I tempi morti e gli gnocchi di patate

Date gennaio 28, 2013

In questo primo mese dell’anno me la sono presa calma, comoda direi. Dopo il trasloco e la boccata d’aria fresca in montagna ho deciso di prendermi i miei tempi. All’inizio avevo paura, devo ammetterlo. Il primo anno da libera professionista – o meglio da appassionata di cucina che si ritrovava a vivere un sogno ogni giorno – l’avevo affrontato con incoscienza, perché tutto quello che arrivava era nuovo, eccitante, ed ero grata. Il secondo anno mi poneva – e mi pone – più incognite del primo, non è più solo avventura, dovrebbe essere anche la conferma di questa avventura, del fatto che ho scelto la strada giusta.

E i tempi morti, nella mia ottica, non li sapevo gestire. Poi ho imparato ad apprezzarli, a considerarli come una giusta ricompensa dopo un anno di lavoro, come un caffè caldo ristoratore prima di ripartire con la staffetta dei corsi di cucina e delle ricette da cucinare, fotografare, raccontare e… mangiare.

E allora i tempi morti diventano tempi di sperimentazione, o di allenamento, o di riordino mentale e logistico. Trovo nuovo posto ai grembiuli in attesa che arrivino gli allievi a riempire la cucina, mi prendo cura di qualche narciso giallo che rallegra il mio balcone anche nei giorni di pioggia, vado a pranzo da nonna e mi godo un’ora di chiacchiere, e pranzi leggeri che leggeri che non sono perché se no non sarebbe una nonna, che anche a trent’anni ti dice mangia che devi crescere…

E faccio gli gnocchi, in abbondanza, per il pranzo della domenica in famiglia ma anche da congelare. Perché i tempi morti ho imparato ad apprezzarli e a godermeli, ma d’altra parte non vedo l’ora di cominciare di nuovo a correre, e allora un sacchettino di gnocchi in congelatore sarà provvidenziale e benedetto.

Voi come li fate gli gnocchi? Nella mia famiglia gli gnocchi non sono il piatto più apprezzato, ma prova e riprova alla fine la ricetta che per noi vince è questa, la più semplice, senza uova aggiunte, e con le patate cotte a vapore in modo che non assorbano troppa acqua. Son curiosa di provarli anche con le patate fatte al forno.. chissà…

 
Tempo di preparazione
Tempo di cottura
Tempo totale
 
Avrai bisogno di...
  • 1 kg di patate a pasta gialla (patate della val di chiana)
  • 250 g di farina
  • Sale
  • Noce moscata
Come si fa...
  1. Sbuccia le patate, tagliale a cubetti di circa 20 g e cuocile a vapore in pentola a pressione per 10 minuti dal fischio.
  2. Lasciale intiepidire leggermente e poi schiacciale completamente con uno schiacciapatate o con una forchetta e tanta pazienza. Elimina tutti i grumi, il segreto è tutto lì. Condiscile con il sale e con abbondante noce moscata grattata.
  3. Versa un po' di farina sul piano di lavoro, appoggia le patate schiacciate sulla farina e poi incorpora gradualmente il resto della farina. Io ne ho usata circa 250 g, poi dipenderà dalla consistenza delle patate e da come sono state cotte, se a vapore, al forno o lessate in acqua.
  4. Con le mani infarinate fai dei salsicciotti spessi circa 1 cm e tagliali con un coltello altrettanto infarinato. Puoi lasciare gli gnocchi così come sono, rigarli con una grattugia o una forchetta o schiacciarli con un dito in modo che raccolgano più sugo.
  5. Lasciali riposare in frigo per circa mezz'ora, poi cucili in abbondante acqua salata.
  6. Quando vengono a galla sono pronti, scolali e condiscili come più preferisci.

 

… ah! e nei tempi morti faccio anche il servizio fotografico a Wolfi, per farvi vedere come è cresciuto! Vi ricordate che micino secco che era in estate quando è arrivato?

