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Sciroppo di rose, la gentilezza di un mondo antico

Ero seduta fuori, con un vecchio costume scompagnato e occhiali da sole scuri, per darmi un’aria da diva e per nascondere la sonnolenza che mi prende sempre quando mi faccio coccolare dal tempore pomeridiano e dal profumo di erba schiacciata. Prendevo il sole, allungandomi pigramente su una sdraio con un quaderno e con la mia penna preferita, dalla punta fine. La mia intenzione era quella di scrivere indisturbata, avevo un pomeriggio libero e qualche storia da raccontare.

La mia pelle profumava di crema solare e di cocco. Le cicale si erano messe d’accordo, mi facevano da colonna sonora con la loro melodia ipnotica, le sentivo lontane ma costanti, sulle querce alla fine del giardino. Mi sono addormentata. Non è stato uno di quei sonni profondi, durante i quali perdi quasi coscienza e che ti lasciano leggermente intontita, con l’impronta del cuscino su una guancia. È stato più una sorta di pisolino estivo, leggero.

Sentivo gli uccellini che cinguettavano incuranti del gatto che faceva la ronda in giardino, il vento che agitava le foglie di quercia e le faceva suonare, le api che ronzavano nel cespuglio di rose lì accanto a me.

rose in giardino Sciroppo di rose

La mia pelle si stava lentamente scaldando, i capelli mi facevano il solletico sulle spalle nude. Anche con gli occhi chiusi potevo avvertire il cambiamento di luce quando la brezza marina sospingeva una nuvola solitaria attraverso il cielo. Abitiamo a un’ora dalla costa del Tirreno, eppure quando il vento soffia da ovest puoi davvero annusare il salmastro nell’aria, e ti senti un po’ al mare.

Durante questo sonnellino in stato di semi coscienza ho dato il benvenuto nei miei sogni all’estate, ai suoi rituali, alle sue abitudini radicate negli anni, al suo cibo e ai suoi ingredienti, ai suoi ritmi. 

Cullata da questa brezza profumata e dal frinire delle cicale, ero perfettamente cosciente di dove fossi, ma non di quando. Poteva essere venticinque anni fa, quando portavo fuori i miei libri durante quelle lunghissime vacanze estive per leggere e sognare di posti lontani, o poteva essere lo scorso anno, quando abbiamo riscoperto il significato di staycation, quando abbiamo imparato a sentirci in vacanza anche sotto casa.

Sciroppo di rose

Queste sono le mie fragole bianche, una varietà antica profumatissima che adoro.

Sciroppo di rose

E così eccoci, all’inizio di una nuova estate

Il poter godere di tre lunghissimi mesi di vacanze estive fino ai diciotto anni mi ha lasciata con la sensazione che la bella stagione può darti i super poteri: ad esempio, puoi espandere il tempo e lo spazio per vivere infinite avventure nell’arco di una giornata. I tuoi sensi amplificati ti trasformano in un rabdomante, alla ricerca del prossimo piacere estivo: un cespuglio di menta seccato dal sole che rilascia il suo profumo balsamico quanto ci cammini sopra, pesche succose e mature, dolci come il miele, la terra bagnata sotto una pianta di pomodoro. L’estate è una festa per i sensi. 

Sciroppo di rose

Sciroppo di rose

Lo sciroppo di rose

Dopo lo sciroppo di fiori di sambuco, ho preparato il più romantico degli sciroppi, tanto per il suo profumo floreale quanto per il suo colore, un rosa antico che si scalda nei torni dell’arancione quando un raggio di sole lo attraversa. Ho fatto lo sciroppo di petali di rosa. Non serve poi tanto per abbandonarsi alla bella stagione con tutte le migliori intenzioni, o per ammorbidire gli spigoli di una giornata storta: un cucchiaino di sciroppo di rose a volte fa magie.

Usa le rose più profumate che riesci a trovare, l’importante è che non siano trattate. Mamma ama le rose, ci sono cespugli colorati sparsi per tutto giardino, ma solo due rose hanno quel profumo inebriante che stavo cercando. Pare che mamma abbia portato proprio quelle due piante di rose rosa qui da San Gimignano, quasi quarant’anni fa.

Nel fare il mio sciroppo di rose ho seguito la ricetta di Annalisa.

