La cucina di Nonna Menna: la torta di riso
gennaio 27, 2010

Raccontarvi di questo dolce è un po’ come aprire la porta di casa mia, farvi vedere il camino di fronte al quale si metteva sempre nonno con le mani dietro la schiena per scaldarsi, o offrirvi un orzo nel bicchierino di latta che usava nonna quando ero piccina. E’ come fare la strada di casa al ritorno da scuola con voi, con lo zaino sulle spalle salutando i vicini che tendono i panni dalla finestra. E’ un dolce che facciamo spessissimo, buono e sano, a base di riso. E’ uno di quelli che riescono sempre, che si fa voler bene per il suo sapore dolce e la sua consistenza particolare.
A mamma piace la parte centrale, dove lo zucchero si caramella sopra al riso, a me invece il guscio di pastafrolla bricioloso e profumato d’arancio.
Certo quello che vi presenterò non è il modo canonico per fare la pasta frolla, è il metodo che seguiamo in casa da quando ricordo, e ormai fare la pasta frolla così è come guardare un video di quando siamo piccini, quelli dai colori brillanti e dove le voci fuori campo ti ricordano persone che a volte non ci sono più ma che rimangono per sempre nel tuo cuore: è un mantra rassicurante e oggi la facciamo insieme! Trovate la ricetta anche su Made in Kitchen!

::::: TORTA DI RISO ORIGINARIO :::::
Ingredienti:
- riso originario, 300 gr
- latte, 1 lt
- un cucchiaio di liquore a piacere
- scorza di un limone
- uova, 2
- zucchero, 5 cucchiai
Per la pasta frolla:
- farina, 300 gr
- zucchero, 150 gr
- burro a temperatura ambiente, 150 gr
- uova, 1
- lievito, 1 cucchiaino
- scorza di arancia grattugiata
- sale, 1 pizzico
Per prima cosa prepara la pastafrolla. Metti la farina a fontana su una spianatoia e fai una fossetta nel centro. Lì metti zucchero, lievito, sale, scorza di arancia grattata e burro a temperatura ambiente a pezzettini. Comincia a lavorare velocemente con le mani la farina con il burro, formando delle briciole.
Sbatti l’uovo per qualche secondo con una forchetta in un piatto, versalo sulle briciole e con le mani unisci il tutto, formando una palla omogenea di pasta. Avvolgila con la pellicola e lasciala riposare in frigo.
Mentre la pastafrolla riposa, metti il latte in una pentola capiente con il fondo spesso e portalo ad ebollizione con una buccia di limone. Quando comincia a bollire, versa il riso e portalo a cottura (dipenderà dal tipo di riso che hai scelto, ma deve cominciare a disfarsi quasi, come per le frittelle). Quando è cotto, spengi il fuoco e aggiungi 3 cucchiai di zucchero: mescola bene e lascialo raffreddare.
Una volta freddo, aggiungi 2 tuorli e altri 3 cucchiai di zucchero, nonché un cucchiaio di liquore. Mescola con un mestolo di legno finché non è omogeneo. Monta le chiare a neve e aggiungile delicatamente al riso.
Stendi la pastafrolla e fodera una teglia imburrata e infarinata di circa 26 – 28 cm di diametro: lo spessore della pasta deve essere molto sottile e fodera anche il bordo, lasciando un po’ di avanzo. Versa il riso dentro la pastafrolla, ripiega un po’ dell’avanzo della pastafrolla sopra il riso ed inforna a forno caldo a 170°C per circa 40 minuti.
Lascia raffreddare e spolvera con lo zucchero a velo per servire.
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content rss
gennaio 27th, 2010 at 10:52
Ne volgiamo una fetta anche noi! sembra buonissima: dolcissima e friabile! non siamo mai state capaci di prepararla..ma la tua sembra divina!!
un bacione
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gennaio 27th, 2010 at 11:03
Che buona la torta di riso, è uno di quei dolci che mi portano subito all’infanzia!!! L’unica differenza con quella che mangio di solito è la presenza della pasta frolla. A bologna la sitrova solo il ripieno cotto in teglia. Comunque penso che il sapore caramelloso e avvolgente sia lo stesso
bacioni e buona giornata
fra
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gennaio 27th, 2010 at 11:11
Non sono mai riuscito a fare una torta di riso decente, magari seguendo passo passo la tua ricetta potrei riuscire in questa impresa!!!!!
La segno subito e la provo il prima possibile perchè dalle foto sembra veramente buona!!!
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gennaio 27th, 2010 at 11:15
Ciao Juls,

volevo farti i complimenti per il tuo blog.
