Arancine di riso con asparagi, uovo e taleggio. Una vita fa, il sapore dell’estate.

aprile 17, 2014

Arancine di riso con asparagi e taleggioChe sapore ha l’estate? Me ne vengono in mente diversi, mutevoli come le onde del mare. Ultimamente direi pasta con le melanzane, il ricordo più vivido dell’estate passata in una casa sulla spiaggia in Maremma. Da piccola avrei detto cocomero, schiacciatina con il rosmarino o bomboloni alla crema. Durante il periodo dell’università l’estate ha avuto per un breve periodo il sapore delle arancine di riso siciliane, il profumo dei gelsomini e i colori sbiancati dal sole di una vacanza in agosto a Pachino, la punta più meridionale della Sicilia.

Quante volte negli anni successivi ho sognato quei piccoli momenti perfetti di una vacanza con gli amici. Passavamo le ore più calde in spiaggia, come si addice a quattro giovani che non avevano capito nulla della tempistica della giornata, sempre immersi in acqua, per poi risalire a Pachino nel tardo pomeriggio. Prima di cena ci fermavamo sempre al bar Ciclope, proprio nella piazza centrale del paese. Aveva tanti tavolini sistemati sotto agli alberi che ci davano un po’ di fresco con la loro ombra. Era il momento della merenda, con i capelli ancora appiccosi di sale, la pelle ancora profumata di mare e quella spossatezza rilassata che solo una giornata passata in acqua può darti.

Al solito ordinavamo un’arancina, una granita e spesso anche un cannolo. E passavamo l’ora più divertente dell’intera giornata lì, a fare quella che passava da merenda a aperitivo, per poi correre a casa della nonna di Laura dove ci aspettava anche la cena. Come dire di no. Read the rest of this entry »

Torta di semolino e cioccolato. Un dolce per Pasqua e per festeggiare un nuovo libro

aprile 15, 2014

Torta di semolino e cioccolato

Sono scesa alla fermata giusta della metro, ho camminato un po’ su quella strada sconosciuta di Milano e ho iniziato a pensare che forse avevo sbagliato direzione. Mi aveva detto che avrei riconosciuto la torre, ma io non la vedevo. Ho spiato con poca disinvoltura dentro ogni atrio che incontravo lungo la strada, sperando di riconoscere un logo, di trovare un segno che mi dicesse che ero nel posto giusto. Finché finalmente non l’ho trovato, sono entrata piena di emozione, ho detto il mio nome e mi hanno dato un badge da visitatore. ‘Attraversa il cortile e poi sali all’undicesimo piano’. Beh, credo che fosse l’undicesimo piano, ma poteva essere anche il settantesimo, tanto ero emozionata.

Sono uscita e l’ho vista, ecco la torre RCS, un grattacielo che mi intimidiva e allo stesso tempo mi faceva sentire orgogliosa di essere lì. In ascensore un gruppo di persone mi ha fatto posto, mi ha chiesto ‘A che piano va?’ e in quel momento mi sono davvero sentita dentro un film. Quando la porta si è aperta al mio piano ho trovato tutto quello che puoi immaginarti quando pensi ad una redazione. Libri, libri, ancora libri, gente intenta a lavorare, colori, appunti, ancora libri. Eccomi nella redazione BUR.

Un’ora dopo sono uscita, avevo un passo così leggero che mi sembrava di poter volare. Ho preso il telefono e alle prime 4 persone che ho chiamato ho urlato senza nemmeno aspettare il pronto: faccio un libro! Così adesso posso urlarlo anche a voi: faccio un libro con BUR! Read the rest of this entry »

Zucchine rotonde ripiene di tonno. Un segreto ben custodito.

aprile 11, 2014

Zucchini ripieni

Nonna usa un tegame alto, lo stesso da sempre. Da quando ricordo di aver assaggiato per la prima volta le zucchine ripiene di tonno, ricordo anche quel tegame. Negli anni ha perso un manico, ma rimane, secondo la sua opinione, il tegame perfetto per fare le zucchine. Ha il fondo spesso e una capienza sufficiente per cuocere due zucchine a testa, più una da lasciare da parte per quando babbo torna la sera da lavoro. Perché lei lo sa cosa gli piace, e le verdure ripiene non lo lasciano mai indifferente.

Per quanto nonna cerchi di nascondere il tegame, di farlo passare inosservato dietro ad altre pentole sul fuoco, ormai lo riconosco e so cosa contiene anche prima di essere catturata dal suo profumo di primavera. Appena sono pronte, mi avvicino furtiva con una forchetta in mano e cerco di staccare un po’ di ripieno dalla cima di ogni zucchina, come può accorgersene? Con un cucchiaio poi ricopro le zucchine con un po’ del loro sughetto saporito, sperando così di nascondere il furto.

Quando nonna porta le zucchine in tavola mi guarda sempre con complicità. Son sicura che il nostro segreto è in buone mani. Read the rest of this entry »