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Un ingrediente sottovalutato. Le ricette con i cachi

Mi vergognavo a chiamarli per nome, mi sembrava di dire una parolaccia. Io non le dicevo mai, non alzavo la voce, non facevo i dispetti. Come potevo chiedere a nonna che per merenda mi desse un caco? Tutta la mia famiglia ha sempre avuto un rispetto pudico per le parole, strano per dei toscani, e a casa nostra si sono sempre chiamati pomi.

Da più grande ho scoperto che a Firenze sono conosciuti come diosperi, e ho abbracciato con riconoscenza e con un sospiro di sollievo questo nome che ripulisce il caco del suo carattere terreno e lo ammanta di un’aura mitologica: il diospero, il grano di Zeus.

ricette con i cachi

In questi primi giorni di inverno, con i cieli bianchi velati da una nebbia sottile, i diosperi sono piccoli prodigi della natura, attaccati tenacemente ai rami ormai nudi di foglie. Guidando per le campagne toscane si vedono da lontano, è come se qualcuno avesse voluto decorare i rami spogli degli alberi per accogliere l’inverno. Nei cortili delle case, nei giardini, tenuti con cura amorevole o abbandonati al loro destino, appesantiti da frutti dolci come confettura: questa è proprio la loro stagione, e oggi vi racconto di una sfida con Tommaso che ha dato vita a tante ricette, tutte a base di cachi.

Vi chiederete com’è che decidiamo le ricette da pubblicare qui sul blog, se seguiamo un piano editoriale o se invece ci affidiamo all’istinto, o meglio, alla gola. Spesso ci mettiamo a sedere, io tiro fuori un quaderno e provo a elencare tutto quello che vorrei cucinare per voi, poi Tommaso arriva e mi scompiglia le carte, introducendo la variabile del caso.

ricette con i cachi

Qualche settimana fa mi chiede: ma i cachi? hai mai fatto ricette con i cachi? sono di stagione, ma sono un ingrediente? Abbiamo cominciato a discutere su quale ricetta fare, ma non riuscivamo a restringere il campo. Ho chiesto aiuto anche a voi, su Instagram, e mi avete generosamente aiutata con tantissime idee.

In questo periodo dell’anno i cachi sono abbondanti, infinitamente buoni e a buon prezzo. Io ho raccolto la sfida di Tommaso: ecco quindi qualche idea su come usarli in cucina. Troverete ricette per due tipi di cachi: i cachi mela, più compatti, che si possono affettare, e i classici cachi, o diosperi, dolcissimi, pesanti, con la buccia sottile sottile che a stento trattiene la polpa, setosa e zuccherina come una confettura. 

Mi pare un buon modo per accogliere l’inverno, cucinando, usando i prodotti di stagione e godendo del tepore di un forno accesso o di una pentola che sobbolle sul fuoco.

risotto con i cachi

1. Risotto con cachi mela, guanciale e caprino

Se si può fare un risotto con le fragole, o con le mele verdi, perché non con i cachi mela? Di per sé rendono il risotto leggermente dolce, ma ci pensano gli altri ingredienti a bilanciare tutto. Il guanciale aggiunge sapidità e corpo, il caprino un tocco acidulo e cremoso. Questo risotto è una carezza, un primo stagionale e festivo.

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Risotto con cachi mela, guanciale e caprino
Autore: 
Tipo di ricetta: Primo
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 2
 
