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Spezzatino irlandese alla Guinness per San Patrizio

Cèad mìle fàilte!* Volevo persino imparare il gaelico, da quanto ero innamorata dell’idea dell’Irlanda! A guardare indietro mi rendo conto di essere una persona che ha costantemente bisogno di avere una passione viscerale per qualcosa, qualcosa che ti porti a leggere, studiare, sognare, impegnarsi… Ai tempi dell’Università quella passione era l’Irlanda.

Ascoltavo gli U2, i Corrs, i Chieftains. Ascoltavo persino sconosciuti gruppi folk irlandesi, purché la musica avesse quel brio che ti faceva alzare dalla sedia e sgambettare. Leggevo le poesie di W. B. Yeats e scrittori irlandesi contemporanei come Roddy Doyle, Nouala O’ Faolain, Joseph O’Connor, Frank McCourt, Cecilia Ahern… mi è rimasto l’amore per i libri di Cecilia Ahern, e mi è venuta voglia di rileggere La Scoperta dell’Irlanda di bar in bar, di Pete McCarthy, mi ha fatto piangere dalle risate!

Spezzatino alla Guinness

Sognavo prati verdi sconfinati, shamrocks e leprecauni. Volevo vedere dal vivo le Cliffs of Moher, le isole Aran, Dublino e il cielo d’Irlanda. Nel 2002 sono riuscita a vedere tutto questo, mi sembrava di aver afferrato l’unico quadrifoglio in un campo da rugby pieno di trifogli!

* Si pronuncia Ked mil foilta e significa Centomila benvenuti, l’unica cosa che abbia mai imparato a dire in gaelico!

Domani è San Patrizio, e volevo festeggiare in qualche modo questa vecchia passione! Sono partita dallo stufatino di muscolo, la ricetta numero 323 di Pellegrio Artusi. Poi, in cerca di una ricetta per celebrare appunto San Patrizio, togli quello ed aggiungi quell’altro, siamo arrivati a questo stufato irlandese alla Guinness. La protagonista assoluta è stata lei, Acticook. Non avevo mia usato una pentola a pressione prima, quindi quando mi sono trovata tra le mani Acticook mi sembrava di avere lì la chiave di uno Stargate.

spezzatino alla Guinness

E’ semplicissima da usare, molto intuitiva e garantisce una cottura rapida, sana ed economica, riducendo molto i consumi e i condimenti. Ha un timer che ti indica cosa e quando farla, ha un pratico misurino – l’Ecodose – che permette di regolare la quantità di liquido richiesta a seconda delle diverse cotture.

Detto questo, partecipate al contest di Genny, Metti l’Artusi in pentola a pressione, così potrete avere anche voi l’occasione di vincere una Acticook Lagostina! Avete tempo fino al 4 aprile! E ora la ricetta: seguitemi passo passo per vedere quanto è facile usare la nuova Acticook!

 

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Spezzatino irlandese alla Guinness

Portata Carne
Preparazione 15 minuti
Cottura 45 minuti
Tempo totale 1 ora
Porzioni 6
Chef Giulia

Ingredienti

  • 1 cipolla rossa
  • olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai abbondanti di farina
  • sale fino
  • pepe nero macinato fresco
  • un pizzico di pepe di cayenna
  • 800 g manzo di Chianina a cubotti
  • 4 carote medie
  • 1 costa di sedano
  • 400 g patate
  • 1 foglia alloro
  • 1 rametto rosmarino
  • 1 rametto timo
  • 250 ml Guinness draught, 1 ecodose
  • 500 ml brodo vegetale leggero, 2 ecodosi

Istruzioni

  • Affetta finemente la cipolla e lasciala stufare con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva nella pentola per circa 5 minuti, aggiungendo un goccio d'acqua per far sì che non diventi troppo scura. Nel frattempo, ungi i pezzetti di carne con un po' d'olio e mescola la farina con un pizzico abbondante di sale, una macinata di pepe fresco e un pizzicotto di pepe di cayenna. Infarina la carne, scuotila bene per rimuovere la farina in eccesso e mettila nella pentola, aggiungendo se necessario un goccio di olio, in modo che si sigilli bene e diventi dorata. Falla rosolare per 2 - 3 minuti su ogni lato.
  • Versa 1 ecodose (250 ml) di birra Guinness draught e lasciala ritirare per circa 5 minuti. A questo punto aggiungi le carote e il sedano tagliati a rondelline e le patate a cubetti, 1 pizzicotto di sale, la foglia di alloro, il timo, il rosmarino. Copri con 2 ecodosi (500 ml) di brodo vegetale, mescola e chiudi la pentola a pressione. Lascia cuocere per 30 minuti dal fischio.
  • Una volta che hai spento la pentola ed hai fatto sfogare tutto il vapore, apri e controlla il punto di cottura. Se necessario fai ritirare il fondo di cottura per qualche minuto, ma io l'ho trovato perfetto così. Servi con un po' di timo fresco e qualche fetta di pane per pulire il piatto.
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This Post Has 30 Comments
  1. Oddio, che carrambata! Anch’io ho pubblicato oggi lo spezzatino alla Guinness cotto in pap… anche se poi l’ho ripassato in forno, avvolto nella sfoglia… ma mica ci pensavo che domani è San Patrizio! Quasi quasi faccio un salto al Saschall alla festa.
    Sai che Marco conosce bene la cantante dei Whiskey Trail? Ci ha pure regalato un CD!

