche, rosa, gialle e rosse sparse per il giardino, le coccola, le bagna, taglia quelle secche e conta i boccioli per sapere quante ne nasceranno. Le annusa sempre rapita ed è molto fiera di loro.

Io e mamma siamo in continuo battibecco, è il nostro modo di comunicare: dal di fuori sembra sempre che si sti litigando, ma se ci guardano da vicino si vede che sorridiamo… sarà che lei è un po’ sorda e allora alziamo la voce tutte e due? Insomma, la mia mamma è come tutte le mamme, la migliore del mondo! Quale torta è più adatta di una torta di rose? Nessuna! Quindi approfittando della sua assenza ho tentato la sorte… e visto che la sorte aiuta gli audaci, questo è il risultato!

TORTA DI ROSE ALLE NOCCIOLE

 
La ricetta è presa direttamente dal forum di Cookaround, ho fatto solo piccolissime modifiche, soprattutto per quello che riguarda il ripieno.
 
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Torta di rose

Portata Dolce
Cucina Italiana

Ingredienti

Ingredienti per l'impasto:

  • farina bianca, 250 gr
  • manitoba, 250 gr
  • lievito di birra, 1 cubetto
  • zucchero, 100 gr
  • uova, 2
  • burro, 80 gr
  • latte tiepido, 125 - 150 ml
  • vanillina, 1 bustina
  • sale, 1 cucchiaio
  • scorza di un limone

Ingredienti per la farcitura:

  • burro, 50 gr
  • zucchero, 100 gr
  • nocciole, 100 gr

Istruzioni

  • In un recipiente ampio fai la fontana con la farina. Aggiungi nel centro zucchero, sale, vanillina, uova, scorza di limone e burro fuso.
  • Comincia ad impastare gradualmente. Scalda il latte (deve essere solo tiepido) e facci sciogliere dentro il lievito. Aggiungilo gradualmente all'impasto e continua ad impastare.
  • Servirà del tempo, almeno dieci minuti, per ottenere un impasto sodo ed elastico.
  • A quel punto mettilo a lievitare in un posto caldo per un'ora e mezzo.
  • Mentre lievita prepara la farcitura.
  • Monta il burro con lo zucchero ed aggiungi le nocciole tritate grossolanamente.
  • Dopo circa un'ora e mezzo l'impasto dovrebbe essere raddoppiato di volume.
  • Provate ad immaginare con quale ansia sono andata a sbirciare la pasta, pensando di trovare il collasso della materia... e invece no! ta daaaan! era lì, il doppio di prima, soffice, profumata e lievitata. Ho registrato nella mia memoria questo come il primo momento di gloria della giornata.
  • Bene, prendi questo piccolo capolavoro lievitato e stendilo su una spianatoia fino ad avere sfoglia di circa 35 x 50 cm. Aiutati con un mattarello ed un po' di farina e cerca di dare una forma il più regolare possibile alla sfoglia.
  • Spalma la farcitura sulla sfoglia e arrotola la pasta su se stessa, sul lato più lungo.
  • A questo punto taglia il rotolo formando tanti cilindretti: cerca di farli regolari. A me ne sono venuti soltanto 10...
  • Ricopri una teglia (meglio con cerniera) di carta da forno bagnata e strizzata e disponi i cilindretti nella tortiera, lasciando un po' di spazio tra l'uno e l'altro.
  • Lascia lievitare per almeno un'altra mezz'ora.
  • Trova un modo per impegnare questo tempo di angoscia pazzesca: io ho fatto una passeggiata con nonna e Claudia. Nonna, proverbiale ottimista, mi ha detto: vedrai che ora non ti lievita!
  • E invece no! ta daaan! i rotolini di pasta ripieni erano ulteriormente lievitati, andando a toccarsi l'uno con l'altro. Altra polaroid mentale di un momento di gloria domestica.
  • Commento di nonna: se lo bruci lo senti! con questo voleva esprimere il concetto che, una volta che mi era lievitato qualcosa, avrei dovuto avere cento occhi per evitare che mi si carbonizzasse vanificando tutti gli sforzi.
  • A questo punto, inforna in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti.
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In teoria è buona fredda, sa di pan briosche ed è veramente confortante mangiare qualcosa che ti è lievitato. Ma come reistere? l’ho dovuta tagliare e sentire tiepida, e mi son quasi commossa! Tant’è che mamma l’ha trovata senza una fetta… esigenza ci copione!