Avrai bisogno di...
  • 1 scalogno
  • 200 g di riso Arborio, Carnaroli o Vialone Nano
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 500 ml di acqua calda leggermente salata o di brodo vegetale caldo
  • 1 caco mela, tagliato a cubetti
  • 100 g di caprino fresco
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • 50 g di guanciale
  • Pepe nero appena macinato
  • Sale
Come si fa...
  1. Versate due cucchiai di olio sul fondo di una casseruola, poi aggiungete lo scalogno tritato. Aggiungete un pizzicotto di sale, così lo scalogno potrà cuocere senza bruciare, perché il sale tirerà fuori la sua umidità.
  2. Quando lo scalogno è appassito aggiungete il riso e fatelo tostare a fuoco medio per pochi minuti, poi sfumatelo con il vino bianco.
  3. Quando il vino si è ritirato, aggiungete a poco a poco il brodo caldo, mescolando spesso e cuocendo il risotto a fuoco medio basso. Il tempo di cottura varierà a seconda del tipo di riso che avete scelto, di solito un quarto d'ora dovrebbe essere sufficiente.
  4. A metà cottura aggiungete il caco mela tagliato a cubetti, proseguendo poi con il brodo.
  5. Mentre il risotto finisce la cottura, cuocete il guanciale tagliato a striscioline in una padella ben calda, Quando è croccante, spegnete e mettete da parte.
  6. Quando il risotto è al dente toglietelo dal fuoco e aggiungete il Parmigiano e il caprino fresco.
  7. Mescolate energicamente per sciogliere i formaggi. Finite aggiungendo il guanciale croccante, non dimenticando di aggiungere anche il grasso sciolto. Aggiungete un pizzico di pepe nero e servite.

 

insalata con i cachi

2. Insalata con cachi, mele e radicchio

Questa insalata con i cachi mela me l’ha suggerita Kerrin. In un’insalatiera raccogliete un bel po’ di foglie di radicchio, lavate e asciugate, qualche spicchio sottile di una mela acidula, mezzo finocchio tagliato sottilmente con la mandolina e un po’ di sedano. Aggiungete anche il caco mela tagliato a spicchi, poi condite con olio extra vergine di oliva, sale, pepe e aceto di mele. Ci ho fatto pranzo qualche giorno fa, aggiungendo anche qualche scaglia di parmigiano. 

crostata al cioccolato con i cachi

3. Crostata al cacao con crema di cachi e nocciole

Le crostate sono dolci che si addicono a tutte le stagioni. Questa è particolarmente festiva, con una frolla al cacao amaro e un ripieno di cachi e nocciole. Ha i colori dell’autunno, la dolcezza di un momento di pausa con una tazza di tè calda.

5.0 from 1 reviews
Crostata al cacao con cachi e nocciole
Autore: 
Tipo di ricetta: Dolce
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 8
 
Avrai bisogno di...
Per la pasta frolla al cacao
  • 200 g di zucchero di canna
  • 250 g di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova
  • 500 g di farina 0
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale
Per il ripieno
  • 3 cachi maturi
  • 200 g di nocciole, pelate e tostate
  • 200 ml di panna
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere
Come si fa...
  1. Mescolate il burro con lo zucchero fino a che non sono amalgamati, basta evitare che ci siano pezzetti di burro troppo grossi rimasti interi.
  2. Aggiungete le uova sbattute e poi incorporate velocemente la farina, setacciata con il cacao e il sale.
  3. Lavorate l'impasto velocemente per evitare che il burro si scaldi troppo, unitelo insieme, schiacciatelo leggermente e avvolgetelo nella pellicola per alimenti. Mettetelo in frigo per qualche ora, o anche fino al giorno successivo.
  4. Quando è finalmente arrivato il momento di cuocere la crostata scaldate il forno a 200°C.
  5. Togliete la pasta frolla dal frigo, prendetene metà e impastatela fino a che non è abbastanza malleabile da stenderla. Con l'aiuto di un matterello e di un po' di farina stendete la pasta in uno strato di 5 mm. Conservate la seconda metà in frigo fino a che non vi servirà per la decorazione.
  6. Imburrate e infarinate uno stampo rotondo da 26 cm, di quelli con il fondo amovibile. Ricopritelo con la frolla e rimuovete quella in eccesso.
  7. Frullate la polpa dei cachi con le nocciole, la panna e la cannella fino a che non otterrete una crema densa e liscia. Spalmate la crema di cachi e nocciole sul fondo della crostata.
  8. Stendete la frolla rimanente e ricavateci tante strisce per decorare la superficie della crostata. Se avrete degli avanzi, usate quella frolla per preparare dei biscottini al cacao.
  9. Cuocete la crostata in forno caldo per circa 35-40 minuti, fino a che non è ben asciutta.
  10. Lasciatela raffreddare completamente prima di affettarla.
  11. Si conserva bene in frigo per 2 o 3 giorni.

