Mamma posso invitare un’amica a pranzo? Cotolette con panatura di nocciole

novembre 24, 2014

Cotolette di maiale con panatura di nocciole

Ho una mamma e una nonna dal cuore d’oro. Fin da quando ero bambina hanno sempre accettato con entusiasmo la mia proposta di invitare una o più amiche a pranzo, per poi fare i compiti insieme nel pomeriggio.

Sapete bene che io abito in campagna, quindi avere degli amici a pranzo aveva una trafila burocratica di tutto conto. I genitori dei miei amici dovevano mettersi d’accordo fin dal giorno precedente con gli autisti del pulmino per far sì che anche le mie compagne potessero salire sullo scuolabus giallo, quello che dopo la scuola se ne andava verso la campagna. La mia gioia di bambina cominciava qui.

Ero sempre emozionata all’idea di condividere quel viaggio di più di mezz’ora che ogni giorno mi portava da scuola a casa. Per chi non era abituato a quel tragitto lungo, tra campagne, strade sterrate e paesini era quasi come una gita. Per me invece di solito erano momenti in cui sognare a occhi aperti: giochi, una sorellina, capannini sull’albero, Natale… ho cominciato presto a ricamare grandi sogni!

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Dagli affreschi medioevali alla tavola: tagliatelle paglia e fieno con ragù di cinta Senese

novembre 18, 2014

Tagliatelle con ragù di cinta

Ultimamente passo diversi giorni a settimana a Firenze. La pappa al pomodoro la preferisco fatta secondo la tradizione fiorentina, piuttosto che come me l’ha insegnata nonna, alla maniera senese… Rimango però profondamente legata alla mia terra e alle mie tradizioni culinarie, nate in quella zona intorno a Siena, fatta di olivi, vigneti, colline dolci, casolari sparsi e strade bianche.

Questa è terra di persone schive, di frantoi e cantine, di zuppe di pane e fagioli, di erbe di campo raccolte lungo il ciglio della strada, di ricciarelli, panforte e cavallucci quando viene Natale, delle frittelle di San Giuseppe fatte di riso, di trippa e di cinta senese.

A Siena, nel Palazzo Pubblico che affaccia su Piazza del Campo, c’è il famoso affresco del Buon governo dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel 1.300. Nel lato dedicato agli effetti del buon governo in campagna c’è un contadino, vestito nella foggia del tempo, che spinge un maiale di cinta senese. L’animale è ritratto con precisione e autenticità, caratterizzato dalla fascia bianca che gli cinge il petto e dalle zampe anteriori a loro volta bianche.

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La cotognata per Natale e il mercato di Greve in Chianti

novembre 14, 2014

Mercato a Greve in Chianti

Io e Eleonora siamo partite con l’intenzione di fare un giro veloce, vedere cosa c’è a Greve in Chianti in questo mercato nuovo per noi e tornare a casa, magari con qualche etto di castagne buone. Appena arrivata avevo un passo baldanzoso, leggero, ispirata anche da una giornata che si prospettava piena di sole e un pranzo in famiglia poco più tardi.

Un’ora più tardi sono tornata alla macchina trascinando a fatica quattro buste piene di frutta, verdura, pane, ceramiche, fiori, una ghirlanda, bacche e conserve… Oltre al portabagagli della macchina pieno, tornavo a casa con gli occhi colmi di colori e sorrisi,  il cuore straripante di riconoscenza per quello che la Natura ci regala, di stagione in stagione, e la mente in subbuglio per tutte le idee che erano nate lì, tra una cesta di mele cotogne e un vaso in ceramica fatto a mano.

Marroni belli, sodi, del Casentino o del Mugello, che sono finiti direttamente nel forno a legna, dopo le pizze, e hanno chiuso più di un pranzo o una cena con il loro buon sapore dolce e affumicato. Cipolle brillanti nei loro vestiti rosa e porpora, che sembravano arrivare direttamente da una sfilata di moda. Tutto era fresco, vivo, pronto per essere trasformato in qualcosa di buono che potesse dare conforto e amore. Read the rest of this entry »