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La cucina di Nonna Menna: pane burro e acciuga

pane burro e acciuga

L’elogio della semplicità: il bianco candido e pannoso del burro, il sapore salato e schietto dell’acciuga, il brio gioioso dei capperi. Non ci sono altri ingredienti in questa ricetta che viene direttamente dalla mia infanzia.

I crostini burro e acciuga sono entrati nella tradizione familiare molto tardi, mi ha detto nonna, perché non erano conosciuti a casa sua. Poi molto probabilmente qualcuno glieli ha consigliati, o li ha letti su qualche ricettario o rivista di cucina, e da allora ogni tanto compaiono, dalle merende improvvisate agli antipasti di quando invitiamo all’ultimo minuto gente a pranzo o cena ed il frigo non offre molto di più.

Sono ideali perché il burro accarezza e conquista con il suo gusto rotondo, mentre l’acciuga sveglia la fame e prepare al pranzo che sta iniziando.
Mi ricordo un’occasione particolare in cui li ho mangiati: una merenda in un pomeriggio afoso del mese di agosto, il canto delle cicale era assordante, la luce bianca. Babbo stava sistemando in macchina i bagagli per andare al mare e legava le bici sopra il tettino della macchina come ogni anno. Io aspettavo l’ora di partire sotto l’ombra del tiglio, inebriata dal suo profumo, cullata dalle cicale.

Nonna uscì dalla cucina con un piatto di coccio con le fette di pane coperte di burro e sopra due acciughine: una merenda insolita, dettata dal fatto che mi ha sempre fatto male la macchina sulle curve della strada del mare, quindi ci voleva una merenda salata che mi tenesse fermo lo stomaco nelle ore successive!

Nonostante questo ricordo estivo e luminoso, vi suggerisco questi crostini anche per il Natale che si sta avvicinando: semplici, veloci, zero cottura.

Mi raccomando soltanto di usare prodotti di primissima qualità, perché questa è una ricetta niente trucchi e niente inganni: qui i sapori e la qualità del burro, dell’acciuga e dei capperi si sentono tutti!

Pane burro e acciuga
Autore: 
Tipo di ricetta: Antipasto
Cucina: Toscana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
 
Avrai bisogno di...
  • pane toscano a fette
  • burro senza sale
  • acciughe sott'olio o sotto sale
  • capperi sotto aceto
Come si fa...
  1. Affetta il pane in fette di circa 1 cm di spessore: puoi scegliere se tostarle o meno, io le preferisco fresche, per accentuare la morbidezza del burro.
  2. Spalma sulle fette di pane del burro con generosità: qui i sapori sono pochi, non bisogna essere timidi!
  3. Se hai le acciughe sotto sale, sciacquale bene sotto l'acqua corrente, toglie le lische centrali e suddividile in filetti. Se invece hai le acciughine sott'olio, è sufficiente scolarle bene prima di adagiarne uno o due filetti sulla fetta di pane imburrata.
  4. Tocco finale: un capperino sott'aceto ben strizzato nel centro, ed ecco in 3 minuti una merenda insolita o un antipasto anticrisi e antipanico per Natale!

 

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This Post Has 19 Comments

  1. Ciao Juls,
    ma lo sai che per il nostro pranzo di Natale mia mamma ed io abbiamo deciso di aprire con una insalatina accompagnata da un quartetto di crostini di cui uno burro e acciuga??
    Con questo confermi il fatto che – non so per quale strano motivo – le mie ricette di famiglia assomigliano molto alle tue 😉
    Ciao ciao
    Emanuela

  2. A questo peccato di gola mi iniziò anni fa mio marito….perfettamente d’accordo sulla qulità del burro, ma anche delle acciughe, sono ancora in cerca della marca perfetta :))

  3. Certo Emanuela che davvero ci somigliamo molto come tradizione! Che bello vedere queste somiglianze da una parte all’altra dell’Italia (anche se qui si tratta di un lato e l’altro ma della parte stretta!). Dobbiamo rispondere alla crisi con creatività e un po’ di sana riscoperta delle tradizioni!

  4. @ Elvira: si stavamo scrivendo in contemporanea! Hai ragione, qui serve tutto di qualità, volendo anche il pane, perché se lo fai su un panetto scadente in cassetta si rovina tutto! Buongustaio il maritino!!

    @ Matteo: I sapori d’infanzia sono sempre i miegliori!

  5. Quando trovo delle buone alici (per me le migliori sono quelle della zona di Salerno e Costiera Amalfitana), non mi faccio mai mancare pane burro e acciughe, mi era però sconosciuto l’ottimo uso del cappero, da provare, grazie!

  6. Mi piace un sacco il panino con burro e acciughe, li mangiavamo anche in Russia, sai?.. I pescetti salati molto simili alle acciughe provenienti dai mari del Nord, il burro dolce e avvolgente e il pane morbido… Gnam!
    Un bacione

  7. la bioterapia utilizza il pane burro e acciughe per far sparire all’istante la chinetosi (che si manifesta durante gli spostamenti in macchina ad esempio… ah, la saggezza delle nonne! quanto invidio i tuoi ricordi, io la mia l’ho persa che ero una bimba), e la nausea in gravidanza (non per tutte le mamme, a me funzionavano solo cose secche e basta). naturalmente i bioterapeuti argomentano scientificamente l’azione dei grassi del burro combinati con gli elettroliti dell’acciuga, ma alla fine la veritá è che quella fettina così semplice è buona e basta 🙂

  8. c’è una cosa più divina di questa?
    no, non c’è.
    e mia madre (origini lombarde, le sue) mi ci ha tirato su.
    questa, o la buccia del parmigiano rosolata sul fuoco. altro che merendine e kinder vari…
    la gioia. LA GIOIA VERA!

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