Sciroppo di rose
Preparazione
15 min
Cottura
15 min
Tempo di infusione
1 d
Tempo totale
30 min
 
Piatto: Bevanda
Cucina: Italiana
Keyword: rosa, sciroppo, zucchero
Ingredienti
  • 300 g di petali di rosa
  • 1 l d'acqua
  • 1 limone biologico
  • 1 kg di zucchero
Istruzioni
  1. Fate una passeggiata in giardino - o al negozio di fiori più vicino - e raccogliete i petali di rosa in uno scolapasta. Ricordatevi di usare solo petali di rosa biologici, che non sono stati trattati. Risciacquate delicatamente i petali di rosa sotto l'acqua fredda per rimuovere eventuali ospiti indesiderati.
  2. Scuotete i petali e trasferiteli in una ciotola capiente.
  3. Coprite i petali di rosa con acqua bollente, poi spremeteci dentro un limone.
  4. Pestate i petali con un cucchiaio di legno per estrarre la loro essenza romantica, poi coprite la ciotola con un coperchio, o con un piatto, e lasciate in infusione per 24 ore.
  5. Il giorno successivo, versate l'acqua di rose in una pentola attraverso una garza. Spremete i petali per estrarre tutta l’acqua possibile. Sarete avvolti da una nuvola profumata di rosa.
  6. Aggiungete lo zucchero all'acqua di rose e mescolate per scioglierlo. Portate l’acqua di rose a un leggero bollore, poi fatela sobbollire a fiamma bassa per 15 minuti.
  7. Versate lo sciroppo di petali di rosa in bottiglie o barattoli sterilizzati e conservatelo in un luogo fresco e buio. Una volta aperta la bottiglia o il barattolo, conservatelo in frigorifero.

Sciroppo di rose

Come usare lo sciroppo di rose

Tengo il mio sciroppo di rose in frigo, così che è sempre freddo, pronto da versare in un bicchiere di acqua fredda per una bibita dissetante e vecchio stile da preparare all’ultimo secondo. Ne puoi versare un cucchiaio anche in un bicchiere di prosecco, aggiungendo qualche lampone fresco per un cocktail molto romantico e raffinato.

Versane un po’ su una macedonia di frutta estiva, su uno yogurt bianco, su una meringa accompagnata da un po’ di panna montata. Sciogli lo sciroppo in pari quantità di acqua per spennellare un dolce al cioccolato o una torta di compleanno. Aggiungi un ultimo tocco con lo sciroppo di rose a una confettura di fragole o di lamponi, da versare proprio prima di chiudere il vasetto. Quando hai bisogno di una carezza, o di un abbraccio gentile, apri la bottiglietta dello sciroppo di rose e inala il suo profumo antico, che sa di un mondo buono.

Link love

  • Valentina e Zaira poche settimane fa hanno pubblicato due post con un inconfondibile profumo di rosa, un rosolio e delle crostatine alla confettura di rose. Puoi leggere i loro post qui e qui.
  • Se pensi che lo sciroppo di rose non sia sufficientemente romantico, forse puoi provare questa ricetta di Diana Henry e fare queste pesche cotte nel vino e nello sciroppo di rose, con pistacchi e petali di rose.
  • Qui un approfondimento sullo sciroppo di rose.
  • Da Simonetta, puoi leggere quali sono le rose più adatte per fare lo sciroppo

Sciroppo di rose

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This Post Has 3 Comments
  1. Giuli.. oddio che meraviglia…Quanto sento quella brezza sul mio viso.. mi hai fatto venire in mente quando in estate, a casa di nonna, io e mia sorella cenavamo nel cortile di (la casa di nonna era, ed è ancora ora, l’unica casa nel centro storico del mio paesino con un cortile dove poter mettere le macchine, ma anche di giardino che lei adibiva ad orto e dove aveva messo un albicocco, un pesco ed un fico più due altalene per me e mia sorella) attorno ad un tavolo bianco di plastica grossa con in mezzo il buco per l’ombrellone.. due belle enormi fette di cocomero che noi mangiavamo rigorosamente senza coltello, a morsi e sbrodolandoci tutte…che bello…
    Mia mamma, come mia nonna,adora le rose ed in giardino ne ha piantate di rosse grandi bellissime.. voglio vedere se vanno bene…sicuro non son trattate..perchè si riempiono di pulcioni ..(non so se anche tu li chiami così quegli animalini neri), però non so se sono profumate.. Hai ragione perchè non tutte le rose hanno un profumo intenso… se mi prende il brillo ci provo a farlo, dato che non son riuscita col sambuco…
    Intanto grazie per portarMi sempre a casa tua facendomi respirare quell’aria meraviglisa che io adoro e che tu sai.. Davvero grazie..
    Aspetto con ansia un altro profumatissimo post…
    con affetto..
    Manu

  2. Che dire Giulia, ci si incanta sempre a leggere i tuoi post ma questo in particolare è davvero, davvero poetico! Un abbraccio e a presto spero! 🙂

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