skip to Main Content
Menù

Mini guida alla Costa degli Etruschi

Ho ricominciato a fermarmi i capelli con una fascia per scacciare i riccioli dal viso mentre sono a un corso di cucina. Abbiamo ricominciato a fare cena fuori, condividendo gli avanzi con il resto della famiglia e guardando il giorno che si allunga sulle colline, al di là degli olivi. Mi addormento di nuovo senza rendermene conto, con le testa sprofondata nel cuscino e le gambe fuori dalla coperta, a cercare un po’ di fresco. Le settimane sono di nuovo un gioco di incastri tra spesa al mercato, corsi di cucina e consegne per i clienti. È arrivata l’alta stagione e io, come ogni anno, latito qui sul blog. Passo i momenti liberi a scrivere mentalmente quello che vorrei raccontarvi, però poi quando mi siedo al computer è già sera, e tutto quello che desidero è allungarmi sul letto, e abbandonarmi piano piano al sonno, mentre Tommaso lì accanto sfoglia una rivista e Noa russa già dal suo tappeto, ai piedi del letto.

Costa degli etruschi

Pochi giorni fa, però, abbiamo abbandonato per tre giorni la nostra routine quotidiana fatta di piatti, pentole e lavastoviglie per partecipare a Un Mare di Gusto, Palamita & Friends, l’evento organizzato dal Comune di San Vincenzo sotto la direzione artistica di Deborah Corsi, Chef JRE del Ristorante La Perla del Mare.

Già quattro anni fa la partecipazione a quello che allora si chiamava Tutti pazzi per la palamita fu l’occasione per riscoprire San Vincenzo e per conoscere Deborah Corsi, che da allora è diventata per me un esempio di eleganza e determinazione in cucina. Quest’anno abbiamo deciso di festeggiare il primo giorno dell’anno con Tommaso, Rossella e Pato proprio a La Perla del Mare, a San Vincenzo, inaugurando il 2017 con un pranzo in riva al mare emozionante come il piatto di crudo che ho ordinato. Passeggiando lungo il porto mi sono ripromessa che il 2017 avrebbe dovuto avere più mare e più azzurro, e così abbiamo iniziato a lavorare per mantenere quella promessa.

San Vincenzo

Le Nostre Radici, tra Cultura, Pesce e Verdura e la presentazione di La Cucina dei Mercati in Toscana

La scusa per tornare a San Vincenzo senza sentirci troppo in colpa per aver abbandonato la routine giornaliera è stata l’occasione di presentare il nostro ultimo libro La cucina dei mercati in Toscana la mattina del sabato, durante la manifestazione.

Prima di noi i bambini delle scuole elementari e medie di San Vincenzo hanno letto alcuni dei numerosi racconti e poesie che avevano sviluppato sul tema Le Nostre Radici, tra Cultura, Pesce e Verdura. Sono di lacrima facile, è vero, ma vedere l’orgoglio di questi bambini nel raccontare le storie a volte inventate, a volte trascritte fedelmente dai ricordi di nonni e genitori è stato veramente commovente. C’era la palamita saggia, che insegna al pescatore a vivere di poesia, c’erano le leggende sull’origine del nome di questo pesce così importante per San Vincenzo e per tutta la Costa degli Etruschi, e c’erano tantissimi disegni appesi a una rete blu, con tutti i colori del mare e della fantasia.

Dopo i bambini è arrivato il turno della bambina grande, come mi ha definita Cristina quando mi ha chiamata per parlare del nostro libro. Abbiamo chiacchierato tra risate e lacrime per una buona mezz’ora. Risate perché Cristina è stata carinissima nel fare domande, curiosa e attenta. Lacrime perché ultimamente sono molto emozionale, e specialmente durante le presentazioni del libro sono il più delle volte sopraffatta dalle emozioni. Così, quando ho visto nel pubblico il mio professore di matematica delle superiori prima mi sono sorpresa e ho iniziato a ridere, poi gli occhi mi sono velati di lacrime che ho cercato in ogni modo di trattenere – c’erano dei bambini nel pubblico, non volevo dare spettacolo! – e alla fine mi sono arresa, e ho continuato la presentazione tra le lacrime. È stata una sensazione liberatoria che mi ha lasciata alla fine con una leggera ebbrezza addosso. Quindi grazie Deborah, Cristina, Raffaella e Carlotta per aver reso tutto questo possibile.

