La Christmas Cake di Jamie Oliver
dicembre 13, 2010

Mattina presto, il contest Aggiungi un posto a tavola di Genny era stato lanciato da pochissimi minuti quando lampeggia la finestrina delle mail nel computer di Juls. E’ Jasmine di Labna.
Jas: “Juls lo facciamo insieme il contest di Genny?”
Juls: “Ovvio che sì! Facciamo qualcosa di inglese, estremamente inglese?”
Jas: “Sì, ci avevo pensato anche io, dai! È la cosa che più abbiamo in comune, la passione per l’Inghilterra”
E così tutto è cominciato, da pochissime mail scambiate sull’onda dell’entusiasmo. Entusiasmo per cosa? per l’Inghilterra e l’inglese in tutte le sue forme, dalla pioggerellina fine allo humor britannico, dal caos creativo di Londra allo shabby chic della campagna inglese, ovviamente. E, obviously, entusiasmo anche per l’entusiasmo che Jamie Oliver matte in tutto quello che fa, le sue ricette, i suoi show televisivi e il suo Magazine.

Abbiamo avuto modo di condividere questa nostra passione in molti incontri. Dal primo, durante il Foodies in Rome, quando abbiamo scoperto questi tratti in comune e anche che entrambe avevamo già messo in agenda la gita a Londra, al Fettunta Party nel mio giardino, quando Jasmine si è fatta un viaggione in treno per una merenda insieme, fino ad una delle esperienze più entusiasmanti di quest’anno, il Food Blogger Connect di Londra, che abbiamo condiviso con emozione, uniche due foodblogger italiane presenti là.
Quando ho visto questa tradizionale torta di frutta natalizia inglese sul numero di settembre/ottobre di Jamie Magazine sapevo che l’avrei sicuramente fatta per Natale. Ricca, sontuosa, carica di frutta essiccata e, soprattutto, very English! Deve essere fatta con largo anticipo prima di Natale, così da poterla nutrire con del booze (qualsiasi alcol o liquore) di tua scelta, che volta volta andrà ad arricchire l’aroma di questa straordinaria fruit cake.

Christmas Cake tradizionale – tratta da Jamie Magazine Sep/Oct 10
(per circa 16 persone)
Ingredienti:
- 600 g uva passa
- 200 g uva sultanina
- 100 g ciliegie candite
- 250 g frutta essiccata (prugne, albicocche, mele, pere) finemente triturate
- 400 ml brandy (o sherry, Tia Maria, rum..)
- 300 g burro, a temperatura ambiente
- 200 g zucchero di canna
- 1 limone
- 4 uova, a temperatura ambiente
- 2 cucchiai melassa (io ho usato del golden syrup)
- 300 g farina
- 1/2 cucchiaino di ginger in polvere
- 1 cucchiaino cannella in polvere
- un pizzico noce moscata
- 150 g mandorle tritate finemente
- 150 g noci, spezzettate