  2. Sono la prima? Naturalmente la festa di S. Patrizio è anche mia, che mi sento l’anima irlandese. Lo sai che quando andavo al liceo ed ero sotto pressione per l’esami di inglese, sognavo in lingua ed ero amica intima di Bono Vox? E poi le meravigliose favole e leggende raccolte da William Butler Yeats, James Joyce, Enia, la meravigliosa Maureen O’Hara, i folletti e le Banshee, eccetera eccetera, beh nella mia vita precedente probabilmente vivevo là. Una ciotolina di spezzatino l’assaggerei volentieri. Un abbraccio, Pat

  3. grazie Juls per questo bellissimo post!!!!!!!!!!
    sai proprio in questi giorni sto leggendo In Irlanda, il paese dei sognatori e sto sognando la meravigliosa isola verde!! nn vedo l’ora di vedere le sue bellezze!
    per ora sogno grazie a te!

  4. buono buono!!! anche io sono innamorata persa dell’irlanda…ma non ci sono ancora mai stata! chissà, magari come regalo di laurea me ne scappo un po’ laggiù!:)

  5. Ciao,
    sono sempre bellissimi i tuoi post ed è per questo che mi sono permessa di indicarti tra i vincitori di un premio che puoi ritirare sul mio blog.

    Un bacione,
    Elisa

  6. segnato!
    io adoro stufati e spezzatini e devo ancora prendere confidenza con la mia pentola a pressione. finora faccio solo le verdure, ma mi considero migliorata visto che la uso da praticamente un mese. quanti mantra per convincermi che non è la pentola del diavolo e che non esploderà appena mi avvicino alla manopola del fornello per abbassare la fiamma…
    cmq, al mio caro convivente gli spezzatini non vanno giù, ma la birra sì, e pure con piacere, quindi ne approfitto!
    e che foto fanciulla! il verde è decisamente il mio colore!
    a me l’irlanda fa pensare agli elfi del signore degli anelli, fai te!
    baciotto, oggi sono davvero prolissa 🙂

  7. Ammazzate che belle foto e che acquolina! Quasi quasi te la copio e ci partecipo al contest 😉 Scherzi a parte ho già partecipato perchè questa pentola mi intriga parecchio ma io da povera studentessa quale sono nn me la potrei mai omprare!

  8. Quest’anno ero troppo concentrata sulla cucina italiana, per domani, per ricordarmi del buon San Patrizio (almeno culinariamente, s’intende).. tempo fa ho fatto una torta alla Guinness (presa dal Cavoletto), che era un sogno!!! Magari il prossimo S. Patrick, con un topping verde?!
    PS: Anche io ho un amore viscerale per l’Irlanda, che non sono ancora riuscita a concretizzare con un bel viaggio, preferibilmente in bicicletta! 🙂

  9. mmmhh, very interesting!
    mi sbizzarrirò anch’io con la mia classica Lagostina…e ora che ci penso , è pure un pò vecchiotta, avrebbe bisogno di una nuova sorella! =P

  10. Mamma mia Ju dev’essere buonissimo!! Sarà che ho particolarmente fame oggi ma questo spezzatino irlandese (che tra l’altro non ho mai mangiato) mi fa troppo gola!!

  11. Ma quanto fa bene entrare nel tuo blog! Bello, bello, bello questo post tutto verde. Non ho mai alcolici in casa, ma mi sa tanto che una guinness la dovrò comprare.

  12. è sempre bellissimo leggere i tuoi post… aoltre alle ricette sempre originali e sfiziose, c’è sempre qualcosa di te da imparare e che vuoi condividere… ti leggo con ammirazione da diverso tempo, ma credo di non aver mai commentato, quasi con reverenza, ma…beh oggi volevo fartelo sapere…Complimenti!
    Sara

  13. uhhh l’Irlanda!Per colpa del vulcano l’anno scorso mi son vista cancellare la mia vacanza agognata!!!Che desiderio incredibile, che ho, di vedere questo paese meraviglioso!!!

    Il tuo stufato profuma dei loro verdi campi e ciò mi fa venire una nostalgia di qualcosa che ancora non ho visto, sigh!

  14. Giulia, che dire..saranno le foto ma anche i tuoi commenti che fanno venir voglia di fare, provare, MANGIARE! Un abbraccio

  15. …cavoli Giulia, a leggere l’introduzione di questa splendida ricetta mi sembrava di leggere una mia descrizione!!!!
    “una persona che ha costantemente bisogno di avere una passione viscerale per qualcosa, qualcosa che ti porti a leggere, studiare, sognare, impegnarsi…” SONO PROPRIO IO!!!! =)
    ebbene sì, anche la sottoscritta ha avuto la fase “impariamo il gaelico!!” …ben presto abbandonata, purtroppo…se ti interessa però, per ampliare (non di molto!!) il tuo bagaglio linguistico, ti posso dire che “ciamar a tha thu?” vuol dire “come stai?”
    …il merito di di questa frase è una saga che sto leggendo..meravigliosa, che mi sta facendo venire sempre più voglia di esplorare Scozia e Irlanda, che finora non ho mai avuto la possibilità di visitare!!
    your recipe is perfect!!! very very Irish!!! 😉

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