Marmellata di albicocche
agosto 3, 2010

Da noi non esistono le Pick-Your-Own farm, ovvero fattorie nelle quali puoi andare a raccogliere autonomamente la tua frutta e verdura e poi pagare alla fine per il prodotto raccolto, cogliendo anche l’occasione per passare una splendida giornata all’aria aperta. Sono mesi che sogno di visitarne una, complici le avventure di Alex con le fragole e Mowie con le ciliegie.
Putroppo non ne ho trovata una nei paraggi… quello che è successo è che gli albicocchi di zia hanno deciso di fare tonnellate di frutta, così ha chiamato a raccolta la famiglia per scaricare un po’ gli alberi. Mamma era in trepidazione da più di una settimana, non vedeva l’ora di andare a raccogliere albicocche per fare marmellata, la sua attività preferita d’estate.

Zia si è trasferita in campagna da pochi anni, dopo aver sognato a lungo una casa immersa nel verde dal suo appartamento nella periferia di Firenze. Adesso hanno una splendida casa colonica vicino a Figline Val d’Arno, sì, proprio la zona nella quale Sting ha la sua grandiosa villa (non nascondo che ogni volta che vado a trovare zia spero di imbattermi per caso in lui, uno dei miei artisti preferiti). Nonostante zia e zio abbiano sempre vissuto in città, hanno dimostrato fin da subito una strordinaria adattabilità e soprattutto una profonda conoscenza dei cicli della natura, che li ha portati ad avere in poco tempo un orto ed un frutteto che producono a pieno regime.

L’ora passata nel frutteto è stata entusiasmante, nonostante il caldo. Ogni campagna è campagna a modo suo, ha i suoi tratti distintivi, i suoi colori, i suoi rumori… così la raccolta delle albicocche si è trasformata in un’avventura, una scoperta continua di odori portati dal vento, di fruscii di fiori e siepi, di gatti neri dagli occhi verdi che spuntano furtivi nell’ombra (che poi questo gatto dai tratti elfici è Amelia, uno dei tre gatti di zia insieme a Spugnetta e Regina).

Quanto porti a casa 3 cassette intere di albicocche (quelle belle cassette di legno della frutta, rustiche e accoglienti, alle quali devi prestare attenzione per non trovarti tante piccole schegge di legno nelle mani!), serve urgentemente un modo per consumarle, prima che autonomamente decidano di diventare marmellata. E quindi, che marmellata sia! Mamma, ligia alle tradizioni, ha seguito la sua ricetta canonica, io invece ho giocato un po’ con i miei barattolini di spezie alla ricerca di un profumo speciale che rendesse queste albicocche ancora più speciali di quello che sono, frutti maturati dal sole sugli alberi, nutrite dall’amore di zia e zio per la campagna.

Marmellata di Albicocche con cardamomo e vaniglia, ingredienti per 3 barattoli da 300 gr
- albicocche denocciolate, 1 kg
- zucchero, 300 gr
- vaniglia, 1 bacca
- cardamomo, circa 10 bacche
- succo di 1 lime
Lava le albicocche e togli i noccioli. Mettile in una pentola capiente, con 300 gr di zucchero, la bacca di vaniglia e il succo di 1 lime. Schiaccia le bacche di cardamomo e mettile in una capsula da infusione da tisana o raccolte in un pezzettino di garza legato ben stretto.
Lascia sobbollire a fuoco lento per circa 1 ora. Le albicocche produrranno l’acqua nella quale ci cuoceranno. Non cuocere troppo, altrimenti lo zucchero si caramellerà e la marmellata diventerà scura.
Dopo circa 1 ora, togli dal fuoco, rimuovi bacca di vaniglia e bacche di cardamomo e frulla con il minipimer: la marmellata dovrebbe già essere abbastanza solida da non richiedere un’ulteriore cottura. Se ti pare ancora troppo liquida – considera che un po’ di rassoderà raffreddando – lasciala sobbollire alcuni minuti in più.
Sterilizzazione. Versa la marmellata in barattoli sterilizzati e chiudi bene. Metti i barattoli in una pentola larga e alta, copri con acqua e porta ad ebollizione. Lascia sobbollire per 20 minuti e poi spengi. Fai raffreddare i barattoli nella pentola, poi toglili. Si conservano per molti mesi in un luogo asciutto, fresco e buio.

