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Crostata di pesche bianche e lavanda

Ci sono tante cose che mi rendono felice.

Una serata al cinema a vedere un film Hollywoodiano, di quelli che attendi per mesi e che ti danno i brividi fin dai titoli di testa, interpretato dalla tua attrice preferita, quella a cui vorresti segretamente assomigliare, un sacchetto di popcorn al caramello, gli occhiali per vederci bene da lontano e non perdere un fotogramma, la tua migliore amica nella poltrona accanto e due ore da passare al buio, tra commenti a mezza voce e risatine.

Una giornata di vento e di cielo turchese, con le nuvole bianche che corrono in alto, gli alberi che parlano tra loro in una lingua antica, i rami che si toccano e si intrecciano, la mente che si libera degli affanni e l’aria che diventa più leggera.

Un pomeriggio inaspettato a casa, 4 ore regalate, una lista di cose da fare che si assottiglia, il tempo per rimettere a posto uno scaffale o i libri che si accumulano pigri sul comodino, per fare una telefonata che si rimandava da troppo tempo o semplicemente per fare due coccole a Kira, che da vecchierella diventa ancora più dolce, con gli occhi profondi, riconoscenti e buoni.

Il profumo della lavanda, che mi porta all’istante in vacanza,  che sia il mio giardino o un paesino immobile in un pomeriggio provenzale, con le persiane colorate, i fiori alla finestra, l’edera attorno alla porta e i passi che risuonano nei vicoli di pietra.

Preparare una torta di frutta, usando le pesche più mature, le uova codice 0, la farina e il burro biologici, per sentirsi subito un po’ più buoni, un po’ più amati.

Questi flash spesso mi passano per la testa, a volte si sovrappongono e vengono fuori degli ibridi che mi regalano appunto una delle cose più belle, un momento di pura estasi e felicità.

E così, l’altro giorno sono passata inavvertitamente molto vicina all’aiuola della lavanda, strusciando le mani tra i fiori: il profumo violetto della lavanda mi ha avvolta e subito mi ha fatto pensare alle pesche, bianche e profumate. E poi l’idea della torta è nata spontanea, un’associazione di idee felice, semplice e istantanea.

Non so voi, ma quando una torta mi viene proprio come me la aspettavo, comincio a sentire un calore dentro, un senso di sicurezza e invincibilità, che mi regala 5 minuti di benessere… proprio come un massaggio rilassante, trovare il libro che cercavo a sconto su Amazon, cogliere la frutta dall’albero, scattare una foto che è come la vedevo o un abbraccio spontaneo e disinteressato di una delle mie nipotine onorarie (Laura, Sara, Santina, Denise e Giada, belle de zia!).

E se adesso volete godere di 5 minuti di benessere anche voi, ecco la ricetta (non vi lasciate spaventare dalla lunghezza, è molto semplice da fare, sono solo stata molto dettagliata nel raccontarla!)

CROSTATA DI CREMA, PESCHE BIANCHE E LAVANDA

Ingredienti per la frolla alle mandorle:

  • 100 g di mandorle, sbucciate e tostate
  • 150 g di zucchero
  • 200 g di farina 00
  • 150 g di burro, freddo a cubetti
  • 1 uovo, leggermente sbattuto

Ingredienti per la crema:

  • 8 tuorli
  • 1 l di latte
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di maizena
  • buccia di 1 limone

Ingredienti per decorare:

  • ca. 15 pesche bianche di media grandezza, non troppo mature
  • qualche rametto di lavanda
  • qualche cucchiaio di zucchero

Facciamo la frolla alle mandorle…

  1. Frulla le mandorle, precedentemente sbucciate e tostate, con un cucchiaio di zucchero, con impulsi rapidi e ripetuti del frullatore, in modo da non surriscaldarle, così che non rilascino il loro olio.
  2. Mescola la farina con le mandorle tritate e lo zucchero, poi metti il burro a cubetti nel centro e comincia a sfregarlo con la farina, fino ad ottenere un impasto bricioloso.
  3. A questo punto aggiungi l’uovo leggermente sbattuto, mescola velocemente finché l’impasto non sta insieme, forma una palla, schiacciala leggermente e mettila in frigo per almeno un’ora, avvolta nella carta da forno.

