skip to Main Content

Arrosto di tacchino con salvia e mandorle

Ieri mattina sul presto mi stavo godendo gli ultimi ricordi di un bellissimo sogno nel dormiveglia, accarezzata da un leggero soffio di aria che entrava dalla finestra aperta. Insieme al rumore delle cicale che già alle 8 di mattina stavano riempiendo l’aria con il loro richiamo monocorde e ipnotico, saliva dalla cucina un odore ben conosciuto, quello dell’arrosto di mamma, accompagnato dall’altrettanto conosciuto e confortante rumore dei suoi passi precisi.

Un secondo, ed ero di nuovo piccolina, capelli corti a maschiaccio e tutina da casa piena di frittelle e segni di pennarello (messa pulita la mattina, la sera già era ‘vissuta’) seduta sullo sgabello alto di cucina, le moffette pelose ai piedi, un occhio alla tv, dove sicuramente c’era uno dei miei film Disney preferiti, ed uno al tavolo, dove mamma stava arrotolando il tacchino per fare l’arrosto.

Dopo un po’ il sonno ha preso di nuovo il sopravvento, e quando mi sono svegliata mamma era già a lavoro, l’arista in forno, ma una nota lasciata in bella vista sulla tavola mi informava che quella era per la cena, nel caso in cui si fosse fermato qualcuno. Niente arrosto per pranzo? Eh no, ormai ne avevo voglia! Per fortuna in frigo c’era della fesa di tacchino che, unita a qualche altro ingrediente, si è trasformata in un arrosto colorato caratterizzato dal tocco della salvia e dalla croccantezza delle mandorle.

Stampa questa ricetta Pin it!
0 da 0 voti

Arrosto di tacchino con salvia e mandorle

Preparazione 15 minuti
Cottura 45 minuti
Tempo totale 1 ora
Porzioni 8
Chef Giulia

Ingredienti

  • 600 g di fesa di tacchino
  • 2 uova
  • 100 g di mandorle
  • circa 20 foglie di salvia
  • 100 ml di latte o panna
  • 4 o 5 fette di prosciutto toscano, non troppo sottili
  • Sale e pepe
  • 250 ml di vino bianco
  • Olio extra vergine di oliva

Istruzioni

  • Sbatti le uova con il latte o la panna, sale e pepe e le foglie di salvia tagliate finemente. Versa in una padella antiaderente in cui avrai già scaldato un fil d'olio extravergine di oliva. Cuoci la frittata e mettila da parte.
  • Tosta leggermente le mandorle in forno o in una padellina antiaderente. Una volta fredde tritale grossolanamente.
  • Apri la fesa di tacchino con un coltello ben affilato, in modo da avere una fetta spessa circa 1,5 cm. Cospargi il tacchino di mandorle, coprile con le fette di prosciutto sovrapponendole leggermente e poi adagia sopra la frittata.
  • Avvolgi la fesa di tacchino su se stessa, a partire dal lato più lungo, e ferma il rotolo con uno spago da cucina. Massaggia brevemente la carne con un po' di sale fino e pepe.
  • Scalda abbondante olio extravergine di oliva sul fondo di un tegame che tenga bene la cottura e diffonda il calore in modo uniforme: io ho usato una cocotte in ghisa. Quando l'olio è ben caldo, fai rosolare il rotolo di tacchino su ogni lato, avendo l'accortezza di girarlo con spatole in legno o silicone, mai in metallo, per non far fuoriuscire i liquidi in cottura e non far indurire la carne. Quando è ben dorato e croccante, versa il vino bianco, fallo sfumare per circa 2 minuti e poi prosegui la cottura per circa 20 minuti coprendo il tegame con un coperchio.
  • Controlla spesso che il fondo di cottura non si prosciughi del tutto prima dei 20 minuti: se dovesse succedere aggiungi un po' di acqua calda e copri di nuovo. Dopo i 20 minuti, finisci la cottura per altri 5 minuti senza coperchio e lascia riposare un po' prima di togliere lo spago ed affettare la carne.
Hai provato questa ricetta?Ci piace vedere tutte le tue creazioni su Instagram, Facebook & Twitter! Scatta una foto e condividila taggando @julskitchen e usando l’hashtag #myseasonaltable!

