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Quattro quarti agli agrumi, il pan di via della mia Compagnia

Sono passati appena due anni da quando festeggiai per la prima volta l’ultimo dell’anno in montagna nella neve del Trentino, con una nuova compagnia di amici.

Li avevo incontrati pochi giorni prima, grazie ad un’amica comune che ci aveva presentati. Avevo passato una serata sorprendentemente piacevole davanti una pizza a Firenze: non ho la più pallida idea di cosa ordinai o di come fossi vestita, ricordo solo che risi per tutta la sera, sentendomi come a casa, tra persone che mi sembrava di conoscere da sempre.

Quattro quarti agli agrumi

Avevamo chiacchierato di fotografia, blog e passioni comuni e poco dopo avevo accettato in uno slancio di coraggio l’invito a unirmi a loro per passare qualche giorno in montagna. Coraggio o incoscienza, non saprei: li conoscevo appena, non avevo mai messo piede sugli sci e la mia idea di moda da neve corrispondeva ancora a quella di Last Christmas degli Wham.

Mi ero detta però che avrei vissuto a fondo il nuovo anno, e quello mi sembrava il modo giusto per cominciare.

Sapevo poco di loro, ma quel poco bastava a capire che avevamo tanto in comune e che erano persone come me, con le quali mi sarei trovata bene d’istinto. Sapevo poco di loro, è vero, ma avevo intuito dalle loro parole appassionate che erano patiti di Tolkien e del Signore degli Anelli, oltre che di buon cibo, quindi mi offrii di portare un quattro quarti agli agrumi per il viaggio, e lo chiamai, ammiccando, il pan di via, perché era così denso di canditi e frutta secca che avrebbe sostenuto un’epica compagnia in un viaggio avventuroso. Avrete ormai capito che volevo prenderli per la gola e far colpo su di loro.

Mesi dopo parlavamo ancora scherzando di quel quarto quarti, mesi dopo erano diventati i miei amici. Uno di loro adesso è la mia persona speciale.

Quattro quarti agli agrumi  Quattro quarti agli agrumi

Quattro quarti agli agrumi  Quattro quarti agli agrumi

Quest’anno siamo tornati nelle stesso montagne, più o meno con la stessa composizione della compagnia. Avevamo tutti bisogno di ore che potessero dilatarsi nell’immobilità del dolce far nulla, cullati dall’odore di spezie e confortati da un maglione di lana caldo.

Avevamo bisogno proprio di questo: un nulla fatto di silenzi, film Disney, libri e riviste da leggere, vin brulé per scaldare le mani e succo di mela caldo e speziato, mercatini, librerie in cui perderci, divani e coperte. Erano i nostri tre giorni di vacanza, e pertanto eravamo completamente padroni del nostro tempo e del sacrosanto diritto di non fare nulla.

Lui ovviamente è venuto con noi, il quattro quarti agli agrumi che in questi due anni si è evoluto, perfezionato, è cresciuto con noi tanto da diventare un simbolo, il pan di via della nostra Compagnia.

Quattro quarti agli agrumi

Il quattro quarti agli agrumi

Due anni fa feci un quattro quarti improvvisato per finire qualche manciata di frutta secca rimasta lì dalle feste e qualche arancia che doveva essere usata prima della partenza. Quel dolce mi ha portato fortuna, e ogni tanto lo rifaccio, per ricordarmi di quel viaggio.

L’uso di spezie e scorza di arancia e limone insieme ai canditi lo rende anche adattissimo al Natale: da quando decidete di abbandonarvi al desiderio del quattro quarti a quando lo mettete in frigo a riposare prima della cottura passano poco più di dieci minuti. Se non avete tempo o voglia di combattere con lievito e tattiche al limite della strategia militare, questa è una valida alternativa a pandoro e panettoni, ma anche un dolce che può chiudere con grazia qualsiasi pranzo, grazie al suo carattere festivo.

Ho abbandonato lo zucchero raffinato e la farina bianca 00 a favore di zucchero di canna e farina di grano tenero 1: già questo dà al dolce un carattere più deciso, consapevole, adatto ai propositi del nuovo anno. Il mascarpone al posto del burro lo uso spesso in questo genere di preparazioni perché, se da una parte è più leggero del burro, dall’altra rende il dolce più umido e morbido.

