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A cake for dummies

Hai presente quando guardi il monitor del piccì in cerca di ispirazione e.. niente? come quando a scuola dovevi fare un tema o una descrizione ed eri pronta con il foglio bianco, la penna in mano e le migliori intenzioni di emulare, che so, Dacia Maraini, e… nulla? Ecco, oggi mi sento così.

Stamani in macchina mentre ascoltavo gli ABBA mi dicevo: oggi gran post, voglio presentare la torta sarda di Sigrid a dovere, voglio fare una bella introduzione, oppure fare un post carino di ringraziamento per chi passa di qui e apprezza le mie ricetta anche senza dire nulla, oppure tentare uno di quei post simpatici, che ti fanno ridere e dire ‘bada questa che simpatica che è!’… ma nulla! Quindi forse la cosa migliore è parlare direttamente della torta sarda!

Avevo letto in tanti blog che è una torta a prova di imbranati, una cake for dummies, potrei definirla, e quindi avevo deciso di provarla, per vedere se e dove entrava in gioco questa sua peculiarità. Bene, è semplicissima negli ingredienti, nel loro dosaggio e reperimento, nell’impasto e nella cottura, delicata e vera nel sapore.

E, soprattutto, viene bene anche se… scegli uno stampo da plum cake visibilmente troppo piccolo, che fa tracimare l’impasto in cottura dai bordi come la lava da un vulcano hawaiano, placida e tranquilla ma costante, così che sei costretta ad aprire il forno ogni 3 minuti per raccogliere con un cucchiaio l’impasto che scappa dal suo stampo.

Viene bene anche se provi a ributtarlo dentro sempre con lo stesso cucchiaio, a rigirare i lembi della carta da forno per evitare che facciano da scivolo alla lava, già di per sè fluida e vigliacca.

Viene bene anche se devi giustificare all’universo mondo che quel puzzo di bruciato che si sta diffondendo per casa non è la torta, no, poverina, lei cuoce bene, ma l’impasto fuggiasco che si è abbarbicato al fondo del forno e che sta bruciando, diventando del colore delle pietre laviche hawaiane, per rimanere in tema.

Quindi, l’unica avvertenza che mi sento di darvi è quella di utilizzare uno stampo grande da plumcake, o magari quelli da ciambellone, così che per lo meno potete sempre fare le fette quadrate, belline per questo tipo di dolce. Se non è così, riducete un po’ le dosi, altrimenti vi ritroverete come me a fare un’esperimento di fisica e dinamica dei flussi all’interno del forno!

Riporto qui la ricetta di Sigrid, infallibile!

Io ho usato la ricotta di capra anziché quella di pecora, come richiesto dalla ricetta. Avevo una vaschetta di ricotta freschissima e biologica di Camporbiano ed ho usato quella, che ha donato al dolce un sapore inconfondibile, forte certo, ma veramente ottimo per chi piace.

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Torta sarda di ricotta

Portata Dolce
Cucina Italiana
Preparazione 10 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 50 minuti
Porzioni 8
Chef Sigrid

Ingredienti

  • 300 g di farina
  • 300 g di zucchero
  • 300 g di ricotta di capra freschissima
  • 3 uova
  • 1 limone
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo per spolverare

Istruzioni

  • Lavora zucchero e ricotta insieme con una forchetta. Aggiungi i tuorli, la buccia grattugiata del limone e il succo del limone, poi farina e lievito. Monta a neve gli albumi ed aggiungi anche quelli.
  • Versa in uno stampo da plumcake e inforna a forno caldo a 180°C e cuoci per 40 minuti finché la torta non è dorata o uno stecchino infilato nel mezzo ne esca asciutto.
  • Mangia fredda spolverata di zucchero a velo.
  • Si conserva benissimo per più giorni ed è ottima per colazione o merenda.
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This Post Has 26 Comments
  1. davvero niente male questa torta, e poi io amo la ricotta quindi fa proprio per me direi!
    bcai e buon fine settimana.