 

Mousse di cachi e nocciole

4. Mousse di cachi e nocciole

Nata un po’ per caso dagli avanzi della ricetta precedente, questa mousse è velocissima da fare, racchiude i colori e i profumi dell’autunno e si presta a essere servita in bicchierini mono porzione, da accompagnare con biscotti al cioccolato, frutta secca croccante o una granola di avena e cacao. 

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Mousse di cachi e nocciole
Autore: 
Tipo di ricetta: Dolce
Cucina: Italiana
Tempo di preparazione: 
Tempo di cottura: 
Tempo totale: 
Porzioni: 6-8
 
Avrai bisogno di...
  • 3 cachi maturi
  • 200 g dei nocciole, pelate e tostate
  • ½ cucchiaino di cannella
  • 500 ml di panna fresca
  • Frollini al cacao
Come si fa...
  1. Raccogliete la polpa dei cachi nel bicchiere di un frullatore, aggiungete le nocciole, la cannella e 100 ml di panna fresca. Frullate tutto fino a che non otterrete una crema densa, liscia e omogenea.
  2. Trasferite la crema di cachi in una ciotola.
  3. Montate la panna rimasta e incorporatela delicatamente alla crema di cachi, con movimenti lenti e gentili, dal basso verso l'altro.
  4. Con una sac-a-poche riempite dei bicchierini mono porzione con la mousse di cachi, poi sbriciolateci sopra dei frollini al cacao. Conservatela in frigorifero per qualche ora prima di servirla.

ricette con i cachi

Link Love, ovvero altre ricette con i cachi

Ovviamente le idee non sono finite qui. Eccone altre già presenti sul blog o suggerite da voi, che siete corsi in aiuto alla mia richiesta di ricette con consigli, link e tanta generosità. Pian piano le farò tutte! Anzi, se avete altre idee, condividetele sotto nei commenti, così da creare un bell’archivio che ci accompagnerà durante la stagione dei cachi. 

  • Con la polpa dei cachi potete fare dei crostini sorprendenti. Spalmate il pane con un po’ di gorgonzola cremoso, sistemateci sopra un cucchiaino di polpa di cachi e poi un goccio di aceto balsamico. I colori sono invitanti, ma il gusto supera di gran lunga la bellezza di questi crostini. Li ho fatti spesso durante gli ultimi corsi di cucina e posso garantire che piacciono anche a chi di solito rifugge i cachi perché troppo dolci. Tommaso ne è una prova. Qui trovate quelli che abbiamo fatto durante il workshop di fotografia di ottobre.
  • Una vecchia ricetta del blog, la torta autunnale di cachi. Sembra una torta di mele ma è ancora più autunnale: ha infatti il colore delle foglie secche e fruscianti, con gli accenti vivaci delle fettine di pomi. Domenica l’ha rifatta aggiungendo della farina di castagne e spezie calde come cannella e chiodi di garofano, che aiutano a esaltare il carattere prettamente autunnale di questa torta. 
  • Sandra mi ha indirizzato alla sua ricetta per un cake con cachi, noci e uvetta, che è il prossimo sulla mia lista di cose da fare, visto che lo vedo bene per la colazione del fine settimana. 
  • Deborah mi ha suggerito il suo persimmon and pecan bread. Avrei tutti gli ingredienti per fare anche questo… 
  • Reka di Foodie in Tuscany ci ha fatto uno smoothie, da bere a colazione per cominciare la giornata pieni di energia. 
  • Bella consiglia invece un’insalata con cachi arrostiti e chicchi di melagrana, da condire con una vinaigrette di clementine e accompagnare a un pollo al mattone. Solo io ci vedo un pranzo completo, stagionale e perfetto?
  • Phoebe mi ha spiegato che possiamo usare i cachi proprio come le banane all’interno di una torta, e questo ci regala automaticamente una quantità incredibile di ricette da provare. Consiglia poi di usare i cachi mela affettati sottili sottili per fare un’insalata con il finocchio, fichi secchi, sedano e prezzemolo, da condire con olio extra vergine d’oliva e limone. 
  • Binhaigh mi ha invece mandato il link per un persimmon pudding che sembra deliziosamente dolce e appiccicoso. 
  • Patty ha invece pensato di usarli per una salsa per accompagnare un’arista. Visto quando buona è la carne di maiale quando è cucinata con qualcosa di dolciastro, dalle mele alle albicocche, dalle prugne alle castagne, credo che anche questa potrebbe essere un’idea favolosa per un arrosto domenicale. 

