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Le mie parole per il 2018 sono mestiere e stagionalità. Le tue?

Inizia un nuovo anno, che ha il sapore di pagine bianche su cui scrivere, arance al mattino e pensieri in cerca di forma e sostanza. Il nuovo calendario che appendiamo al muro pieni di aspettative e l’agenda ancora bianca, sulla quale abbiamo segnato soltanto qualche compleanno e le nostre buone intenzioni (quest’anno andrò in palestra tre volte a settimana e smetterò di lavorare alle sette di sera), sono il segno di un rinnovamento che rincorriamo da sempre. Siamo esseri umani alla continua ricerca di un nuovo equilibrio.

Passate le vacanze di Natale e il girotondo di lucine, addobbi e pranzi in famiglia inizia un nuovo anno. Noi, per fortuna, siamo sempre gli stessi.

Le idee superano di gran lunga il tempo che obiettivamente avremo a disposizione. Per mettere un po’ d’ordine in questo calderone di progetti e intenzioni, ci affidiamo come sempre alle parole. Scritte, perché le idee di inchiostro sul bianco della carta guadagnano in chiarezza e precisione. Pronunciate e invocate, perché le parole dette a voce alta sono profezie e dichiarazioni di intenti.

castiglioncello

Ho scelto la parola che mi guiderà in questo nuovo anno.

Ho scelto mestiere, perché mi ricorda le botteghe dove gli artigiani passano le ore a perfezionare la tecnica, a rifinire e lucidare. Il mestiere è più concreto e umile dell’arte, ma ne conserva un calore umano, la dedizione e l’impegno. Sono mani che lavorano. Voglio continuare a studiare la cucina, la fotografia e la scrittura, farne il mio mestiere, imparare la tecnica, respirarne la pratica giorno dopo giorno.

Abbiamo poi scelto una parola per il nostro lavoro, una dichiarazione di intenti che ci aiuti a mettere in fila i progetti: la parola è spuntata con facilità come i bucaneve in giardino al finire dell’inverno. Abbiamo scelto stagionalità.

Questa è la nostra dichiarazione di intenti.

Abbiamo scelto stagionalità perché è il modo in cui mangiamo. Scegliamo i pomodori in estate, quando sono maturati sotto al sole e messi alla prova dalla mancanza d’acqua. L’olio migliore è piccantino e ti fa tossire appena spremuto, in autunno. L’amaro dei carciofi e del radicchio è il segnale dell’arrivo dell’inverno sui banchi del mercato. Mangiare secondo le stagioni è il nostro approccio a uno stile di vita sostenibile.

Continueremo a concentrarci qui sul blog sulla stagionalità e sulla micro-stagionalità, ancora più stimolante, perché gli agretti fanno solo una fugace apparizione sui banchi del mercato, bisogna essere pronti per non perdere l’occasione. Ti volti, distratta dagli asparagi, e al posto degli agretti ci sono già i fiori di zucca. Qui continuerete a trovare idee e ricette accessibili, spiegate con cura e con passione. C’è un archivio di nove anni con più di 600 ricette, questo è quello che ci piace fare, che ci riesce meglio fare, e continueremo su questo percorso.

radicchio

C’è però anche un’altra stagionalità, più sottile, quella personale, interna. Ci sono piccoli rituali e riflessioni che si addicono a certi momenti dell’anno e che ci aiutano a vivere più nel presente, con una maggiore consapevolezza e intenzionalità.

Le foglie di basilico stropicciate tra le mani e strusciate sulle gambe nude per tenere lontane le zanzare profumano d’estate quanto una granita all’anguria. Ora è il tempo di scegliere i semi da piantare, in un orto con i viottoli e i cassoni in legno o anche soltanto in due vasi sul davanzale della finestra. È il momento di assaporare questo inverno in cui i ritmi necessariamente si fanno più tranquilli, in cui le serate avvolti in una coperta a leggere sono quello di cui il nostro corpo ha più bisogno, prima di cominciare a rincorrere avventure e spensieratezze estive sotto una volta stellata.

Stagionalità significa anche assaporare il freddo sulla punta del naso in una passeggiata rinvigorente fuori al freddo, che sia in una fangosa strada di campagna o in una via di quartiere, tra portoni e botteghe. Andiamo fuori a riappropriarci dei ritmi naturali di luce e ombra, giorno e notte, caldo afoso e freddo tagliente.

castiglioncello

Non voglio più vivere in attesa della prossima stagione.

Voglio comprendere e godere del bello che c’è, qui e ora, in questo gennaio 2018, tra la pioggia e i cieli grigi. Insieme troveremo il bello e l’irripetibile, prima di archiviare con gratitudine gennaio e dare il benvenuto a febbraio. Un nuovo mese, una nuova sfida all’essere presenti e consapevoli. Affronteremo questi passaggi insieme, imparando a rendere importante e irripetibile ogni giorno.

Ad esempio, adesso, per scegliere la mia parola del 2018 mi farei un tè caldo e speziato, senza troppi chiodi di garofano che quelli mi piacciono solo nel brodo e nel panforte. Accenderei una candela, senza profumo, la sua magia sta nella fiamma che danza sulle più flebili correnti d’aria. Mi metterei accanto a una finestra per essere avvolta dalla luce fredda di gennaio e prenderei carta e penna, per dare importanza e valore a quello che scrivo.

Qual è la tua parola? Come vuoi sentirti quest’anno?

biscotti

Come ogni miglior piano, c’è poi bisogno di azione.