Facciamo la crema…

  1. Versa il latte in un pentolino con 6 cucchiai di zucchero e la buccia di un limone (solo la parte gialla, altrimenti quella bianca è amara) e porta ad ebollizione. Appena prende il bollore, togli dal fuoco.
  2. Monta i tuorli con i 2 restanti cucchiai di zucchero. Aggiungi anche la maizena e mescola bene per eliminare tutti i grumi.
  3. Filtra il latte e versalo a filo sui tuorli, mescolando continuamente con una frusta per evitare che impazziscano.
  4. Rimettere sul fuoco e cuocere la crema a bagno maria finché la crema non vela il cucchiaio, quindi circa 15 minuti.
  5. Togliere dal fuoco, coprire con una pellicola e far raffreddare completamente.

… e ora finiamo la crostata

  1. Preriscalda il forno a 180°C.
  2. Togli la frolla alle mandorle dal frigo, stendila con l’aiuto di un mattarello e di un po’ di farina e fodera uno stampo rotondo da 26 cm o due stampi rettangolari da 10×30 cm.
  3. Bucherella il fondo della crostata.
  4. Coprila di crema e poi disponi le pesche sbucciate e tagliate a fettine sottili sulla superficie.
  5. Cospargi la superficie con qualche cucchiaio di zucchero e un rametto di lavanda sbriciolato.
  6. Cuoci per circa 30 minuti, finché la superficie non comincia a diventare dorata.
  7. Lasciala raffreddare e servila cosparsa sul momento di abbondante zucchero a velo.

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This Post Has 63 Comments
  1. Adoro il profumo della lavanda, che mi riporta, come quello del rosmarino, all’infanzia (ho circa 200 foto in cui mio padre mi strofina rametti di erbe aromatiche e fiorellini sotto il naso… troppi stimoli odorosi :D)… questa crostata profuma di buono, di autentico! Ottima idea, come sempre..

    1. che bell’immagine!! bellino il tu babbo, sai che lo faccio sempre anche io con le mimmine che mi vengono a volte a trovare? mi piace far loro sentire gli odori fin da piccoline, in modo che imparino!

  2. Bellissimi i pomeriggi liberi inaspettati, hai ragione tu, sembrano regali… E, come te, anch’io ne approfitto per fare cose per le quali non ho mai il tempo, tra cui, come te, i dolci alla lavanda. Sembra strano quanto siamo telepatiche, il mio lo pubblicherò domani… la tua torta è decisamente più elaborata della mia, dev’essere buonissima!

    1. bene, domani corro a leggerla, perché i dolci alla lavanda proprio mi piacciono tanto. Come sempre non mi stupisco del nostro essere in connessione, siamo anime simili!

  3. Bellissima questa crostata, le torte così sono proprio quelle che mi sanno più di casa, di famiglia…. che emozione il tuo racconto sui momenti di felicità, cose semplici che fanno davvero la differenza!

  4. Mi servirebbe tutta la tua lista di cose che fanno stare bene e che sottoscrivo per tirarmi su in questo momento. Anche una fetta di questa meravigliosa crostata non sarebbe male. La foto con le pesche mi ha strappato una lacrima. Bellissima. Un grande bacio, Pat

  5. ci sono tante cose che mi rendono felice… una di queste sei tu!!!
    leggerti è un tuffo nel meraviglioso mondo di Juls, le tue parole, le tue foto, le tue descrizioni, le tue ricette!!! riesci a regalarmi sempre bellissime sensazioni
    grazieeee!!!!!!!!

  6. Adoro le pesche bianche e il profumo della lavanda, devo assolutamente provarne anche il gusto facendo questa meraviglia di crostata.

  7. cara Giulia…vorrei tanto condividere un pomeriggio come questo, perchè dev’essere un concentrato di felicità!
    Torta bellissima, le pesche bianche sono le mie preferite.
    Un abbraccio
    sara

  8. le cose più semplici alla fine sono quelle che danno più piacere…tremendamente invitante questa crostata, un abbinamento di sapori che mi intriga tantissimo
    Un bacione
    fra

  9. A volte desidererei avere la tua stessa consapevolezza… in effetti resto ammaliata dal vento che soffia fra gli alberi, da una lista che si assottiglia da una colonna di libri che mi aspetta, ma non ne sono stata consapevole fino ad ora.
    La torta è meravigliosa e anche se ometterò la lavanda mi perdonerai, a presto

    1. il vento… mi son resa conto che ogni volta che soffia forte c’ho un fremito dentro, come se sapessi che qualcosa sta per succedere. Ho cominciato ad aspettarlo questo vento, con impazienza.. da lì ho capito che mi rende felice!