Costa degli etruschi

La nostra mini guida alla Costa degli Etruschi

L’occasione del weekend a San Vincenzo e delle visite organizzate su e giù per la Costa degli Etruschi ci ha fatto venir voglia di raccogliere qui qualche consiglio su cosa fare, vedere e scoprire in questo angolo di litorale toscano, che comprende il territorio di Livorno e di alcuni suoi comuni come Piombino, San Vincenzo, Castagneto Carducci, Bibbona, Cecina, Rosignano Marittimo, Collesalvetti, Sassetta, Suvereto e Campiglia Marittima.

Queste zone sono state scelte nell’antichità dagli Etruschi come luogo privilegiato di residenza: Populonia era infatti l’unica città etrusca sulla costa.

Tenete San Vincenzo come punto di partenza e esplorate da qui la costa degli Etruschi. Come ogni altra guida sul blog, è in continua evoluzione. Mi son fatta una promessa, quella di frequentare di più la costa toscana, e vedrò di mantenerla!

Costa degli Etruschi

Dove dormire

Relais Poggio ai Santi
Già dal nome capite che è un paradiso in terra. Agricoltura biologica, miele, olio e vino, vista sulle colline e sul mare, pace e camere silenziose e arredate con gusto.
Strada San Bartolo 100, 57027 San Vincenzo LI
http://www.poggioaisanti.com/

Costa degli etruschi  Costa degli etruschi

Costa degli etruschi

Agriturismo Biologico SS.Annunziata
Qui sentono il senso di responsabilità del trasmettere la cultura dell’olio. Questi sono i produttori che ci piacciono e che ci incantano con la loro lotta quotidiana per raggiungere l’eccellenza e comunicarla. Ci abbiamo trascorso una mattinata interessante, affascinati dall’attenzione e dall’impegno che mettono nel realizzare un olio prezioso. Favolosi anche i loro quattro oli monovarietali: leccino, frantoio, pendolino e moraiolo. Leggete sul loro sito il loro credo, ne vale la pena. Non solo olio, però, ma anche agriturismo, frutteto biologico, produzione di miele, ristorante e area camper.
Via del Castelluccio, 142 – 57027 – San Vincenzo
www.ssannunziata.it

Agriturismo Biologico Costa Etrusca
Anche questo su per le colline, nella pace, tra gli oliveti. Costa Etrusca, aperto dai genitori degli attuali proprietari, è stato il primo agriturismo a San Vincenzo ed il secondo nella provincia di Livorno.
Via del Castelluccio 127 San Vincenzo (LI)
http://www.agriturismocostaetrusca.it

Costa degli etruschi

Costa degli etruschi  Costa degli etruschi

Agriturismo biologico Podere L’Agave
Olivi, alberi secolari, frutteto con frutti antichi, un orto, tutto biologico. Allevamento semi brado di suini di cinta senese, che girano felici tra prati e boschi. Poi conigli, galline, faraone, asini e cani. Il Podere l’Agave è un agriturismo pet friendly e kid friendly.
Strada San Bartolo, 19 – 57027 San Vincenzo (LI)
http://www.poderelagave.com

Costa degli etruschi  Costa degli etruschi

Costa degli etruschi

Tenuta Poggio Rosso Glamping
Non so se sono tipo da camping, ma sono sicuramente pronta a fare l’esperienza del glamping. Bellissime tende safari complete di tutto quello che si può desiderare per una vacanza a contatto con la natura, ma nel comfort: cucina, aria condizionata e riscaldamento per le stagioni più fresche, biancheria, terrazzino, legni e tessuti.
Località Poggio Rosso 1, 57025 Populonia Stazione, Piombino (LI)
https://www.poggiorossoglamping.it/

Dove mangiare

Livorno è una città che raramente rientra negli itinerari turistici, eppure ha un fascino schietto e ha tanto da offrire, soprattutto dal punto di vista gastronomico. La mattina prendetevi qualche ora per visitare il mercato delle Vettovaglie, conosciuto anche come Mercato Centrale o Mercato Coperto, non solo architettonicamente meraviglioso, ma anche il più grande d’Europa. Qui il pesce fresco la fa da padrone, ma potrete anche comprare qualsiasi altro prodotto vi venga in mente, dalla frutta e verdura al pane.