Il giorno prima.
Metti la frutta essiccata in una pentolina con i brandy e porta a bollore leggero. Versa quindi in una ciotola, fai raffreddare e copri e lasciala lì ad ammorbidire.
Il giorno seguente.
Riscalda il forno a 150°C e fodera con due strati di carta da forno la base e i bordi di uno stampo rotondo da 23 cm di diametro o quadrato da 20 cm di lato. I lembi della carta dovranno avanzare di circa 8 cm su ogni lato.
Se vuoi la tua torta particolarmente umida, frulla metà della frutta ammollata in un frullatore ed unisci nuovamente al resto della frutta.
In una ciotola grande, monta il burro e lo zucchero finché leggeri e spumosi. Aggiungi la buccia di limone grattata e le uova, una per volta. Unisci anche la melassa. Setaccia la farina e mescolala con le spezie e le mandorle tritate finemente. Unisci al composto di burro e zucchero, alternandolo con la frutta ammollata nel brandy. Alla fine, aggiungi le noci. Versa il compoato nello stampo e cuoci in forno per circa 3 ore. Dopo 2 ore e 1/2 controlla e guarda di nuovo dopo circa 20 minuti, finché uno stuzzicadenti infilato nel centro non esce pulito.
Appena togli la torta dal forno, spennellala con un po’ di brandy. Lascia raffreddare nello stampo per circa 5 minuti, poi toglila e mettila su un foglio di carta stagnola grande. Avvolgila due volte per trattenere il calore. Dopo qualche ora, togli la stagnola ed avvolgi di nuovo in due fogli di carta da forno e due fogli di stagnola, facendo in modo che tu abbia accesso alla torta dall’alto. Conserva in un contenitore ermetico per 2 – 12 settimane. Durante questo tempo, puoi nutrire la torta di quando in quando con dell’alcol di tua scelta, versandone un po’ dall’alto e poi coprendola di nuovo.
La copertura per servire
Ho preparato una crema soffice montando 200 g di mascarpone con 200 g di panna e 2 cucchiai di zucchero a velo. Copri uniformemente la superficie della torta e decora a piacere con qualche ciliegia candita o con qualche piccola decorazione natalizia.

Prova assaggio. Non è una torta tradizionale italiana e nemmeno rientra nelle nostre ricette natalizie familiari… beh, fino a quest’anno. Perché dal prossimo anno questo diverrà un appuntamento irrinunciabile. E’ una torta ricca, corposa, piena di frutta, in cui tutti gli ingredienti sono bilanciati alla perfezione. Assomiglia lontanamente al nostro panforte, ma è meno dolce: io lo preferisco. L’aroma del brandy unito alla frutta essiccata e alle noci sa di Natale, di Christmas carols sotto la neve, di carta frusciante e fiocchi di raso… Non vedo l’ora di poter finalmente addentare una fetta spessa di Christmas cake. Fino ad ora ho potuto solo sbocconcellare qualcosa, mentre via via aggiungevo allegramente un po’ di brandy alla creatura!
Per concludere, grazie Genny per questa bella idea di contest, con uno spirito natalizio così marcato e sentito, e grazie Jasmine per aver condiviso con me le 3 lunghissime ore di forno richieste dalla ricetta!

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Fettine di arista con birra chiara e senape








dicembre 13th, 2010 at 08:37
♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥
Non so se preferisco il testo, la foto del dolce, il montaggio delle nostre vecchie foto…

