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4 ricette veloci per una cena con gli amici

Anche se passo la maggior parte della mia giornata in cucina – per testare ricette, fotografarle, scriverne, ma soprattutto per lavare piatti, sgrassare e rimettere in ordine tutta la confusione che creo anche se mi sforzo di essere organizzata e pulita -, ho ancora un brivido di emozione quando mi metto ai fornelli perché ci sono amici a cena. Provo la stessa euforia di quando alle elementari potevo invitare un’amica a pranzo dopo la scuola, studio il menù con la stessa dovizia di particolari, mi pregusto il momento in cui ci metteremo tutti attorno alla tavola condividendo quei piatti che avevo in mente da giorni.

Mi piace invitare amici a casa, che sia per una cena, per un pranzo in giardino o per una merenda. Ho iniziato presto, quando ancora vivevo con i miei genitori. Piano piano mi facevo spazio nei menù di mamma per inserire uno o due piatti che potevo gestire dall’inizio alla fine, spesso un dolce o un contorno, le portate più bistrattate nella mia famiglia. Nulla poteva eguagliare l’emozione di portare in tavola qualcosa che dipendeva completamente da me. In quei momenti mi sentivo finalmente dotata di un dono creativo che non riuscivo a esprimere altrimenti, mi sentivo protagonista di un piccolo miracolo, di un’alchimia ben riuscita di odori e sapori. 

Quando in estate invitavo i miei amici occupavo il tavolo in giardino con qualche ora di anticipo e mi muovevo in cucina con la consueta disorganizzazione tipica degli inizi. Spesso mi trovavo a finire di preparare mentre i miei amici già sedevano a tavola speranzosi, godendomi poco o nulla di quella cena che avevo atteso per così tanto tempo. Eppure nemmeno questi intoppi potevano offuscare il mio entusiasmo, e mentre facevo le ore piccole a pulire pile di piatti e pentole già sognavo la prossima cena, dipingendola a colori vivaci. 

Con il tempo ho imparato a gestire questi inviti, ma soprattutto ho capito l’importanza di semplificare il menù e di scegliere ricette che possono essere preparate per tempo e che, anzi, guadagnano nell’attesa. Ho abbandonato piatti di cui bisognava prendersi cura per ore, fino all’ultimo secondo, e la vanità di stupire a tutti i costi. Ho abbracciato con trasporto una nuova filosofia che mette al centro il piacere di passare del tempo con gli amici: preparo qualche ora prima o scelgo piatti che si cucinano da soli, tolgo di mezzo pentole e ciotole che non servono più e quando arriva il momento della cena mi sento quasi un’invitata anche io. 

Sono diventata una vivace sostenitrice di carni che devono marinare per ore prima di una cottura veloce, stufati, lasagne, polpette al sugo, zuppe fumanti da finire solo con qualche crostino di pane, insalate di legumi e cereali. 

4 ricette per una cena con gli amici

 ** Post e ricette realizzate in collaborazione con Samurai **

Samurai qualche tempo fa mi ha inviato una box con i loro prodotti per portare in tavola l’Effetto Samurai, per presentare in maniera più creativa ricette di ogni giorno. Mi è sembrata una buona scusa per organizzare una cena con gli amici, di quelle che piacciono a me: un po’ di organizzazione, qualche ingrediente fresco, un aiuto dalla dispensa e, soprattutto, piatti semplici, buoni, pensati per essere condivisi con rilassatezza. 

Sono uscita dalla dispensa abbracciando una decina di barattoli: olive siciliane verdi e nere, il concentrato di pomodoro fatto quest’estate, i carciofini sott’olio della scorsa stagione, qualche spezia che mi dimentico sempre di avere e che piano piano scivola inavvertitamente dietro ai pacchi di pasta e ai sacchetti di legumi.

Questo menù nasce quindi mischiando le carte: qualche ingrediente ripescato dalla dispensa, messo lì nel corso dei mesi per conservare stagioni, ingredienti, profumi e ricordi, e pochi ingredienti freschi che potrete procurarvi all’ultimo minuto o che, se siete donne di campagna previdenti come me, molto probabilmente avrete già in frigo. Accanto alle scorte della dispensa serviranno prezzemolo fresco e scorza di limone per le olive, petto di pollo, mozzarelline di bufala, prosciutto crudo, uova, burro e panna. 

Da tutto questo nasce una cena per quattro persone con olive verdi e nere marinate con scorza di limone e semi di coriandolo, un antipasto di mozzarella di bufala, prosciutto e carciofini, spiedini di pollo alla cacciatora e un quattro quarti con semi di papavero e limone. 

Ma andiamo passo passo. Se partite con qualche ora di anticipo nell’organizzazione, vi ritroverete a tavola senza fatica, senza dover far altro che grigliare gli spiedini di pollo già preparati per pochi minuti. 