I canditi giocano un ruolo fondamentale – devono essere di prima qualità – così come la scorza di arancia e limone, usata in abbondanza insieme allo zenzero fresco. La decorazione è veloce e imperfetta, proprio come piace a me. La glassa rimane liquida, quindi si può servire insieme al dolce, da aggiungere a piacere.

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5 da 2 voti

Quattro quarti agli agrumi

Portata Dolce
Cucina Italiana
Preparazione 10 minuti
Cottura 55 minuti
Tempo totale 1 ora 5 minuti
Porzioni 8 - 10
Chef Giulia

Ingredienti

  • 3 uova
  • 160 g di zucchero di canna
  • 200 g di farina di grano tenero tipo 1
  • 180 g di mascarpone
  • Scorza grattata di 2 arance e 1 limone
  • 1 cm di zenzero grattato
  • 1 pizzico abbondante di cannella
  • 10 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 40 g di scorza di arancia candita
  • 40 g di scorza di cedro candita

Ingredienti per decorare:

  • Succo di 1/2 arancia
  • 200 g di zucchero a velo
  • 50 g di scorza di arancia candita

Istruzioni

  • Monta le uova con lo zucchero. Aggiungi il mascarpone, la farina setacciata con il lievito e il sale, la scorze di arancia e limone grattate, lo zenzero grattato, la cannella, la scorza di arancia e cedro candite, tagliate a cubetti.
  • Lascia riposare il dolce in frigo per qualche ora, poi versalo in uno stampo da plum cake foderato di carta da forno.
  • Scalda il forno a 180°C e cuoci il quattro quarti per circa 55 minuti, finché non sarà gonfio e dorato e asciutto dentro.
  • Mentre il dolce raffredda prepara la glassa mescolando lo zucchero a velo con il succo di arancia. Lascialo cadere sul dolce e decoralo con fettine di scorza di arancia candita.
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Se per voi un dolce non può essere definito tale senza il cioccolato, avete due possibilità: potete aggiungere gocce di cioccolato fondente all’impasto o sostituire la glassa all’arancio con una ganache classica. Oppure, potere lasciare il dolce così com’è e accompagnarlo con un cubetto o due della vostra cioccolata preferita… chi ha detto che finite le feste bisogna rinunciare ai piccoli piaceri?

Quattro quarti agli agrumi  Cecchi Taste

#cecchitaste

Tanto mi sono innamorata di questo dolce, in versione festiva con canditi e scorza di agrumi, che l’ho scelto anche come dessert del pranzo di Natale cucinato poco prima delle feste a Firenze, da MaMa Florence, una scuola di cucina che fa corsi ed eventi, un luogo accogliente e caldo, con una cucina che è un sogno, realizzata dagli artigiani di Firenze delle Officine Gullo, cucine moderne ispirare alle linee delle cucine rinascimentali.

Le foto che seguono, di Tommaso, vi raccontano un po’ dell’atmosfera rilassata e divertita che c’era da MaMa Florence, tra una crespella, un bicchiere di vino e un augurio di Natale.

Cecchi Taste

Il pranzo era l’occasione per festeggiare il Natale con gli amici di Cecchi, insieme ad altri blogger e Instagrammers locali: MaMa Florence ha messo un caldo senso di ospitalità, io ho messo un pranzo ispirato alla tradizione toscana e Cecchi ha abbinato i vini.

Ecco quello che ha anticipato il dolce:

  • La cecina o torta di ceci. In occasione del nostro pranzo di Natale l’abbiamo mangiata con un pesto di erbe aromatiche e mandorle, ma qui trovare anche la ricetta di un hummus di carote fantastico
  • Crespelle con zucca e pecorino. Le crespelle alla fiorentina classiche hanno un ripieno di ricotta e spinaci, ma quando è la stagione della zucca io non so resistere…
  • L’arista con le mele. Anche questo è un piatto che appartiene alla tradizione fiorentina, ma nei mesi invernali si può accompagnare alle mele e alle cipolle. Come contorno verdure al forno, condite con erbe aromatiche per renderle ancora più profumate.

Cecchi TasteCecchi Taste  Cecchi Taste

Cecchi Taste

Cecchi Taste

Apriamo quindi le danze del nuovo anno: un brindisi, un abbraccio tra amici, le decorazioni di Natale in soffitta in attesa del prossimo dicembre e pronti a celebrare la buona cucina, il ritorno della luce e i sapori di casa.

Io ci sono, voi?