Grazie, non solo di aver partecipato a questo bel contest con me, ma anche per avermi dato la preziosa ricetta di Jamie che da oggi sarà un classico per i miei Natali futuri
Un abbraccione
J.
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dicembre 13th, 2010 at 08:46
Questa la conosco!
Il mitico magazine… Orgoglio nazionale del popolo britannico!
Bella idea, ragazze!
Un abbraccio!
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dicembre 13th, 2010 at 09:22
dev’essere una torta profumatissima! anch’io avrei voluto partecipare al contest, ma non mi sono organizzata bene
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dicembre 13th, 2010 at 10:43
Io e te siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda coni nostri post niente da fare!
Buonissima la torta di Jamie trovo che avete realizzato ciò che vi si addice di più.
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dicembre 13th, 2010 at 10:49
[...] La Christmas Cake di Jamie Oliver lunedì, dicembre 13, 2010 [...]
dicembre 13th, 2010 at 10:51
Molto Natale, molta Inghilterra e soprattutto molto entusiasmo…come sempre cara Juls.
Come Kitty anch’io trovo che vi rappresenta bene, una torta piena di cose buone dentro
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dicembre 13th, 2010 at 11:11
E’ il secondo post che leggo stamattina relativo al contest indetto da Genny e devo dire che lo spirito che ci avete messo mi piace proprio tanto, è un vero piacere leggere di voi, della vostra amicizia e quello che avete preparato
Buona settimana. Sara
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dicembre 13th, 2010 at 12:02
che meraviglia…brave donne!
ps: non partecipo al contest perchè non ho ancora un’anima gemella blogghereccia…ma si può essere così sfortunelle?!?! =)
un abbraccio!
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dicembre 13th, 2010 at 12:04
una meraviglia! e parecchio alcolica
così a Natale si è tutti più allegri!
che bello leggere di un’amicizia così forte.
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dicembre 13th, 2010 at 12:45
Ciao, sono anni che mangio all’inglese, avendo sposato un Inglese e a Natale ogni hanno ci facciamo arrivare il Xmas cake, ma quest’anno mi sono cimnetata e l’ho fatto io, seguendo la ricetta di Delia Smith. Appena metto la pasta di mandorle e l’icing ti mando la foto!!
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dicembre 13th, 2010 at 14:13
Ciao, è stupendo il tuo blog. L’ho scoperto solo ora e me ne sono già innamorata.
Spero di riuscire a venire a Firenze per conoscervi. Ti faccio sapere entro mercoledi.
Eli
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dicembre 13th, 2010 at 14:59
Uauuuu, bravissime, le vostre foto sono dolcissime, tutto qui è -issimo!!!
Ma come Jamie ha un magazine e io non o sapevo?!?!? Devo averlo assolutamente!!!
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dicembre 13th, 2010 at 18:31
Non so cosa mi piace di più, se la torta o la storia (sua e a lei connessa). Probabilmente lo spirito del post. Ciò non toglie che la torta sia meravigliosa e che è esattamente quello che desidererei che la colazione di domani
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dicembre 13th, 2010 at 21:48
vengo or ora dal post di Jasmine e ho letto anche il tuo…davvero una bella storia di amicizia!!!
a presto! Gio
buona anche la ricetta ovvio
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dicembre 13th, 2010 at 23:21
Bellissimo il post e straordinario il dolce..
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dicembre 15th, 2010 at 15:09
Avrei un consiglio da chiederti dato che sei un’esperta di curd: se sterilizzo i barattoli e li metto sotto vuoto secondo te posso conservarli anche per qualche mese o devono essere mangiati nel giro di breve tempo. Sul libro di Sigrid Verbert ho trovato anche una bellissima ricetta per il caramello salato. Secondo te riesco a conservarlo per un po’ o non c’è niente da fare?
Eli
P.S. Ci tenevo tantissimo a venire a Firenze sabato perchè non vedevo l’ora di conoscere te le Carolina ma all’ultimo ho avuto un impegno improvviso e non riesco a venire. Spero che organizzerete ancora perchè mi piacerebbe un sacco partecipare.
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dicembre 16th, 2010 at 11:31
Grazie per i commenti!! io ve la consiglio davvero questa cake, ieri sera ho fatto uno sgarro alla dieta e ne ho assaggiato una fettina mentre la nutrivo di brandy… è troppo buona!!
per :Elisa: io sarei per il mangiarli nel breve tempo, perché contengono uova e burro, e quindi li vedo molto deperibili, anche se vengono comunque messi sotto vuoto.
Ti faccio però un esempio: io tengo il curd in frigo, che il barattolo sia chiuso o aperto, e per circa 4 settimane non ho problemi. Di più, non mi sono mai azzardata..
Sul caramello salato, invece, alzo le mani! non saprei che dirti, attieniti a quanto dice Sigrid!
sicuramente organizzeremo tante altri incontri, se non adesso sarà anno nuovo! un abbraccio!
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gennaio 3rd, 2011 at 18:14
sono una tua fan accanita. vedo quando posso tutte le tue trasmissioni. mi hanno regalato il tuo libro. me lo sto divorando. continua cosi’. laura
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gennaio 9th, 2011 at 23:46
Grazie per la ricetta! ha riscosso molto successo anche da queste parti
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gennaio 10th, 2011 at 19:51
@ Twostella: che bello quando le ricette si riproducono per scissione, piccoli cambiamenti e prove! grazie per avergli dato fiducia (beh, jamie è jamie!)
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