  10. Giusto per rimanere in tema di venti….io dico sempre alle mie bimbe che quando cambia il vento qualcosa sta per succedere….alla Mary Poppins che arriva o se ne va…per intenderci. La lavanda con le pesche….Giulia non ci avrei mai pensato. Adoro quel colore, quell’odore….la mia casa un pò provenzale ha tanto di piantina sul davanzale e un quadretto con quei campi….troppo invitante per non provare…settimana prossima, in vacanza, sarà la prima cosa della lista che farò. Bacioni…

  11. Cavoli che raffinatezza e che foto stupende. Bravissima… non finirò mai di scoprire blog appassionati e ricchi di idee, ricette e amore per la vita e la cucina.
    A presto.
    Mari

  12. Racconto splendido a parte, mi ha incuriosita moltissimo l’abbinamento pesche e lavanda, un sapore ed un profumo che adoro.
    Mi metteró presto ai fornelli, perchè anche la frolla alle mandorle ha il suo perchè nella ricetta.
    Mi sa che ti è rimasta nella tastiera la fase dell’aggiunta della maizena nella crema!;)
    Un bacetto!

  13. la tua poesia, come sempre, si riversa poi nei piatti…ma io che osn prosaica ti dico che , ecco questa crostata ora mi renderebbe felice non poco:D

  14. la cosa che mi fa più piacere in queso periodo è un pomeriggio a casa inaspettato 🙂
    certo anche un risultato perfetto o ‘come me lo immaginavo’ mi fa sentire grande 🙂
    la tua torta è perfetta sia per la riuscita che per il sapore immagino
    super brava!

  15. non sono semplici ricette…ma sono momenti di vita…in cui le ricette sono di contorno a situazioni, amiche, stati d’animo…belle descrizioni…e buona la torta…

      1. Grazie a te Giulia per il bel blog…ultimamente ne sto visitando molti…tante ricette, tante foto e tante persone che hanno deciso di mettersi alla prova unendo i loro interessi (cibo, cucina e foto!)…il tuo è anche molto “personale”…il che non guasta (ho letto il tuo post della palestra e sto ancora sorridendo…complimenti!

        PS: se ti ricordi la ricetta per la marmellata di rose…Grazie!!!!!!!!!

  16. questa meraviglia mi ricorda qualcosa…. è fantastica Giulia e come vorrei tornare tra le tue meravigliose collineeeeee… un bacio e saluta kira da parte di francesco! 🙂

  17. Che bel post 🙂
    Mi piace moltissimo il set, lo trovo di carattere e suggestivo. Mi dà una sensazione di raw-ammorbidito… {strano a dirsi, ma non riesco a renderla in maniera migliore!}.
    Complimenti e buon pomeriggio,

    wenny

  18. Lo so, arrivo in ritardo, ma te lo dovevo dire….sei una romanticona-simpaticona, ad avercene di persone come te vicino! =) buona la torta di frutta (aaa. cercasi lavanda disperatamente), io le adoro =)
    ps. Che film è??? Lo voglio vedere anche iooooo!

  19. Ciao Giulia, questa crostata mi piace moltissimo. Mi chiedevo solo se la crema non resti troppo liquida con soli due cucchiai di maizena per un litro di latte e se non sia molta per una torta soltanto. Scusami se ti faccio queste domande ma non vorrei assolutamente sbagliare, è per un’occasione a cui tengo e vorrei che andasse tutto bene. Ma se dici che è tutto giusto mi fido assolutamente e la faccio esattamente così…. 😀
    Grazie. Baci e a presto

    1. ciao Viola! la crema è liquidina, non soda come la pasticcera, ma la maiezena aiuta molto e poi considera che devi cuocerla in forno, quindi come consistenza va bene.
      Come quantità forse te ne avanzerà un po’, ma nemmeno troppa, io l’ho usata tutta (mangiandone qualche cucchiaio) per le due torte lunghe 10 x 30.
      Fammi sapere come va!
      un abbraccio

  20. Scopro ora il blog_ mi piace! Cercavo ricette con i fiori….stasera faccio cena alle amiche che mi hanno aiutata ad allestire con fiori di campo e non solo l’aia dove ci siamo sposati io e Dario_ Felice di aver trovato la tua ricetta!!!!! grazie

  21. dev’essere squisita, ma certamente è bellissima, merita un piatto d’argento, posate d’argento,
    e forse un abito lungo, per tardo pomeriggio. Di gran classe, tenerla presente per ospiti difficili!!!!!

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