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This Post Has 19 Comments
  1. è perfetta juls!!hai visto prova e riprova tutto puo riuscire a volte sono piccoli dettagli che fanno sbagliare,cmq questa è perfetta!!baci imma

  2. ma è una meravigliaaaaaaaaaaaa… ti è venuta certamente meglio della mia guarda! un cosa orrenda, e pure io e il lievito di birra, spesso e volentieri, andiamo più che daccordo! 😉

  3. Il rapporto con le mamme si può riassumere con la frase di Mafalda che era appesa in camera mia da piccola : di mamme ce n’è una sola, chi ne sopporterebbe due??e a me lo ha regalato la mia mamma il poster….. Bellissima davvero questa torta,è davvero di grande effetto! Non ti sottovalutare più però eh!!Baciotti

  4. Bellissima!
    L’ho fatta anch’io tempo fa, semplice semplice, con una crema pasticcera al limone.
    Scenografica e buonissima.
    Un bacione!
    m.

  5. Questa torta è venuta una meraviglia.
    Che ne dici posso provarci anch’io che con gli impasti e i lievitati sono un disastro???

  6. La fa uguale un amica di mia mamma e sinceramente non ne vado matta…non mi finisce del tutto! Ma non è certo da buttare!
    Ecco! Una cosa che cambierei è il nome…io e le rose abbiamo dei brutti trascorsi!! 😀

  7. mia cara juls,
    che tenerezza….. ma sai che forse il primo dolce che ho fatto appena andata a vivere per conto mio, parliamo di decenni fa, avevo 18 anni, è stata proprio la torta delle rose? c’è un gusto particolare a prepararla, una strana soddisfazione…. sei stata bravissima.
    mi raccomando, continua così.
    ma oggi nn è il giorno della ricetta toscana su mik? ho sbagliato data?
    baci
    babs

  8. What a lovely idea and thank you for the english! We have many roses here at the Adobe and it would be a nice way to honor them. Thanks, s

  9. @ Imma: hai ragione.. chissà cosa ho azzeccato questa volta? Mah!

    @ Marsettina: poi mi sbizzarrirò con altri ingredienti per il ripieno, son curiosa

    @ Virgina: grazie mille! Apprezzo molto che tu lo dica!

    @ Sara: già, era contanta, ed effettivamente lo era anche il babbo, la nonna, la zia, la sorella.. è sparita la torta!

    @ Betty: sarà stata la fortuna dei principianti la mia?

    @ Mariarita: ti ringrazio per la fiducia, baci

    @ Onde: ti ringrazio e spero che mamma sì, abbia tanti altri motivi di orgoglio.. io lo sono sempre di lei!

    @ Chiara: corroooooo!

  10. @ Nicole: stamani l’ho detta a mamma e si è messa a ridere anche lei! Quanto hai ragione!

    @ Mariù: la prossima volta allora la provo anche io, vediamo come viene!

    @ Minnie: prova prova prova! Dai retta a chi se ne intende (Giulia, Babs, Roberto, quelli che mi hanno incoraggiata) e prova!

    @ Valli: cosa significa non mi finisce del tutto? E se ti metto un ripieno di banane?? Ehh??

    @ Babsina: che coraggiosa a cominciare con questa ricetta nella tua vita da autonoma!

    @ S.Stockwell: thank you for beeing always such a nice reader!

    @ Genny: è vero, la soddisfazione è enorme, avrei già voglia di farne un’altra!

    @ Lady Cocca: poi fammi sapere come ti viene!

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