Schiacciata toscana alle noci. Che soddisfazione!

Schiacciata alle noci

La schiacciata all’olio in Toscana è un elemento di culto: c’è chi la vuole soffice e poco unta, chi la preferisce croccante e bassina, quelli per i quali l’olio invece non è mai troppo, chi la cuoce solo su pietra e chi non ne può fare meno, perché è capace di riportarci con un morso al tempo dell’infanzia e delle merende a scuola.

Da piccolina a San Gimignano spesso con mamma e zia si attraversava tutto il paese, da Porta San Giovanni, vicino alla quale abitava nonno Remigio, a Porta San Matteo, un sali e scendi lungo strade medioevali di pietra grigia, per andare a comprare la schiacciata del forno di Boboli, ancora la migliore che abbia mai mangiato. Era soffice, croccante, unta al punto giusto e con la giusta dose di sale che andava a contrastare la mollica morbida e quasi dolce.
Era buona allora, ed era buona anche quando mamma era piccola: mi racconta che la mattina dovevi far le corse per arrivare in tempo e trovare ancora un pezzo di schiacciata rimasta.

In estate al mare ogni mattina babbo andava in bicicletta al forno vicino al porto a Castiglione della Pescaia, comprava una decina di pezzi di schiacciata al rosmarino e ce li riportava poi quando eravamo già in spiaggia, la nostra seconda colazione dopo un bagno interminabile, quando uscivamo dall’acqua costretti dalle mamme che ci facevano notare che avevamo ormai le labbra blu per il freddo.

Quando facevo le medie, invece, la mattina babbo mi lasciava alla fermata dell’autobus in un paesino vicino a casa andando a lavoro. C’era un forno, e c’è ancora, con la coda fuori di ragazzi a comprare la colazione per la scuola. Potevo scegliere la schiacciata all’olio, quella ripiena, quella sottilissima e croccante oppure quella più alta, che implorava a gran voce di essere farcita di mortadella.

Oggi devo limitare il consumo di glutine e lieviti, ma se ogni tanto voglio concedermi uno strappo alla regola, la schiacciata all’olio me la faccio da sola.

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