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Le spinacine e i viaggi in macchina con la Romi

C’è un momento della mia giornata lavorativa che mi piace particolarmente. Me ne sono resa conto in questi giorni di trasferta a Rimini, quando questo momento si è dilatato da pochi minuti ad alcune ore: sto parlando del viaggio in macchina – che sia di andata o di ritorno – che faccio con la mia collega e amica, Romina. Quasi ogni giorno ci diamo appuntamento al solito posto alla solita ora, e poi in stato di trance facciamo il trasbordo di macchina, prendendo un giorno la sua e un giorno la mia. Car sharing is the new black!

Romi riesce a scendere dalla macchina con un movimento fluido e continuo, afferra le sue borse, chiude la sua macchina e con altrettanta agilità si siede accanto a me. Tempo netto: 5 secondi. Io riesco ad essere goffa anche in questo: solitamente inciampo nella sciarpa (d’altronde se mi piacciono le sciarpe lunghe con le quali puoi fare mille giri intorno al collo, non è colpa mia…), apro e chiudo lo sportello diverse volte prima di aver preso tutto, dalla borsa al cestino del pranzo, controllo radio, chiavi e mi siedo accanto a lei, sommersa da più sacchetti di quelle signore che ogni tanto vedi nell’autobus, a cui spunta solo la punta del naso da dietro la sporta della spesa. Tempo netto: un minuto, sigh!

La mattina è un viaggio prevalentemente tranquillo, poche chiacchiere e tanti sbadigli, occhiate meste dal finestrino alla campagna che pian piano si sveglia mentre noi invece andiamo in ufficio. Radio DJ o Radio 101, due note accennate e il riassunto della sera prima, qualche imprecazione contro i lavori sulla superstrada che non finiscono mai e arriviamo a lavoro.

La sera, al ritorno, ci scateniamo! Siamo un duetto canoro di tutto rispetto, e i nostri cavalli di battaglia sono Tiziano Ferro e Gianna Nannini (un inciso: non mi capita di ascoltare Tiziano Ferro al di fuori di questi momenti, ma per cantare in macchina in compagnia è perfetto. La Gianna invece è una vecchia passione, che con il nostro accento toscano riusciamo a cantare alla perfezione, ci tenevo a dirlo!). Nei dieci minuti che ci separano dal solito posto alla solita ora diamo sfogo allo stress del giorno ma anche alla nostra voglia di giocare e divertirci, cantando a squarciagola e sentendoci per un momento sul palco con le Divas! Ah, dimenticavo! siamo entrambe stonate come campane, ecco perché son cose che facciamo solo in inverno, a finestrini chiusi!

In viaggio verso Rimini abbiamo raggiunto il momento epico: sulla E45 Orte – Ravenna (buca.. buca.. bucaaa!) abbiamo trovato nientemeno che l’Inno di Mameli, passato da Radio 105 proprio in seguito all’intervento meraviglioso, memorabile e toccante di Benigni al Festival di Sanremo. Un’esibizione da brividi, quella mia e della Romi!

Bene, riprendendo il filo, perché accostare le spinacine ai viaggi in macchina? perché i viaggi in macchina mi ricordano tanto anche lo spirito gioioso con cui si va a fare un picnic, con il portabagagli pieno di cestini e panierini, la coperta a quadri buttata sul sedile posteriore e canzoni allegre come colonna sonora della giornata. Prima o poi tornerà anche il tempo dei picnic, e con quello la voglia di piatti pratici da trasportare, buoni e veloci. Le spinacine sono tutto questo, un concentrato di carne e verdura avvolto in un’impanatura dorata. Un secondo tattico per far mangiare la verdura ai bambini ma anche ai grandi più scettici e meno attratti dal verde. Un’ottima soluzione per uno dei prossimi – e speriamo vicini – picnic ma anche un secondo da mangiare con le gambe sotto al tavolo, accompagnato da patatine fritte croccanti. Una volta ogni tanto un fritto fatto come si deve, con l’olio buono, ce lo possiamo anche concedere!

Le spinacine di pollo e spinaci

Ingredienti per 8 spinacine:

  • 350 g petto di pollo
  • 250 g spinaci lessati e strizzati
  • 1 uovo + 1 per l’impanatura
  • 2 cucchiai di pangrattato + quello per l’impanatura
  • sale e pepe
  • olio per frittura (o meglio ancora un extravergine di oliva leggero)

Scotta gli spinaci ben lavati in acqua bollente per 5 minuti, poi scolali, lasciali raffreddare e strizzali bene per eliminare tutta l’acqua. Tagliali al coltello molto finemente.

Taglia il pollo a cubetti e poi frullalo.

In una ciotola unisci gli spinaci tritati, il petto di pollo, un uovo e 2 cucchiai di pangrattato, amalgamando il tutto con le mani. Regola di sale e pepe. Forma delle polpette schiacciate, tipo hamburger: io ne ho ottenute 8 con un diametro di 5 cm.

Passa le spinacine nel pangrattato, poi nell’uovo leggermente sbattuto e infine nuovamente nel pangrattato. Friggi in abbondante olio extravergine di oliva bollente per circa 5 minuti, girandole a metà cottura.