Proprio fuori dal mercato provate il cinque e cinque, la torta di ceci conosciuta anche semplicemente come torta, da Gagarin, street food tipico di Livorno.

Per pranzo fermatevi sul porto mediceo, a pochi passi dagli imbarchi Sardegna, Corsica e Capraia, e sedetevi nella veranda dell’Aragosta, un locale storico e caratteristico allo stesso tempo: storico perché esiste dal 1914 e caratteristico perché sorge proprio nel cuore di Livorno. Dopo pranzo avviatevi verso la Terrazza Mascagni, dove tutti i livornesi, famiglie, giovani e anziani, passeggiano ammirando il mare.

Ma di Livorno ne riparleremo più estesamente.

La perla del mare  La perla del mare

La Perla del Mare, San Vincenzo
Deborah Corsi ha iniziato in sala, poi pian piano è entrata in cucina pulendo il pesce, si è innamorata e ha cominciato a cucinare. Ogni suo piatto trasmette questo inizio, la scintilla data dall’amore e dalla passione, che rimangono il punto cardine della sua cucina anche dopo che ha affiancato al cuore la tecnica. Mi piace l’eleganza che traspare da ogni piatto, l’essenzialità, perché c’è sempre quello che deve esserci, mai meno, mai di più. Per noi è il luogo perfetto per festeggiare un giorno da ricordare.
Via della Meloria, 9 San Vincenzo (LI)
http://www.laperladelmare.it

Il bucaniere

Ristorante Il Bucaniere, San Vincenzo
Fulvietto Pierangelini ha un nome che è innegabilmente legato alla storia stellata di San Vincenzo, ma la sua cucina vive oltre quel nome. La mattina mi alzo, devo pulire la spiaggia con il trattore, vado a pesca, seguo l’allevamento di cinta senese su in collina, gestisco il ristorante e sto in cucina, e poi ovviamente devo anche passare del tempo con la mia famiglia. Una voglia incredibile di raccontare le sue passioni, di spiegare da dove viene quel pesce, come va cucinato, con onestà, sincerità e genuinità. Ne ho parlato anche qui, ricordando di quando siamo andati a una lezione da Fulvietto Pierangelini che è iniziata in barca e è finita in cucina.
Viale Guglielmo Marconi- 57027 San Vincenzo (LI)
http://www.ristoranteilbucaniere.com

Ristorante Dal Cacini, Suvereto
Pesce fresco, il menù cambia ogni giorno in base al pescato, è quindi una sorpresa ogni volta.
Via del Crocifisso, 3 Suvereto (LI)
http://www.ilcacini.it/

Ristorante il Ciocio, Suvereto
Piazza dei Giudici, 1 Suvereto (LI)
http://www.osteriadisuvereto.it/

Poggio Rosso  Poggio Rosso

Poggio Rosso

Aziende e produttori

Tenuta Poggiorosso
I proprietari hanno acquistata la Tenuta Poggiorosso nel 2002, dopo una decina di anni di completo abbandono.
La tenuta è formata da tre tipologie diverse di terreno: c’è la roccia del promontorio di Piombino, ricca di calcare, con galestri affioranti, che regala una ricca mineralità al vino. C’è il terreno di piana alluvionale della Val di Cornia, ricco di limo, che invece conferisce grande struttura ai vini e una discreta alcolicità. Ci sono poi le sabbie rosse di Donoratico lungo l’Aurelia, da cui prende il nome la tenuta.
Quello che più ci ha colpiti di Poggiorosso è stato il lavoro improntato alla qualità per trasferire le caratteristiche del terroir in ogni singola bottiglia di vino, perché sia possibile ricondurre ogni vino a caratteristiche del territorio particolari. Anche se io e Tommaso siamo due neofiti per quello che riguarda il vino, questa visita ci ha aperto gli occhi: la loro dedizione e il loro impegno sono tangibili e contagiosi.
I loro vini hanno quasi sempre un nome riconducibile alla storia etrusca. Noi ci siamo portati via una bottiglia di Losna, la divinità etrusca della luna e delle maree, un vino dolce da formaggi.
Località Poggio Rosso 1, 57025 Populonia Stazione, Piombino (LI)
http://www.tenutapoggiorosso.it