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This Post Has 18 Comments
  1. carissima Juls, innanzitutto buon anno!
    Che bella la storia di questo pandolce…è vero, ogni nostra ricetta è legata a qualcosa, anche io ho delle ricette del cuore, che custodisco gelosamente nel mio ricettario e nella mia memoria..
    Un abbraccio e buon ritorno alla routine

  2. 5 stars
    Quando un incontro fortuito ed un nostro “sì” quasi azzardato cambiano un destino… Se non l’avessi visto ti consiglio un film leggero con Jim Carrey “Yes Man”, che racconta un po’ anche la tua storia…
    Come sempre le tue ricette e le tue foto sono magistrali.
    Buon anno Giulia.
    Marilù

    1. Sì!! quel film mi ha ispirato tantissimo, e in quel periodo ero in pieno nella corrente Yes Man!
      Grazie delle tue belle parole, e buon anno a te Marilù!

  3. Leggerti è sempre un piacere, Giulia. E poi questo post mi ha riportato a quella Firenze di quando ti ho conosciuto per davvero, tra vini, dolci e parole… 🙂
    Io intanto me la segno, quella del quattro quarti, sto recuperando memoria e quest’anno voglio proprio scoprire quale sia il pan di via della compagnia del CircoloVizioso…
    Buon anno e buona luce a te!

    1. Grande! Quindi fammi sapere se cominci proprio con questo quattro quarti, o con una delle tante altre ricette che puoi trovare qui sul blog! Ho un debole per il quattro quarti, se non si fosse capito!

  4. Ciao Juls,
    sempre più bella 🙂
    Tommaso ti fa veramente bene!
    Passo a farti un salutino e gli auguri perchè il 2015 ti porti tantissime cose belle.
    Chissà se riusciamo a trovarci quest’anno!
    Ci proviamo?
    Un abbraccio grande grande e, rubo una fettina del tuo cake.
    ciao!

    1. Lo penso anche io, ma non glielo dire a lui! 😉
      Vediamo se è l’anno giusto, magari riesco a venire a San Vincenzo quando sei lì!
      un abbraccio

  5. Le persone speciali sanno sempre quali sono le cose importanti: un quattro quarti, il silenzio e il profumo dell’amicizia. Grazie per condividere con noi tutto questo.

  6. ciao e complimento per il tuo sito sempre interessante e bello; volevo chiederti cosa ne pensi della farina di orzo, come consistenza può sostituire quella “bianca” classica oppure è meglio mescolarla con altre? in questo plum pensi possa funzionare? Grazie e buona giornata

  7. GRAZIE MILLE PER LA FANTASTICA RICETTA! L’ HO PROVATA, APPORTANDO ALCUNE MODIFICHE PER POTER UTILIZZARE GLI INGREDIENTI CHE AVEVO IN CASA MA NULLA DI CHE, ED è MERAVIGLIOSA, MORBIDA E PROFUMATA E IN PIU’ SI CONSERVA PER GIORNI!
    GRAZIE ANCORA.
    DANY

  8. Cara Giulia, no, non ci credo, 6 anni, dimmi che è un’esagerazione.!
    Comunque complimenti, sempre meglio, sempre sorridente, sempre fresca, entusiasta e aperta, e sempre
    fotogenica!!!!!
    >Voglio farla anche io,la tua ultima Quattro Quarti, dev’essere squisita, poi ti dirò:
    UN CARO ABBRACCIO A TE E tOMMASO

  9. 5 stars
    Ciao Giulia,
    Fino ad ora ho provato questa torta 2 volte e non mi ha ancora deluso : )

    Tra poco sarà il mio compleanno e dovendo scegliere la torta di quest’anno mi è venuta subito in mente il tuo pan di via : )

    L’unico dubbio è la farcitura perché per me le torte di compleanno devono essere farcite…non so dirti il motivo, è una mia fissazione…

    Pensi che, ad esempio, farcirla con una ganache fondente potrebbe risultare eccessivo?

    Se la faccio in uno stampo rotondo da 21 cm la torta potrebbe offendersi e risentirne? 😛

    Grazie in anticipo,
    Lizzie

    1. Uh come sono felice! Allora io direi proprio che una farcitura di ganache fondente ci sta alla perfezione, anche perché non è troppo dolce. Ho rifatto questa dose in uno stampo rotondo da 22 cm, ed è venuta benissimo. Falla in quello da 21 così la farcisci bene!
      oh, e auguri! 🙂

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