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Confettura di pere

Sabato è stato un gran giorno, uno di quei giorni d’autunno pieni di sole, di colori caldi e brillanti, di odori freschi e di buoni propositi. Ne avevo tanti di buoni propositi, primo tra tutti quello di fare una marmellata. La mattina al supermercato una confezione di pere Williams rosse hanno attirato la mia attenzione: rosse come le foglie dell’autunno, piccoline e toscane. La base perfetta per farci una marmellata che avesse dentro gli ultimi raggi sole ma che fosse anche in grado di scaldare le prossime colazioni con i bagliori ambrati e un pizzicorino inaspettato.

Il pomeriggio ho messo Claudia a sbucciare le pere e nel frattempo mi sono messa a cercare tra tutti i miei barattolini di spezie la combinazione giusta di sapori e odori per dare una marcia in più alla marmellata. Nel barattolo dello zucchero ho trovato un baccello di vaniglia abbandonato, che sarebbe presto tornato a miglior vita nel calderone fumante della mia marmellata. Seguendo le orme della Viz ho cominciato ad annusare tutti i barattoli insieme alla vaniglia, per trovare qualcosa che si sposasse bene. Scartata la cannella, prima spezia che mi era venuta in mente da aggiungere alle pere, ho messo alla prova cardamomo e ginger. La polvere giallina del ginger ha vinto alla prima votazione con Claudia e quindi abbiamo acceso il fuoco pronte a mescolare.

 

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Confettura di pere

Portata confettura
Porzioni 3 barattolini
Chef Giulia

Ingredienti

  • pere Williams rosse, 1,5 Kg (sbucciate ne sono rimasti 900 gr)
  • zucchero, 200 gr
  • vaniglia, 1 baccello aperto
  • ginger in polvere, 1 cucchiaino
  • limone, uno tagliato a fettine sottili
  • acqua

Istruzioni

  • Sbuccia le pere e tagliale a cubotti. Spruzzale con un po' di succo di limone per evitare che si ossidino nel frattempo. Mettile in una pentola ampia dal fondo spesso con le spezie e lo zucchero ed accendi il fuoco molto basso. Mescola di continuo. Dopo circa 20 minuti lo zucchero si era sciolto e le pere cominciavano a caramellare. A questo punto io ho aggiunto dell'acqua (in tutto 500 ml) poco per volta, in modo che le pere si cuocessero e si ammorbidissero. Le ho fatte cuocere per circa 40 minuti e quando erano morbide le ho tolte dal fuoco per passarle con il minipimer.
  • Dato che il limone era caramellato e buono, ho tolto le fettine una per una, ho frullato la marmellata e le ho riaggiunte per gli ultimi 5 minuti di cottura. A quel punto la marmellata era pronta, ambrata, soda, puntaggiata di vaniglia, con le scorzette di limone candite e lo sprint del ginger che sorprende il palato.
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Con queste dosi ho riempito 3 barattolini, uno l’ho messo in frigo per consumarlo subito e 2 li ho bolliti per 20 minuti e li ho lasciati raffreddare nella loro acqua per poterli conservare poi nella dispensa. Magari qualcuno che legge questo post se li ritroverà come regali di Natale!

Il giorno dopo ho fatto colazione con del panbrioche, questa marmellata e il Masala Chai della Viz, accompagnamento perfetto ad una marmellata dolce e speziata che ricorda nei suoi colori l’autunno e nei suoi sapori ha i primi accenni del calore che cerchiamo per l’inverno.

 

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This Post Has 22 Comments
  1. ottima combinazione appena ho un po’ di tempo per fare un salto dal contadino mi sa che mi cimenterò nella preparazione di questa meravigliosa marmellata
    Complimenti per le foto, trasmettono davvero tutto lo splendore di una giornata autunnale
    Un bacione
    fra

  2. Uh come mi piace!
    Da fan delle marmellate non posso che approvare a pieni voti… 😉
    Bella l’idea della vaniglia e dello zenzero per conferire un maggior carattere alla marmellata!
    Considerala già copiata!
    Un bacio.

  3. che spettacolo, adoro le pere e la vaniglia, ma con lo zenzero ha senz’altro una marcia in più, per non parlare di quanto sono carini i barattoli (chi li riceverà è fortunato)

  4. Purtroppo le marmellate a casa le mangio solo io (sniff!) e questo mi frena dal farle. Ma ho invece un bel ricordo di quando mia madre faceva un’ottima marmellata con le mele che noi tre fratelli mangiavamo a 4 ganasce… ora faccio solo quella d’arancia perché la mangio solo io la mattina a colazione! La tua però è stupenda con questi odori meravigliosi!

  5. Ecco, penso che con le spezie il gusto delle pere ci guadagni… altrimenti non saprei immaginarmelo in una marmellata. Mi hai incuriosita, lo confesso. Chissà che non ci provi…? A presto
    Sabrine

  6. @ Genny: di solito non la faccio mai nemmeno io, anche se mi piace, ma quelle pere….

    @ Fra: non c’è nulla da fare, quella luce era meravigliosa! in effetti sarebbe meglio che la frutta fosse del contadino, la mia era della Coop…

    @ Caro: eh eh! vista e presa! per le spezie come hai letto ho un po’ pescato a caso… ma è venuto un bel risultato! ora ti dico della tua torta al grano saraceno…

    @ Lise: grazie!! tutti fatti a mano! =P

    @ Stefania: da me c’è il problema contrario.. la marmellata va via come il pane proprio, visto che a colazione sia babbo che Claudia mangiano pane e marmellata!

    @ Fiordilatte: è utile per aiutare la frutta quando non è proprio proprio succosa e saporita!

    @ Ale: sicuramente puoi sostituire vaniglia e zenzero con cannella e cardamomo, le mie prime scelte se Claudia non avesse un’antipatia per la cannella!

    @ Mary: grazie!! =)

    @ Silvia: =) mi fai arrossire!! la luce naturale è una gran cosa! i problemi mi nascono in casa, di sera!

    @ Manu e Silvia: anche per me era un esperimento, ma direi che è ben riuscito!

    @ Sabrine: esatto, la vedo così anche io.. da sole sono un po’ anonime nella marmellata. Fammi sapere che ne pensi!

  7. Mamma mia che buona dev’essere questa marmellata! io adoro le pere, non so se si è capito ma la marmellata non l’ho mai assaggiata! mi ruberei un vasetto dalla foto!!! poi se penso al profumo di zenzero e vaniglia… buonissima!!!

  8. che delizia unica!!!
    davvero interessante la combinazione di sapori, da provare!!!
    i vasetti sono un incanto e la colazione difficile da nn invidiare:)
    baciiii!!

  9. mio suocero mi ha portato una valanga di pere che ha raccolto dagli alberi di suo cognato… mi ricordavo di questa ricetta vado a preparare la tua marmellata… ti aggiornerò sul risultato!
    Baci
    Silvia

  10. […] Da quel momento, una pera non è più soltanto una pera, ma un groviglio di sensazioni tattili, gustative ed olfattive, che va trattato con grande rispetto e con un pizzico di creatività. E la pera per me è anche il complemento perfetto per il ginger, come già fatto in questa marmellata. […]

  11. […] Da quel momento, una pera non è più soltanto una pera, ma un groviglio di sensazioni tattili, gustative ed olfattive, che va trattato con grande rispetto e con un pizzico di creatività. E la pera per me è anche il complemento perfetto per il ginger, come già fatto in questa marmellata. […]

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