San Michele  San Michele

Podere San Michele
Se sappiamo come ha vissuto la pianta sappiamo cosa c’è dentro il vino. Questa la filosofia dietro la produzione dei vini al Podere San Michele, dove si parla di vino anche in termini di valori nutrizionali, per il suo valore aggiunto dato dall’assenza di solfiti. Interessantissimi anche gli abbinamenti che propongono tra vino e cioccolato.
Via della Caduta 3/A – 57027 San Vincenzo (LI)
www.poderesanmichele.it

Cantine Petra  Cantine Petra 

Cantine Petra
Le Cantine Petra sono una meta tanto per gli appassionati di vino quanto per tutti coloro che si lasciano affascinare dall’architettura. La struttura, disegnata da Mario Botta, sorge sulle colline metallifere poco fuori Suvereto, un manufatto arcaico reinterpretato con linee moderne.
Dalle parole dell’architetto:
“Al pianoterra Vittorio Moretti ha voluto una lunga galleria che penetra la montagna fino ad arrestarsi di fronte ad una parete di roccia che, posta proprio nel cuore della collina, diviene uno spazio di incontro o forse di riflessione, lontano dal cuore tecnico della produzione delle stanze iniziali. È questa galleria un percorso misterioso che porta idealmente verso il cuore della montagna, un cordone ombelicale che ci lega alla terra madre”.
La storia delle Cantine Petra è legata a quella di Elisa Bonaparte, principessa di Piombino e Lucca dal 1804 al 1814, che porta in questa zona una rinascita dell’agricoltura. La prima vigna di Cabernet e Sauvignon fu impiantata proprio nel bosco di Montioni: le viti hanno un’origine particolare, arrivano direttamente dall’azienda di Jean Remy Moet, proprio lui, il Moet di Moët & Chandon.
Le Cantine Petra hanno anche vinto l’Oscar del vino come Migliore Cantina d’Italia nel 2016 e il vino omonimo ha meritato 3 bicchieri sulla Guida Gambero Rosso per 8 anni consecutivi.
Loc. San Lorenzo alto 131, Suvereto (LI)
www.petrawine.it

Un mare di gusto  Un mare di gusto

Un mare di gusto  Un mare di gusto

Cosa fare

Street food a Un Mare di gusto, Palamita & Friends
La manifestazione, che si tiene a maggio, ha ormai più di dieci anni. Iniziata come Tutti Pazzi per la Palamita, negli ultimi due anni ha cambiato nome, mantenendo però lo stesso carattere inclusivo e di festa, quasi da sagra popolare. Accanto agli eventi in programma, infatti, la domenica le strade di San Vincenzo si riempiono di banchini di street food, dove i ristoratori locali propongono piatti di loro creazione a base di palamita. Accanto agli assaggi, anche i vini della zona presentati e spiegati da sommelier.
Sul sito troverete le date delle prossime edizioni, da tenere in considerazione se programmate un weekend o una vacanza più lunga lungo la Costa degli Etruschi.

Un giorno alla spiaggia di Baratti
Proseguendo a Sud di San VIncenzo si raggiunge il golfo di Baratti, un’oasi più tranquilla rispetto alle spiagge di Castiglioncello, una spiaggia libera con una pineta enorme, curata e accogliente. Qui è imperdibile il chiosco dei panini, fatti con i migliori salumi e formaggi locali.

 Suvereto

 Suvereto Suvereto

Suvereto

Un giro a Suvereto, in qualsiasi stagione
Un piccolo gioiello dell’interno della costa degli Etruschi, Suvereto nasce intorno all’anno 1000. La chiesa e la rocca sono tra gli edifici visitabili più antichi. Il paese si sviluppa e prospera tra il 1100 e 1300, diventando il primo libero comune dell’alta Maremma nel 1201. Dopo secoli di declino e medioevo, che si allunga ben oltre il suo limite storico in Maremma, Suvereto si riprende a metà ottocento, tornando a essere un centro vivace.

Che sia estate o inverno, a Suvereto troverete eventi, manifestazioni, attività da fare e prodotti locali da degustare.

  • Estate nel Borgo, un fitto calendario di eventi che copre tutta l’estate.
  • Suberetum, la festa medievale, a metà luglio
  • Calici di Stelle, la notte del 10 agosto.
  • Sagra del cinghiale, a fine Novembre
  • Calici di San Silvestro, la notte dell’ultimo dell’anno.