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16 Responses to “I tempi morti e gli gnocchi di patate”

  1. Babe said:

    I tempi morti vedrai che diventeranno i tuoi tempi vivi, quelli in cui potrai fare cose per te…
    Adoro gli gnocchi di patate, mi fanno tanto famiglia e pranzo della domenica. Una meraviglia.
    Un bacio bella donna

    [Rispondi]

  2. laura said:

    Io lesso le patate con la buccia tenendole leggermente indietro di cottura, e rimangono abbastanza asciutte

    [Rispondi]

  3. kitty's kitchen said:

    Fatico a pensare che un vulcano di idee ed energia come te se ne stia con le mani in mano nel famosi tempi morti…
    Infatti questo post ne è la conferma, che anche in quei momenti fai 200 cose!
    La nostra ricetta degli gnocchi è con le uova, proprio per questo apprezzo molto la tua versione… Mi piacerebbe provarla.
    Buona settimana

    [Rispondi]

  4. Marta said:

    fatti sempre così, l’unica cosa a cui fare attenzione sono le patate che devono essere farinose io ancora non le riconosco e chiedo al fruttivendolo, una volta usando quelle sbagliate ho aggiunto tanta farina da ottenere dei noccioli più che degli gnocchi…..figura pessima avevo anche ospiti ^__^

    [Rispondi]

  5. zucchero e zenzero said:

    Ciao! Ti seguo da un po’, anche se non commento molto spesso. Devo proprio dirti che ammiro tutto quello che fai e che sei fonte di ispirazione per me, perchè sei riuscita a trasformare la tua passione in lavoro. Mi fai sognare ad occhi aperti, lo sai? Sono sicura, e te lo auguro, che anche quest’anno andrai alla grande!
    Buona settimana! ^_^

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  6. Gaia said:

    O come è bellino il gattino?!?

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  7. Jessica said:

    Che delizia!! Io li ho sempre fatti con l’uovo però, e le patate lessate con la buccia… Gnam!
    Buona settimana Giulia!

    [Rispondi]

  8. vaniglia said:

    ma sei troppo brava giulietta, che fai gli gnocchi nei tempi morti!… :*

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  9. Laura (Tutti Dolci) said:

    I love gnocchi di patate, yours look scrumptious!

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  10. Roberta | Il senso gusto said:

    Invidio i tuoi tempi morti. Io sono anni che non ne ho. Diciamo che io ho i tempi ristretti in cui tutto quello che mi piace fare lo condenso in 12 ore la settimana.
    Goditeli perchè il tempo è la merce più preziosa che esiste al mondo.
    Gli gnocchi li mangerei in questo preciso istante.
    Un abbraccio

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  11. Monica said:

    anche a me gli gnocchi mi ricordano tanto il pranzo della domenica…aiutavo la mia mamma a prepararli (con uova e patate cotte con la buccia)…e me ne mangiavo un po’ anche crudi…che buoni!

    [Rispondi]

  12. Monica said:

    solo di patate…noi li facciamo difficilmente..la ricetta preferita in casa è con l’aggiunta di spinaci all’impasto…e fanno sempre festa!
    Vedrai che anche quest’anno raccoglierai i (buoni) frutti di tutto il tuo lavoro!

    [Rispondi]

  13. Michele Mencarelli said:

    Ciao, condivido in pieno tutti gli apprezzamenti che ti fanno, te li meriti davvero. Abito a Palermo ma sono nativo della Val di Chiana. Volevo chiederti se conosci il Ciambellino di Foiano o di Rigomagno (Sinalunga)e se ti è mai capitato di farli. E’ un dolce pasquale che mi fa tornare bambino. Un grosso abbraccio.

    [Rispondi]

  14. Elena said:

    E’ vero Giulia, credo che se si sanno gestire i tempi morti si è fatto centro nel sapere gestire il “proprio tempo”..invece oggi corriamo, corriamo e fermarci a riflettere ci fa anche un pò paura…qui gli gnocchi sono fatti sempre da mamma…sempre con le patate e un uovo…però la noce moscata deve essere veramente un bel tocco!!! Bacioni!!!

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  15. alessandra said:

    che bel tenebroso il tuo gatto!

    [Rispondi]

  16. Rebecka said:

    E vorrei vedere, con una cuoca come te, se non mi diventa una pallina di pelo cicciottosa. :D
    Questi gnocchi mi paiono davvero uno spettacolo, per non parlare di quel ‘pettine’ per gli gnocchi ultrabello. :D
    Manco da un pò…e quanto mi sono persa!!!!
    Baci Jul

    [Rispondi]

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