Lasciale asciugare un po’ su un foglio di carta assorbente, sala con un pizzico di sale e servi immediatamente, finché sono calde (al solo pensiero mi si è riattivata la salivazione). Come anticipato, sono buone anche mangiate fredde in compagnia durante un picnic all’aperto.

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This Post Has 26 Comments
  1. Difendo strenuamente e incoraggio la scelta di Tiziano Ferro.
    Anch’io sono partita canticchiandolo e giustificandomi col resto del mondo. Da lì al concerto a cantare a squarciagola mano sul cuore il passo è stato breve!
    E poi non dite che non siete state avvisate, tu e la Romi 🙂 Buona giornata a entrambe!

  2. Ciao !
    la stesse scene io le vivo con mia figlia…. simpatiche davvero !
    Le spinacine fatte in casa sono davvero interessanti, no le ho mai fatte. Grazie
    A presto, Ale

  3. Jul’s Jul’s.. scusa il mio lungo silenzio, ma che dire sono stata presa da un momento di mutismo assoluto, sai quando non vuoi mai scrivere perchè vorresti passare innosservata..??? beh così.. scusami d’averti trascurata… ma dimmi un po’ com’è il nuovo braun e che dire queste spinacine parlano da sole.. sei davvero sempre magica… bacino enorme

  4. Ottima idea le spinacine (sicuramente da provare, pic-nic o no), ma Tiziano Ferro, mi duole, non posso che bocciarlo! Sulla Nannini sospendo il giudizio, ma ognuno ha i suoi gusti, ci mancherebbe!
    Io sono da squarciagola di “Freebird” e simili, in auto e non, con tanto di imitazione vocale dell’assolo di chitarra!

  5. Ciao Giulia…bentornata! Un uccellino mi ha parlato di stanchezza atavica da fiera e sontuose mangiate in quel di Santarcangelo di Romagna (possono essere un po’ invidiosa?). Mi viene da ridere leggendo delle vs., performance canore in auto, ma credo che molti si lancino alla grande proprio in quel contesto. Io viaggio molto da sola e mi faccio compagnia con sonore cantate e do il massimo se alla radio passa “Meraviglioso” nella versione dei Negramaro (anche se tutte le volte mi si chiude lo stomaco) o qualche bella riproposta blues, tipo “You make me feel” e simili…Però nell’evenienza, canto anche la pubblicità ;)))! Mi piacciono le tue spinacine “vere”…quelle surgelate sintetiche sono state bandite dal congelatore. Un bacio
    Pat

  6. Jul!Spessi le cantatine ce faccio io quando sola soletta faccio il tratto Milano-Brescia, per andare dai miei!Cantare è liberatorio, mette allegria, libera dalle tensioni, amplifica la gioia.Che dire, mi unirei al duetto!
    Che bello questo post, mi pare di essere antrata in un quadretto anni ’60, dove la grazia femminile e l’allegria facevano da padroni 😉
    baci

  7. ahahahhaha mi unirei volentieri anche io al vostro viaggio!! Come canterina sarei un’ottima compagna di stonate! :)))

    Le spinacine inutile dire che mi piacciono molto…. ma quello che mi piace di + oggi è la prima foto! Troppo bella!

  8. belle le spinacine……mi ricordano un pò i miei pranzi studenteschi!eh eh….con queste giornate,viene quasi voglia di farlo davvero un bel picnic,ma io ancora non me la sento di affrontare queste temperature!

  9. Non le ho mai fatte, ma la tua è proprio una bella idea.
    Fino a ora per me le spinacine erano solo quelle aia (memore della pubblicità dei tempi in cui la tv l’accendevo…non so se c’è ancora), ora le farò diventare le spinacine Gaia!
    😉
    baci e buon fine sett!

  10. Giulia innanzitutto complimenti x il riconoscimento della Regione Toscana x il tuo blog…per me meritatissimo! Poi con queste spinacine hai fatto venire l’acquolina in bocca! Da provare x le bimbe…e anche per Me… Che fameeee! Baci

  11. ciao Jul’s devo dire che se stavi escogitando un modo per farmi venire fame in un momento in cui il mio frigorifero vanta solo alcuni yogurt activia, hai trovato il modo giusto.
    Come hai detto tu, queste giornatine meravigliose primaverili fanno venire anche a me la voglia matta di picnic, e mi sto spremendo le meningi non poco per pensare a cosa preparare in queste occasioni 🙂 mi scrivo subito la ricetta di queste spinacine, sembrano stracroccantine e deliziose.
    un bacione…

  12. Devo dire che le spinacine sono un secondo tattico anche per far mangiare gli spinaci al mio fidanzato che non è molto amico di verdura….come i bambini…..Intanto, mi hai fatto venire voglia di picnic! Comunque, le spinacine sono perfette per viaggi o picnic – da mangiare dove e come vuoi, anche in mezzo al panino, se tempo stringe ma fame è tanta!! 🙂 Buon weekend!

  13. Giulia,
    ho fattole spinacine Gaia, come promesso.
    E’ stato amore a prima vista. Ovviamente, con varianti…
    stay tuned!
    😉

    Ps. grazie grazie!

  14. devono essere buonissime!!! proverò sicuramente a farle.
    ma dici che una volta cotte si possono surgelare? in modo da averle sempre pronte quando se ne ha voglia visto che nn sono velocissime da fare..
    complimenti x il blog !!

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