Come riuscire a mettere in pratica tutto questo? Prima di tutto rispettando i nostri tempi. Poi, nel nostro caso, prendendoci la prima vera vacanza da quasi due anni. Mentre leggete questo post siamo in treno per l’aeroporto, destinazione Dublino. Ci ritorno dopo 17 anni, non sto più nella pelle.

Abbiamo anche messo in piedi qualche novità.

Saremo sempre qui sul blog, dove abbiamo intenzione di continuare a scrivere almeno una volta a settimana, condividendo non solo ricette, ma anche la nostra vita. In questo non cambiamo, il contenuto sarà sempre qui, affidabile e a tua disposizione: ricette, un sacco di parole, foto dove l’eroe è sempre il cibo, clienti che amiamo e piccole guide alle nostre zone preferite della Toscana.

Ci troverai una volta a settimana nella tua casella di posta con la newsletter, che conterrà non solo il link agli ultimi post, ma anche flash di vita quotidiana, aggiornamenti e work in progress.

Ci potrai anche trovare su un gruppo Facebook nuovo di zecca, Cooking with Juls’ Kitchen, dove possiamo tenerci aggiornati su quello che cuciniamo, dove potrai condividere i tuoi esperimenti e le ricette che farai dal blog, ma anche domande e richieste. Sarà un modo per vedere il dietro le quinte del blog, per capire come arriviamo a un nuovo post e a una nuova ricetta.

Una volta che il gruppo avrà ingranato, potremmo anche cucinare insieme ricette scelte dai partecipanti, darci obiettivi settimanali, imparare insieme le basi della cucina toscana… Insomma, intanto partiamo, poi vediamo dove ci porterà la curiosità e l’entusiasmo.

radicchio

Su Instagram abbiamo scelto un hashtag, #myseasonaltable, dove raccoglierò le ricette di stagione. Già ne trovi alcune, il più delle volte i nostri pranzi improvvisati. Non saranno ricette strutturate, ma idee e suggerimenti, una guida rapida a quello che è in stagione e che abbonda sui banchi del mercato. Se ti va, usalo per condividere quello che cucini in questo momento. Abbiamo anche aperto un nuovo profilo, @myseasonaltable, sul quale poi via via ricondivideremo alcune foto selezionate da quelle pubblicate con l’hashtag. Mi trovi lì per le idee dell’ultimo minuto, dove c’è già del radicchio grigliato e un tegame di carciofi ad aspettarti.

Insieme a tutto questo è nata anche la voglia di iniziare a scrivere un nuovo libro.

Al momento non ha un titolo o una traccia definiti, è solo un quaderno, una penna e una decina di fogli scritti fitti fitti. La stagionalità permea già queste prime pagine, sono emozionata come non lo ero da tempo.

Speriamo di averti con noi in questo nuovo anno, con il tuo entusiasmo e la tua amicizia. Noi siamo pieni di buone intenzioni, speriamo al solito di riuscire a realizzare almeno metà dei nostri progetti! Ci aggiorniamo al rientro da Dublino, da dove torneremo di sicuro pieni di nuovi stimoli e con gli occhi colorati dai cieli d’Irlanda.

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This Post Has 12 Comments
  1. Bellissimo articolo, grazie per averlo scritto… Voglio adottare e condividere anch’io le tue “parole dell’anno”.

  2. Buon anno cara, è bello avere sempre nuovi stimoli e nuovi propositi, sono felice per te…auguro anche a me stessa di poter gioire in questo anno nuovo di tante piccole cose e, che le mie gioie superino i momenti brutti.
    Purtroppo lo scorso anno è stato disastroso, speriamo in un nuovo anno pieno di sorrisi e cose belle…che auguro anche a te con tutto il cuore!
    Ti mando un abbraccio

  3. Che belle parole Giulia.
    La tua voglia di vita si respira in ogni spazio bianco. Contagiosa. Viene proprio voglia di pettinare per bene i pensieri e mettere in ordine i sogni e i progetti per questo nuovo anno. Buon rientro!

  4. Giuli…i tuoi occhi ed il tuo sorriso sono così contagiosi che non si può avere speranza più bella….
    grazie.. sarò lì come un cagnolino da tartufi, dietro ogni tuo banchetto… che quanto ci assomigliamo noi in questo amare il succedersi dei giorni nessuno mai..
    grazie…
    Manù

  5. Hanno un profumo buono queste parole e tutte le intenzioni e so (conoscendoti) che non resteranno solo parole fitte, scritte nero su bianco, ma che diventeranno presto qualcosa di concreto, come voi 🙂
    Io sto ancora cercando le mie, ma una ce l’ho ed è forse quella che mi tengo stretta da più tempo: terra.
    Voglio rimettere piedi e mani lì, ripartire dal mio mondo e riprendere tutto ciò che mi appartiene.
    Chissà se sarò abbastanza brava 🙂
    Buon inizio d’anno e buona Dublino!

  6. Cara Giulia..è da ieri che cerco di leggere questo tuo post..e finalmente ce l’ho fatta!!!evviva!!!
    Splendide parole come sempre, devo scegliere anche io la parola di questo 2018..per il momento ne ho tante in testa, regna ancora troppa confusione in questa mia testolina..ma penserò a queste tue parole, insieme a quelle che mi ha regalato mia zia nel suo augurio di un nuovo buon anno per ripartire!
    Ti seguo con ammirazione e spero tanto di poterti conoscere in questo 2018!
    Intanto ho già cercato la nuova pagina su Instagram e ora vado a cercare il gruppo!!
    Un abbraccio,
    Laura

  7. che bello leggerti!
    la mia parola per quest’anno è: libertà
    di azione, di fare, di andare, di amare, di dare……tanta tanta libertà!

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