Olive marinate

Olive verdi e nere marinate

Su un tagliere raccogliete qualche foglia di prezzemolo sciacquata e asciugata con delicatezza, la scorza di mezzo limone, un tocco di peperoncino e uno spicchio di aglio. Tritate tutto con un coltello: sentirete gli aromi che piano piano si sprigionano, accendendo la voglia di cominciare presto a mangiare. Servirà però un po’ di pazienza. Prendete il condimento tritato e mettetelo in una ciotola con le olive, un po’ di semi di coriandolo pestati grossolanamente e olio buono, quel tanto che basta a lucidare le olive. Date una mescolata e mettete da parte per qualche ora. 

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Olive verdi e nere marinate
Autore: 
Tipo di ricetta: Antipasto
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: Antipasto per 4, con qualche avanzo per gli attacchi di fame
 
Avrai bisogno di...
  • 150 g di olive verdi
  • 150 g di olive nere
  • Scorza di ½ limone
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • Peperoncino secco
  • 1 cucchiaio di semi di coriandolo
  • Olio extra vergine di oliva
Come si fa...
  1. Sgocciolate le olive e raccoglietele in una ciotola.
  2. Tritate la scorza di limone con il prezzemolo, il peperoncino e l'aglio, aggiungetela alle olive insieme ai semi di coriandolo leggermente schiacciati e condite tutto con un filo d'olio, quel quanto che basta a lucidare le olive.
  3. Date una mescolata e mettete da parte, in frigo o in una zona fresca fino a che non è l'ora di cena.
  4. Conservate gli avanzi in frigo e riportate a temperatura ambiente prima di servire.

 

Antipasto italiano

Antipasto italiano

Voi non lo sentite battere un po’ più forte il cuore quando a cena in un’osteria vi portano un tagliere di salumi e formaggi? Le forme sinuose di riccioli di prosciutto, le curve lattee di una mozzarella, i ciottolini pieni di sottoli luccicanti che ci ammiccano dal tavolo. In questo caso mozzarella, prosciutto e carciofini sono graziosamente allineati su uno spiedino Samurai. Per rendere il gusto più pieno, passate i carciofini ben sgocciolati per pochi minuti su una griglia ben calda, finché non guadagnano il sapore e il profumo di un barbecue estivo. 

Poi metteteli in fila con fiocchi di prosciutto crudo toscano e bocconcini di bufala ancora gocciolanti latte, un giro di pepe nero e un filo d’olio per finire.

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Spiedini di antipasto italiano
Autore: 
Tipo di ricetta: Antipasto
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 8 spiedini
 
Avrai bisogno di...
  • 8 carciofini sott'olio
  • 4 fette di prosciutto crudo toscano
  • 8 bocconcini di mozzarella di bufala
  • 8 stuzzicadenti da spiedinii
  • Olio extra vergine di oliva
  • Pepe nero appena macinato
Come si fa...
  1. Sgocciolate i carciofini dall'olio, fateli asciugare su un foglio di carta da cucina e poi grigliateli su entrambi i lati su una padella ben calda finché non diventano dorati. Fateli raffreddare.
  2. Tagliate ogni fetta di prosciutto a metà per lungo.
  3. Preparate gli spiedini mettendo in fila la mozzarellina, il prosciutto piegato su se stesso e infine il carciofino. Condite con olio e pepe nero appena macinato.

 

Spiedini di pollo alla cacciatora

Spiedini di pollo alla cacciatora

Il pollo merita una digressione. Il pollo alla cacciatora, cotto lentamente in un sugo corposo di pomodoro con aglio e un battuto classico, impreziosito da una manciata di olive nere, è uno di quei piatti che marcano indelebilmente i miei ricordi di bambina, insieme al cantuccio di pane per pulire il piatto, per raccogliere fino all’ultima ombra di quel sugo rustico e contadino.

Questi spiedini strizzano l’occhio a quei ricordi. Tagliate il petto di pollo a bocconcini e lasciatelo marinare per qualche ora con il concentrato di pomodoro, l’aglio tritato e un filo d’olio. Quando il pollo diventa del colore di un tramonto estivo, formate gli spiedini, alternando la carne con olive nere denocciolate. Bastano pochi minuti di griglia per dare agli spiedini di pollo alla cacciatora quel gusto un po’ affumicato, di pomodoro estivo cotto a lungo con olio e aglio fino a concentrarsi in un sugo di campagna. Leccatevi le dita senza vergogna, come avreste fatto dopo aver mangiato con le mani una coscia di quel pollo dei vostri ricordi. 

