I tempi morti e gli gnocchi di patate

In questo primo mese dell’anno me la sono presa calma, comoda direi. Dopo il trasloco e la boccata d’aria fresca in montagna ho deciso di prendermi i miei tempi. All’inizio avevo paura, devo ammetterlo. Il primo anno da libera professionista – o meglio da appassionata di cucina che si ritrovava a vivere un sogno ogni giorno – l’avevo affrontato con incoscienza, perché tutto quello che arrivava era nuovo, eccitante, ed ero grata. Il secondo anno mi poneva – e mi pone – più incognite del primo, non è più solo avventura, dovrebbe essere anche la conferma di questa avventura, del fatto che ho scelto la strada giusta.

E i tempi morti, nella mia ottica, non li sapevo gestire. Poi ho imparato ad apprezzarli, a considerarli come una giusta ricompensa dopo un anno di lavoro, come un caffè caldo ristoratore prima di ripartire con la staffetta dei corsi di cucina e delle ricette da cucinare, fotografare, raccontare e… mangiare.

E allora i tempi morti diventano tempi di sperimentazione, o di allenamento, o di riordino mentale e logistico. Trovo nuovo posto ai grembiuli in attesa che arrivino gli allievi a riempire la cucina, mi prendo cura di qualche narciso giallo che rallegra il mio balcone anche nei giorni di pioggia, vado a pranzo da nonna e mi godo un’ora di chiacchiere, e pranzi leggeri che leggeri che non sono perché se no non sarebbe una nonna, che anche a trent’anni ti dice mangia che devi crescere…

E faccio gli gnocchi, in abbondanza, per il pranzo della domenica in famiglia ma anche da congelare. Perché i tempi morti ho imparato ad apprezzarli e a godermeli, ma d’altra parte non vedo l’ora di cominciare di nuovo a correre, e allora un sacchettino di gnocchi in congelatore sarà provvidenziale e benedetto.

Voi come li fate gli gnocchi? Nella mia famiglia gli gnocchi non sono il piatto più apprezzato, ma prova e riprova alla fine la ricetta che per noi vince è questa, la più semplice, senza uova aggiunte, e con le patate cotte a vapore in modo che non assorbano troppa acqua. Son curiosa di provarli anche con le patate fatte al forno.. chissà…

Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
 
Avrai bisogno di...
  • 1 kg di patate a pasta gialla (patate della val di chiana)
  • 250 g di farina
  • Sale
  • Noce moscata
Come si fa...
  1. Sbuccia le patate, tagliale a cubetti di circa 20 g e cuocile a vapore in pentola a pressione per 10 minuti dal fischio.
  2. Lasciale intiepidire leggermente e poi schiacciale completamente con uno schiacciapatate o con una forchetta e tanta pazienza. Elimina tutti i grumi, il segreto è tutto lì. Condiscile con il sale e con abbondante noce moscata grattata.
  3. Versa un po' di farina sul piano di lavoro, appoggia le patate schiacciate sulla farina e poi incorpora gradualmente il resto della farina. Io ne ho usata circa 250 g, poi dipenderà dalla consistenza delle patate e da come sono state cotte, se a vapore, al forno o lessate in acqua.
  4. Con le mani infarinate fai dei salsicciotti spessi circa 1 cm e tagliali con un coltello altrettanto infarinato. Puoi lasciare gli gnocchi così come sono, rigarli con una grattugia o una forchetta o schiacciarli con un dito in modo che raccolgano più sugo.
  5. Lasciali riposare in frigo per circa mezz'ora, poi cucili in abbondante acqua salata.
  6. Quando vengono a galla sono pronti, scolali e condiscili come più preferisci.

… ah! e nei tempi morti faccio anche il servizio fotografico a Wolfi, per farvi vedere come è cresciuto! Vi ricordate che micino secco che era in estate quando è arrivato?

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Comments

  1. says

    I tempi morti vedrai che diventeranno i tuoi tempi vivi, quelli in cui potrai fare cose per te…
    Adoro gli gnocchi di patate, mi fanno tanto famiglia e pranzo della domenica. Una meraviglia.
    Un bacio bella donna

  2. says

    Fatico a pensare che un vulcano di idee ed energia come te se ne stia con le mani in mano nel famosi tempi morti…
    Infatti questo post ne è la conferma, che anche in quei momenti fai 200 cose!
    La nostra ricetta degli gnocchi è con le uova, proprio per questo apprezzo molto la tua versione… Mi piacerebbe provarla.
    Buona settimana

  3. says

    fatti sempre così, l’unica cosa a cui fare attenzione sono le patate che devono essere farinose io ancora non le riconosco e chiedo al fruttivendolo, una volta usando quelle sbagliate ho aggiunto tanta farina da ottenere dei noccioli più che degli gnocchi…..figura pessima avevo anche ospiti ^__^

  4. says

    Ciao! Ti seguo da un po’, anche se non commento molto spesso. Devo proprio dirti che ammiro tutto quello che fai e che sei fonte di ispirazione per me, perchè sei riuscita a trasformare la tua passione in lavoro. Mi fai sognare ad occhi aperti, lo sai? Sono sicura, e te lo auguro, che anche quest’anno andrai alla grande!
    Buona settimana! ^_^

  5. says

    Invidio i tuoi tempi morti. Io sono anni che non ne ho. Diciamo che io ho i tempi ristretti in cui tutto quello che mi piace fare lo condenso in 12 ore la settimana.
    Goditeli perchè il tempo è la merce più preziosa che esiste al mondo.
    Gli gnocchi li mangerei in questo preciso istante.
    Un abbraccio

  6. Monica says

    anche a me gli gnocchi mi ricordano tanto il pranzo della domenica…aiutavo la mia mamma a prepararli (con uova e patate cotte con la buccia)…e me ne mangiavo un po’ anche crudi…che buoni!

  7. Monica says

    solo di patate…noi li facciamo difficilmente..la ricetta preferita in casa è con l’aggiunta di spinaci all’impasto…e fanno sempre festa!
    Vedrai che anche quest’anno raccoglierai i (buoni) frutti di tutto il tuo lavoro!

  8. Michele Mencarelli says

    Ciao, condivido in pieno tutti gli apprezzamenti che ti fanno, te li meriti davvero. Abito a Palermo ma sono nativo della Val di Chiana. Volevo chiederti se conosci il Ciambellino di Foiano o di Rigomagno (Sinalunga)e se ti è mai capitato di farli. E’ un dolce pasquale che mi fa tornare bambino. Un grosso abbraccio.

  9. says

    E’ vero Giulia, credo che se si sanno gestire i tempi morti si è fatto centro nel sapere gestire il “proprio tempo”..invece oggi corriamo, corriamo e fermarci a riflettere ci fa anche un pò paura…qui gli gnocchi sono fatti sempre da mamma…sempre con le patate e un uovo…però la noce moscata deve essere veramente un bel tocco!!! Bacioni!!!

  10. says

    E vorrei vedere, con una cuoca come te, se non mi diventa una pallina di pelo cicciottosa. :D
    Questi gnocchi mi paiono davvero uno spettacolo, per non parlare di quel ‘pettine’ per gli gnocchi ultrabello. :D
    Manco da un pò…e quanto mi sono persa!!!!
    Baci Jul

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