La cucina di Nonna Menna: la frittata dei poveri
marzo 17, 2010

Domenica sfogliavamo con mamma i libri di ricette in cerca di qualcosa che ci ispirasse per la ricetta settimanale dedicata alla cucina toscana, quando le si sono illuminati gli occhi: aveva trovato una ricetta che proprio le piaceva, che le ricordava un piatto che nonno faceva sempre a lei e zia quando erano piccine. Cosa poteva aver catturato così la sua attenzione, di solito poco o per niente propensa a farsi affascinare da ricette e piatti ben fotografati? Nessun manicaretto, piatto complesso ed elaborato, fatto per stupire, niente che contenesse ingredienti ricercati, difficili da reperire e a volte pure da pronunciare… era un piatto che la rappresenta benissimo, la frittata con le briciole. Leggi la ricetta che su Made in Kitchen, as usual!
Questa frittata a Siena si chiama anche frittata dei poveri, perché cerca di tirare fuori il meglio da pochissimi ingredienti, permettendo di mettere in tavola una cena in pochi minuti e con un costo davvero contenuto. Come in altri piatti tipici del senese – vedi i pici con le briciole – il protagonista è quella fetta di pane che è rimasta lì, troppo asciutta per essere magiata ma sicuramente non troppo vecchia da essere buttata o usata per fare la pappa agli animali.
Cosa c’entra tutto questo con mamma? Potrebbe quasi sempbrare offensivo! No, quello che voglio dire è che lei è proprio come questa ricetta di oggi: ama le cose semplici, non pretenziose, è buona e rassicurante come una frittata fatta con le uova fresche del contadino. Mamma che mi prepara una frittatina per cena è una scena che si ripete spesso nei miei ricordi di bambina: il rumore della forchetta che sbatte nel piatto di coccio, il giallo carico delle uova delle nostre galline, lo sfrigolare dell’olio quando mamma versa le uova nella padellina, la frittata spumosa e leggera che piano piano si sgonfia nel mio piatto, e poi l’immancabile carezza.

Ingredienti per una frittata monoporzione:
- uova freschissime, 2
- latte, un po’… diciamo 50ml
- pane toscano vecchio di almeno 1 giorno, 1 fetta
- parmigiano grattato, 1cucchiaio
- sale e pepe
- olio extravergine di oliva
Sbatti le uova con un pizzico di sale e pepe, aggiungi il latte e un cucchiaio di formaggio. Nel frattempo scalda 2 cucchiai di olio di oliva in una padellina antiaderente. Quando è ben caldo sbriciola con le mani la fetta di pane e fai dorare le briciole, facendo attenzione a che non brucino. Se necessario aggiungi un altro cucchiaio di olio, aspetta che sia caldo e vera la frittata. Fai rapprendere l’uovo di sotto, stacca con una spatolina in legno dai bordi la frittata e girala in modo che l’uovo si rapprenda anche dall’altra parte.
Servi subito caldissima come un antipasto insolito – tagliata a striscioline o cubetti – o come secondo piatto, con un contorno di insalata mista e l’immancabile fetta di pane toscano.
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Il panino del foodblogger, pane di campagna, erbe di campo e formaggio di bufala








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marzo 17th, 2010 at 11:05
Mai vista una frittata con dentro anche il pane!!
Da provare perchè proprio ricercata!!
Un bacione
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marzo 17th, 2010 at 11:08
Adoro la caratteristica tutta toscana, di fare dei piatti meravigliosi con il pane raffermo o gli ingredianti poveri!
Il suono della forchetta che sbatte mi ha fatto sorridere e ricordare me bambina che guardavo mia madre cucinare!
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marzo 17th, 2010 at 12:07
è proprio toscana inside questa ricetta! da me si mettevano le patate per dare un po’ di energia…ah la cucina povera, che buona che è!:D
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marzo 17th, 2010 at 12:40
chissà che lacrimotti agli occhi la tua mamma a leggere lel tue parole..io mi commuoverei..
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marzo 17th, 2010 at 12:56
Che bellezza! Non avrei mai pensato di poterci mettere una fetta di pane avanzata inuna frittata. Le ricette semplici… che invenzione!
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marzo 17th, 2010 at 12:59
[...] 17 La cucina di Nonna Menna: la frittata dei poveri I migliori blog di [...]
marzo 17th, 2010 at 13:40
Adoro la cucina povera, con pochi ingredienti essenziali è in grado di creare ricette buonissime, come questa!
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marzo 17th, 2010 at 13:45
[...] La cucina di Nonna Menna: la frittata dei poveri Domenica sfogliavamo con mamma i libri di ricette in cerca di qualcosa che ci ispirasse per la ricetta settimanale dedicata alla cucina toscana, quando le si sono illuminati gli occhi: aveva trovato una ricetta che proprio le piaceva, che le ricordava un piatto che nonno faceva sempre a lei e zia quando erano piccine. blog: Juls' Kitchen | leggi l'articolo [...]
marzo 17th, 2010 at 14:48
@ Manu e Silvia: nooo, ma che ricercata! è semplicissima! provare! provare!
@ Alem: infatti, credo proprio sia una caratteristica toscana, dai pici con le briciole, alla panzanella, alla zuppa di pane…
@ Valeria: ciao Valeria! ho appena visitato il tuo blog, è bellissimo, bellissime foto!
@ Genny: uhm.. dovrò farlgielo leggere io!
@ Elisa: ringrazia mia mamma, altrimenti nemmeno io ci avrei mai pensato!
@ Gloria: hai proprio ragione!
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marzo 17th, 2010 at 19:35
Io vado matta per questo piattino semplice semplice, ma che fa tanto nonne (anche per me…)!
Da piccola me lo preparavano spessissimo ed io lo mangiavo così volentieri…
Buona serata ed un bacio!
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marzo 17th, 2010 at 20:25
Adoro queste ricette… un pò come le bistecche dei poveri di mio nonno
http://crumpetsandco.wordpress.com/2010/01/20/le-bistecche-dei-poveri/
complimenti…proverò!
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marzo 18th, 2010 at 00:15
ma che genialata! Hai poche uova e ci metti un po’ di pane e latte. Dev’essere ottima e di consistenza interessante. A me spesso la frittata semplice delude un po’ perché è troppo “aerea”, finisce subito e non riempie molto! Non avrò il pane toscano qui ma posso arrangiarmi
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marzo 18th, 2010 at 10:49
anche la mia nonna la faceva così!! e anche io adoro mettere quel “tozzetto di pane” dentro alla frittata!! AAH le nonne!!!
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marzo 19th, 2010 at 16:25
Il nuovo look è strepitoso. Chapeau!
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aprile 24th, 2012 at 09:13
benissimo mi piace sono le nonne quelle del dopo guerra che con poco preparavano dei buoni piatti e lavoravano più degli uomini… quanti sacrifici anno fatto e fanno ancora visto che devono vivere con una pensione da fame. VERGOGNA
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