ricette con i cachi

Il Cookie Swap di Natale 2017

Ci abbiamo pensato un po’ all’ultimo minuto, ma vi andrebbe di partecipare a un Christmas cookie swap? Abbiamo iniziato dicembre donando vecchi libri alla biblioteca locale e portando abiti e cibo a chi ne ha bisogno. Adesso vorremmo scambiarci anche un po’ di dolcezza. Voi ci lasciate il vostro indirizzo, noi vi abbiniamo a sorpresa a qualcun altro e prima di Natale dovreste ricevere due pacchettini di biscotti natalizi.

Qualche tempistica:

  • Avete tempo fino all’8 dicembre per iscrivervi. Basta che compiliate il modulo a questo indirizzo.
  • Lunedì 11 dicembre vi mandiamo i vostri abbinamenti: riceverete l’indirizzo di due persone a cui inviare i biscotti. Fate biscotti che possano facilmente resistere il viaggio di spedizione, e se possibile scegliete biscotti tipici della vostra zona, e raccontateci qualcosa di loro.
  • Avete tempo fino al 14 dicembre per inviare i biscotti, così da essere sicuri che tutti riceveranno il vostro pacchettino prima di Natale.

Una volta ricevuto il pacchettino, godetevi i biscotti con il vostro tè preferito o con una cioccolata calda. Se volete condividere i biscotti ricevuti usate gli hashtag #cookieswap2017 #julskitchen. Pronti a far circolare un po’ di dolcezza natalizia?

ricette con i cachi

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This Post Has 4 Comments
  1. … io aspetto questo appuntamento settimanale e sono felice quando sulla destra del mio schermo mi appare ..Jul’s Kitchen e la sua ricetta nella quali perdersi è troppo facile. Bellissimo tutto

  2. Amo i cachi alla follia, forse perché mi ricordano quelli che mio nonno raccoglieva in campagna ogni anno, a dispetto del gelo, e metteva a maturare nella sua cantina in attesa di addolcire le nostre merende… ma mai avrei immaginato che potessero essere così versatili! Ti ringrazio davvero per tutte queste idee di cui ho già fatto tesoro e che spero di realizzare presto 😉 P.S. = Mi sono segnata per il cookie swap per la prima volta…non sto più nella pelle!!!

  3. Davvero un successo il numero di ricette con i caki!!!gli Orientali sono incredibili cominciando dal nome: singolare o plurale É sempre caki( un caki- tre caki) questo forse aiuta di più!!!!! E non ha nulla a che fare con il colore kaki dei soldati in Africa! Ci sono un paio di ricette molto più che stuzzicanti, vedi la Mousse, e l’accompagnamento al maiale. Ma per me il suo colore É intoccabile: compatto, sodo, morbido e consistente non avrei mai il coraggio di intaccarlo! E di spezzare il ricordo dell’asilo quando era il Re del mio panierino!

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