Non solo ci sono tante ricette della tradizione toscana, ma con il tuo modo di raccontarle, spesso mi tornano alla mente tantissimi ricordi
Ho assaggiato una volta sola, la torta di riso con il guscio di pasta frolla…ricordo ancora il sapore…quella che faccio io invece, è senza guscio.Versione pistoiese,anche se vivo a Prato
Un bacio Aurelia
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gennaio 27th, 2010 at 11:25
Che ricordo delle tortine di riso che mangiavo da piccola in pasticceria!:)
))
buona la versione in grande
la proverò per immergermi pure io nei ricordi!:)
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gennaio 27th, 2010 at 11:33
Anch’io mangiavo le tortine di riso (i risini!) in pasticceria. Di forma ovale, rimangono il ricordo più coccoloso che ho di Mantova. In realtà non è una cosa complessissima da fare, ma non so perchè, non ho il coraggio di violare la magia…
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gennaio 27th, 2010 at 11:49
la voglio provare ! grazie
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gennaio 27th, 2010 at 12:03
@ Manu e Silvia: è più lunga a dirsi che a farsi! provate
@ Fra: anche qui esiste anche quella versione, e poi c’è chi aggiunge uvetta ammollata in qualche liquore, o gocce di cioccolato…
@ Matteo: dai fiducia a Nonna Menna e vedrai che questa è a prova di bomba!
@ Aurelia: ciao e bentrovata! grazie per la visita, sono passata da te e vedo che abbiamo molto in comune!
@ Terry: anche io! anche io! devo provare la versione piccola!
@ Virgi: noi si chiamavano i risottini, e me li comprava sempre zia a San Gimignano… sai che anche io non li ho mai fatti? eppure.. sarebbero così semplici!
@ Alessandra: prego!
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gennaio 27th, 2010 at 12:16
ciao bimba!!!! sei guarita? spero di si perchè ad una torta di risoè impossibile rinunciare!!!!!! baci
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gennaio 27th, 2010 at 12:18
La torta di riso da noi a Bologna è un po’ diversa, come dice Fra infatti non c’è la pasta frolla. Viene chiamata anche torta degli Addobbi, in onore di una festività cristiana. Anche a me ricorda molto la mia infanzia, perché questo dolce non mancava mai in casa mia! Credo che con questo guscio di pasta frolla sia ancora più buona, bravissima
Molto bello anche il post, ti ho letta con piacere
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gennaio 27th, 2010 at 12:28
che bello il tuo racconto!! il camino, tuo nonno, la tazza di orzo!!! sembrava di essere lì accanto a te e guardare questi meravigliosi momenti!! sai sempre come emozionarmi con il tuo modo soave di raccontare!!!grazie!!
la torta è meravigliosa!! la proverò pensando a te e ai tuoi bellissimi ricordi!
buona giornata Juls!!!
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gennaio 27th, 2010 at 12:59
[...] di prova gen 27 La cucina di Nonna Menna: la torta di riso I migliori blog di [...]
gennaio 27th, 2010 at 13:59
é il genere di dolce che amo, genuino e con la tradizione come ingrediente principale!
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gennaio 27th, 2010 at 14:07
post bellissimo! mi sono rimaste in mente delle bellissime scene familiari.
Mi sono segnata la ricetta, e spero di potern godere del “calore” di quests torta!
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gennaio 27th, 2010 at 14:41
che buon profumo che hanno le ricette di famiglia e questa, con le scorze di agrumi, profuma particolarmente
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gennaio 27th, 2010 at 15:33
Ciao giuro che dal titolo pensavo che stessi parlando di una torta salata!!! Questa dolce non l’ho mai assaggiata… è da provare al più presto!!! un abbraccio
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gennaio 27th, 2010 at 16:11
[...] Approfondimento fonte:: La cucina di Nonna Menna: la torta di riso | Juls' Kitchen [...]
gennaio 27th, 2010 at 16:12
E io che in casa tua ci sono entrata non posso che commuovermi di fronte alla dolcezza dei ricordi che hai evocato. Un bacio a te e alla tua meravigliosa famiglia
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gennaio 27th, 2010 at 17:05
Ciao Juls’, grazie di averci aperto la porta della tua casa e di aver condiviso dei ricordi cosi’ belli e preziosi,……..un mantra che tocca il cuore.
Grazie per la ricetta, cerchero’ di farla al piu’ presto. Devi sapere che fin da bambina andavo pazza per le pastine di riso, mitiche a Venezia; la mia prima esperienza in cucina, avevo nove anni, la torta di riso, e qui in Olanda uno dei dolci tipici e’ la torta di riso con la frolla, come la tua. Un destino , il mio!
Un abbraccio
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gennaio 27th, 2010 at 17:10
Buona, buona, buona. E’ una delle poche cose dolci che mangio.
Niente zucchero a velo per me, please, ma bagnare con te’ matcha freddo non zuccherato…..
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gennaio 27th, 2010 at 17:33
Come per Matteo, anche a me la torta di riso non è mai venuta bene, mai come dico io! Questa invece sembra proprio bella, e poi diciamo che mi fido, mi sembra una ricetta di famiglia piuttosto collaudata!!!
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gennaio 27th, 2010 at 20:56
Mi hai conquistata. Un risolatte dentro un guscio di pasta frolla, come si fa a non amare questa crostata?
Questo non rientra nei tuoi (dolcisssimi e commoventi, tra l’altro) ricordi, ma se volessi frullare il composto prima di metterlo dentro la base… che ne diresti?
Un bacione, a presto!