Qualche consiglio. Se togli vaniglia e cardamomo, otterrai la marmellata di albicocche classica. Puoi aggiungere anche cannella, mandorle a lamelle, zenzero o pepe di Sichuan. Questa marmellata è una merenda perfetta, da spalmare sul pane con generosità. Provala però anche su un formaggio, un raviggiolo fresco per un dessert light o un formaggio di latte vaccino non troppo stagionato, che esalteranno l’acidulo dell’albicocca, ancora rintracciabile anche all’interno di questa marmellata.
P.S. oggi sono un po’ triste e scoraggiata, e pure un pochino amareggiata… è una cosa esterna al mondo dorato del blog e ringraziando il Signore non c’entra nulla la salute, né mia, né dei miei cari, quindi tranquilli! Però ho bisogno di un vostro abbraccio!
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agosto 3rd, 2010 at 12:17
Apricot and cardamom – INSPIRED!!! I love those apricots – want to rub their furry skins against my cheek and smell their sun-ripened sweetness. So envious you have an apricot pick-your-own near you!!
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agosto 3rd, 2010 at 12:21
Proprio oggi che pensavo che la famiglia ti capita in sorte senza la fortuna di potersela scegliere, arrivi tu con questo post che trabocca di affetto e parla di legami antichi. Amo la marmellata di albicocche e quel suo essere spigolosa, amo mangiarla a cucchiaiate dal barattolo e lasciarmi trasportare dai profumi che vi si sprigionano; le tue foto, sono profumatissime e sanno di sole.
Coraggio Juls, preparo un cucchiaio in più e vieni a mangiarla con me? Un abbraccio
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agosto 3rd, 2010 at 12:54
ABBRACCIONE, FORTE FORTE
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agosto 3rd, 2010 at 13:01
Bello, bello tutto!
La marmellata, le foto, il racconto,… Avrei voluto esserci!
Io stamani ho fatto quella di prugne ramasin. Matteo me ne ha portate 6 kg dal giardino di casa…
Un abbraccio!
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agosto 3rd, 2010 at 13:08
con questo post e queste immagini mi hai fatta tornare all’infanzia, quando stavo un mese al mare da mia zia dalle parti di Pescia Fiorentina-Capalbio…Lei viveva in campagna e la sera dopo cena passando per i dorati campi di grano andavamo a raccogliere dei meloni di mio zio per magiarceli freschi e passando per la vigna controllavamo se c’era qualche fico maturo sull”immenso albero…quanti ricordi…la tua marmellata dev’essere speciale e la giornata in campagna non dev’essere stata da meno…Fatti forza e avendo la fortuna di avere molte cose positive a cui pensare(blog fantastico, famiglia unita e tante altre cose)cerca di concentrarti su queste lasciando poco spazio a quelle che ti possono amareggiare…vedrai starai meglio…baci
saretta
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agosto 3rd, 2010 at 13:16
l’abbraccio lo sai che arriva forte forte…e vedrai che tutto s’aggiusta. e se non s’aggiusta si trova il modo! dai dai !
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agosto 3rd, 2010 at 13:58
Io ti mando un abbraccio di quelli stritolanti, e vorrei sedermi con te nel tuo bel giardino a fare merenda con questa colorata marmellata! Bacio
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agosto 3rd, 2010 at 14:09
Sei un tale tesoro che ti stritolerei di abbracci, se ti avessi qui… coraggio, Juls, non so cosa ti affligga, ma tutto passa. Se posso esserti utile in qualche modo, in qualsiasi modo, sono qui. Un bacio
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agosto 3rd, 2010 at 14:35
Magnifica questa marmellata, mi spiace leggere che qualcosa non va, speriamo passi in frettissima! Un abbraccio.
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agosto 3rd, 2010 at 15:05
Ciao Giulia, ho iniziato a leggere il tuo blog da pochi mesi e ti conosco solo tramite i tuoi post, ma la tua allegria e il tuo entusiasmo traspaiono da ogni frase che scrivi e mi dispiace sapere che oggi sei triste! Libera la mente e fai una bella passeggiata nella campagna della tua magnifica Toscana, vedrai che i pensieri negativi se ne andranno
)! Un abbraccio!
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agosto 3rd, 2010 at 15:06
La marmellata la preparavo sempre con mia nonna, ma da quando è tornata bambina (alzheimer) ho smesso di prepararla anche io. Mi hai dato lo stimolo per ricominciare. Grazie Juls, un grande abbraccio !
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agosto 3rd, 2010 at 15:19
Juls ha visogno di un abbraccio??!?!?! e noi glielo diamo!!! bellina, no essere triste, i tuoi amici del web ti stritolano di coccole! =)
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agosto 3rd, 2010 at 15:51
Seguo il tuo blog che è uno dei più raffinati che conosca ma non ti ho mai scritto…i tuoi racconti e le tue foto trasudano poesia…ed io ho deciso di mandarti due righe di incoraggiamento perchè te lo meriti visto che ci regali momenti di pura gioia! Ricorda che tutto ma proprio tutto passa….
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agosto 3rd, 2010 at 16:05
Giù, sapessi quante volte sono stata dispiaciuta per la mancanza di quelle azienze dove si può raccogliere frutta.. anche se mi sembra di aver letto qualcosa sulle aziende del Nord Italia. Comunque, l’importante che hai una zia con un bellissimo giardino, mi sarebbe piaciuto andarci a posto tuo..
Un bacione
