La torta di carote e mandorle. Viaggiando tra i ricordi…

luglio 17, 2014

Torta di carote e mandorle

Ci sono tre torte di carote nei miei ricordi.

La prima torta di carote che ho ordinato in un inglese stentato risale a più di dieci anni fa. Estate 2002, la mia prima vacanza con le amiche all’estero, un agosto tranquillo tra gli esami di semiotica di luglio e l’esame di comunicazione giornalistica di settembre. Eravamo quattro avventuriere con lo zaino in spalla e l’Irlanda era la nostra America. Ci trovammo in un paesino sperduto nella penisola di Dingle, non ricordo il nome ma ricordo benissimo una strada in discesa che digradava verso il mare, con una doppia fila di case colorate ai lati.

Prima di riprendere l’autobus per raggiungere l’ostello ci sedemmo in un café locale, con le pareti in legno dipinte di bianco e una libreria di libri usati in un angolo. Ordinai una fetta di torta di carote, generosa e densa, con uno spesso strato di formaggio al limone. Di quella torta mi è rimasto il profumo di spezie, insolito per i dolci a cui ero abituata, avvolgente e caldo.

La seconda torta fu un mio esperimento. Autunno 2003, poche settimane prima della laurea. Io e Laura, mia migliore amica dai tempi dell’Università, insieme in ogni esame e ovviamente anche per la discussione della tesi, andammo a Firenze a cercare un vestito adatto per l’occasione, l’ultima cosa da fare prima del gran giorno. Sull’autobus urbano di Firenze tirai fuori un tupperware di plastica con dentro quadrotti di torta di carote e noci che avevo preparato il giorno prima. Sapeva di traguardi conquistati e di amicizia.

Di quella torta mi è rimasta la consistenza densa e umida, che anche in un pomeriggio uggioso di novembre mi riportò in vacanza in Irlanda. Read the rest of this entry »

Luglio. Torta di farina di mais e limone

luglio 8, 2014

Torta di farina di maisLuglio è il mio mese speciale. È un mese pieno di estate e vacanza, più intenso e profondamente radicato nell’estate di giugno, più spensierato di agosto perché l’autunno è davvero troppo lontano perché possa far annusare l’odore di bosco o di venti di tempesta. Luglio è un mese in cui possiamo ancora programmare l’estate, perché è appena iniziata, in cui le giornate sono ancora lunghe, in cui possiamo sederci sulla soglia di casa la sera a chiacchierare, o a mangiare un gelato, per godere degli ultimi minuti di luce.

Ho sempre avuto un debole per lui, questo mese biondo di grano, con gli occhi azzurri di cielo. Era il mese in cui cominciavo a colorarmi, in cui i segni della canottiera facevano da cartina di tornasole, a marcare i miei progressi giorno dopo giorno.

Luglio è il mese del mio compleanno, solo per questo lo amo di un amore bambino, il mese più bello dell’anno perché proprio alla fine, prima di agosto, arriva il giorno più emozionante dell’anno, dove cresco, cambio, e mi rafforzo.

Luglio da qualche anno a questa parte è il mese delle piccole fughe a Londra, a respirare l’aria frizzante della metropoli che più mi affascina. Lo scorso anno sono stata pochissimo per partecipare al Food Blogger Connect, quest’anno andrò per un weekend lungo a fare la turista, a vedere tutti i musei, perché – vergogna mi colga – ogni volta di fronte alla scelta tra Borrough Market e Tate Modern sono svicolata tra le bancarelle di uno dei più vivaci mercati del mondo.Ma questa volta andrò con un ragazzo appassionato di musei, che mi riprenderà per la collottola se davanti alla National Gallery tirerò dritta in cerca di un piccolo café in cui sedermi a far finta di essere una londinese. Read the rest of this entry »

Crespelle di grano saraceno. Sere d’estate

luglio 1, 2014

Crespelle di grano saracenoFacciamo le crêpes? Lui se ne esce così in un tranquillo sabato pomeriggio estivo, uno di quelli tipicamente italiani. Passeggiata in centro a Firenze, un caffè freddo, qualche progetto che prende forma, l’ombra dei palazzi che rinfresca e il fiume di turisti che ti passa accanto, con lingue diverse, gelati di ogni gusto, guance accaldate e sorrisi estasiati.

Avevo due strade. Fare una cosa semplice e tenere un profilo basso, per stare ancora un’ora in giro in centro, o scegliere la via più complessa, ma saporita. Vi lascio indovinare quale ho scelto. Ogni occasione in cucina è un’occasione che va sfruttata. Non è solo questione di mangiare bene, anche se quello è la base di ogni mio ragionamento. È che ogni volta hai in mano ingredienti, sapori e profumi che ti possono far viaggiare, che possono trasformare un tranquillo sabato casalingo in un viaggio nel tempo e nello spazio. Se le menti che sognano e viaggiano sono due, vengono fuori piatti che hanno il potere di portarti in vacanza.

Le crespelle della sua idea iniziale sono diventate crêpes di grano saraceno, con uovo al tegamino, prosciutto arrosto e verdure grigliate. Ricordano le crêpes au sarrasin della cucina francese. Ho dei ricordi ancora vividi della mia unica settimana passata in terra francese, in Provenza, e sono quasi tutti legati ai mercati e a quello che ho mangiato.

Poche uova fresche, le verdure de Il Ceppo Firenze appena arrivate e un giardino profumato di basilico e fiori estivi hanno completato la magia. Read the rest of this entry »