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La torta pasqualina di mamma. Come tornare a casa.

Quando devi andare a fare un corso di cucina la tua mente si concentrata sull’obiettivo, ripassi le ricette, pensi al trucco, ai vestiti, ai capelli che si stanno finendo di asciugare sotto alle mollette messe per tenere la piega. Speri di aver preso tutti gli ingredienti necessari e soprattutto di non aver dimenticato nessun strumento indispensabile. Tipo, avete mai fatto un’arista alla fiorentina senza lo spago per legarla? No, ecco, non provateci.

Torta Pasqualina

Quando devi andare da qualche parte sei concentrata sulla strada, speri di non incontrare intoppi, non puoi e non vuoi perderti. Ogni ostacolo, un trattore in campagna, un passaggio a livello, una svolta sbagliata, ti allontana dal raggiungere la meta. Hai orari da rispettare e impegni già fissati.

Tornare a casa è diverso, spesso puoi permetterti di guardare intorno a te, puoi goderti il panorama. C’è un momento particolare che mi incanta ogni volta, quello poco prima che faccia buio, quando il cielo si scolora verso l’azzurro della sera. Sei solo con i tuoi pensieri, sei in macchina, accendi la radio e cerchi di stazione in stazione le canzoni che ti riportino a casa, da cantare a voce alta anche se sei stonata. Guardi le silhouette degli alberi che si stagliano sul cielo pallido, pensi alla giornata, ti pregusti il momento in cui tornerai a casa.

Di solito sono presa da una strana calma, la calma di aver già fatto quello che dovevo fare. Questo è il tempo per me, il tempo del ritorno a casa.

Torta Pasqualina

Mangiare la torta Pasqualina di mamma è come tornare a casa. Un morso e mi ritrovo nella sua cucina, di solito di domenica sera. La tovaglia tirolese coperta di briciole di sfoglia, il profumo burroso nell’aria, l’abbraccio di spinaci e ricotta con l’odore di noce moscata, quasi impercettibile eppure irrinunciabile.

È  stata la nostra cena della domenica per tantissimi anni: dovevi tirar fuori la pasta sfoglia congelata la mattina, guai a dimenticarsene, poi mamma faceva le dosi a occhio,  facendosi guidare dall’abitudine e dal colore, per arrivare a quel tono preciso di verde punteggiato dal bianco della ricotta. L’ho rifatta così, seguendo un ricordo più che una ricetta.

Non è la classica torta pasqualina ligure, questa è quella di mamma Anna. Quindi se avete ricette, ricordi e sapori da condividere sarò ben felice di leggerli.

5 da 1 voto
La torta pasqualina di mamma
Preparazione
10 min
Cottura
50 min
Tempo totale
1 h
 
Piatto: Torta Salata
Cucina: Italiana
Porzioni: 6 - 8 persone
Chef: Giulia
Ingredienti
  • 500 g di spinaci lessati e strizzati
  • Olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 250 g di ricotta vaccina
  • 5 uova
  • 4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattato
  • Sale e pepe
  • Noce moscata
  • 2 rotoli di pasta sfoglia rotonda da circa 250 g ciascuno
Istruzioni
  1. Trita grossolanamente gli spinaci al coltello e falli saltare in padella con uno spicchio di aglio e qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva per circa 5 minuti, o finché non si sono insaporiti.
  2. Trasferisci gli spinaci in una ciotola, aggiungi la ricotta, il Parmigiano grattato, un uovo leggermente sbattuto, la noce moscata grattata e regola di sale e pepe.
  3. Preriscalda il forno a 190°C.
  4. Fodera con la carta da forno uno stampo rotondo da 26 cm di diametro, stendi leggermente la pasta sfoglia con un matterello su un ripiano infarinato in modo da ricoprire completamente fondo e lati dello stampo.
  5. Versa il ripieno di spinaci e ricotta all'interno dello stampo. Con un cucchiaio forma 3 piccole buchette nel ripieno e rompi un uovo in ciascuna buchetta.
  6. Stendi leggermente l'altro rotolo di pasta sfoglia rimasto con un matterello su un ripiano infarinato e ricoprici la torta. Sigilla i bordi e incidi la pasta sfoglia al centro per permettere al vapore di fuoriuscire in cottura.
  7. Spennella la superficie con un uovo sbattuto e cuoci la torta in forno per circa 50 minuti, finché non sarà dorata in superficie. Servila calda o tiepida. È buonissima anche il giorno successivo, mangiata fredda o riscaldata in forno.

 

Pasta sfoglia

In questi giorni di lavoro intenso per dare il massimo e per rispettare le tempistiche di consegna del libro ho scoperto il piacere di fare altro, qualcuno lo potrebbe anche definire divagare. È la mia valvola di sfogo per tenere alta la concentrazione.

Accanto al lavoro con la pasta madre ho anche avuto il tempo di scrivere e inviare la Newsletter di Pasqua, di fare le pulizie di primavera in dispensa e di impastare a mano la pasta sfoglia che poi ho usato per la torta pasqualina. Ne ho fatti due chili e mezzo, quando sei a farla tanto vale farla con tutti i crismi, e poi ne congelati cinque pacchettini, quindi presto vi riproporrò la ricetta insieme a qualche idea per usarla.

Torta Pasqualina

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This Post Has 11 Comments
  1. Ah le cose di case, i piatti che ricordano dei momenti. Le ricette riviste di volta in volta dalle mamme. La tua torta pasqualina non ufficiale è invitante e romantica.
    Ieri sera mi sono sentita a casa sentendo il profumo dei fagiolini che bollivano. Era tanto tempo che non li facevo, ma dopo quel profumo mi sa che li propinerò in tutte le salse. Perché ci sono ricette che fanno sentire a casa.

  2. Quando si dice telepatia!!! Ho fatto la Pasqualina proprio ieri, e indovina quali ricette ho seguito?? Per la pasta quella dell’ Mt Challenge, e per il ripieno quella di “Sac à poche”!!!

  3. L’ho fatta per Pasqua, pero’ con i carciofi (cotti in olio con poco aglio e prezzemolo); la mia preferita. Complimenti, la tua e’ bellissima

  4. La torta pasqualina è proprio una di quelle ricette che ho sempre voluto provare ma che non ho mai fatto. Vedendo le tue foto, però, mi viene una gran voglia di mettermi a impastare 🙂

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