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Spiedini di pollo alla cacciatora
Autore: 
Tipo di ricetta: Carne
Cucina: Toscana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 8 spiedini
 
Avrai bisogno di...
  • 400 g di petto di pollo, ma potete usare anche la carne di più saporita di una coscia o di una sovraccoscia
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • Olio extra vergine di oliva
  • Circa 30 olive nere denocciolate
Come si fa...
  1. Tagliate il petto di pollo a bocconcini, raccoglietelo in una ciotola e aggiungete il concentrato di pomodoro, l'aglio tritato e qualche cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Mescolate con un cucchiaio per distribuire il condimento, coprite con la pellicola da cucina e mettete in frigo per qualche ora.
  2. Quando siete quasi pronti per la cena togliete il pollo dal frigo e formate 8 spiedini, alternando i bocconcini di pollo alle olive nere denocciolate. Lasciateli tornare a temperatura ambiente e poi grigliateli su una padella ben calda, finché non saranno dorati su ogni lato.
  3. Il sale arriva alla fine, insieme a un filo d'olio per tenerli morbidi.

 

Quattro quarti al limone e semi di papavero

Quattro quarti al limone e semi di papavero

Questo dolce è quanto di più classico possiate immaginare. Burro, zucchero e scorza di limone montati insieme per esaltare la freschezza agrumata, poi uova e farina, tutto in uguale quantità. Alla fine semi di papavero, qualcosa che mi pare possa rendere tutto più allegro, un po’ come quando si vedono i semini di vaniglia nel biancore della pannacotta.

Cuocete il dolce in forno finché non diventa dorato, rimanendo però umido dentro. Invece di lasciare il dolce nella sua classica forma rotonda, con la tradizionale gobbetta così rassicurante e familiare, che sa di casa, tagliatelo a cubetti e passatene metà in una ganache di cioccolato fondente e panna. Quando il guscio si sarà solidificato, alternate i cubetti di due colori su uno spiedino, decorateli con qualche foglia di menta fresca e sistemateli su un vassoio pronti per chiudere in dolcezza la vostra cena.

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Quattro quarti al limone e semi di papavero
Autore: 
Tipo di ricetta: Dolce
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 8 spiedini
 
Avrai bisogno di...
  • 180 g di zucchero semolato
  • 180 g di burro, a temperatura ambiente
  • Scorza e succo di 1 limone
  • 3 uova medie
  • 180 g di farina 0
  • 8 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 3 cucchiai di semi di papavero
Per la ganache
  • 150 g di cioccolato fondente all'80%
  • 80 ml di panna fresca
Come si fa...
  1. Montate il burro con lo zucchero e la scorza di limone finché non diventa bianco e spumoso. Sentirete l'aroma di limone sprigionarsi con forza dalla ciotola: avrete così la sicurezza che questo stesso aroma permeerà anche la vostra torta.
  2. Aggiungete le uova, una per volta, e alla fine la farina setacciata con il lievito e il sale.
  3. Incorporate il succo di limone e i semi di papavero.
  4. Imburrate e spolverate di farina uno stampo rotondo da 18 cm di diametro, riempitelo con l'impasto del dolce, livellate la superficie e infornatelo in forno caldo a 180°C.
  5. Cuocete il forno per circa 30 minuti, o finché non sarà dorato e asciutto dentro. Fate la prova con uno stuzzicadenti.
  6. Fatelo raffreddare completamente e poi tagliatelo a cubetti regolari.
  7. Preparate la ganache al cioccolato. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria, poi unite la panna e mescolate con una frusta finché non otterrete un composto omogeneo.
  8. Immergete metà dei cubetti di dolce nel cioccolato con l'aiuto di uno stuzzicadenti, poi fateli sgocciolare su una gratella.
  9. Quando il cioccolato sarà solido, alternate i cubetti sugli stuzzicadenti e decorateli con qualche foglia di menta. Potete conservarli in frigorifero per uno o due giorni. Ricordatevi di riportarli a temperatura ambiente prima di servirli.

 

Quattro quarti al limone e semi di papavero

 

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This Post Has 3 Comments

  1. Oh, Giuli…. mi inviti?
    Che menù fantastico… mi siederei volentieri al tavolo e chiacchiererei ore con te, ascolterei le tue risate e, per realizzare gli spiedini col prosciutto, porterei quello di papà e le mozzarelline di bufala le piglierei da un’aziendina scovata qualche tempo fa in Umbria., che fa della ricotta e delle mozzarelle uniche così come la scamorza e il formaggio ..tutto di bufala…
    sarebbe bellissimo… poi rubacchierei un olivetta ogni tanto….
    Posso partecipare?
    Grazie infinite per la freschezza e la genuinità che porti ogni volta.. è bellissimo leggerti…
    Manu

  2. Perfetto, mi accordo con Emanuela e partiamo per venirti a trovare Giulì! hehehe
    A proposito di “Quattro quarti al limone e semi di papavero”, come riescono a venirti così squadrati? Ma poi che corso in design hai fatto per abbinare i colori, anche quelli più sgargianti, così armoniosamente?
    Neanche nei migliori 5 stelle ho visto delle olive marinate così appetibili visivamente, che altro aggiungere se non farti i miei cari complimenti e un invito a continuare così?!
    Affettuosi saluti, Camilla

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