  2. Sembra proprio buona buona! ti sei impuntata, ma alla fine ti è riuscita benissimo!
    soffic ee con un bichierone di latte..sai che merenda!!
    ti facciamo compagnia allora??
    intanto un bacione

  3. Juls: cos’e’ quella roba bianca nel bicchiere? Mica latte freddo? E magari di frigo?
    Ma che stomaco hai? 🙂
    🙂

    Buona fine di settimana!!

  4. mi hai fatto ridere!!! ti immagino col cucchiaio mentre tenti di raccattare il fluido lavico che cade nel forno!!!ah ahaha!! dalle foto drei che ne è valsa la pena!!!
    bacio
    Silvia

  5. @ Betty: adattissima, puoi variare l’aroma, inserire gocce di cioccolato… ma la ricotta ci sta veramente bene!

    @ Manu e Silvia: sì, adattissima anche per la merenda col bicchierozzo di latte!

    @ CorradoT: ehm…. sì! è che sono analcolica al 99% e volevo usare un bel bicchiere… quindi c’ho messo il latte, di quello che lascia i baffi alla bocca!

    @ Katty: certo che sei invitata! vedi quante fette ci sono! baci

    @ Silvia: è tutto veroooo!!! mi ci voleva la maschera da saldatore, tipo novella Flashdance, ma ne è valsa la pena! baci

  6. Senti, cara, avrà anche tracimato, ma quello che è rimasto intatto mi sembra eccezionale!!! Dev’essere morbidissimo, proprio adatto per essere pucciato nel latte!

  7. anche a me capitano giornate cosi e allora mi limiti a descrivere semplicemnet quello che ho postato,cmq questa torta è una favola perfetta per tutto!!baci imma

  8. Ecco la torta perfetta per il mio stampo da ciambella un po’ troppo grande nel quale le ciambelle vengono sempre troppo basse!!!!
    Ciao e buon w.e.

  9. Buon pomeriggio Juls!
    Mi hai fatta morire dal ridere con quella storia dello stampo troppo piccolo. Mi immaginavo la scena di te che con un cucchiaio raccogli l’impasto e lo ributti dentro!!! Avrei voluto esserci… 😉
    Dalle foto sembra una torta davvero molto buona nella sua bella semplicità.
    Nella lista delle cose da provare del tuo blog ci metterò anche questa (io da Sigrid non l’avevo vista…).
    Ti auguro un buon fine settimana!

  10. troppo divertente l’idea di te che combatti con il tuo cake:)))))
    delizioso provo a farlo segnando bene di nn usare uno stampo troppo piccolo:))))
    bacii e buon fine settimana!

  11. Giornate cosi’ danno ottimi risultatati! Anche a me piace molto questo dolce soffice, semplice ma delizioso.

  12. Come ti capisco…spesso mi capita di arrivare al lavoro accendere il pc per disegnare e lo sguardo si perde nel vuoto….voglia zero…e succedeva davvero a scuola o ora quando sei davanti al frigo o davanti ad un pacco di farina…buio!!!!
    Poi all’improvviso ti si accende la lampadina…proprio come è successo a te!!!
    Il tuo plum alla ricotta lo devo provare…deve essere squisito!!!
    Ciaooo e buon we Lady cocca

  13. Tu non sai quante volte capita a me di accendere il pc….aprire “nuovo post”……..ed esclamare: e mo’ che scrivo??? 😀
    Buona la tortaaaa ;-9….se passi da me c’è un giochino da fare…
    Bacioni

  14. come leader assoluto dei cake dummies, questo dolce diventerà mio e lo eseguirè fino alla nausea!!!
    grazieee!!!! i miei amici si sono stufati di mangiare solo ciambelloni all’olio … ehe ehe

  15. ahahah!!VUOTO TOTALE!! AAHAHA!!…io arrivo sempre tardi, come mimino sarà già finito questo cake!tra l’altro, insieme al dolce dei vasetti era l’unico dolce che mangiavo da bambina,anche se coi sardi non c’ho mai avuto a che fare!mah!Buona settimana, baciiiii

  16. Bè, ci sei riuscita benissimo a fare la tua bella introduzione e mi hai fatta anche sorridere.
    Me la ricordo questa torta del Cavoletto, è una di quelle che volevo provare da tanto tempo anch’io e invece ancora non l’ho mai fatta… sara questa la volta buona?
    Buona giornata!
    m.

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