Qualche consiglio: non salare troppo la carne e la frittata. Il prosciutto toscano all’interno, tagliato non troppo fino, contribuirà a dare sapore alla carne. Come contorno scegli un’insalata, magari con rucola e pomodori, che bilancino con freschezza e delicatezza la sapidità della carne. La carne si può servire sia tiepida che calda, condita con qualche cucchiaio del fondo di cottura.

Sharing is caring:
This Post Has 22 Comments
  1. Ho sognato anche io insieme a te =) Buon lunedì cara!
    Visto che io non preferisco molto il tacchino, potresti consigliarmi una carne diversa? Baci

  2. Buongiorno Giulina!
    Tutto bene?
    Sai che pure io ieri ho mangiato l’arrosto di tacchino della mia mamma!? Però ripieno con la frittata di spinaci e fontina…
    Immagino che con salvia, prosciutto e mandorle sia altrettanto delizioso!
    Buona giornata stella!

  3. @ Nicol: buon risveglio allora! In quanto alla carne, può essere fatta benissimo con del petto di pollo (verrà più piccolo, per ovvi motivi!). Mamma fa anche il vitello arrotolato così, ma richiede una cottura un po’ più lunga, magari con del pomodoro ad ammorbidire la carne. Ad avere un coniglio disossato, poi, viene una prelibatezza!

    @ Caro: ecco la mia Caro, mi mancavi!! si vede proprio che siamo cresciute in famiglie simili, direi uguali! La domenica non è domenica senz aun arrostino, no?! buona giornata e ancora una volta ben tornata!

    @ CorradoT: Grazie!!! poi ti racconto di Castellina… 25 kg di porchetta affettati! una sauna!

    @ (parentesiculinaria): ah ah ah! quando vuoi! funziona anche a distanza l’adozione, ti amndo il tacchino!

  4. Bellissima l’immagine di te con le pantofoline di pelo che guardi i film di Walt Disney! Anche il mio ragazzo rimane male quando scopre che le cosette sfiziose che ho preparato sono per cena, mentre per pranzo è prevista una semplice pasta al pomodoro… lui, però, non si ingegna affatto di trovare rimedi “brillanti” come il tuo, che mi ha fatto venire l’acquolina in bocca alle 10.00 del mattino!

  5. Come fare la festa alla fesa ti tacchino insomma… C’hai tirato fuori un arrosto davvero regale.
    “Niente arrosto per pranzo?” l’hai descritto così bene che quasi c’ero rimasta male anche io che nonc’era! AHAHAH! Bacio

  6. @ Onde: quanto mi piacevano le mie pantofoline di pelo! ne ho avute verdi a coniglio, marroncine a scimmia e rosa non mi ricordo con che forma!
    @ Manu e Silvia: grazie ragazze!
    @ Elisa: eh eh eh eh!!! in effetti ha sostituito bene l’arista!
    @ Verdecardamomo: tu non prendere troppo caldo, sai! 😀
    @ Edda: certo che puoi! ho letto bene che sei in Italia? ma dove? dove?
    @ Daniela: uh ma grazie!! chic! che bello!

  7. Quell’atmosfera di casa come la trasmetti tu non la trasmette nessuno. Sarà che vorrei che la mia casa fosse proprio dalle tue parti 🙂 Sai che non ho mai fatto un arrosto in vita mia? Ma non lo dire a nessuno!

  8. Ma che bella idea ..il tacchino lo trascuro sempre un po’ ma e’ buonissimo. Forse perché mi mancano ricette cosi’ gustose tra i miei file..Besos

  9. ma quanti profumiha questo arrosto? cmq il profumo di arrosto della domenica mi sa che è in comune a molte famiglie..e basta così poco per “tornar bambini” se lo si è rimasti dentro!:D

  10. di solito quando mi offrono una fetta di arrosto arriccio il naso … ti sembrerà strano ma gli arrosti non mi sono mai piaciuti, il tuo però mi incuriosisce molto, molto interessante l’unione salvia e mandorle!!

  11. Ho fatto questa ricetta nonostante non ami il tacchno e devo dire che è riuscita benissimo. Grazie mille per condividere le tue ricette!
    Daniela

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back To Top
×Close search
Cerca