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gennaio 27th, 2010 at 22:11
che bellissimo post Juls, ti sei superata! ( e mi hai fatto fare anche una lacrimuccia, a questa burberaccia di cavoliamerenda…)
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gennaio 28th, 2010 at 00:05
@ Babs: sì twin, ora son guarita! però era più facile far la dieta quando non si aveva fame!
@ Fiordifrolla: voglio assaggiare anche quella di Bologna!! e non vedo l’ora di venire a Bologna così un giorno vi conosco tutte!
@ Chiara: buona giornata a te tesoro! grazie
@ Gloria: bellissima definizione! la tradizione come ingradiente… mi piace proprio!
@ Alem: spero possa piacerti! è un dolce davvero al sapore di casa!
@ Lise: in effetti le scorze sono meravigliose, la arricchiscono tantissimo!
@ Luciana: sai che non c’avevo mai pensato? sono così abituata a conoscerla solo come dolce che non avevo pensato potesse essere anche salata!
@ Onde: appena torna primavera organizziamo di nuovo “un’invasione”.. non vedo l’ora di rivedervi tutti!
@ Barbara: davvero?? pensa te, non l’avrei mai fatto un dolce simil olandese! felicissima che ti sia piaciuta!
@ Corrado: ogni volta mi stupisci!! matcha freddo non zuccherato! lo devo provare!
@ Olivia: come dice la Viz, collaudaterrima! provala!
@ Rosmarina: ..che forse sarebbe ancora più vellutata! provala frullata e farmi sapere, lo devo dire a nonna!
@ Cavoliamerenda: grazie Chiara!!! e non mi venire che sei burbera dopo il post della doccia e la ricerca degli stampini a cuore!
[Rispondi]
gennaio 28th, 2010 at 03:24
senti, giulia, parliamone
se mi porto un sacco a pelo mi fai stare da te?
e visto che mi hai citata, la ricetta è copiaterrima (il che vuol dire che ora è salvata nella cartella dei preferiti che ho chiamato DA RIFARE)!
[Rispondi]
gennaio 28th, 2010 at 12:08
Viz!! ma vieni per davvero!! altro che sacco a pelo!
[Rispondi]
gennaio 28th, 2010 at 18:13
Jul’s, questo dolce mi riporta a periodi lontanissimi, quando ero una bimba, la mia mamma faceva spesso il dolce di riso ed è vero proprio come dici tu.
Un dolce casareccio, genuino che parla della casa:
Complimentiiii!!!!!
[Rispondi]
gennaio 30th, 2010 at 20:38
Ciao sono una tua fan da poco ..da quando Ilaria mi ha parlato di te
congratulazioni per il tuo sito e.. Ila da anni mi chiede una torta di riso che le avevo preparato molti anni fa ma di cui avevo smarrito la ricetta , dunque la provo subito e poi ti facci sapere
in caro abbarccio alla tua mamma e sorellona
Teresa da Radda
[Rispondi]
febbraio 1st, 2010 at 00:13
@ Stefania: grazie!! come sempre abbiamo in comune tante ricette e ricordi!
@ Teresa: ciao! ma che carina Ilaria! adesso ti scrivo!
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 19:09
Ehi, fatta e postata
http://rosmarina90.blogspot.com/2010/02/crostata-coccolosa-dellinfanzia-riso.html
Grazie a te e a nonna Menna!!
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febbraio 16th, 2010 at 15:09
Ma che bel racconto.
DAvvero mi è sembrato di camminare con te e di arrivare a casa per mangiare una fetta di questa torta, che deve essere davvero buonissima.
Sono arrivata qui saltellando di blog in blog, ma adesso segno l’indirizzo e tornerò a trovarti!
nasinasi
p.s. la torta la copio per me!
[Rispondi]
febbraio 22nd, 2010 at 11:40
Ti ho scoperto appena venerdì, ma ho già copiato la tua torta di riso! L’ho fatta ieri, buonissima meravigliosa. Peccato che avevo finito lo zucchero a velo (quello del pandoro ti resta in casa per anni e non sai che farci, quando ti serve e lo vai a cercare ti rendi conto che è finito, ma non ti ricordi di averlo mai usato…).
L’unica cosa, il ripieno mi è sembrato un poì troppo asciutto, deve essere proprio così?
Grazie per la dolce merenda che abbiamo fatto ieri!
France
[Rispondi]
novembre 29th, 2010 at 08:03
[...] versione del tutto nuova di short pastry, molto diversa dalla mia solita pastafrolla. Per esempio, qui potete trovare la mia ricetta di famiglia, mentre questa è la mia versione con olio di oliva [...]
gennaio 23rd, 2012 at 13:10
[...] poco prima di partire per Londra, li ho rifatti, partendo dalla ricetta familiare di nonna per la torta di riso, che comunque riesce sempre [...]
febbraio 5th, 2012 at 08:58
ciao, meglio mettere meno riso (es. 250 g) e aggiungere più aromi, in modo da ottenere più cremosità. il riso non si dovrebbe più distinguere chiaramente.
[Rispondi]