Per rimanere aggiornati sugli eventi la cosa migliore è seguire la Pagina Facebook dell’Ufficio Turistico di Suvereto o controllare la pagina eventi sul sito del comune.

Costa degli etruschi

Parco archeologico  Parco archeologico

Parco archeologico

Una visita al parco Archeologico di Baratti e Populonia
Ho sempre avuto una fascinazione per il popolo Etrusco, forse influenzata dalle storie di mia nonna, di cantine costruite in tombe etrusche e di ritrovamenti casuali mentre si aravano i campi. Ma qui, davvero, ho vissuto la visita con la stessa emozione di un bambino in gita, con lo stesso divertimento e con la stessa intatta meraviglia.
La parte bassa del parco a Baratti comprende la necropoli, la parte produttiva e l’abitato esteso, protetto da mura. Nella parte alta c’è invece l’acropoli, un parco attualmente in valorizzazione con nuove aree di visita  e un ampliamento della sua accessività culturale. Nel medioevo gli edifici sono stati usati come cava da costruzione per ricostruire il castello di Populonia nel XIII secolo. Siamo di fronte a un sito con una vita lunghissima.
La guida Marta Coccoluto è riuscita a contagiarci con la sua curiosità instancabile. Qui si organizzano attività per grandi e piccini, laboratori di scrittura etrusca, di tessitura al telaio, visite guidate ogni mezz’ora in italiano. Potete anche richiedere e prenotare itinerari particolari dedicati al cibo, alle donne, ai profumi, alla bellezza… è una visita che val la pena fare, sia che vi troviate per la prima volta a Populonia, sia che torniate qui ogni anno, perché ogni volta riescono a raccontarvi e a farvi scoprire qualcosa di diverso.
Loc. Baratti (LI)
www.parchivaldicornia.it

Costa degli etruschi

Link Love

Qui potete leggere i post degli altri partecipanti al blog tour:

Ho scritto anche un post su Costa degli Etruschi e cacciucco per The Grand Wine Tour. Puoi leggerlo qui.

Siete in giro per la Toscana?

Forse queste guide potrebbero tornarvi utili!

Scopri anche altri itinerari nella nostra pagina Guida Golosa alla Toscana!

Cantine Petra

Sharing is caring:
This Post Has 9 Comments
  1. A leggerti mi viene voglia di tornare subito. Sappi che il mare c’è anche da me se hai voglia di azzurro!
    un bacione a te e Tommaso e pure a Noa

  2. Che delizia leggerti Giulia! Grazie a te e a Tommaso per questo splendido contributo! Ti auguro di continuare ad emozionarti e commuoverti sempre per rimanere quella speciale “bambina grande” che sei e per continuare a produrre cose speciali!

  3. E il mio risotto “sbagliato” che invece era quanto di più giusto potesse arrivarmi (e rappresentarmi) quel giorno??? Ostriche, agrumi e crema di mandorle… <3
    Aiuto Botta! Per me sono estenuanti esoneri di geometria descrittiva e i suoi cilindri tagliati e le risultanti ellissi in assonometrie varie, proiezioni varie, prospettive varie e ombre proprie e portate annesse connesse, incubi di giovinezza 😉
    ciaoooo giuliettaaaa

  4. Mi è venuto da sorridere all’apertura del tuo post, vedendo la scelta dell’immagine che hai usato e che (decisamente più bella della mia) è la stessa con cui ho voluto esordire nel mio.
    Sono luoghi che entrano dentro ed è per questo che per me, terragnola fino al midollo, finisco per subire il fascino dell’azzurro e dell’orizzonte che pare non voler finire mai.
    Sono tornata ancora a S. Vincenzo sul tappeto delle tue parole ed è sempre così bello viaggiare leggendoti.
    Un grande abbraccio e spero a presto.
    Pat

  5. Mi accodo ai complimenti e alle ammirazione dei commenti precedenti, leggerti e guardare queste fantastiche foto ci fanno ripercorrere le fantastiche realtà che questo paese ci offre (se non sbaglio siamo nella provincia di Livorno – un paese ricco in tutte le sfaccettature, estetiche, culinarie e anche estatiche xP).
    Complimenti continua così, è sempre un vero piacere leggerti.
    Un abbraccio da Camilla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top
Cerca