La cucina di Nonna Menna: il risotto al lampredotto
febbraio 10, 2010

Mangiato una volta, me ne sono innamorata. Questo risotto non rientra nella tradizione culinaria della mia famiglia, anzi, prima della scorsa domenica nessuno ne aveva mai sentito parlare, devo proprio dir la verità!
La prima volta l’ho assaggiato nel ristorante di un’amica, Barbara, che me lo proprose extra menu per prova: rimasi affascinata dalla ricchezza dei sapori e da come il gusto del lampredotto venisse esaltato dalla preparazione e dal riso. Non avevo idea della ricetta, quindi quando mi sono trovata con un po’ di lampredotto avanzato sono andata a memoria, ma ho scoperto che poi alla fine la mia procedura non si differenzia molto dalla ricetta tradizionale di Firenze, dove ovviamente il lampredotto non solo è conosciuto, ma direi davvero osannato, parte integrante della tradizione culinaria della città.
Vediamo quindi come riciclare del lampredotto avanzato, o - cambiando prospettiva – come fare un risotto un po’ insolito! La ricetta, come sempre, la trovate nel rinnovato blog di Made in Ktichen… date un’occhiata!!

Ingredienti per 4 persone:
- lampredotto, 1 confezione da circa 500 gr
- sedano, 2 gambi
- cipolla rossa, 1 (metà per il brodo e metà per il soffritto del risotto)
- carote, 1
- pomodorini maturi, 2
- sale
- riso Arborio, 400 gr
- olio extravergine di oliva
- parmigiano per mantecare
- pepe nero macinato
Come è evidente, gli ingredienti sono quasi del tutto identici a quelli dell’ultima ricetta per la preparazione del lampredotto. Vanno aggiunti a freddo in una pentola piena di acqua il lampredotto – precedentemente sciacquato – il sedano, la cipolla, la carota e i pomodorini. Sala con una manciata abbondante di sale grosso.
Da quando comincia a bollire, lascia cuocere per circa un’ora, in modo che il lampredotto diventi morbido e dia tutto il suo sapore al brodo.
Quando è passata un’ora, togli la pentola dal fuoco e scola bene il lampredotto, taglialo a striscioline sottili larghe circa 1 cm e lunghe massimo 5.
Io faccio il risotto con l’olio extravergine di oliva, ma è possibile ovviamenre anche seguire la tradizione ed usare il burro: vela il fondo di un tegame antiaderente con l’olio e fai imbiondire la cipolla tritata finemente. Aggiungi il lampredotto e il riso e mescola per far tostare ed insaporire il riso. Porta poi a cottura il risotto aggiungendo gradualmente il brodo di lampredotto: ricorda di mescolare spesso, perché così facendo il riso libererà l’amido e diventerà molto molto più cremoso, senza l’aggiunta di ‘aiutini’ tecnici!
A cottura ultimata, aggiungi qualche cucchiao di parmigiano grattato e mescola con forza e convinzione – cioè, amnteca – il risotto. Servi con una spolverata di pepe nero appena macinato.
Leggi anche:

Posted in 










99 Colombe: il volo finale. French Toast alle fragole






content rss
febbraio 10th, 2010 at 10:54
Un risotto così non si può certo rifiutare…
Me ne passi una forchettata? bacetto carissima Non vedo l’ora di incontrarti..
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 10:58
Ciao! mette fame perfino a quest’ora!! davevro gustoso e ricercato!
baci baci
PS: ti è arrivata la nostra e-mail??
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 11:39
eccolo qua!
ma sai che ieri sono stata tentata di comprare di nuovo una valanga di lampredotto (si perchè ne compro sempre tanto… e lo mangiamo in 2…) con l’idea di rifare anche il risotto?!?!
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 11:41
Il risotto al lampredotto è uno dei miei preferiti!!!
Baci!
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 11:52
quanto vorrei assaggiarlo!!!
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 12:32
@ Vale: buono, buonissimo, magari non a quest’ora!!
@ Manu e Silvia: grazie! vi ho appena risposto
@ Silvia: lo sai che mi ci andrebbe di nuovo anche a me!!
@ Matteo: davvero? pensa te io l’ho assaggiato per la prima volta un anno fa!
@ Alem: eh eh eh! accomodati!
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 13:59
[...] di prova feb 10 La cucina di Nonna Menna: il risotto al lampredotto I migliori blog di [...]
febbraio 10th, 2010 at 14:00
OH-MIO-DIO !!!
(Slurp!!)
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 14:01
Se ti piace il fegato dai un’occhiata da me
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 14:17
Ciao, davvero sfizioso questo risottino..mi segno la ricetta così lo provo quando ho 5 minuti di tempo…grazie un bacio Luciana
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 15:01
Sai che nonostante sia stata a firenze migliaia di volte non ho mai assaggiato il lampredotto, sarà che non amo le frattaglie e che altri piatti fiorentini mi fanno letteralmente impazzire, fatto stà che non ne immagino proprio il sapore. Però dalle tue immagini mi sembra un risotto davvero molto gustuso, con molto carettere, chissà se prossimamente, passando dalle tue parti, non mi capiti di innamorarmi di questo piatto tradizionalissimo!
Un bacione
fra
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 18:41
ecco manco io l’ho provato in risotto…ma solo in panino! chisàsà che buono!
ottimo idea!
[Rispondi]
febbraio 10th, 2010 at 19:12
Ancora non ho capito bene cosa sia il lampredotto, e se è fegato, humm, non mi piace, ma ad esempio la torta di riso di nonna Menna era spettacolare!!!!!!!!!!!!!!
Te lo scrivo anche qui: fatta, magnata e postata!
http://rosmarina90.blogspot.com/2010/02/crostata-coccolosa-dellinfanzia-riso.html
Un bacione
[Rispondi]
febbraio 11th, 2010 at 11:40
A questo punto hai affascinato anche me. Non solo non ho mai assaggiato il lampredotto ma se poi me lo metti pure nel risotto. Che fame!
[Rispondi]
ottobre 27th, 2011 at 23:49
[...] 1 – 1.5 kg will make about 8 hearty panini or 20 or so mini ones. You don’t often find lampredotto in small portions as it is generally sold whole so if you have leftovers, you can either freeze it or think about some creative use for the lampredotto – one of my favourite restaurants in Florence makes a ravioli filling from lampredotto. Or perhaps try it in risotto. [...]