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agosto 3rd, 2010 at 17:19
guai a chi si permette di spegnere il sorriso di Juls! coraggio, campionessa, salta anche quest’ostacolo!
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agosto 3rd, 2010 at 21:18
un super abbraccio mermellatoso in arrivo per Juls!! è abbastanza appiccicoso????
ho letto su fb, mi spiace proprio che non sia un bel periodo! mannaggia al lavoro!
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agosto 3rd, 2010 at 21:25
ciao juls! io sono stata in una pick your own fruit farm la scorsa estate nello utah! si chiama fruita e pensa che è un frutteto creato dagli antichi pionieri e che tuttora da frutti diversi a seconda dei momenti dell’anno!
c’erano tutti gli attrezzi che servono a raccogliere, la frutta che mangiavi in loco era gratis, mentre quella che portavi via ti limitavi a pesarla e a lasciare i soldi in una cassettina di ferro (aperta!)
perchè in italia non ne hai ancora trovata una? perchè qui la gente saccheggerebbe senza nemmeno minimamente pensare di lasciare 1 solo euro nella cassettina!!
ciao ciao, ale
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agosto 3rd, 2010 at 21:27
Su con la vita Giulia!!!!! … una bella fetta di pane toscano con la marmellata ti possono aiutare. Un abbraccio. Simonetta
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agosto 3rd, 2010 at 21:41
Uh, ce ne fossero di queste fattorie! Purtroppo io riesco a trovare albicocche decenti -non buone, decenti mi accontento- un anno si e tre no, sembrano merce in via di estinzione… segno la ricetta, chissà che l’anno prossimo non sia quello giusto, in attesa di avere un albicocco tutto mio!
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agosto 4th, 2010 at 01:00
[...] Marmellata di albicocche 3 agosto 2010 Per leggere tutto l`articolo fai clic sul titolo seguente: Marmellata di albicocche oppure visita direttamente il blog: Juls’ Kitchen [...]
agosto 4th, 2010 at 09:41
Vuoi mettere, il frutteto della zia è mille volte meglio di una PYO-farm! Che bei frutti, che bella luce. Ho ben presente la zona dove vive tua zia e non vedo l’ora di tornarci fra un po’
Spero che oggi sia una giornata più positiva, ti mando cmq un abbraccio fortissimo.
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agosto 4th, 2010 at 12:04
eccomi qui per darti un mega abbraccione dolce Juls!!!!!!!
spero che passi in fretta questo momento, sei così solare e splendidamente magica e meravigliosa!
il tuo blog, questo stupendo mondo che hai creato e che rendi ogni giorno più bello, curato e raffinato mi regala ogni volta momenti di pura magica poesia, quella poesia fatta di amore, di casa, di cose buone!
grazie di cuore Juls!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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agosto 4th, 2010 at 14:06
Delizia con i profumi di cardamomo e vaniglia….!! Una meraviglia le foto…che posti meravigliosi..come amo il centro Italia…non vedo l’ora di tornare..Baci
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agosto 4th, 2010 at 15:29
Come siete preziosi, tutti, dal primo all’ultimo! Chi sento ogni giorno e chi ieri per la prima volta mi ha scritto, rendendomi davvero felice ed orgogliosa!
Oggi va molto meglio, ieri sera mi sono dedicata a 2 ore di intenso giardinaggio per pulire la mente e, perché no, per bruciare un po’ di calorie, e dopo stavo davvero meglio!
Grazie ancora, rendete ogni giorno questa avventura fantastica!
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agosto 4th, 2010 at 15:51
L’ho fatta di recente ma non ne ero soddisfatta…magari erano le albicocche che ho preso!Comunque l’idea della vaniglia e del cardamomo dovrebbe dare quella spinta in più che cercavo!
Ahhh…le foto del frutteto….
dolore!!!!
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agosto 4th, 2010 at 15:53
Un abbraccio anche da parte mia Giulia se può sollevarti il morale. Ma sai che abbiamo fatto la stessa cosa? e cioè raccogliere kg di albicocche solo che io ti ho superata e ne ho raccolte 30 kg nell’azienda del mio capo sull’Appia Antica …pubblicherò presto un post a riguardo…al cardamomo non avevo pensato proprio io!!!!ciao un abbraccio
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agosto 5th, 2010 at 10:09
[...] Marmellata di albicocche giovedì, agosto 5, 2010 [...]
novembre 14th, 2010 at 08:35
ciao giulia e buonissima domenica!!!
non so se faccio bene o meno, magari potrò sembrare troppo impicciona ma lungi da me la più pallida idea di voler scavalcare le vie ufficiali … ieri pomeriggio ho partecipato alla premiazione del concorso “Crea un prodotto perle Tamerici” e posso dire di essere orgogliosamente fiera di condividere il podio con te!
Ha vinto una strepitosa Marmellata di Pina Colada di Shamira, seguita al posto d’onore da questa tua di albicocche! Complimentissimi, l’ho assaggiata ma l’avevo già messa personalmente tra le favorite leggendo la ricetta. Quarta classificata la confettura di sedano di Dalia.
un abbraccio marmellatoso!
ci.
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novembre 15th, 2010 at 13:07
Cinzia grazie per aver definito la mia marmellata strepitosa heheheheh
Io amo tanto la marmellata di albicocche, mi fa ricordare quando ero piccola ed infilavo le dita nel barattolo ^^
Baci!
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marzo 15th, 2011 at 08:03
[...] 200 g marmellata di albicocche [...]